Milano (dal dopoguerra a Tangentopoli, programmazione non cronistorica)

http://www.democraziaproletaria.it/indequasix.asp

___________

MILANO SPARITA E TRASPORTI SKYSCRAPERCITY (e Facebook con “allegati” Milano Sparita e Da Milano alla Barona, etc…)?

DA MILANO ALLA BARONA FACEBOOK ?

MILANO SPARITA FACEBOOK ?

MILANO NEI SECOLI FACEBOOK ?

NO GRAZIE ! (monopolio lucrativo  dal quale derivano quasi un milione di immagini prelevate degli archivi fotografici civici del Comune di Milano.  Milano Sparita e Milano Trasporti Skyscrapercity (dipendenti comunali e ATM) ne hanno fatto un business Facebook e personale, utilizzato anche per finalità elettorali, di promozione individuale,  gestito senza regole e in regime di monopolio)

Non è una vera storia di Milano ma rassegna fotografica di promozione al commercio on-line di molte foto “smacchiate”  postare nei forum Milano Sparita e Storia dei Trasporti Skyscrapercity alias pubblica amministrazione Comune di Milano (da quei forum moltissime inedite in originale) curiosamente acquisite (in quantità impressionanti” e degne di indagini …) da Milano Sparita Facebook e anche ad altre pagine Fb della Barona, Milano nei secoli, etc… Chi non fa parte del “club” viene pesantemente denigrato e offeso… (gli accusatori sono , a loro volta, autori di web fotografici e libri dedicati alla “Milano Vintage”… persone che non gradiscono, per motivi “materiali”, l’esistenza di siti autonomi dedicati ai frammenti storici di Milano. siti che considerano dannosi per le loro attività publicistiche…).

Milano sparita e da ricordare Facebook (macelleria della storia locale di Milano).

Questo sito è stato  realizzato con fonti fotografiche e storiche indipendenti (dai monopoli politici di “Milano Sparita” Skyscrapercity e Facebook, malgrado tali personaggi abbiano monopolizzato immagini non appartenenti a loro rendendo difficilissima la gestione di siti web alternativi). E’ essenziale non avvalersi dei contenuti storico-fotografici delle Pagine Facebook commerciali e di promozione individuale personale di : “Da Milano alla Barona”, “Milano Sparita e da ricordare” e del forum “Milano Sparita Skyscrapercity” “Trasporti pubblici ATM di Milano” (le pagine fbook e skyscraper sono gestite da personaggi in relazione tra loro e sorgono curiosità sulle fonti di ormai quasi 1 milione di immagini, tra SSC, Flickr e altro, di origine mai chiarita, postate per 14 anni in tale forum e massicciamente utilizzate da diverse pagine facebook ad uso meramente commerciale. Si spera di non commettere “peccato” nel domandarselo). Molto semplicemente, per pubblicare la storia della Barona ed una carrellata fotografica di Milano, non è necessario ricorrere a tali siti internet (fondalmentalmente superflui rispetto alle possibili cronologie storico-fotografiche di Milano) essendoci, anche in rete, fonti fotografiche e documentali alternative, poche ma migliori, più ricche di contenuti e discretamente affidabili (alcune richiedono verifiche preliminari) DA RENDERE SUPERFLUO fare riferimento a tali social net e forum (dove gli autori non danno contributo storico ma materiale poi utilizzato da facebook). Alcuni autori delle pagine facebook-SKYSCRAPERCITY sopra indicate, insultarono, diffamarono e denigrarono questo web e chi lo gestisce (vedesi l’ immagine parte di numerosi post di insulto e denigrazione apparsi su tale forum tra il 20 e il 22 Luglio 2018 scorsi)

Ci si domanda da dove attingano le fonti fotografiche utilizzate per popolare portali facebook di vendita, qualcuna di esse anche su Ebay (non dovrebbe essere reato porsi questa domanda, se il Comune di Milano ha fatto discarica di risorse storiche se ne potrebbe fare uso più disinteressato). Chi insulta (l’offesa e l’umiliazione sembrano essere frequenti nel forum Milano Sparita Skyscrapercity, a giudicare dalle liti che intercorrono tra alcuni utenti) dimostra di essere l’autore poco affidabile già oggetto di critiche. E’ noto che tra i web sopra elencati (meritevoli di indagini giudiziarie) si aggiri qualche ex esagitato “sanbabilino” che risiede in Barona e gioca a fare lo storico, ha 60 anni…e si trastulla in skyscrapercity anche dalla postazione di lavoro… ALCUNI “UTENTI” DEL FORUM, GESTISCONO ARCHIVI FOTOGRAFICI DA POSTAZIONI DI LAVORO.

_______

Questo web è indipendente, realizzato con risorse, fatiche e spese private, privo di condizionamenti politici, elettorali, commerciali, disinformativi-massonici. Questo sito non è concordato con multinazionali Facebook-Amazon-Twitter e da organizzazioni politiche cittadine e regionali (come invece riscontrabile in diverse pagine Facebook e Skyscrapercity) non è pubblicato da autori aspiranti “storici” affetti da smanie di protagonismo individuale, business, egopatie, etcAutori che non devono fare ricerche faticose e complesse… ma stampare libri e pubblicare foto raccolte da altri, tramite controllate di Facebook ed Amazon (e amici in Comune di Milano, PD-Lega-FI). Facebook e Amazon sono istituzioni transnazionali che in cambio dell’apertura di pagine commerciali abbinate vendita on-line effettuano una transazione economica di tali servizi con violazione della privacy e trafughe di dati sensibili privati e inviolabili . Facebook-No-Grazie-300x209

Milano Sparita e Milano Trasporti Skyscrapercity ?

ssc logo

UTILIZZO IMPROPRIO  E SENZA CONTROLLO ISTITUZIONALE (E DEGLI ORGANI DI VIGILANZA) DI UN MILIONE DI IMMAGINI (PREVALENTEMENTE ARCHIVIO CIVICO DI MILANO) SFRUTTATE PER USO COMMERCIALE DA FACEBOOK DELLE TESTIMONIANZE FOTOGRAFICHE DI MILANO !

_______________

Sezioni Urbanfile.blog dedicate alle architetture della bolla immobiliare (l’edilizia milanese è, sovente, fondi neri immobiliari) di Milano e interland ? No grazie !

Barona quartiere sud Milano facebook (area internet  elettorale PD-Giuseppe Sala) ? No grazie !

_____________________________

Milano soffocata da cupole politico affaristiche corruttive e illegali che governano Italia e Regione Lombardia (inciuciate con il PD) da quasi 40 anni !

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/11/26/lega-gli-avvocati-di-maroni-costavano-dieci-volte-quelli-di-bossi-soldi-alle-associazioni-e-i-bilanci-esplosi-in-due-anni-ecco-che-fine-hanno-fatto-i-49-milioni-scomparsi/4738689/

http://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Nel-nome-di-Matteo-2dc731e8-8f89-4019-996f-5cc47de295b9.html Liste elettorali Lega del sud Italia (e non solo) sostenute da esponenti del crimine organizzato? (dalle investigazioni di Report appare di si). Il Ministro Matteo Salvini si dimetta ! Si auspicano indagini a carico dell’ax Governatore Regione Lombardia Roberto Maroni (e dell’amico Domenico Aiello !)

https://genova.repubblica.it/cronaca/2018/01/30/news/_cercate_nelle_banche_tedesche_i_40_milioni_presi_dalla_lega_-187621287/?refresh_ce

Appalti irregolari  ‘ndrangheta FI LEGA (affidamento fiduciario senza concorso  servizi informatici-vigilanza privata, di qualche anno fa) nel luogo di Milano dove solo lo Stato Italiano e le sue istituzioni dovrebbero vigere…(vige la mafia) http://www.lavocedellevoci.it/2017/06/12/appalti-al-tribunale-di-milano-contro-legge-i-magistrati-collaudano/

________________________________

MMXVI-MMXX

PER MOTIVI “CONSERVATIVI”, DI TUTELA DEI CONTENUTI DI MILANOBARONA, UN NUOVO WEB E’ STATO PUBBLICATO, ALLO SCOPO DI GARANTIRE LA CONTINUITA’ DI QUESTO SITO IN CASO DI TENTATIVI DI SEQUESTRO PREVENTIVO…DI NATURA CENSOREA A NOME DI COLORO DI CUI SAPPIAMO… LOBBY FACEBOOK – PARTITOCRAZIA DI MILANO, SIA DI DESTRA CHE DI “SINISTRA” (ALTI VERTICI COMUNE DI MILANO, NEL FORUM…SKYSCRAPERCITY) INSULTANO, SPIANO E MINACCIANO AZIONI GIUDIZIARIE (AMBIENTI PROSSIMI A “DA MILANO ALLA BARONA” E “MILANO SPARITA” FACEBOOK). TALE “ELITE”  SI IMPONE COME UNICA FONTE LEGALE E SCIENTIFICA DELLA STORIA LOCALE DI MILANO E DELLE MEMORIE COLLETTIVE E INDIVIDUALI, RISERVANDO MINACCE  LEGALI, INTIMIDAZIONI, OFFESE, DENIGRANDO CHIUNQUE PUBBLICHI COSE ANALOGHE IN FORMA AMATORIALE E DILETTANTISTICA,SENZA FINI DI LUCRO E POLITICI.  LA STORIA SCRITTA E PUBBLICATA DAI POTENTI (E PER DELEGA DEI POTENTI VERSO GLI SCHIAVI DEI MEDESIMI) NARRA SOLO I LORO POTERI !

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

E’ in corso di ripristino: http://milanobarona.freeoda.com (web massacrato da segnalatori italiani di Milano e da qualche furbetto loro amico residente negli USA, che chiesero ed ottennero la sua chiusura, ripristinata, solo parzialmente e con danni documentali evidenti,  dopo estenuanti chiarimenti verso un hosting provider USA che non puo’ chiudere web dietro richieste non giustificate da validi motivi).

_____________

La cronologia storica del quartiere Barona di Milano (senza le anteprime fotografiche) è disponibile nell’articolo sotto collegato.

CO-MA Milano (Barona) Via Ettore Ponti 12 (1950-1989) giocattoli e aeromodellismo

_______________

QUESTO SITO E’ STATO OGGETTO DI UN ATTACCO HACKER VERSO LE ORE 20:30 DI GIOVEDI’ 5 SETTEMBRE 2019 (E LO SCORSO 11 DICEMBRE 2019) E NEL GIUGNO 2020. IL RIPRISTINO E’ AVVENUTO IN MANIERA PARZIALE. DANNI IRREVERSIBILI AD ALCUNI TESTi ED IMMAGINI. PER LA CONSULTAZIONE INTEGRALE DI “MILANO DAL DOPOGUERRA A TANGENTOPOLI” SI RIMANDA AI WEB :

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli-estensione-dal-dicembre-2019/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

_____________

INIZIO ARTICOLO Milano (dal dopoguerra a Tangentopoli)

https://www.mondogatto.org

___________

COMING-ON… PROSSIMAMENTE NUOVA FOTINA DEL QUARTIERE BARONA SAN CRISTOFORO  POSTATA DA MILANO SPARITA SKYSCRAPERCITY PER “DA MILANO ALLA BARONA” FACEBOOK

L’immagine sottostante proviene dal forum  https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5361 ed a breve, per finalità di commercio e promozione individuale potremmo vederla pubblicata, in bella mostra, nella pagina facebook sopra citata

nuova immagine per da milano alla barona

Una breve valutazione. Il citare come fonte quella indicata qui

https://www.ebay.it/sch/m.html?_odkw=fotografia+60%27%2F70%27+milano&_ssn=mariotti_filatelia&_armrs=1&_osacat=0&_from=R40&_trksid=p2046732.m570.l1313&_nkw=fotografia++milano&_sacat=0

non comporta (tranne che per gli ingenui) che tale raccolta fotografica non sia collegata agli utenti del forum sopra indicato. Del resto il 90% di foto postate il 10 anni da Milano Sparita e da ricordare facebook, anche se non direttamente dimostrabile, proviene da un archivio comune utilizzato da Milano Sparita Facebook e Skyscrapercity, Milano nei secoli, Da Milano alla Barona e da altre decine, centinaia di pagine facebook di carattere politico (nel senso che in tali pagine i vari amministratori locali fanno vetrina di se) … insomma la fonte ebay potrebbe essere sempre la fonte comune sopra ipotizzata.

Mark Zuckerberg e l’erario USA ringraziano per il PIL che Milano sta contribuendo verso le ricchezze di alcuni social e dell’erario USA dove i social pagano le tasse (ma non le pagano in Italia…).

GRAZIE Milano Sparita in tutte le versioni !!!

____________________

COVID 19 (SARS CoV-2) in Lombardia (Febbraio-Aprile 2020)

Si consiglia la visione del filmato sotto linkato (non viene presa a riferimento la rete televisiva La7 come un esempio di giornalismo politico corretto… molto semplicemente è una delle poche televisioni che ha trasmesso, in diretta, le testimonianze dell’ecatombe sanitaria firmata Attilio Fontana, Roberto Maroni, in parte anche pregressa come Roberto Formigoni e le incapacità ed omissioni del medesimo Governo Conte).

https://www.la7.it/piazzapulita/rivedila7/giu-la-maschera-piazzapulita-puntata-del-10092020-11-09-2020-339091

(dal minuto 18.04)

come noto, questo sito è indipendente e non costituisce una sorta di “Giullare” della Politica Lombarda e milanese (a differenza di note pagine Facebook della storia di Milano e quartieri… pagine web di natura commerciale e politica…di cui sappiamo…). Per tale ragione si scrive la possibile verità sulla vicenda COVID 19… al posto di propagande elettorali (più o meno velate) come note pagine Fbook farebbero, da anni, non solo nel merito di questa vicenda ma in generale sulla reputazione politica degli amministratori locali LEGA e PD…  poichè si teme che  i loro autori siano incaricati per farlo…

Rivedendo il filmato di cui sopra emerge chiaramente che la “conta”, in Lombardia (il criterio è comunque di valenza Nazionale) dei decessi per SARS CoV-2 è notevolmente inferiore ai fatti reali (forse in percentuali prossime al 100% se non superiori).

Nel filmato prendiamo coscienza del fatto che gli apici di decessi (in Lombardia ma il criterio vale anche per altre Regioni) a livello di Province … non sarebbe e non era più correlato al numero di contagiati ma alla incapacità dei servizi ospedalieri locali (e dei servizi territoriali delle ex ASL lombarde e dei medici di base) di far fronte ad un ingestibile numero di casi di contagiati. Nella Provincia di Bergamo (ma si teme che lo stesso discorso sia applicabile per Brescia, Cremona, Mantova e anche Milano) si è arrivati all’ecatombe di  malati di SARS CoV-2 verso i quali nessuna struttura sanitaria nè ospedaliera avrebbe prestato nemmeno i protocolli diagnostici di base. Gli effetti sono quelli testimoniati nel filmato, ovvero di malati di COVID 19 non refertizzati, ai quali non venne praticato il tampone e nemmeno un ricovero (in realtà non furono nemmeno praticate visite di base a domicilio e nemmeno il trasporto in ospedale), abbandonati al loro destino … e deceduti in casa per asfissia polmonare (potenzialmente una strage colposa o colpevole.

Le omissioni volontarie o forzate delle strutture sanitarie (e delle strutture politiche amministrative regionali che dovevano coordinarle e supportarle) hanno determinato una percentuale di decessi per COVID enormemente superiore alle statistiche ufficiali… e nel contempo hanno ulteriormente compromesso qualsiasi possibilità terapeutica per i pazienti entrati in ospedale quando ormai… non c’era più nulla da fare.

Lo scenario descritto, come evidente, non trova più, come causa scatenante, il numero di contagi in un determinato territorio… ma l’incapacità del sistema sanitario locale (regionale per province) di farvi fronte.

Un lockdown tempestivo non avrebbe comunque modificato nulla o quasi del quadro emergenziale di alcune province lombarde (simili situazioni avvennero anche in Piemonte, principalmente nella provincia di Alessandria… per motivi identici.. ovvero decenni di tagli alla sanità per deviare i finanziamenti alle strutture convenzionate private… decapitazione di posti letto e unità di rianimazione e terapia intensiva…).

Le responsabilità ?

Sono molte, sono sicuramente complesse… ma vedono la latitanza di Governo e Regioni… Lombardia in prima posizione !

Una Nazione normale, ovviamente non sarebbe il caso dell’Italia… vedeva le dimissioni volontarie (come minimo) del Ministro della Salute e di qualche Governatore regionale e annesso assessore a Welfare e sanità…

I fatti narrati nel filmato sopra proposto, se inquadrati in ipotesi penali di reato, vedono gravi imputazioni per omissione di soccorso e di fatto interruzione di pubblico servizio sanitario e di emergenza…

sono reati penali che prevedono (indipendentemente dai riscarcimenti in sede giudiziaria) la formulazione di capi d’imputazione gravissimi ed il sollevamento dagli incarichi di governatori regionali, assessori sino al Governo centrale di Roma…

Sino ad oggi, nulla di tutto questo è avvenuto e siamo limitati ad indagini aperte da un PM donna di corrente politica lottizzata Lega (in quel della Procura di Bergamo…) indagini limitate alle omissioni del Governo Conte… indagini che bypassano le responsabilità locali del governo regionale.

Ora passiamo alla presunta origine artificiale del SARS CoV-2.

Non sono più segreti e nemmeno più complotti… è ufficiale la notizia che per decenni l’amministrazione USA sino all’attuale mandato di Donald Trump abbia finanziato protocolli di ricerca virale presso il noto centro di “massima sicurezza” di studi virali della cittadina cinese di Wuhan.

In questa sede non è possibile sviscerare tutti i dettagli tecnici e scientifici della vicenda… ormai la stessa RAI ha reso ufficiale il fatto che in tale laboratorio si creavano, tramite ingegneria genetica, supervirus (Gain-of-Function Research)
dotati di recettori capaci di penetrare, con successo,  nelle cellule umane meglio dei precedenti “Coronavirus” di presunta origine naturale. E’ quindi noto che la comunità scientifica, in un’ampia percentuale, consideri non solo inutili e antiscientifici tali esperimenti di ingegneria genetiva virale… (non sono utili allo sviluppo di terapie e vaccini anti Coronavirus)… ma che di fatto costituiscano, tali laboratori, una sorta di fabbrica di armi biologiche letali (gli USA investono, da decenni, in ricerca per armi biologiche di sterminio di massa, ricerca con evidenti finalità militari).

Appurato che il Codiv 19 non sia naturale (e vi sono molte premesse per crederlo) ora resterebbe da capire se la sua diffusione pandemica sia frutto di un incidente o sia volontaria (negli anni ”40, ’50 e ’60, USA Army sperimentava contaminazione radioattive e nucleari a livello di popolazione di massa infondendo isotopi radioattivi negli acquedotti di alcune cittadine americane)…

viene pertanto logico chiedersi se la diffusione del SARS CoV-2, come anche dei precedenti virus SARS sia casuale e accidentale o dietro vi siano studi epidemiologici planetari… (sembra complottismo ma non lo sarebbe…).

Donald Trump ufficialmente accusa la CINA di aver diffuso (anche deliberatamente) il SARS CoV-2… ma il Governo USA finanzio’ tali esperimenti cinesi sino all’Aprile 2020 !!! (Obama li sospese nel 2017 ma Trump riprese i finanziamenti del 2017).

SARS CoV-2 è una manna per le “BIGH PHARMA” USA e Europee… come sarebbe altrettanto una manna per le transnazionali USA come Amazon, Twitter, Facebook, Microsoft e per tutte quelle “corporation” che della transazione monetaria e della logistica e distribuzione via internet di merci e servizi… ne avrebbero fatto il principale “core business”. SARS CoV-2 sta estendendo la percentuale di diseguaglianze e disparità sociali nel mondo…

Altra anomalia degna di nota è, per paradosso, la lentezza con la quale SARS CoV-2 si diffonde a livello planetario (si, sembra un paradosso ma i “rate” di contagio sono lenti malgrado i mezzi di informazione ci dicano il contrario)… le normali influenze stagionali si diffondono a livello planetario nell’arco di pochi mesi e altrettanto si estinguono … il SARS CoV-2 ha ritmi di contagio paradossalmente lenti ed a “macchia di leopardo”.

In evidenza che tutti i Governi del mondo abbiano, forse dolosamente, sottostimato la letalità del virus… quasi a volerne favorire la diffusione.

Il Negazionismo del virus, tanti praticato anche in Italia dalla destra parlamentare… non sarebbe casuale. Negandone l’esistenza si favorirebbe la sua diffuzione… negandone l’esistenza si assolverebbero alcuni Governatori regionali da accuse di vera e propria strage colposa (o colpevole) in ambito regionale…

_________________

Porta Romana 1930 circa. Via Festa del Perdono e Largo Francesco Righini già via Ospedale e via Palletta 1930 (fonte fotografica: web fotografieincomune.comune.milano)

Porta Romana 1930 circa. Attuali Via Festa del Perdono e Largo Francesco Richini già via Ospedale e via Palletta  (fonte fotografica: web fotografieincomune.comune.milano)

Si invitano i visitatori a consultare l’articolo milanobarona.myblog relativo alla Barona (questo è dedicato a Milano in generale), in conseguenza della enorme difficoltà nel reperire immagini “vintage” della Barona…

Barona (datazione anteriore al 1967, immagine priva di localizzazione temporale, qualificata come "anni 60"). Via Lodovico il Moro all'altezza di Via Manfredonia. In evidenza la tranvia Milano Corsico (soppressa nel Marzo 1966, nella tratta Corsico Abbiategrasso già dal 1956). Considerando che la tranvia venne soppressa nel 1966, la datazione dello scatto (riconducibile agli anni '60) non dovrebbe essere ulteriore al 1967 dato che la sede tranviaria venne rapidamente rimossa per allargare la sede stradale al transito automobilistico e delle autolinee sostitutive alla Milano Corsico. (immagine tratta dal web lombardiabeniculturali.it)

Barona-Ronchetto sul Naviglio  (datazione anteriore o prossima al 1967, immagine priva di localizzazione urbana ed anche temporale, qualificata come “naviglio anni 60”). Via Lodovico il Moro all’altezza di Via Manfredonia. In evidenza la tranvia Milano Corsico (soppressa nel Marzo 1966, nella tratta Corsico Abbiategrasso già dal 1956). Considerando che la tranvia venne soppressa nel 1966, la datazione dello scatto (riconducibile agli anni ’60) non dovrebbe essere ulteriore al 1967 in un periodo compreso tra la fine degli anni ’50 e il 1967 (nol oltre) dato che la sede tranviaria, alla soppressione della linea, venne rapidamente rimossa per allargare la sede stradale al transito automobilistico e delle autolinee sostitutive alla Milano Corsico. Autore Mario Cattaneo (immagine tratta dal web lombardiabeniculturali.it)

Ticinese 1958. Modella in posa nella Darsena. Autore Ugo Mulas (pinterest)

Ticinese 1958. Modella in posa nella Darsena. Autore Ugo Mulas (pinterest)

Monforte Agosto 1943. Piazza del Tricolore. Carretti di sfollati dai bombardamenti subiti dalla città di Milano nell'estate del 1943. Fonte immagine: web italia.1943.altervista

Monforte Agosto 1943. Piazza del Tricolore. Carretti di sfollati dai bombardamenti subiti dalla città di Milano nell’estate del 1943.  Fonte immagine: web italia.1943.altervista

_________

Il pressapochismo di Milano Sparita Skyscrapercity e delle sue derivate commerciali Da Milano alla Barona e Milano Sparita e da ricordare Facebook.

Soprassedendo al fatto (già segnalato oltre 1 anno e mezzo fa alla Procura della Repubblica di Milano) dell’immane quantità di materiale fotografico pubblicato in rete (oltre 1 milione di immagini) dalla provenienza di immagini dall’origine mai tracciata (imputabie a tale Forum) e delle relative pagine facebook commerciali che attinsero per decenni  diventando dominanti, ricche e influenti (in Europa ci sono normative che vincolano lo sfruttamento commerciale di immagini protette da diritti d’autore e vincolate ad un uso storico, vedesi Raccolte Civiche fotografiche del Comune di Milano) … qualcuno fingerebbe di non sapere che Facebook non sarebbe una piattaforma “ads-free” in quanto tale… anche semplici pagine individuali producono profitti per la stessa Facebook medesima… non parliamo poi di quando tali pagine sono abbinate ad ecommerce per non parlare di quando tale forma di commercio va a includere anche libri di altri editori contenenti tematiche che nulla abrebbero a che vedere con il contenuto della pagina… come possiamo chiaramente constatare anche nella pagina dedicata alla Barona…si deve pero’ constatare della scarsa capacità di questi monopolisti legati a PD, Forza Italia e Lega (che sottraggono diritti e modalità di pubblicazione ed espressione a coloro che vorrebbero gestire siti non commerciali in forma autonoma e indipendente) di correlare immagini a datazioni considerate accettabili.   La pagina facebook relativa alla Barona, dal Gennaio 2020 ad oggi, (per esempio) ha superato abbondantemente le 100 fotografie inedite (quasi tutte inedite, alcune di esse erano già in rete e sono state astutamente abbinate ad utenti dalla identità non verificabile) immagini relative al quartiere Barona, quasi tutte precedentemente postate nel forum Milano Sparita SSCity, composto, prevalentemente,  da dipendenti dei comparti tecnico amministrativi comunali…

L’ennesima immagine (sottostante)

errori barona facebook 3

viene datata “primi anni ’60”,,,

Non ci sono elementi che dimostrino tale datazione… la quale puo’ essere retrocessa, anche, in un periodo compreso tra il 1956 e 1959.

Analizzando il repertorio fotografico che proprio questi soggetti avrebbero pubblicato, sia in forma editoriale, sia in rete, appare chiaramente che sino al 1955 circa, tutte le vie della Barona non erano asfaltate (escludendo Via Lodovico il Moro, Pestalozzi,  e Via A. Binda. …Queste avevano una pavimentazione tranviaria … ma nei lati l’asfalto era assente e sostituito da sabbie compresse …)

Dal 1955 circa le sopraelencate vie, incluse Via Santa Rita da Cascia, Via Ettore Ponti alberata (non esisteva il tratto tra Via Binda e Piazza Bilbao) ed anche Via G. Watt,  vennero asfaltate e tombinate (le vie Pestalozzi, Biella, Binda vennero asfaltate nei lati non pavimentati dalla sede tranviaria).

Via Giacomo Watt, sino al 1955 circa era una selva di erbacce, binari industriali e un sottile “nastro” di sede stradale composta da materiale da riporto (sabbie e granulato) compressato… e solo verso la metà degli anni 50, insieme ad altre vie, assunse l’assetto stradale e veicolare odierno. Nel 1955 venne realizzato il capolinea del 12 in Piazza Miani, prolungandolo dalla Via Biella, una via sterrata sino al 1955. Anche i marciapiedi, escludendo le Vie L. il Moro e Pestalozzi… erano assenti sino al 1955.

Dedotto quanto sopra, la foto sovrastante non puo’ essere quindi antecedente al 1955 e non successiva al 1962 (anno nel quale la sede centrale di Viale Famagosta venne sbancata, livellata e asfaltata,  rimanendo pero’ priva di segnaletica orizzontale e lampioni ad arco, allestimenti completati solo verso il 1965-66).

Datare l’immagine sovrastante come “primi anni ’60” è molto pressapochistico dato che potrebbe tranquillamente essere stata scattata tra il 1956 e 1960, quindi prima dei “primi anni ’60”,

Malgrado le aspre critiche esposte in questo articolo …si coglie l’occasione per fare i complimenti a Milano Sparita SSC per la mole ciclopica (oltre 1 milione) di immagini monopolizzate e distribuite per uso commerciale  nei vari “centri di costo e di fatturazione” Facebook   (con modalità subdole che per essere dimostrate richiederebbero monitoraggi e tracciamenti informatici, hackeraggio di profili social, email, utenze e computer sia aziendali che privati, spionaggio informatico della Polizia Postale… ente di Polizia politicamente lottizzato e corrotto con carriere politiche a suon di tessere di partiti…anche con sub appalti con un certo personaggio calabrese con zio Consigliere Forza Italia e Lega… indagato per certe frequentazioni … residente in Via Pietro Colletta 70, azionista Facebook, in appalti Polizia di Stato, del quale, in questo sito, sono stati rivelati alcuni aneddoti…. Polizia Postale che qui vediamo complice anziche’ controparte verso determinati fatti).

Facebook Italia, una multinazionale che non paga tasse in Italia,  ed i cui profitti, anche quelli prodotti da “milanesi”… sono fatturati all’estero, ivi le tasse… ha fatto una fortuna con le pagine sopra elencate (la fortuna l’hanno fatta anche alcuni personaggi di Milano…che da casa propria, dalla scrivania della propria postazione di lavoro, senza muovere un dito, ottengono redditi internet di varia natura il cui PIL verrebbe contabilizzato in California) e altre decine e centinaia di pagine secondarie gestite sempre da tali soggetti… in regime di monopolio… regime di monopolio dal quale ne scaturi’ una segnalazione alla Procura di Milano… …ovviamente essendoci protezioni di natura politica ed anche giudiziaria… non vedremo mai  accertamenti del caso…ma semmai, rischi di controquerele da parte dei noti altolocati “milanesi”).  La Procura di Milano annovera magistrati che in vita loro non hanno mai condotto una indagine o un giudicato onesto e corretto…  Berlusconi, Maroni, Salvini, Moratti, Pisapia e Sala sono personalità politiche alle quali dovremmo dire “grazie”… (omissis).per aver riversato il futuro della storia di Milano… a Mark Zuckerberg oltre che di profitto alle segreterie dei principali partiti politici, anche Nazionali (anche qualche dirigente ed ex Presidente ATM Milano ha avuto il suo ruolo sin dal 2006…).

GRAZIE !!!

__________

Bovisa 1952. Piazza Bausan. Fonte dell'immagine sovraimpressa nella medesima.

Bovisa 1952. Piazza Bausan. Fonte dell’immagine sovraimpressa nella medesima.

Tra Borgonuovo e Porta Nuova, Piazza Cavour, verso Via Manin nel 1924. Carnevale Ambrosiano, corsa delle carriole. (fonte immagine web fotografieincomune.comune.milano.it)

 

__________

Da Milano alla Barona facebook, Milano Sparita facebook e Milano storia dei trasporti pubblici Skyscrapercity, Milano Sparita Skyscrapercity…un ammasso di azioni illegittime e INCOMPETENZA…

aggiornamenti al 16-9-20 nel merito degli ormai abitudinali errori di datazione immagini di tale pagina faacebook (immagine sottostante)

da milano alla barona errori 2

Come dimostrato più sotto, la datazione dell’immagine sottostante, indipendentemente dalla presenza della roggia confluente dalla Desa, non risale ai primi anni 60 ma agli anni 50 del 900. Nel 1962-63 Via Santa Rita da Cascia non era più attraversata da tralicci della bassa tensione (interrati dopo il 1960). La roggia, nel 1972 non era più scoperta e la Via Bari era una strada priva di asfalto ma con tale roggia completamente ricoperta. Nel 1972 Via Portaluppi era asfaltata e senza attraversamenti di rogge.  La copertura di tale roggia dovrebbe coincidere con la costruzione dei supercondomini posti alla fine di Via Bari (dal civico 20 in avanti), quindi verso la fine degli anni ’60 e non oltre !!!  La pagina facebook in questione continua a narrare una storia del quartiere tutta sua, assolutamente sfasata nel luoghi e nei tempi. Del resto le cose non vanno meglio nelle pagine fbook di Milano Sparita e da ricordare, non vanno meglio nei forum Skyscrapercity di Milano Sparita e Storia dei trasporti.

Le cause ?

Innanzitutto, pagine come Da Milano alla Barona, Forum come Milano Sparita SSC pubblicano troppe foto (per Da Milano alla Barona superiamo 100 immagini inedite nell’arco di 9 mesi !!!, una media di 80-100 immagini inedite per Milano Sparita SSC e le relative derivazioni commerciali Facebook). Questi soggetti, ormai prossimi allo squilibrio, non reggono più il ritmo, cercano di strafare, di imporre un loro Ordine monopolista politico commerciale in rete… perdendo letteralmente il controllo della situazione e costellando di errori e copia e incolla da fonti altrui le loro “opere” web e non solo. La “Storia” narrata da questi autori non ha mai avuto un supporto e una supervisione di storici ufficiali e soprattutto snobba le correzioni che provengono da alcuni utenti ormai consci dello stato dell’arte di tale sito (e di tali forum). E’ scoperta di stamani che nel forum Milano Sparita SSC

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5357

…si copiano e incollano didascalie (Caselli Daziari periferici nella Milano del 1924) di altri siti senza citarne la fonte. Si rammenta a tali “geni” che i caselli daziari vennero definitvamente dismessi per Decreto Regio tra il 1929-30 (mentre in tale forum se ne parla come se dopo il 1924 sarebbero sopravvissuti per ulteriori decenni e decenni. Sono ormai 4 anni che in questo sito si evidenziano condotte tutt’altro che corrette e sopravvalutazioni delle proprie competenze che poi portano agli svarioni come quello sotto descritto.

Osserviamo attentamente questa immagine:

errori Colombini Tosi da Milano alla Barona

questa foto è stata notata da colui che gestisce questo sito da non meno di 5 giorni or sono. Pareva una foto di origine “famigliare”, ovvero proveniente da album di parenti (dell’autore ufficiale) già noti per avere contribuito alla co fondazione di tale pagina facebook… quindi considerando che l’immagine non ha un valore storico particolare, nemmeno estetico (considerando la discarica a cielo aperto visibile nell’immagine)… considerando lo scarso valore commerciale della medesima… si è scelto di non segnalare cio’ che come ormai avviene da 9 anni accade quotidianamente… ovvero foto girate da Milano Sparita SSC a Da Milano alla Barona e anche a Milano Sparita Facebook.

Leggendo perio’ le contestazioni LEGITTIME postate da una utente, ovvero che tale immagine non risalirebbe ai primi anni ’60 ma alla fine degli anni ’50… è doveroso effettuare un ennesimo report delle incompetenze croniche di questi soggetti che si qualificano come storici di Milano e anche della storia d’Italia… (vedesi il libro proposto nel sito). La foto non è dei primi anni ’60 perche’ notiamo l’assenza di un palazzo ubicato al civico 16 di Via Modica.

Quindi l’immagine risale agli anni ’50, INDIPENDENTEMENTE che si conosca o meno la data della tombatura della roggia evidenziata nella fotografia, roggia che scorreva al di sotto dell’attuale Via Bari e Via Portaluppi.

Ora passiamo alle prove dell’ennesima CAPPELLATA di “Da Milano alla Barona” facebook

Si osservi la foto sottostante del 1960

Via Modica 1960 circa e la Cooperativa E. Satta. Fonte: http://coopbarona.it/storia/

Via Modica 1960 circa e la Cooperativa E. Satta. Fonte: http://coopbarona.it/storia/

L’immagine proviene dal sito della Coop E.Satta ANPI Barona e venne postata, in Milanobarona, nel Giugno 2018 (dopo tale pubblicazione scoppio’ il putiferio… nel forum Milano Sparita SSC, gli incompetenti furbastri di cui sopra, ovvero Milano Sparita SSC e derivate commerciali,  fecero una rassegna di insulti e denigrazioni verso questi sito). L’immagine, del 1960, ritrae il condominio di Via Modica 16 in costruzione (quello che un tempo ospitava la seconda sede del negozio market A&O, dopo che aveva traslocato dalla vicina Via A. Binda, verso il 1985(86). Il condominio, nel 1960 era in costruzione mentre nella foto postata Da Milano alla Barona, non esiste ancora, pertanto la datazione dell’immagine risale alla fine degli anni ’50. Una ulteriore nota è rappresentata dal fatto che verso il 1960 circa e dopo di allora, la linea elettrica a bassa tensione (visibile nella foto iniziale) che attraversava la Via Santa Rita da Cascia, venne interrata (in immagini del 1962 e persino nelle ortofoto di quel periodo non si notano più i tralicci aerei AEM che alimentavano condimini e fabbriche site nel circondario). Quindi, ancora una volta, tale pagina facebook e i noti casinari di Milano Sparita SSC hanno toppato … collezionando l’ennesima figura di mer….. (direi che in tale merito non se ne perdono una di tali figure barbine). Sgarbi direbbe CAPRE !

Come è cambiata la Barona… direi in peggio a partire dai soggetti che vogliono diventare famosi e avere redditi da pagine facebook dedicate a tale quartiere (Milano e periferie SONO IRRICONOSCIBILI nell’arco di un ventennio circa).

_________________

Bastioni di Porta Venezia, Piazzale Fiume, 1931 circa (o successivo). Demolizione della vecchia Stazione Centrale di Milano, ubicata nell’attuale Piazza della Repubblica.

Di bufala Berlusconi in ossigenoterapia non c’è solo l’immagine sottostante… probabilmente, si teme che l’intera vicenda di un Silvio Berlusconi malato di Covid 19 Sars CoV-2 sia essa stessa una bufala…(non nuova se riferita agli eventi clamorosi abbinati a questo personaggio).

Come moltissimi sospettano e come confermato dai servizi giornalistici RAI/Mediaset/La 7, etc… il filmato di un Berlusconi in doppio petto e cravatta (ma come ? malato di polmonite bilaterale interstiziale e ufficialmente contagiato solo 3 settimane fa, dopo 10 giorni di ricovero con trattamento antivirale… è noto che i protocolli terapeutici cinesi furono un fallimento ed oggi solo la Plasmaterapia ed i cortisonici permettono di superare questa terribile malattia), uscente dal padiglione D del San Raffale, pimpante e senza autolettiga con personale in tenuta pandemica (i decreti legislativi dei DPR di Conte impongono che un malato infetto da Covid sia trasportato a casa in ambulanza, anche con veicoli sanitari privati a pagamento,  con le note misure di abbigliamento antivirale del personale paramedico…) fanno emergere i sospetti di una ipotetica bufala creata ad arte (non nuova per questo personaggio che cerca di ritornare in “auge” all’età di 84 anni dopo la sua formale morte della carriera politica).

Berlusconi e Zangrillo, forse, non dicono la verità e qualsiasi persona puo’ comprendere come non sia possibile che un 84 enne contragga il virus a fine Agosto 2020 e gaurisca clinicamente (siamo nel miracolo) dopo meno di 11 giorni di ricovero. Tempistiche impossibili !!!

Il decorso del Covid, quando si anticipa la dimissione con paziente ancora positivo ai tamponi ,impone che il malato contaminante e contagiato non venga trasportato con mezzi e personale non paramedico (quindi niente auto blu e scorta privata verso la Villa di Arcore !).

La possibile bufala ha origine da accuse mosse verso i virologi del San Raffaele e verso una Lega + Fratelli d’Italia + Casa Pound, totalmente negazionista verso l’esistenza del virus… tutti ricordano le affermazioni di un noto virologo del S. Raffaele, verso fine Maggio, nelle quali si dichiarava la morte clinica del Covid…. i fatti, a livello planetario, dimostrano il contrario e trattasi di informazione falsa e tendenziosa degna di rinvio a giudizio…

Un Berlusconi in piena forma dopo solo due settimane dal contagio avvalora la falsa tesi del Virus clinicamente morto dopo il Maggio 2020… dove anche un 84enne, se curato in tempo, guarirebbe più forte e sano di prima…

dietro le negazioni ci sono tentativi di negare lo sfascio sanitario lombardo durante l’emergenza di Febbraio-Marzo e Aprile…

Milano è totalmente esclusa da ricerce e sperimentazioni dei vaccini anti Covid… Milano e Lombardia, grazie alle politiche sanitarie regionali di Maroni, Formigoni e Fontana …. sono emarginate dalla ricerca Nazionale, già traballante di suo…che vede nello Spallanzani di Roma l’unico istituto integrato nella sperimentazione internazionale.

Virologi di altre regioni sostegnono che la notizia di un Covid 19 esauritosi a fine Maggio, notizia e previsione falsate, sia nata dal tentativo di ripristinare l’emigrazione sanitaria verso Milano da parte di pazienti di altre regioni… soprattutto del sud Italia… un business  che Fomigoni creò per indebitare le restanti regioni nei rimborsi di pazienti curati in Lombardia… un business che si è parzialmente interrotto dopo l’epidemia Covid…

Nei prossimi giorni alcuni dettagli, in parte già noti, nel merito del tracollo sanitario Lombardi nella gestione dell’emergenza e nel merito dell’origine artificiale del Virus, prodotto in laboratori cinesi dietro finanziamenti di fondazioni private e “Big pharma” USA ed anche europee.

____________

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli-estensione-dal-dicembre-2019/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

Inverno 1924, Via Visconti di Modrone, cerchia interna dei navigli. Autore Emilio Sommariva, fonte immagine: Lombardia beni culturali.

Inverno 1924, Via Visconti di Modrone, cerchia interna dei navigli. Autore Emilio Sommariva, fonte immagine: Lombardia beni culturali.

___________

Milano Sparita Skyscrapercity e Milano Trasporti Skyscrapercity… (se li conosci li eviti)

Qualche giorno fa, in questo web, venne messa in discussione la localizzazione di questa immagine:

misterno abusi

diversi dettagli non tornerebbero… soprattutto se riferiti ai primi anni ’50 ( come sostenuto nella didascalia).

Infatti se osserviamo una visuale simile (più avanzata rispetto alla fotografia di cui sopra, ripresa verso il 55-56) (immagine sottostante postata nel Giugno 2020)

 

Piazza Duca d'Aosta 1955-56 circa. Resti degli ex Stabilimenti Pirelli della Brusada, distrutti durante i bombardamenti aerei angloamericani nel periodo bellico. Quest'area vedrà la realizzazione del futuro Grattacielo Pirelli. (fonte fondazionepirelli)

Piazza Duca d’Aosta 1955-56 circa. Resti degli ex Stabilimenti Pirelli della Brusada, distrutti durante i bombardamenti aerei angloamericani nel periodo bellico. Quest’area vedrà la realizzazione del futuro Grattacielo Pirelli. (fonte fondazionepirelli)

…notiamo l’assenza di una palazzina invece presente nell’immagine iniziale.

La palazzina mancante è rappresentata dagli edifici degli stabilimenti della Brusada-Pirelli gravemente danneggiati nel periodo bellico.

L’immagine Mondadori Portfolio postata dai “geni” sopra indicati non è databile verso i primi anni ’50 ma retrodatabile agli anni ’30, prima del periodo bellico.

Nell’immagine Gettyimages notiamo le palazzine integre.

Nell’immagine sopra indicata (circa metà anni 50), notiamo, invece,  i resti degli stabilimenti della Brusada non ancora rasi del tutto al suolo per la edificazione del futuro grattacielo Pirelli.

Consegue che la foto Gettyimages risale a circa 20 anni prima dei primi anni ’50 (proprio per questo motivo non tornavano alcuni dettagli quali il vuoto prospettico (anni ’50) dovuto alla presenza dei soli muri perimetrali dell’ex stabilimento gravemente danneggiato durante i bombardamenti, stabilimento del quale, sino al 1956 circa, rimasero solo i muri perimetrali sopravvissuti ai bombardamenti della seconda guerra mondiale (per tali motivi l’immagine Gettyimages sembrava scattata verso Piazza Luigi di Savoia e non dal lato riovolto verso Piazza IV Novembre).

______________

Stazione Centrale, anni '30-'40 del 1900.

Stazione Centrale, anni ’30-’40 del 1900.

Stazione Centrale anni '30.

Stazione Centrale anni ’30.

Brera-Montenapoleone 1930 circa. Si riporta integralmente la didascalia pubblicata nel sito fotografieincomune.comune.milano.it “Veduta animata delle demolizioni in via Monte di Pietà nelle adiacenze dell’angolo con via Giuseppe Verdi per l’espansione della sede della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde. Sulla sinistra si nota un cancello di ferro battuto che è in piedi tutt’oggi tra la Ca’ de Sass in via Monte di Pietà 6 e il Palazzo delle Colonne in via Verdi 8.”

Ticinese verso la fine del periodo bellico, 1945. Mercato nero e presumibilmente “borsa nera” in Via Conca del Naviglio. (fonte #Alessandro Twitter)

________

L’immagine sottostante, postata circa 9 giorni or sono, ritrae un condominio dove un noto affiliato ‘ndranghetista, parente di un altrettanto noto esponente della ‘ndrangheta in Lombardia, risiederebbe  (Milano) personaggio in odore di mafia (tesserato a partiti di centro destra con un profilo facebook saturo di fotine ritraenti tale “uomo d’onore calabrese” con i principali esponenti del centro destra lombardo e Nazionale, incluso qualche “padre fondatore” di tale sistema di alleanze…). Egli  lavora per i servizi informatici del tribunale e Procura di Milano (con visibilità di appalti anche a livello nazionale), soggetto beneficiario di aste giudiziarie sicuramente truccate e imbastite proprio nel Tribunale dove egli gestisce appalti senza Bandi di Gara legali (vedesi le pregresse inchieste dell’ANAC e di Raffaele Cantone…l’ANAC venne estromessa dal controllo antimafia e anticorruzione negli appalti della ricostruzione del Nuovo Ponte Morandi di Genova… ponte le cui modalità di crollo il 14 Agosto 2018 vedono ombre e anomalie sulla dinamica ufficiale dei fatti…).

IMG_20200818_101654

Tale soggetto opera in appalti (Polizia Postale) dove collocherebbe risorse di Polizia presso gli staff dei più importanti motori di ricerca e social network californiani, tra i quali Yahoo, Quora, Facebook e molti altri social media… (il tutto mediato da forze politiche di Centro Destra… ma con un centro-sinistra che sarebbe ansioso e trepidante di entrare a far parte del “cerchio magico” dove si diventa milionari…)

L’Italia, Lombardia e Milano incluse, vedono un controllo territoriale e istituzionale di Comitati d’affari massonico mafiosi (la “mafia del colletti bianchi” che altro non sarebbe che un alto livello della ‘ndrangheta radicata in Lombardia con coinvoltimenti di numerosi esponenti, anche verticistici delle Forze dell’Ordine, Governo Regionale, amministrazioni locali e Magistratura (per non parlare di Banche, finanziarie, fiduciarie, e imprenditoria).

Bene… tale controllo che la Repubblica Italiana, soprattutto a partire da Tangentopoli ’92, ha consegnato a ‘ndrangheta, Cosa Nostra, Camorra, etc… è, indirettamente, anche all’origine dei noti fatti di cronaca nera di Colleferro, dove gli autori del regolamento di conti (pestaggio con tecnica di arti marziali a livello professionale) del povero Willy Monteiro, studente e lavoratore, a dispetto delle boiate diffuse dalla stampa italiana e dalle medesime istituzioni giudiziarie e di Polizia… deve la sua origine alla presenza, ormai radicata, di un certo tipo di controllo territoriale criminale nel Lazio e soprattutto nella Provincia di Roma (il Lazio si sarebbe “calabresizzato”… e con esso altre regioni, Lombardia e Milano in testa)…

L’omicidio di Willy si configura, giorno per giorno, in una vera e propria esecuzione premeditata…

https://www.fanpage.it/roma/omicidio-di-colleferro-lamico-di-willy-ucciso-da-criminali-che-riscuotono-i-debiti-di-droga/

I soggetti imputati di omicidio colposo erano in realtà oggetto di 8 Carichi Pendenti per lesioni gravi in pestaggi commissionati da figure sulle quali non sembra pendano indagini (sembra che i contesti siano correlati al recupero crediti, forse dell’usura e del racket degli imprenditori, a debiti di droga e quanto è configurabile nel metodo mafioso).

Willy Monteiro, a dispetto della disinformazione imperante , non partecipo’ mai a nessuna rissa e si teme che il regolamento di conti mortale (comissionato da qualcuno) sia correlabile a fatti di crimine organizzato (al posto di “ragazzate”), dato che i pestaggi erano sempre commissionati da terze figure…

L’omicidio di Willy non è correlato a “ragazzate vivaci” del branco… ma ad un regolamento di conti commissionato…(aspetti nascosti dai mezzi di informazione).

Ci si chiede come mai  2 esperti in arti marziali con decine di processi in corso per lesioni gravi e forse anche altri reati correlati al crimine, personaggi ricchissimi che vivevano al di sopra dei redditi ufficiali, socialmente pericolosi… non siano mai stati sottoposti a Custodia Cautelare per prevenire la reiterazione dei reati di cui tutti sapevano…

Scenari di Gomorra… scenari che non hanno risparmiato nemmeno Milano…

Le correnti politiche massonico mafiose della magistratura italiana (i fatti contestati sono potenzialmente diffusi in tutto il territorio italiano) vedono affiliazioni con certi “ordini” di crimine e vedono nel controllo territoriale delle mafie una forma di ordine sociale più efficace ed efficiente dell’ordine che dovrebbero garantire le istituzioni, le forze di Polizia e la magistratura medesima…

Anche Milano vede una profonda radicazione della ‘ndrangheta calabrese… che ormai non è più costituita da pecorai analfabeti armati di lupara ma da professionisti (ovviamente fedeli alla mafia ed alle cosche dalle quali discendono) multilaureati che lavorano per conto delle tecnologie di “intelligence” (social network e motori di ricerca) e spionaggio ministeriale e politico giudiziario in appalti aggiudicati in affidamento diretto fiduciario per conto di Tribunali e Procure, Questure, Prefetture, Servizi Sanitari Regionali, Servizi informatici Agenzie Entrate, Dirigenza delle Agenzie delle Entrate (a livello territoriale) Finanza tributaria, appalti sanitari a livello regionale e nazionale, commercialisti, avvocati, dirigenti di filiale di banche e uffici postali, professionisti immobiliari e proprietari fondiari…

L’ecatombe di illegalità e crimine regnante in Italia vede come “cancellieri” (ovvero come Forze dello Stato colluse con ordini criminali massonico mafiosi) moltissima magistratura e moltissimi operatori delle Polizie (Municipali, Polizia di Stato, Carabinieri, Guarda di finanza, etc…).

Anche Milano vede situazioni “kafkiane” nelle quali la magistratura reprime non coloro che si macchiano di reati di mafia, riciclaggio, corruzione e affarismo e associazione a delunquere… ma coloro che segnalano tali notizie di reato (questo avviene per via di una rete di protezione giudiziaria alla quale confidano molti criminali… denunciare o segnalare comporta mettere sotto accusa un sistema giudiziario colluso).

Non ci si deve, quindi, stupire che anche in località apparentemente lontane, come Colleferro, i picchiatori professionisti in “recupero crediti e regolamenti di conti” siano protetti da Polizie e Magistratura… si teme che anche per quell’episodio nessuno andrà realmente al “gabbio” ma tutto si ridurrà, al massimo, a qualche anno di arresti domiciliari, visto il potenziale insabbiamento dei fatti, le false testimonianze, l’omertà ed il radicamento criminale nelle istituzioni italiane nazionali.

Un’ultima nota: I recenti fatti della Caserma Carabinieri di Piacenza Levante… non sono un fatto isolato ma ampiamente diffuso nei vari Corpi di Polizia… la magistratura conosceva certi fatti da molti anni ma non intervenne sino quando prese coscienza che tale “organizzazione” stava diventando più potente del controllo territoriale criminale (narcotraffico in particolare)…

L’Italia è non solo fallita ed in bancarotta… ma nei fatti ne stiamo celebrando il funerale e allestendo la pietra tombale (se qualcuno non se ne fosse ancora accorto … e simili discorsi valgono anche per Milano).

_______________

@Misterno26 = Mister no(n sono tanto lucido)

Nel noto Bestiario di Milano Sparita e da ricordare, Milano nei secoli, Da Milano alla Barona, aventi tutti derivazione commerciale e monopolistica dalla follia eletta a pseudostoria di  “Milano sparita Skyscrapercity e Storia dei trasporti pubblici ATM”… tra le varie perle e le varie “chicche”  quotidiane si annoverano alcune prodezze del presunto emigrato italoamericano @Misterno26 e la gragnola di immagini Mondadori Gettyimages che tale poveretto  sta intasando nel noto forum succitato (la media di immagini postate tra i due forum citati. si attesta al centinaio al giorno, siamo a circa 1 milione di immagini postate dal 2006 ad oggi, circa l’80% delle medesime provengono, si teme, da Raccolte Civiche e libri di storia di Raccolte Civiche…

Presa coscienza della tipologia di soggetti “frequentanti”  tale forum (non è dato sapere se Misterno26 sia  realmente cittadino USA con doppio passaporto… o possa essere assimilato ad una delle gabbole multiaccount-multifake gestite da tale forum … avvalendosi di browser del tipo TOR o altri Proxy Server internet (persino l’antivirus AVG offre identità USA anche se connessi dal Rione Sanità di Napoli…) coi quali si rende anonima la propria connessione e identità…proponendone una farlocca… Per tali motivi @Misterno26 potrebbe, anche, non essere un geolocalizzabile negli USA… data la tendenza di questi soggetti a generare multiaccount farlocchi (coi quali si domanderebbero e si risponderebbero da soli…com avviene da oltre 15 anni…).

Presa coscienza delle sospette mistificazioni … ed ulteriormente presa coscienza che si cercherebbe palesemente di fare incetta di immagini gettyimages per privarne l’uso ad altri autori… (immagini della cui origine aleggiano molti sospetti di provenienza dalle Raccolte Civiche del Comune di Milano…non sempre l’immagine smacchiata da tale Forum  proviene da Mondadori o Alinari, a volte avviene l’opposto, immagini proveninenti da Raccolte Civiche potrebbero essere cedute a Mondadori, Alinari e altri…)… emergono alcuni errori di localizzazione del nostro “italoamericano” @Misterno26.

Osservare la schermata sottostante:

misterno abusi

non esiste un lato ovest di Piazza Duca d’Aosta per la semplice ragione che il lato ovest della Stazione Centrale è Piazza IV Novembre. Non esiste un lato ovest di Piazza Duca d’Aosta che condurrebbe i binari verso Piazza IV Novembre … per la semplice ragione che la piazza inquadrata (sempre che lo sia, non ci sono palesi corrispondenze), dovrebbe essere Piazza IV Novembre… e basta !

Appurato questo, l’immagine non trova, soggettivamente, delle corrispondenze con Piazza IV Novembre (nemmeno nell’anno 1950), rimandando la localizzazione ad altre ed ulteriori  forme di ricerca… concretamente difficili da attuare (errare è umano, perseverare è diabolico).

…Caro @Misterno26, dovresti allegare, nella didascalia, la prefazione: “Ipotesi di localizzazione”…

Se andassimo a vedere una ipotetica inquadratura dello stesso luogo, circa 30 anni dopo, (ovviamente 30 anni sono moltissimi, sia chiaro) ci renderemmo conto che, forse, le proporzioni (ivi incluso la facciata dell’Hotel Gallia) della piazza Iv Novembre non tornano del tutto…(soprattutto se la visuale avrebbe origine dalla Galleria delle Carrozze della medesima stazione Centrale, un  tempo adibita a passante tranviario…).

Piazza IV Novembre e Piazza Duca D'Aosta nel 1981, dalla "galleria delle carrozze"... quando era ancora attraversata da linee tranviarie. fonte immagine /en.sporvognsrejser.dk

______________

Cerchia dei Navigli (datazione assente, tra il 1910 e 29 circa) all'altezza di Via Visconti di Modrone. Sullo sfondo il Ponte delle Sirenette (trasferito al Parco Sempione dopo la copertura della cerchia interna). Fonte immagine: web fotografieincomune.comune.milano.

Cerchia dei Navigli (datazione assente, tra il 1910 e 29 circa) all’altezza di Via Visconti di Modrone. Sullo sfondo il Ponte delle Sirenette (trasferito al Parco Sempione dopo la copertura della cerchia interna). Fonte immagine: web fotografieincomune.comune.milano.

Il Naviglio di San Marco di Giovanni Migliara (compreso tra il 1800, anteriore al 1837). fonte immagine: daldisegnoalclick.wordpress.com

Il Naviglio di San Marco di Giovanni Migliara (compreso tra i primi anni del 1800 e non successivo al 1837). fonte immagine: daldisegnoalclick.wordpress.com

Milano 1892. Ex Ippovia convertita in tranvia (sempre della Socientà Anonima degli Omnibus) con vetture tranviarie a motore ad induzione elettrica alimentato da accumulatori elettrici. La Società Anonima degli Omnibus, intorno al 1892, per contrastare la concorrenza della Edison, convertiva le preesistenti linee tranviarie a trazione animale (Ippovie) con vetture elettriche alimentate da accumulatori. L'impresa, per evidenti limitazioni tecniche offerte dalle tecnologie di fine '800, non ebbe il successo sperato (limitata autonomia, surriscaldamento degli accumulatori elettrici, rischi di esplosione e incendi dei medesimi). A partire dal 1893, le ex ippovie OMNIBUS vennero rilevate dalla multinazionale EDISON e convertire in tranvie elettriche. (fonte immagine: web Panorama.it)

Milano 1892. Ex Ippovia convertita in tranvia elettrica, senza fili (sempre gestite  dalla Socientà Anonima degli Omnibus, ex Ippotenvie) con vetture tranviarie a motore ad induzione elettrica alimentato da accumulatori elettrici (che non necessitavano di linee elettrriche aeree di captazione).
La Società Anonima degli Omnibus, intorno al 1892, per contrastare la incombente concorrenza della Edison, convertiva le preesistenti linee tranviarie a trazione animale (Ippovie) con vetture elettriche alimentate da accumulatori elettrici autonomi. L’impresa, per evidenti limitazioni tecniche offerte dalle tecnologie di fine ‘800, non ebbe il successo sperato (limitata autonomia, surriscaldamento degli accumulatori elettrici, rischi di esplosione e incendi dei medesimi). A partire dal 1893, le ex ippovie OMNIBUS vennero rilevate dalla multinazionale EDISON e convertire in tranvie elettriche. (fonte immagine: web Panorama.it)

Solari anni '60. Incrocio Via Vincenzo Foppa con Via dei Grimani e Via G.Washington. (fonte web requadro.com)

Solari anni ’60. Incrocio Via Vincenzo Foppa con Via dei Grimani e Via G.Washington. (fonte web requadro.com)

________

…tra le varie “perle” (ad essere gentili) quotidiane che possiamo leggere nel forum (dipartimenti comunali… tanto il loro stipendio lo paghiamo noi come per le restanti pubbliche amministrazioni… con Beppe Sala che per questioni di voti elettorali proporrebbe un aumento dei loro stipendi.. quando potremmo sostituirli tutti con l’outsourcing, ATM inclusa, Anagrafe Inclusa, etc…) Milano Sparita Skyscrapercity, di recente, una “chicca” è apparsa in tale forum … ovvero un presunto scempio di alberi lungo Viale Forlanini…  in una data dai medesimi mai precisata.

Mah !!!

Nella foto sottostante (pubblicata in Milanobarona verso i primi di Giugno 2020, prontamente copiata dai medesimi nel loro forum…)un’immagine di Viale Forlanini intorno al 1960 circa… bè di filari di cipressi o platani… nemmeno l’ombra (gli alberi che vediamo sono parte di terreni non ancora edificati, notarsi poi lo spartitraffico centrale appena attrezzato di lampioni…).

In che cosa consisterebbe il vile scempio di alberi in Piazzale Ovidio e Viale Forlanini ?

Sempre in tale forum si lamenta una toponomastica meneghina troppo legata ad ex Regine, Duca e simili…

Ma questa gente, nella vita, non avrebbe di meglio da fare ? (forse si consiglia di cambiare pusher), anche in orario di lavoro ben remunerato,  che lo scrivere cose inutili in tali forum (oltre a smacchiare immagini dai loro watermark proprietari… immagini che poi vediamo postate, a distanza di tempo, nelle note pagine Facebook di Milano Sparita e da ricordare, Milano nei Secoli, Barona, etc…) ?

Forlanini-Taliedo 1960 circa. Ampliamento e spartitraffico centrale in Viale Forlanini, 1960 circa. (fonte web Lombardia beni culturali)

_________

Parco delle Basiliche (poi Parco Giovanni Paolo II), Via Vetere 1975. (web Dino Fracchia PhotoShelter)

Parco delle Basiliche (poi Parco Giovanni Paolo II), Via Vetere, Gennaio 1975. (web Dino Fracchia PhotoShelter)

Teatro e cinematografo dei Filodrammatici, Via Filodrammatici e Piazza Paolo Ferrari nel 1936. Fonte immagine : italianways.com

Piazza della Scala 1890 circa. Autore immagine: Hulton Archive/Getty Images Japan)

Piazza della Scala 1890 circa. Autore immagine: Hulton Archive/Getty Images Japan)

Piazza Duomo primi anni '50 del 1900. Autore foto Alfred Eisenstaedt, fonte Gettyimages Japan

Piazza del Duomo primi anni ’50 del 1900. Autore foto Alfred Eisenstaedt, fonte Gettyimages Japan. In evidenza l’insegna luminosa Martini China.

Centrale del latte anni '70. (fonte: web IlSole24ore)

Centrale del latte negli anni ’70. (fonte: web IlSole24ore)

_________________

A Milano comanda la ‘ndrangheta…

IMG_20200818_101654

L’immagine sovrastante ritrae un condominio di Via Pietro Colletta 70, Porta Romana.

In tale palazzo (capitolato e classe immobiliare di prestigio) vi risiede un parente di un noto esponente della ‘ndrangheta calabrese stanziata in Lombardia. Più dettagliatamente un parente di un noto esponente  che sino al 2012 era Consigliere Regionale di Forza Italia, (poi bazzicante ambienti Lega negli appalti sanitari regionali) quando si aprì uno scandalo che lo costrinse alle dimissioni da dirigente ASL e l’espulsione da Forza Italia (scandalo, all’epoca avviato dall’ex magistrato Antonio di Pietro quando era Segretario del Partito Italia dei Valori…).

In Lombardia… certe forme della politica di Centro Destra… fecero infiltrare la ‘ndrangheta nelle dirigenze delle ex ASL di Monza-Brianza e ASL 1 Milano (oggi ATS Città Metropolitana di Milano…).

Non è possibile indicare le generalità anagrafiche dei “personaggi” coinvolti in questo Dossier … basti sapere che il parente di quel tale dirigente ASL … venne coinvolto anche  nello scandalo di Paola Canegrati la regina degli appalti delle cure odontoiatriche in Lombardia.

Il parente di tale suiper consigliere regione Lombardia (lo zio , Consigliere Regionale, era frequentatore del clan Iamonte-Moscato) detta legge negli appalti sanitari lombardi (e non solo) e presso Procura e Tribunale di Milano con molte gare non subordinate a concorso ma tramite affidamenti fiduciari/diretti.

Nel 2017, tale personaggio , avente genealogia con un noto esponente della ‘ndrangheta, vinse un’asta giudiziaria presso il Tribunale di Milano, nella quale era in “palio” l’attuale appartamento di prestigio sito in Porta Romana, Via Pietro Colletta 70, presso il quale risiede (fatto curioso, pur essendo sposato, tale immobile non sarebbe in comunione dei beni).

Dal 2018 vi risiede.

Tale personaggio (ricco e potente e beneficiario di una rete di protezione giudiziaria nella quale alla presentazione di una denuncia di segnalazione di tale personaggio si assiste ad archiviazioni “lampo” entro due settimane dalla ratifica… con ravvisabili reati di omissione e favoreggiamento dei magistrati coinvolti in tali insabbiamenti… si consideri anche che molte querele dirette verso questo personaggio vengono insabbiate tramite mancata trascrizione nel Registro Giudiziario del Tribunale… questo avviene non solo per la Procura di Milano ma potenzialmente per qualsiasi Procura italiana…Procure che informano tale personaggio della presenza di denunce ed esposti a suo carico…il quale procede, grazie a connivenze con molti magistrati, anche della DDA, a controquerelare i “segnalatori” per diffamazione…) ha profonde conoscenze (insieme allo zio) degli alti vertici del Governo Regione Lombardia (per tre mandati, si intende, a partire dagli anni ’90). Egli vanta amicizie profonde e clientelari con i vertici della Polizia di Stato e Polizia Postale di Milano (come accennato le influenze e gli appalti sono però a livello Nazionale con dialoghi diretti anche con la CIA e NSA americane per quanto riguarda Social Network e Motori di ricerca…) e interland (anche la DDA di Milano non gode di buona salute… proprio per le amicizie che questo personaggio ha con magistrati e funzionari e dirigenti delle varie Polizie… presentare querele contro tale soggetto corrisponde a vedersele, come minimo occultate…).

Non a caso gli appalti vinti con il Ministero di Giustizia, pur se locali a Milano, sono correlati ai servizi informatici ed alla sicurezza informatica per conto di Tribunali e Polizie Giudiziarie dove tale personaggio opera.

Vedasi anche questo articolo

http://www.lavocedellevoci.it/2017/06/12/appalti-al-tribunale-di-milano-contro-legge-i-magistrati-collaudano/

dove pur non essendo direttamente citato …rivela il clima di illegalità (e di corruzione) imperante nel Tribunale e Procura di Milano (lo scenario non cambia per Polizia Postale, Questura e Prefettura dove il sostenere che vi siano palesi infiltrazioni ‘ndranghetiste non corrisponde al falso ma ad una verità sottaciuta da non meno di 25 anni).

Tale personaggio di Via Pietro Colletta 70 a Milano, è il classico “professionista” che opera, si teme, in contatto e rapporti con la ‘ndrangheta calabrese e lombarda (decine di magistrati  lo “conoscono” … aggiudicandosi anche appalti e protezione da indagini e rinvii a giudizio). Tale soggetto possiede anche un profilo Linkedin dove non si è fatto problemi a scrivere che nella sua qualifica di Ethical Hacker (ovvero esperto di sicurezza informatica), lavora presso il Tribunale di Milano.

In realtà i suoi appalti e consulenze sono al servizio dello spionaggio informatico politico giudiziario con finalità repressive, di schedatura, di intimidazione, di persecuzione sia criminale che giudiziaria (anche illegale, supportato da sinergie tra Motori di Ricerca, Social Network e le nostre Polizie e magistrature..attività di hackeraggio e spionaggio illegali nel senso del non essere autorizzato da singoli magistrati).

Tale individuo (nato in Calabria ma con un Atto di nascita falso che lo vede nativo di un comune al confine tra Italia e Slovenia) ha commesse anche per i social network, quali:

Yahoo

Quora Italia

Google

Facebook

Twitter

ed i restanti social media “planetari”…

non è dato sapere se tali social net e motori di ricerca siano informati della sua appartenenza mafiosa… ma vi sono casi nei quali tale personaggio ha diffamato i suoi querelanti con la protezione e impunità di Social Net e motori di ricerca ben informati della cosa… (come accennato la Magistratura milanese e italiana avviano forme di persecuzione anche pseudoterroristica verso i cittadini che querelano e segnalano questo personaggio e/o fatti analoghi per mano di altri soggetti).

Sempre tale soggetto (beneficiario di una rete di protezione giudiziaria che si estende anche per i Servizi Segreti italiani, presso i quali opera) ha commesse e appalti (sia pregressi che attuali) per progetti e servizi informatici legati alla Sanità Regionale (non solo lombarda). Nei fatti sopra citati, avvenuti tra il 2010 e 2012, quando un parente di tale “informatico” venne deposto da ruoli dirigenziali presso l’ex ASL 1 Milano di Corso Italia 19 (causa appartenenza al mondo della ‘ndrangheta), tale soggetto operava come Project Manager presso l’ASL 1 dove lo zio era dirigente e consigliere regionale…

Un’ultimo aspetto inquietante è rappresentato dal fatto che in tale appalto vi erano non meno di 3 società (di cui solo una ufficialmente vincitrice del bando) pugliesi delle quali si sospettavano legami (riciclaggio) con la Sacra Corona Unita pugliese… quindi non solo la presenza della ‘ndrangheta ma sinergie tra differenti mafie italiane… tutte in appalti vinti a Milano e Lombardia (una delle 3 società vinse anche un appalto per il Comune di Milano, tale azienda era citata nell’Albo Pretorio del 2011-12).

Si conclude questa breve segnalazione in Dossier… specificando che quando tale soggetto (Ethical Hacker) opera in affidamento diretto e fiduciario presso Polizie Giudiziarie e Tribunale di Milano… si intenderebbe di amici magistrati che potrebbero averlo favorito… tutti sanno (negli ambienti giudiziari e di Polizia) di chi sarebbe parente… come altrettanto scandalosa sarebbe la situazione della capitalizzazione delle sue aziende… considerando che appartiene ad una genealogia che affida i propri profitti al riciclaggio bancario e finanziario.

Qualcuno potrebbe chiedersi… come mai il crimine organizzato (Cosa Nostra, ndrangheta) collabori con lo Stato e le Regioni ?

Ma… diciamo che potrebbe far parte degli accordi Stato Mafia intercorsi tra gli anni ’80 e ’90 (dai quali si ebbe anche il Colpo di Stato Giudiziario di Tangentopoli ’92 e l’ascesa di Forza Italia… e anche Lega…).

In questo scenario emerge che Stato e Regioni non proteggono i loro cittadini dalle organizzazioni criminali ma proteggerebbero esponenti di organizzazioni criminali… dalle denunce di cittadini informati, loro malgrado, dei fatti !

Si consideri che gli accordi NATO e CIA, nell’antica crociata USA anticomunista in Europa ed in Italia… considerano le mafie come un efficace deterrente anticomunista e di controllo del territorio… nei fatti Milano ha un territorio controllato dalla ‘ndrangheta…

_____________

_________________

Naviglio Grande, Ponte dello Scodellino-Darsena 1981. Festa del Naviglio (fonte immagine maremagnum.com)

Naviglio Grande, Ponte dello Scodellino-Darsena 1981. Festa del Naviglio (fonte immagine maremagnum.com)

___________

Da Milano alla Barona con mentalità adolescenziale, con arroganza, con scarsa competenza…

errori datazione catasto CTC dell'Oglio

…come facilmente deducibile dall’immagine sovrastante, tale pagina Facebook e conseguentemente Milano Sparita e Storia dei trasporti pubblici Skyscrapercity continuano ad insistere (con la nota tattica delle elucubrazioni e dell’arroganza assunta a supponenza) sul pretendere di avere ragione davanti ad errori di datazione già ampiamente descritti in questo sito Milanobarona nei giorni scorsi.

Le mappe del Catasto Territoriale del Comune di Milano, datate 1965 non corrispondono allo stato catastale di Milano nel 1965 poichè le ortofoto dalle quali sarebbero state disegnate sono il frutto di ricognizioni fotografiche aeree di alcuni anni prima, ovvero prossime al 1962.

Foto di un V.le Famagosta privo di illuminazione stradale nel controviale centrale, privo di segnaletica orizzontale, privo di traffico, privo di palazzone Coop Lombardia, privo di dosso tra Via S. Vigilio e Piazza Maggi… privo di Supermarket Stella… fanno retrodatare le immagini utilizzate per finalità commerciali, agli anni 1962-63 massimo, non oltre.

Consiglio agli autori della pagina fbook di migrare verso il social TikTok, per teenager e ragazzine e ragazzini alla ricerca di like a qualsiasi costo… L’incapacità di stendere decenti cronologie dello sviluppo edilizio e viabilistico della Barona lo troviamo anche nel libro abbinato al commercio online dal quale la pagina esiste solo per tale funzione (tutt’altro che storica)?

___________

Tra Porta Magenta e Sempione, 1930 circa. Piazza Nicolò Tommaseo verso Via Francesco Petrasca. (fonte immagine: web losciame.it)

Tra Porta Magenta e Sempione, 1930 circa. Piazza Nicolò Tommaseo verso Via Francesco Petrasca. (fonte immagine: web losciame.it)

______________

Imminente, vedremo nella pagina Facebook Da Milano alla Barona, una nuova fotina del tormentone “Mulino della Pace” alla Barona (vedesi linl sottostante)

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5341#lg=attachment466606&slide=0

Anche in questo caso la provenienza dell’immagine non è dichiatata (creazione ex novo dello “Spirito Santo” ?) ma servirà per incrementare le vendite (e i profitti, anche per Facebook e Amazon) dei vari co-autori…

_____________

Porta Tosa (Porta Vittoria) verso la fine del 1800 poco prima che tale arco venisse demolito. Porta Tosa venne ribattezzata in Porta Vittoria a ricordo dell'Unità d'Italia. Nel 1895 venne completato l'attuale Obelisco, dedicato all'Unità d'Italia ed alle Cinque Giornate di Milano, insurrezione armata popolare pilotata dalle massonerie franco piemontesi di Cavour nel tentativo (riuscito) di sconfiggere il regno Lombardo Veneto a favore di una illusoria libertà ottenuta con l'unificazione del Regno d'Italia. Si consideri che dopo, circa, 60 anni dopo questi fatti, a Milano, nacquero i Fasci di Combattimento che posero le basi ideologiche e politiche del Ventennio Fascita, eventi che contribui' a trascinare l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale (anzi ad essere una concausa principale). Definire "libertario" il Regno d'Italia ed in senso generale l'Unificazione d'Italia, inclusa l'attuale Repubblica, considerando il dominio delle mafie, le Stragi di Stato e il terrorismo di Stato.... è a dir poco eufenistico se non folle... ma la Storia la scrivono e la fanno massonerie e potenti e di fatto se ne vedono gli effetti. Una nota curiosa era la presenza di un bassorilievo nella volta dell'Arco di Porta Tosa, raffigurante una donna nuda nell'atto di depilarsi il pube. Un significato mai chiarito, del quale esistono due versioni. La prima raffigurava la punizione alla quale venivano sottoposte le donne che praticavano la prostituzione e/o adultere... la seconda prevede due varianti correlate all'occupazione di Milano da parte di Federico Barbarossa. Nella prima versione si narra di una donna che per distrarre le truppe occupanti si affaccio' su un balcone nell'intento di radersi la vagina, nella seconda interpretazione come un segno di dispresso verso il Barbarossa per aver saccheggiato la città senza poi rimediare agli atti criminali con forme di risascimento verso la popolazione vittima dei suoi sacchetti (La donna in depilazione vaginale rappresentava, secondo questa interpretazione il Barbarossa medesimo degno di essere accostato alla reputazione di una prostituta). (fonte immagine: web santieprofeti).

Porta Tosa (Porta Vittoria) verso la fine del 1800 poco prima che tale arco venisse demolito. Porta Tosa venne ribattezzata in Porta Vittoria a ricordo dell’Unità d’Italia. Nel 1895 venne completato l’attuale Obelisco, dedicato all’Unità d’Italia ed alle Cinque Giornate di Milano, insurrezione armata popolare pilotata dalle massonerie franco piemontesi di Cavour nel tentativo (riuscito) di sconfiggere il regno Lombardo Veneto a favore di una illusoria libertà ottenuta con l’unificazione del Regno d’Italia. Si consideri che dopo, circa, 60 anni dopo questi fatti, a Milano, nacquero i Fasci di Combattimento che posero le basi ideologiche e politiche del Ventennio Fascita, evento che contribui’ a trascinare l’Italia nella Seconda Guerra Mondiale (anzi ad esserne una concausa storica principale).
Definire “libertario” il Regno d’Italia … ed in senso generale l’Unificazione d’Italia, inclusa l’attuale Repubblica, considerando il dominio delle mafie, corruzione, ingiustizie sociali, illegalità diffusa, incluse  le Stragi di Stato e il terrorismo di Stato…. è a dir poco eufenistico se non folle… ma la Storia d’Italia la scrissero e la fecero le massonerie ed i  “potenti” (ne abbiamo anche un esempio contemporaneo delle pagine facebook dedicate a Milano e quartieri)  e di fatto se ne vedono gli effetti. Una nota curiosa era la presenza di un bassorilievo nella volta dell’Arco di Porta Tosa, raffigurante una donna nuda nell’atto di depilarsi il pube. Un significato mai chiarito, del quale esistono due versioni. La prima associa l’appellativo “Tosa” a “tonsa”, ovvero tosata… da cui il nome di Porta Tosa (poi Vittori) raffigurava la punizione alla quale venivano sottoposte le donne che praticavano la prostituzione e/o adulterio… la seconda prevede due varianti correlate all’occupazione di Milano da parte di Federico Barbarossa. Nella prima versione si narra di una donna che per distrarre le truppe occupanti si affaccio’ su un balcone nell’intento di radersi la vagina, nella seconda interpretazione, tale bassorilievo andava interprtato un segno di disprezzo verso il Barbarossa per aver saccheggiato la città senza poi rimediare agli atti criminali con forme di risascimento verso la popolazione vittima dei suoi sacchetti (La donna in depilazione vaginale rappresentava, secondo questa interpretazione, il Barbarossa medesimo degno di essere accostato alla reputazione di una prostituta). (fonte immagine: web santieprofeti).

"Colazione" al Dormitorio Comunale di Viale Ortles nel 1964. Negli anni successivi al boom economico rappresentava un punto di arrivo, di inizio verso una faticosa ma concreta ascesa sociale (inizialmente costellata di precarietà, disagi e sacrifici). Da circa tre decenni rappresenta un punto finale di fallimento e perdite materiali e sociali (anche se negli ultimi 25 anni è monopolizzato da "ospiti" extracomunitari che hanno reso poco conveniente la presenza di italiani indigenti, ormai frequentatori di panchine, di parchi, di sottopassi ferroviari e stradali nella totale indifferenza delle autorità comunali e dei servizi sociali che se ne dovrebbero, per Legge, prendersene carico. Autore Mario Orsini, fonte immagine web stsenzatitolo.com

“Colazione” al Dormitorio Comunale di Viale Ortles nel 1964. Negli anni successivi al boom economico rappresentava un punto di arrivo, di inizio verso una faticosa ma concreta ascesa sociale (inizialmente costellata di precarietà, disagi e sacrifici). Da circa tre decenni rappresenta un punto finale (senza ritorno) di fallimento e perdite materiali e sociali (anche se negli ultimi 25 anni è stato monopolizzato da “ospiti” extracomunitari particolarmente violenti e tendenti alla delinquenza) che hanno reso poco conveniente la presenza di italiani indigenti, ormai frequentatori di panchine, di parchi, di sottopassi ferroviari e stradali nella totale indifferenza delle autorità comunali e dei servizi sociali che se ne dovrebbero, per Legge, prendersene carico. Autore Mario Orsini, fonte immagine web stsenzatitolo.com

Piazza Cavour 1910 circa, (fonte immagine: web losciame.it)

Piazza Cavour 1910 circa, (fonte immagine: web losciame.it)

Ticinese anni '20 del 900. Darsena. (fonte immagine: web milanoalquadrato)

Ticinese anni ’20 del 900. Darsena. (fonte immagine: web milanoalquadrato)

Estate 1969. Rivolta detenuti nel carcere di San Vittore.

Estate 1969. Rivolta dei detenuti nel carcere di San Vittore.

Piazza del Camposanto (non più esistente) collata sul lato absisale del Duomo, immagine antecedente al 1926. In evidenza la ciminiera della centrale termoelettrica Santa Radegonda (Via Santa Radegonda) realizzata nel 1883 ed operativa da fine Giugno del medesimo anno. Il progetto, dell'ingegnere Giuseppe Colombo, applicava il brevetto di Thomas Alva Edison, basato sulla produzione di energia elettrica in corrente continua tramite dinamo alimentate dall'energia termica della cmbustione di carbone. La centrale venne realizzata sopra l'area edificabile di un ex teatro e doveva illuminare Piazza del Duomo e le vie adiacenti, il Teatro alla Scala, il Teatro Manzoni, ed alcuni locali pubblici (caffè Biffi e magazzini al dettaglio). La centrale termoelettrica ebbe vita breve, pur essendo la prima in assoluto in Europa Continentale. I brevetti Edison di centrali e linee elettriche in corrente continua venne rapidamente superato dalla tecnologia Westinghouse Electric Company (brevetto Nikola Tesla) basata sulla generazione elettrica in corrente alternata che offriva maggiore potenza elettrica prodotta e minori perdite di energia lungo le linee elettriche di trasporto che potevano estendersi, rispetto al brevetto Edison, anche di centinaia di km senza imporre la costruzioni di centrali termoelettriche a ridosso dei luoghi e degli edifici che dovevano essere serviti da tale sistema di trasporto di energia elettrica. La centrale venne demolita nel 1926. (fonte immagine: web Lombardia beni culturali).

Piazza del Campo Santo (non più esistente) collocata sul lato absisale del Duomo, immagine antecedente al 1926. In evidenza la ciminiera della centrale termoelettrica Santa Radegonda (Via Santa Radegonda) realizzata nel 1883 ed operativa da fine Giugno del medesimo anno. Il progetto, dell’ingegnere Giuseppe Colombo, applicava il brevetto di Thomas Alva Edison, basato sulla produzione di energia elettrica in corrente continua tramite dinamo alimentate dall’energia termica della combustione di carbone. La centrale venne realizzata sopra l’area edificabile di un ex teatro e doveva illuminare Piazza del Duomo e le vie adiacenti, il Teatro alla Scala, il Teatro Manzoni, ed alcuni locali pubblici (caffè Biffi e magazzini al dettaglio).
La centrale termoelettrica ebbe vita breve, pur essendo la prima in assoluto in Europa Continentale.
I brevetti Edison di centrali e linee elettriche in corrente continua vennero rapidamente superati dalla tecnologia Westinghouse Electric Company (brevetto Nikola Tesla) basata sulla generazione elettrica in corrente alternata che offriva maggiore potenza elettrica prodotta e minori perdite di energia lungo le linee elettriche di trasporto che potevano estendersi, rispetto al brevetto Edison, anche di centinaia di km senza imporre la costruzioni di centrali termoelettriche a ridosso dei luoghi e degli edifici che dovevano essere serviti da tale sistema di trasporto di energia elettrica. La centrale venne demolita nel 1926. (fonte immagine: web Lombardia beni culturali).

______________

Da Milano alla Barona facebook ?

NO GRAZIE !!! (se la conosci la eviti)

Quando una pagina facebook  (popolata di svarioni ed errori) esiste grazie al Partito Democratico.. assessori e vari quadri intermedi di tale Partito… e quando si postano immagini dalla fonte occultata (provenienti, con elevata probabilità,  da Civiche Raccolte fotografiche…probabilmente  vincolate per un uso non commerciale) e quando la datazione dell’immagine è errata perchè tali soggetti sopravvivono copia incollando le didascalie di immagini catalogate da terze persone, ovviamente non loro (non ne sarebbero capaci).

L’immagine sottostante, insieme ad una precedente del 5-6 Agosto 2020, postate dal forum Milano Sparita Skyscrapercity  e Da Milano alla Barona fbook (da tale forum, come tutti sanno,  vennero poi generate pagine facebook di natura commerciale con uso indiscriminato di centinaia di migliaia di immagini delle quali non si è mai dichiarata la fonte)… ha una datazione errata… (assenza del supermarket Stella, poi GS ed oggi Carrefour, inaugurato nel 1965). L’immagine sottostante è circoscrivibile agli anni 1962-63 e non oltre !!!

L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto

Gli errori di Milanomaniac60 e Da Milano alla Barona facebook non si limitano a quanto sopra ma proseguono… insieme ad una immagine prececentemente postata il 6 Agosto 2020 con ulteriori  errori di datazione.

Viale Famagosta e la nota collinetta costruita per collegare, tramite sottopasso, Via Moncucco sino alla Cascina Monterobbio (sottopasso mai realizzato) e il collegamento con Piazza Maggi, vennero ultimate tra il 1965 e 1966.

nell’immagine precedente, come in quella sottostante…

da milano alla barona 2

viene effettuata una datazione intorno al 1965.

La data è errata ed antecedente a tale anno (collocabile tra il 1962-63 e non oltre. Spicca l’assenza del Palazzo Coop Lombardia, ultimato tra il 1965 e 66, sono assenti i lampioni stradali ad arco, assente la segnaletica orizzontale del Viale, con 3 corsie per senso di marcia, assenza totale di traffico).

Come accennato, il completamento di Viale Famagosta (tra Piazza Miani e Piazza Maggi) avvenne tra il 1965 e 1966 quando venne, oltremodo, completato il noto palazzone di COOP Lombardia al 75 di V.le Famagosta (davanti al quale sorse un dosso artificiale, sempre verso il 1965, che probabilmente doveva fare da terrapieno ad uno svincolo di disimpegno (in un breve tunnel attraversante tale dosso) verso il parcheggio interno di tale sede COOP e contemporaneamente collegare, tramite il medesimo sottopasso veicolare, la Via Moncucco tra le Cascine Moncucco e Monterobbio separate dal nuovo Viale Famagosta che troncava il tracciato originario della medesima Via Moncucco… parallelamente alla Via San Paolino (sottopasso mai realizzato, di tale progetto rimase un dosso atipico tra il 1965 circa e il 1988 circa, anno nel quale venne sbancato per l’ampliamento del Viale tra Via Santander e Piazza Maggi).

L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto

La foto sovrastante non può essere del 1965 ma degli anni ’62-63 (e non oltre).

Si nota chiaramente (lato sx della foto, lato sud di V.le Famagosta) l’assenza del Supermercato Stella (inaugurato tra il 1965-65, poco prima del collegamento del Viale con Piazza Maggi (nella foto scorgiamo che i fabbricati abitativi, dal lato sud, Via Annibale Cusi, terminano con la palazzina che da quasi 40 anni ospita, a suo fianco,  una nota pizzeria ad asporto lungo il tratto iniziale di Viale Famagosta. Dopo tale palazzina, osserviamo che gli unici fabbricati sono capannoni artigianali e industriali. Spicca l’assenza del parcheggio del supermarket Stella e il fabbricato del supermarket medesimo (oggi Carrefour).

Le fotine girate (alla pagina fbook della Barona) da Milano Sparita Skyscrapercity (delle quali non è dichiarata la fonte pur essendoci uno sfruttamento commerciale senza regole delle medesime) sono state scattate in data anteriore al 1965, probabilmente verso i primissimi anni ’60 (non successive al 1963).

Per quale motivo si contesta tale datazione ?

Nel 1965 circa Viale Famagosta era prossimo ad accogliere il traffico (nelle immagini totalmente assente) proveniente dal nuovo collegamento di Piazza Maggi. Il Viale completato e aperto al traffico di Piazza Maggi doveva essere attrezzato da  lampioni ad arco collocati nei salvagente dei controviali ed essere attrezzato di linee di mezzeria delle 3 corsie per senso di marcia (assenti nelle immagini).

Nelle immagini della cricca Milano Sparita SSC il Viale termina verso Via S. Vigilio-Santander (oltremodo quest’ultima era solo un sentiero sterrato a fianco del Lambro Meridionale). Nelle immagini non si intravede, da Piazza Miani, nemmeno il dosso sopra citato e non si intravede il Palazzone Coop ultimato verso il 1965-88 (nell’immagine non esiste nemmeno il cantiere).

Pertanto la datazione è antecedente al 1964 e “contenuta” tra il 1963 circa e non oltre.

Da Milano alla Barona Facebook e Milano Sparita ssc hanno poi commesso ulteriori svarioni

questa immagine aerea non comprende la palazzina di Viale Famagosta 21 (che fa angolo con Via Felice Venosta), realizzata in data anteriore al 1963. Al suo posto si notano campi e sentieri sterrati.

L'immagine può contenere: spazio all'aperto

Anche questa immagine ha una datazione non attendibile (ufficialmente il 1965, Milano Sparita SSC l’ha ridatata anteriormente al 1963… ma vi sono molte discrepanze in quanto molti edifici antecedenti al 1965 erano già presenti nella ricognizione fotografica aerea del 1965, una datazione erronea che potrebbe essere ricollocata intorno al 1962 e non successivamente).

Il civico 13 di Via Santa Rita venne ultimato nel 1962/63. Nelle ortofoto del 1965 (63?) tale plesso non esiste e si intravedono le fondamenta di un cantiere. Lo stesso dicasi per altri palazzi (per esempio Via Ettore Ponti angolo Via Santa Rita) realizzati nei primi ’60 e non ancora presenti nelle ortofoto del 63-65 (datazioni anch’esse antecedenti e non successive al 1962).

E’ noto che le ortofoto aeree del territorio di Milano sono datate non sulla data di sorvolo aereo ma sulla data di pubblicazione (1965)  delle medesime fotografie aeree (per un uso anche catastale). I fotogrammi devono essere convertiti in mappe catastali e questo richiede anni di lavoro. Possono trascorrere, pertanto, anni prima che i fotogrammi vengano assemblati e acquisiti dagli uffici del catasto e del territorio.

Si evidenzia che tra gli errori che Da Milano alla Barona Facebook e Milano Sparita SSC avrebbero commesso c’è anche l’aver ignorato che la linea filoviaria 95 venne prolungata da Piazzale Chiaradia a Via Modica, SOLO NEL 1967.

Prima di tale data non era possibile non essendo stato completato il collegamento tra Via San Vigilio e Piazza Maggi, ultimato intorno al 1966 (nella foto non vediamo il dosso e non vediamo il Palazzo Coop completato verso il ’65-’66)..

In sintesi Viale Famagosta, nel 1965, doveva presentarsi con uno sfondo differente da quello visibile da Piazza Miani, Viale Famagosta 2. Ovvero con un cantiere (sullo sfondo dell’immagine) di un edificio ad uso uffici in costruzione (non presente nelle immagini che appaiono, chiaramente, antecedenti al 1965 ma persino al 1964 ,  databili verso il 1963).

La pagina Facebook succitata (Da Milano alla Barona) potrà sicuramente disporre di decine di migliaia di immagini d’epoca inedite in regime di monopolio e di speculazione (relative alla Barona) che i dipendenti comunali di Milano Sparita Skyscrapercity  girano mensilmente (siamo a 100 immagini nell’arco di un mese solo per tale pagina fbook) per uno sfruttamento commerciale indiscriminato…

malgrado questa loro “superiorità” (finalizzata al commercio del libro di cui sappiamo, anzi dei libri, dato che in tale pagina vediamo banner pubblicitari di homepage relative a pubblicazioni amatoriali di astronomia lunare), SONO  PALESEMENTE CARENTI IN TEMA DI CRONOLOGIA DI ESPANSIONE DELLE INFRASTRUTTURE URBANISTICHE E VIABILISTICHE DEL QUARTIERE BARONA NEGLI ANNI ’50.’60-’70 ED ANTERIORI E SUCCESSIVI.

Ancora un volta dimostrano di essere, oltre che notoriamente scorretti e notoriamente illegittimi nell’uso indiscriminato di foto dalla fonte non dichiarata… palesemente incompetenti per il ruolo che si sono autocostruiti grazie ad appoggi  politici (assessorati vari) … delle amministrazioni poliiche della Giunta di Milano.

Tra l’altro emerge chiaramente che in tema di business, le frange LEGA Forza Italia di Milano Sparita e da ricordare Facebook, Milano nei Secoli fbook e Da Milano alla Barona (PD) si vogliono molto bene e sfruttano una banca fotografica in comune in regime di monopolio (soffocando le iniziative altrui) malgrado appartengano a lottizzazioni politiche antagoniste.

______________

La vicenda di malagiustizia del Tribunale del Lavoro di Milano

Marica Ricutti

fonte nextquotidiano

fonte nextquotidiano (meritevole

Si premette che per prevenire ritorsioni (sia legali che sotto forma di attacchi hacker dei quali, da tempo, si sospetta, in via ipotetica,  la Polizia Postale di Milano e personaggi già noti… che non gradiscono forme di concorrenza nel business delle varie pagine Facebook, personaggi già segnalati alla Procura della Repubblica di Milano) in questo resoconto non verranno citate le controparti dell’ex dipendente di una nota multinazionale dell’arredamento domestico… cosi’ come non verranno direttamente menzionate le generalità anagrafiche di un Giudice del Lavoro di Milano (meritevole di sollevamento dagli incarichi di magistratura, lo stesso dicasi per molti altri magistrati operativi in tale sezione), all’oirigine di uno scandalo giudiziario (in regime irregolarità procedurale,  di assenza di una nomina periziale CTU, Consulenza Tecnica d’Ufficio).

Si consideri che tale vicenda  ha fatto il giro del mondo ed era oggetto di una Interrogazione Parlamentare nella Legislatura dell’ex Governo Gentiloni (dal Giugno 2018 sostituita dal Governo Bicolore LEGA-M5STELLE). Tale interrogazione non ebbe mai luogo per il decadimento del mandato legislativo di tale governo a partire dall’Aprile 2018.

Come accennato alcuni giorni fa, la vicenda di Marica Ricutti (che non ha alcuna responsabilità nel merito dei contenuti di questo articolo, non essendone nemmeno a conoscenza) è stata oggetto di articoli giornalistici della BBC e della CNN

https://www.bbc.com/news/world-europe-42179143

La vicenda non è recente e risale all’anno 2017.

La Ricutti, dipendente da 17 anni di una nota multinazionale del “bricolage” dell’arredamento (nell’interland di Milano), dopo circa 5 anni di comunicata indisponibilità all’azianda nell’effettuare turni di lavoro in fasce orarie antecedenti alle 9 del mattino , (a causa della invalidità totale del suo secondo figlio di 5 anni), si è vista licenziare in tronco senza una motivazione di giusta causa apparentemente plausibile e legittima.

Non è possibile sviscerare tutti i dettagli della vicenda. Basti sapere che il giudice del Lavoro che ha rigettato il ricorso della lavoratrice, sentenziando (senza la nomina di una CTU d’Ufficio, quindi sostituendosi ad essa in violazione delle norme giudiziarie che imporrebbero la costituzione di un perito d’ufficio che valuti i contenuti ed i fatti di un ricorso giudiziario per licenziamento senza giusta causa) la legittimità del licenziamento (quindi decretando che non sussisterebbe alcuna forma discriminatoria da parte dell’azienda) ha prodotto danni morali e materiali notevoli a danno di tale ricorrente (le vittime sono molte di più, la vicenda qui descritta è solo la prima ad essere diventata di dominio pubblico dopo decenni di abusi giudiziari di vario genere che tramite diversi giudici della sezione del Lavoro di Milano, hanno mietuto migliaia e migliaia di vittime).

Il magistrato giudicante è un magistrato già noto per sentenze tecnicamente inadeguate, valutate in modo parziale, di parte, discriminatorie e sovente in violazione dell’ordinamento giudiziario.

L’assenza di una nomina di Consulenza tecnica d’Ufficio è una piaga ultra decennale che affligge il corpo magistrati della Sezione del Lavoro di Milano, nel senso che presso tale sezione…sarebbe rito di molti magistrati procedere al giudizio bypassando il contradditorio della parte ricorrente…senza che questi sia qualificato da una perizia tecnica di merito.

Per coloro che volessero conoscere le generalità di tale magistrato si rimanda a questo articolo corsera

http://www.cgil.milano.it/wp-content/uploads/2018/04/CORRIERE-4-APRILE.pdf

In estrema sintesi si porta a conoscenza che il Tribunale del Lavoro di Milano è, da decenni, oggetto di richiami (da parte del CSM) per una decennale e cronica inadeguatezza dell’iter procedurale e giudiziario verso il ricorso giudiziario da forme di licenziamento senza giusta causa. Migliaia di denunce sono state presentate dai ricorrenti e dai legami dei medesimi contro la Sezione del Lavoro del Tribunale di Milano… denunce sistematicamente insabbiate (i magistrati coinvolti hanno fatto, per contro, una brillante carriera … come solitamente avviene in Italia per magistrati protagonisti di malagiustizia).

Le omissioni imputabili, da decenni, alla Sezione del Lavoro del Tribunale di Milano (quindi abusi ed omissioni di cui si renderebbero protagonisti molti giudici del lavoro), spaziano dal non nominare un perito d’Ufficio (Consulenza tecnica d’ufficio) all’abuso di potere giudicante, ad errori di forma e di rito perpetuati nella valutazione di ricorsi di lavoratori licenziati senza giusta causa, vittime di mobbing, costretti a dimissioni forzate, violazioni contrattuali e tanto altro ancora…

La consulenza tecnica d’ufficio è l’attività esercitata da un esperto, cui il giudice ricorre nell’ambito del processo per ottenere nozioni specialistiche su dati di particolare complessità ovvero per svolgere indagini che richiedono specifiche competenze e conoscenze.

Quindi un giudice, per sentenziare nei termini di Legge, non puo’ esprimere un verdetto basandosi unicamente sulle testimonianze e sulle cronologie delle parti MA DOVREBBE ACQUISIRE I CONTENUTI CONTESTUALI, TECNICI, GIURIDICI E GIURISPRUDENZIALI dalle relazioni prodotte da uno  o più esperti nominati in sede istruttoria nel ricorso ad un licenziamento senza giusta causa.

In sintesi, un quadro ultra ventennale di una Sezione del Lavoro del Tribunale di Milano protagonista di forme di omissione procedurale nella valutazione di casi di sospetto licenziamento senza giusta causa.

Anche la vicenda sopra menzionata vede l’ennesima vittima di ingiustizie giudiziarie in regime di malagiustizia per mano di noti pseudomagistrati “filodatoriali” (molti sono parte di correnti politiche Lega Forza Italia, Fratelli d’Italia e non mancano anche i casi di PD… diciamo che quando si tratta di tutelare interessi personali e clientelari a discapito di interessi collettivi destra e sinistra vanno d’amore e d’accordo.

Tali forme di omissione non sono dovute a scarsa competenza o superficialità operativa ma rappresentano un Patto (di non belligeranza) che la magistratura milanese ha sottoscritto con le aziende site nel territorio milanese… per scoraggiare ricorsi giudiziari nel caso di licenziamenti illegittimi, mobbing, comportamenti discriminatori, violazioni dei termini del contratto, demansionamenti, e tutto quanto è annoverabile negli abusi datoriali commessi a danno dei lavoratori.

Spicca, cercando informazioni in rete nel merito di questo giudice, una totale parzialità giudicante che vede il rigetto dei ricorsi in primo e secondo grado e nel contempo atteggiamenti di tutela verso i noti pelandroni delle pubbliche amministrazioni (in sintesi quel giudice… ma tali praiche sarebbero un denominatore comune per l’intero corpo magistrati,  massacra i licenziati senza giusta causa provenienti dal settore privato… ma  reintegra, invece, i furbetti del cartellino provenienti dalle pubbliche amministrazioni).

Come promesso, non si vuole scrivere un trattato nel merito di questo grave caso. Si evidenzia che la tattica del riversare, sull’ex lavoratore licenziato, gli oneri economici (da disoccupati) del ricorso in Appello e in Cassazione (i sindacati coprono solo le spese del ricorso, mentre Appello e Cassazione sono a carico del licenziato) non sarebbe casuale ma effetto di una forma di Patto che il Tribunale di Milano ha contratto con le aziende site nel territorio a tutela dei casi di  violazione dell’Istituto dei diritti del lavoratore.

Tra le tattiche adottate dalle aziende milanesi (anche quando sono multinazionali estere), oltre a quanto sopra abbiamo, come riscontrabile nel caso di Marica Ricutti, forme di denigrazione-diffamazione preventiva condotta tramite articoli giornalistici e social network.

La Ricutti è stata letteralmente linciata ed esposta a pubblico ludibrio da parte di molte testate giornalistiche web e da numerose pagine social di Facebook (si teme su delega giudiziaria e aziendale).

Bollata come una sorta di pelandrona comunista che vorrebbe vivere ad “uffo” sulle spalle delle multinazionali, bollata come una facinorosa che sarebbe dalla parte della Giustizia solo se la medesima le darebbe ragione… la Ricutti è stata socialmente radiata nel web, con contenuti ai limiti della diffamazione.

Si rende noto che in sede di Appello (sempre Milano), verso la fine del 2018, il ricorso è stato nuovamente rigettato (il corpo magistrati delle varie sezioni del Tribunale di Milano è granitico quando si tratta di difendere omissioni e irregolarità commesse da un/una collega del corpo giudicante).

La causa è in Cassazione ed allo stato attuale delle cose non si conoscono ancora gli esiti.

Emerge, nella vicenda, la totale inadeguatezza dell’impianto ricorrente della CGIL, l’incapacità dei suoi RSU di rivendicare (in sede vertenziale, pre giuridica) quali sarebbero i vincoli ed i doveri imputabili all’azienda.

Convivenze tra CGIL e adiende milanesi sono note e riscontrate sin dagli anni ’80. I referenti CGIL coinvolti nella vicenda della Ricutti sono noti per una notevole inaffidabilità fallimentare trentennale e scarsa buona fede nella condotta di vertenze sindacalai e processi di ricorso a licenziamenti senza giusta causa.

Emerge una incapacità dei legali giuslavoristi CGIL di imporre l’esecuzione di un rito giudiziario che contempli anche una Consulenza Tecnica d’Ufficio (il giudice non puo’ giudicare sul sentito dire delle controparti…)…

Non risulta, da parte dei legali CGIL, una impugnazione della sentenza nel merito di evidenti difetti e anomalie di giudizio e valutazione, tra le quali la cronica omissione delle costituzioni di Consulenze Tecniche d’Ufficio.

E’ una piaga che per la sezione del Lavoro del Tribunale di Milano si trascina dagli anni ’90 senza che nessun organo del CSM abbia, sino ad ora, provveduto ad agire a livello disciplinare contro i giudici protagonisti di tali malefatte.

Il prossimo articolo sulla Malagiustizia del Tribunale di Milano sarà dedicato ad alcuni settori illegali degli appalti informatici e di Cyber Security in forze presso Procura e Tribunale di Milano.

Tra i vari affidamenti diretti/fiduciari (in parole povere appalti illegali) che Procura e Tribunale commettono, illegalmente, per aggiudicare commesse ed appalti senza indire un Bando di Concorso e di Gara… spicca un appalto di sicurezza informatica (presso il Tribunale di Milano) vinto e riconfermato da una decina d’anni… a favore di un parente di un noto esponente della ‘ndrangheta  calabrese stanziata in Lombardia. Tale esponente ndranghetista (di cui un suo parente nell’infrastruttura informatica di tale Tribunale), negli anni passati era Consigliere Regionale di Forza Italia (successivamente migrato nella Lega) e ricopriva ruoli dirigenziali nelle ex ASL di Monza e Milano… Oggi il “discendente” di tale famiglia (della quale non è possibile fare nomi) si aggiudica immobili di prestigio nella aste giudiziarie del Tribunale di Milano e vince appalti in affidamento fiduciario sempre presso il Tribunale di Milano.

L’unico dettaglio rivelabile è la residenza di tale personaggio, amico e faccendiere dei vertici del Governo Regionale… Via Pietro Colletta 70, condominio di prestigio in Porta Romana con immobili di prestigio.

Da indagini personali effettuate a carico di questo soggetto, sono emerse anomalie nelle visure camerali dell’immobile di cui sarebbe unico proprietario (non compare l’importo di transazione e il notaio presso il quale la vincita all’asta ha comportato un passaggio di proprietà a favore di tale soggetto).

Si evidenzia che tale discendente di genealogia ‘ndranghetista lavora e collabora con la Polizia Postale e la Polizia di Stato… in sinergia con le amministrazioni e gli staff tecnici di Facebook Italia, Google Italia, Microsoft Italia, Yahoo. Altresi’, tale personaggio calabrese, vanta profonde amicizie con dirigenti e funzionari di Questura e Prefettura della Polizia di Stato di Milano… scenario dove emerge palesemente una forma di infiltrazione ndranghetista in tali organi di Polizia Giudiziaria… (la penetrazione della ndrangheta presso le “divise” è un’ecatombe nel territorio di Milano… ma è un fenomeno endemico in tutta Italia).

Si rende noto che tale personaggio, pur essendo nato in Calabria, si avvale di un Certificato di Nascita falso che lo vede nativo di un comune al confine tra Italia e Slovenia… mentre i suoi natali sarebbero calabresi…

Simili accrocchi impongono profonde amicizie con settori ministeriali ma anche dei servizi segreti ministeriali…

___________

Capolinea tranvia Abbiategrasso Corsico Milano, 1930 (via vittorio Emanuele). Fonte immagine: web ilportaledeitreni

Capolinea tranvia Abbiategrasso Corsico Milano, 1930 (via vittorio Emanuele). Fonte immagine: web ilportaledeitreni  Questa immagine è stata già fagocitata (e successivamente girata a Milano Sparita Facebook) dal forum monopolista Storia dei trasporti pubblici Milano (la postarono, circa 7 mesi or sono). Come appare evidente, finchè non intervverrà un’autorita di vigilanza, sull’uso commerciale di centinaia di migliaia di immagini di provenienza non dichiarata (questa proviene della fonte su indicata), non si vedrà mai la fine di questo fenomeno che in altre nazioni avrebbe visto, probabilmente, lo stop in tempi rapidi (ma siamo in Italia e poi con facebook i nostri politici vincono le elezioni !).

 L’utente che ha postato l’immagine linkata (co fondatore di Da Milano alla Barona fbook, Milano Sparita fbook e Milano trasporti Skyscrapercity) non sembra  raccontare la verità…

L’immagine sotto linkata…

https://www.skyscrapercity.com/cdn-cgi/image/format=auto,onerror=redirect,width=1920,height=1920,fit=scale-down/https://www.skyscrapercity.com/attachments/v-le-misurata_civ-19_v-rs-via-tagiura_anni-50-olona-jpg.442308/

… non proviene dal facebook. Quel genere di immagini, generalmente, provengono dall’archivio fotografico storico dei sinistri stradali-viabilistici della Polizia Municipale di Milano… (immagine ovviamente, da moltissimi anni, rimossa da tale ufficio e probabilmente migrata nelle note Raccolte Civiche che in 10 anni  sono gradualmente migrate  nelle varie pagine commerciali facebook).

____________

 

Trasloco (a cavalli) a Milano. Immagine priva di localizzazione e di una datazione precisa prelevata dal database immagini (in vendita) alamy.com (apparentemente mai apparsa nel forum monopolistico e accentratore milanosparita skyscrapercity). Data presunta indicata nella fonte tra il 1910-20. Si tratta di un trasloco arrivato a destinazione, fuori ombra di dubbio. In apparenza non ci sono corrispondenze tra l'immobile inquadrato nella foto e il plesso di case popolari (1903) di Via Solari (finanziatore Società Umanitaria).

Trasloco (a cavalli) a Milano. Immagine priva di localizzazione e di una datazione precis, immagine  prelevata dal database immagini (in vendita online) alamy.com (apparentemente mai apparsa nel forum monopolistico e accentratore milanosparita skyscrapercity).
Data presunta indicata nella fonte tra il 1910-20. Si tratta di un trasloco arrivato a destinazione, fuori ombra di dubbio. In apparenza non ci sono corrispondenze tra l’immobile inquadrato nella foto e il plesso di case popolari (1903) di Via Solari (il cortile di quel plesso di residenze pololari aveva ed avrebbe tutt’oggi un ciotolato erboso molto simile a quello ritratto nella foto). Il finanziatore di tale plesso di alloggi popolari era la  Società Umanitaria (tuttavia non si trovano, apparentemente, corrispondenze oggettive con tale localizzazione).

MILANOBARONA E’ FRUIBILE ANCHE NEI LINK TRIPOD.COM SOTTO ELENCATI

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli-estensione-dal-dicembre-2019/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

http://publish.lycos.com/milanobarona/co-ma-milano-barona-via-ettore-ponti-12-1950-1989-giocattoli-e-aeromodellismo/

_____________________

Nei prossimi giorni un breve resoconto sulla Malagiustizia del Tribunale di Milano: Il caso Marica Ricutti (la sentenza scandalosa, palesemente frutto di pressioni e di decisioni tutt’altro che libere e serene, sospettosamente modellate da condizionamenti …ha fatto il giro del mondo, con articoli, contro il Tribunale del Lavoro di Milano, pubblicati persino dalla BBC e da varie testate sia giornalistiche che televisive europee e persino USA). La giustizia meneghina, nel suo complesso, si distingue per sentenze potenzialmente frutto di corruzione e pressioni, condotte scandalose che meriterebbero la radiazione dall’albo di categoria giudiziaria di numerosi magistrati (sia in sede penale, civile che giuslavorista).

Già nota e decennale la vicenda delle aste giudiziarie del Tribunale di Milano. Un caso del quale non è possibile indicare riferimenti diretti è la vincita di un’asta immobiliare da parte di un parente di un noto esponente della ‘ndrangheta (purtroppo non è possibile andare oltre, ci si limita a specificare che l’immobile si trova in Via P. Colletta, si tratta di immobili di lusso…). E’ la cima dell’iceberg…

…Milàn te se propri cunsciada…

_____________________

Cortometraggio promozionale edizione 1965 Fiera Campionaria di Milano (in evidenza televisori e radio a transistor e valvole MIVAR)

Porta Romana 1930 circa. Corso Roma 20 (poi C.so di Porta Romana). Casa Bettoni (detta anche Casa dei Bersaglieri).

Porta Romana 1930 circa. Corso Roma 20 (poi C.so di Porta Romana). Casa Bettoni (detta anche Casa dei Bersaglieri).

Villa Reale (Giardini Pubblici di Porta Venezia, poi Indro Montanelli) 1929. (fonte immagine web : corriere.it)

Villa Reale (Giardini Pubblici di Porta Venezia, poi Indro Montanelli) 1929. (fonte immagine web : corriere.it)

http://www.giustiziami.it/gm/lotta-per-la-casa-sorvegliata-speciale-a-milano/

Che nella Procura e Tribunale di Milano (la più illegale e protagonista di episodi della peggiore malagiustizia in Italia) vi siano infiltrazioni mafiose con appalti truccati …non sarebbe per nulla una novità. Nemmeno una novità che i più prestigiosi immobili di Milano, grattacieli inclusi di Porta Nuova e Gatibaldi, vedano come acquirenti degli uomini d’onore della ‘ndrangheta (e di Cosa Nostra) in doppio petto…

Milano sarebbe rappresentata (a livello giudiziario) dalla lottizzazione politica delle toghe (qualcuno avanzò il termine “mafiostrati” e mafiostratura) del peggior palazzo di giustizia d’Italia e tra i più corrotti del mondo. Non sarebbe nemmeno novità che Milano sia sempre più fascistizzata e illegale (i due termini non sono antagonisti ma complementari tra loro e non si limitano a Lega e F.lli d’Italia. Anche il Pd ha la sua ampia fetta di ruolo anche con la deriva similgolpista avente come pretesto la pandemia del Covid), come non sarebbe una novità della versione Post Lorenziana del PD meneghino… che l’attuale Partito Democratico (nella versione “cotoletta alla milanese”) sia più a destra della Lega… ormai indistinguibile dalla Lega (al punto tale che i voti che riceve a Milano siano esclusivamente dell’elettorato Lega e Forza Italia che vede nel Pd un’equivalenza totale verso tali partiti).

Nel link sopra incorporato una “perla” di come la magistratura milanese si scateni contro i più deboli (duole rammentare che tribunale e procura furono messi al bando dall’anticorruzione di Raffaele Cantone, nei fatti una procura e un tribunale da commissariare perchè costituito da magistrati (sovente assenteisti e lottizzati da correnti politiche che garantirono loro la carriera e che prevedono anche la protezione penale di mafiosi e affini, un Palazzo al quale apporre i sigilli per reati gravissimi… a Milano corruzione e mafia trionfano con esponenti della ndrangheta in diversi appalti sia delle istituzioni statali di Milano come delle istituzioni regionali… informatiche, sanitarie, trasporti, etc…  il fenomeno non è nuovo, si protrae da 26 anni circa).

Sempre tale Proura e Tribunale (noto per appalti spartiti agli amici degli amici in affidamento fiduciario… una tradiazione Forza Italia e Lega già nota per Trenord…)  si distingue per l’assenza cinquantennale di  idagini anti mafia (in mezzo secolo, se va bene, tra ‘ndrangheta e Cosa Nostra, gli arresti nella sola città di Milano, non supereranno la decina, forse molto meno). Se la magistratura di Milano (la più corrotta e repressiva d’Italia) non indaga verso coloro che non gestiscono più il patrimonio alloggi popolari ormai allo sfascio irreversibie, sia MM che ALER, enti lottizzati da LEGA, Forza Italia e PD, lobby politiche che speculano in operazioni immobiliari in odore di (omissis) … non dovremmo scandalizzarci di condanne ad associazione a delinquere e insurrezione anarchica verso armate “Brancaleone” che cercano di difendere (senza commettere formali reati) i diritti più elementari degli alloggi abitativi (preme ricordare che il 50% del patimonio immobilire di Milano è sfitto, invenduto, e che l’apparente incremendo della popolazione residente negli ultimi anni è solo una conversione in residenza di emigranti del sud Italia già approdati nelle pubbliche amministrazioni comunali, lombarde, e di Stato, negli scorsi anni e decenni… con raccomandazioni, approdi che vedono, nei primi anni, il mantenimento delle residenze nelle regioni d’origine con semplice domicilio nella città di trasferimento). A Milano il 50% degli immobili giace sfitto e invenduto (un record quasi mondiale) sia per i costi paragonabili ad Hollywood e Beverly Hills (non sono battute, Milano supera Londra e Parigi nelle quotazioni immobiliari e di questo dobbiamo ringraziare le bolle immobiliari di Porta Garibaldi, Volta e City Life volute da S. Berlusconi con Albertini e Moratti prima e da Pisapia e Sala poi…, quelle bolle tanto sponsorizzate in Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook e altre pagine fbook sempre gestite da un gruppo ristretto di manovali alle dipendente della politica “milanesa” e “lumbarda”).

Suona curioso (ma non più di quel tanto) che nella città meneghina e nella regione lombarda vi sia il parco automobili più vecchio e manaldato d’Italia (PD e Lega vorrebbero Lombardia Repubblica indipendente e Milano Repubblica indipendente…onde farsi leggi proprie per rendersi immuni da indagini  per il trionfo di infiltrazioni, corruzione e speculazione)- Quindi non ci si deve meravigliare che a Milano e Lombardia si annovererebbe, il maggior numero di automobili immatricolate più vetuste (ma come ? in Lombardia non sarebbero tutti straricchi grazie a Lega, Forza Italia e Pd ? alias Berlusconi, Maroni, Formigoni, Fontana, Sala, etc…).

SI, LA LOMBARDIA (inclusa Milano) HA IL PARCO AUTOMOBILI PIU’ VECCHIO D’ITALIA (effetto delle diseguaglianze sociali applicate ferocemente da Forza Italia, Lega e Pd.. gli effetti sono noti, i più clamorosi sono esplosi con la pendemia COVID-19).

Appare chiaro che Maroni, Sala, Formigoni, Berlusconi, Pisapia, Moratti, Albertini e Sala non siano i rappresentanti della “politica lumbarda e milanesa per i lumbard ed i milanes”) ma politici che hanno  contribuito (difficile quantificare in quale misura personale), volontariamente o meno a degradare l’ex capitale morale d’Italia nella piattaforma di speculazioni immobiliari e  di riciclaggio più imponente del mondo. Ovviamente, per arrivare a certi risultati la magistratura “lunbarda e milanesa” deve chiudere, non un occhio … ma entrambi in tema di infiltrazioni e riciclaggio.

Si consiglia la lettura del link che non necessita commenti… sono cose che si commentano da sole.

 

Piazza del Duomo (lato absidale della cattedrale) nel 1914 circa.

Piazza del Duomo (lato absidale della cattedrale) nel 1914 circa.

Piazza del Duomo 1915 circa. In evidenza il "carosello" tranviario delle vetture EDISON.

Piazza del Duomo 1915 circa. In evidenza il “carosello” tranviario delle vetture EDISON.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli-estensione-dal-dicembre-2019/

Novembre 1977

Sigla inizio trasmissioni Antenna 3 Lombardia (co fondatore Enzo Tortora).

Si puntualizza che l’attuale rete televisiva Antenna 3 Lombardia non ha nulla a che vedere con la fondazione di tale newtork televisivo interregionale a cura di Enzo Tortora e Renzo Villa

 

Piazza San Carlo e Basilica di San Carlo al Corso (1955)

Dal 14 Agosto 2020, in questo web viene ripristinata l’etichettatura delle immagini pubblicate. Questo si rende necessario allo scopo di prevenire delle acquisizioni da parte di Milano Sparita Skyscrapercity e Milano Trasporti (sempre SSC), immagini poi girate a Milano Sparita, Milano nei Secoli, Da Milano alla Barona facebook, etc… per uso commerciale e di promozione personale. Nulla impedisce ai soggetti citati di acquisire le medesime immagini direttamente dalle fonti citate in questo sito che, preme rimarcare,  non è il supermarket a sbafo di immagini da sfurttarsi per uso lucrativo, di promozione individuale (ed in alcuni casi anche elettorale).

Croce Verde Milano. Lettiga a mano, 1915 circa, sede di Via Stella 31, successivamente Via Corridoni. (fonte immagine_ web Croce Verde Milano

Croce Verde Milano. Lettiga a mano, 1915 circa, sede di Via Stella 31, successivamente Via Corridoni. (fonte immagine_ web Croce Verde Milano)

Piazza San Sepolcro 1948. Ambulanza Lancia Artena della Croce Verde Milano. fonte immagine: web croce verde apm

Piazza San Sepolcro 1948. Ambulanza Lancia Artena della Croce Verde Milano. fonte immagine: web croceverdeapm

QT8 nel 1962. Via Angelo Salmoiraghi (fotogramma del film "BOCCAZZIO 70). Fonte immagine sovraimpressa nella foto.

QT8 nel 1962. Via Angelo Salmoiraghi (fotogramma del film “BOCCACCIO 70). Fonte immagine e localizzazione dalla fonte web sovraimpressa nella foto.

______________

Da oggi, 14 Agosto 2020, in questo web viene ripristinata l’etichettatura delle immagini pubblicate. Questo si rende necessario allo scopo di prevenire delle acquisizioni da parte di Milano Sparita Skyscrapercity e Milano Trasporti (sempre SSC), immagini poi girate a Milano Sparita, Milano nei Secoli, Da Milano alla Barona facebook, etc… per uso commerciale e di promozione personale. Nulla impedisce ai soggetti citati di acquisire le medesime immagini direttamente dalle fonti citate in questo sito che, preme rimarcare,  non è il supermarket a sbafo di immagini da sfurttarsi per uso lucrativo (ed in alcuni casi anche elettorale).

Fiera Campionaria 1955, Piazzale Giulio Cesare. Visita del Presidente Luigi Einaudi poco prima del termine del suo mandato di secondo Presidente della Repubblica. (fonte web: archivio storico fondazione fiera di milano)

_____________

La cricca di Milano Sparita Skyscrapercity finge di localizzare immagini già localizzate, dalla primavera del 2019, in questo sito (milanobarona).

L’ultimo episodio degno di nota riguarda un’immagine postata nella loro pagina Milano Sparita Facebook, priva (apprentemente) di localizzazione.

immagine poi postata in Skyscrapercity… (l’immagine che vedete anche ritratta nel riquadro sottostante al link)

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5332

la cricca (ad essere gentili) ha “scoperto” una localizzazione che la medesima  aveva già visitato, in questo sito, nella scorsa primavera 2019, ovvero l’ immagine sottostante con localizzazione in Viale Boezio.

Viale Boezio milanobarona 2019

l’identificazione del luogo è leggibile nello screenshot allegato

L’aspetto piu’ divertente di questa pantomima consiste nell’aver copiato i passaggi di individuazione del luogo effettuati in milanobarona con la stessa sequenza simulata da Milano Sparita SSC.

Inizialmente il luogo appariva come Corso Sempione. Ad una successiva verifica emerse che si trattava di Viale Boezio, sempre nelle vicinanze di Corso Sempione e Piazza VI Febbraio.

Ancora una volta Milano Sparita facebook e Skyscrapercity (incluso anche Milano Trasporti, gestito sempre da tali soggetti), Da Milano alla Barona, Milano nei secoli, e le varie pagine facebook di quartiere  (lottizzate dalla politica “meneghina”) che si servono di immagini e didascalie di questo sito (milanobarona) senza indicarme la fonte… hanno dato una “grande” dimostrazione di onesta’, competenza e metodo…

Su Milano Policroma è meglio astenersi dai commenti (relativi ad altri problemi, non quelli appena descritti…)

L’origine dei “mali” sopra elencati si chiama Lega e PD…(partiti complementari, non antagonisti). Milano è ormai diventata una Roma della Valle Padana…

_____________

Fiera Campionaria 1966. Stand dell'industria di televisori lombarda MIVAR. (fonte immagine web archivio fondazione fiera)

Fiera Campionaria 1966. Stand dell’industria di televisori “lombardo-milanese” prima e abbiatense poi MIVAR. (fonte immagine web archivio fondazione fiera)

Brera 1964. Bar Jamaica. (autore Uliano Lucas, web omonimo).

Brera 1964. Bar Jamaica. (autore Uliano Lucas, web archivio fotografico omonimo).

********************

9-8-2020

Si comunica, oggi, 11:40, la morte di Franca Valeri (Franca Mari Norsa) nata a Milano 31 Luglio 1920 (simbolo di una Milano e di un’Italia che non esistono più, sostituite dal nulla).

https://notizie.virgilio.it/franca-valeri-morta-1413647

fvaleri

 

 

 

 

 

 

 

********************

Milano 1064, località non specificata nella fonte utilizzata. Interno di una drogheria di Milano. Notare, in un'epoca nella quale i supermercati erano ancora poco diffusi, l'abbondante presenza di scatolame e conserve alimentari varie, categoria merceologica progressivamente abbandonata da questo genere di negozi nei decenni successivi.

Milano 1964, località non specificata nella fonte utilizzata. Interno di una drogheria-salumeria di Milano. Notare, in un’epoca nella quale i supermercati erano ancora poco diffusi, l’abbondante presenza di scatolame e conserve alimentari varie, categoria merceologica progressivamente abbandonata da questo genere di negozi nei decenni successivi.

______________

https://www.partecipami.it/infodiscs/view/35750

… quando PD e Lega di Milano e Lombardia, pur fingendo di litigare… perseguono gli stessi obiettivi di buttare al vento fondi pubblici…

Milano è lottizzata persino nelle pagine facebook … (come documentato) una città impresentabile, improponibile malgrado PD e Lega lottizzano e spartiscono aree metropolitane e sanità regionale da moltissimi anni (con gli effetti a tutti noti)

Salvini disse recentemente “Milano capitale del mondo dell’innovazione” (si l’innovazione di come gestire le cose pubbliche ingegnerizzando lo stile tangentopoli)… dovremmo ricordargli che non siamo in California (ma pur di conquistare voti si è disposti a dire sproloqui).

Procura di Milano, dove sei ? (sei parte correa di queste cose ?)

… e soprattutto… chi vota questa gente ? (percentuali di astensione elettorale lombarda e milanese superiori al 50%)

MILANO SPAR(T)ITA E DA RICORDARE (facebook)…

______________

Collaudi Metropolitana M1 Gennaio 1963.

______________

BARONA (E MILANO SPARITA) FACEBOOK SKYSCRAPERCITY…

Alla pagina 5329 di Milano Sparita Skyscrapercity, l’ormai noto Milanomaniac60 , posta immagini di origine non dichiarata (raccolte civiche ?), postate su Milano Sparita SSC per poi riproporle nella pagina facebook Da Milano alla Barona.

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5329

da milano alla barona 2

La pagina facebook indicata, in sole 3 settimane ha postato circa 80 fotografie (inedite, tranne qualcuna già apparsa in rete (Skyscapercity) e poi ufficialmente attribuita ad una donazione, insieme alle restanti) immagini relative al quartiere Barona, un quantitativo che nemmeno l’intera risultante di questo sito e milanobarona.freeoda.com ha mai totalizzato in diversi anni.

Del resto questo metodo di monopolio totale viene praticato, sempre dagli stessi personaggi, anche verso Milano nei secoli, Milano Sparita e da ricordare Facebook (negli ultimi tempi si sono scatenati come mai prima d’ora) per un quantitativo che supera abbondantemente il milione di immagini utilizzate esclusivamente per promuovere la vendita di libri stampati negli USA per conto Facebook e distribuiti con Amazon.

Si consideri che solo per la pagina facebook sopra illustrata, nel solo anno 2020, non meno di un centinaio di immagini inedite sono state pubblicate per finalità di commercio (malgrado, qualche anno fa, alcuni personaggi di Milano Sparita Skyscrapercity che sono gli stessi che girano immgini alle varie paginee facebook, lamentavano l’uso commerciale delle “loro” immagini da parte di Facebook. Sfugge il dettaglio che proprio loro girerebbero tali immagini a varie pagine Facebook).

Il quesito rimane sempre quello:

Da dove hanno origine queste foto ?

Donazioni ? (in tutta franchezza, chi scrive questi commenti ha un’idea differente, già nota)

Del resto lo stesso quesito vale per oltre 1 milione di immagini postate da Milano Sparita Facebook, Milano nei secoli, etc…

____________

 

 

Una fotoricordo alla Stazione Centrale nel 1962. (fonte immagine: ilportaledeitreni)

Una fotoricordo alla Stazione Centrale nel 1962. (fonte immagine: web  ilportaledeitreni)

Magazzini Standa Milano, 1964, località non precisata. Autore Gian Battista Colombo (web archivio fotografico Giancolombo)

Magazzini Standa Milano, 1964, località non precisata. Autore Gian Battista Colombo (web archivio fotografico Giancolombo)

Stazione Centrale 1931 circa. Sala controllo (Sala Relè) traffco e smistamento ferroviario. (fonte immagine: web archivio nazionale istituto Luce)

Stazione Centrale, 1931 circa. Sala controllo (Sala Relè) apparati di gestione traffico e smistamento ferroviario della stazione Milano Centrale. (fonte immagine: web archivio nazionale istituto Luce). La Sala Relè ritratta era collocata in una delle due torri  (cabine A – C) della stazione di Milano Centrale (immagine sottostante).

Cabina ACEI Stazione Centrale (Milano Centrale) (fonte immagine: web 4tunnel)

Cabina ACEI Stazione Centrale (Milano Centrale) (fonte immagine: web 4tunnel)

Musocco-Certosa-Ghisallo 1965. Piazzale dei Laghi. Foto di Ernesto Fantozzi. Questa immagine (disponibile nel web cdcromo.com) venne ampiamente sfruttata per finalità commerciali dai furbetti del quartierino Barona (Milano sparita SSC, Facebook... in realtà il club si estende anche a Da Milano alla Barona, Milano nei secoli, Barona Quartiere sud di Milano, non sei della torretta se... non dei del vigentino se... etc.. la galassia politica PD, Forza Italia, Lega, ettc...). L'immagine, non compresa da coloro che gestiscono e monopolizzano la storia fotografica di Milano per conto Facebook e politici milanesi e lombardi, non aggiunsero particolari commenti al significato di questa foto. Scattata nel 1965, a 3 anni dall'omicidio di Enrico Mattei, Manager di Stato ENI-AGIP, rivela le contraddizioni di un rapido (ed atipico) sviluppo vertiginoso dei consumi e dell'economia milanese e italiana... uno sviluppo che pur essendo favorito da un manager in buona fede, circondato da nemici che alla fine lo misero, per sempre, fuori gioco, era talmente veloce da assumere toni disumani. Nella foto distinguiamo una persona anziana che scesa dal tram ci Viale Certosa deve, probabilmente, raggiungere l'unica via con abitazioni del luogo, ovvero la Via Barnaba Oriani. L'assenza di marciapiedi, di uno spazio di transito per i pedoni costringe l'attraversamento pedonale di alcune aree di servizio prospicienti l'ingresso delle Milano Laghi-Varese-Como e Torino... indicando chiaramente che le grandi opere automobilistiche di Milano (e non solo) dimenticavano un'ampia fetta di popolazione, milanese e non, esclusa da questa rincorsa alla società dei consumi cinica e menefreghista... Non è sufficiente vendere libri con queste immagini. Postate senza un'adeguata contestualizzazione non saranno comprese da nessuno...

Musocco-Certosa-Ghisallo 1965. Piazzale ai Laghi. Foto di Ernesto Fantozzi. Questa immagine (disponibile nel web cdcromo.com) venne, negli anni passati, ampiamente sfruttata per finalità commerciali dai furbetti club… (Milano sparita SSC, Facebook… in realtà il club si estende anche a Da Milano alla Barona, Milano nei secoli, Barona Quartiere sud di Milano, Non sei della torretta se… non sei del vigentino se… etc.. la galassia politica PD, Forza Italia, Lega, etc…). ( L’immagine, non venne capita nè interpretata da coloro che gestiscono e monopolizzano la storia fotografica di Milano… per conto Facebook e politici milanesi e lombardi. Non aggiunsero particolari commenti al significato di questa foto). Scattata nel 1965, a 3 anni dall’omicidio di Enrico Mattei, Manager di Stato ENI-AGIP, rivela le contraddizioni di un rapido (ed atipico) sviluppo vertiginoso dei consumi e dell’economia milanese e italiana… uno sviluppo che pur essendo favorito da un manager in buona fede, circondato da nemici che alla fine lo misero, per sempre, fuori gioco, era talmente veloce da assumere connotati disumani. Nella foto distinguiamo una persona anziana che scesa dal tram di Viale Certosa, con le sporte della spesa deve, probabilmente, raggiungere l’unica via con abitazioni del luogo, ovvero l’adiacente Via Barnaba Oriani. L’assenza di marciapiedi, di uno spazio di transito per i pedoni (invaso dalle automobili e dai servizi accessori alle medesime) costringe l’attraversamento pedonale di alcune aree di servizio prospicienti l’ingresso delle “Milano Laghi-Varese-Como e Torino”… indicando chiaramente che le grandi opere automobilistiche di Milano (e non solo) dimenticavano un’ampia fetta di popolazione, milanese e non, esclusa da questa rincorsa alla società dei consumi cinica e menefreghista… Non è sufficiente vendere libri con queste immagini. Postate senza un’adeguata contestualizzazione non saranno comprese da nessuno… emerge, con forza, che tale business non fa la storia di Milano e d’Italia…

 

Quarto Oggiaro 1965. Prati circostanti alla raffineria FINA di Quarto Oggiaro. (fonte immagine: web citydoormilano).

Quarto Oggiaro 1965. Prati circostanti alla raffineria FINA di Quarto Oggiaro. (fonte immagine: web citydoormilano).

Cimiano anni '60. Via Palmanova-Via Don Orione. (fonte immagine: web lagobba.it)

Cimiano anni ’60. Via Palmanova verso l’intersezione con Via Don Luigi Orione. (fonte immagine: web lagobba.it)

___________

… Sei del Vigentino se sei del PD !

In tema di pagine facebook e skyscraperciry delle varie Milano Sparita, Vigentino, Barona, Nei secoli etc… consultandole si nota (per quelle non commerciali) una palese presenza di profili facebook in perenne e dichiarata campagna elettorale.

Si conferma pertanto la linea del consortismo  politico milanese nel 100% di forum e pagine social “””dedicate””” a Milano, alla sua “””storia””” alla sua “””società e vita di quartiere””” (si rimarca che il 100% delle immagini postate, ormai, in quasi due decenni, provengono da Civiche raccolte di fotografie storiche… dalle quali sono nate anche  pagine fbook commerciali).

Tra gli spunti degni di nota c’è anche l’immagine sottostante tratta da Milano Sparita Skyscrapercity (gestita anche da dipendenti e dirigenti delle pubbliche amministrazioni comunali… la “crema”… tanto per intenderci…quella che Sala vorrebbe in un gabbia salariale privilegiata rispetto al resto d’Italia… peccato che dietro tali privilegi si condividano i difetti noti di tutte le pubbliche amministrazioni italiane… che ricevono  stipendi + bonus + benefit + premi di produzione… sulla filosofia Regione Sicilia…dove l’80% dei dipendenti gira i pollici per 8 ore al giorno… pubbliche amministrazioni che costano tantissimo… ergo tasse salate … anche per causa loro). Sempre da Sicilia e Calabria provengono molti “”””manager”””” distribuiti a Milano (molti acquirenti di Bosco Verticale, Torre Solaria, City Live…) nelle varie Banche, Assicurazioni, aziende specializzate negli appalti con le pubbliche amministrazioni…

milano policroma

in tale immagine si legge… “amici di Milano Policroma”…

Nei fatti l’immagine proviene da facebook “Sei del Vigentino se…” e sempre nei fatti, qualche tempo fa Milano Policroma (inizialmente con toni civili poi con messaggi aggressivi e puerili… ) dichiaro’, inveendo contro questo sito (si sospetta perche’ istigati dai soggetti di Milano Sparita Comune di Milano Skyscrapercity), di non aver  nulla a che vedere con Milano Sparita medesima e il “club” poi diramatosi in Da Milano alla Barona, Milano Sparita e da ricordare, Milano nei secoli, etc…

… quindi uno dei due soggetti non dice la verità…

Sia chiaro che queste esternazioni contro il PD “Milagnese” non sarebbero di certo a favore di Lega, Meloni e Forza Italia. Risulta difficile capire quale delle uue fazioni sia peggio…(fingono di litigare e perseguono obiettivi comuni…

(“milagnesi” dal “mi lagno, mi lamento” malgrado Milano e i capricci costosissimi dei suoi ultimi amministratori,  insieme a Roma, pesino moltissimo sul debito pubblico, indebitino moltissimo il Sistema Italia).

Milano, da decenni, non produce ricchezza ma la consuma a “manetta” (vedasi “””investimenti immobiliari””” e appalti per le pubbliche amministrazioni regionali e comunali) contribuendo a rendere Milano una città che degli sprechi ne ha fatto un motivo d’orgoglio, un “modello” del quale l’Italia intera dovrebbe ispirarsi (sono gli sproloqui recenti di un certo personaggio pubblico che è meglio non nominare), sprechi di un gettito fiscale girato tramite finanziamenti storici (se spendevi tanto, spenderai tanto anche oggi e spenderai tanto anche in futuro perche’ cosi’ hai sempre fatto… tanto alla tua spesa storica, insieme agli sprechi di  Roma, Roma medesima ti aiuterà a coprire tutti gli sprechi dei tuoi capricciosi Sindaci e assessori…).

Solo Roma ci supererebbe… (escludendo da tali sprechi la Regione Sicilia che andrebbe commissariata anche per motivi di controllo mafioso della cosa pubblica siciliana…).

Da Albertini in poi, Milano si distinse per “spendi e tassa” (Expo, Olimpiadi Invernali, capolinea tranviari abbandonati appena ultimati, servizi sociali spreconi solo con extracomunitari e “amici degli amici” e porte chiuse in faccia ai residenti storici in dffficoltà…etc…) anche peggio di quanto facevano Tognoli e Pilliteri del vecchio PSI…

_________

Questo sito non è gestito (a differenza delle aree Skyscrapercity e Facebook della “storia di Milano e quartieri”) da personaggi vezzi alla piaggeria verso politici… un dettaglio  che fa una profonda differenza tra “loro” e questo web (ovviamente odiatissimo, sino alla morte… da tali personaggi che cercano di danneggiare il piu’ possibile questa pubblicazione…e colui che la gestisce…dimostrando che dietro certe pubblicazioni “”””storiche”””” ci sarebbero solo politici… ).

Oggi, 2 Agosto 2020 è il quarantesimo “anniversario” della strage alla Stazione Centrale di Bologna. Le “alte sfere” che all’epoca decisero e concreatizzatono azioni stragiste (USA in primis) sono le stesse che nel 1992 pilotarono il colpo di Stato giudiziario di Tangentopoli e permisero l’ingresso in politica di personaggi massonici (Silvio Berlusconi) e dei suoi alleati (Lega Nord e neofascisti ex MSI).

attilio-fontana-mascherina-1-650x644

Il recente scandalo dei “camici” (Governatore Lombardia Attilio Fontana, Lega Nord Salvini) … uno scandalo che in altri periodi sarebbe stato ribatezzato con il termine “Camici d’oro”…è solo l’ennesimo caso di sospetti e presunti comitati d’affari (nella Regione Lombardia, in seno ad eventi pandemici).

Pochi sanno che la vicenda dei camici DAMA spa è nata CONTRO LA VOLONTA’ GIUDIZIARIA del Tribunale di Milano (Milano, Lecco, Pavia, Bergamo le procure a corrente clientelare Lega Salvini in primis).

Fu la equivalente “centrale rischi bancaria” svizzera a segnalare alla Guardia di Finanza italiana sospetti spostamenti di denaro su conti correnti elvetici intestati ad Attilio Fontana. La Procura di Milano non è una controparte della vicenda ma una parte della medesima… ed il destino di questa indagine desta preoccupazioni…

Le inchieste non sono partite da precise volontà della Procura di Milano. La medesima si  è vista, suo malgrado, “notiziare” dalle autorità giudiziarie anti riciclaggio elvetiche di operazioni sospette su conti esteri intestati a Fontana.

E’ doveroso segnalare che in tema di conti esteri verso paradisi fiscali e Svizzera (cosi’ come investimenti bancari e fondiari all’estero), Fontana non è di certo l’unico. Maroni Roberto e Matteo Salvini non si differenziano da abitudini analoghe (ovviamente una lista Lega incompleta).

https://espresso.repubblica.it/inchieste/2018/03/28/news/i-conti-segreti-di-matteo-salvini-1.320080

Di pessimo gusto anche i soldi pubblici spesi (si teme dalla giunta di Milano) per i cartelloni pubblicitari “Grazie Milano” (pandemia Covid-19).

Grazie di cosa ??? (non esistono eroi COVID-19 nè tra medici, nè tra infermieri e questo discorso ha una valenza Nazionale, non solo lombarda).

La pandemia, a livello sia territoriale che ospedaliero, sia in regione Lombardia che nel resto d’Italia , è stata gestita nel peggiore dei modi (indipendentemente dalle propagande politiche comparse sin dai primi giorni dell’epidemia) e di questo ne abbiamo dimostrazione nei servizi sanitari ospedalieri bloccati da mesi ( per lo sfascio in cui versano le sanità regionali, Lombardia inclusa e tra le prime) anche grazie alle sconsideratezze dell’attuale Governo Conti che proroga Stati di Emergenza senza provvedere allo sblocco delle prenotazioni mediche delle singole regioni, bloccate dalla incoscienza di governi regionali e nazionali).

 

____________

27 Luglio 1993-2 Agosto 1980

Stragi di Stato impunite  (Servizi segreti, mafie, CIA, Pentagono, neofascismo, Massonerie, imprenditori italiani e politici coinvolti nel riciclaggio)

 

nuovatlantide.org

nuovatlantide.org

:::::

27 Luglio 1993 Strage di Via Palestro (fonte immagine cep-srl.com)

27 Luglio 1993 Strage di Via Palestro (fonte immagine cep-srl.com)

___________

Ponte della Ghisolfa (cavalvavia Adriani Bacula) dal tratto finale di Viale Monte Ceneri. Autore Ernesto Treccani (dal web la repubblica.it)

Ponte della Ghisolfa (cavalcavia Adriano Bacula) fotografato dal tratto finale di Viale Monte Ceneri angolo Via Mac Mahon. Luogo di riprese fotografiche già proposto in questo sito … con la variante raffigurata nell’immagine. Autore immagine Ernesto Treccani (dal web la repubblica.it)

Porta Volta 1931 circa. Via Galilei, demolizione rilevato ferroviario (in coincidenza con l'apertura della Stazione delle Varesine di Porta Nuova, a sua volta dismessa a partire dal 1961, sostituita dalla Stazione FS di Porta Garibaldi)

Porta Volta 1931 circa. Via Galilei con la Chiesa di San Gioachimo, demolizione sopraelevazione ferroviaria (in coincidenza con l’apertura della Stazione delle Varesine di Porta Nuova, a sua volta dismessa a partire dal 1961, sostituita dalla Stazione FS di Porta Garibaldi). (fonte immagine: web newsweek). Fonte fotografica primaria: CIVICO ARCHIVIO FOTOGRAFICO MILANO.

Milano Baggio. Cascina sella nuova, nel 1995. (fonte immagine: web cascinevercellina.xoom.it)

Milano Baggio-Bisceglie. Cascina Sella Nuova, nel 1995. (fonte immagine: web cascinevercellina.xoom.it)

__________

Franca Valeri (Franca Mari Norsa) Milano 31 Luglio 1920

franca-valeri-1

https://it.wikipedia.org/wiki/Il_vedovo

 

Pero (Mi) Via Oratorio, 1970 circa. (ebay)

Pero (Mi) Via Oratorio, 1970 circa. (ebay)

Crescenzago 1939 (presumibilmente Via Padova, Via Palmanova a Crescenzago ancora non esisteva, terminava a Ciminiano e proseguiva con il nome di Via Rottole). Area di servizio distributore carburanti per auto (le rare che transitavano in quel periodo). Fonte immagine: web museo Fisogni

Crescenzago 1939 (presumibilmente Via Padova, Via Palmanova a Crescenzago ancora non esisteva, terminava a Ciminiano e proseguiva con il nome di Via Rottole). Area di servizio distributore carburanti per auto (le rare automobili che transitavano in quel periodo). Fonte immagine: web museo Fisogni

___________

Facebook viene condannata solo quando viola i diritti d’autore di aziende potenti, mentre nulla avviene quando le violazioni di copyright (per uso oltremodo commerciale) sono spudoratamente evidenti ma gli organi di vigilanza (Polizia Postale e Guardia di Finanza) non muovono un dito…per procedere d’ufficio agli accertamenti…indagini e rinvii a giudizio !

https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/link-a-contenuti-protetti-facebook-condannata-per-violazione-di-copyright/

_________

Stazione di Porta Garibaldi, 1963 circa. (fonte immagine: web Lombardia beni culturali)

Stazione di Porta Garibaldi, 1963 circa. (fonte immagine: web Lombardia beni culturali)

Piazzale del Santuario di Santa Rita da Cascia alla Barona, 1964, (immagine postata, per la prima volta, in forma inedita, il Giugno 2018 su questo sito e milanobarona.freeoda.com, quindi una foto già apparsa in questi web. Il Piazzale, cosi' come si presentava in questa immagine non esiste più dal lontano 1985, quando venne sbancato insieme ad una porzione del Mulino Desa per lasciare spazio alla costruenda Via Walter Tobagi (i lavori partirono nel Giugno 1984, terminarono nel tardo inverno 1986 con l'apertura della tratta sino all'incrocio con Viale Faenza e Via Parenzo. (fonte fotografica proprietaria)

Piazzale del Santuario di Santa Rita da Cascia alla Barona, 1964, (immagine postata, per la prima volta, in forma inedita, il Giugno 2018 su questo sito e milanobarona.freeoda.com, quindi una foto già apparsa in questi web). Il Piazzale, cosi’ come si presentava in questa immagine, non esiste più dal lontano 1985, quando venne sbancato insieme ad una porzione del Mulino Desa per lasciare spazio alla costruenda Via Walter Tobagi (i lavori partirono nel Giugno 1984, terminarono nel tardo inverno 1986 con l’apertura della tratta Walter Tobagi sino all’incrocio con Viale Faenza e Via Parenzo).  I platani visibili nella foto vennero abbattuti alle fine di Ottobre 1976 perche’ pericolanti (alcuni di essi vennero sradicati da un violento temporale nell’estate del 1976).(fonte fotografica proprietaria)

Piazza Duomo primissini anni '60 durante gli scavi della linea 1 della metropolitana. Sopraelevazioni di aspetto quasi militare (da genio pontieri) per i pocho varchi automobilistici in una Piazza letteralmente sospesa nel vuoto...

Piazza Duomo 1960 circa  durante gli scavi della linea 1 della metropolitana. Sopraelevazioni di aspetto quasi militare (da genio pontieri) per i pochi varchi automobilistici in una Piazza, almeno parzialmente,  sospesa nel vuoto…

Via Palestro nella nevicata del Gennaio 1985. (fonte web: ilmilaneseimbruttito)

Corso Venezia 1961 circa. Riempimento scavi galleria Metropolitana 1 e riasfaltatura. (fonte web: iconoteca.arc.usi.ch)

Corso Venezia 1961 circa. Riempimento scavi galleria Metropolitana 1 e riasfaltatura. (fonte web: iconoteca.arc.usi.ch)

Ortica 1970 circa, vicinanze Via Camillo e Otto Cima, diramazione ferroviaria tra smistamento Segrate e Lambrate FS, viadotto Tangenziale Est in costruzione. (fonte iconoteca.arc.usi.ch)

Ortica 1970 circa, vicinanze Via Camillo e Otto Cima, diramazione ferroviaria tra smistamento Segrate e Lambrate FS, viadotto Tangenziale Est in costruzione. (fonte web: iconoteca.arc.usi.ch)

Lambretto (o Lambro Meridionale o Colatore Olona) Piazza Bilbao (a pochi metri dal gattile "Mondo gatto") il 23 Luglio 2020. 25 anni dopo l'immagine sottostante scattata nell'Aprile 1995. Poco o nulla è cambiato (a parte i supporti fotografici, all'epoca rullini AGFA, oggi Smartphone) rispetto alla sottostante foto. Acque torbide (forse 25 anni fa per la presenza di industrie oggi scomparse le acque erano ancora piu' inquinate come appare dalla foto sottostante) e detriti nelle stesse posizioni dell'Aprile 1995. Una fogna a cielo aperto che andrebbe coperta e che forse, prima o poi lo sarà. Questo non cambierà piu' di quel tanto le cattive frequentazioni (che permarranno anche dopo le lottizzazioni edilizie in corso con palazzine già assegnate ad uso uffici nell'area ex Fonderia Vedani... l'area è tutt'oggi degradata e lo rimarrà indipendentemente dalla speculazione edilizia tanto esaltata nel blog Urbanfile (sempre parte del club furbetti Milano Sparita). Ci si augura che questa immagine non finisca nella pagina facebook Da Milano alla Barona come avvenne nel Gennaio 2017 con l'immagine di 25 anni fa...

Lambretto (o Lambro Meridionale o Colatore Olona) Piazza Bilbao (a pochi metri dal gattile “Mondo gatto”) il 23 Luglio 2020.  25 anni dopo l’immagine (sottostante) scattata nell’Aprile 1995. Poco o nulla è cambiato rispetto alla sottostante foto (a parte la vegetazione infestante, piu’ folta e un poco più trascurata di 25 anni fa… ed a parte i supporti fotografici, all’epoca rullini AGFA, oggi Smartphone). Acque torbide (forse 25 anni fa per la presenza di industrie oggi scomparse le acque erano ancora piu’ inquinate, come visibile dalla foto sottostante) e detriti nelle stesse posizioni dell’Aprile 1995. Una fogna a cielo aperto che andrebbe coperta e… forse… prima o poi lo sarà. Questo non cambierà piu’ di quel tanto le cattive frequentazioni del luogo (che permarranno anche dopo le lottizzazioni edilizie in corso con palazzine ad uso terziario già assegnate ad uso uffici nell’area ex Fonderia Vedani… l’area è tutt’oggi degradata e lo rimarrà indipendentemente dalla speculazione edilizia tanto esaltata nel blog Urbanfile… sempre parte del club furbetti Milano Sparita). Ci si augura che questa immagine non finisca nella pagina facebook Da Milano alla Barona come avvenne nel Gennaio 2017 con l’immagine di 25 anni fa…

Piazza-Bilbao-Scolmatore-Olona-1995

Piazza Bilbao, Lambro Meridionale Aprile 1995. (fonte immagine proprietaria)

Corso Buenos Aires in notturna (anni 80). (fonte immagine: web giusepperausa)

Corso Buenos Aires in notturna (anni 80). (fonte immagine: web giusepperausa)

___________

Nel link sottostante (Milano Sparita Skscrapercity)

https://www.skyscrapercity.com/cdn-cgi/image/format=auto,onerror=redirect,width=1920,height=1920,fit=scale-down/https://www.skyscrapercity.com/attachments/piazzale-cantore-darsena-1961-jpg.333765/

l’immagine di una fotografia “vintage” postata in questo sito circa due mesi fa

Piazzale Antonio Cantore-Darsena, Viale Dannunzio 1961.

Piazzale Antonio Cantore-Darsena, Viale D’Annunzio 1961.

Come sempre avviene… i protagonisti di tale forum  inseriscono nel loro ambiente web immagini gia’ indicizzate in questo sito con l’ipotetico lo scopo di sostituire gli inidici PageRank (e Spider Googlebot) Google associati a questo sito con i contenuti di immagine del loro forum. Per contro si nota che le indicizzaioni delle immagini “scomode” dove condividono gli stessi archivi fotografici con l’omologo Milano Sparita Facebook sono abilmente rimosse (gli effetti consistono nel fallimento di ricerca immagini nella verifica che quanto si voglia pubblicare in questo sito non sia già stato fagocitato dal loro…col risultato di pubblicare immagini che si credevano non apparse in tale forum… mentre ricerche successive e casuali rivelano il contrario…).   In sintesi, come già riscontrato in questi 4 anni di programmazione web, si cerca di primeggiare nelle chiavi di ricerca ad immagine oscurando la visibilità di altri web (questo metodo lo si è riscontrato anche per altre decine di web, che condividono l’archivio fotografico di tale forum e di Facebook, dei quali si sospetta la gestione di questi soggetti). In concreto, se queste immagini inizialmente postate in milanobarona risultano indicizzate in Google sia come link che come immagine, aggiungendole nel forum SSC si potrebbe determinare una retrocessione di questo sito a favore di Milano Sparita SSC come già avvenuto in centinaia di altre occasioni (senza contare gli attacchi hacker con distruzione di testo ed immagini sia in questo che in altri siti…).

________

Cartolina illustrata (presumibilmente una lastra fotografica stampata, ritoccata e colorata a mano) di Via Molino delle Armi (distribuita da Fiera Campionaria Milano). L'immagine, non datata, potrebbe ricondursi ai primi del '900, in una fase anteriore alle prime motorizzazioni automobilistiche private (assenza totale di veicoli d'epoca). La fonte è piccllick, noto web nel quale si vendono foto provenienti da raccolte civiche (omissis)...

Cartolina illustrata (presumibilmente una lastra fotografica stampata, ritoccata e colorata a mano) di Via Molino delle Armi (distribuita da Fiera Campionaria Milano). L’immagine, non datata, potrebbe ricondursi ai primi del ‘900, in una fase anteriore alle prime motorizzazioni automobilistiche private (assenza totale di veicoli d’epoca). La fonte è piccllick, noto web nel quale si vendono anche  foto e cartoline originali pubblicate nelle varie Milano Sparita esistenti nel web…

Giardini Pubblici di Porta Venezia. Il Ponte delle Sirene durante la nevicata del Gennaio 1985. (fonte : web ilmilaneseimbruttito)

Giardini Pubblici di Porta Venezia. Il Ponte delle Sirene durante la nevicata del Gennaio 1985. (fonte : web ilmilaneseimbruttito)

Via Palestro negli anni '60. In evidenza una vettura tranviaria serie 5000. (fonte immagine: web forum mondotram)

Via Palestro negli anni ’60. In evidenza una vettura tranviaria serie 5000. (fonte immagine: web forum mondotram)

CO-MA Milano (Barona) Via Ettore Ponti 12 (1950-1989) giocattoli e aeromodellismo

Lo Zoo (Giardino zoologico) degli ex Giardini Pubblici di Porta Venezia, 1970 circa (dal 2002 intitolati ad Indro Montanelli), in un filimino in Super8 di Antonio de Gradi (da wikipedia)

 

 Sempre lo stesso Zoo, una decina (circa) di anni dopo…(sempre in formato Super8)

 

Insegne luminose in Piazza Duomo nel 1955. (fonte immagine: web kollectium.com)

Insegne luminose in Piazza Duomo nel 1955. (fonte immagine: web kollectium.com)

 

P.zza San Baibila 1958. Oriana Fallaci in una bancarella di libri. In tutta franchezza è difficile valorizzare questa scrittrice-giornalista, protagonista di redditizie vendite di opere editoriali il cui contenuto, più che essere distinto per elementi culturali, politici e sociologici vedeva il prevalere di posizioni ideologice radicalmente filo americane .. dietro ammissione della medesime, apertamente filo sioniste, estremiste di destra ai limiti dell'istigazione allo scontro idrologico tra ceti sociali e culture. Un metodo di vendita, una mediocre carriera di scrittrice e giornalista. Qualcuno avrebbe dovuto informarla che il terrorismo islamico ebbe ed avrebbe tutt'oggi un principale finanziatore, la CIA (probabilmente ne era perfettamente informata... e la sua carriera fu anche un gioco delle parti...). (fonte immagine: wevb Giancolombo)

P.zza San Baibila 1958. Oriana Fallaci in una bancarella di libri. In tutta franchezza risulta molto difficile valorizzare questa scrittrice-giornalista, protagonista di redditizie vendite di opere editoriali il cui contenuto, più che essersi distinto per valori e principi  culturali, politici e sociologici, saturava di posizioni ideologiche forzate e  radicalmente filo americane … Dietro ammissione della medesima… le sue posizioni erano  guerrafondaie ed apertamente filo sioniste, estremiste di destra ai limiti dell’istigazione allo scontro idrologico (con toni anche violenti)  tra ceti sociali e culture. Un metodo di vendita di indubbio successo (gli italiani non sono attratti dalla cultura ma da personaggi capaci di fare la “voce grossa”… ovvero da Sergenti… (in questo caso un Sergente con il Rimmel e le unghie laccate…), purtroppo, una mediocre carriera (in termini di contenuti) di scrittrice e giornalista … dalle prese di posizioni palesemente forzate e altrettanto dubbiose. Qualcuno avrebbe dovuto informarla che il terrorismo islamico ebbe ed avrebbe, tutt’oggi, un principale finanziatore ed istigatore… ovvero la CIA, le mafie, anche italiane,  ed i Narcos colombiani e afganistani (sovente sono un tutt’uno…  ma probabilmente ne era perfettamente informata… e la sua carriera fu anche un gioco delle parti… finalizzato ad allontanarci dalla verità geopolitica e storica… velata e occultata da ammiccanti romanzi e saggi dietro i quali vi era la regia dei poteri forti transnazionali…del resto il giornalismo italico si è sempre distinto per essere servo del potere…o forse più correttamente servo dei servi del potere…). (fonte immagine: web Giancolombo)

__________

Una capolinea tranviario… costruito per essere abbandonato

Confine tra Quarto Oggiaro e Musocco, Stazione FS-Le Nord Certosa, Via Mambretti vicinanze Via Palizzi. Quanto è costato questo capolinea (mai entrato in esercizio, giace abbandonato da oltre 2 anni) costruito durante il 2017 con disagi per l'interruzione delle (per l'epoca) linee tranviarie 12 e 19, nella tratta Console Marcello-Via Monte Altissimo sino al capolinea Roserio ? Trattasi di un progetto che forse non andrà mai a concretizzarsi, sostitutivo del vecchio progetto Gronda Nord. Una metrotranvia doveva o dovrebbe collegare Cascin Gobba M2, intersecando la M5 alla Bicocca Fulvio Testi-Zara per poi terminare tra Via Palizzi e Via Mambretti, dove sorge la Stazione "Milano Certosa". I finanziamenti di questo capolinea mai entrato in funzione furono scorporati dal progetto che doveva essere completato per l'Expo 2015. Di tali finanzimenti approvati si procedette alla realizzazione tardiva del capolinea senza che la tratta Cascina Gobba-Certosa venne mai realizzata. Nell'area del capolinea ritratto nell'immagine (21 Luglio 2020), a ridosso della Stazione Certosa. L'area di fermata tranviaria sarebbe utile per i passeggeri che scendono o salgono da e verso la stazione ferroviaria (circa 150 metri la separano dalle fermate tranviarie lungo Via Palizzi). Ennesimo caso schizofrenico delle amministrazioni Moratti-Pisapia-Sala di spendi e tassa per infrastrutture in decadimento ancor prima di entrare in funzione (un'attivazione che si teme non arriverà mai, dato che erbe infestanti alte 1 metro coprono i binari del lato dello spiazzo rivolto verso Esselunga e Oviesse, segno che questo capolinea, prima o poi, verrà smantellato senza mai essere entrato in funzione.

Confine tra Quarto Oggiaro e Musocco, Stazione “FS-Le Nord” di  Certosa-Musocco, Via Mambretti vicinanze Via Palizzi. Follie di un progetto mai realizzato (tranvia Cascina Gobba-Certosa FS) del quale si è costruito quello che andava completato per ultimo.
Quanto è costato questo capolinea (mai entrato in esercizio, giace abbandonato da oltre 2 anni) costruito durante il 2017 con disagi per l’interruzione delle (per l’epoca) linee tranviarie 12 e 19, nella tratta Console Marcello-Via Monte Altissimo sino al capolinea Roserio  Ospedale Sacco ?
Trattasi di un progetto che forse non andrà mai a concretizzarsi, sostitutivo del vecchio progetto Gronda Nord. Una metrotranvia doveva o dovrebbe … (più doveva che dovrebbe… dato che non ci sono fondi per realizzarla e nemmeno un progetto definitivo per proporla) collegare Cascina Gobba M2, intersecando la M5 alla Bicocca Fulvio Testi-Zara per poi terminare tra Via Palizzi e Via Mambretti, dove sorge la Stazione “Milano Certosa”. I finanziamenti di questo capolinea (mai entrato in funzione dopo quasi due anni e mezzo dalla sua utlimazione) furono scorporati dal progetto (che non esiste, allo stato attuale, limitato ad un capolinea del quale ATM non sa cosa farsene) che doveva essere completato per l’Expo 2015. Con tali finanzimenti approvati in fretta e furia si procedette alla realizzazione tardiva del capolinea sopra ritratto (senza che la tratta Cascina Gobba-Certosa venne mai costruita, quindi fondamentalmente inutile).
Nell’area del capolinea visibile nell’immagine (21 Luglio 2020), a ridosso della Stazione Certosa, tutto giace abbandonato e dimenticato da oltre due anni.
L’area di fermata tranviaria potrebbe diventare utile per i passeggeri che scendono o salgono da e verso la stazione ferroviaria (circa 150 metri la separano dalle fermate tranviarie lungo Via Palizzi).
Ennesimo caso schizofrenico (e furbaiolo) delle amministrazioni Moratti-Pisapia-Sala esperte in investimenti immobiliari alias speculazioni immobiliari, esperti nella filosofia dello  “spendi e tassa per i grandi eventi Expo 2015, Olimpiadi inventali 2026” , per infrastrutture in decadimento ancor prima di nascere…con appalti inutili per opere  morte ancor prima di essere realizzate, appalti assegnati agli “amici degli amici”. Da quasi due anni e mezzo si attende una attivazione dell’anello tranviario… che si teme non arriverà mai, dato il medesimo è sempre piu’ trascurato e vittima dell’incuria, dato che erbe infestanti alte 1 metro coprono, (periodicamente da due anni) i binari del lato del piazzale  rivolto verso Esselunga e Oviesse, segno che questo capolinea, prima o poi (salvo miracoli), verrà smantellato senza mai essere entrato in funzione (probabilmente rimarranno solo i binari dell’anello non prima di aver isolato l’anello tranviario medesimo dai deviatoi… dato che non si puo’ pretendenre di costruire un capolinea per una tranvia che è solo sulla carta e la cui realizzazione richiederebbe anni e anni per la costruzione di  sopraelevate tranviarie, simili a quella già esistente, costruita negli anni ’90, tra Via Varesina e Certosa FS).

Nell’immagine sottostante (forum amicitram) il tracciato del progetto (fondamentalmente “faraonico” per via degli attraversamenti trasversali alla struttura radiale della rete stradale e urbana delle periferie nord di Milano e la presenza di barriere residenziali, e ferroviarie.

Si noti che il progetto prevede la “Variante Niguarda Cà Granda”. Spicca l’assenza di un tracciato che transiti davanti all’ingresso dell’ospedale che verrebbe, per paradosso, escluso dall’asservimento di questa linea che transiterebbe 500 metri piu’ a nord (via Majorana) lungo  il perimetro confinale del nosocomio (esclusione risolvibile deviando la linea lungo Viale Ca’ Granda, con rientro lungo le vie Donatelli e Graziano verso via Majorana). Non si aggiungono altri commenti, l’opera, considerando ormai la presenza della linea M5, appare quasi del tutto superflua, malgrado si vorrebbe collegare il quartiere Adriano e Cascina Gobba a Precotto, da Precotto a Bicocca, poi Niguarda, Affori, Bovisa e Quarto Oggiaro. Questo nuovo “bypass” interperiferico di connessione tra il Nord Est  di Milano ed il suo Nord Ovest,  escluderbbe, pertanto,  dai collegamenti, ben due ospedali, Il Sacco e Niguarda (per Niguarda esiste, per l’appunto un progetto di variante che devierebbe le linea lungo Cà Granda per poi rientrare nel tracciato di progetto, mentre l’ospedale Sacco resterebbe comunque escluso, dato che la distanza che separa la Stazione Certosa dal nosocomio di Vialba-Roserio si attesta a circa 2 km, costringendo ad un secondo trasbordo per le attuali linee 1 e 12 in Via Palizzi).

linea-7-prolung_cartografia

________________

 

Immagine notturna del grattacielo Pirelli in epoca di poco successiva alla sua ultmazione nel 1960. (fonte immagine: web renzotortelli.it)

Immagine notturna del grattacielo Pirelli in epoca di poco successiva alla sua ultmazione, nel 1960. (fonte immagine: web renzotortelli.it)

Musocco-Garegnano Vicinanze Viale Certosa 1858. Sopraelevata denominata impropriamente Ponte del Ghisallo (in realtà le campate sono due una dalla direzione Milano Laghi, quella ritratta nell'immagine orientata verso nord-est, ultimata nel 1958, che sovrasta l'incrocio con Viale Certosa, la seconda (1960) oltre tale intersezione in direzione Lampugnano. L'immagine ritrae, sostanzialmente, il raccordo tra l'uscita del sottostante Viale Certosa verso l'autostrada dei Laghi, direzione nella quale un tempo si trovava anche il casello della medesima autostrata. Nell'immagine appare il collaudo dei carichi di forza peso della sopraelevata, collaudo realizzato con la sosta e il lento transito di camion e autotreni carichi di sabbia. (fonteimmagine agefotostock, derivazione primaria Touring Club Italiano).

Musocco-Garegnano Vicinanze Viale Certosa 1958. Sopraelevata denominata impropriamente Ponte del Ghisallo (in realtà le campate sono sempre state originariamente due anche se attualmente non sono distinguibili dopo i lavori di potenziamento della campata in curva diretta verso Viale De Gasperi).  Quella ritratta nell’immagine (la prima campata) collega il raccordo autostradale prolungandosi sino alle vicinanze di Piazzale Kennedy  (alle spalle del fotografo) , campata ultimata nel 1958 di cui il collaudo visibile nell’immagine. Alle spalle del fotografo venne poi realizzata la seconda campata  diretta verso Viale de Gasperi, in epoca successiva allo scatto dell’immagine  (il tratto  inquadrato nella foto è stato scattato dal vecchio palazzone di Via Magreglio angolo Viale del Ghisallo, in direzione Viale Certosa verso l’ex Casello Milano Laghi).  La seconda campata, come accennato, venne invece ultimata verso il  1960.  Nell’immagine appare il collaudo statico dei carichi di forza peso della sopraelevata, collaudo realizzato con la sosta prolungata e il lento transito di camion e autotreni carichi di sabbia. (fonte immagine agefotostock, derivazione primaria Touring Club Italiano).

Corvetto, seconda metà anni '70 (o 1980 circa). Pesa Pubblica in Viale Enrico Martini quasi all'angolo con Piazzale Luigi Corvetto. Immagine pubblicata dal sito govserv.org. Autore immagine Ravasi.

Corvetto, seconda metà anni ’70 (o 1980 circa). Pesa Pubblica (non più presente da moltissimi anni) in Viale Enrico Martini, quasi all’angolo con Piazzale Luigi Corvetto. Immagine pubblicata dal sito govserv.org. (Autore immagine : Ravasi)

Pubblicità scooter Vespa (in evidente concorrenza con lo scooter Lambretta) in Piazza Castello nel 1958. (Fonte immagine web agephotostock, derivazione immagine Touring Club Italiano)

Pubblicità scooter Vespa (in evidente concorrenza con lo scooter Lambretta) in Piazza Castello nel 1958. (Fonte immagine web agephotostock, derivazione immagine Touring Club Italiano)

Alcune brevi considerazioni e valutazioni nel merito dell’abuso di Milano Sparita e da ricordare Facebook sull’utilizzo di sequenze filmiche protette dai diritti d’autore (vedasi link sottostante)

https://it-it.facebook.com/MILANO.sparita.e.da.ricordare/videos/755754531859384/

L’ignoranza tra gli utenti Faebook (e non solo) e le connivenze di personaggi (anche politici) di maggioranza e opposizione che “””governano””” Milano, insieme alla magistratura di Milano e Polizia Postale, permettono a Facebook Italia … degli upload di videostreaming diretti sui server Facebook (il video linkato  non è memorizzato su Youtube) di sequenze di film coperte dai diritti d’autore, come nel caso del film “Il ragazzo di campagna” del 1984 di Castellano e Pipolo, interpretato da Renato Pozzetto.

Ora… invito gli utenti a fare mente locale della strage di film e sigle che RAI e Amazon Prime, hanno imposto (per film italiani e stranieri e video di trasmissioni e sigle RAI) e delegato nella regione Europa-IT di Youytube (l’oscuramento è comunque globale, non solo per i domini internet.ytube europei) a causa della violazione dei diritti d’autore.

Migliaia di film in versione integrale, sia italiani che stranieri, sigle di trasmissioni RAI vintage, sceneggiati RAI di 50-60 anni or sono… cartoon, etc… sono stati, negli ultimi 5 anni, oscurati da Youtube per segnalazioni giudiziarie in regime di rogatoria di violazione dei diritti d’autore (mosse da multinazionali USA, guarda caso, nonche’ da RAI e Mediaset che devono ottenere profitti, insieme a Ytube, vendendo, tramite ecommerce, film e trasmissioni RAI postate in tale piattaforma.. e visibili solo pagando determinati importi via web).

Le ipotesi sono, quindi, due.

Milano Sparita Facebook (che sappiamo essere gestita da personaggi abbinati anche ad altre pagine di ecommerce facebook e anche forum non facebook) ha pagato alla casa cinematografica distributrice i diritti d’autore del film…. oppure si sta comportando come gli ignari utenti YTube che si videro oscurare i propri canali (alcuni di loro rinviati anche a giudizio).

Si tenga presente che gli utenti che postarono film e trasmissioni RAI non ottenevano profitti (i profitti erano di Ytube e Google) e lo facevano per un semplice, quanto in buona fede, “ricordo collettivo” di epoche televisive e cinematografiche ormai scomparse.

Viene quindi logico chiedersi come mai Facebook Italia gestisca a livello sistemistico e tecnologico (sui propri server, anche se dislocati in Irlanda ma amministrati anche dalla POLIZIA POSTALE ITALIANA…) sequenze video protette dal Copyright e nessuno proceda agli oscuramenti ed alle sanzioni.

Facebook e Milano Sparita e da ricordare NON SONO HOME PAGE DI UTENTI PRIVATI (la sciura Maria di Voghera) ma pagine di ecommerce convenzionate con la multinazionale USA di propretà di Mark Zuckerberg (e non solo quelle pagine,  ovviamente… l’ecommerce editoriale di certe pagine  Facebook se e frega delle regole e delle leggi esattamente come le violerebbe Facebook Italia medesima)…

Il credere che Milano Sparita Fbook abbia pagato i diritti d’autore di tale film appare improbabile  conoscendo i personaggi che ci sono dietro…

La Polizia Postale (una vergnogna italiana, estensione delle vergogne delle quali si rendono quotidianamente protagoniste le divise italiane insieme alla magistratura) potrebbe procedere anche d’ufficio, ovvero segnalando direttamente a Facebook Italia l’uso di sequenze filmiche di opere protette da copyright, uso non  consentito dalle normative italiane…  tale condotta viene adottata quando si accorgono di upload (in Youtube) di film e videoclip, nonche’ sigle televisive ed altro… protette dai diritti d’autore… ma non procedono mi per la macelleria di violazioni riscontrate nelle pagine fabook dove si vendono libri tramite transazioni web, consegnati con Amazon.

In sintesi, per via delle note collaborazioni di spionaggio politico giudiziario che le nostre polizie e le nostre magistrature attuano anche grazie a Facebook Italia… si chiude un occhio… anzi due… davanti a certe leggerezze dai risvolti civili e penali… e si massacrano, nel contempo, privati che postano sequenze di film protette da copyright in Youtube… ma non si procede verso la “crema” (personaggi noti anche in questo web, piu’ volte menzionati) di arricchiti con la politica (Lega, FI. PD, F..lli dìItalia).

Le connivenze tra facebook Italia, autori di pagine ecommerce di Facebook Italia e violazioni dei diritti d’autore, sono tollerate anche perche’, come noto, Fbook incentiva le campagne elettorali gratuite (anche Twitter farebbe cose simili) italiane dei vari Meloni, Sala, Salvini, Berlusconi, Renzi, Conte, Di Maio, etc…

E’ UNO SCHIFO che potrebbe aver termine se si applicasse la legge anche verso il mondo della politica (che è quello che ha generato decine di pagine Fbook sulla Milano e Quartieri Vintage… non si fanno ulteriori citazioni essendo già note…)

(analogo ragionamento vale per le immagini… come ampiamento scritto, in questo sito, negli anni scorsi).

_________

Tra Cimiano e Crescenzago 1963 circa. Via S. Giovanni Battista de la Salle angolo Via Mondovi'. Immagine acquisita da findglocal.com, portale specializzato in inserzioni pubblicitarie personalizzate. L'immagine è curiosamente barrata da una croce (non si capisce se generata con fotoritocco oppure barrata nell'originale, quasi a voler prevenire note predazioni per uso commerciale facebook). In evidenza una carrozzina per neonati stile Corazzata Potëmkin (molto in voga negli anni '60).

Tra Cimiano e Crescenzago (a ridosso di Via Padova) 1963 circa. Via S. Giovanni Battista de la Salle angolo Via Mondovi’. Immagine acquisita da findglocal.com, portale specializzato in inserzioni pubblicitarie personalizzate. L’immagine è curiosamente barrata da una croce (non si capisce se generata con fotoritocco oppure barrata nell’originale, quasi a voler prevenire note predazioni per uso commerciale Skyscrapercity  facebook Milano e Barona). In evidenza una carrozzina per neonati stile  “Corazzata Potëmkin”  (molto in voga negli anni ’60).

 

Niguarda 1988, Piazza dell'Ospedale Maggiore, tranvia Milano-Desio. (fonte immagine. web hrohrer.ch)

Niguarda 1988, Piazza dell’Ospedale Maggiore, tranvia Milano-Desio. (fonte immagine ; web hrohrer.ch). Per una visione “panoramica” della foto cliccare sopra l’immagine (con il tasto destro) e selezionare “visualizza immagine”, oppure visionare il sito http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli-estensione-dal-dicembre-2019/

 

Ticinese 1973. Fotogramma del film "Revolver" di Sergio Sollima con Oliver Reed, Fabio Testi, Agostina Belli, Paola Pitagora, Daniel Beretta, Bernard Giraudeau, Reinhard Kolldehoff. L'immagine ritrae il bar (nel 1973) sito all'angolo tra Ripa di Porta Ticinese e Via Argelati. (fonte immagine e contestualizzazione cinematografica: web davinotti.com)

Ticinese 1973. Fotogramma del film “Revolver” di Sergio Sollima con Oliver Reed, Fabio Testi, Agostina Belli, Paola Pitagora, Daniel Beretta, Bernard Giraudeau, Reinhard Kolldehoff. L’immagine ritrae il bar-osteria (nel 1973) sito all’angolo tra Ripa di Porta Ticinese e Via Argelati. Questo locale venne utilizzato, negli anni successivi,  anche per la ripresa di alcune sequenze (interni) di film avente come protagonista Renato Pozzetto (fonte immagine e contestualizzazione urbana e  cinematografica: web davinotti.com). Una nota nel merito di una delle interpreti di questo film: Paola Pitagora, una delle principali protagoniste dello “sceneggiato” RAI “A COME ANDROMEDA” del 1972. Nella immagine sottostante un fotogramma di un episodio di tale “telefilm” di genere fantascientifico (gli episodi e le sigle sono state oscurate, da Youtube, dietro richiesta RAI…).

Fotogramma dello "sceneggiato" RAI "A COME ANDROMEDA". L'immagine ritrae Luigi Vannucchi e Paola Pitagora (fonte immagine: web api.superguidatv)

Stabilimenti di produzione televisiva RAI della Fiera di Milano, 1972. Fotogramma dello “sceneggiato” RAI  “A COME ANDROMEDA” (1972). L’immagine ritrae Luigi Vannucchi e Paola Pitagora nell’ambientazione di fantasia di una sala impianti di un radiotelescopio sito in Inghilterra. (fonte immagine: web api.superguidatv)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli-estensione-dal-dicembre-2019/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Corso Italia 1978. Curiosa immagine di un fotoreporter posizionato sopra il tetto di una Wolkswagen "Maggiolino" . (fonte immagine web andrearovatti.it)

Corso Italia 1978. Curiosa immagine di un fotoreporter posizionato sopra il tetto di una Wolkswagen “Maggiolino” . (fonte immagine : web andrearovatti.it)

Villapizzone 1978. Piazza Pompeo Castelli angolo Via Grosseto. (fonte immagine web pubblicitario)

Villapizzone 1978. Piazza Pompeo Castelli angolo Via Grosseto. (fonte immagine : web pubblicitario)

Largho Cairoli, 1967. Vettura 5200 (da notrsi le precise geometrie descritte dal cavo di alimentazione elettrica per trolley. (fonte immagine: forum mondotram.freeforumzone)

Largo Cairoli, 1967. Vettura 5200 in verde bicolore (da notrsi le precise geometrie descritte dal cavo di alimentazione elettrica per trolley).  (fonte immagine: forum mondotram.freeforumzone)

_________________

… Prosegue la saga del “bestiario” (tutto milanese, purtroppo) di immagini storiche di Milano, scattate da professionisti di fama internazionale, alcuni ancora in vita (pochissimi)… orfane di luogo e data nelle didascalie

Quella sottostante proviene da un blog di google e l’autore è Virgilio Carnisio.

La identificazione del luogo è facilmente tracciabile anche senza effettuare ricerche comparative.

Autore Virgilio Carnisio 1969

Autore Virgilio Carnisio 1969

Darsena, barcone con molte persone a bordo, 1969…

il nome originale del file comprende una “festa del Naviglio 1969″… però se analizziamo l’immagine notiamo la Ripa Ticinese trafficata con auto posteggiate (quindi la Festa del Naviglio non c’era…) e non possiamo ricondurre a quale evento fosse riconducibile la presenza di pubblico  sopra un barcone in ormeggio a ridosso del Ponte dello Scodellino.

Le carenze nelle didascalie, da 15 anni, sono abilmente sfruttate dal forum Milano Sparita Skyscrapercity… che completa (possedendo le catalogazioni degli autori, cosa invece apparentemente non disponibile per altri…) la didascalia mancante… nel 90% dei casi dopo pochi giorni, poche ore o al massimo poche settimane… queste immagini vengono fagocitate da Milano Sparitaa facebook ma anche da pagine fbook dedicate ad un vicino quartiere confinante coi  Navigli… per uso promozionale di acquisto di libri tramite e-commerce.

Il trucco è questo… e con questi metodi si è creato un monopolio dietro il quale facebook e Amazon hanno fatto affari d’oro… sulla pelle di altri autori di web che stanno a guardare… con  danno della pluralità dell’informazione.

__________

In tema di archivi fotografici della storia di Milano… archivi, in buona percentuale con immagini orfane, prive di luogo e data, dove è impossibile non evidenziare che sia incredibile l’assenza di catalogazione di immagini originali, come la sottostante (virgiliocarnisio.it/)

Luogo e data ?

Luogo e data ?

Cosi’ facendo si favoriscono personaggi NOTI, autori di fatti come quello esposto di seguito:

___________

MILANOSPARITA SKYSCRAPERCITY (e le pagine fbook abbinate Milano Sparita, Milano Barona e Milano secolare), immagini postate da profili dei quali si dubita del reale possesso nonchè  le dubbie (nonche’ impossibili) localizzazioni di alcuni loro utenti.

Circa due settimane fa in questo sito venne postata questa immagine

Immagine catalogata come Via Cherubini (Mario Pagano) negli anni '60 (autore Carla Cerati). Le corrispondenze con la Via Francesco Cherubini non ci sono, o meglio... l'immagine ritrae sicuramente l'area prossima a tale Via ma compresa tra Via Giotto, Via Mario Pagano, via del Burchiello e Via P. Capponi (quest'ultim via dovrebbe forse essere il punto dello scatto dell'immagine che anche per via di una foschia molto densa non permette una corretta localizzazione ed una corrispondenza con la didascali).

Immagine catalogata come Via Cherubini (Mario Pagano) negli anni ’60 (autore Carla Cerati). Le corrispondenze con la Via Francesco Cherubini non ci sono, o meglio… l’immagine ritrae sicuramente l’area prossima a tale Via… ma in una visuale compresa tra Via Giotto, Via Mario Pagano, via del Burchiello e Via P. Capponi (quest’ultima via dovrebbe forse essere il punto dello scatto dell’immagine che anche per via di una foschia molto densa non permette una corretta localizzazione ed una corrispondenza con la didascalia). Il “”patrimonio fotografico”” della Milano Vintage versa in condizioni disastrose (tra i disastri piu’ irreperabili immagini di Enrico Cattaneo scattate nelle periferie di Milano, vie e luoghi deei quali si sapeva nome e localizzazione che col tempo sono diventate totalmente sconociute e impossibili da localizzarsi a 60-65 anni di distanza). Un caos che forse si è generato proprio dall’anarchia regnante in internet e per le azioni di acquisizione di moltissimi archivi fotografici dimenticato da tutti, A PARTIRE DAL COMUNE DI MILANO…archivi finiti sotto il controllo di alcuni furbetti che hanno acquisito decine di migliaia di immagini occultandone (inizialmente) la localizzazione e proponendole … totalmente ignote, sia nei luoghi che nei tempi… salvo poi fingere di essere esperti di localizzazioni miracolistiche che giustificano la pubblicazione di tali foto nei forum e successivamente la loro predazione commerciale da parte di Facebook (immagini straordinariamente localizzate malgrado l’assenza totale di indizi per luoghi, oggi, irriconoscibili).

Ripresa nel quadrilatero composto dalle vie Cherubini, Mario Pagano, Giotto, Burchiello e Capponi. La didascalia non sembra, pero’, indicare la via realmente ripresa nella foto.

Nelle note si evidenziava che il “patrimonio” fotografico di Milano, a partire da quello prodotto da fotografi professionisti, moltissimi di loro ormai scomparsi… giace in pessime se non disastrose condizioni e mani…

I motivi sono noti.

Questi fotografi/fotoreporter nei decenni passati donarono al Comune di Milano (ai suoi settori cultura e spettacolo), direttamente o tramite associazioni-fondazioni, buona parte delle foto in carta chimica originale delle loro riprese (siamo oltre un milione di foto originali, negativi, diapositive e persino rullini, donati nei decenni scorsi alle istituzioni locali di Milano).

Difficile credere che tali autori abbiano snobbato centinaia di migliaia di immagini prive di data e localizzazione, donando alle istituzioni una “massa informe” di carta chimica priva di catalogazione e formalmente inservibile.

Più facile credere che qualcuno posti in vari web (gravitanti intorno a Milanosparita SSC) copie di questi originali, senza la didascalia di catalogazione.

I risultati, ormai noti a tutti, sono quelli riscontrabili, quotidianamente, in questo thread dei furbetti…

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5307

dove la stessa immagine presentata all’inizio di questo commento viene postata per assegnare la localizzazione da catalogo, omessa in questi anni…

Si teme (e si sospetta) che si finga di ignorare la catalogazione di centinaia di migliaia di immagini per poi ulteriormente fingere, di scoprirne (miracolosamente) la “location” e la data dello scatto… spacciandosi per superstorici degni del monopolio (anche commerciale, vedesi varie pagine fbook che si nutrono di queste immagini, alcune di esse finite persino nei libri ecommerce… )  instaurato dal 2006 ad oggi.

Una seconda nota degna di attenzione, correlata sempre a questi personaggi.

Le pagine fbook generate da alcuni di loro (ufficialmente affidate a parenti o conoscenti per non destare sospetti di abbinamenti a SSC e le varie Milano Sparita, Barona, Mi nei secoli, etc fbook… pagine social che utilizzano massicciamente immagini di raccolte civiche ed anche ATM-MM apparse, o meno, su Milanosparita SSC e Storia dei trasporti ATM SSC) si distinguono per l’utilizzo mastodontico di immagini provenienti da achivi fotografici civici (la maggiorparte delle immagini che appaiono in Milanosparita SSC lo sarebbero, alcune anche da archivi ATM), immagini quindi non proprietarie di privati…e non condivise da privati ma (in seguito) abbinate arbitrariamente a privati…

In facebook si teme che centinaia di immagini postate settimanalmente per promozione commerciale di libri (e di persone, alcune già introdotte negli ambienti politici…), siano, forse,  abbinate a utenti utilizzati solo come prestanome (per non citare anche possibili casi di profili fittizi), mentre le foto (alcune di esse già presenti in rete da anni e mai abbinate a certe identità anagrafiche) preesisterebbero indipendentemente dagli archivi personali e proprietari di tali nominativi.

Gli effetti di simili ipotetiche condotte sono una traccia internet di immagini della “Milano vintage” dalla catalogazione disastrosa, pessima e assente… “ricatalogate” (dagli originali) nel forum succitato. Come noto, il 90% circa di esse diventano “promotion” per uso commerciale…(qualcuno dovrebbe spiegare agli autori “prestanome”… che i termini di servizio Facebook associano a vincoli commerciali e di profitto persino la piu’ banale homepage di un profilo facebook (per esempio della sciura Maria di Voghera…) ad una forma di pubblicità autorizzata tacitamente dall’autore per tutti gli usi commerciali, promozionali, politici, di propaganda, di identificazione, di rivendita a terzi, sia di dati privati sensibili che di immagini private e rese pubbliche con i social… tali termini di servizio Facebook sono stati messi al vaglio delle autorità giudiziarie europee (tramite leggi del Parlamento UE), quanto meno in sede civile, per l’uso e l’abuso improprio di immagini, anche protette da copyright, sfruttate per ecommerce…

Fatto strano, mai nessuno si è mai preso la briga di verificare quanto sopra… sino ad oggi solo le pagine web gestite da colui che gestisce anche questo web… sono state, persino, oggetto di sospensione e oscuramento, per fantomatiche violazioni dei vincoli commerciali e pubblicitari presenti nei loro contenuti… vien da chiedersi come mai, tale ZELO non venga applicato VERSO CHI SAPPIAMO…

Viene anche da domandarsi se tali canagliate non sottendano la precisa volontà di qualcuno di mettere a tacere quanto si scrive, da anni, in questo sito nel merito dell’anarchia regnante nelle versioni ecommerce e facebook della “storia di Milano”… (oltre che eliminare o tentare di farlo, forme di “concorrenza” al loro monopolio) …una storia di Milano e quartieri  oltremodo discutibile non essendo  proproamente riconosciuta da coloro che ha Milano vi sono nati e vi hanno vissuto… (diretta conseguenza del generare opere editoriali scritte e create da terzi… abbinandole poi ad altri…).

Sia chiaro, non si accusano certi ambienti di ravvisabile  frode o di altri reati (come il mettere una firma in un’opera creata con la consulenza e il lavoro di altri)… tuttavia lo scenario che emerge rivela UNA TOTALE ASSENZA DI SERIETA’ ED ETICA che si riflette nei contenuti che sono lontani anni luce dal reale vissuto quotidiano della Milano e quartieri che furono…in sintesi opere che puoi solo vendere in internet…

Una postilla per il Dottor. Giuseppe Sala, Sindaco di Milano.

L’esternazione recente nella quale Lei chiede a Roma … maggiori risorse per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni di Milano (quindi i servizi civici, presumo anche ATM) alias Gabbie salariali per le pubbliche amministrazioni cittadine… è stata un’altra occasione persa di tacere nella consapevolezza che a volte si fa migliore figura a non aprire bocca piuttosto che dire cose improprie.

Con l’esperienza maturata in questo sito sulla nullafacenza di alcuni dei suoi dipendenti, egregio Dottor Giuseppe Sala (vedesi le varie Skyscrapercity e facebook)  PROPORREI IL LICENZIAMENTO IMMEDIATO (SENZA FACOLTA’ DI RICORSO SINDACALE) PER GIUSTA CAUSA CON RISERVA DI RISARCIMENTO PER DANNI MORALI E DI IMMAGINE IN SEDE CIVILE.

Ma stiamo scherzando ? Ulteriori debiti pubblici per alimentare le raccomandazioni nell’organico del Comune ? Le pubbliche amministrazioni di Milano non si differenziano dal resto d’Italia… un carrozzone di  raccomandati, stipendiati dalle tasse pagate dai precari tassati e dagli sfruttati…tassati…

_________

Piazza Duca d'Aosta 1958, grattacieli Pirelli e Galfa in costruzione. (fonte web fondazionepirelli)

Piazza Duca d’Aosta 1958, grattacieli Pirelli e Galfa in costruzione fotografati dalla sommità della statua decorativa (raffigurante Pegaso) collocata nella facciata sud della Stazione Centrale. (fonte web fondazionepirelli)

"Centro Pirelli" (definizione del grattacielo Pirelli quando era occupato dalla Direzione Generale di tale industria) nel 1970.

“Centro Pirelli” di Piazza Duca d’Aosta (definizione del grattacielo Pirelli quando era occupato dalla Direzione Generale di tale industria) nel 1970 (fonte web fondazionepirelli)

_______

… declino delle periferie di Milano…

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/cinema-luci-rosse-1.5308975

Ex cinema Cittanova, poi sala a luci rosse "Pussycat" sito alla fine di Via Giambellino (fonte immagine ilgiorno.milano)

Ex cinema Cittanova, poi sala a luci rosse “Pussycat”, collocato, dal 1949,  alla fine di Via Giambellino (fonte immagine web  ilgiorno.milano https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/cinema-luci-rosse-1.5308975)

Il Cinema Cittanova (Via Giambellino-Piazza Tirana, attuale Municipio VI°, ex CdZ 16, area Barona, ed ex CdZ 17, area Giambellino-Lorenteggio), sopravvissuto sino ai giorni nostri, rispetto al non lontano … ma più sfortunato … Cinema Europa del quartiere Barona (dai residenti soprannominato, da sempre, il “bumba”, sala cinematografica costruita 9 anni prima del Cittanova, trasformata in “balera” nel 1978, demolita nel 2008) ad una programmazione di terza… per quasi un decennio in più rispetto allo sfortunato “Bomba” di Via Ambrogio Binda 4, Barona…

Verso gli anni ’80 (il Cittanova) divenne quello che il destino delle periferie milanesi degradate (ed il Giambellino… nella sua storia … di degrado ne ebbe molto e ne avrebbe anche peggio negli ultimi 15 anni) diventava ineluttabile ed inevitabile.

Sala a “luci rosse” (per “segaioli”…).

Già negli anni ’80 e ’90 con la diffusione dei videoregistratori le “Sale cine a luci rosse” perdevano ampie fette di pubblico … non parliamo poi con la diffusione, sin dalla seconda metà degli anni ’90, di internet e dei siti porno popolati da foto e video amatoriali…

Ci si domanda come, questa sala cine di estrema periferia (una periferia, da sempre, degradata, desolata, dimenticata…) sia potuta sopravvivere sino allo scorso anno… misteri di Milano … quando ormai, da molti anni, il “porno” è uscito (esclissadosi) dai set cinematografici per consolidarsi, con video amatoriali, nel web e nelle piattaforme internet multimediali specializzate per questo genere di “business” on-line…

… comunque sia, il manufatto che ospito’ per quasi 70 anni un “cinematografo” di periferia… verrebbe venduto al prezzo “stracciato” di 500.000 euro (in pratica… il costo di un trilocale in Viale Famagosta…considerando che Milano… è cara… essendo ormai  la città delle “sola” originarie da Roma in giù… arricchitesi con metodi illegali che reinvestirebbero nel suolo meneghino…).

L’ex Cittanova sembra di gradimento ad una Comunità Evangelica (probabilmente la stessa, proprietaria di un immobile luogo di “spiritualità” in Via Biella… sempre nella confinante Barona…).

L’agenzia immobiliare che ne cura la vendita è curiosamente per immobili prestigiosi (sullo stile “Toscano Immobiliare”) ed è sita in zona Cairoli, in pieno centro di Milano…

le stime della ristrutturazione (150.000 euro) sono pero’ (scusate il gioco di parole) sottostimate… considerando i 480 m^2 dell’area destinata ad una riqualificazione “religioso-spirituale”… i costi reali saranno decisamente superiori (ulteriormente più cari per altre destinazioni…).

_______

Fotogramma del film "Anna" (1951) di Alberto Lattuada con Silvana Mangano e Anna Mangano, Gaby Morlay, Raf Vallone, Jacques Dumesnil, Vittorio Gassman, Patrizia Mangano, Natascia Mangano. Il fotogramma ritrae Corso di Porta Vittoria angolo Via della Signora (localizzazione a cura degli autori del web davinotti.com). Fonte davinotti.com

Tra Porta Vittoria e Verziere. Fotogramma del film “Anna” (1951) di Alberto Lattuada con Silvana Mangano e Anna Mangano, Gaby Morlay, Raf Vallone, Jacques Dumesnil, Vittorio Gassman, Patrizia Mangano, Natascia Mangano.
Il fotogramma ritrae Corso di Porta Vittoria angolo Via della Signora (localizzazione a cura degli autori del web davinotti.com). I vecchi caseggiati visibili sul lato destro dell’immagine corrispondono all’attuale Via Verziere verso Largo dei Bersaglieri e Piazza Fontana. (Fonte immagine: davinotti.com)

Niguarda-Viale Fulvio Testi (in prossimità dell'intersezione con Viale Cà Granda) anni '70 (forse 1977). Foto scattata dalla sopraelevazione ferroviaria del sezionamento che collega la tratta tra Quarto Oggiaro-Turro-Stazione Centrale. Esondazione del noto Seveso con impraticabilità per allagamento di tutte le corsie di Viale Fulvio Testi (con l'effetto di un blocco totale nelle due direzioni della direttrice stradale). (fonte immagine, web milano.repubblica)

Pratocentenaro-Niguarda (confinante con Pratocentenaro). Viale Fulvio Testi (in prossimità dell’intersezione con Viale Ca’ Granda) anni ’70 (forse 1977). Foto scattata dalla sopraelevazione ferroviaria del sezionamento che collega la tratta tra Quarto Oggiaro-Turro-Stazione Centrale. Esondazione del noto fiume Seveso con impraticabilità pressochè totale per allagamento di tutte le corsie di Viale Fulvio Testi (con l’effetto di un blocco totale nelle due direzioni della direttrice stradale, linee tranviarie dei controviali incluse). (fonte immagine, web milano.repubblica)

Cartolina postalizzata raffigurante Piazza della Repubblica (1963). Fonte immagine hippostcard.com

Cartolina postalizzata raffigurante Piazza della Repubblica (1963). Fonte immagine hippostcard.com

Monica Stucchi The Night 1984

Monica Stucchi 1984 Milano https://www.dailymotion.com/video/x1jvz54 (per riprodurre il videoclip cliccare sopra l’immagine)

https://www.dailymotion.com/video/x1jvz54

Corsico (primi del 900). Alzaia Naviglio Grande (Alzaia Trieste). Fonte immagine pagina fbook Canottieri San Cristoforo. (nella foto sottostante come tale scorcio si presenta oggi)

Corsico (primi del 900). Alzaia Naviglio Grande (Alzaia Trieste). Fonte immagine pagina fbook Canottieri San Cristoforo. (nella foto sottostante come tale scorcio si presenta oggi)

Alzaia Trieste (Corsico) oggi (nello stesso punto)

Alzaia Trieste (Corsico) oggi (nello stesso punto). Sulla sinistra si notano le identiche pertinenze cascinali (dopo i palazzoni) ristrutturate ad uso residenziale.

 

INTERNET HA DATO SPAZIO E VOCE A COLORO CHE NON POTEVANO APRIRE BOCCA NEMMENO NEI BARETTI DELLE PERIFERIE DI MILANO ?

Un esempio calzante lo abbiamo, come sempre, in questo thread

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5306

Si sentono “urtati” dalle immagini di Piazzale Loreto (distributore ESSO, con i cadaveri di  Mussolini e Petacci, duramente sfigurati e poi appesi) all’indomani della Liberazione…

Considerato che tali personaggi (alcuni di loro sarebbero ancora nel “lock-down” delle pubbliche amministrazioni, anche comunali, bloccate da mesi dietro il falso pretesto della tutela della salute dei dipendenti dal contatto col pubblico…ergo uffici e servizi bloccati, per l’appunto,  da mesi) imposto da un’altro incapace (Conte, Governo Nazionale) nella sequenza di incapaci tra i vari Governi di Roma e Governi Lombardia (+ assessori al welfare… senza considerare le turbative di appalto in regime di parentopoli… in altre nazioni qualcuno era già finito al fresco… qui finirà in una bolla di sapone) non conoscono nè la storia italiana (e milanese) ufficiale nè quella ufficiosa (quantomeno secondo quanto vorrebbero farci credere…

Dato che appaiono esperti censori erudìti da poteri forti e politicanti vari), forse gioverebbe loro ricordare (ma sicuramente ne sanno di più di chi scrive queste righe) che la vicenda di “Piazzale Loreto” non fu la causa di quell’evento storico (dai medesimi odiato anche per via di qualche nostalgico presente nel forum)… ma fu l’effetto di chiare decisioni dei Servizi Segreti di Sua Maestà Britannica di uccidere Benito Mussolini per timore che arrestato e sotto processo, per ovvi crimini di guerra e contro l’umanità (e non solo), questi rivelasse numerosi carteggi e sinergie che il Regime Fascista ebbe con la “Corona Britannica” e Churchill… per non parlare della Casa Bianca (entrambe le potenze politiche ed econoniche citate, finanziarono e sostennero i regimi fascista e nazista, salvo poi fare loro la guerra per motivi geopolitici che sarebbero poi culminati nella successiva seconda guerra mondiale e la sudditanza dell’Europa continentale alla nuova egemonia USA-UK (Enrico Mattei ed Aldo Moro ne sapevano qualcosa, in merito)).

Pertanto, in tale forum (che come piu’ volte scritto non si noterebbe alcun contributo storico, semmai il 90% di un milione e passa di immagini postate dai medesimi, poi confluite in pagine facebook abbinate alla vendita online di libri…alcuni di tali libri arebbero prodotti anche col loro contributo, insieme ad altri centinaia di web tra facebook e forum e siti web apparentemente indipendenti dai medesimi…. ) dovrebbero ricordarsi (ovviamente lo sanno ma fingono di non saperlo per questioni di format imposto da determinati ambienti politici, anche d’oltreoceano) che i fatti di Piazzale Loreto, all’indomani della Liberazione dell’Italia, non furono decisi necessariamente dagli italiani e nemmeno dai Partigiani (gli Italiani, essendo pecoroni, prima tutti fascisti, poi, alla sconfitta di tale regime… seguirono la voce del cane da guardia che abbaia + forte, ovvero USA e UK).

Furono gli alti vertici dei militari britannici che vollero mettere a tacere un dittatore che beneficio’ di sostegni (dal mondo angloamericano e britannico) enormi in virtu’ della sua lotta anticomunista (in realtà una lotta ufficiale piu’ che ufficiosa, dato che sottobanco con l’URSS di Stalin molte aziende italiane costruirono dirigibili ed ebbero molte commesse con un regime comunista quando le medesime provenivano da una dittatura fascista).

Se non conoscono questi fatti, ora ne sarebbero  al corrente (ovvimente li conoscono molto bene essendo, alcuni di loro, altolocati,  ma la politica che trasuda da quel forum impone un format falso perbenista e dichiaratemente di destra, sulla falsariga Salvini-Meloni, con una strizzata d’occhio a Sala), dato che il falso moralismo che appare in quel forum di censori incalliti ed esperti, tanto esperti da non potere considerare, tale gruppo di discussione, come un gruppo di discussione formatosi spontenaemente e casualmente (dominato da un moralismo di curioso stampo puritano… dove ottennero (forse) persino l’oscuramento di un video youtube dedicato a Moana Pozzi e dove chiesero a qualche autore di web “istituzionali” nel merito della storia e della promozione dell’immagine di Milano… di “bastonare”, via messaggi Virgilio-Italiaonline, questo sito e chi lo gestisce…).

Il forum Milano Sparita SSC è luogo dove si postano molte immagini del ventennio,  e contemporaneamente si chiede la censura (anche con photoshop… stile dirigenti RAI e Mediaset e testate giornalistiche) di immagini “dure” dove certi fatti accaddero perche’ si volle mettere, preventivamente, a tacere un dittatore che sapeva troppo e che poteva parlare troppo…(sotto processo per crimini di guerra, se non lo avessero accoppato prima…).

Come scritto all’inizio di questo commento, Internet ha dato e da voce e potere a persone (ovviamente esecutori di disegni politici…. pur se nella manovalanza… specializzate nelle “segnalazioni” di questo sito, come di alcuni altri altrui) che sino a 15 anni fa (in assenza di padroni dai quali ricevere ordini ?) non avevano diritto di parola nemmeno nel baretto di Quarto Oggiaro o del Giambellino… (del resto anche certi politici incapaci tipo Salvini, Meloni, Di Maio, Renzi, etc… non occuperebbero “cadreghe” senza il sostegno che certe transnazionali USA diedero loro tramite i social… potere di parola scritta e parlata… regie sapienti di potenze anglosassoni che 80 anni fa (circa) chiesero ed ottennero l’assassinio di Benito Mussolini … non prima di averlo finanziato, insieme ad Hitler, per decenni,  per poi beneficiare di una Europa in ginocchio grazie alla guerra mondiale che tali potenze finanziariono (e indussero)… come fecero anche con la prima guerra mondiale precedente (si sono fior di trasmissioni RAI e di testinominanze storiche che lo dimostrano, anche per il “caso” di P.le Loreto).

(fine del capitolo) !

:::::::::

Agosyo 1967. Termine restauro (doratura) della Madonnina... con ripristino dell'impianto di illuminazione notturna. (fonte immagone: web duomomilano)

Agosto 1967. Termine del  restauro (doratura) della Madonnina… con ripristino dell’impianto di illuminazione notturna. (fonte immagine: web duomomilano)

Duomo di Milano, Luglio 1967, sommità sottostante alla Madonnina. Restauratori (della Madonnina) acrobaticamente sostenuti dalle impalcature elevate ad una quota prossima ai 108 metri. (immagine dell'Archivio della Veneranda Fabbrica). Fonte web dell'immaine : arte.it

Duomo di Milano, Luglio 1967, sommità sottostante alla Madonnina. Restauratori (della Madonnina) acrobaticamente (e pericolosamente) sostenuti dalle impalcature elevate ad una quota prossima ai 108 metri.      (immagine dell’Archivio della Veneranda Fabbrica) Fonte web dell’immagine : arte.it

Link dal sito http://carl-otto.dk/wordpress/wp-content/uploads/Mil-30-003.jpg (immagine non acquisita, non importata in questo sito). Stazione Porta Garibaldi, Viale Luigi Sturzo nel 1985. Vettura “1928” serie 1500, numerata 1954,  linea 30,  in corrispondenza della fermata M2 (oggi anche M5) della  Stazione FS di Porta Garibaldi. Autore Carl Otto, link di collegamento http://carl-otto.dk/wordpress/wp-content/uploads/Mil-30-003.jpg

Porta Vigentina (confinante con Porta Romana). Via Serio 1950 circa, Istituto de Angeli. (fonte immagine : web warch.eu)

Porta Vigentina (confinante con Porta Romana). Via Serio, 1950 circa. Vista dell’Istituto de Angeli. (fonte immagine : web warch.eu)

Si ritorna, molto brevemente, alla vicenda, tutta italiota della demolizione del grill autostradale Villoresi Ovest. L'area di ristoro disegnata e costruita tra il 1957-58 (dimenticata da tutti noi) non rappresentava solo un simbolo del miracolo economico di Milano... per decenni e decenni rappresentava, per i residenti posti nelle vicinanze del sito, l'unico sito di ristoro in una terra di nessuno che è rimasta tale, duole scriverlo, per 62 anni, ovvero in una Milano interland che dai primi anni '80 non si espande piu' e che dagli anni '90 agonizza (malgrado le palle raccontate da Sala, Salvini, Fontana, Berlusconi e il resto dei nostrani cialtroni entusiasticamente votati dagli italioni e milamesi d'adizione da terre mediterranee dove i Cetto La Qualunque raccolgono voti e consensi), Si, le periferie e l'intrland di Milano, da oltre 35 anni è immutato ed in agonia come la Milano medesima (indipendentemente, come scritto, dalle balle che ci vengono somministrate anche via social net). La struttura risenti' di pessime ristrutturazioni che contribuirono al suo declassamento e declino che divenne piu' concreto quando Autogrill applico' il precariato nel reclutamento di personale destinato alla conduzione di simili aree di ristoro. (fonte immagine: web ilsole24ore). Milano e l'Italia stanno percorrendo un Viale del Tramonto, si teme SENZA RITORNO.

Si ritorna, molto brevemente, alla vicenda, tutta italiota, della demolizione del grill autostradale Villoresi Ovest.
L’area di ristoro disegnata e costruita (ispisrandosi anche alle imprese “spaziali” Sovietiche dello Sputnik)  tra il 1957-58 (dimenticata da tutti noi) non rappresentava solo un simbolo del miracolo economico di Milano… per decenni e decenni rappresentava, per i residenti posti nelle vicinanze del sito, l’unico sito di ristoro in una terra di nessuno che è rimasta tale, duole scriverlo, per 62 anni, ovvero in una Milano interland che dai primi anni ’80 non si espande piu’ e che dagli anni ’90 agonizza (malgrado le balle raccontate dai vari  Sala, Salvini, Fontana, Berlusconi e il resto dei nostrani cialtronisti entusiasticamente votati dagli italioti e milamesi d’adozione (i veri milanesi sono scappati da Milano da decenni…) da terre mediterranee dove i vari Cetto La Qualunque raccolgono voti e consensi… (un modello elettorale al quale i politicanti milanesi…cercano di assomigliare sempre di più).
Si, le periferie e l’intrland di Milano (un tempo considerate il centro città del futuro), da oltre 35 anni, sono immutate (speculazioni edilizie a parte) e versano  in una agonia irreversibile… come la Milano medesima (indipendentemente, come già  scritto, dalle balle che ci vengono somministrate, anche , via social net,   da “influencer” falso storici….ampiamente constestati in questo sito). La struttura Villoresi Ovest risenti’ , nei decenni, per mano di Autogrill , di pessime ristrutturazioni che contribuirono al suo declassamento e declino che divenne piu’ concreto quando Autogrill applico’ il precariato nel reclutamento di personale destinato alla conduzione di simili aree di ristoro. . Milano e l’Italia stanno percorrendo un Viale del Tramonto, che  si teme essere SENZA RITORNO. (fonte immagine: web ilsole24ore)

(didascalia tratta dal sito carlocasale.it la cartolina che canta). La cartolina che canta. Rarita' discografiche 1 2 3 4 5 Voto medio: 5 (2 voti) La cartolina che canta da “Napoli” La Fonoscope pubblica nel 1953/54 una serie di cartoline illustrate con immagini di città, ricorrenze, canzoni famose, paesaggi etc. La peculiarità di queste cartoline era rappresentata dalla possibilità di ascoltare dei brani musicali incisi su finissimo vinile trasparente stampato direttamente sulla cartolina, che riportando al centro un buco consentiva l’utilizzo su qualsiasi giradischi a microsolco con la velocità a 78 giri. La cartolina che canta Di questi esemplari ne furono stampati diversi anche in occasione del Festival di Sanremo del 1958 e la più venduta risultò “Nel blu dipinto di blu”. La cartolina era rappresentata da un grosso cuore che un angioletto dipingeva di blu. Alcune delle cartoline più belle sono qui pubblicate. Questo nuovo ritrovato dei 45 giri plastificati consentì a Corrado Tedeschi Editore di abbinarli in omaggio alla NET (Nuova enigmistica Tascabile) dove si verificò anche un caso eclatante di rarità discografica. La cartolina che canta con immagine natalizia Siamo nel 1965 ed il debuttante Francesco Battiato incide 2 di questi 45 giri; il primo dal titolo “L’amore è partito” ed il secondo dal titolo “E più ti amo” di Alain Barriere, il complesso si chiamava “Gli enigmisti”. Ovviamente nessuno ha mai pensato di conservare questi rarissimi cimeli tranne il sig. Ignazio Torres, che asserisce di esserne in possesso, beato lui, di entrambi.

Piazza della Scala e teatro omonimo (fotografati da Palazzo Marino) nel 1958.           (didascalia tratta dal sito carlocasale.it “la cartolina che canta”). La fotografia ritratta è la copertina – “cartolina”  di un disco  in vinile 78 giri contenente informazioni sonore in microsolco di alcuni brani sinfonici suonati presso il Teatro della Scala.
“La cartolina che canta:

La peculiarità di queste cartoline era rappresentata dalla possibilità di ascoltare dei brani musicali incisi su finissimo vinile trasparente stampato direttamente sulla cartolina, che riportando al centro un buco consentiva l’utilizzo su qualsiasi giradischi a microsolco con la velocità a 78 giri.
La cartolina che canta
Di questi esemplari ne furono stampati diversi anche in occasione del Festival di Sanremo del 1958 e la più venduta risultò “Nel blu dipinto di blu”. La cartolina era rappresentata da un grosso cuore che un angioletto dipingeva di blu.
Alcune delle cartoline più belle sono qui pubblicate. Questo nuovo ritrovato dei 45 giri plastificati consentì a Corrado Tedeschi Editore di abbinarli in omaggio alla NET (Nuova enigmistica Tascabile) dove si verificò anche un caso eclatante di rarità discografica.
La cartolina che canta con immagine natalizia
Siamo nel 1965 ed il debuttante Francesco Battiato incide 2 di questi 45 giri; il primo dal titolo “L’amore è partito” ed il secondo dal titolo “E più ti amo” di Alain Barriere, il complesso si chiamava “Gli enigmisti”. Ovviamente nessuno ha mai pensato di conservare questi rarissimi cimeli tranne il sig. Ignazio Torres, che asserisce di esserne in possesso, beato lui, di entrambi.”

___________

Con l’avvento di internet… le bufalate sono la regola del giorno nel merito del mondo parallelo che molti web e molte pagine di social diffondono (non necessariamente di propria iniziativa e disinteressatamente) nella speranza di raggranellare elettori che appongano la crocetta, la “X”, in corrispondenza del logo del partito o partiti che promuovono le varie “Storie di Milano” (i primi furono i Milano Sparita… poi si accodarono altri colleghi).

In realtà almeno tre partiti (in realtà quattro), gravitanti intorno a Berluscao…che premono… anche  il PD preme …per mangiare a Villa Macherio  (soprattutto quello milanese) e scodinzola per mangiare dalla stessa ciotola della cuccia di Villa Macherio…ovvero “La Voce del Padrone”

https://www.milanocittastato.it/evergreen/forse-non-sapevi-che/quando-a-milano-si-sognava-un-supergrattacielo-di-500-metri/

... la voce del padrone...https://it.wikipedia.org/wiki/La_voce_del_padrone

… la voce del padrone…   https://it.wikipedia.org/wiki/La_voce_del_padrone

la voce del padrone

… una miriade di blog, social, web che sperano di ottenere una prossima giunta… (alcuni di destra, altri con Sala…anche col loro contributo dissuasivo … da “influencer su delega” (sia chiaro che la giunta attuale non sarebbe  meglio rispetto a quella ambita dagli autori di certe bufalate, sempre che esista, ormai, una linea di confine tra neofascisti  di Lega-Fratelli d’Italia e l’apparente antitesi PD e ahinoi anche M5S…)).

Uranbfile, Milano Repubblica di Stato… e cosi’ via (Zelig faceva ridere de meno), per non citare i noti facebook derivati dalle varie Milano Sparita, ovvero Milano secolare, da … alla Barona, etc…

Per quale ragione c’è poco da credere al contenuto di quel link?

Tralasciando le nostalgie mussoliniane dichiarate (delle normative del ventennio c’è poco da farne lustro… ) … ammesso e non concesso che a fine nni ’60 vi fossero le tecnologie per erigere, in un terreno argilloso di origine alluvionale, (quindi predisposto per i cedimenti da sprofondamento per collasso gravitazionale) una torre da mezzo kmetro (nemmeno la città di Chicago oso’ mai tanto, in virtu’ di un terreno di origine alluvionale che non permette la costruzione di grattacieli troppo alti…) tale notizia (della quale non è possibile appurarne la veridicità) lascia molto perplessi (comunque, anche se vera viene proposta distorta dall’originale).

Negli anni del boom economico, a Milano, si costruirono, comunque, pochi grattacieli… piuttosto  “nanerottili” per una ragione molto semplice.

Le sedi legali delle varie Pirelli, Breda, BP (mi pare che la lista sia terminata, l’ENI non  necessitava di Twin Tower ma di un “campus” in quel di San Donato, dove allestire direzione generale e laboratori di ricerca nel settore petrolifero e nucelare… boom economico a parte, a Milano non c’erano nemmeno in quel periodo aziende tanto grandi e spendaccione da permettersi la torre kmetrica a ridosso della Stazione Centrale…) non potevano, quindi,  permettersi investimenti a fondo perduto per volumetrie e cubature (soggette a tassazione castale e di impresa) sovradimensionate … destinate a generare perdite nei loro bilanci patrimoniali (volumi abitabili-commerciali invenduti o non affittati diventavano perdite ed oneri contributivi  nei bilanci delle aziende).

L’ordinamento tributario di quel periodo impediva, ai costruttori-immobiliaristi, di sgravare contrbutivamente un grattacielo vuoto o semivuoto, ovvero invenduto e inaffittato (come, invece, oggi, diversamente da allora, ce ne sarebbero… a “go go”… a Milano) ammortizzando la rendita catastale annuale di tale immobile nelle dichiarazioni reddituali dell’anno solare in corso.

Oggi è invece possibile attuare questa truffa tributaria… vedesi La Diamond Tower (soprattutto prima di affittarla a BNL-BNP-Paribas….), il Bosco Verticale, la stessa Torre Solaria…non attendiamoci di meglio per Melchiorre Gioia…(il fenomeno, ovviamente, non è limitato a Milano ma vede truffe tributarie legalizzate per centinaia di migliaia di aziende, banche, assicurazioni, immobiliari, sparse in tutta Italia).

pertanto, ammesso e non concesso che 50 anni fa si progettasse una mega truffa immobiliare a Milano… con le disposizioni fiscali di allora … una simil truffa non era facilmente possibile dal realizzarsi… come tecnicamente è arduo costruire una torre da mezzo chilometro sopra un suolo geologicamente simile a quello di Milano (non siamo a Manhattan dove i grattacieli hanno fondamenta radicate nella roccia, tanto per capirci… ).

Poi se andassimo a vedere le truffe immobiliariste dei grattacieli di oggi ce ne sarebbero di molto peggio…

Un invito a Milano Repubblica di Stato Indipendente (scritto con sarcasmo)… nel dedicarsi agli scandali degli “investimenti immobiliari”  edilizi attuali e recenti… (avvenuti durante i mandati amministrativi dei vari  Moratti, Albertini, Pisapia, Coppola, etc… (omissis) e Sala… ne verrebbero fuori delle belle…(Ligresti, al confronto, era un dilettante!!!)). Il citare fatti presunti di quasi 60 anni fa… non fa storia e non fa notizia ma solo disinformazione !

_________

Piper (Aprile 1966). Pista da ballo nella serata di inaugurazione del "Piper" di Milano (attuale "Old Fashion"), discoteca che si rifaceva, a tutti gli effetti al Piper Club di Roma, fondato da Alberigo Crocetta e Giancarlo Bornigia nel Febbraio 1965 a Roma (ufficialmente la prima discoteca italiana che si differenziasse dalle "balere" sino all'epoca esistenti anche come ritrovo giovanile). Il Piper Milano, similmente a quello di Roma, ospitò 
personaggi come Patty Pravo, Lucio Dalla e altri grandi nomi della musica Italiana vivacizzando le notti Milanesi sino ad allora contraddistinte dall'assenza di vita-notturna. Nel Giugno del 1968 , in tale locale, si tenne un concerto di Jimi Hendrix. Rispetto al Piper romano la vita di questo locale ebbe vita breve alternando cambi di gestione fallimentare sino alla ristrutturazione del 1970 con il nome attualmente esistente di Old Fashion. Autore immagine Carla Cerati (fonte web immagine Lombardia Beni Culturali).

Piper (Aprile 1966). Pista da ballo nella serata di inaugurazione del “Piper” di Milano (attuale “Old Fashion”), discoteca che si rifaceva, a tutti gli effetti, al Piper Club di Roma, fondato da Alberigo Crocetta e Giancarlo Bornigia nel Febbraio 1965 (ufficialmente la prima discoteca italiana che si differenziasse dalle “balere” sino all’epoca esistenti anche nella forma  di ritrovo giovanile). Il Piper Milano, similmente a quello di Roma, ospitò 
personaggi come Patty Pravo, Lucio Dalla e altri grandi nomi della musica Italiana vivacizzando le notti Milanesi sino ad allora contraddistinte dall’assenza di vita notturna. Nel Giugno del 1968 , in tale locale, si tenne un concerto di Jimi Hendrix. Rispetto al Piper romano la vita di questo locale fu breve e segnata da cambi di gestione fallimentari  sino alla ristrutturazione del 1970 con il nome attualmente esistente di Old Fashion. Autore immagine Carla Cerati (fonte web immagine Lombardia Beni Culturali). // Purtroppo anche questa immagine venne “pastrugnata” dai nullafacenti del noto “club” Milano Sparita Skyscrapercity (che annovera centinanaia tra pagine facebook ma anche web gestite da questi soggetti), personaggi che tutto sono o potrebbero essere tranne che inidividui verso i quali potremmo riconoscere meriti “storici” nei confronti della città di Milano… come molti sanno… i dipendenti delle pubbliche amministrazioni (ed alcuni di questi, lo sarebbero) nell’orario di lavoro si dedicano ad altre “passioni”… amando trastullarsi con archivi fotografici  civici o smanettando su internet alla ricerca della fotina da inserire nel forum… tanto per monopolizzare in modo asfissiante e insopportabile i motori di ricerca con la loro, concedete il termine, INUTILITA’ … ma poiche’ il “Padreterno” li ha concepiti, ce li dobbiamo tenere e subire… Amen e che … RIP Requescat in Pace…

Ripa di Porta Tcinese, Naviglio Grande (in secca), anni '60 (anteriore al 1966 per via della elettromotrice tranviaria in transito della linea Milano Corsico, soppressa dal Marzo 1966). Autore Carla Cerati (fonte web miafair)

Ripa di Porta Tcinese, Naviglio Grande (in secca), anni ’60 (anteriore al 1966 per via della elettromotrice tranviaria in transito, dellalinea Milano Corsico, soppressa dal Marzo 1966). Autore Carla Cerati (fonte web miafair)

Alcuni giorni fa è stato demolito un altro simbolo della Milano industriale del “Miracolo Economico” anni ’60. La torre piezometrica della Magneti Marelli nel Quartiere Adriano.

La struttura, da molti anni abbandonata e circondata da casermoni in torre… simbolo della speculazione edilizia (speculazione edilizia che sindaci e assessori qualificano come investimento immobiliare) verrà sostituita da una possibile (il condizionale è d’obbligo) piscina comunale.

 

Lainate ausotrada dei laghi. Recente demolizione dell'autogrill "Villoresi Ovest" disegnato da Angelo Bianchetti. Sono sopravvissuti i tre archi convergenti ma la struttura di ristoro (stazione di ristoro con ristorante e bar) è stata demolita. Quest'area di servizio e ristoro era un simbolo del "miracolo economico" Milanese e italiano dell'Italia condotta, anche, dal Manager di ENI Enrico Mattei. La struttura risaleva al 1958, anno della sua inaugurazione e si affiancava a quella storica voluta e parzialmente disegnata e concepita da Enrico Mattei (Piazzale Accursio Viale Espinasse, Certosa- Cagnola-Musocco). (fonte web domusweb)

Lainate, autostrada dei laghi. Recente demolizione dell’autogrill “Villoresi Ovest” disegnato da Angelo Bianchetti. Sono sopravvissuti i tre archi convergenti ma la struttura di ristoro (stazione di ristoro con ristorante e bar) è stata demolita. Quest’area di servizio e ristoro era un simbolo del “miracolo economico” Milanese e italiano dell’Italia condotta, anche, dal Manager di ENI Enrico Mattei. La struttura risaleva al 1958, anno della sua inaugurazione e si affiancava a quella storica voluta e parzialmente disegnata e concepita da Enrico Mattei, realizzata in Piazzale Accursio Viale Espinasse (Certosa- Cagnola). (fonte web e contestualizzazione storica: domusweb)

Lainate ausotrada dei laghi. Recente demolizione dell'autogrill "Villoresi Ovest" disegnato da Angelo Bianchetti. Sono sopravvissuti i tre archi convergenti ma la struttura di ristoro (stazione di ristoro con ristorante e bar) è stata demolita. Quest'area di servizio e ristoro era un simbolo del "miracolo economico" Milanese e italiano dell'Italia condotta, anche, dal Manager di ENI Enrico Mattei. La struttura risaleva al 1958, anno della sua inaugurazione e si affiancava a quella storica voluta e parzialmente disegnata e concepita da Enrico Mattei (Piazzale Accursio Viale Espinasse, Certosa- Cagnola-Musocco).

Lainate,  autostrada dei laghi. Recente demolizione dell’autogrill “Villoresi Ovest” disegnato da Angelo Bianchetti. Sono sopravvissuti i tre archi convergenti ma la struttura di ristoro (stazione di ristoro con ristorante e bar) è stata demolita in queste settimane. Quest’area di servizio e ristoro era un simbolo del “miracolo economico” Milanese e italiano dell’Italia condotta, anche, dal Manager di ENI Enrico Mattei. La struttura risaleva al 1958, anno della sua inaugurazione e si affiancava a quella storica voluta e parzialmente disegnata e concepita da Enrico Mattei, realizzata in Piazzale Accursio Viale Espinasse (Certosa- Cagnola).

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

http://milanobarona.freeoda.com/

Milano-Autogrill-Villoresi-di-Lainate-A8-exibart

Milano-Autogrill-Villoresi-di-Lainate-A8-1958-Interno-exibart

Lainate, Autogrill Villoresi Ovest, 1958, interno area ristoro. Fonte immagine web Exibart.

autogrill-villoresi-ovest-exibart

 

Rogoredo 1979, Via Toffetti, Scalo ferroviario Rogoredo. Locandina pubblicitaria ex Zust Ambrosetti (import export, logistica) 1979 (CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI TORINO). La logistica ed il trasporto mercantile via acqua, aria, terra... prima dell'avvento delle logistiche gestite dalle mafie e da Amazon.

Rogoredo 1979, Via Toffetti, Scalo ferroviario Rogoredo. Locandina pubblicitaria ex Zust Ambrosetti (import export, logistica) 1979 (CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI TORINO).
La logistica ed il trasporto mercantile via acqua, aria, terra… prima dell’avvento delle logistiche gestite dalle mafie e da Amazon…

Porta Venezia-Stazione Centrale anni '60. Via Vittor Pisani, presumibilmente verso l'intersezione con Viale Tunisia. La Vittor Pisani, come evidente, è quella antecedente allo sventramento che ne determino' l'aspetto attuale. Si notano i bifilari della linea filoviaria 82. La vettura ritratta nella foto è una 5300 della linea tranviaria 26. Fonte immagine Gramho.com (il sito linka l'immagine dall'area instagram e facebook).

Porta Venezia-Stazione Centrale anni ’60. Via Vittor Pisani, presumibilmente verso l’intersezione con Viale Tunisia. La Vittor Pisani, come evidente, è quella antecedente allo sventramento che ne determino’ l’aspetto attuale. Si notano i bifilari della linea filoviaria 82 nella direzione di Via Fabio Filzi. La vettura ritratta nella foto è una 5300 (numerata 5325) in biverde ministeriale e sistema di captazione elettrica a trolley (la perteghetta) della linea tranviaria 26. Fonte immagine Gramho.com (il sito linka l’immagine dall’area instagram e facebook).

Niguarda, Maggio 1976. Via Benefattori dell'Ospedale con un filobus Alfa Romeo 1000 della linea 83 (soppressa pochi giorni dopo la ripresa di questa immagine). Fonte web : ilportaledeitreni

Niguarda, Maggio 1976. Via Benefattori dell’Ospedale con un filobus Alfa Romeo 1000 della linea 83 (soppressa pochi giorni dopo la ripresa di questa immagine). Fonte web : ilportaledeitreni

Fotogramma film "La Notte" (regia Michelangelo Antonioni). Via Pirelli all'intersezione con Fbio Filzi. (fonte immagine: web archpohoto)

Fotogramma film “La Notte” (regia Michelangelo Antonioni). Via Pirelli all’intersezione con Fabio Filzi. (fonte immagine: web archpohoto)

Piazza San Babila 1960 circa. (fonte web obiettivo digitale)

Piazza San Babila 1960. Fotogramma film Asfalo che scotta, diretto da Claude Sautet (fonte web obiettivo digitale)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Bastioni di Porta Ticinese 1910 circa. Autore Giuseppe Michelini (fonte web collezioni.genusbononia)

Bastioni di Porta Ticinese 1910 circa. Autore Giuseppe Michelini (fonte web collezioni.genusbononia)

Questa immagine postata dal ""club" Milano Sparita Skyscrapercity, nel web facebook da milano alla barona, venne proposta in questo sito 25 mesi or sono (insieme ad altre prelevate dal web dell'ex colorificio Maimeri). Segui' un putiferio di insulti, minacce di querele, denigrazioni da parte... non di certo dei titolari del web succitato ma dal ""club" Milano Sparita Skyscrapercity dal quale derivano ed esistono centinaia di pagine facebook, molte di esse commerciali. Questa immagine non esiste piu' in questo web, poiche' alcune settimane fa l'ennesimo attacco hacker ha rimosso il codice HTML compreso tra l'Agosto 2016 e il 2019 . Colui che gestisce Milano Barona non ha provveduto a ripristinare tale codice poiche' verrebbe devastato quasi subito (per altro sono nell'attesa di nuovi attacchi hacker che riducano ulteriormente il contenuto fotografico e didascalico di questo sito). Una nota... la correttezza (carente verso tale club Milano Sparita) vorrebbe che quando si posta una foto della cui esistenza se ne sarebbe venuti a conoscenza da altri siti (come questo, per esempio) sarebbe corretto non scrivere "FONTE ARCHIVIO MAIMERI", ma il web da dove la foto è stata prelevata, lo stesso web dal quale l'autore di questo sito la prelevo' nel Giugno 2018). Come si usa dire... sono cose che si commentano da sole e indicano la serietà di autori e pagine web citate....

Questa immagine postata dal “”club” Milano Sparita Skyscrapercity, nel web facebook da milano alla barona, venne proposta in questo sito 25 mesi or sono (insieme ad altre prelevate dal web dell’ex colorificio Maimeri). Segui’ un putiferio di insulti, minacce di querele, denigrazioni da parte… non di certo dei titolari del web succitato ma dal “”club” Milano Sparita Skyscrapercity dal quale derivano ed esistono centinaia di pagine facebook, molte di esse commerciali. Una nota… la correttezza (carente verso tale club Milano Sparita) vorrebbe che quando si posta una foto della cui esistenza se ne sarebbe venuti a conoscenza da altri siti (come questo, per esempio) sarebbe corretto non scrivere “FONTE ARCHIVIO MAIMERI”, ma il web da dove la foto è stata prelevata, lo stesso web dal quale l’autore di questo sito la prelevo’ nel Giugno 2018). Come si usa dire… sono cose che si commentano da sole e indicano la serietà di autori e pagine web citate….

 

Fondamenta del costruendo grattacielo Pirelli, siamo nel 1956. Da notarsi la superficie edificabile minima che tale edificio richiese per la sua edificazione a ridosso degli ex Stabilimenti Pirelli della "Brusada", abbattutti durante i bombrdamenti aerei angloamericani del periodo bellico. (fonte immagine web ilGiorno.it)

Stazione Centrale, limitrofi Piazza Duca d’Aosta, Via Fabio Filzi.  Fondamenta del costruendo grattacielo Pirelli, siamo nel 1956.
Da notarsi la superficie edificabile minima che tale edificio richiese per la sua edificazione a ridosso degli ex Stabilimenti Pirelli della “Brusada” (sono visibili ancora dei resti di tale complesso industriale), abbattutti durante i bombardamenti aerei angloamericani del periodo bellico. (fonte immagine web ilGiorno.it)

Piazza Duca d'Aosta 1955-56 circa. Resti degli ex Stabilimenti Pirelli della Brusada, distrutti durante i bombardamenti aerei angloamericani nel periodo bellico. Quest'area vedrà la realizzazione del futuro Grattacielo Pirelli. (fonte fondazionepirelli)

Piazza Duca d’Aosta 1955-56 circa. Resti degli ex Stabilimenti Pirelli della Brusada, distrutti durante i bombardamenti aerei angloamericani nel periodo bellico. Quest’area vedrà la realizzazione del futuro Grattacielo Pirelli. (fonte fondazionepirelli)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Stazione Centrale 1955. Suggestiva emissione di fumo nero da una locomotiva a vapore. effetto di un eccessivo afflusso di comburente (aria) nella caldaia a carbone. La combustione troppo rapida trascina con se particolato di carbone espluso dal camino, con l'effetto di uno spreco di carburante a locomotiva ferma... forse una manovra per spingere a regime (mandare a pressione) la caldaia in tempi rapidi.

Stazione Centrale 1955. Suggestiva emissione di fumo nero da una locomotiva a vapore. Si tratta dell’ffetto di un eccessivo afflusso di comburente (aria) nella caldaia a carbone. La combustione troppo rapida trascina con se particolato di carbone espluso dal camino, con l’effetto di uno spreco di carburante a locomotiva ferma… forse una manovra per spingere a regime (mandare a pressione) la caldaia in tempi rapidi a pochi minuti dalla partenza.

Stazione Centrale 1961. Autore Elio Ciol, fonte immagine : web Artsy

Stazione Centrale 1961. Autore Elio Ciol, fonte immagine : web Artsy

Piazzale Cadorna 1966. Autore Ron Fisher. Purtroppo lo scatto è mosso e l'immagine appare sfocata al punto tale da non permettere la lettura della matricola numerata della vettura, una classica 1928 serie 1500 "Peter Witt",

Piazzale Cadorna 1966. Autore immagine (o beneficiario dei diritti di copyright e possessore) Ron Fisher. Purtroppo lo scatto è mosso e l’immagine appare sfocata al punto tale da non permettere la lettura della matricola numerata della vettura, una classica 1928 serie 1500 “Peter Witt” nell’allestimento originale in biverde ministeriale, trolley, in servizio sulla linea tranviaria 11 (all’epoca).

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Immagine catalogata come Via Cherubini (Mario Pagano) negli anni '60 (autore Carla Cerati). Le corrispondenze con la Via Francesco Cherubini non ci sono, o meglio... l'immagine ritrae sicuramente l'area prossima a tale Via ma compresa tra Via Giotto, Via Mario Pagano, via del Burchiello e Via P. Capponi (quest'ultim via dovrebbe forse essere il punto dello scatto dell'immagine che anche per via di una foschia molto densa non permette una corretta localizzazione ed una corrispondenza con la didascali).

Immagine catalogata come Via Cherubini (Mario Pagano) negli anni ’60 (autore Carla Cerati). Le corrispondenze con la Via Francesco Cherubini non ci sono, o meglio… l’immagine ritrae sicuramente l’area prossima a tale Via… ma in una visuale compresa tra Via Giotto, Via Mario Pagano, via del Burchiello e Via P. Capponi (quest’ultima via dovrebbe forse essere il punto dello scatto dell’immagine che anche per via di una foschia molto densa non permette una corretta localizzazione ed una corrispondenza con la didascalia). Il “”patrimonio fotografico”” della Milano Vintage versa in condizioni disastrose (tra i disastri piu’ irreperabili immagini di Enrico Cattaneo scattate nelle periferie di Milano, vie e luoghi deei quali si sapeva nome e localizzazione che col tempo sono diventate totalmente sconociute e impossibili da localizzarsi a 60-65 anni di distanza). Un caos che forse si è generato proprio dall’anarchia regnante in internet e per le azioni di acquisizione di moltissimi archivi fotografici dimenticato da tutti, A PARTIRE DAL COMUNE DI MILANO…archivi finiti sotto il controllo di alcuni furbetti che hanno acquisito decine di migliaia di immagini occultandone (inizialmente) la localizzazione e proponendole  … totalmente ignote, sia nei luoghi che nei tempi… salvo poi fingere di essere esperti di localizzazioni miracolistiche che giustificano la pubblicazione di tali foto nei forum e successivamente la loro predazione commerciale da parte di Facebook (immagini straordinariamente localizzate malgrado l’assenza totale di indizi per luoghi, oggi, irriconoscibili).

Sopraelevata/viadotto di Viale R. Serra/Monteceneri negli anni '60 all'indomani della sua ultimazione. Errori urbanistici ? Probabile ma non sembra che in questi decenni le amministrazioni comunali, da Formentini, Albertini, Moratti, Pisapia, Sala, si siano mai posti il problema di come rifare (senza passare dalle speculazioni edilizie di cui questi sindaci si sono resi vergognosamente protagonisti, tanto che Milano non sembra più Milano in vaste aree dpve la speculazione edilizia ha sventrato e cementificato in ogni dove (nell'elenco abbiamo anche Milano Certosa e l'area di Cascina Merlata, dove palazzoni in condominio alveare sorgono malgrado, a suo tempo, Pisapia e Sala promisero di non perpetuare i piani di speculazione della Moratti... A prescindere dalle boiate che si leggono su Urbanfile e altri web dove si propngono, per quella sopraelevata (Monteceneri-Serra) la chiusura e la sua trasformazione in giardino pensile (il problema del traffico e dello smog non si risolverebbe, il traffico ritransiterebbe più in basso proprio come prima della realizzazione dell'infrastruttura. Soluzioni ? Mah, a parte l'insediamento, in questi ultimi 20 anni di neo milanesi (molti proveninenti dal sud Italia, in condizioni urbanistiche peggiori di Milano) "radical-chic" lamentosi del troppo smog, del rumore, del traffico, della bruttezza di certe vie di Milano, proprio come quella in immagine (si tratta di vie, insieme a Viale Puglie, Corvetto e Marocchetti... ma anche Piazza Maggi alla Barona... dove l'aspetto urbanistico è simile a quello di città come Genova, in quartieri prossimi al noto ex Ponte Morandi... Come si è scritto alcune settimane fa, il chiudere la sopraelevata non risolve il problema di una città a circolazione automobilistica basata sulle circolnvallazioni e sull'assenza di progetti viabilistici radicali... uno di questi sarebbe il sostituire la sopraelevata (da abbattersi) con un sottopasso in tunnel... ovviamente opera faraonica, con oneri non sostenibili dalle casse comunali e con scavi sotterranei attraversati da acquedotto, metanodotti, linee telefoniche e internet in fibra e rame... linee elettrche...). Forse, al posto dell'inutile Nuovo Stadio di San Siro e delle Olimpiadi invernali 2026 si dovrebbe pensare a queste cose, prima di scrivere boiate su Urbanfile con progetti assurdi che lasciano il tempo che trovano... (fonte immagine albiflex.it)

Sopraelevata/viadotto di Viale R. Serra/Monteceneri negli anni ’60, all’indomani della sua ultimazione. Errori urbanistici ? Probabile ma non sembra che in questi decenni le amministrazioni comunali, da Formentini, Albertini, Moratti, Pisapia, Sala, si siano mai posti il problema di come rifare (senza passare dalle speculazioni edilizie di cui questi sindaci si sono resi vergognosamente protagonisti, tanto che Milano non sembra più Milano in vaste aree dove la speculazione edilizia ha sventrato e cementificato in ogni dove…nell’elenco abbiamo anche Milano Certosa e l’area di Cascina Merlata, dove mega palazzoni in condominio alveare sorgono malgrado, a suo tempo, Pisapia e Sala promisero di non perpetuare i piani di speculazione della Moratti…
A prescindere dalle boiate che si leggono su Urbanfile e altri web dove si propongono, per quella sopraelevata (Monteceneri-Serra) , la chiusura e la sua trasformazione in giardino pensile (il problema del traffico e dello smog non si risolverebbe, il traffico ritransiterebbe più in basso proprio come prima della realizzazione dell’infrastruttura).
Soluzioni ? Mah, a parte l’insediamento, in questi ultimi 20 anni di neo milanesi (molti proveninenti dal sud Italia, in condizioni urbanistiche peggiori di Milano) “radical-chic” con la puzza sotto il naso (ma ricchissimi … e con la raccomandazione politica in tasca… molti di loro in odore di mafie…) lamentosi del troppo smog, del rumore, del traffico, della bruttezza di certe vie di Milano, proprio come quella in immagine (si tratta di vie, insieme a Viale Puglie, Corvetto e Marocchetti… ma anche Piazza Maggi alla Barona… dove l’aspetto urbanistico è simile a quello di città come Genova, in quartieri prossimi al noto ex Ponte Morandi… Come si è scritto alcune settimane fa, il chiudere la sopraelevata non risolve il problema di una città a circolazione automobilistica basata sulle circolnvallazioni e sull’assenza di progetti viabilistici radicali… uno di questi sarebbe il sostituire la sopraelevata (da abbattersi) con un sottopasso in tunnel… ovviamente opera faraonica, con oneri non sostenibili dalle casse comunali e con scavi sotterranei in sottosuoli attraversati da acquedotto, metanodotti, linee telefoniche e internet in fibra e rame… linee elettrche…).
Forse, al posto dell’inutile Nuovo Stadio di San Siro e delle Olimpiadi invernali 2026 si dovrebbe pensare a queste cose, prima di scrivere boiate su Urbanfile con progetti assurdi che lasciano il tempo che trovano… (fonte immagine albiflex.it)

Casoretto-Rottole verso Cimiano (limitrofa Parco Lambro). Luglio 1967, Via Palmanova (l'immagine è orientata in direzione Leoncavallo-Sire Raul). Corteo contro la guerra in Vietnam. Siamo in una irriconoscibile Via Palmanova a poche decine di metri dall'intersezione Via Carnia-Via Cesana. Gli attivisti del corteo erano molto prossimi ai giovani pacifisti della "Beat Generation". (fonte immagine Lombardia beni culturali)

Casoretto-Rottole verso Cimiano (limitrofa Parco Lambro). Luglio 1967, Via Palmanova (l’immagine è orientata in direzione Leoncavallo-Sire Raul). Corteo contro la guerra in Vietnam. Siamo in una irriconoscibile Via Palmanova a poche decine di metri dall’intersezione Via Carnia-Via Cesana. Gli attivisti del corteo erano molto prossimi ai giovani pacifisti della “Beat Generation”. (fonte immagine Lombardia beni culturali)

Guerra del Vietnam ?

Una delle boiate (criminali) storiche delle amministrazioni USA, incluse le megalomanie propagandistiche dello sfortunato (ma incosciente) John Fitzgerald Kennedy (al quale si deve anche la bufala dell’allunaggio Apollo 11 e successivi).

Nell’anteprima sottostante un videoclip di denuncia dei crimini commessi dalle amministrazioni USA durante la guerra del Vietnam.

L’antemprima sottostante non rappresenta un codice di incorporamento HTML e non punta verso la piattaforma Youtube trattandosi di un riquadro simulato delle anteprime Youtube (lo streaming punta verso la piattaforma DailyMotion.com, Europa-France).

Per la riproduzione del video cliccare sopra l’immagine ed attendere il caricamento del canale Dailymotion al video indicato.

Verificare che l’icona “altoparlante” non sia disabilitata (effetto riproduzione video muto). Nel caso,  cliccare sopra tale icona per la riproduzione audio.

Non si è scelto un canale youtube per via della manipolazione censorea (riscontrabile nella piattaforma Youtube) di questo videoclip originale del 1985.

 

anteprima daylim hardcastle

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Portello primissimi anni '60. Viale Renato Serra e costruenda rampa viadotto cittadino "Serra Monteceneri". (fonte immagine: web espazium.ch)

Portello, primissimi anni ’60. Viale Renato Serra e costruenda rampa viadotto/sopraelevata  “Serra-Monteceneri”. L’infrastruttura esiste tutt’oggi (anche in virtu’ di un quasi sessantennale divieto di transito ai mezzi pesanti)  ed è da considerarsi insostituibile per quanto concerne uno scorrimento veloce dei veicoli leggeri (automobili e furgonati) tra il Ponte della Ghisolfa (Bacula) e Viale Scarampo-P.le Lotto.  (fonte immagine: web espazium.ch)

 

Musocco 1986. Vettura sperimentale ATM a doppia cassa con snodo centrale girevole, racavata da due casse serie 4500 tipo 1928 (1796 e 1973). Il prototipo (assemblato verso il 1984, collaudato dal 1986 e circolato negli anni 1986/87, prevalentemente sulla linea 14, non incontro' particolare gradimento dei passeggeri e anche dei manovratori che lamentavano, secondo le cronache del periodo, scarsa visibilità laterlare di manovra da una cabina di manovra concepita per vetture a cassa singola). La vettura sperimentale venne realizzata dalle Officine Cittadella/Firema tra il 1984 ed 1985 per essere, in virtu' della sua iniziale funzione sperimentale, accantonata e dismessa dal 1989 circa. (fonte immagine ilportaledeitreni, dettagli tecnici web photorail e stagniweb)

Musocco 1986.  Piazzale Cimitero Maggiore. Vettura sperimentale ATM a doppia cassa con snodo centrale. Le casse erano girevoli rispetto alla curvatura del tracciato dei binari e l’intera vettura era a piano ribassato, escludendo la coda del rimorchio e la cabina di manovra. Questo esemplare, rispetto alle “1928” originali, era ricavato da due casse tranviarie serie 1500 tipo 1928 (ovvero le ex vetture 1796 e 1973). Il prototipo (assemblato verso il 1984/85 e collaudato dal 1986, circolo’ negli anni 1986/87, prevalentemente sulla linea 14, e non incontro’ particolare gradimento dei passeggeri e ancor meno dei manovratori che lamentavano, secondo le cronache del periodo, scarsa visibilità laterale di manovra (limitazioni forse dovute  ad una cabina di guida concepita per vetture a cassa singola). La vettura sperimentale venne realizzata dalle Officine Cittadella/Firema tra il 1984 ed 1985 per poi essere, in virtu’ della sua iniziale funzione sperimentale, accantonata e dismessa dal 1989 circa. Da notarsi che la numerazione della vettura (4500) la distingueva rispetto alle numerazioni delle altre vetture (le “carrellate della serie 1500”). (fonte immagine ilportaledeitreni, dettagli tecnici: web photorail e stagniweb)

ATM biglietti di convalida rete urbana commemorativi (fine serie e fine formato, antecedenti agli attuali magnetici (per obliteratrici digitali) introdotte a partire dall'estate del 2006, sino in data attuale).

Anni 2005/2006 circa, fine serie biglietti ATM (di convalida rete urbana per le vecchie generazioni di obliteratrici elettromeccaniche prodotte e installate per la rete metropolitana e di superficie ATM negli anni 1970-1988 circa).   Documenti di viaggio commemorativi/celebrativi  alla data di fondazione dell’Azienda Trasporti Municipali, fondata nel 1931 (ticket di fine serie e fine formato, antecedenti agli attuali ticket a banda magnetica per obliteratrici compatibili con tale tecnologia). Questi biglietti precedettero, di pochi mesi,  l’introduzione delle obliteratrici di nuova generazione… (a partire dai tornelli delle linee di metropolitana per poi essere estese anche ai mezzi di superficie).  L’immagine ritrae un Filobus “Tuminelli-Varesina” in produzione e circolazione  dall’anno 1937 circa. (fonte web TPLITALIA.it)

 

Forum e facebook Milano Sparita.

Nel link a seguito… numerose immagini appartenenti all’archivio storico ATM (proposte, in forma inedita, per la prima volta, non nel forum e social Milano Sparita e Milano Trasporti… ma nelle ultime serie di biglietti ATM urbani cartacei tra il 2004-2006), a dimostrazione che il business Facebook deriva, anche, dallo sfruttamento di immagini appartenute ad un ente pubblico (anche se locale) dei trasporti di Milano e Provincia.

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-storia-dei-trasporti-pubblici.1553988/page-941#post-136814149

Nel link sovrastante troviamo immagini di vetture filoviarie storiche ATM, immagini frequentemente qualificate come inedite che invece ATM espose, al pubblico, prima della comparsa di forum  e di pagine facebook “Milano Sparita”, ovvero negli anni 2004-2006 (le varie Milano Sparita apparsero tra il 2006 e 2010).

Le ultime serie di biglietti urbani cartacaei non magnetici (anni 2004-06) proposero immagini inedite di vetture tranviarie, filovie, bus, luoghi di Milano… immagini inedite poi riproposte, da ATM, all’interno di alcune vetture tranviarie, riproduzioni fissate negli espositori pubblicitari (quelli che ospitano da quasi un secolo locandine pubblicitarie all’interno dei tram…) pannelli per allestimenti pubblicitari di vario genere… pannelli tutt’oggi presenti in vetture della serie 1500-“1928” e 4600-4700 (le foto d’archivio storico ATM vennero esposte al pubblico di passeggeri, all’interno di alcune vetture tranviarie, negli anni 2007-2010 circa). Non vi erano dubbi che in tale forum (SSC e Facebook) sia avvenuta una vera incetta di immagini dalla riproduzione e copyright presumibilmente riservato solo ad ATM… Dal 2006 le medesime foto storiche ATM sono state diffuse nei forum SSC… e dal 2010 in Facebook… E’indiscutibile che tale materiale storico sia stato attinto dalla stessa fonte di ATM e divenuto oggetto di veicolo pubblicitario di libri abbinati all’e-commerce Facebook  (relativamente alle immagini in oggetto, ovvero le filovie “Isotta Fraschini” , l’utilizzo  fu minimo, ma non si potrebbe dire altrettanto per centinaia di migliaia di immagini vintage prelevate da Milano Sparita SSC per un uso e consumo commerciale di facebook)…Centinaia di migliaia di foto d’archivio sono confluite in facebook Milano Sparita per uno scandaloso utilizzo commerciale e pubblicitario.

Indubbiamente una quantità minima (per quanto riguarda le immagini di prototipi filoviari degli anni precedenti il periodo bellico…) ma significativo…del dimostrato fenomeno di esportazione indiretta di reperti storici fotografici della Milano Vintage (in forma di immagini digitali) verso piattaforme social destinate al business pubblicitario speculativo nella veste di e-commerce.

____________

Porta Vittoria 1954. Ultimazione sottopasso di Viale Mugello. Purtroppo anche questo genere di immagini, inizialmente postate dal web Fondazione Fiera di Milano sono state oggetto di "pasteggio" (dal verbo pasteggiare) da parte di Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook e l'unica selezionata, in apparenza, non appare nelle immagini postate da tali web che operano senza regole in un panorama legislativo italiano dove regna l'anarchia e con essa anche le autorità di controllo (quanto meno per facebook). La regola vuole che ormai quasi 1 milione di foto siano transitate prima nel forum SSC poi in facebook, non solo in Milano Sparita ma che in altre pagine che beneficiano (per accordi taciti) del milione di immagini monopolizzate da tali piattaforme. E' molto difficile reperire foto che non siano state oggetto di monopolio da parte di questi "refernti"... (Google e Bing non aiutano, forse perche' come già avviene don Facebook, qualcuno rimuove le indizizzazioni immagini sui criteri di ricerca visuali e non testuali... ).

Porta Vittoria 1954. Ultimazione sottopasso di Viale Molise. Purtroppo anche questo genere di immagini, inizialmente postate dal web Fondazione Fiera di Milano, sono state oggetto di “pasteggio” (dal verbo pasteggiare) da parte di Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook e l’unica immagine qui selezionata, in apparenza, non appare nelle immagini postate da tali web che operano senza regole in un panorama legislativo italiano dove regna l’anarchia e con essa anche le autorità di controllo (quanto meno per facebook). La regola vuole che ormai quasi 1 milione di foto siano transitate prima nel forum SSC poi in facebook per uso commerciale, non solo in Milano Sparita ma che in altre pagine fbook  che beneficiano (per accordi taciti) del milione di immagini monopolizzate da tali piattaforme. E’ molto difficile reperire foto che non siano state oggetto di monopolio da parte di questi “referenti”… (Google e Bing non aiutano, forse perche’ come già avviene con Facebook, qualcuno rimuove le indizizzazioni immagini che puntano sulle varie “Milano sparita” per rendere non tracciabile un monopolio assoluto e despotico…che reca danno agli autori indipendenti e soffoca la libertà di espressione e documentazione ).

Porta Magenta 1981. Gif animata di una gag di Diego Abantuono girata in Via F.lli Ruffini nel 1981 (set del film "I fichissimi")... con una delle surreali e grottesche battute tipiche di questo personaggio "terrunciello milanese al 100%"..."TENIAMO GIU' LE PAROLE"... film dei fratelli Vanzina che decreto' il successo nazionale di questo comico, nato al Lortenteggio (quartiere dei Fiori) nel 1955, quindi milanese all'anagrafe... anche se dall'aspetto "medio orientale mediterraneo"... tra le varie gag e battute demenziali dei film di quel periodo in cui era protagonista c'era anche "Cervo de scogliera..." (e cose simili). Il FILM "I fichissimi", nelle sequenze di periferie vide, come noto, location girate nelle perierie e nelle borgate di Roma... malgrado nella trama della pellicola erano qualificate come Rho... i noti compromessi tra cinematografia milanese e Cinecittà... dove molte riprese venivano effettuate nella Capitale... come avveniva in molte altre pellicole prodotte in quegli anni. (fonte web Giffetteria)

Porta Magenta- S.Maria delle Grazie 1981. Gif animata di una “mitica” gag di Diego Abantuono girata in Via F.lli Ruffini nel 1981 (set del film “I fichissimi”)… con una delle surreali e grottesche battute tipiche di questo personaggio “terrunciello milanese al 100%”…  ovvero… “TENIAMO GIU’ LE PAROLE”… film dei fratelli Vanzina che decreto’ il successo nazionale di questo comico, nato al Lorenteggio nel 1955, Quartiere/Villaggio dei Fiori (nelle case minime edificate anche col contributo umanitario, post bellico di ricostruzione… della Croce Rossa Svedese, Elvetica e di altri comitati umanitari e di mutuo soccorso di Nazioni del Nord Europa). Un milanese doc all’anagrafe… anche se dall’aspetto marcatamente “medio orientale tipico del sud del mediterraneo”… Tra le varie gag e battute demenziali dei film di quel periodo (in cui era protagonista)  si annovera anche ” e io rinascerò un cervo de scugliera”…una battuta demenziale in alternativa a cervo di montagna e/o puccello di scugliera (e cose simili… come il termine “spuccellamento”…da sporcellamento…).         Il FILM “I fichissimi”, nelle sequenze di periferia vide, come noto, varie riprese girate … non a Milano (e nemmeno a Rho)… ma nelle periferie e nelle borgate di Roma… malgrado nella trama della pellicola il tutto si  svolgesse a Milano… e limitrofi… Si tratta  dei noti compromessi tra cinematografia milanese e Cinecittà… dove molte riprese venivano effettuate nella Capitale… come avveniva, abitualmente, anche con  molte altre pellicole prodotte in quel periodo (ambientate però e a Milano). (fonte web Giffetteria)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Piazza della Repubblica 1951 e cartelloni pubblicitari prodotti esposti presso la Fiera Campionaria di quel periodo. (fonte web rpfashionglamournews)

Piazza della Repubblica 1951 e cartelloni pubblicitari dei prodotti esposti presso la Fiera Campionaria di quel periodo. (fonte web rpfashionglamournews)

Via Mario Pagano 12 (condominio Cislaghi) 1965. Autore immagine Paolo Monti, fonte wikimedia. In evidenza un caratteristico cartellone pubblicitario (in calcestruzzo) parte dell'arredo urbano milanese tra gli anni dell'immediato dopoguerra sino agli anni '90 del 1900. Questi caratteristici cartelloni pubblicitari permamenti erano molto consueti nel panorama urbano centrale e soprattutto periferico dei viali di Milano. Nel quartiere Barona furono, per decenni, allestiti lungo la Via Ettore Ponti (settore alberato tra Via Santa Rita da Cascia e Via A.Binda). Alcuni stazionavano anche lungo la Via Biella (lato chiesa Evangelica), Piazza Miani, Viale Faenza e Viale Famagosta.

Via Mario Pagano 12 (condominio Cislaghi) 1965. Autore immagine Paolo Monti, fonte wikimedia. In evidenza un caratteristico cartellone pubblicitario (fissato, con una base di piedistallo, in modo permanente al marciapiede) parte dell’arredo urbano milanese tra gli anni dell’immediato dopoguerra sino agli anni ’90 del 1900. Questi caratteristici cartelloni pubblicitari permamenti (metallo prossimo alla ghisa, di colore verde ministeriale simile a quello delle livree delle vetture ATM sino al 1970 circa) erano  consueti nel panorama urbano centrale ma soprattutto periferico dei viali di Milano. Nel quartiere Barona furono, per decenni, allestiti lungo la Via Ettore Ponti (settore alberato tra Via Santa Rita da Cascia e Via A.Binda). Alcuni di essi stazionavano anche lungo la Via Biella (lato chiesa Evangelica), Via Santa Rita da Cascia (lato Santuario e incrocio Via Bari e Portaluppi, lato area di servizio carburanti S.Rita-Modica ex Mobil), Piazza Miani, Viale Faenza e Viale Famagosta/Via S. Vigilio.

Via Valtellina 1985, vettura tipo OMS 128, detta anche "littorina". Fonte immagine stagniweb

Via Valtellina 1985, vettura tipo OMS 128, detta anche “littorina”. Fonte immagine stagniweb

Piazza Giuseppe Pasolini alla biforcazione di Via Farini (sulla destra) e Via Menabrea (sulla sinistra), anni 1981. In evidenza una motrice (con rimorchio) serie 93-96 in transito lungo la tratta urbana della linea Milano-Limbiate, all'epoca ancora alimentata con dispositivi e linee di captazione aerea a trolley (oggi tale tranvia non esiste piu' da decenni). Fonte immagine web ilprotaledeitreni.it

Piazza Giuseppe Pasolini alla biforcazione di Via Farini (sulla destra) e Via Menabrea (sulla sinistra), anno 1981. In evidenza una motrice tranviaria extraurbana (con rimorchio) serie 93-96 in transito lungo la tratta urbana della linea ATM Milano-Limbiate (all’epoca ancora alimentata con dispositivi e linee di captazione aerea a trolley. La tratta Comasina-Affori-Farini venne progressivamente dismessa tra il 1999 e il 2011 mentre sopravvive la tratta compresa tra Milano-Cormano sino all’ospedale di Limbiate).   ( Fonte immagine  ilportaledeitreni.it)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Piazza IV Novembre e Piazza Duca D'Aosta nel 1981, dalla "galleria delle carrozze"... quando era ancora attraversata da linee tranviarie. fonte immagine /en.sporvognsrejser.dk

Piazza IV Novembre e Piazza Duca D’Aosta nel 1981, viste  dalla “galleria delle carrozze”… della Stazione Centrale (Milano Centrale FS), quando era ancora attraversata da linee tranviarie  che effettuavano fermata davanti all’ingresso delle biglietterie ferroviarie. Fonte immagine : ( en.sporvognsrejser.dk )

L'Arco di Porta Tosa (attuale Piazza Cinque Giornate) prima della sua demolizione avvenuta a fine '800. (fonte web duomo24). Una nota a corredo: E' stato molto diifficile reperire l'unica immagine non fagocitata dai monopolisti di Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook, vista la predazione di immagini aventi come soggetto l'Arco neoclassico di Porta Tosa, oggi Porta Vittoria-Piazza Cinque Giornate. Contestualizzazione storica_ https://www.wikiwand.com/it/Porta_Vittoria_(Milano)

L’Arco di Porta Tosa (attuale Piazza Cinque Giornate) prima della sua demolizione avvenuta a fine ‘800. (fonte web duomo24). Una nota a corredo: E’ stato molto diifficile reperire l’unica immagine non fagocitata dai monopolisti di Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook, vista la predazione di immagini aventi come soggetto l’Arco neoclassico di Porta Tosa, oggi Porta Vittoria-Piazza Cinque Giornate. Contestualizzazione storica :  https://www.wikiwand.com/it/Porta_Vittoria_(Milano)

Piazza San Babila, Corso Europa fine anni '70. Nel periodo a cavallo tra la fine degli anni '70 e primissimi anni '80, una scena quasi quotidiana a ridosso del negozio Fiorucci, alla convergenza di Viale Europa, Corso Vittorio Emanuele e Piazza San Babila. Pestaggi e percosse (senza concrete ragioni) di passanti (considerati "non fascisti") da parte dei noti militanti neo fascisti MSI (cappeggiato da La Russa, Servello e Almirante). Per subire aggressioni grautite non era necessario inforcare una copa dell'Untà, del Manifesto, o persino del Corriere della Sera. L'apparenza era sufficiente a innescare pestaggi ... istigati da un apparente aspetto "comunista" di qualsiasi passante che anche ignaro transitasse, a piedi, lungo Piazza San Babila. Organizzazioni eversive di destra tollerate, se non promosse e protette, dalla Procura della Repubblica di Milano...

Piazza San Babila, Corso Europa fine anni ’70. Nel periodo a cavallo tra la fine degli anni ’70 e primissimi anni ’80, una scena quasi quotidiana a ridosso del negozio Fiorucci, alla convergenza di Viale Europa, Corso Vittorio Emanuele e Piazza San Babila. Pestaggi e percosse (senza concrete ragioni e/o senza episodi di innesco alla provocazione) di passanti (considerati “non fascisti”) da parte dei “presidi”/”bivacchi” permanenti dei noti militanti neo fascisti MSI (l’eversione “da strada” del Movimento Sociale Italiano milanese  era cappeggiata da La Russa padre e La Russa figlio… Servello e Almirante).
Per subire aggressioni grautite non era necessario inforcare una copia dell’Untà, abbigliarsi come estremista di sinistra, militante proletario e “demoproletario”, oppure semplicemente  passeggiare con una copia del Manifesto sotto braccio, o persino del Corriere della Sera. L’apparenza “comunista” era, sovente, frutto di interpretazioni a sfondo paranoico psichiatrico di questi emarginati politici (e sociali)  sofferenti della sindrome del “complotto comunista”, una patologia sufficiente a innescare pestaggi … istigati da un apparente aspetto “comunista-non fascista” di qualsiasi passante …che anche ignaro del suo aspetto… ed assolutamente indifferente a qualsiasi messaggio politico… transitasse, a piedi, lungo Piazza San Babila. Organizzazioni eversive di destra tollerate, se non promosse e protette, dalla Procura della Repubblica di Milano… (oggi tale Procura è coinvolta in connivenze con ampi settori imprenditoriali della borghesia ‘ndranghetista che ha preso il controllo territoriale di Milano). I “sanbabilini” erano frange violente di esaltati all’estremismo reazionario…  frange protette da ampi settori della Polzia di Stato, Questura, Prefettura. Procura e Magistratura…  e dei Servizi Segreti (ovviamente rappresentavano una  manovalanza violenta ma considerata (dallo stesso MSI) come i “vuoti a  perdere” … alla stegua delle bottiglie di birra… soggetti “border-line” (molti pregiudicati  alla deriva sociale) …al servizio (a basso prezzo), sovente inconsapevole, della Strategia della tensione della CIA che tramte il MSI reclutava soggetti che rappresentassero il desiderio di “Colpo di Stato in Regime Militare e Autoritario” in territorio italiano.

Verziere-Porta Vittoria 1958. Fotogramma del film "Nata di Marzo" (diretto da Antonio Petrangeli 1958). Fonte immagine web Abitare-Corriere della Sera)

Verziere-Porta Vittoria 1958. Corso di Porta Vittoria verso Largo Augusto e Via Verziere. Fotogramma del film “Nata di Marzo” (diretto da Antonio Petrangeli 1958).
(Fonte immagine web Abitare-Corriere della Sera)

Piazzale Corvetto, Via Marocchetti 1961 circa. Ultimazione del noto cavalcavia realizzato a cavallo degli anni '50 r '60 nell'ambito di un progetto incompiuto (PRG 53 "La racchetta") che prevedeva arterie stradali radiali a scorrimento veloce che dalla periferia convergessero verso il centro per poi divergere verso gli antipodi delle periferie opposte ... Il progetto venne congelato nel 1958 ma i contratti già firmati per tali opere non permettevano sospesioni e revoche ... pena sanzioni improponibili per le casse del Comune di Milano. (fonte immagine web gramho.com)

Piazzale Corvetto, Via Marocchetti, 1961 circa. Costruzione del noto cavalcavia realizzato a cavallo degli anni ’50 – ’60 nell’ambito di un progetto incompiuto (PRG 53 “La racchetta”) che prevedeva arterie stradali radiali a scorrimento veloce ( che dalla periferia convergessero verso il centro per poi divergere verso gli antipodi delle periferie opposte … ). Il progetto venne congelato nel 1958 ma i contratti già firmati per tali opere non permettevano sospensioni e revoche … pena sanzioni improponibili per le casse del Comune di Milano. (fonte immagine web gramho.com)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Casoretto-Lambrate-Rottole 1963. Via Emilio Olivari (a ridosso d Piazza Sire Raul), ex capolinea tranviario linea 17 (successivamente rinumerato n 33). Vettura serie 5300... immagine postata ed in vendita su Pinterest... postata circa 3 mesi fa (piu' che postata si dovrebbe dire pasteggiata) dai signori di Milano Sparita Skyscrapercity... che pero' hanno dimenticato di integrare la foto con la localtà dove ripresa, ovvero Via E.Olivari. Il monopolio basato sul possedere o postare il 99 % delle immagini vintage di Milano... deve costare molte ore di lavoro sottratto... al vero impiego... (per qualcuno)?

Casoretto-Lambrate-Rottole 1963. Via Emilio Olivari (a ridosso d Piazza Sire Raul), ex capolinea tranviario linea 17 (successivamente rinumerato  33). Vettura serie 5300… immagine postata su Pinterest…e nel forum Storia dei trasporti pubblici SSC, postata circa 3 mesi fa (piu’ che postata si dovrebbe dire pasteggiata) dai signori di  Skyscrapercity… (Milano sparita e Storia dei trasporti pubblici) che pero’ hanno dimenticato di integrare la foto con la localtà dove la vettura venne ripresa, ovvero Via E. Olivari. Il monopolio basato sul possedere o postare il 99 % delle immagini vintage di Milano… deve costare molte ore di lavoro sottratto… al vero impiego… (per qualcuno)?

Milano 1971 (localizzazione impossible da attuarsi). Corteo di protesta con vignetta satirica del falso populismo "capitalista" nel merito delle legittimazioni di un falso popolismo che nel periodo stotico in esame non fece proseliti....

Milano 1971 (luogo  non localizzabile). Corteo di protesta con vignetta satirica del falso populismo “capitalista”  che nel periodo storico in esame non fece proseliti… di natura elettorale … successivamente, tali proseliti populisti… vennero raccolti, dopo  due decenni, dall’imprenditore che deve tutto al popolo ma che non ha mai restituito nulla, una figura che coincide con Berlusconi Silvio… un imprenditore televisivo in odore di riciclaggio… (Forza Italia… un partito farlocco  basato sulla capitalizzazione del denaro che le inchieste giudiziarie decennali (anche a carico di Dell’Utri) videro confluire, sin dai primi nni ’70,  in seno ad una relazione correntistica della Banca Rasini (di cui il padre  Luigi Berlusconi nella veste di Direttore Commerciale) ed i rapporti con la famiglia palermtana dei Bontate …  “Cosa Nostra” palermitano-siciliana… antagonista all’emergente Totò Riina… capitali confluiti nelle attività imprenditoriali  di Edilnord e successivamente, a partire dal 1977 circa, nella espansione delle reti televisive Fininvest, iniziando da Telemilano 58  (e successivamente  nel network televsivo di Canale 5 a partire dal Febbraio 1980).

 

1980 Stazione Centrale, Via V Pisani Piazza Duca d'Aossta. Vettura ATM "Peter Witt" (ancora equipaggiata del contenitore Posta Celere dei servizi Postelegrafonici), serie "ventotto"- 1500 numerazione 1560. (fonte web sporvognsrejser.dk)

1980,  Stazione Centrale, Via Vittor Pisani – Piazza Duca d’Aosta. Vettura “Peter Witt” linea 9 (ancora equipaggiata del contenitore “Posta Celere” dei servizi Poste e telegrafi),  serie “ventotto”- 1500, numerata 1560. (fonte web sporvognsrejser.dk)

Aula di scuola media parificata dell'istituto (ex) "Martinitt" (orfanotrofio e collegio per bambini abbandonati dalle famiglie). Una istituzione secolare, dismessa nel 1971. In molti casi un parcheggio di ultraminorenni dei quali le famiglie d'origine non se ne volevano prendere carico e cura. (autore Alfa Castaldi, archivio fotografico web omonimo).

Aule di scuola elementare e media inferiore parificate dell’istituto (ex) “Martinitt” (orfanotrofio e collegio per bambini abbandonati dalle famiglie). Una istituzione secolare, dismessa nel 1971. In molti casi un parcheggio di ultraminorenni dei quali le famiglie d’origine non se ne volevano  prendere carico e cura (o non erano in grado di farlo). (autore Alfa Castaldi, archivio fotografico web omonimo).

__________

In questa pagina del forum Milano Sparita

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5277

ci sono più immagini apparse pochi giorni fa in questo web che quante ne vengono pubblicate in una giornata.

Potranno anche modificare i pagerank di Google a favore dei loro forum e web e facebook, oscurando le ricerche per immagine e contesto a danno di questo sito e di milanobarona.freeoda come anche di altri web

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

altrettanto per le indicizzazioni per immagini e contenuto nelle ricerche di Google e Bing… ma l’oscuramento prodotto dalla loro ignoranza storica e generale  supera i danni che questo sito e altri subiscono per certe condotte molto scorrette e anticoconcorrenziali adottate … (non superano le 4-5 persone, di cui una residente negli USA…circolano profili multipli e non solo in quel forum… vedesi anche le pagine facebook che si nutrono delle loro immagini postate con l’intento di alimentare un business commerciale firmato Zuchkerberg).

Le condotte ai limiti dei codici giudiziari non si limitano, come intuibile, al web. è un “modus vivendi” di questi soggetti…il web è solo la punta dell’iceberg (omissis).

………………..

Una foto ricordo (di taglio quasi professionale) in Piazza della Scala, anni '50 del 900.

Una foto ricordo (di taglio quasi professionale) in Piazza della Scala (in realtà questa foto ricordo ritrae una cantante USA, sconosciuta in Italia, Helen Merrill, immagine risalente al 1961).

Piazza Duomo 1959, fuori scena del "set" cinematografico del Film "Audeace colpo dei soliti ignoti" di Nanni Loy.

Piazza Duomo 1959, fuori scena del “set” cinematografico del Film “Audeace colpo dei soliti ignoti” di Nanni Loy.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Linea di confine ex Zona 5 Ticinese con ex Zona 16 Barona. Via Schievano alcuni giorni dopo l'agguato Brigate Rosse (si teme eterodirette da servizi segreti "deviati"... in realtà non erano deviati... ma istituzionali) dove persero la vita tre agenti di Polizia (8/1/1960). Questa foto è acquisita dal sito milano.repubblica (edizione web quotidiano Repubblica) e fu oggetto di "pasteggio", circa 3 mesi or sono da parte dei noti Milano Sparita Skyscrapercity, che non citarono la fonte da dove copiarono l'immagine accompagnata dai noti trastullamenti oziosi nei loro commenti. Del resto verso questo forum e verso le pagine facebook derivate commercialmente da questo forum (inclusi alcuni libri notoriamente abbinati all'ecommerce facebook) non possiamo pretendere ... detto molo francamente... nulla perche' nulla sanno, in generale di Milano, tranne quello che si leggono dalle raccolte fotografiche civiche e bibliotecarie, e da quello che possono utilizzare privatamente come ampiamente ipotizzato in questo sito. L'immagine ritrae uno dei vari presidi che si tennero per tutto il mese di Genaio 1980 dopo l'agguato BR citato ed entrato nella storia d'Italia, non solo di Milano e del Ticinese e Barona. I ragazzini rittatti nella foto sono parte dei numerosissimi comitati scolastici (principalmente le scuole medie inferiori presenti tra Ticinese e Barona, a partire dalla Scuola Media A. Gramsci... che ovviamente nun fu la sola dato che decine e decine di distretti scolastici fecero presidi simili a quelli immortalati nell'immagine). Ci si domanda come mai Milano Sparita Skyscrapercity ignori queste cose dato che vanta, sovente con arroganza, anche iscritti nativi della Barona, che nel periodo erano meno che ventenni, anzi ancor di meno... e non potevano ignorare queste cose,,, ma probabilmente, come già scritto, questi personaggi sanno solo riportare quello che leggono da fonti spesso abusate (anche nel lato e commerce) ma ignorano, generalmente, tutto o quasi (questo indipendentemente dai like di facebook e del forum medesimo... lo sanno tutti che i multiaccount e le autoquotazioni spingono i valori commerciali di questi siti oltre, molto oltre, il valore reale e molto oltre un dubbio successo di visite, approvazioni e seguaci (ancora una volta la legislazione penale e civile italiana, e' latitante anche davanti a queste manipolazioni che se fossero bonificate da coloro che ne hanno il potere... decimerebbero like, mi piace e altro in una proporzione che nemmeno immaginate...

Linea di confine ex Zona 5 Ticinese con ex Zona 16 Barona. Via Schievano alcuni giorni dopo l’agguato Brigate Rosse (si teme eterodirette da servizi segreti “deviati”… in realtà non erano deviati… ma istituzionali) dove persero la vita tre agenti di Polizia (8/1/1980). Questa foto è acquisita dal sito milano.repubblica (edizione web quotidiano Repubblica) e fu già oggetto di “pasteggio… da pasteggiarci sopra…”, circa 3 mesi or sono, da parte dei noti “stakanovisti” della scrivania… (il termine è ovviamente sarcastico) di Milano Sparita Skyscrapercity, che non citarono la fonte da dove copiarono l’immagine accompagnata dai noti trastullamenti oziosi nei loro commenti. Del resto verso questo forum e verso le pagine facebook derivate commercialmente da questo forum (inclusi alcuni libri notoriamente abbinati all’ecommerce facebook) non possiamo pretendere … detto molto francamente… nulla di meglio… perche’ nulla sanno, in generale di Milano, tranne quello che si leggono dalle raccolte fotografiche civiche e bibliotecarie, dai libri altrui (informazioni poi trascritte come didascalie…in realtà “farina” di sacchi altrui, e da quello che possono utilizzare privatamente, come ampiamente ipotizzato in questo sito). L’immagine ritrae uno dei vari presidi che si tennero per tutto il mese di Gennaio 1980 dopo l’agguato BR citato ed entrato pesantemente e indelebilmente nella storia d’Italia, non solo di Milano e del Ticinese e Barona. I ragazzini rittatti nella foto sono parte dei numerosissimi comitati scolastici che presidiarono la lapide appena posata a pochi giorni dell’agguato (principalmente le scuole medie inferiori presenti tra Ticinese e Barona, a partire dalla Scuola Media A. Gramsci… che ovviamente non fu la sola… dato che decine e decine di distretti scolastici fecero presidi simili a quelli immortalati nell’immagine). Ci si domanda come mai Milano Sparita Skyscrapercity ignori queste cose dato che vanta, sovente con arroganza, anche iscritti orgogliosamente nativi della Barona, che nel periodo in oggetto erano meno che ventenni, anzi ancor di meno… e non potevano ignorare queste cose…ma probabilmente, come già scritto, questi personaggi sanno solo riportare quello che leggono da fonti spesso abusate (anche nel lato e commerce) ma ignorano, generalmente, tutto quanto li circonda…(questo indipendentemente dai like di facebook e del forum medesimo… lo sanno tutti che i multiaccount e le autoquotazioni spingono i valori commerciali di questi siti oltre, molto oltre, ben oltre il valore reale e molto oltre un dubbio successo di visite, approvazioni e seguaci (ancora una volta la legislazione penale e civile italiana, e’ latitante anche davanti a queste manipolazioni che se fossero reali e bonificate da coloro che ne hanno il potere… decimerebbero like, i “mi piace”… e altro… in una proporzione che nemmeno immaginate…)

Ci si domanda come mai Milano Sparita Skyscrapercity ignori queste cose dato che vanta, sovente con arroganza, anche iscritti orgogliosamente nativi della Barona, che nel periodo in oggetto erano meno che ventenni, anzi ancor di meno… e non potevano ignorare queste cose,,, ma probabilmente, come già scritto, questi personaggi sanno solo riportare quello che leggono da fonti spesso abusate (anche nel lato e commerce) ma ignorano, generalmente, tutto quanto li circonda…(questo indipendentemente dai like di facebook e del forum medesimo… lo sanno tutti che i multiaccount e le autoquotazioni spingono i valori commerciali di questi siti oltre, molto oltre, ben oltre il valore reale e molto oltre un dubbio successo di visite, approvazioni e seguaci (ancora una volta la legislazione penale e civile italiana, e’ latitante anche davanti a queste manipolazioni che se fossero reali e bonificate da coloro che ne hanno il potere… decimerebbero like, i “mi piace”… e altro… in una proporzione che nemmeno immaginate…)

San Donato Milanese primi anni '60 (Metanopoli). Centri ricerche e direzione ENI negli anni di massimo successo e attivita' di tale ente nazionale per le energie petolifere e fossili. (fonte web casadellavetra)

San Donato Milanese primi anni ’60 (Metanopoli). Centro ricerche e direzione ENI negli anni di massimo successo e attivita’ di tale ente nazionale per le energie petrolifere e fossili. (fonte web casadellavetra)

Giambellino, 1994. Via Giambellino, incrocio con Via Brunelleschi-Bellini. L'immagine ritrae la tratta tranviaria compresa tra Via Solari e Piazza Tirana (non esisteva ancora il capolinea di Via Gonin) delle linee 8-21. Tale tratta venne chiusa nella primavera del 1992 a causa del cedimento della rete fognaria in Via Solari. Il ripristino avvenne oltre due anni dopo con la soppressione della linea 21 e il mantenimento e ripristino della linea 8 (successivamente rinumerata 14). La vettura "28" serie 1500 ritratta sta effettuando un viaggio di verifica delle tratta rimasta inutilizzata per molto tempo. Si nota la presenza di auto posteggiate sui binari non in esercizio e la ruggine presente sui binari medesimi a causa dell'assenza di transito delle vetture. (fonte web ilportaledeitreni.it)

Giambellino, 1994 circa. Via Giambellino, incrocio con Via Brunelleschi-Bellini. L’immagine ritrae la tratta tranviaria compresa tra Via Solari e Piazza Tirana (non esisteva ancora il capolinea di Via Gonin) delle linee 8-21. Tale tratta venne chiusa nella primavera del 1992 a causa del cedimento della rete fognaria in Via Solari. Il ripristino avvenne oltre due anni dopo con la soppressione della linea 21 e il mantenimento e ripristino della linea 8 (successivamente rinumerata in 14). La vettura “ventotto” serie 1500 ritratta è una vettura di servizio ATM che  sta effettuando un viaggio di verifica delle tratta rimasta inutilizzata per molto tempo. Si nota la presenza di auto posteggiate sui binari non in esercizio e la ruggine presente sui binari medesimi a causa dell’assenza di transito delle vetture. (fonte web ilportaledeitreni.it)

Ripa di Porta Ticinese durante la nevicata del Gennaio 1985. Sono assenti i filari di captazione elettrica della linea tranviaria 19 essendo stati rimossi l'anno precedente a causa della dismissione di tale tratta (deviata in Via Valenza-Piazzale Porta Genova con l'apertura della fermata M2 di Porta Genova).

Ripa di Porta Ticinese durante la nevicata del Gennaio 1985. Sono assenti i filari di captazione elettrica della linea tranviaria 19 essendo stati rimossi l’anno precedente a causa della dismissione di tale tratta (deviata in Via Valenza-Piazzale Porta Genova con l’apertura della fermata M2 di Porta Genova).

Porta Ticinese Agosto 1975. Naviglio Grande lungo la Ripa di Porta Ticinese con una vettura serie 5300 della linea 19 (fonte web hrorer-ch)

Porta Ticinese Agosto 1975. Naviglio Grande lungo la Ripa di Porta Ticinese con una vettura serie 5300 della linea 19 (fonte web hrorer.ch)

 

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Rottole-Sire Raul, Febbraio 1972, Via Palmanova incrocio Via Carnia, vetture Milano Vimercate sulla tratta delle tranvie per Vaprio d'Adda. (fonte web hrorer.ch)

Rottole-Sire Raul, Febbraio 1972, Via Palmanova incrocio Via Carnia, vetture Milano-Vimercate sulla tratta delle tranvie per Milano-Gorgonzola- Vaprio d’Adda. (fonte web hrorer.ch)

 

Piazza San Babila 1952. La prima cabina telefonica STIPEL allestita in Italia su suolo pubblico. Rispetto alle immagini, da anni già apparse su Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook, questa immagine evidenzia lo stupore della società milanese davanti ad un dispositivo di comunicazione ancora poco diffuso in Italia nei primi anni 50 del 1900. Siamo abituati a commenti del tipo "la sciura del ragiunatt vorrebbe già spendere migliaia di lire per telefonare alle amiche ed alla suocera...con il marito che esclama ... ma che diavoleria è questa ?". In realtà questa cabina telefonica, installata a Milano, in Piazza San Babila dalla indebitata Società interregionale Piemontese (Valdostana) e Lombarda per la telefoni... più che diventare un oggetto di immediato utilizzo... rappresentava un veicolo pubblicitario finalizzato a invogliare la popolazione a sottoscrivere, per l'epoca, costosissimi contratti di telefonia urbana e (con prenotazione a centralino) interurbana... STIPEL, prima di essere assorbita dalla SIP dovette, per decenni, far fronte alla obsolescenza e inadeguatezza delle scarse e inefficienti linee telefoniche esistenti e gestite da privati (mprenditori) nel Nord Ovest Italiano. In realtà il marchio SIP esisteva già sin dal 1930 (Socirtà idroelettrica Piemontese) ma solo negli anni '60 tale società idroelettrica fece cartello Statale di acquisizione della STIPEL e delle restanti compagnie telefoniche-concessionarie piu' o meno semi private si fusero insieme (TELVE, TIMO, TETI e SET) per confluire nella società SIP_Società_Italiana_per_l'Esercizio_Telefonico. Prima di allora, la comunicazione tra diffferenti regioni italiane imponeva prenotazioni ai servizi di centralino delle singole concessionarie che si occupavano della gestione telefonica delle varie aree del nord-ovest-Centro e Centro-sud italiano. Pertanto, nel lontano 1952, l'allestimento del primo telefono pubblico a Milano, in Piazza San Babila (STIPEL) costituiva un vettore pubblicitario per la diffusione di uno sgngherato e obsoleto servizio di telefonia sino ad allora dedicato alle attività industriali, imprenditoriali, commerciali e pubbliche... Maggiori dettagli sulla storia della "nazionalizzazione" della telefonia italiana in questi link: https://it.wikipedia.org/wiki/SIP_-_Societ%C3%A0_Italiana_per_l%27Esercizio_Telefonico https://it.wikipedia.org/wiki/STIPEL#Storia

Piazza San Babila 1952. La prima cabina telefonica STIPEL allestita in Italia su suolo pubblico comunale. Rispetto alle immagini, da anni già apparse su Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook, questa evidenzia lo stupore della società milanese davanti ad un dispositivo di comunicazione ancora poco diffuso in Italia nei primi anni 50 del 1900. Siamo abituati a commenti swtereotipati (facebook Milano Sparita) del tipo “la sciura del ragiunatt vorrebbe già spendere migliaia di lire per telefonare alle amiche ed alla suocera…con il marito che esclama … ma che diavuleria l’è questa roba qui ?”.  In realtà questa cabina telefonica, installata a Milano, in Piazza San Babila, dalla indebitata Società interregionale Piemontese (e Valdostana) e Lombarda per la telefonia… più che diventare un oggetto di immediato utilizzo… rappresentava un veicolo pubblicitario finalizzato a invogliare la popolazione a sottoscrivere, per l’epoca, costosissimi contratti di poco efficiente  telefonia urbana e (con prenotazione a centralino) interurbana…
STIPEL, prima di essere assorbita dalla SIP dovette, per decenni, far fronte alla obsolescenza e inadeguatezza delle scarse e inefficienti linee telefoniche esistenti (cogestite tra privati e STIPEL). STIPE si prese carico, dai primi anni ’20 del 900 della gestione di linee telefoniche pionieristiche inizialmente condotte da privati (imprenditori) nel Nord Ovest Italiano, poi accorpate, intorno al 1924, dalla neo concessionaria STIPEL.
In realtà il marchio SIP (Società Idroelettrica Piemontese) esisteva ancor prima della STIPEL e indirettamente controllava la STIPEL medesima  già  dal 1930 … ma solo negli anni ’60 tale società idroelettrica fece cartello Statale di acquisizione della STIPEL e delle restanti compagnie telefoniche-concessionarie spaese per l’Italia… piu’ o meno semi private … che si fusero insieme (le principali erano: TELVE, TIMO, TETI e SET) per confluire nella società SIP_Società_Italiana_per_l’Esercizio_Telefonico.
Prima di allora, la comunicazione tra diffferenti regioni italiane imponeva prenotazioni ai servizi di centralino delle singole concessionarie che si occupavano della gestione telefonica delle varie aree del nord-ovest,  del nord-est, del  centro e del  centro-sud italiano. Pertanto, nel lontano 1952, l’allestimento del primo telefono pubblico a Milano, in Piazza San Babila (STIPEL), costituiva un vettore pubblicitario per la diffusione di uno sgngherato e obsoleto servizio di telefonia (settentrioale ma anche Nazionale)  sino ad allora riservato alle attività industriali, imprenditoriali, commerciali e pubbliche… Maggiori dettagli sulla storia della “nazionalizzazione” della telefonia italiana in questi link:
https://it.wikipedia.org/wiki/SIP_-_Societ%C3%A0_Italiana_per_l%27Esercizio_Telefonico
https://it.wikipedia.org/wiki/STIPEL#Storia

La videata acquisita da questa pagina Facebook lascia non pochi dubbi sulla genuinità di certi elogi che invogliano (anzi impongono, come stile dell'autore di questa pagina, sostanzialmente un beneficiario degli utenti di Milano Sparita Skyscrapercity, i veri autori di certe pubblicazioni facebook). Elogi che, guarda caso, promuovono l'acquisto del libro ma dei quali se ne dubita fortemente. Una breve nota. La "casta" genealogica (anche questa di dubbia genuinità) della stirpe di residenti cascinali del Borgo Barona, non rappresenta la vera storia del quartiere... E' l'equivalente del sostenere che le cascine dell'ex Borgo Greco rappresentino la storia di quel quartiere di Milano... sappiamo tutti che le cose non sono affatto in questi termini. L'unico dato certo sono i dubbi like, i dubbi "mi piace", le dubbie condivisioni di pagine facebook costituite da personaggi beneficiari del mondo politico, dal quale mondo hanno ottenuto, senza fatica alcuna, opere nelle quali metterci la firma e solo quella.

La videata acquisita da questa pagina Facebook suscita dubbi sulla genuinità di certi elogi che invogliano all’acquisto on-line (anzi impongono, come stile dell’autore di questa pagina, sostanzialmente un beneficiario degli utenti di Milano Sparita Skyscrapercity, i veri autori di certe pubblicazioni facebook) spot commerciali di acquisto on-line di libri.
Elogi (molto dubbi) che, guarda caso, promuovono l’acquisto del libro ma dei quali se ne dubita fortemente. Una breve nota. La “casta” genealogica (anche questa di dubbia genuinità) della stirpe di residenti cascinali del Borgo Barona, non rappresenta la vera storia del quartiere…(rappresenta una astuta forma di pubblicità) E’ l’equivalente del sostenere che le cascine dell’ex Borgo Greco rappresentino la storia di quel quartiere di Milano… sappiamo tutti che le cose non sono affatto in questi termini. L’unico dato certo sono i dubbi like, i dubbi “mi piace”, le dubbie condivisioni di pagine facebook costituite da personaggi beneficiari del mondo politico, dal quale mondo hanno ottenuto, senza fatica alcuna, opere nelle quali metterci la firma.

Stazione Centrale (Milano Centrale FS) Maggio 1965. Ultime locomotive a vapore in servizio regolare nelle tratte ferroviarie FS del Nord Italia. Da tale anno, con esclusione di linee secondarie e di tratte FS del centro sud Italia e isole, le locomotrici a vapore vennero dismesse da servizi regolari come quello della Milano Mortara (elettrificata tra il 1965 r 66) ed altre linee ferroviarie, anche lombarde, dove tale tipo di locomozione era considerato ancora relativamente conveniente. (fote web ilprotraledeitreni)

Stazione Centrale (Milano Centrale FS) Maggio 1965. Ultime locomotive a vapore in servizio regolare nelle tratte ferroviarie FS del Nord Italia. Dopo tale anno, con esclusione di linee secondarie e di tratte FS del centro sud Italia e isole, le locomotrici a vapore vennero dismesse da servizi regolari come quello della Milano Mortara (elettrificata tra il 1965 ed il 66) ed altre linee ferroviarie, anche lombarde, dove tale tipo di locomozione era considerato ancora relativamente conveniente. Le locomotive a vapore, anche dopo il 1966, vennero utilizzate per servizi di movimentazione carri ferroviari merci negli scali di Rogoredo, Farini e nelle tratta ferroviaria milanese (ex Cintura Sud) a collegamento tra lo Scalo di Porta Romana e San Cristoforo. La locomotiva ritratta è la stessa di una seconda immagine di treno con locomotiva a vapore, in attesa della partenza lungo un binario della Stazione Centrale, immagine proposta alcuni giorni fa, disponibile nella foto sottostante (fote web ilprotraledeitreni)

Stazione Centrale (Milano Centrale FS) 1965. Ultime locomotive a vapore. (fonte web ilportaledeitreni.it)

Banchina fermata metropolitana verde M2, 1968/69 circa. L'immagine ritrae il cantiere della costruenda fermata M2 Lambrate, aperta dal 27 Settembre 1969 nella tratta Cascina Gobba-Caiazzo. (fonte web metroricerche.it)

Banchina fermata Lambrate FS della linea metropolitana verde M2, 1968/69 circa. L’immagine ritrae il cantiere della costruenda fermata M2 Lambrate, aperta dal 27 Settembre 1969 nella tratta Cascina Gobba-Caiazzo. (fonte web metroricerche.it)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

marin corrado 1955 fondazione3m rivista ferrania

Via Tommaso Grossi 1955 circa. Autore Marin Corrado, fonte web fondazione3m, fondo rivista Ferrania.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

Piazza Duomo 1955, autore Marin Corrado, fonte web fondazione3, fondo rivista Ferrania.

Piazza Duomo 1955, autore Marin Corrado, fonte web fondazione3, fondo rivista Ferrania.

Piazza Duomo (lato verso Piazza e Via Mercanti) 1955. Autore Marin Corrado, fonte web fondazione3m, fondo rivista Ferrania.

Piazza Duomo, (lato Via Mengoni – Mercanti),1955. Autore Marin Corrado fonte web fondazione3m, fondo rivista Ferrania.

 

Dal web alfasport.net. "ilobus 140 AF nella versione snodata a 4 assi, carrozzata dalle Officine della Stanga di Padova. L’immagine mette bene in evidenza l’asse posteriore sterzante, adottato per aumentare la manovrabilità del lungo veicolo". L'immagine, presumibilmente, ritrae un veicolo della "flotta" ATM -MI, presso il deposito di Viale Molise.

Dal web alfasport.net. “Filobus 140 AF nella versione snodata a 4 assi, carrozzata dalle Officine della Stanga di Padova. L’immagine mette bene in evidenza l’asse posteriore sterzante, adottato per aumentare la manovrabilità del lungo veicolo”. L’immagine, presumibilmente, ritrae un veicolo della “flotta” ATM -MI, presso il deposito di Viale Molise.

La vettura della serie 140 Alfa Romeo, nella versione autosnodata a 4 assi, ritratta nell’immagine superiore, nell’accorgimento dell’asse posteriore sterzante, si rifaceva al vecchio progetto filoviario delle vetture Isotta-Fraschini adottato (anni ’30)  dalle Officine della Stanga di Padova, per vetture filoviarie non snodate come quella ritratta nella figura sottostante (biglietto ATM commemorativo del 2005/2006) vetture da considerarsi, forse,  progenitrici della serie 140 AF.

Queste vettue filoviare a 3 assi, sterzanti il primo asse ed il terzo) adottate nella "flotta" ATM-MI a partire dal 1938 per la CE Circonvallazione Esterna, erano prive di un sistema di articolazione intermedio (il sistema a soffietto che separava le due casse della vetura filoviaria aveva la funzione di smorzamento delle sollecitazioni prodotte da dislivelli stradali e da irregolarità della superficie stradale, senza offrire una sndabilità lungo l'asse orizzontale di manovra... in sintesi le due casse della vettura filoviaria non erano snodabili e gli stress da manovra venivano "asserviti" dal terzo asse posteriore sterzante. E' intuibile che per simili modelli di vetture filoviarie, nelle manovre in curva, lungo un ridotto raggio di manovra... erano garantiti solo i "servizi" di manovra per sollecitazioni verticali ma non per errori o stress di manovra lungo l'asse orizzontale di manovra. Questo poteva determinare frequenti scarrucolamenti delle aste e pattini di alimentazione elettrica nel contatto con i bifilar aerei di forza motrice del veicolo. (fonte immagine http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/ )

Queste vetture filoviare a 3 assi (dei quali  il primo  ed il terzo erano sterzanti, tecniche meccaniche adottate nella “flotta” ATM-MI a partire dal 1938 per la CE Circonvallazione Esterna) erano prive di un vero  sistema di articolazione intermedio (il sistema a soffietto che separava le due casse della vettura filoviaria aveva la funzione di smorzamento delle sollecitazioni lungo un piano verticale, sollecitazioni prodotte da dislivelli e usure stradali e da irregolarità della superficie stradale, senza offrire una snodabilità lungo l’asse orizzontale di manovra…).   In sintesi le due casse della vettura filoviaria non erano snodabili lungo l’asse orizzontale di manovra a causa dell’assenza di un sistema a piattaforma circolare girevole poi adottato, negli anni ’50 del 900, per le generazioni successive di vetture filoviarie Alfa Romeno e FIAT…  gli stress da manovra venivano compensati ed  “asserviti” unicamente dal terzo asse posteriore controsterzante. E’ intuibile che per simili modelli di vetture filoviarie, nelle manovre in curva, lungo un ridotto raggio di curvatura… erano garantiti solo i “servizi” di manovra per sollecitazioni verticali ma non per errori o stress di manovra lungo l’asse orizzontale di guida. Questo poteva determinare frequenti scarrucolamenti delle aste (trolley)  e dei pattini di alimentazione elettrica nel contatto con i bifilari elettrici  aerei (dai quali veniva erogata forza motrice elettrica della vettura). (fonte immagine http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/ )

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Macchinetta meccanica a monete erogatrice biglietti urbani ATM, anni '60 del 900. Fonte immagine web ATM.

Macchinetta meccanica (a monete )erogatrice biglietti urbani ATM, anni ’60 del 900. Fonte immagine web ATM.

Porta Romana Marzo 1990, ex Scalo di Porta Romana, Viale Isonzo, capolinea 90-91, vettura ATM 944-548 Viberti FIAT-CGE. Autore Giovanni Demuri, fonte web stagniweb.

Porta Romana Marzo 1990, ex Scalo ferroviario di Porta Romana, Viale Isonzo, capolinea 90-91. In evidenza una vettura filoviaria ATM 944-548  2472 Viberti FIAT-CGE. Autore Giovanni Demuru, fonte web stagniweb.

Porta Vittoria Gennaio 1992, Viale Mugello (ex sottopasso scalo Porta Vittoria), filobus CGE-FIAT Viberti. Fonte immagine web stagniweb. Autore Giorgio Stagni.

Porta Vittoria Gennaio 1992, Viale Mugello (ex sottopasso scalo ferroviario Porta Vittoria), filobus CGE-FIAT Viberti. Fonte immagine web stagniweb. Autore Giorgio Stagni.

Ex zona Fiera Campionaria (oggi denonimata area Fiera Milanocity), 1963 circa, Panoramica aerea di Piazza Zavattari. (fonte web identitamilano.it)

Vicinanze San Diro, Ex zona Fiera Campionaria (oggi denonimata area Fiera Milanocity), 1963 circa, Panoramica aerea di Piazza Zavattari. La foto ritrae anche uffici e stabilimenti del Gruppo Siemens e nella fattispecie la SIT Siemens SPA. A partire dagli anni ’80, tale complesso ospitò la ITALTEL,una controllata SIEMENS…  (già sito produttivo OLAP).  Non è possibile fare una cronologia di questei complessi organigrammi e sistemi a “scatola cinese” aziendali parastatali a controllo IRI-STET… si puo’ solo dire che quando furono realmente risanate (verso il 1997) vennero riconsegnate alla casa madre tedesca… risanate a spese dell’IRI ovvero dei tassati italioti….(fonte web identitamilano.it)

Negozio supermarket di una nota (e prima) catena di grande distribuzione (finanziata da "magnati" USA con azionisti di minoranza italiani, quanto meno nei primi anni di attività). Fonte web Il Giorno... molti articoli dedicati al Miracolo Economico di Milano tra gli anni 50 e 60 del 900 si chiedono... quale cosa straordinaria abbia favorito la crescita economica di Milano e provincia in quel periodo... bè, diciamo che oltre alla vicinanza di altri centri urbani fortemente industrializzati, come Torino, le collaborazioni del Politecnico con la Olivetti di Ivrea, sempre del Politecnico con la divisione Nucleare dell'ENI... la relativa vicinanza con l'area industriale e portuale di Genova... proprio all'ENI (sino a quando non venne ucciso il suo principale manager Enrico Mattei) possiamo attribuire una parte del merito. Metano per uso industriale estratto dalle pianure di Corte Maggiore e altri siti della Pianura Padana, accordi di fornitura Metano e Petrolio con l'URSS, i paesi Arabi (in disaccordo con l'OPEC USA e le note 7 sorelle...), con i paesi del Nord Africa... le ricerche ed i brevetti ENI nel settore materie plastiche... Non a caso il miracolo economico italiano (e milanese) si arresto' a partire dal 1963, pochi mesi dopo la scomparsa di Enrico Mattei, odiatissimo manager di Stato che aveva contro di se, persino, buona parte della dirigenza ENI, il Parlamento (tutti, dalla DC, al MSI al PCI...). Quindi, il giorno in cui la storia concederà a E. Mattei il ruolo di miracolista economico dell'Italia... forse si capirà del perche' avvenne tale miracolo e del fatto che non sia mai più ripetibile... FIAT, PIRELLI, molto finanzieri USA che aprivano supermarket nel nord Italia... dovevano ringraziare proprio quell'odiato personaggio della diffusione dell'auto, della distribuzione di fonti di energia a costi minori rispetto a quanto volevano imporre le multinazionali amiericane, inglesi e anche francesi... quindi se si introdussero i suoermerkati a partire dal 1957, un qualche contributo lo diede anche un colosso dell'energia, del petrolchimico e delle materie plastiche (ovviamente l'impatto ambientale era un pegno che si pago' nei denni successivi) ... Per paradosso, furono proprio gli economisti convocati, nell'immediato dopoguerra, in seno al "Piano Marshall" a congsigliare lo sviluppo e l'appoggio di aziende come l'ENI per la ricescita economica dell'Italia... gli stessi economisti (venivano chiamati i "Chicago Boys" e furono quelli che ordinarono alla CIA il colpo di Stato in Cile, con Pinochet)...

Milano 1960 circa. Negozio supermarket di una nota (e prima) catena di grande distribuzione (finanziata da “magnati” USA con azionisti di minoranza italiani, quanto meno nei primi anni di attività). Fonte web Il Giorno… molti articoli dedicati al Miracolo Economico di Milano tra gli anni 50 e 60 del 900 si chiedono… quale cosa straordinaria abbia favorito la crescita economica di Milano e provincia in quel periodo… bè, diciamo che oltre alla vicinanza di altri centri urbani (ee distretti produttivi) fortemente industrializzati, come Torino, le collaborazioni del Politecnico con la Olivetti di Ivrea, sempre del Politecnico con la divisione Nucleare dell’ENI… la relativa vicinanza con l’area industriale e portuale di Genova… ed in particolare misura proprio all’insediamento manageriale ‘ENI a Milano (Metanopoli, purtroppo sino a quando non venne ucciso il suo principale manager Enrico Mattei) potremmo attribuire una buona parte del merito. Metano per uso industriale estratto dalle pianure di Corte Maggiore e altri siti della Pianura Padana, accordi di fornitura Metano e Petrolio con l’URSS, i paesi Arabi (in disaccordo con l’OPEC USA e le note 7 sorelle…), con i paesi del Nord Africa… le ricerche ed i brevetti ENI nel settore materie plastiche ma anche nel nucleare (negli anni ’50 era considerata, ovviamente a torto, una energia pulita ed alternativa al carbonfossile  e petrolio)…  Non a caso il miracolo economico italiano (e milanese) si arresto’ a partire dal 1963, pochi mesi dopo la scomparsa di Enrico Mattei, odiatissimo manager di Stato che aveva contro di se, persino, buona parte della dirigenza ENI, il Parlamento (tutti, dalla DC, al MSI al PCI…). Quindi, il giorno in cui la storia concederà a E. Mattei il ruolo di miracolista economico dell’Italia… forse si capirà del perche’ avvenne tale miracolo e del fatto che non sia mai più ripetibile… FIAT, PIRELLI, AUTOBIANCHI, INNOCENTI, PIAGGIO,OM, IVECO, etc… devono moltissimo a Mattei… idem alcuni finanzieri USA che aprivano supermarket nel nord Italia… dovevano ringraziare proprio quell’odiato personaggio che fu tra i promotori della diffusione dell’auto in Itlia, della distribuzione di fonti di energia a costi minori rispetto a quanto volevano imporre le multinazionali amiericane, inglesi e anche francesi… quindi di uno sviluppo sociale altimenti impensabile…se si introdussero i suoermercati, a partire dal 1957, un qualche contributo lo diede anche un colosso dell’energia, del petrolchimico e delle materie plastiche (ovviamente l’impatto ambientale era un pegno che si pago’ nei denni successivi) …come ENI.
Per paradosso, furono proprio gli economisti convocati, nell’immediato dopoguerra, in seno al “Piano Marshall” a consigliare lo sviluppo e l’appoggio di aziende come l’ENI per la ricescita economica dell’Italia… (preferibilmente nell’area di Milano) …gli stessi economisti (venivano chiamati i “Chicago Boys” e furono quelli che ordinarono alla CIA il colpo di Stato in Cile, con Pinochet)…che nei primi anni ’60 odiavano Mattei  e ne vollero la fine… sempre tali economisti imposero la Strategia della Tensione con stragi di Stato annesse… sino ai giorni nostri.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Cantiere Lido di Milano 1930. (fonte web identitamilano)

Cantiere Lido di Milano 1930. (fonte web identitamilano)

Stazione Centrale (Milano Centrale FS) 1965. Ultime locomotive a vapore. (fonte web ilportaledeitreni.it)

Stazione Centrale (Milano Centrale FS) 1965. Ultime locomotive a vapore. (fonte web ilportaledeitreni.it)

Operatrici videoterminaliste Centro Telegrafico CIMA Milano, 1977. (fonte web imprese.san.beniculturali)

Operatrici videoterminaliste Centro Telegrafico CIMA Milano, 1977. (fonte web imprese.san.beniculturali)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Piazzale Cadorna metà anni '60. In evidenza vettura serie 5000 (anni di esercizio 1937-1976). Fonte web ... concorsi pubblici ATM... ironicamente si segnala che l'immagine è abbinata ad un bando aziendale di selezione (collocamento mirato categorie protette) per archivisti multimediali immagini storiche ATM Milano... decisamente un posto ideale per i "signori" di Milano Sparita e Storia dei Trasporti Pubblici Skyscrapercity... quanto meno se smanetteranno con le foto storiche degli archivi aziendali municipali lo faranno per lavoro, non per negligenza... ahahahaha (scusate il sarcasmo... ma quando ci vuole ci vuole... su Sskyscrapercity, candidatevi... ogni lasciata è persa...).

Piazzale Cadorna metà anni ’60. In evidenza vettura serie 5000 (anni di esercizio 1937-1976). Fonte web … concorsi pubblici ATM… ironicamente si segnala che l’immagine è abbinata ad un bando aziendale di selezione (collocamento mirato categorie protette) per archivisti multimediali immagini storiche ATM Milano… decisamente un posto ideale per i “signori” di Milano Sparita e Storia dei Trasporti Pubblici Skyscrapercity… quanto meno se smanetteranno con le foto storiche degli archivi aziendali municipali lo faranno per lavoro, non per negligenza… ahahahaha (scusate il sarcasmo… ma quando ci vuole ci vuole… su, dai, signori di Sskyscrapercity…candidatevi… per le selezioni dell’opportuntità di lavoro… ogni lasciata è persa…).

 

Antenna 3 Lombardia, 1980.

___________

In alcune zone del Lazio… certi soggetti verrebbero definiti come:  “morti de fame” (come si usa dire nel Lazio, Roma e Ciociaria)…  Da Milano alla Barona, Milano nei secoli, Milano Sparita e da Ricordare Facebook, copiano da questo sito immagini postate qualche giorno fa…

https://www.skyscrapercity.com/cdn-cgi/image/format=auto,onerror=redirect,width=1920,height=1920,fit=scale-down/https://www.skyscrapercity.com/attachments/via-varesina-1963-foto-carla-cerati-jpg.204051/

… quando nella vita non si è nessuno si cerca il riscatto e la compensazione nei social network e nei forum… vero ?

Possiamo dire “grazie” a certa magistratura ? (sia sempre chiaro, non per il disprezzo e i danni che avvengono verso questo sito… ma in generale… verso la storia (nel male e nel bene) di Milano …)

________

Convoglio Metropolitana Milanese 1 linea rossa nei primi mesi di esercizio di tale linea.

Convoglio Metropolitana Milanese 1 linea rossa nei primi mesi di esercizio di tale linea.

Il desiner olandese Bob Noorda collaboro' attivamente ai progetti di comunicazione visiva, segnaltetica e di design della Metropolitana Milanese, sia nelle fasi di realizzazione della tratta M1 come anche della M2. Approfondimenti: https://www.industrianova.it/2018/05/29/la-funzione-dei-segni-bob-noorda-maestro-della-comunicazione/ https://it.wikipedia.org/wiki/Bob_Noorda

Il designer olandese Bob Noorda collaboro’ attivamente ai progetti di comunicazione visiva, di segnaletica e di design della Metropolitana Milanese,  nelle fasi di realizzazione della tratta M1 come anche della M2. Approfondimenti:
https://www.industrianova.it/2018/05/29/la-funzione-dei-segni-bob-noorda-maestro-della-comunicazione/
https://it.wikipedia.org/wiki/Bob_Noorda

Immagine già proposta nell'Aprile 2019. Foto aerea degli stabilimenti ed officine grafiche Rizzoli di Milano Crescenzago (anni '60). In tale complesso (nella palazzina direzionale) vi erano anche le sedi della CINERIZ Cinematografica, che tra le varie produzioni, anche successive al decesso di Angelo Rizzoli, avvenuto a fine Settembre 1970, produssero le prime pellicole della "saga" di Fantozzi, interpretato da Paolo Villaggio con la regia di Luciano Salce. Vi sono vari elementi che fanno intuire, anche sulla base dei funerali "faraonici" allestiti nella cerimonia fumebre di Angelo Rizzoli, che il regista Luciano Salce, nelle prime pellicole dedicate alle sventure aziendali e famigliari del personaggio Fantozzi... trovo' ispirazione anche in alcuni inevitabili contenuti al limite della megalomania di certi riti famigliari occorsi a Milano e in tale locazione industriale (Rizzoli, amministrazione e officine) proprio in corrispondenza dei fatti appena menzionati. Anche le ambientazioni aziendali dei primi film della Saga di "Ugo Fantozzi"... per quato ambientate nelle pubbliche aziende parastatali romane... devono aver trovato diversi spunti di ispirazione negli ambienti aziendali della Rizzoli Editore... un colosso nel periodo in questione, per molti aspetti, un collettore di assunzioni impiegatizie e operaie... un poco mediato dalla Democrazia Cristiana di allora (non sono segreti i rapporti politici tra Angelo Rizzoli e Giulio Andreotti) ed anche SocialDemocratici (le allora giunte di Milano erano pesantemente influenzate da alleanze politiche PSDI con forti influenze democristiane... da cui un bacino elettorale di assunzioni aziendali in seno a tali intese).

Immagine già proposta nell’Aprile 2019. Foto aerea degli stabilimenti ed officine grafiche Rizzoli-Cineriz di Milano Crescenzago (anni ’60) in una via Civitavecchia che dal 1971 divenne, nel tratto immortalato nella foto, Via Angelo Rizzoli (prolungata sino a Cascina Gobba, tratto finale di Via Padova), come dedica postuma all’imprenditore editore fondatore di tale colosso industriale ed editoriale. In tale complesso (nella palazzina direzionale, sita nel lato sud-ovest del complesso visibile nell’immagine) vi erano anche le sedi della CINERIZ Cinematografica, che tra le varie produzioni, anche successive al decesso di Angelo Rizzoli, avvenuto a fine Settembre 1970, produsse, le prime pellicole della “saga” di Fantozzi, interpretato da Paolo Villaggio con la regia di Luciano Salce. Vi sono vari elementi che fanno intuire, anche sulla base dei funerali “faraonici” allestiti nella cerimonia fumebre di Angelo Rizzoli, a fine Settembre 1970, nel quartiere Crescenzago-Cimiano… che il regista Luciano Salce, nelle prime pellicole dedicate alle disavventure aziendali e famigliari del personaggio Fantozzi… trovo’ ispirazione anche in alcuni inevitabili contenuti al limite della megalomania di certi riti famigliari occorsi a Milano e in tale locazione industriale-imprenditoriale…(Rizzoli, amministrazione e officine) proprio in corrispondenza dei fatti appena menzionati.
Anche le ambientazioni aziendali dei primi film della Saga di (del ragionier)  “Ugo Fantozzi”… per quanto ambientate nelle pubbliche aziende parastatali e paraministeriali romane… devono aver trovato diversi spunti di ispirazione negli ambienti aziendali della Rizzoli Editore…milanese… un colosso nel periodo in questione, per molti aspetti, un collettore di assunzioni impiegatizie e operaie… un poco mediato dalla Democrazia Cristiana di allora (non sono segreti i rapporti politici tra Angelo Rizzoli e Giulio Andreotti) ed anche SocialDemocratici (le allora giunte di Milano erano pesantemente influenzate da alleanze politiche PSDI con forti influenze democristiane… da cui un bacino elettorale di assunzioni aziendali in seno a tali intese). Le rappresentazioni dei vari “Supermegadirettore Galattico, granfigliodiputt… ” derivano anche dalle parodie cinematografiche delle mastodontiche oligarchie aziendali e organigrafiche regnanti nella Rizzoli Editore e Corsera… sia primach e dopo il decesso di Angelo Rizzoli.   Rizzoli e Corsera, negli anni di piombo, tra i ’70 e gli ’80… pagarono pesantemente le lottizzazioni politiche della DC (malgrado il Corsera veniva additato come giornale comunista delle BR…)… Giochi di potere, anche in ambito di terrorismo di Stato che negli uffici di Via Solferino e anche di Crescenzago… trovarono esponenti e protagonisti di fatti di cronana nera… anche terroristica e correlata ai Servizi Segreti…insediatisi nel gruppo Rizzoli Corsera.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Anni '60 del 900. Angelo Rizzoli con alcuni collaboratori dell'industria cinematografica CINERIZ (località non precisata e non identificabile). In evidenza alcune locandine delle principali produzioni di quel periodo (fonte biografia A. Rizzoli)

Anni ’60 del 900. Angelo Rizzoli con alcuni collaboratori dell’industria cinematografica CINERIZ, inizialmente costituita a Roma, ma che negli anni ’60 venne sempre piu’ imglobata nella compagine azionistica e imprenditoriale Rizzoli Editore, nella realtà editoriale milanese . In evidenza alcune locandine delle principali produzioni di quel periodo (fonte biografia A. Rizzoli). Cineriz era una forma semi concorrenziale a Cinecittà…malgrado si avvalse di attori e registi cresciuti in seno alla realtà cinematografica romana… ed al monopolio cinematografico di Roma… nonostante questo… numerose pellicole prodotte dalla Rizzoli entrarono nella storia del cinema internazionale.

Crescenzago, seconda metà anni '50 del 900. Angelo Rizzoli in un sopralluogo dei cantieri che ospiteranno la Direzione Generale, le officine grafiche, gli stabilimenti e le amministrazioni della Rizzoli Editore e di alcuni comparti dell'industria cinematografica milanese CINERIZ. (fonte biografia Angelo Rizzoli).

Crescenzago, seconda metà anni ’50 del 900. Angelo Rizzoli in un sopralluogo dei cantieri che ospiteranno la Direzione Generale, le officine grafiche, gli stabilimenti e le amministrazioni della Rizzoli Editore e di alcuni comparti dell’industria cinematografica milanese CINERIZ. (fonte biografia Angelo Rizzoli).

Ticinese. Piazza XXIV Maggio (anni '50-'60), Autore Ferruccio Malandrini. La quercia ritratta nella foto è divenuta secolare alcuni anni fa.

Ticinese. Piazza XXIV Maggio (anni ’50-’60).  Autore Ferruccio Malandrini. La quercia ritratta nella foto è divenuta secolare alcuni anni fa.

Stabilimenti Innocenti di Lambrate, 1963. Linea rifinitura veicoli. In evidenza una 950 Spider (stile Ghia), uno dei pochi modelli sportivi prodotti dalla Innocenti di Milano Lambrate. (fonte registroinnocenti.org)

Stabilimenti Innocenti di Lambrate, 1963. Linea rifinitura veicoli. In evidenza una 950 Spider (stile Ghia), uno dei pochi modelli sportivi prodotti dalla Innocenti di Milano Lambrate. (fonte registroinnocenti.org)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Staabilimenti Innocenti di Lambrate (fine anni '60 circa). Linea di rifinitura veicoli. (fonte web registroinnocenti.org)

Staabilimenti Innocenti di Lambrate (anni ’60). Linea di rifinitura veicoli. (fonte web registroinnocenti.org)

Palazzo Reale visto dai Contrafforti del Duomo. presumibilmente anni '60. Autore immagine Renzo Tortelli, sito web omonimo. Duole rimarcare che il sito e l'archivio fotografico in esso contenuto è privo di datazione immagini e localizzazione delle medesime. Questo atteggiamento lassivo di postare inventari fotografici orfani di tutto... lascia spazio ai nullafacenti di Milano Sparita Skyscrapercity, i quali, disponendo di civiche raccolte librarie e fotografiche possono attingere a copie di queste immagini, localizzazioni di archivio delle medesime, postarle nel loro forum per poi assistere all'abuso commerciale dell'omonima Milano Sparita Facebook...

Palazzo Reale visto dai Contrafforti del Duomo. presumibilmente anni ’60. Autore immagine Renzo Tortelli, sito web omonimo. Duole rimarcare che il sito e l’archivio fotografico in esso contenuto sono privi (ormai è una tradizione delle raccolte fotografiche di Milano Vintage) di datazione immagini e localizzazione delle medesime. Questo atteggiamento lassivo di postare inventari fotografici orfani di tutto… lascia spazio ai “furbetti” di  Milano Sparita Skyscrapercity, i quali, disponendo di civiche raccolte librarie e fotografiche, possono attingere a copie di queste immagini, localizzazioni di archivio delle medesime, postare immagini con localizzazoi “inedite”… nel loro forum… per poi assistere all’abuso commerciale dell’omonima Milano Sparita Facebook…che ripropone (per uso lucroso) le medesime immagini complete di anno e luogo… per uso commerciale-promozionale. Non ci sono nemmeno le garanzie che questa foto non sia già apparsa su tali web… (le ricerche in google e bing, per immagine, restituiscono esiti negativi… ma nel 90% dei casi questo avviene perche’ ci sono persone, sovente i diretti interessati, che deindicizzano tali fotografie dal pregresso pubblicato in Milano Sparita SSC e Facebook (con la finalità di eliminare prove che dimostrino l’uso e l’abuso commerciale di fotografie come questa)).

Brera anni 760. Via Ponte Vetero, "spaccio" di generi di varia categoria merceologica. Autore immagine Virgilio Carnisio, fonte web: Archiviofotografico.org

Brera, 1970 circa. Via Ponte Vetero, “spaccio” di generi di varia categoria merceologica. Autore immagine Virgilio Carnisio, fonte web: Archiviofotografico.org

Carrobbio-Ticinese, anni '60, Corso di Porta Ticinese 10, Salumeria-Alimentari. Autore Virgilio Carnisio, fonte web: Archiviofotografico.org

Carrobbio-Ticinese, presumibilmente anni ’50-’60, Corso di Porta Ticinese 10, Salumeria-Alimentari. Autore Virgilio Carnisio, fonte web: Archiviofotografico.org

Tra il Carrobbio e Porta Magenta-Parco Sempione, Via Cappuccio. Anni '60. autore Virgilio Carnisio, fonte web: archiviofotografico.org

Tra il Carrobbio e Porta Magenta-Parco Sempione, negozio di drogheria e alimentari in  Via Cappuccio. Anni ’60. autore Virgilio Carnisio, fonte web: archiviofotografico.org

Tra Carrobbio, Sant' Ambrogio e Porta Magenta. 1970 circa, Negozio di Alimentari lungo la Via Nirone. Autore Virgilio Carnisio, fonte web: archiviofotografico.org

Tra Carrobbio, Sant’ Ambrogio e Porta Magenta. 1970 circa, Negozio di Alimentari lungo la Via Nirone. Autore Virgilio Carnisio, fonte web: archiviofotografico.org

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Brera 1965 circa. Via Madonnina e Piazza del Carmine. Autore Virgilio Carnisio, fonte web: Archiviofotografico.org

Brera 1965 circa. Via Madonnina e Piazza del Carmine. Autore Virgilio Carnisio, fonte web: Archiviofotografico.org

Porta Venezia 1971. Farmacia alla "cuspide" dell'edificio sito tra Corso Buenos Aires e l'angolo di Via Spallanzani. Autore Virgilio Carnisio, fonte web Archiviofotografico.org

Porta Venezia 1971. Farmacia alla “cuspide” dell’edificio sito tra Corso Buenos Aires e l’angolo di Via Spallanzani. Autore Virgilio Carnisio, fonte web Archiviofotografico.org

Quarto Oggiaro 1965 circa. Palina fermata linea Q, nel labirinto di alloggi popolari che distingueva questo quartiere. Quarto Oggiaro era parte del Comune di Milano ma non veniva considerato tale nei collegamenti ATM gestiti con rari autobus Navetta che avevano origine da Largo Boccioni, attraversavano marginalmente e frettolosamente le vie interne del quartiere per poi dirigersi verso il Capolinea di Piazza Firenze. Più agevole il collegamento per coloro che si trovavano nelle adiacenze di Largo Boccioni dove era possibile servirsi, anche nel periodo immortalato dalla foto, dei tram 33 e 19. (fonte immagine: web milano.biblioteche).

Quarto Oggiaro 1965 circa. Palina fermata linea Q, nel labirinto di alloggi popolari che distingueva questo quartiere. Quarto Oggiaro era parte del Comune di Milano ma non veniva considerato tale nei collegamenti ATM gestiti con la stessa modalità delle linee extraurbane,  con rari autobus Navetta che avevano origine da Largo Boccioni, attraversavano marginalmente e frettolosamente le vie interne del quartiere per poi dirigersi verso il Capolinea di Piazza Firenze. Più agevole il collegamento per coloro che si trovavano nelle adiacenze di Largo Boccioni dove era possibile servirsi, anche nel periodo immortalato dalla foto, dei tram 33 e 19. (fonte immagine: web milano.biblioteche, fonte originale della foto, Archivio Unità).

Crescenzago 26 Settembre 1970. Funerali di Angelo Rizzoli. (fonte web doncalabria.net)

Crescenzago 26 Settembre 1970. Via Civitavecchia-Via Angelo Rizzoli. Stabilimenti e officine grafiche Rizzoli e Cineriz.  Funerali di Angelo Rizzoli. (fonte web doncalabria.net)

Piazza Castello anni '60. Autore Roberto Spampinato, fonte web admiraphotography

Piazza Castello anni ’60. Autore Roberto Spampinato, fonte web admiraphotography

Casoretto-Rottole verso Cimiano (limitrofa Parco Lambro). Luglio 1967, Via Palmanova (l'immagine è orientata in direzione Leoncavallo-Sire Raul). Corteo contro la guerra in Vietnam. Siamo in una irriconoscibile Via Palmanova a poche decine di metri dall'intersezione Via Carnia-Via Cesana. Gli attivisti del corteo erano molto prossimi ai giovani pacifisti della "Beat Generation". (fonte immagine Lombardia beni culturali)

Casoretto-Rottole verso Cimiano (limitrofa Parco Lambro). Luglio 1967, Via Palmanova (l’immagine è orientata in direzione Leoncavallo-Sire Raul). Corteo contro la guerra in Vietnam. Siamo in una irriconoscibile Via Palmanova (i binari della tranvia per Gorgonzola, Vaprio e Cassano d’Adda non sono visibili rendendo più ardua la identificazione del luogo, in quel periodo privo di piantumazione negli spartitraffico, con le corsie ridotte ad una per senso di marcia a causa della presenza della sede tranviaria citata). Siamo a poche decine di metri dall’intersezione Via Carnia-Via Cesana. Gli attivisti del corteo erano molto prossimi ai giovani pacifisti della “Beat Generation”. (fonte immagine Lombardia beni culturali)

Prestare attenzione ai virus presenti nel web Milano Sparita Skyscrapercity

Tale forum, già noto per le “perle” storiche che i suoi frequentatori ed autori ci regalano frequentemente nella convinzione di apparire superesperti dello scibile universale della Storia di Milano (un esempio tra tutti le date di soppressione del tram 12, tra Cordusio e Piazza Miani, soppressione della tratta avvenuta dal Giugno 1971 in applicazione della “Riforma Tranviaria” del 1970 (quando si decreta, a livello di Consiglio  e Giunta Comunale, di sopprimere e/o ridurre tratte di linee tranviarie per sostituirle con linee di autobus… tale attuazione non avviene nell’arco di qualche settimana come sostengono questi superesperti dello scibile storico milanese…)

La riforma venne approvata nel 1970 ma richiese un anno per l’inizio della sua applicazione.

 Quando si sopprime una linea tranviaria (in quella riforma se ne cancellarono e modifcarono parecchie… e la cosa non ebbe attuazione immediata) e la si sostituisce con diverse linee di bus che prolungano verso la periferia il percorso… si devono studiare i punti stradali delle nuove fermate, recuperare o acquistare nuove paline di fermata, acquistare nuovi autobus o razionalizzare il parco di quelli già esistenti, produrre cartelli di fermata per le nuove linee, … insomma una riorganizzazione che quando viene decretata a livello di giunta comunale per una azienda municipalizzata, richiede anche e come minimo un anno per la sua attuazione.

Il tram 12 circolo’ in Barona sino al Giugno 1971, non sino al 1970. Si consideri che ATM attese le prime assegnazioni degli alloggi del nuovo quartiere Sant’Ambrogio 2 (che vennero consegnate a partire dal 1971 per proseguire a tutto il 72) lungo le Vie de Pretis, de Nicola. La linea 74 percorse tali vie e San Paolino, San Vigilio… solo dal Giugno 1971 , idem per la 76 verso Via Teramo… tali linee automobilistiche vennero istituite proprio a partire dal Giugno 1971, non 1970, anno nel quale venne approvata la riforma tranviaria che richiese, per alcune tratte, come il 18 di Baggio, persino 7-8 anni per l’attuazione (con il tram 12 si fece prima vista la brevità della tratta soppressa e la facilità della sua sostituzione con due linee d’autobus).

Chiusa questa breve parentesi, visitando il forum degli scibilisti storici di Facebook-SSC, si incorre in virus presenti sui server di tale forum

Trattandosi di virus in lingua italiana che ridirottano su falsi web TIM in lingua italiana… dove si incorre nel rischio di vedersi acquisiti illegalmente dati personali… si puo’ ipotizzare che tali virus provengano dalle configurazioni (domestiche e aziendali) dei geni della storia meneghina…(si consiglia l’oro l’installazione di antivirus adeguati).

Il contagio avviene (verso i server SSC) caricando immagini su tale piattaforma (come abitualmente fanno), un upload dove anche i virus che hanno a bordo dei loco computer…migrano sui server SSC.

eccone uno appena contratto stamattina 7 Giugno… visitando tale forum (probabilmente i server SSC non sono protetti da antivirus adeguati)

virus milano sparita skyscrapercityLa schermata ritrae l’attivazione della protezione antivirus apparsa mentre si stava navigando in questa url https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5258

Caricando la pagina di tale indirizzo appare un allarme di contagio da virus informatico e si viene reindirizzati in una pagina di “phishing” (ovviamente fake) qualificata come TIM, dove in cambio di un premio inesistente si chiede l’inserimento di dati sensibili personali…

La home page di Milano sparita SSC è infetta da virus. E’ sufficiente inserire l’indirizzo e dare l’invio che appena la si visualizza appare un warning di due antivirus distinti… che dire… oltre ai virus mentali ci sono anche i virus informatici… visto che per i secondi ci pensano AVG e Clamwin, per i primi (vedesi l’anno di soppressione del traM 12 nella tratta Cordusio Miani)… ci vuole una migliore preparazione storica di tali personaggi… ma si teme che la loro preparazione sia come la salute dei loro computer… pieni di worm, virus, bachi, instabili, DA FORMATTARE come gli utiizzatori medesimi… (ogni volta che mi collego a Milano sparita SSC gli antivirus bloccano la connesione a tale indirizzo e killano i virus-trojan che si scaricano, senza consenso, da tale forum).

Insomma… fate attenzione … tra siti violati, segnalati, oscurati, cancellati… ora ci sono anche i virus…(probabilmente non è a causa della loro volontà… ma i server SSC non sono particolarmente protetti da download di schifezze virali in codice malefico…).

Alcune settimane fa, connettendosi come web master in questo sito (milanobarona) si assisteva a qualcuno che si connetteva (a sua volta) verso il computer utilizzato, avviando una sorta di “remote desktop”, prendendo il controllo di questo computer, muovendone il puntatore del mouse  aprendo programmi, cancellando file…(per disconnetterlo si era costretti a riavviare il computer).

Ci si chiede se questo anonimo non sia lo stesso che cancella il codice html devastando anni di lavoro cronologico per questo sito…???

:::::::::::::::::::::::::::::::

Raduno degli Alpini Galleria Vittorio Emanuele anni '60. Autore Roberto Spampinato (fonte web admiraphotography)

Raduno degli Alpini Galleria Vittorio Emanuele anni ’60. Autore Roberto Spampinato (fonte web admiraphotography)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Rogoredo, anni '50 del 900. Scalo ferroviario. Autore Roberto Spampinato (fonte web admiraphotography)

Rogoredo, anni ’50 del 900. Scalo ferroviario. Autore Roberto Spampinato (fonte web admiraphotography)

Barona, 1971 circa. Ultimazione cantiere lotto Sant'Ambrogio 2. (fonte web: Circolo fotografico milanese)

Barona, 1971 circa. Ultimazione cantiere lotto residenza popolare “Sant’Ambrogio 2”. (fonte web: Circolo fotografico milanese)

Via Varesina 1963. Autore Carla Cerati (fonte web profilo rwitter Stefano Bò)

Via Varesina 1963. Autore Carla Cerati (fonte web profilo twitter Stefano Bò)

Forlanini-Taliedo 1960 circa. Ampliamento e spartitraffico centrale in Viale Forlanini, 1960 circa. (fonte web Lombardia beni culturali)

Forlanini-Taliedo-Mecenate, tratto terminale di Viale Corsica, 1960 circa. Ampliamento e posa spartitraffico centrale con lampioni in Viale Forlanini. (fonte web Lombardia beni culturali)

Stazione Centrale 1960 circa. (fonte web profilo utente Twitter). Autore non noto.

Stazione Centrale 1960 circa. (fonte web profilo utente Twitter). Autore non noto. L’immagine, in apparenza, scattata con un tempo di esposizione lungo, ritrae solo un soggetto immobile, mentre il resto dei passeggeri che lo circondano appare in movimento. L’effetto è suggestivo e professionale… ma questa foto potrebbe essere stata ritoccata (con software di fotoritocco) molto a posteriori rispetto alla datazione della medesima e gli effetti suggestivi non appartenere al negativo originale.

Gratosolio seconda metà anni '70, in corrispondenza del Capolinea tranvia 15. Autobus navetta Gratosolio-Rozzano, veicoli per uso extraurbano Lancia Esagamma 718.441 carrozzeria FB (sempre "Cavalli di battaglia" del trasporto di superficie ATM, non elettrificato, degli anni '70 e '80 sia in area metropolitana che nell'interland. (fonte web scoprirozzano.info)

Gratosolio (presumibilmente già  anni ’80 del 900), in corrispondenza del Capolinea della tranvia 15. Autobus navetta Gratosolio-Rozzano, veicoli per uso extraurbano i “Lancia Esagamma 718.441 carrozzeria FB” (sempre … “Cavalli di battaglia” del trasporto automobilistico di superficie ATM, non elettrificato, degli anni ’70 e ’80 sia in rete area metropolitana, come gli Esagamma 421, come nella rete dell’interland, con gli Esagamma 718.441. Fonte web scoprirozzano.info)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Piazza de Angeli, omonima fermata M1, fine anni '80, 1990 circa, capolinea linea bus 63, Lancia Esagamma FIAT 421 "Carrozzeria Pistoiesi"... un cavallo di battaglia dei trasporti automobilistici di superficie ATM negli anni '70 e '80. (fonte web anticacredenzasantambrogiomilano.org)

Piazza de Angeli, omonima fermata M1, (presumibilmente fine anni ’80-primi anni ’90 circa). Capolinea linea bus 63, con un Lancia Esagamma FIAT 421 “Carrozzeria Pistoiesi”… un cavallo di battaglia dei trasporti automobilistici di superficie ATM negli anni ’70 e ’80. (fonte web anticacredenzasantambrogiomilano.org)

Bascapè, confine province di Pavia e Milano, il 28 Ottobre 1962, corridoio aereo di Linate-Forlanini, all'indomani dell'omicidio del Manager di Stato ENI-AGIP (rifondatore SNAM) Enrico Mattei. Il bireattore privato ENI (i resti del medesimo) postumi da una esplosione dolosa del velivolo. L'immagine è stata scattata dal fotografo professionista Giancolombo (Gian Battista Colombo)

Bascapè, confine province di Pavia e Milano, il 28 Ottobre 1962, corridoio aereo di Linate-Forlanini, all’indomani dell’omicidio del Manager di Stato ENI-AGIP (rifondatore SNAM) Enrico Mattei. Il bireattore privato ENI (i resti del medesimo) postumi da una esplosione dolosa del velivolo. L’immagine è stata scattata dal fotografo professionista Giancolombo (Gian Battista Colombo) all’indomani dell’attentanto che determino’ la fine dell’esistenza del più importante e significativo manager industriale della storia della Repubblica Italiana. Strage di Stato coadiuvata da CIA, Cosa Nostra Siciliana, Democrazia Cristiana, Movimento Sociale Italiano e servizi segreti nazionali ed  internazionali (per paradosso, alcuni dei partiti politici menzionati furono finanziati da Enrico Mattei… nella utopia di conquistare la loro “simpatia e benevolenza”). (arhivio e fonte http://www.giancolombo.net)

 

Cimiano-Crescenzago verso Lambrate. 1960, fotogramma del film Rocco e i suoi fratelli (regia Luchino Visconti), Via Monfalcone angolo Via Marazzani. (fonte web giovanniraspini)

Cimiano-Crescenzago verso Lambrate-Casoretto-vicinanze Piazza Udine, 1960. Fotogramma del film Rocco e i suoi fratelli (regia Luchino Visconti).Via Monfalcone angolo Via Marazzani. (fonte web giovanniraspini)

2005, Cavalcavia Serra-Monteceneri-Scarampo chiuso al traffico (22-6) notturno nel periodo successivo ai primi anni 2000 dopo alcuni incidenti mortali che misero in evidenza la potenziale pericolosità dell'opera viabilistica realizzata a fine anni '50, parte del progetto e Piano Regolatore "La Racchetta" (abbndonato sin dal 1958). Per paradosso, pur essendo un'infrastruttura datata, molto poco sicura e oggetto, nei decenni passati, dell'installazione di autovelox, semafori dissuasori, limiti estremi di velocità, telecamere, etc... chiusure notturne e temporanee e altro... non è mai stato sostituito con progetti e infrastrutture alternative ad un tratto di circonvallazione esterna un tempo congestionato dalla vicinanza dell'ex Fiera Campionaria, oggi quel poco che rimane viene chiamato MilanoCity dove l'intersezione con Viale Certosa e Via Mac Mahon ed altre strade secondarie, incluso il raccordo urbano di Viale A de Gasperi verso le autostrade Milano Laghi, Torino, Brescia-Venezia, costituisce uno dei più nevralgici e congestionati settori della città di Milano, penalizzato dalla presenza dell'ex Scalo Farini-FNM che taglia, da innumerevoli decenni, in due i quartieri Ghisolfa e Derganino e le limitrofe Bovisa e Villapizzone (in realtà il Cavalcavia Serra-Monteceneri non esiste per via di tale barriera ferroviaria ma come scorrimento veloce ai rallentamenti nel tratto Certosa-Mac Mahon, congestione veicolare già presente sin dalla fine degli anni '50, periodo in cui venne realizzata tale opera.. il Ponte della Ghisolfa (Bacula) è invece il vero cavalcavia che collega quartieri di Milano altrimenti isolati dalle ferrovie FS e FNM sopra citate. I progetti faraonici di moda in questi ultimi tempi (non attuato, per esempio per Genova, vedesi crollo del Ponte Morandi e ricostruzione di un altro ponte nello stesso tracciato di quello crollato) propongono sottopassi in tunnel a scorrimento veloce alternativi ai cavalcavia... opera sicuramente faraonica, forse improponibile come l'attuale cavalcavia.

Portello-Cagnola 2005, Cavalcavia Serra-Monteceneri-Scarampo chiuso al traffico (22-6) notturno… nel periodo successivo ai primi anni 2000 dopo alcuni incidenti mortali che misero in evidenza la potenziale pericolosità dell’opera viabilistica realizzata a fine anni ’50, parte del progetto e Piano Regolatore “La Racchetta” (abbndonato sin dal 1958).
Per paradosso, pur essendo un’infrastruttura datata, molto poco sicura e oggetto, nei decenni passati, dell’installazione di autovelox, semafori dissuasori, limiti estremi di velocità, telecamere, etc… chiusure notturne e temporanee e altro… non è mai stato sostituito con progetti e infrastrutture alternative ad un tratto di circonvallazione esterna un tempo congestionato dalla vicinanza dell’ex Fiera Campionaria ( oggi quel poco che rimane viene chiamato MilanoCity) dove l’intersezione con Viale Certosa e Via Mac Mahon ed altre strade secondarie, incluso il raccordo urbano di Viale A de Gasperi verso le autostrade Milano Laghi, Torino, Brescia-Venezia, costituisce uno dei più nevralgici e congestionati settori della città di Milano, penalizzato anche dalla presenza dell’ex Scalo Farini-FNM che taglia, da innumerevoli decenni, in due i quartieri Ghisolfa e Derganino e le limitrofe Bovisa e Villapizzone (in realtà il Cavalcavia Serra-Monteceneri non esiste per via di tale barriera ferroviaria ma come scorrimento veloce ai rallentamenti nel tratto sottostante Certosa-Mac Mahon, congestione veicolare già presente sin dalla fine degli anni ’50, periodo in cui venne realizzata tale opera…). Il Ponte della Ghisolfa (Bacula) è invece il vero cavalcavia che collega quartieri di Milano altrimenti isolati dalle ferrovie FS e FNM sopra citate (non esiste piu’ lo scalo Farini, la tratta ferroviaria sovrastata dal Ponte Bacula, poteva diventare sotterranea ?). I progetti faraonici di moda in questi ultimi tempi (progetto alternativo al ponte di Genova, non attuato dopo il crollo del Ponte Morandi, dove si è ricostruito  un altro ponte nello stesso tracciato di quello crollato) propongono  sottopassi stradali in tunnel a scorrimento veloce alternativi ai cavalcavia… opera sicuramente faraonica (che richiede pianificazioni manutentive come i ponti), forse improponibile come l’attuale cavalcavia… ma quanto meno non visibile in superficie… Milano, in due decenni, si è rinovata unicamente nel patrimonio immobiliare (vedesi i master plan di Porta Nuova e City Life per non parlare di cosa succederà con i progetti Olimpiadi Invernali 2026) ma conserva il vecchiume e l’obsolescenza stradale, viabilistica e automobilistica degli anni della ricostruzione post-bellica, opere sicuramente mal concepite e urbanisticamente difettate e superate ma rimaste attive, paradossalmente insostituibili (anche per via della immobilità delle amministrazioni degli ultimi 2 decenni… più interessate alla speculazioni edilizie dei vari Master Plan sopra citati che a rinnovare realmente l’area metropolitana). Opere datate, post belliche… ma sfruttate sino ai giorni nostri e paradossalmente insostituibili… molto probabilmente lo saranno ancora per  molti futuri decenni…dato che non ci sono alternative e la realizzazione di opere alternative, oltre che richiedere ulteriori disagi e costi, è attualmente pura fantascienza ed utopia (in un panorama Nazionale e Regionale basato su debiti, recessioni e immobilismo ai progetti… esclusi quelli dove si puo’ speculare sul mattone e sul mercato immobiliare).

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Bovisa (giorno Epifania 1992), cavalcavia Adriano Bacula, Ponte della Ghisolfa e il Viberti FIAT-CGE (dovrebbe essere il FIAT 2472) proveniente dal Cavalcavia Serra-Monteceneri. Il periodo dello scatto di questa immagine (sito stagniweb.it) è prossimo allo “scoppio” di Tangentopoli, scandalo giudiziario che determino’, per molti aspetti, la fine definitiva ed irrecuperabile della Milano industriale e ammiraglia d’Italia e di parte dell’Europa… si certamente la corruzione del PSI era presente e dannosa,,, fu all’oirigine del Debito Pubblico (si consideri che tutti i partiti adottavano il sistema della tangenti del PSI, sostanzialmente venne attaccato solo un Partito del Sistema … ma non il Sistema che rimase tale e quale) …non cambio’ nulla con Forza Italia-lega-Alleanza Nazionale… idem con il PD… che riproposero modelli peggiori del sistema precedente… (ma cosi’ vollero i poteri forti, gli stessi che pochi mesi dopo assassinarono i magistrati Falcone e Borsellino. Il 1992 fu un anno terribile per la storia (stragista e golpista) dell’Italia). La Milano ritratta nell’immagine, oggi, non esiste piu’… e non si tratta solo di cambiamento urbano con tonnellate di torri il cui utilizzo e destinazione finale rimane, in diversi casi, un rebus… essendoci una offerta che supera astronomicamente la domanda… ma una radicale mutazione sociale e politica ed economica… In quel periodo, entrando in una gastronomia si potevano acquistare dei Supplì… che a differenza di oggi, non erano gli “arancini siciliani” ma polpette dorate in una impanatura che ricopriva del risotto alla milanese (senza sugo al pomodoro o ragu’, piselli e altro) con varietà di funghi, oppure salsiccia spezzetata o fegatini. Oggi se si chiede un supplì si riceve un arancino siciliano. L’identità milanese, lombarda, anche gastronomica, è scomparsa… malgrado le fandonie propagandate dalla Lega di Salvini e Fontana… Campanilismo ? No, ad ogni regione e luogo la propria tradizione… ma le cose, dopo tale periodo andarono in altra direzione e la Milano di oggi è solo un raccomandazioniificio dove banche, assicurazioni, enti pubblici e amministrazioni regionali e comunali fungono da Centro per l’Impiego… subordinato anche ad un preesistente voto di scambio di altre regioni italiane… che culmina con l’approdare a Milano con la raccomandazione politica in tasca… ad intenditori poche parole…e Milano di milanese non ha piu’ nulla da parecchi decenni… malgrado una ridicola propaganda di milanesità ancora presente nelle propagande degli amministratori locali della metropoli…

 

Ponte Adriano Bacula (ponte della Ghisolfa) 1960 circa (fonte immagine Lombardia beni culturali)

Cavalcavia Adriano Bacula (ponte della Ghisolfa) 1960 circa (fonte immagine Lombardia beni culturali)

Circa due settimane or sono venne segnalato, in questo web, il periodico attacco hacker (intervengono sul codice HTML cancellando manualmente il testo di  interi anni di programmazione  a danno dei contenuti di questo articolo (Milano dal dopoguerra a tangentopoli).

Attacchi e segnalazioni non veritiere (con evidente intento di richiesta di oscuramento) sono già avvenuti anche per milanobarona.freeoda.com (sito danneggiato nella conversione ASCII dei testi contenuti e per alcune immagini corrotte, una ottantina circa… e scusate se è poco, non visibili perchè danneggiate da un non meglio identificato malware e dalla rimozione del profilo utente originale col quale venne generato e aggiornato il sito per oltre due anni).

Il bollettino di guerra si estende anche verso http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/ (account sospeso, impossibile modificare e aggiornare il sito che permane visibile ma bloccato alle modifiche). Per puro caso, esistendo due domini di autenticazione (lycos e tripod) loggandosi a quello alternativo si accede e si aggiorna nonostante il blocco nell’altro dominio…nessuna comunicazione e nessuna risposta sia pervenuta nel merito.

Chi opera per questi danni?

Persone già note o le medesime che hanno incaricato terze figure di intervenire per censurare e danneggiare i contenuti di questi siti che a differenza di altri …non sono commerciali ed i contenuti storico cronologici sono disponibili direttamente dal sito e non vincolati da acquisto di libri tramite transazioni bancarie on-line con carte di credito e prepagate…

Cavalcavia Adriano Bacula (ponte della Ghisolfa) 1960 circa. (fonte immagine: web Lombardia beni culturali)

Cavalcavia Adriano Bacula (ponte della Ghisolfa) 1960 circa. (fonte immagine: web Lombardia beni culturali)

Carnevale 1959 sul Sagrato del Duomo. (fonte web: bergamasca.net)

Carnevale Ambrosiano del 1959 in Piazza Duomo. (fonte web: bergamasca.net)

Ticinese Carrobbio, 1956 circa. Colonne di San Lorenzo in Maggiore e Corso di Porta Ticinese. (fonte web bergamasca.net)

Ticinese Carrobbio, 1956 circa. Colonne di San Lorenzo in Maggiore e Corso di Porta Ticinese. (fonte web bergamasca.net)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

_____________

Per quale motivo Milano, dagli anni ’90-‘2000 non attira più eventi culturali come un tempo ?

Il problema è lontano, ha origine da una profonda crisi imprenditoriale, industriale e anche politica (coincide col declino inarrestabile del Sistema Italia).

Negli anni ’60 Milano non era solo “cumenda e ragiunatt” … era ENI di Metanopoli e brevetti innovativi per l’invenzione e la produzione di materie plastiche che rivoluzionarono (nel bene come anche nel male, vedesi smaltimento derivati dal petrolio) la vita di milioni di persone.

La “grande Milano” di quel periodo deve molto anche ad aziende apparentemente parastatali (ENI AGIP) condotte da Enrico Mattei (venne ucciso con metodi e mandanti politici e di Stato, la sua morte fu una Strage di Stato… non molto diversa dai metodi adottato da coloro, che 30 anni dopo, che uccisero i magistrati antimafia Falcone e Borsellino… la mafia come esecutore o co esecutore, i mandanti gli alti vertici dello Stato, di una certa economia, CIA, Servizi Segreti nazionali ed internazionali, etc…).

Il rapido sviluppo, anni ’60, di Milano fece paura non solo alle correnti democristiane di Giulio Andreotti… ma alle stesse superpotenze come USA, UK, e anche la Francia…

Questo fu un paradosso dato che Enrico Mattei fu un co fondatore della Democrazia Cristiana ancor prima che questa diventasse un partito (e successivamente un Partito Stato).

La British Petroleum (che nel 1959-60 si insedio’ nella Torre Galfa) importava, oltre al petrolio (incluse alcune licenze di estrazione in territorio italiano) Carbone dalle miniere inglesi e scozzesi… questo veniva venduto alla Edison… Mattei, invece, voleva sottoscrivere convenienti contratti di fornitura Metano con l’ex URSS (incluso anche il petrolio)… il Metano non ha gli effetti di inquinamento ambientale del Carbone e della Nafta (annerimento facciate palazzi e monumenti, nerofumo, piogge acide, sostanze volatili altamente cancerogene e causa di danni al sistema nervoso oltre che respiratorio e linfatico). Dalla BP  acquistavamo combustibili solodi pur non essendo estratti in Italia, in nome di una subalternità ai paesi anglosassoni… viceversa con gli scarti del raffinamento petrolifero si creavano nuovi materiali plastici e polimerici innovativi, con brevetti italiani ai quali collaboravano le università di Milano, come il Politecnico.

Negli anni del Miracolo Economico ed anche nei decenni successivi (sino alla fine degli anni ’90) gli industriali finanziavano gallerie d’arte ed eventi culturali poichè conveniva loro farlo per lanciare, nel mondo, l’immagine di una Milano centro del mondo medesimo… dopo tangentopoli ’92, gradualmente è declinato tutto sino alla profonda crisi della fine degli anni ‘2000, tutt’oggi presente ed ulteriormente aggravata da una economia basata sulla finanza che ricicla per le mafie, sul sommerso, su attività effimere e sull’economia del mattone (fondiarie immobiliari), che a differenza di quanto si faccia credere non producono posti di lavoro, se producono ricchezza, questa è frutto di riciclaggio e viene distribuita e accumulata dai gruppi finanziari, assicurativi, immobiliari e bancari.

In questa intervista, del 2016, al fotografo professionista Enrico Cattaneo, alcune testimonianze di come era Milano quando l’economia del nord Italia funzionava (pur con mille contraddizioni e lati negativi) e tale indotto finanziava la cultura poi diffusa come biglietto da visita per il mondo…

Area espositiva e istituzionale dell'ENI alla Fiera Campionaria (1960 circa), (fonte web: fondazione fiera)

Area espositiva e istituzionale dell’ENI alla Fiera Campionaria (anni ’60), (fonte web: fondazione fiera)

Oggi nulla esiste più di tutto questo e anche una Galleria d’Arte, aperta nel centro di Milano… sopravvive, si e no, una stagione… per poi fallire… malgrado le fanfare di Sala, Fontana e dei recenti Governi (il male ha origini lontane, da Tangentopoli ’92, con vari colpi di grazia messi in atto dai Governi Berlusconi-Lega sino ai giorni nostri).

http://graffitiamilano.blogspot.com/2016/02/enrico-cattaneo-documentarista-milano.html

___________

Ticinese 1960, Ripa di Porta Ticinese lungo il Naviglio Grande. Autore immagine Pepi Merisio (fonte web valeriabella.com)

Ticinese 1960, Ripa di Porta Ticinese lungo il Naviglio Grande. Autore immagine Pepi Merisio (fonte web valeriabella.com)

Sempione-Sarpi (Borgo degli Ortolani) 1940. Immagine di Federico Patellani, localizzata da Pinterest come Piazza Luigi Ercole Morselli con una vistosa presenza di immigrazione originaria della Repubblica Popolare Cinese. Chinatown ha origini e radicamenti etnici molto più remoti di quanto comunemente si creda. Nel periodo bellico questa comunità che visse in modo silenzioso e quasi invisibile sino ala fine degli anni '90 del 900 era particolarmente attiva nell'allestire, in un periodo dove tutto scarseggiava ed era razionati, mercatini e bancarelle dove si vendeva (seppur in modeste e scarsissima qualità) ogni genere di categoria merceologica, sovente assemblata e prodotta nel quartiere di Via Paolo Sarpi tramite lavoro nero, sottopagato, i cui profitti, ieri come oggi, sfuggivano alle Tributarie del periodo fascista come sfuggono alle Tributarie della "Terza Repubblica".

Parco Sempione-Sarpi (Borgo degli Ortolani) 1940. Immagine di Federico Patellani, localizzata(in Pinterest) come Piazza Luigi Ercole Morselli con una vistosa presenza di immigrazione originaria della Repubblica Popolare Cinese. Chinatown, a Milano, ha origini e radicamenti etnici molto più remoti di quanto comunemente si creda. Nel periodo bellico questa comunità (che visse in modo silenzioso e quasi invisibile sino alla fine degli anni ’90 del 900) era particolarmente attiva nell’allestire, in un periodo dove tutto scarseggiava ed era razionato o totalmente irreperibile, mercatini e bancarelle dove si vendeva (seppur in quantità modeste e scarsissima qualità) ogni genere di categoria merceologica, sovente assemblata e prodotta nel quartiere di Via Paolo Sarpi tramite lavoro nero, sottopagato, i cui profitti, ieri come oggi, sfuggivano alle Tributarie del periodo fascista come sfuggono, oggi, alle Tributarie della “Terza Repubblica”. Quindi il fenomeno è tutt’altro che recente… è solo passato dalla quasi invisibilità degli anni ’90 (dove termino’ la discrezione di questa comunità cinese) alla identità territoriale che ha soffocato le precedenti identità correlate a nativi milanesi, che a partire dagli anni ‘2000, in buona percentuale, dovettero vendere (sempre a tale comunità) attività commerciali, case e identità di quartiere… con modalità simili, ma molto più traumatiche, dei quartieri ghetto di New York (generalmente ex quartieri operai abbandonati cone aree dismesse, vicino a Manhattan, verso il Queen, verso il Bronx, quartieri operai in parte abbandonati insediati dalle varie “China Town”, “Little Italy”…ghetti etnici  sorti pero’ dove nessuno o quasi vi abitava da tempo… condizione, invece, molto differente da quello che accadde a Milano …).

Viale Corsica nel 1940. Autore immagine Federico Patellani (fonte Lombardia beni culturali)

Viale Corsica nel 1940. Autore immagine Federico Patellani (fonte Lombardia beni culturali)

Stazione Centrale, flusso di pendolari lungo la scalinata di uscita della stazione. (datazione immagine non presente, presumibilmente anni '80-'90 del 1900). Autore immagine gianni Berengo Gardin (fonte stagniweb)

Stazione Centrale, flusso di pendolari lungo la scalinata di uscita della stazione. (datazione immagine non presente, presumibilmente anni ”90 del 1900). Autore immagine Gianni Berengo Gardin (fonte stagniweb)

Monica Stucchi (Valerie Dore), Milano.

“Get Closer”, 1985

_______

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Ticinese 1979. Darsena in veste invernale... un poco "vitrea" ma sempre rappresentativa delle attività lavorative di "movimento terre" (sabbie) ancora operative ed attive nell'anno in cui venne ripresa questa immagine. Il trasporto di sabbie cesso' tra il 1979/80. Autore immagine Pepi MERISIO.

Ticinese 1979. Darsena in veste invernale… un poco “vitrea” per via dei “rigori invernali” ben raffigurati in questa immagine… ma sempre rappresentativa delle attività lavorative di “movimento terre” (sabbie) ancora operative ed attive nell’anno in cui venne ripresa questa immagine. Il trasporto di sabbie cesso’ tra il 1979/80. Autore immagine Pepi MERISIO.

Centro Storico Duomo 1945. Modelle da sfilata di moda (in un periodo disastroso e catastrofico per l'Italia e Milano). Autore Federico Patellani (nelle sue immagini molti soggetti femminili, da aspiranti attrici, ad attrici sui set cinematografici, a candidate Miss Italia a modelle... rappresentano un mondo fatato nel quale questo fotoreporter e registra cine si "abbandonava" volentieri... (fonte immagine: Lombardia beni culturali). Biografia Patellani: https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Patellani

Centro Storico, Duomo 1945. Modelle da sfilata di moda (in un periodo, malgrado la liberazioe del 25 Aprile… disastroso e catastrofico per l’Italia e Milano…). Autore Federico Patellani (nelle sue immagini molti soggetti femminili, da aspiranti attrici, ad attrici vere e proprie sui set cinematografici, a candidate Miss Italia a modelle… rappresentano un mondo fatato-fiabesco nel quale questo fotoreporter e regista cinematografico  si “abbandonava” volentieri…).    (fonte immagine: Lombardia beni culturali). Biografia Patellani: https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Patellani

Bicocca 1945. Capolinea tranvia 31, operai e impiegati stabilimenti Pirelli e Breda di Viale Sarca. (fonte immagine e contestualizzazione storica Lombardia beni culturali).

Bicocca 1945 (successivo al 25 Aprile). Capolinea tranvia 31, Bignami/Viale Fulvio Testi.   Operai e impiegati Pirelli e Breda (soprattutto impiegati, le maestranze operaie della Breda e della Pirelli…sovente non risiedevano a Milano ma nelle limitrofe Sesto San Giovanni, sino alla Provincia di Bergamo, ovviamente non utilizzavano il 31, direzione centro, per rientrare a casa dai turni di lavoro…).  Siamo nelle vicinanze degli Stabilimenti Pirelli e Breda di Viale Sarca. (fonte immagine e contestualizzazione storica Lombardia beni culturali). Autore immagine: Fotoreporter e regista cinematografico Federico Patellani.

Rozzano, Conc di Rozzano lungo il Naviglio Pavese, chiuse ed edificio della vecchia Filanda di Rozzano (1995). Fonte fotografica proprietaria.

Rozzano, Conca di Rozzano lungo il Naviglio Pavese, chiuse ed edificio della vecchia Filanda di Rozzano (1995). Fonte fotografica proprietaria.

Ex Varesine (tra Porta Nuova e Isola Garibaldi). Molto ptobabilmente il tracciato ferroviario ritratto nell'immagine (anni 60) apparteneva alle ex Varesine, Stazione e tratto terminale dismessi a partire dal 1961, sostituiti dalla nuova stazione FS di porta Garibaldi.

A giudicare dalle corrispondenze degli edifici  siamo paralleli alla Via Guglielmo Pepe in piena Isola Garibaldi, e strano ma vero, tale scorcio della “vecchia Milano” è sopravvissuto, sino ad oggi, agli sventramenti dei vari Bosco Verticale, Unicredit e Moratti-Albertini-Pisapia…  Quindi la tratta ferroviaria visibile nell’immagine apparteneva già alla Stazione FS di Porta Garibaldi e non alla dismessa Stazione delle Varesine (chiusa a Novembre 1961).

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Sagrato del Duomo 1965. Danzatrici in costume tradizionale scozzese. L'immagine, probabilmente, ritrae un evento della "Settimana Britannica" organizzato a Milano, in Piazza Duomo nell'anno di datazione dell'immagine. (fonte web : ebay, non sono reperibili altri fonte primarie di questa immagine)

Sagrato del Duomo 1965. Danzatrici in costume tradizionale scozzese. L’immagine, probabilmente, ritrae un evento della “Settimana Britannica” organizzato a Milano, in Piazza Duomo, nell’anno di datazione dell’immagine. (fonte web : ebay, non sono reperibili altri fonti primarie di questa immagine)

Milano Certosa-Roserio 1962 (fonte forum ferrovie.it post del Luglio 2018). Questa immagine ritraente il vecchio Bivio Fiorenza (oggi Quadrivio di raccordo tra la Milano Brescia Venezia, Milano Laghi, Milano Torino e tangenziali Nord ed Ovest (peduncolo) non venne mai proposta e postata in forma inedita dal forum Milano Sparita Skyscrapercity (verso Marzo Aprile 2019). Semmai avvenne l'opposto. Fu il forum di Ferrovie.it a trattare, pare per primo, gestione e interpretazione di queste immagini, poi acquisite da Milano Sparita SSC nella primavera 2019 e fatte proprie. L'immagine ritrae il vecchio raccordo stradale poi ampliato in quadrivio verso la metà degli anni '60. In questo thread https://www.ferrovie.it/forum/viewtopic.php?t=43010 tutti i contenuti che poi vennero fatti propri da Milano Sparita SSC, incluse le immagini di cantiere della realizzazione di tale raccordo autostradale a ridosso dell'Ospedale Sacco, nelle planimetrie dell'epoca ancora qualificato come Sanatorio...

Milano Certosa-Roserio 1962 (fonte forum ferrovie.it post del Luglio 2018). Questa immagine ritraente il vecchio Bivio Fiorenza (oggi Quadrivio di raccordo tra la Milano Brescia Venezia, Milano Laghi, Milano Torino e tangenziali Nord ed Ovest (peduncolo) non venne mai proposta e postata in forma inedita dal forum Milano Sparita Skyscrapercity (verso Marzo Aprile 2019). Semmai avvenne l’opposto. Fu il forum di Ferrovie.it a trattare, pare per primo, gestione e interpretazione di queste immagini, poi acquisite da Milano Sparita SSC nella primavera 2019 e fatte proprie. L’immagine ritrae il vecchio raccordo stradale poi ampliato in quadrivio verso la metà degli anni ’60. In questo thread https://www.ferrovie.it/forum/viewtopic.php?t=43010 tutti i contenuti che poi vennero fatti propri da Milano Sparita SSC, incluse le immagini di cantiere della realizzazione di tale raccordo autostradale a ridosso dell’Ospedale Sacco, nelle planimetrie dell’epoca ancora qualificato come Sanatorio…

Anche questa immagine (cantiere potenziamento da bivio a quadrivio Fiorenza, anni 1965) proviene dal forum ferrovie.it, immagine poi ripresa da Milano Sparita SSC. L'immagine, forse, ritrae l'allestimento del collaudo dei raccordi a svincolo, collaudo effettuato con veicoli e rimorchi pesanti delle imprese appaltatrici dell'opera (come apparirebbe nell'immagine in questione per la presenza di un Sanecar con rimorchio fermo in attesa lungo una rampa appena ultimata.

Anche questa immagine (cantiere potenziamento da bivio a quadrivio Fiorenza, anno1965) proviene dal forum ferrovie.it, immagine poi ripresa da Milano Sparita SSC 9 mesi dopo. L’immagine, forse, ritrae l’allestimento del collaudo dei raccordi a svincolo, collaudo effettuato con veicoli e rimorchi pesanti delle imprese appaltatrici dell’opera (come apparirebbe nell’immagine in questione per la presenza di un Sanecar con rimorchio fermo in attesa lungo una rampa appena ultimata).

Neve in Piazza Duomo nel 1929. (fonte web arte.go.it)

Neve in Piazza Duomo nel 1929. (fonte web arte.go.it)

_______________

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Immagini come la sottostante (in bianco e nero, d’epoca), periodo bellico e/o anni 30 del 900, ritraente Piazzale Loreto, apparentemente inedite se cercate con Google e Bing come fonte  e proveninenza da altri siti, sono, forse, acquisite, come ormai noto, da raccolte civiche e/o libri, raccolte editoriali fotografiche a disposizione ed utilizzo dei settori e dipartimenti storia e cultura del Comune di Milano. Sovente, dal nulla, si materializzano in Milano Sparits SSC e dopo qualche giorno, o settimana, diventano raccolta fotografica di pagine facebook dove l’immagine postata si trasforma (dolenti o nolenti) in un forma di pubblicità commerciale al libro abbinato (questa è l’interpretazione della normativa europea che in Italia dovrebbe essere applicata dalla Polizia Postale … ma sorge il sospetto che tali “agenti” siano realmente impegnati in tali missioni?… (oppure proteggere coloro hackerarno e danneggiano (su commissione) i siti internet che segnalano il fenomeno…piuttosto che vigilare… si guardano bene dal farlo per i moti che sappiamo… La scritta didascalica (Piazzale Loreto 1935 ca) non preesiste all’immagine… è stata aggiunta da tale forum…

165706

in altri casi… i gentiluomini di tale forum (che dalle postazioni di lavoro fanno, come lavoro,  solo la ricerca immagini) prelevano decine di foto da siti come questo http://www.elioborgonovo.it/le-rubriche/letture/863-a-la-veggia-stria-ghe-pias-el-taxi?highlight=WyJ0YXhpIl0=

164897

senza citare le fonti… (fosse una sola immagine… ci puo’ stare… ma quando arriviamo a 10… almeno un accenno alla fonte, no?) anche in quel caso, prima o poi, le pics finiranno nella pagina Fbook della Lega Nord… succitata (Milano sparita  e da ricordare…) contribuendo all’ecommerce che in Italia crea posti di lavoro = 0, paga 0 di tasse, fattura 0 di PIL ma gira gli utili in California (lo stesso dicasi per pagine fbook Barona, Milano nei secoli, etc…).

… certo che se la Lega gestisce tali web come gestisce gli ospedali lombardi e milanesi… (o come l’attuale Governo Conte ha gestito emergenza Covid e sistema Italia… c’è da stare freschi…).

Certe cose è meglio saperle che no, vero ?

____________

Via Dante 1932. Fotogramma film "Gli uomini che mascalzoni" (fonte web milano nel cinema blogspot).

Via Dante 1932. Fotogramma film “Gli uomini che mascalzoni” (fonte web: “milano nel cinema blogspot”).

Isolita quanto suggestiva ripresa dall'alto della Stazione Centrale negli anni '60 del 1900.

Insolita quanto suggestiva ripresa dall’alto della Stazione Centrale di Milano (anni ’60 del 1900)

Largo Cairoli nel 1930. (fonte web foto mediateca italiana)

Largo Cairoli nel 1930. (fonte web foto mediateca italiana)

Immagine di Federico Patellani, Centro Italia di Fotografia,ritraente, nel 1961, la cucina da pranzo di una famiglia di immigrati meridionali. La presenza di elettrodomestici e l'aspetto, come la spaziosità, rivelano che il ceto è comunque piu' prossimo al piccolo borghese che al proletariato. Una nota di attenzione ai dettagli dell'arredo domestico di 59 anni anni or sono. Come appare dall'immagine la lavatrice ha fatto la comparsa (nelle case milanesi e italiane) da pochissimo. La lavatrice ritratta è, probabilmente, un modello INDESIT, di quelli, forse, privi di serpentina a resistenza elettrica che scaldava l'acqua prelevata dalla rete idrica (nei primi modelli, più economici, l'acqua calda veniva prelevata dall'apposito raccordo dell'acqua calda generata dal "boiler" a gas o elettrico. Lo scarico della lavatrice, come ancora molti ricorderanno, in appartamenti dove non era prevista la presenza di tale elettrodomestico, era costituito da un tubo di gomma che veniva posato nel lavello della cucina e dal quale la lavatrice scaricava l'acqua sporca del ciclo di lavaggio (se lo si dimenticava avvolto dietro il telaio della lavatrice si rischiava di allagare l'appartemento, incidenti domestici frequentissimi per l'epoca. Indubbiamente scaricare acqua di lavaggio sporca nel lavello dove si lavavano piatti e verdure era un sacrificio all'igiene ... un compromesso per poter utilizzare tale elettrodomestico senza intervenire pesantemente nell'impianto idraulico dell'appartamento. Notare l'assenza di miscelatore nel rubinetto del lavello (sino ai primi anni '60, sovente nei bagni e nelle cucine i rubinetti acqua calda e fredda erano distinti, in coppia, come visibile nell'immagine.

Immagine di Federico Patellani, archivio web  Centro Italia di Fotografia, ritraente, nel 1961, la cucina da pranzo di una famiglia di immigrati meridionali. La presenza di elettrodomestici e l’aspetto del vano cucina, di dettagli come la spaziosità del vano, rivelano che il ceto è comunque piu’ prossimo al piccolo borghese che al proletariato. Una nota di attenzione ai dettagli dell’arredo domestico di 59 anni anni or sono.
La lavatrice, nel 1961,  ha fatto la comparsa (nelle case milanesi e italiane) da pochissimo. La lavatrice ritratta è, probabilmente, un modello INDESIT, di quelli, forse, privi di serpentina a resistenza elettrica che scaldava l’acqua prelevata dalla rete idrica (nei primi modelli, più economici, l’acqua calda veniva prelevata dall’apposito raccordo dell’acqua calda generata dal “boiler” a gas o elettrico). Lo scarico della lavatrice, come ancora molti ricorderanno, in appartamenti dove non era prevista la presenza di tale elettrodomestico, era costituito da un tubo di gomma, lungo anche metri, che dalla pompa di scarico della lavatrice si estendeva siono al lavello della cucina e dal quale la lavatrice scaricava l’acqua sporca del ciclo di lavaggio (se lo si dimenticava avvolto dietro il telaio della lavatrice in funzione… si rischiava di allagare l’appartemento, incidenti domestici frequentissimi per l’epoca). Indubbiamente scaricare acqua di lavaggio sporca nel lavello dove si lavavano piatti e verdure era un sacrificio all’igiene … un compromesso per poter utilizzare tale elettrodomestico senza intervenire pesantemente nell’impianto idraulico dell’appartamento. Notare l’assenza di miscelatore nel rubinetto del lavello (sino alla metù degli anni ’50 ed anche qualche anno dopo, sino ai primi ’60, sovente nei bagni e nelle cucine, i rubinetti acqua calda e fredda erano distinti, in coppia, indipendenti, come visibile nell’immagine). Questo tipo di cucine sopravvisse sino a non pochi anni di distanza dal periodo attuale, diciamo, senza esagerare, pur con elettrodomestici più recenti, sino ai primi anni ‘2000 (era una regola negli anni ’70, verso gli ’80 le ristrutturazioni proponevano “l’open space” ovvero abbattimento del muro e porta divisori tra salotto e tinello, ed un nuovo modello di cucina attrezzata di  monoblocco (cucina componibile con pensili) per la creazione di un ambiente unico come avviene anche nei periodi attuali… e la lavatrice trovo’ in periodi meno remoti, la sua collocazione nel locale bagno.

Parco Sempione-Porta Magenta-Cadorna 1961. Cavalcavia di Viale Pietro e Maria Curie. Giorgio Gaber (fonte web twitter homepage di un utente).

Parco Sempione-Porta Magenta-Cadorna 1961. Cavalcavia di Viale Pietro e Maria Curie. Giorgio Gaber (fonte web twitter homepage di un utente). PS, si pubblica questa foto, apparentemente inedita nei motori di ricerca Bing e Google (ricerche poco affidabili, sovente quello che appare inedito non lo sarebbe pur non comparendo nelle ricerche Google e Bing per immagine).  Si considera attendibile la didascalia originale a commento del contenuto della immagine medesima, malgrado non si riscontri, in apparenza e secondo un giudizio soggettivo e suggestivo, assoluta somiglianza col personaggio pubblico menzionato nella foto, pur riconoscendo che l’immagine sia datata, prossima alla data dichiarata (1961), come riscontrabile dal contesto fotografico conteuto nella fonte dell’immagine.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Piazzale Antonio Cantore-Darsena, Viale D'annunzio 1961.

Porta Genova, 1961. Piazzale Antonio Cantore-Darsena, Viale D’Annunzio.

________________

RSA e Ospedali Lombardi e di Milano. Qualcuno ha cercato, oltre che di risparmiare, e tanto, sui costi ospedalieri  regionali di degenza degli anziani malati di CoronaVirus… (trasferendoli nelle RSA) anche di abbassare le statistiche ufficiali sulle percentuali di contagiati in Lombardia (e Piemonte)?

Sembra, in apparenza, di si,

Nella didascalia dell’immagine pittorica del refettorio del Pio Albergo Tirvulzio prossima al periodo 1910-19) alcuni dettagli e ipotesi…

Per quale motivo in Lombardia le ASST-ATS lombarde e le strutture di monitoraggio sanitario terriotorilale sono cosi’ restie a fare tamponi ?

Non si vogliono statistiche sul livello di contagio in Lombardia (e Milano)?

Secondo le stime di alcuni virologi , a Milano circorelerebbero non meno di 100.000 infetti (le stime considerano, come soglia massima, 300.000 infetti e post infetti, contro  valori ufficiali di 1/10 ?) Come vanno le cose nel resto della Regione ?.. e nel resto d’ Italia ?

Quanti disastri sono stati commessi dai nostri governanti Nazionali, Regionali, Sistemi Sanitari e ospedalieri regionali e ASL-ATS-ASST-USL, etc.. e altri enti preposti al monitoraggio di questa epidemia-pandemia il cui virus vettore, pare, fosse presente persino dal Novembre 2019 in regioni lontane dalle Zone Rosse… come Liguria e Lazio ?

Proporzioni analoghe per difetto di tamponi (che non sono un sistema di monitoraggio perfetto… ma al momento non c’è di meglio… volendo tali ricerche si potrebbero fare, sulla popolazione di Milano e Lombardia… anche a sua insaputa… e volendo anche per il resto d’Italia… anche da un semplice prelievo del sangue… anche per prestazioni non Covid-19… quanti sarebbero i contagiati in Italia ?  Moltiplicati per 100, e oltre (da 22.000 circa a non meno di 100.000 mila sino a 300.000 ?… nella sola Milano… come previsto da tempo ?). Le stime ufficiali… in che misura sono in difetto rispetto alla situazione reale ?

Per quale motivo i vertici Regione Lombardia non vogliono statistiche epidemiologiche territoriali a tappeto e preferiscono boicottare le analisi di massa (per conoscere migliori percentuali di contagiati, virus e anticorpi, se presenti questi ultimi… (non sempre). è sufficiente un prelievo del sangue per altre prestazioni… ma in Lombardia non si effettuano nemmeno i tamponi richiesti dalle autorità sanitarie di presidio territoriale…).

Refettorio Pio Albergo Trivulzio. Autore il pittore divisionista Morbelli Angelo (1853/ 1919). Osservando l'opera sorge solo un piccolo dubbio. Se sia stata realizzata prima o dopo il 1910, data nella quale tale istituzione caritatevole (dalla storia recente costellata di scandali giudiziari gravissimi) fosse la vecchia struttura (attualmente occupata dal Palazzo delle Stelline) o qualla "nuova" dove attualmente esiste tale "ospizio", cioè tra Viale Bezzi e Via Trivulzio, realizzata nel 1910 per motivi di igiene, spazio e accessibilità, requisiti carenti nella vecchia "sede. Nel sito artnet esiste una seconda opera, qualificata come "prima del 1910" dove gli ambienti sembrano molto simili a quelli dell'immagine qui proposta il che farebbe datare luogo e ambienti come antecedenti alla collocazione attuale, dal 1910. Una piccola nota di cronaca (nera ?) nel merito dello scandalo Lombardo (ma non solo, anche la regione Piemonte "vanta" tristi primati di malasanità, malagestione della medesima e corruzioni sanitarie e tagli e riforme regionali pessime dove, se possibile, si è cercato di nascondere il fenomeno epidemiologico COVID-19 scaricando pazienti malati di Coronavirus (over 70) dagli Ospedali alle RSA- Case di Riposo. Le accuse rivolte contro i vertici della Regione Lombardia (che comunque ha delle gemelle in tema di scandali sanitari, come avvenuto con ol vicino Piemonte) nel pieno del disastro epidemiologico Covid-19 ed in seno a riforme regionali, ormai 20 ennali, volute da Formigoni, Maroni e Fontana (dietro la regia di Silvio Berlusconi, dei vertici del San Raffaele, Humanitas e utte le lobby nazionali e internazionali che hanno, nei fatti, demolito il diritto Universale dei residenti lombardi ad un libero, facile e gratuito accesso alle cure sanitarie anche più costose e complesse...) dove si è smantellata una rete nosocomiale pubblica (nche grazie a ventennali tagli governativi a posti letto e risorse) a favore di cliniche private... via via convenzionate con il Servizio Sanitario Regionale... Per quale motivo questo modello ha causato l'ecatombe del contagio (e dei decessi) Covid-19? Per la semplice ragione che il paziente COVID, giovane o anziano, costa in termini di farmaci, consumo di ossigeno e altre forme di somministrazioni fiosologica e farmacologica, personale OSS e paramedico, personale medico... moltissimo... e che le cliniche convenzionate, e su questo includiamo anche S. Raffaele e Humanitas (malgrado siano, sulla carta, ospedali completi a tutti gli effetti), non vogliono e non riescono a soddisfare. Qualcuno, tra gli alti vertici della Regione Lombardia, allo scoppiare dell'epidemia... ha pensato che trasferendo anziani infetti da Covid presso le RSA lombarde... senza pero' finanziare e attrezzare le medesime come se fossero ospedali (giova ricordare che le RSA non sono ospedali, non sono cliniche, il personale medico è ridotto all'osso, idem il paramedico, prevale l'ausiliario OSS che non ha le competenze infermieristiche e mediche per affrontare criticità pandemiche come quella del Covid. Tale maldestro errore (non si comprende se doloso o frutto di incompetenza, quindi colposo) ha determinato che le RSA, per non spendere, a loro volta, centinaia di migliaia di euro per attrezzarsi a simili emergenza (difficile che lo potevano fare dato che erano necessarie unità di terapia intensiva e di rianimazione e competenze di virologi, infettivologi, ematologi, immunologi, pneumologi, cardiologi, etc...) hanno, in vari casi, mischiato pazienti sani con pazienti infetti... con gli esiti noti. A questo scenario (grave con implicazioni penali notevoli, dove se fossimo in una Nazione non mafiogenetica... avrebbe comportato la radiazione dal ruolo di alcuni vertici del Governo Lombardia... ma sia chiaro, lo stesso dicasi per il Governo Nazionale, errori e facilonerie, omissioni e mancati controlli, legiferazione confusa e incompetente... hanno contribuito all'ecatombe sanitaria di Lombardia e Piemonte, agli errori gravissimi ai tentativi di risparmiare fondi e risorse, scaricandole sulle RSA... di alcuni governatori regionali e l'assenza di monitoraggio e misure correttive da parte del Governo Conte che come tutti sanno, cede alle pressioni di lobby farmacenutiche nella stessa misura di come cedono gli amminsitratori lombardi con altre farmaceutiche... nella gara di un business dove alla disgrazia si vuole affiancare il profitto. Non si accenna alle anomalie genetiche del CoVid-19, alla sua reale origine, alla "Gallina dalle uova d'oro" che tale Corona Virus rappresenta a favore delle multinazionali del farmaco, a favore dei colossi internet e dell'ec-commerce e sul fatto che questo virus perde di letalità dopo 1 mese e mezzo-due mesi massimo dal contagio... autoinibendosi anche a fronte di pazienti che non hanno sviluppato anticorpi... una condizione molto peggiore dell'influenza classica che espone milioni di persone a future reinfezioni, forse dello stesso virus e/o di mutazioni del medesimo quando la stagio fredda riprenderà ad esserci.

Refettorio Pio Albergo Trivulzio. Autore il pittore divisionista Morbelli Angelo (fonte web Lombardia beni culturali) (1853/ 1919). Osservando l’opera sorge solo un piccolo dubbio. Se sia stata realizzata prima o dopo il 1910, data nella quale tale istituzione caritatevole (dalla storia recente costellata da scandali giudiziari gravissimi) fosse la vecchia struttura (attualmente occupata dal Palazzo delle Stelline) o qualla “nuova” dove attualmente esiste ancora tale “ospizio”, cioè tra Viale Bezzi e Via Trivulzio, struttura realizzata nel 1910 per motivi di igiene, spazio e accessibilità, requisiti carenti nella vecchia “sede”. Nel sito web “artnet” esiste una seconda opera dello stesso pittore (pubblicata sotto), qualificata come “prima del 1910” dove gli ambienti non sembrano molto simili (assenza del colonnato nella seconda opera, presenza del colonnato in quella antecedente al 1910)  a quelli dell’immagine qui proposta il che farebbe datare luogo e ambienti (forse) come successivi alla collocazione attuale, dal 1910. Una piccola nota di cronaca (nera ?) nel merito dello scandalo Lombardo (ma non solo, anche la regione Piemonte “vanta” tristi primati di malasanità, malagestione della medesima e corruzioni sanitarie e tagli e riforme regionali pessime dove, se possibile, si è cercato di nascondere il fenomeno epidemiologico COVID-19 scaricando pazienti malati di Coronavirus (over 70) dagli Ospedali alle RSA- Case di Riposo). Le accuse rivolte contro i vertici della Regione Lombardia (che comunque ha delle regioni  gemelle in tema di scandali sanitari, come avvenuto con il vicino Piemonte) nel pieno del disastro epidemiologico Covid-19 ed in seno a scellerate riforme regionali, ormai 20 ennali, volute da Formigoni, Maroni e Fontana (dietro la regia di Silvio Berlusconi, quando era Premier, dei vertici del San Raffaele, Humanitas e tutte le lobby nazionali e internazionali che hanno, nei fatti, demolito il diritto Universale dei residenti lombardi ad un libero, facile e gratuito accesso alle cure sanitarie anche più costose e complesse…) dove si è smantellata una rete nosocomiale pubblica coordinata dai Poli Universitari (anche grazie a ventennali tagli governativi a posti letto e risorse) a favore di cliniche private… via via convenzionate con il Servizio Sanitario Regionale…tramite tangenti-mazzette)       Per quale motivo questo modello ha causato l’ecatombe del contagio (e dei decessi) Covid-19? Per la semplice ragione che il paziente COVID, giovane o anziano, costa, individualmente, importi enormi in termini di farmaci, consumo di ossigeno e altre forme di somministrazioni fiosologiche e farmacologiche, personale OSS e paramedico, personale medico… moltissimo… e che le cliniche convenzionate, e su questo includiamo anche S. Raffaele e Humanitas (malgrado siano, sulla carta, ospedali completi a tutti gli effetti), non vogliono e non riescono a soddisfare.
Qualcuno, tra gli alti vertici della Regione Lombardia, allo scoppiare dell’epidemia… ha pensato che trasferendo anziani infetti da Covid presso le RSA lombarde… senza pero’ finanziare e attrezzare le medesime come se fossero ospedali (giova ricordare che le RSA non sono ospedali, non sono cliniche, il personale medico è ridotto all’osso, idem il paramedico, prevale l’ausiliario OSS che non ha le competenze infermieristiche e mediche per affrontare criticità pandemiche come quella del Covid) provocando, volontariamente o meno, la catena enorme di decessi nelle regioni del Nord Ovest italiano.
Tale maldestro errore (non si comprende se doloso o frutto di incompetenza, quindi colposo) ha determinato che le RSA, per non spendere, a loro volta, centinaia di migliaia di euro per attrezzarsi a simili emergenza (difficile che lo potevano fare dato che erano necessarie unità di terapia intensiva e di rianimazione e competenze di virologi, infettivologi, ematologi, immunologi, pneumologi, cardiologi, etc…) abbiano, in vari casi, mischiato volontariamente pazienti sani con pazienti infetti… senza attrezzarsi con struttre di isolamento e pre-flitro…e senza essere attrezzate dagli enti regionali preposti alla Sanità sia ospedaliera che territoriale…con gli esiti noti. A questo si aggiunga che numerose segnalazioni dell’arrivo del Covid-19 (ancor prima che fosse nota la sua esistenza) vennero messe a tacere sin dal Novembre-Dicembre 2019…  a partire dalla Lombardia…nelle vesti delle ex Asl (ASST) alle quali venne cambiato solo il nome ma non i difetti e le carenze…
A questo scenario (grave con implicazioni penali notevoli, dove se fossimo in una Nazione non mafiogenetica… avrebbe comportato la radiazione dal ruolo di alcuni vertici del Governo Lombardia… ma sia chiaro, lo stesso dicasi per il Governo Nazionale, errori e facilonerie, omissioni e mancati controlli, legiferazione confusa e incompetente… ) hanno contribuito (come noto) i vertici politici Regioali ), inclusi gli errori gravissimi dovuti ai tentativi di risparmiare fondi e risorse, scaricandole sulle RSA medesime… condotte di alcuni governatori regionali e l’assenza di monitoraggio e misure correttive da parte del Governo di Roma.  Il Governo nazionale attuale,  come tutti sanno, cede alle pressioni di lobby farmacenutiche nella stessa misura di come cedono gli amminsitratori lombardi con altre farmaceutiche… nella gara ad un business dove alla disgrazia si vuole affiancare il profitto. Piccolo accenno alle anomalie genetiche del CoVid-19, alla sua reale origine, alla “Gallina dalle uova d’oro” che tale Corona Virus rappresenta a favore delle multinazionali del farmaco, a favore dei colossi internet e dell’e-commerce e sul fatto che questo virus perde di letalità dopo un mese e mezzo-due mesi massimo dal contagio… autoinibendosi anche a fronte di pazienti che non hanno sviluppato anticorpi… una condizione molto peggiore dell’influenza classica che espone milioni di persone a future reinfezioni, forse dello stesso virus e/o di mutazioni del medesimo quando la stagione fredda riprenderà ad esserci. Troppa “manna dal cielo” per le industrie dei farmaci… troppa “manna dal cielo” per i colossi di internet… questo virus letale è una benedizione per i più forti, una ecatombe per i più deboli e ci si domanda sino a che punto il tutto sia casuale…

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Pio Albergo Trivulzio, refettorio prima del 1910. Autore opera (olio su tela) Angelo Morbelli. (fonte web Pinterest)

Pio Albergo Trivulzio, refettorio prima del 1910. Autore opera (olio su tela) Angelo Morbelli. (fonte web Pinterest)

Fiera di Sinigaglia, presumibilmente anni '70. Autore immagine Mario Cattaneo.

Fiera di Sinigaglia, presumibilmente anni ’70. Autore immagine Mario Cattaneo.

Barona 1970 circa, ultimazione lotti del nuovo quartiere di edilizia popolare Sant'Abmrogio 2. (fonte web laboratorioimmagine.it dal libro "Milano Periferia")

Barona 1970 circa, ultimazione lotti del nuovo quartiere di edilizia popolare Sant’Abmrogio 2. (fonte web laboratorioimmagine.it dal libro “Milano Periferia”)

Barona-Quartiere Sant'Ambrogio 1968 circa. Bambini che giocano sul muro di cinta della Parrocchia (appena ultimata, nell'anno 1968) San Giovanni Bono. (fonte web laboratorioimmagine, slide motion libro "Milano Periferia".)

Barona-Quartiere Sant’Ambrogio 1968 circa. Bambini che giocano nell’area sopraelevata confinante  coll muro di cinta della Parrocchia (appena ultimata, nell’anno 1968) di San Giovanni Bono. (fonte web laboratorioimmagine, slide motion libro “Milano Periferia”)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Barona primi anni '70. Ponte ferroviario di San Cristoforo e Via Lodovico il Moro verso Ripa di Porta Ticinese. In evidenza il vecchio ponte veicolare delle Milizie, demolito e completamente rifatto nella seconda metà degli anni '70. La gigantografia pubblicitaria Motta (insieme alla pubblicità del Supecortemaggiore ENI-SNAM-AGIP installata sul lato opposto del ponte, costituivano una forma di pubblicità permamente che sopravvisse dagli anni '60 sino a buona parte degli anni '70 . (fonte web "Milano periferia", libro omonimo, pubblicato in formato "slide-motion" nel sito laboratorioimmagine.it)

Barona primi anni ’70. Ponte ferroviario di San Cristoforo e Via Lodovico il Moro verso Ripa di Porta Ticinese. In evidenza (anche se in secondo piano) il vecchio ponte veicolare delle Milizie, demolito e completamente rifatto nella seconda metà degli anni ’70. La gigantografia pubblicitaria Motta (insieme alla pubblicità del Supecortemaggiore ENI-SNAM-AGIP installata sul lato opposto del ponte, costituivano una forma di pubblicità permamente che sopravvisse dagli anni ’60 sino a buona parte degli anni ’70 . (fonte web “Milano periferia”, libro omonimo, pubblicato in formato “slide-motion” nel sito laboratorioimmagine.it)

Barona, Via Biella angolo Via Bonaventura Zumbini, palina (ancora in verde ministeriale) fermata autobus 76 (Via Teramo-Piazza Duomo), in un periodo compreso tra il 1971 (dal Giugno di quell'anno) al 1974/75 circa (dopo tale data le paline vennero tutte riverniciate in arancione). Per il momento, per i residenti ed ex residenti del q.re Barona, dovete accontentarvi di una immagine formato francobollo che ingrandita perde dettagli. Si auspica di recuperarne, in rete, una identica ma di risoluzione migliore. Dell'esistenza di questa immagine, i furbetti di Milano Sparita e Barona varie Syscrapercity Facebook conoscono molto bene l'esistenza e probabilmente non l'hanno mai sfruttata, per uso e.commerce a causa delle ridotte dimensioni. Si coglie l'occasione per segnalare che questa come decine di altre foto (molte postate su tali forum e pagine fbook dal 2012 in avanti) sono parte di un libro con i vincoli e le normative europee ben note...

Barona, Via Biella angolo Via Bonaventura Zumbini. Questa immagine potrà avere scarso rilievo per coloro che non hanno mai vissuto in Barona, nel periodo ritratto nell’immagine. Invece per coloro che vi hanno vissuto… il significato (e forse) l’impatto emotivo e di ricordo potranno anche essere notevoli (per qualcuno anche di più…). La palina ATM (nel periodo in esame ATM corrispondeva all’acronimo Azienda Trasporti Municipali, unavecchia nomenclatura da municipalizzata che venne conservata e dimostrata, per circa 44 anni, anche dalla permanenza del verde ministeriale nell’arredo urbano aziendale di linea sino agli anni ’80). Il sito ritratto corrisponde, quindi, alla fermata autobus 74-76 (Q.re Sant’Ambrogio-Piazza Duomo la prima, Via Teramo-Piazza Duomo la seconda), sostitutiva alla dismessa tranvia 12 (Pizza Castelli-Villapizzone, Piazza Miani-Barona).       Siamo o dovremmo essere in un periodo compreso tra il 1971 (dal Giugno di quell’anno) al 1974/75 circa (dopo tale data le paline vennero tutte riverniciate in arancione, la presenza del verde indica che la palina era dell’ex tram 12, dismesso nella primavera del 1971, per essere sostituito dalle linee 74 e 76). Paline di colore verde comparvero nei nuovi percorsi 74-76, di Viale Famagosta, delle vie del Q.re S.Ambrogio, Via Barona, Teramo. Si trattava di allestimenti di fermata recuperati da linee (soprattutto tranviarie) dismesse in quel periodo (in attesa di ricolorazione malgrado vennero allestite, in Barona, a partire dal Giugno 1971, periodo nel quale l’adozione dell’arancione era già operativo dal 1969-70 per numerosissimi veicoli ATM cosi’ come per le paline di fermata).   Per il momento, per i residenti ed ex residenti del q.re Barona, dovranno accontentarsi di una immagine formato francobollo che ingrandita perde dettagli (e si vede). Si auspica di recuperarne, in rete, nel futiro, una identica ma di risoluzione migliore. Dell’esistenza di questa immagine, i furbettini di Milano Sparita e Barona varie (Syscrapercity Facebook) ne sono a conoscenza (da molti anni) e probabilmente non l’hanno mai sfruttata, per uso e-commerce, a causa delle ridotte dimensioni. Si coglie l’occasione per segnalare che questa come decine di altre foto (molte postate su tali forum e pagine fbook dal 2012 in avanti) sono parte di un libro con i vincoli e le normative europee ben note…per siti e social di natura COMMERCIALE all’interno dei quali si fanno acquisti (invogliati dalla foto inserite).

Forlanini, Via Cavriana 26, 1971 (foto di Virgilio Carnisio), interno di una osteria-trattoria la cui pertinenza edilizia (pertinenza cascinale o ex fornace ?) è tutt'oggi esistente al numero civico di tale via a poche centinaia di metri da Viale Forlanini. In evidenza il televisore Bianco e Nero a valvole (acceso) collocato sopra l'androne di ingresso della trattoria. (fonte web Repubblica-milano)

Forlanini, Via Cavriana 26, 1971 (foto di Virgilio Carnisio), interno di una osteria-trattoria la cui pertinenza edilizia (pertinenza cascinale o ex fornace ?) è tutt’oggi esistente (purtroppo ospita una discoteca) al numero civico di tale via a poche centinaia di metri da Viale Forlanini. In evidenza il televisore in  Bianco e Nero a valvole (acceso) collocato sopra l’androne di ingresso della trattoria. Non siamo lontani dalla Cascina Cavriana (che da il nome alla via) sita al 51, una realtà rurale che probabilmente non ha fatto la storia di Milano (avendo una storia propria, poi inglobata nella città di Milano che raramente tutelava queste realtà agricole) ma che testimonia, nella zona periferica in questione,  la preesistenza di un borgo agricolo tra l’attuale Forlanini, Monluè andando verso Lambrate (i Borghi dei Corpi Santi erano la realtà produttiva agricola e alimentare che riforniva Milano, incluse le “signorie” di cui era popolata) http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LMD80-00880/?view=ricerca&offset=13    https://www.milanoalquadrato.com/2016/02/22/in-principio-era-un-borgo-agricolo-poi-il-parco-forlanini-e-da-oggi-il-grande-forlanini/ (fonte web Repubblica-milano)

Piazza San Babila 1982, Palazzo del Toro. Sorvolando sulle "ceneri" sopra il quale questo palazzo sorse (demolizione Casa Mozzanica, della quale venne conservato solo un portale d'ingresso) e della Galleria De Cristoforis, realizzato negli anni '30 del 900 dall'architetto Lancia Emilio (il progetto era in realtà differente, più innovativo ma come di frequente avvenne le gerarchie fasciste del periodo temevano slanci architettonici troppo innovativi e probabilmente ampiamente più evoluti della stessa architettura retorico monumentale fascista che ne poteva uscire umiliata... https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_del_Toro http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/3m080-00069/ Lo scatto ripreso in questa immagine è del fotografo Paolo Monti che seppe immortalare l'aspetto e l'effetto "transatlantico" dell'edificio, per sua natura monumentale-lapideo come tutte le opere architettoniche del ventennio fascista. La facciata, a differenza di come si presenta negli ultimi 30 anni, appare annerita e apparentemente priva di manutenzione. Si dovrebbe specificare che negli anni del dopoguerra sino alla fine degli anni '80 ma persino parte degli anni '90, a Milano, oltre alla presenza di inquinamento industriale (un tempo esistevano molte industrie e la qualità dell'aria era peggiore di quella attuale), i condomini, i lotti di edilizia popolare, erano ancora attrezzati con caldaie a nafta ma persino a carbone e la stessa produzione di Gas AEM avvenniva, sino alla metà degli anni '90, con l'estrazione dal carbon fossile. Gli effetti di piogge acide, polveri sottili, nerofumo, particolato, sulle facciate degli edifici erano quelli ben visibili in questa immagine. (fonte web wikipedia, contestualizzazione wikipedia e Lombardia beni culturali).

Piazza San Babila 1982, Palazzo del Toro. Sorvolando sulle “ceneri” sopra il quale questo palazzo sorse (demolizione Casa Mozzanica, della quale venne conservato solo un portale d’ingresso) e della Galleria De Cristoforis, realizzato negli anni ’30 nella fase di sventramento dell’ex Largo San Babila, tipica opera del ventennio fascista del ‘900 progettata dall’architetto Lancia Emilio (il progetto era in realtà differente ed inizialmente affidato ad altri architetti… considerato troppo innovativo… come di frequente avveniva tra le gerarchie fasciste del periodo .. che temevano slanci architettonici troppo innovativi e probabilmente  più evoluti della stessa architettura retorico monumentale fascista che ne poteva uscire umiliata…)  https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_del_Toro http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/3m080-00069/   Lo scatto ripreso in questa immagine è del fotografo Paolo Monti che seppe immortalare l’aspetto e l’effetto “transatlantico” dell’edificio, per sua natura monumentale-lapideo come tutte le opere architettoniche del ventennio fascista. La facciata, a differenza di come si presenta negli ultimi 30 anni, appare annerita e apparentemente priva di manutenzione. Si dovrebbe specificare che negli anni del dopoguerra sino alla fine degli anni ’80 ma persino parte degli anni ’90, a Milano, oltre alla presenza di inquinamento industriale (un tempo esistevano molte industrie e la qualità dell’aria era peggiore di quella attuale), i condomini, i lotti di edilizia popolare, erano ancora attrezzati con caldaie a nafta ma persino a carbone e la stessa produzione di Gas AEM Bovisa avveniva, sino alla metà degli anni ’90, con l’estrazione dal carbon fossile. Gli effetti di piogge acide, polveri sottili, nerofumo, particolato, sulle facciate degli edifici erano deleterei e quelli immortalati nell’immagine  ben visibili e deturpanti. (fonte web wikipedia, contestualizzazione wikipedia e Lombardia beni culturali).

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Cartolina ATM, presente nel web stagniweb della quale si riporta testualmente la didascalia (purtroppo, pur dando esito negativo le ricerche immagine in Bing e Google, questa foto è sicuramente passata dai forum Milano Sparita e Milano Trasporti ssc, come avviene pe ril 95% circa delle immagini riservate a Milano... circolanti in rete).

Cartolina ATM, presente nel web stagniweb della quale si riporta testualmente la didascalia (purtroppo, pur dando esito negativo le ricerche immagine in Bing e Google, questa foto è sicuramente passata dai forum Milano Sparita e Milano Trasporti ssc, come avviene pe ril 95% circa delle immagini riservate a Milano… circolanti in rete).       “”M2 Udine-Cascina Gobba. Concludiamo con una cartolina relativa a un momento molto specifico della storia della metropolitana milanese. Nei primissimi tempi dell’esercizio della nuova Linea 2, inaugurata nel 1969 tra Caiazzo e Cascina Gobba, non essendo ancora disponibili i treni ad essa destinati, si sono usati i convogli della linea 1, ovviamente non alimentati con la terza rotaia ma con appositi pantografi: un’occasione unica e non più ripetuta per ammirare questi treni alla luce del sole! “”

Una osteria di Porta Vigentina nel 1953 (località non precisata).

Una osteria di Porta Vigentina nel 1953 (località non precisata).

Barona 1978 circa. Piazzale Luigi Negrelli e capolinea del tram 19. Questa immagine, come per la quasi totalità del monopolio, non autorizzato, dei forum Milano Sparita e Milano Trasporti SSC proviene dalle raccolte in copia originale o in formato file di tali "forum". E' un'immagine che è stata scartata dalla pagine facebook della "storia della Barona" perche' Piazzale Negrelli non si è mai distinto per essere una piazza urbanisticamente gradevole ed "in ordine" (decenni di aree di parcheggio in campi sterrati, acquitrinosi, dimenticati dalle amministrazioni comunali, solo di recente qualche intervento di miglioria urbanistica è stato fatto. La foto ritrae una vettura "1928" parzialmente revisionata (convertita con presa elettrica e dispositivo di contatto a pantografo) anche se non ancora riverniciata. La presenza di un vespasiano (necessario ai manovratori ATM durante la breve pausa al caoliena) ha reso "schizzinoso" l'autore della pagine Facebook succitata che preferisce celestiali immagini di famiglia di cascine e cascinali demoliti... nel quartiere Barona, quasi si volesse conferire un'immagine bucolica e romantica di un ex Borgo dei Corpi Santi, annesso a Milano immediatamente dopo l'Unità d'Italia... la cui popolazione agricola preesistente, tuttavia, non ha determinato popolose genealogie che urbanizzarono il neo quartiere Barona... area periferica che vide un incremento della popolazione e la nascita di un tessuto sociale solo nel dopoguerra ed ancora di più verso gli anni '60 del 1900, popolazione composta anche ed in larga fetta da nativi di altre province lombarde, italiane e molti meridionali (come avvenne per le restanti periferie di Milano). La visione bucolica che qualcuno, ormai dal 2012, cerca di conferire alla storia di questo quartiere (quanto meno pre-accorpamento a Milano e volendo anche dopo...) non sempre ha corrispondenze col mondo reale e con la vera storia locale... ma le versioni Facebook che vorrebbero narrare chi siamo, chi eravamo e cosa saremo sono influenzate proprio da filosofie e politiche d'oltreoceano che, in molti casi, distorcono fatti e avvenimenti... per non parlare delle censure e filtri politici ... Si propone questa foto nella quale possiamo rivedere l'aspetto (magari non ordinatissimo e poco curato) del capolinea dell'ex linea 19 a fine anni '70, con la presenza di vetture in verde ministeriale originale all'epoca di produzione delle "carrellate serie 1500" dette anche Peter Witt"

Barona 1978 circa. Piazzale Luigi Negrelli e capolinea del tram 19. Questa immagine, come per la quasi totalità del monopolio, non autorizzato, dei forum Milano Sparita e Milano Trasporti SSC, proviene dalle raccolte (ufficialmente affidate ad altri enti… non a loro che ne sono, in parte, i possessori diretti e che le sftutterebbero per incentivare  commerci facebook) in copia originale o in formato file di tali “forum”. E’ un’immagine che è stata scartata dalla pagine facebook della “storia della Barona” perche’ Piazzale Negrelli non si è mai distinto per essere una piazza urbanisticamente gradevole ed “in ordine” (decenni di aree di parcheggio in campi sterrati, acquitrinosi, dimenticati dalle amministrazioni comunali, solo di recente qualche intervento di miglioria urbanistica è stato fatto conferendo, al piazzale, un aspetto meno trascurato e incolto). La foto ritrae una vettura “1928” parzialmente revisionata (convertita con presa elettrica e dispositivo di contatto a pantografo) anche se non ancora riverniciata in arancione ministeriale. La presenza di un vespasiano (uno dei pochi che sopravvisse anche dopo gli anni ’70, dato che vennero, per via dell’assenza di pulizia, sanificazione e manutenzione, tutti rimossi essendo maleodoranti… un vespasiano (ancora presente negli anni ’90) necessario ai manovratori ATM durante la breve pausa al capolinea) ha reso “schizzinoso” l’autore della pagina Facebook succitata, personaggio che preferisce celestiali, poetiche, sublimi immagini di famiglia con paradisiache cascine e cascinali ormai demoliti… nel quartiere Barona, quasi si volesse conferire un’immagine bucolica e romantica (palesemente non in linea verso coloro che in tale quartiere ci sono nati e conoscono £vita morte e miracoli”… complessità storica e sociale che verrebbe, da tale personaggio, semplificata e ridotta a “chicca” cartolinistica che invoglia all’acquisto di libri… la storia di un ex Borgo dei Corpi Santi, annesso a Milano immediatamente dopo l’Unità d’Italia… la cui popolazione agricola preesistente, tuttavia, non ha quasi minimamente determinato popolose genealogie che urbanizzarono il neo quartiere Barona… (non esiste un seguito alla presenza cascinale che si estinse progressivamente tra gli anni ’50 e ’80 e con essa le vecchie generazioni che la praticavano… diventando, nei decenni, un’ area periferica che vide un incremento della popolazione e la nascita di un tessuto sociale solo nel dopoguerra ed ancora di più verso gli anni ’60 del 1900, popolazione composta anche ed in larga fetta da nativi di altre province lombarde, italiane e molti meridionali (come avvenne per le restanti periferie di Milano). La visione bucolico-dionisiaca che qualcuno, ormai dal 2012, cerca di conferire alla storia di questo quartiere (quanto meno al pre-accorpamento a Milano e volendo anche dopo…) non sempre (anzi mai) ha corrispondenze col mondo reale e con la vera storia locale… ma le versioni Facebook che vorrebbero narrare, al posto nostro, sovente contro di noi, contro la volontà di chi la pensa diversamente, chi siamo, chi eravamo e cosa saremo sono influenzate proprio da filosofie e politiche d’oltreoceano (e politicanti milanesi e lombardi, soprattutto Lega e Pd) che, in molti casi, distorcono fatti e avvenimenti… per non parlare delle censure e filtri politici … Si propone questa foto nella quale possiamo rivedere l’aspetto (magari non ordinatissimo e forse poco curato) del capolinea dell’ex linea 19 a fine anni ’70, con la presenza di vetture in verde ministeriale originale all’epoca di produzione delle “carrellate serie 1500” dette anche “Peter Witt”

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Qiartiere Stadera-Baia del Re, 1961, Cerimonia funebre. (autore Cesare Colombo).

Quartiere Stadera-Baia del Re, 1961, Cerimonia funebre in Via Montegani. (autore Cesare Colombo).

(web soggetto ad intrusioni hacker con danneggiamenti documentali periodici)

per la visione integrale della cronologia “Milano dal dopoguerra a Tangengopoli”, finchè non verrà distrutto anche quello, fare riferimento al seguente sito http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

Il web implementa anche la sezione dedicata alla Barona

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Considerati gli ulteriori danni documentali (prodotti da false segnalazioni di frode e pubblicità non concordata da parte di determinati personaggi…segnalazioni che determinarono la chiusura del sito, intorno al 13 Aprile, il ripristino è parziale e molte immagini pur essendo archiviate non sono disponibili a causa della rimozione del profilo utente originale… ) del sito milanobarona.freeoda.com , il link soprastante costituisce un valido riferimenti alternativo, ricordando a tutti che non esistono solo le versioni “Barona”  e “Milano Sparita” Facebook (che non contengono nulla, tranne promozioni fotografiche di acquisto libri in e-commerce, foto proveninenti da archivi e raccolte civiche del Comune di Milano e di privati (girate dai forum Milano Sparita e Milano Trasporti SSC), sulle quali ci sarebbe da fare molta luce… idem per Milano Skyscrapercity e Facebook…) ma esistono altre “voci” che a differenza di queste, postano integralmente, in forma gratuita, le cronologie storiche di Milano e quartieri senza vincolarle all’acquisto di libri tramite multinazionali che controllano economie e società globali e social network che ci spiano anche quando siamo al gabinetto… (gli autori di tali pagine e forum non cascano casualmente in certi intrecci di potere … facebook, amazon e Ssyscrapercity sono roccaforti dove possono fare quello che gli pare (in realtà sarebbero esposti a molti vincoli… ma denunciare non serve viste le coperture politiche e giudiziarie che possiedono).

 

Monforte-San Babila-confini Porta Venezia 1953 circa. Via San Damiano angolo Corso Venezia. Immagine, ovviamente pubblicitaria, sicuramente creata ad "hoc" dell'artista-attrice circense Moira Orfei. In rete esistono, circa, una decina di immagini simili riprese tra Piazza Duomo e vicinanze Via Vitruvio Stazione Centrale, secondarie di Via Manzoni. In quasi tutte queste foto appaiono "vitelloni" (sulla falsa riga del film con Alberto Sordi, diretto da Federico Fellini, piu' o meno nel periodo delle foto... vitelloni che "ronzano" intorno ad una fatalona e "maggiorata" Moira Orfei... Indubbiamente siamo nell'Italia di film neorealisti come Miracolo a Milano, Napoletani a Milano, Pane amore e fantasia, Poveri ma belli, etc... dove ad un moralismo democristiano e clericale (imposto anche dalla Chiesa Romana) si affiancava il peccato della trasgressione... emblematico fu il film con Alberto Sordi "Il Moralista"...con Vittorio de Sica e diretto da Giorgio Bianchi...

Monforte-San Babila-confini Porta Venezia 1953 circa.  (autore foto Mario de Biasi) Via San Damiano angolo Corso Venezia. Immagine, ovviamente pubblicitaria, sicuramente creata ad “hoc” dell’artista-attrice circense Moira Orfei (alla quale, nella veste di potenziale diva del Cinema era interessato Federico Fellini ed altri registi e produttori dell’allora “star system di Cinecittà”… tuttavia tali progetti non sembra che ebbero seguito. In rete esistono, circa, una decina di immagini simili riprese tra Piazza Duomo e vicinanze Via Vitruvio Stazione Centrale, secondarie di Via Manzoni. In quasi tutte queste foto appaiono “vitelloni/mosconi/pappagalli” (sulla falsa riga del film con Alberto Sordi, diretto da Federico Fellini, piu’ o meno nel periodo delle foto… vitelloni che “ronzano” intorno ad una fatalona e “maggiorata” Moira Orfei…). Indubbiamente siamo nell’Italia bigotto democristiana antisocialista e anti comunista anche rappresentata da film neorealisti come Miracolo a Milano, Napoletani a Milano, Pane amore e fantasia, Poveri ma belli, etc… dove società e sistema erano permeati da un falso moralismo democristiano e clericale (imposto anche dalla Chiesa Romana) al quale si affiancava il peccato della trasgressione… (molti Onorevoli DC ne erano protagonisti, soprattutto a Roma nella emblematica Via Veneto….) emblematico  fu anche il film con Alberto Sordi “Il Moralista”…con Vittorio de Sica e diretto da Giorgio Bianchi…che rappresentava la doppia vita e la doppia pelle della classe politica, dirigente e imprenditoriale, nonche’ intellettuale, dell’Italia pre miracolo economico e post fascismo di all’ora…

Immagine qialificata come "Milano Poste e Telegrafi anni '60". Forse si tratta delle, un tempo note, Poste Centrale Cordusio (dove sino all'avvento di internet e della posta elettronica coloro che volevano corrispondere con privati, in forma anonima o diretta, aprivano delle caselle postali aventi come destinazione "Fermo Posta Cordusio".

Immagine qualificata come “Milano, Poste e Telegrafi anni ’60”. Forse si tratta delle, un tempo note, “”Poste Centrale Cordusio”” (dove sino all’avvento di internet e della posta elettronica coloro che volevano corrispondere con privati, in forma anonima o diretta, aprivano delle caselle postali aventi come destinazione “Fermo Posta Cordusio”). La messaggistica anonima e riservata non nacque di certo con l’avvento di Internet… quest’ultimo favori’ la diffusione di forme di scambio “epistolare” digitale poi culminato nei famigerati social network… dove furbi e Leoni da tastiera ma anche disinformatori di professione diffondono fake news ed anche di peggio…

Barona, Aprile 1944, periodo bellico, bombardamenti angloamericani nel quartiere Barona, danni al moluni (Blondel) che ospitava gli impianti di lavorazione tempera per pittura della ditta Maimeri, sita all'attuale civico 17 di Via Ettore Ponti. Questa foto, non inedita, postata verso il Giugno 2018 scateno' le ire di personaggi che con Facecook e SSC promuovono diffusione anche commerciale di opere editoriali sulla "storia" di Milano e quarieri. Dopo tale data apparvero insulti, denigrazioni (al limite della diffamazione) calunnie, e ogni genere di bassezze... la rappresaglia dura tutt'oggi e chi ne fa le spese sono i siti come questo... continuamente sotto attacco. Non è possibile aggiungere altro... sono cose che si commentano da sole...

Barona, Aprile 1944, periodo bellico, bombardamenti angloamericani nel quartiere Barona, danni al muluno (Blondel) che ospitava gli impianti di lavorazione tempera per pittura della ditta Maimeri, sita all’attuale civico 17 di Via Ettore Ponti. Questa foto, non inedita, postata verso il Giugno 2018 scateno’ le ire di personaggi che con Facecook e SSC promuovono e commerciano   opere editoriali sulla “storia” di Milano e quarieri. Dopo tale data apparvero insulti, denigrazioni (al limite della diffamazione) calunnie, e ogni genere di bassezze… la rappresaglia dura tutt’oggi e chi ne fa le spese sono i siti come questo… continuamente sotto attacco e danneggiati (altri web vengono bloccati senza ragione alcuna, rimossi i contenuti, danneggiati i medesimi). Non è possibile aggiungere altro… sono cose che si commentano da sole…

Aggiornamenti sugli attacchi Hacker e sabotaggi messi in atto da alcuni (non meglio qualificabili criminali informatici, falchi travestiti da colombe)  più volte citati in questo sito, personaggi che con la storia di Milano e quartieri avrebbero NULLA con cui spartire ma che per ambizione e facili guadagni e notorieta’ concessa grazie a benemerenze politiche  milanesi e lombarde… si sono improvvisati storici… personaggi che non si possono nominare ma dei quali sono note le azioni (azioni che non si limitano a questo sito, sono un modus vivendi di questi personaggi che sfruttano internet per compensare quello che la vita reale non gli ha concesso…

Procediamo con ordine.

Come noto, questo web (milanobarona.myblog.it) è stato oggetto ed è tutt’ora oggetto di azioni criminali di hacheraggio con devastazioni del contenuti documentale, testuale e multimediale.

Di recente, qualcuno ha devastatol in questo articolo, circa, 2 anni e mezzo di pubblicazioni (è sufficiente controllare la cronologia per constatare che mancano, da alcuni giorni, 2 anni di aggiornamenti postati dall’Agosto 2016 all’estate 2018).

Motivi ?

Chi gestisce pagine facebook (e di un certo forum noto e più volte citato) vuole mantenere il monopolio assoluto, mediato da lobby USA che garantiscano loro un potere assoluto nel web e profitti esentasse e al di fuori di regole e leggi (ovviamente l’istanza primaria è  commerciale e di notorietà personali) ed anche l’esclusiva di immagini che sono apparse prima su questo sito (indipendentemente da tali personaggi) che nel loro ciarpame web ed editoriale… ovviamente per arrivare a questo monopolio e conservarlo non si sottraggono a certi “atti” (questi soggetti, sopra qualificati in un certo modo…sono tali anche indipendentemente dai reati potenzialmente attribuibili ai medesimi… si tratta di un loro stile di vita… quando il problema diventa complesso… non lo affrontano… LO ELIMINANO ! (con i metodi descritti) …la tipologia dei soggetti si è progressivamente svelata proprio in virtu’ delle azioni (e reazioni) che questi  sono abituati, da una vita, a compiere, indipendentemente dalla pubblicazione delle loro “storie di Milano e quartieri ed anche indipendentemente da questo sito (Dio li ha fatti… ce li teniamo come tali, anzi ce li manteniamo come tali…).

Si premette che determinati personaggi, anche prima di tali azioni, sono stati oggetto di  segnalazione alla Procura della Repubblica di Milano (per altri fatti meno gravi…

Allo stillicidio si aggiunge, di recente, (circa 24 ore), il blocco (ovviamente su  presunta falsa segnalazione in Inglese americano fatta, si teme e si presume,  da uno dei personaggi non citabili nelle reali identità anagrafiche… dei quali è noto..  risiedere negli USA, collabora attivamente con Amazon e Facebook per la promozione di pagine Facebook dedicate a Milano e quartieri… e con gli editori di libri di raccolta fotografica da vendersi su Facebook… “attività” svolta direttamente dali USA.

Qualcuno ha ottenuto il blocco dell’accesso alle modifiche al sito http://publish.lycos.com/milanobarona/ (blocco account di accesso e modifica del web senza alcuna comunicazione email nel merito, il sito era attivo e modificabile sino a 24 ore fa). Il sito è, al momento, on.line ma non è più possibile modificarlo…ed appare un messaggio simile a quello apparso su milanobarona.freeoda.com … dall’inglese… web account bloccato per frodi pubblicitarie in violazione dei termini di servizio. Molto probabilmente, un personaggio del forum menzionato indirettamente, vivendo negli USA, invia false segnalazioni sostenendo con calunnia e malafese che l’esistenza di due siti (milano barorn myblog e milanobarona.lycos, costituisce, per il secondo, una pubblicità a favore del primo… ovviamente nessun idiota darebbe credito ad un simile deifiente (noto sia come nickname sia con nome e cognome… ma conoscendo come funzionano le restrizioni web negli USA… a tale deficiente (in certi forum gli idioti abbondano) viene considerato attendibile… chissa’ magari è dipendente di qualche autority USA correlata a FBI, Polizie o simili (nella vita la realta’ supera la fantasia…).

Fatti analoghi accaddero 1 mese fa anche per milanobarona.freeoda.com (qualcuno ottenne, sempre dagli USA, cancellazione sito e profilo accesso dietro falso pretesto di false segnalazioni di attività fraudolenta commerciale pubblicitaria…) CHIUNQUE PUO’ CONSTATARE CHE I WEB CHE PUBBLICANO CONTENUTI DI MILANO E BARONA NON CONTENGONO PUBBLICITA’ NE’ COMMERCIO, NE’ VENDITA E NON COSTITUISCONO PUBBLICITA’ DI NESSUN GENERE CON NESSUNA CONDOTTA FRAUDOLENTA…ESCLUDENDO la pubblicità (postata da Italiaonline e Virgilio) di milanobarona.myblog.it, banner non gestiti dall’autore del web ma inseriti da Italiaonline per compensare le spese ed i costi di spazio web hosting gratuito (i web che fatturano con la pubblicità, nella fattispecie i suoi autori, devono avere migliaia, decine di migliaia di accessi giornalieri, cosa non possibile in questo web… una valanga di visite giornaliere tali da abilitare il servizio “AdSense” con il quale si conteggiano e si fatturano i “click” quotidiani (migliaia) di visite ai banner pubblicitari…permettendo anche al “web master” di guadagnare e volendo anche specularci (non avviene nulla di tutti cio’ in questo sito come i restanti… nemmeno in forma indiretta).

Cio’ che scatena azioni di crimine informatico (e/o di segnalazioni calunniose che provocano la censura dei siti) da parte di questi soggetti (quanto meno qualcuno  è autore o ha delegato altri di tali azioni, incluse quelle distruttive quando non ottengono cio’ che voglioni segnalando il sito al servizio abusi… dietro falsi pretesti…) è l’invidia nei riguardi dei contenuti di questi siti, percepiti come concorrenziali e di flessione fatturati verso questi soggetti che sono stati già attenzionati, senza risultati, alla connivente Procura della Repubblica di Milano (per altri fatti… paradossalmente meno gravi).

A consultare le pagine facebook di questi deficienti viene da stupirsi che ve ne siano di analoghi che offrano a titolo gratuito foto personali il cui scopo non è storia e memoria… ma vendere… e su questo si puo’ concludere che i megalomani si circondano di mediocri… dei quali non possono fare a meno… altrimenti non verrebbero considerati megalomani…

Altro non è possibile aggiungere… questa è la Milano post tangentopoli (dove la corruzione è nel quotidiano come i crimini) questa è la Milano dove non si è capaci nemmeno di costruire un reparto COVID che funzioni e che garantisca i posti letti promessi per cui è costato (dopo aver svenduto, ai privati, l’intero sistema sanitario regionale, ovviamente è molto difficile ricostituirlo in poche settimane quando Formigoni, Maroni e Fontana lo hanno smantellato nell’arco di 30 anni…). Come sono peggiorate le cose in 28 anni… con internet ulteriormente peggio…

_____________

Monumentale-Procaccini, fine anni '70- Piazzale Cimitero Monumentale verso Via Procaccini, fermata circonvallazione tranviaria 29-30. (web freeforumzone.it)

Monumentale-Procaccini, fine anni ’70- Piazzale Cimitero Monumentale verso Via Procaccini (la palazzina sul lato sx dell’immagine non esiste più, sostituita da un successivo condominio alcuni anni fa).  Fermata circonvallazione tranviaria 29-30. (web freeforumzone.it)

Stazione Bovisa e industrie SIRIO primo '900 (fonte web ricerche storico documentali politesi-poliMI).

Stazione Bovisa e industrie SIRIO nel primo ‘900 (fonte web ricerche storico documentali politesi-poliMI).

Una visione notturna di Piazza della Scala, 1959,

Una visione notturna di Piazza della Scala, 1959.

Porta Garibaldi e Stazione FS omonima, 1977-78 circa. Viale Luigi Sturzo (sullo sfondo le palazzine d'poca di Via Francesco Vigano' oggi oscurate dagli ammassi di vetro, acciaio e altri materiali della Unicredit... Immagine di Uliano Lucas probabilmente ripresa dal cavalvacva Eugenio Bussa.

Porta Garibaldi e Stazione FS omonima (stazione FS ovviamente fuori campo, oltre il lato sinistro della foto), 1978/79 circa (immagine ripresa con teleobiettivo). Viale Luigi Sturzo verso l’attuale (non esistente all’epoca) Piazza Gae Aulenti, un tempo, marginalmente occupata da Piazza Sigmund Freud, oggi confinata sul lato nord di Viale L.Sturzo (sullo sfondo le palazzine d’epoca di Via Francesco Vigano’ oggi oscurate dagli ammassi di vetro, acciaio e altri materiali della Unicredit… e di un ente assicurativo…). Immagine di Uliano Lucas probabilmente ripresa dal cavalvavia Eugenio Bussa. Paesaggio e scenario… oggi irriconoscibile e non più identificabile da immagini come questa.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

... La Barona della memoria collettiva di coloro che vi hanno vissuto nei decenni trascorsi. Immagine ripresa dal campanile della Parrocchia San Nazaro e Celsio. Una panoramica, quasi completa (e decisamente rara) del sito industriale della ex Fonderia Vedani, presumibilmente ritratta intorno al 1990. Immagine prelevata dal sito ANSA.

… La Barona della memoria collettiva di coloro che vi hanno vissuto nei decenni trascorsi, almeno a partire dagli anni ’60-’70 del 1900 quando l’assetto produttivo, sociale ed urbano era industriale-artigianale con la presenza di significative realtà medio piccolo industriali… che non si limitavano alla Richard Ginori ma anche l’industria di modellismo e giocattoli CO-MA di Via Ettore Ponti 12, la Esperis e anche la SIT di Via Giacomo Watt (Società italiana Telecomunicazioni, tanto per intenderci un’azienda che produceva e testava impianti televisivi, ponti radio anche per l’industria televisiva privata commerciale, nascente negli anni ’70 e ’80). Immagine ripresa dal campanile della Parrocchia San Nazaro e Celsio. Una panoramica, quasi completa (e decisamente rara), a 360°  del sito industriale della ex Fonderia Vedani, presumibilmente ritratta intorno al 1990. Immagine prelevata dal sito ANSA.it .

Affori 1984. Via Astesani e limitrofe con un repertorio vetture ATM degno di nota. In evidenza la tranvia per Limbiate con il "bloccato/motrice elettrica 535+503+536". Curiosamente, lungo la via, sul marciapiede un auyobus FIA UM 411 nella sua livrea originaria in verde ministeriale bicolore. Riguardo a all'autobus FIAT (modelli acquistati tra la fine degli anni '50 e primi '60) si tratta di uno degli ultimi esemplari circolanti nel 1984. Già alcuni anni prima, questi modelli vennero dontati alla Repubblica di Cuba per metterli in servizio nella scarsa rete di trasporto pubblico urbano della Capitale dell'Isola... gli esemplari rimasti circolarono sino ai primi anni '80, alcuni di essi esclusi dalle revisioni ATM (riverniciatura in arancione ministeriale) per essere definitivamente dismessi verso la metà degli anni '80. (fonte web cabaretmilano)

Affori 1984. Via Astesani e limitrofe con un repertorio vetture ATM degno di nota. In evidenza la tranvia (non convertita nelle prese elettriche e linee di alimentazione al pantografo, preesiste la vecchia tecnologia a trolley) per Limbiate con il “bloccato + motrice elettrica 535+503+536”. Curiosamente, lungo la via, sul marciapiede, sosta un autobus FIAT UM 411 nella sua livrea originaria in verde ministeriale bicolore. Riguardo all’autobus FIAT (modelli, generalmente a Gasolio, acquistati tra la fine degli anni ’50 e primi ’60) si tratta di uno degli ultimi esemplari circolanti nel 1984. Già alcuni anni prima, questi modelli vennero donati (da ATM) alla Repubblica di Cuba per metterli in servizio nella scarsa rete di trasporto pubblico urbano della Capitale dell’Isola… l’Avana…gli esemplari rimasti in dotazione ad ATM-MI circolarono sino ai primi anni ’80, alcuni di essi (come avvenne con numerose vetture filoviarie non autosnodate e non Viberti) furono esclusi dalle revisioni programmate ATM (riverniciatura in arancione ministeriale) conservarono la livrea verde ministeriale sino alla “radiazione”…per essere definitivamente dismessi, dalla rete, verso la metà degli anni ’80. (fonte web cabaretmilano)

Affori, Via Astesani anni '50 del 900.

Affori, Via Astesani anni ’50 del 900.

Milano Rogoredo 1969-70 circa. Viadotti in completamento tratta Rogoredo-Forlanini Tangenziale Est in costruzione. Nella foto aerea si distingue il vecchio tracciato (lato superiore immagine) del raccordo verso il Cavalcavia Pontinia mentre la Via Rogoredo, esattamente come avviene anche oggi, si dirama verso gli Stabilimenti Redaelli e la omonima Stazione FS oltre che essere ben visibile nel punto sottostante alla campata dei viadotti di tangenziale.

Milano Rogoredo 1969-70 circa. Viadotti in completamento tratta di raccordo e svincoli Rogoredo-Forlanini della costruenda Tangenziale Est. Nella foto aerea si distingue il vecchio tracciato (lato superiore sinistro immagine) del raccordo verso il Cavalcavia Pontinia mentre la Via Rogoredo, esattamente come avviene anche oggi, si dirama verso gli Stabilimenti Redaelli (non più esistenti) e la omonima Stazione FS oltre che essere ben visibile nel punto sottostante alla campata dei viadotti di tangenziale, in direzione sud.

Immagine già postata in questo sito (verso Marzo-Aprile 2019). Barona, 1974, Viale Famagosta (in prossimità dell'incrocio con Via San Vigilio-Santander). Sopralluogo pattuglie Polizia di Stato 113 presso un'officina di carrozzeria che un tempo era ubicata in tale punto di un Viale Famagosta ultimato ed aperto al traffico pochi anni prima (verso il 1966, nel 1967 venne istituita la linea filoviaria 95, teoricamente prolungata da Piazza Enrico Chiaradia (VIgentino) sino a Via Modica-Miani. La Barona, in quel periodo, anche ed in conseguenza di una espansione edilizia e urbanistica improntata sull'edilizia lottizzata popolare (ex IACP) vide l'insediarsi di problematiche di natura migratoria interna, sociale e anche criminale. Non era infrequente che meccanici d'auto e carrozzieri presente nel quartiere avviassero sinergie con il mondo della ricettazione di auto rubate e della cannibalizzazione dei loro pezzi di ricambio... fenomeno tutt'oggi dilagante in Italia... ma che nel periodo in questione costituiva un duro lavoro di questure e commissariati delle periferie di Milano. Purtroppo l'immagine, pur donandoci l'aspetto di Viale Famagosta negli anni '70, con un certo tipo di lampioni stradali, con la ripartizione delle corsie centrali a scorrimento veloce in 3 corsie per senso di marcia !!! (si, nel tempo venne ribattezzato il "viale della morte" per via degli incidenti mortali che caratterizzavano serate e nottate di quartiere di quel periodo... dove alcuni soggetti sfrecciavano lungo tale arteria stradale anche a velocità superiori ai 100 km/h, gare di velocità che si prolungavano anche lungo Via Santa Rita da Cascia (Viale Faenza non era ancora dotato di corsie a scorrimento veloce intermedie...). Nella foto, come già evidenziato nel periodo in cui venne proposta per la prima volta nel sito, notiamo i bifilari elettrici filoviari... ma sfortunatamente nessuna vettura 95 in transito... (archivio Dino Fracchia).

Immagine già postata in questo sito (verso Marzo-Aprile 2019). Barona, 1974, Viale Famagosta (in prossimità dell’incrocio con Via San Vigilio-Santander). Sopralluogo pattuglie Polizia di Stato 113 presso un’officina di carrozzeria che un tempo era ubicata in tale punto di un Viale Famagosta da poco ultimato ed aperto al traffico pochi anni prima (verso il 1966, nel 1967 venne istituita la linea filoviaria 95, teoricamente prolungata da Piazza Enrico Chiaradia (VIgentino) sino a Via Modica-Miani). La Barona, in quel periodo, anche ed in conseguenza di una espansione edilizia e urbanistica improntata sull’edilizia lottizzata popolare (ex IACP) vide l’insediarsi di problematiche di natura migratoria interna, sociale e anche criminale. Non era infrequente che meccanici d’auto e carrozzieri presente nel quartiere avviassero sinergie con il mondo della ricettazione di auto rubate e della cannibalizzazione dei loro pezzi di ricambio… fenomeno tutt’oggi dilagante in Italia… ma che nel periodo in questione costituiva un duro lavoro di questure e commissariati delle periferie di Milano. Purtroppo l’immagine, pur donandoci l’aspetto di Viale Famagosta negli anni ’70, con un certo tipo di lampioni stradali, con la ripartizione delle corsie centrali a scorrimento veloce in 3 corsie per senso di marcia !!! (si, nel tempo venne ribattezzato il “viale della morte” per via degli incidenti mortali che caratterizzavano serate e nottate di quartiere di quel periodo… dove alcuni soggetti sfrecciavano lungo tale arteria stradale anche a velocità superiori ai 100 km/h, gare di velocità (ma anche mancato rispetto del codice stradale e assenza di rete semaforica) che si prolungavano anche lungo Via Santa Rita da Cascia… e dal 1977 anche lungo il cavalcavia Don Milani sino al Giambellino (Viale Faenza non era ancora dotato di corsie a scorrimento veloce intermedie…). Su Yuoutbue esiste qualche video girato da alcuni “centauri” (lotto Lope de Vega), postato oltre 15 anni in tale piattaforma, girato nei primi anni ‘2000… dove gli itinerari “clandestini” di queste gare di velocità (stile anni ’70 ) sono ancora nei ricordi di imprese non proprio nei limiti del codice viabilistico. Nei  video (in realtà più di uno, moto e auto ripercorrono a velocità sostenute l’arteria Famagosta-Santa Rita,Don Milani-Bellini) proprio come avveniva in periodi di “mala” anni ’70 tra i quartieri Barona e Giambellino… si vedono sfrecciare, in pieno giorno ed in condizioni di traffico sostenute, direttamente da riprese effettuate in tali veicoli, moto e auto lungo tali arterie periferiche del quartiere Barona.  Nella foto (per concludere), come già evidenziato nel periodo in cui venne proposta per la prima volta nel sito, notiamo i bifilari elettrici filoviari… ma sfortunatamente nessuna vettura 95 in transito… (archivio Dino Fracchia).

Giardini Porta Venezia-Zoo anni 50 del 1900-

Giardini Porta Venezia-Zoo anni 50 del 1900.

_____________

Alcuni chiarimenti nel merito di alcune furbizie dei “signori” di Milano Sparita SSC

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5238

Come noto, le miracolose localizzazioni di cui sono protagonisti questi soggetti sono la conseguenza dell’accesso diretto a foto e catalogazioni originali di immagini precluse ai “comuni mortali”… come già ampiamente trattato in questo sito.

Chissà se questo secondo lavoro svolto nel primo lavoro, in questo periodo di “smart-working” viene svolto da casa o dalle scrivanie delle postazioni di lavoro ?

________

Immagine trovata, semi casualmente, in rete in quei siti che in modo semiserio dovrebbero occuparsi di foto d'archivio della Milano di un tempo... Primi anni '70, Ticinese, Alzaia Naviglio Pavese in una immagine difficile da decifrarsi, forse un "Sabato" del Carnevale meneghino. La didascali descrive di un tassista (Cesarino) mascherato da emiro davanti ad una Mercedes con targa Emirati Arabi... di meglio non si riuscirebbe a decifrare da questa immagine... scattata proprio in tempi di "austerity" petrolifera (1972-74).

Immagine trovata, semi casualmente, in rete… in quei siti che in modo semiserio dovrebbero occuparsi di foto d’archivio della Milano di un tempo… Primi anni ’70, Ticinese, Alzaia Naviglio Pavese in una immagine difficile da decifrarsi, forse un “Sabato” del Carnevale meneghino. La didascalai descrive di un tassista (Cesarino) mascherato da emiro davanti ad una Mercedes con targa estera (non si distingue se Emirati Arabi…, Inglese o altra Nazione Europea…) di meglio non si riuscirebbe a decifrare da questa immagine… scattata proprio in tempi di “austerity” petrolifera (1972-74).

Piazza della Scala-Via Manzoni 1967. Manifestazione "Beat Generation" (i cosiddetti capelloni decomunistizzati che non trovarono consenso e simpatie verso la "società civile" che li osteggiava e li esponeva, insieme a giornali e forze dell'ordine anche a pestaggi e pubblico ludibrio, nonche' processi farsa sommari... Questa non era ancora la generazione "Marxista" del "sessantottini" delle contestazioni studentesche avviatesi l'anno successivo anche indipendentemente da questo piccolo movimento di studenti contestatori che praticavano il pacifismo, la libertà di costume, l'uso semi liberalizzato delle droghe ... ma che non avevano una collocazione ideologica e politica nella sinistra parlamentare... al punto tale che persino i militanti PCI ed ex Partigiani si dimostravano ostili verso questo movimento giovanile di ribellione ad un Ordine Mondiale basato su guerre, imperialismo e profitto... ma che non predicava la rivoluzione comunista...).

Piazza della Scala-Via Manzoni 1967. Manifestazione “Beat Generation” (i cosiddetti capelloni decomunistizzati che non trovarono consenso e simpatie verso la “società civile” che li osteggiava e li esponeva, insieme a giornali e forze dell’ordine anche a pestaggi e pubblico ludibrio, nonche’ processi penali farsa sommari… Questa non era ancora la generazione “Marxista” del “sessantottini” delle contestazioni studentesche avviatesi l’anno successivo anche indipendentemente da questo piccolo movimento di studenti contestatori che imitiavano i coetanei USA… praticavano il pacifismo, la libertà di costume, l’uso semi liberalizzato delle droghe … ma che non avevano una collocazione ideologica e politica nella sinistra parlamentare… al punto tale che persino i militanti PCI ed ex Partigiani si dimostravano ostili verso questo movimento giovanile di ribellione ad un Ordine Mondiale basato su guerre, imperialismo e profitto… ma che non predicava la rivoluzione comunista…). Fonte web Dinamopress.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

... quando l'urbanizzazione periferica disordinata del "boom economico" rendeva simili alcune periferie milanesi alle alienazioni urbane del "Bronx" di New York. Un campo di bocce delimitato da un muro di cinta che ricorda una recinzione carceraria che separa una strada cittadina da un cortile destinato all'ora d'aria dei detenuti. Gli aspetti urbanistici più contrastati ed "estemi" non sono passati inosservati all'autore dell'immagine, Ernesto Fantozzi.

Vicinanze Viale Monza 1962 circa  (limitrofe secondarie)… quando l’urbanizzazione periferica disordinata del “boom economico” rendeva simili alcune periferie milanesi alle alienazioni urbane del “Bronx” di New York. Un campo di bocce delimitato da un muro di cinta che ricorda una recinzione carceraria che separa una strada cittadina da un cortile destinato all’ora d’aria dei detenuti. L’immagine (sapientemente immortalata dal fotoreporter autore) evidenzia gli spazi di libertà e di azioni molto limitati nel constesto urbano dal quale sono stati “catturati” Un cane, un pastore tedesco, segue la sua padrona che contemporaneamente spinge un passeggino dove viene confinata la “passeggiata” di un bambino. Entrambi non hanno autonomia di movimento… (gli spazi angusti del campo di bocce sembrano evidenziare un “comune denominatore” per tutti i soggetti ritratti della foto… la libertà è una illusione …)  Gli aspetti urbanistici più alientanti, contrastati ed “estemi” non sono passati inosservati all’autore dell’immagine… che sintetizza con il massimo significato di quello che il fotografo voleva evidenziare (autore Ernesto Fantozzi).

Ticinese 1963, Via Conca del Naviglio. Negli anni '60 era un abituale luogo di compravendita e contrattazione della piccola "mala" (Ligera o Liggera) milanese che ricettava merce derivata da furti in attività commerciali o appartamenti di residenti facoltoai ed in tale via si vendevano beni e oggetti frutto di refurtiva. Come noto era una "mala" che non feriva, non uccideva, non si organizzava in mafie, pur commettendo, comunque, reati. Le cose peggiorarono a partire dalla fine anni '60 quando a questi soggetti si infiltrarono, sino a sostituirli, esponenti del crimine organizzato dell'Italia meridionale (già efficientemente integrati con il mondo delle forze dell'ordine, una certa imprenditoria esportata da tali regioni, in particolar modo avvocati... e ambienti bancari, finanziari e giudiziari nonche' delle istituzioni e anche dei Servizi Ministeriali e Segreti...

Ticinese 1963, Via Conca del Naviglio. Negli anni ’60 era un abituale luogo di compravendita e contrattazione della piccola “mala” (Ligera o Liggera) milanese che ricettava merce derivata da furti in attività commerciali o appartamenti di residenti facoltosi … ed in tale via si vendevano beni e oggetti frutto di refurtiva. Come noto era una “mala” che non feriva, non uccideva, non si organizzava in mafie, pur commettendo, comunque, reati. Le cose peggiorarono a partire dalla fine anni ’60 quando a questi soggetti si infiltrarono, sino a sostituirli, esponenti del crimine organizzato dell’Italia meridionale (già efficientemente integrati con il mondo delle forze dell’ordine, una certa imprenditoria esportata da tali regioni, in particolar modo avvocati… e ambienti bancari, finanziari e giudiziari nonche’ delle istituzioni e anche dei Servizi Ministeriali e Segreti…)

Milano, 1962, località non determinabile. Una scenetta tipica dell'italiota medio ... proprio a partire da quel periodo di motorizzazione di massa promossa dal "boom economico". Lite tra automobilisti... peccato che la quasi rissa non sia scatenata da reali danni alle carrozzerie delle utilitarie ma al solo fatto di "aver osato" posteggiare in misura troppo ravvicinata e potenzialmente tale da impedire, non solo, una agevole manovra di disimpegno dal parcheggio ... ma potenzialmente foriera di rischio di graffi alle vernici delle reciproche carrozzerie... Scenette come questa rigurgitava l'Italia... anche di allora... e rappresenta una radicata sottocultura del culto e del mito dell'auto come "status sociale di rango" tutt'oggi imperante insieme allo sfogglio di costosi iphone e smartphone fondamentalmente inutili... ma da esibirsi nella vita sociale (in questi mesi limitata dall'ecatombe COVID-19...).

Milano, 1962, località non determinabile. Una scenetta tipica dell’italiota medio … proprio a partire da quel periodo di motorizzazione di massa promossa dal “boom economico”. Lite tra automobilisti… peccato che la quasi rissa non sia scatenata da reali danni alle carrozzerie delle utilitarie ma al solo fatto di “aver osato” toccare i reciproci paraurti…èer  posteggiare in misura troppo ravvicinata e potenzialmente tale da impedire, non solo, una agevole manovra di disimpegno dal parcheggio … ma potenzialmente foriera di rischio di graffi alle vernici delle reciproche carrozzerie… Scenette come questa rigurgitava l’Italia… anche di allora… e rappresenta una radicata sottocultura del culto e del mito dell’auto come “status sociale di rango” tutt’oggi imperante insieme allo sfoggio di costosi iphone e smartphone fondamentalmente inutili… ma da esibirsi nella vita sociale (in questi mesi limitata dall’ecatombe COVID-19…).

Milano 1959, suonatori di zampogne. Località non precisata e non localizzabile. Dall'abbigliamento il clima meteorologico non è quello natalizio... ma nessuno metterebbe in discussione che di suonatori ambulanti di zampogne e piffero si tratti...

Milano 1959, suonatori di zampogne. Località non precisata e non localizzabile. Dall’abbigliamento il clima meteorologico non è quello natalizio… ma nessuno metterebbe in discussione che di suonatori ambulanti di zampogne e piffero si tratti…

Lambrate 1926 circa. Via Camillo Golgi, ex industrie Grafiche "Bracci-Manzini". Fonte web IlSole24ore.

Lambrate 1926 circa. Via Camillo Golgi, ex industrie Grafiche “Bracci-Manzini”. (Fonte web IlSole24ore)

Terrzza Duomo, anni '50 del '900. Fotoricordo... recensionata dal periodico "Ferrania", (1947-1967), dall’omonima azienda produttrice di pellicole fotosensibili. Cosa rappresentava, quindi, la Ferrania nel panorama tecnico industriale fotografico e fonografico italiano ? https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrania_Technologies (fonte

Terrazze del Duomo, anni ’50 del ‘900. Fotoricordo… recensionata dal periodico “Ferrania”, (1947-1967), dall’omonima azienda produttrice di pellicole fotosensibili. Cosa rappresentava, quindi, la Ferrania nel panorama tecnico industriale fotografico e fonografico italiano ? https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrania_Technologies (fonte web fondazione3m)

_____________

I “signori” di Milano Sparita Skyscrapercity (e di Milano Trasporti), parzialmente pensionati, alcuni di loro sono ancora al “servizio” dirigenziale e di funzionari c/o Comune di Milano e varie municipalizzate, ex municipalizzate, etc… probabilmente non hanno di meglio come investire il proprio improduttivo orario d’ufficio che il controllare i contenuti di questo sito come di simili (vedasi anche gli effetti devastanti di una segnalazione farlocca effettuata verso il “servizio abusi” di Milanobarona.freeoda, divenuto anch’egli, come le sorti di questo sito, un divertimento innocuo per bambini de…di segnalazioni, mirate alla sua cancellazione… come di fatto avvenne e dei cui contenuti è ancora in corso un faticoso recupero che non si limita alla perdita di immagini ma a dei danni di indicizzazione delle medesime… sono presenti nella home folder pubblica ma non vengono caricate per via della cancellazione iniziale del profilo utente…).

Non avendo di meglio da fare, monitorano i contenuti di immagine postati in questo sito per poi riprenderli e indicarne come fonte web, siti  che sino  24 ore fa NON CONTENEVANO tali immagini, il che fa presumere essere web gestiti (in ipotesi) sempre da lor signori ed utilizzati come fonte “specchietto”….

un esempio tra alcuni

https://www.skyscrapercity.com/cdn-cgi/image/format=auto,onerror=redirect,width=1920,height=1920,fit=scale-down/https://www.skyscrapercity.com/attachments/p-zza-tirana-x-via-giambellino_1955-jpg.128767/

l’immagine contiene la foto sottostante postata poco tempo fa in questo articolo

Giambellino 1955, Piazza Tirana. Immagine notturna (presumibilmente scattata da un veicolo dotato di piattaforma mobile di manutenzione linee aeree ATM) di Via Giambellino (verso Largo GIambellino).

Giambellino 1955, Piazza Tirana. Immagine notturna (presumibilmente scattata da un veicolo dotato di piattaforma mobile di manutenzione linee aeree ATM) di Via Giambellino (verso Largo GIambellino).

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

(immagine qui postata non meno di 14 giorni or sono)

come verificabile in questo thread

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5234

… forse tentativi di scavalcare i pagerank e le indicizzazioni di google e bing allo scopo di apparire sempre loro nei motori di ricerca (si consideri che dopo la pubblicazione nel forum indicato, al 90% le ritroviamo in Milano Sparita Facebook, Nei Secoli, Da Milano alla Barona e tutta la galassia di pagine commerciali che vendono libri stampati negli USA, pagano le imposte USA, non creano posti di lavoro in Italia, alimentano una economia delle multinazionali che stanno, “magicamente” sfruttando la pandemia COVID-19 per conquistare il controllo totale del commercio di tutti i generi merceologici via web e carte di credito.

Dovrebbero trovare qualche cosa in più da fare sulle scrivanie di tali gentiluomini che appaiono sprecati, annoiati, trastullanti negli organigrammi in cui inseriti… e dediti ad altro, ivi incluso un personaggio che vive negli USA e fa parte attiva e leader di tale gruppo.

__________

Atrio biglietteria e scale mobili di accesso ai binari della Stazione Centrale di Milano (prossimo al 1960 circa).

Atrio biglietteria e scale mobili di accesso ai binari  del piano superiore della Stazione Centrale di Milano (prossimo al 1960 circa).

Ex zona Fiera di Milano (vicinanze attuale City Life). Bar di Via Silva,1965. (Autore Ernesto Fantozzi; fonte web:-artdirectory-marussi)

Ex zona Fiera di Milano (vicinanze attuale City Life).
Bar di Via Silva,1965.
(Autore Ernesto Fantozzi; fonte web:-artdirectory-marussi)

Carrobbio anni '70, Cinema Eliseo, 74 di Via Torino. Manifestazione degli "autoriduttori" dei prezzi di ingresso delle sale cinematografiche. Il movimento, collegato alla sinistra Parlamentare militava per una diffusione gratuita o a prezzo "politico" degli spettacoli musicali e cinematografici (essendo opere culturari, secondo questa posizione politica, la loro fruizizione doveva essere libera da vincoli ed oneri). Nell foto si nota l'insegna "Telerent" (in italiano, p prossimo a significare televisori in affitto). Nei fatti, negli anni 60 e 70 presso tale centro di noleggio TV Color era possibile noleggiare presso il proprio domicilio un televisore a colori per eventi sportivi e televisivi di interesse "mondovisione" (dai mondiali ed europei di calcio, alle gare di Formula 1, al Giro d'Italia) Le trasmissioni regolari a colori vennero diffuse (dalla RAI ), parzialmente a partire dal 1 Febbraio 1977 (per quanto molte tramissioni a colori, sperimentali, venivano trasmesse anche e molto prima di tale data (a partire dal 1973, soprattutto in concomitanza dell Fiera Campionaria di Milano per offrire agli espositori degli stand audio.video la possibilità di ricevere tramissioni a colori per dispositivi televisivi a colori in esposizione. Le cosiddette "tv private", iniziarono le tramissioni a colori (quindi nell'ambito della produzione e non dei testi tecnici) anche prima del 1 Febbraio 1977... (si consideri che il primo canale televisivo a tramettere a colori nel centro-nord Italia fu la ex TSI( Televisione Svizzera Italiana) sin dal 1968, mentre la RAI vi arrivo' quasi 10 anni dopo... nel frattempo le televisioni commerciali di Lombardia e Piemonte sbaragliavano il servizio pubblico offrendo segnali televisivi a colori sin dalla metà degli anni '70.

Carrobbio anni ’70, Cinema Eliseo, 64 di Via Torino. Manifestazione degli “autoriduttori” dei prezzi di ingresso delle sale cinematografiche. Il movimento, collegato alla sinistra Parlamentare militava per una diffusione gratuita o a prezzo “politico” degli spettacoli musicali e cinematografici (essendo opere culturali, secondo questa posizione politica, la loro fruizizione doveva essere libera da vincoli ed oneri).
Nell foto si nota l’insegna “Telerent” (in italiano, è prossimo a significare “televisori in affitto”). Nei fatti, negli anni 60 e 70 presso tale centro di noleggio TV Color era possibile noleggiare al proprio domicilio un televisore a colori per eventi sportivi e televisivi di interesse “mondovisione” (dai mondiali ed europei di calcio, alle gare di Formula 1, al Giro d’Italia).
Le trasmissioni regolari a colori vennero diffuse (dalla RAI ), parzialmente a partire dal 1 Febbraio 1977 (per quanto molte tramissioni a colori, sperimentali, venivano trasmesse anche e molto prima di tale data, anche partire dal 1973, soprattutto in concomitanza dell Fiera Campionaria di Milano per offrire agli espositori degli stand audio.video la possibilità di ricevere tramissioni a colori per dispositivi televisivi a colori in esposizione.
Le cosiddette “tv private”, iniziarono le tramissioni a colori (quindi nell’ambito della produzione dell’industria televisiva commerciale…e non per motivi di speimentali e tecnici) anche prima del 1 Febbraio 1977… (si consideri che il primo canale televisivo a tramettere a colori nel centro-nord Italia fu la ex TSI ( Televisione Svizzera Italiana, ovviamente una emittente pubblica del Canton Ticino, oggi inglobata nell’acronimo RSI, Radiotelevisione della Svizzera Italiana) sin dal 1968, mentre la RAI vi arrivo’ quasi 10 anni dopo… nel frattempo le televisioni commerciali di Lombardia e Piemonte sbaragliavano il servizio pubblico offrendo segnali televisivi a colori sin dalla metà degli anni ’70. (fonte web Lombardia beni culturali).

Darsena Ticinese fine anni '70, Ponte dello Scodellino ed un barcone (gli ultimi anni) in procinto di entrare in Darsena. Immagini sicuramente molto inflazionate, in rete, comunque gradevoli ... che rincuora rivederle e vedere una Vecchia Milano non ancora devastata dalla Movida e dalle speculazioni immobiliari e commerciali della 'ndrangheta e di varie connivenze con l'economia e le istituzioni politiche milanesi e lombarde.

Darsena Ticinese anni ’70, Ponte dello Scodellino ed un barcone carico di sabbia  (gli ultimi anni, prima che tale servizio di natanti per movimento terra venisse abolito, verso il 1980) in procinto di entrare in Darsena.  Immagini sicuramente molto inflazionate, in rete, comunque gradevoli … che rincuora rivederle e vedere una Vecchia Milano non ancora devastata dalla Movida e dalle speculazioni immobiliari e commerciali della ‘ndrangheta e di varie connivenze con l’economia e le istituzioni politiche milanesi e lombarde.

Casoretto-Rottole-Palmanova 1975-79 circa. Via Leoncavallo a ridosso dell'omonimo Centro Sociale. Disordini e tentativi di sgombero della Polizia (reparto Celere) con tanto di candelotti lacrimogeno. (fonte web Corriere.it)

Casoretto-Rottole-Palmanova 1975-79 circa. Via Leoncavallo a ridosso dell’omonimo Centro Sociale. Disordini e tentativi di sgombero della Polizia (reparto Celere) con tanto di candelotti lacrimogeni. (fonte web Corriere.it)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Corso Sempione negli anni '60 del 1900. Immagine tratta dal sito (al quale è abbinato un libro di raccolte) achtung.photography/giulia-pirelli-carlo-orsi-milano/ Come facilmente intuibile tutte le raccolte postate nel web sono, in parte, confluite nelle varie Milano Sparita SSC e facebook, pagina, quest'ultima, commerciale ecommerce... ma nessuno pare contestare i fatti.

Corso Sempione negli anni ’60 del 1900. Immagine tratta dal sito (al quale è abbinato un libro di raccolte) achtung.photography/giulia-pirelli-carlo-orsi-milano/ Come facilmente intuibile tutte le raccolte postate nel web sono, in parte, confluite nelle varie Milano Sparita SSC e facebook, pagina, quest’ultima, commerciale ecommerce… ma nessuno pare contestare i fatti.

Portello-Fiera 1963. Via Paolo Onorato Vigliani.

Portello-Fiera 1963. Via Paolo Onorato Vigliani.

Via Nirone all'intersezione con Corso Magenta all'altezza di Palazzo Litta. Anni'60, immagine già proposta nel Settembre 2019 a definizione meno dettagliata di questa. Autore Virgilio Carnisio.

Via Nirone all’intersezione con Corso Magenta (all’altezza di Palazzo Litta). Anni’60, immagine già proposta nel Settembre 2019 a definizione meno dettagliata di questa. Autore Virgilio Carnisio.

Rogoredo-Via Giovanni Battista Cassinis (raccordo A1 Autosole) negli anni '60 con aree di servizio carburanti Amoco-FINA. Autore Ernesto Fantozzi.

Rogoredo/Porto di Mare, adiacenze Q.re Mazzini. Via Giovanni Battista Cassinis (raccordo A1 Autosole), negli anni ’60, con aree di servizio carburanti Amoco-FINA. Autore Ernesto Fantozzi.

Turro-Viale Monza 1965 circa. Stazione di Servizio. Autore immagine Ernesto Fantozzi.

Turro-Viale Monza 1965 circa. Stazione di Servizio. Autore immagine Ernesto Fantozzi.

Lambrate-Stazione omonima FS, Piazza Bottini 1958-60 circa. (fonte web: allabarbaresca)

Lambrate-Stazione omonima FS, Piazza Bottini 1958-60 circa. (fonte web: allabarbaresca)

Cenisio Monumentale, periodo bellico, Agosto '43. Deposito ATM Via Messina e locomotiva del "Gamba de legn" utilizzata per la movimentazione interna del deposito di varie vetture tranviaria. (fonte web: forum mondotram)

Cenisio Monumentale, periodo bellico, Agosto ’43. Deposito ATM Via Messina e locomotiva del “Gamba de legn” utilizzata per la movimentazione interna del deposito di varie vetture tranviarie. (fonte web: forum mondotram)

Fiera di Sinigallia, 1940. (tra Porta Genova e Ticinese) Foto di Alberto Lattuada (fonte web Storie di Milano).

Fiera di Sinigallia, 1940. (tra Porta Genova e Ticinese) Foto di Alberto Lattuada (fonte web Storie di Milano).

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Immagine e didascalia tratte dal web "passipermilano". Milano, 1966 Nella foto: studenti leggono il giornale studentesco "La Zanzara" fuori dal Liceo Parini @ArchiviFarabola [639749] (Via Goito, Milano-Brera)

Immagine e didascalia tratte dal web “passipermilano”.  “”Milano, 1966
Nella foto: studenti leggono il giornale studentesco “La Zanzara” fuori dal Liceo (Classico Statale) Parini.
@ArchiviFarabola [639749]””
(Via Goito, Milano-Brera)

Milano 1963, copertina patinata ed a colori del periodico “Vie d’Italia”. Piazza Duomo e sagrato innevati ma grigi, colorati dall’ombrello policromo di una (si presume) modella in posa per l’immagine.

 

… dopo alcune ricerche… finalmente un’immagine anni ’60 sufficientemente dettagliata e definita dalle dimensioni grafiche ottimali… di uno scorcio molto interessante per i residenti ed ex residenti del Q.re Barona-S. Cristoforo. Via Andrea Ponti negli anni ’60, vista dall’Alzaia Naviglio Grande in corrispondenza dell’Abside della chiesetta di San Cristoforo (alle spalle del fotografo), L’immagine venne già postata in questo sito verso la fine di Marzo 2020 ma la scarsa risoluzione della “pics” trovata e le dimensioni “francobollo” non agevolavano la visione. I dettagli, in evidenza, sono l’assenza di paline ATM per la futura fermata della linea BUS 74 (istituita dopo la soppressione della linea tranviaria 12 avvenuta verso il Giugno 1971, linea che in tale tratta, pur con evidenti problemi di manovra degli autobus in entrata verso la parallela Via Pestalozzi ed in uscita, dal quartiere, dalla Via A. Ponti, venne mantenuta sino alla metà di Aprile 1985 con l’attivazione della nuova fermata M2 Romolo di Viale Romolo).

L’immagine sottostante permette di scorgere i condomini di Viale Famagosta (se ne intravede la sagoma nella foschia) non essendoci, all’epoca, i palazzi successivamente edificati nella Via F. Tosi (un ostacolo alla visuale sottostante). Si notano le sagome degli istituti scolastici Pestalozzi e della ex scuola media (distaccamento Cavalieri) e l’ex stabilimento Martinengo-Mapelli.

Barona fine anni '60. Via Andrea Ponti vista dall'Alzaia Naviglio Grande (in parallalo alla Via L. il Moro) con alle spalle l'area Absidale della Chiesa di San Cristoroforo. Si nota la sagoma dell'ex fabbrica Mapelli e della Scuola elementare Pestalozzi. Siamo in data antecedente al 1971, anno di istituzione della linea BUS 74 della quale è ancora assente la palina della fermata 74,collocata, tra il 1971 sino all' Aprile 1985 circa.

Barona fine anni ’60. Via Andrea Ponti vista dall’Alzaia Naviglio Grande (in parallalo alla Via L. il Moro) con alle spalle l’area Absidale della Chiesa di San Cristoroforo. Si nota la sagoma dell’ex fabbrica Mapelli e della Scuola elementare Pestalozzi. Siamo in data antecedente al 1971, anno di istituzione della linea BUS 74 della quale è ancora assente la palina (collocata sul lato della nostra sinistra della Via A. Ponti in prossimità dell’intersezione con Via Lodovico il Moro) della fermata 74, present, tra il 1971 sino all’ Aprile 1985 circa.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Piscina Comunale (all'epoca della foto) Solari, 1965 circa. Autore immagine Cesare Colombo, omonima pagina fbook dedicata alla raccolta fotografica.

Piscina Comunale (all’epoca della foto) Solari, 1965 circa. Autore immagine Cesare Colombo, omonima pagina fbook dedicata alla raccolta fotografica.

Immagine, ovviamente, protetta dai diritti di Copyright. Porta Ticinese nel 1968, vettura carrellata "1928,", serie 1500, lungo la tratta linea 19 (Negrelli-Roserio) di Ripa di Porta Ticinese (tra Via Valenza e Via P. Paoli in direzione V.le Gorizia, P.zza XXIV Maggio. Vettura ritratta prima della Riforma Tranviaria del 1970 in uno stato non ancora revisionato, tecnologicamente nello stato in cui venne consegnata alla nascente municipalizzata ATM a fine anni '20 del '900 (tranne alcune migliorie quali, se memoria non inganna, ludi indicatici di direzione e di posizione ed altre migliorie secondarie. La tratta ripresa nella foto, al'epoca dello scatto, veiva ripartita, nella direzione Valenz-Porta Genova FS, Cristoforo Colombo-C.so di Porta Genova, con analoghe vetture della linea 12 (Miani-Piazza Cstelli) e venne abbandonata verso il 1984 con l'apertura delle fermate M2 Porta Genova, S. Agostino-Sant'Ambrogio. (fonte Pickr)

Immagine, ovviamente, protetta dai diritti di Copyright (possiamo scommetterci che tra qualche giorno, ammesso che non lo abbiano già fatto, comparirà per incrementare le vendite di libri , nel forum Milano Sparita SSC, nelle pagine fbook Milano Sparita e Barona, altre pagine fbook relative sempre al Q.re Barona, Milano Trasporti, etc…). Porta Ticinese nel 1968, vettura carrellata “1928,”, serie 1500, lungo la tratta linea 19 (Negrelli-Roserio) di Ripa di Porta Ticinese (tra Via Valenza in direzione V.le Gorizia, P.zza XXIV Maggio). Vettura ritratta prima della Riforma Tranviaria del 1970 in uno stato non ancora revisionato, tecnologicamente nello stato in cui venne consegnata alla nascente municipalizzata ATM a fine anni ’20 del ‘900 (tranne alcune migliorie quali, se memoria non inganna, luci indicatrici di direzione e di posizione ed altre migliorie secondarie a partire dai “controller” di manovra. La tratta ripresa nella foto, al’epoca dello scatto, veniva ripartita, nella direzione Valenza-Porta Genova FS, Cristoforo Colombo-C.so di Porta Genova, con analoghe vetture  della linea 12 (Miani-Piazza Cstelli) che deviavano verso la Stazione di Porta Genova e relativo Corso… e venne abbandonata verso il 1984 con l’apertura delle fermate M2 Porta Genova, S. Agostino-Sant’Ambrogio. (fonte Flickr)

Porta Garibaldi 1964, Viale Don Luigi Sturzo. Curiosa immagine che ritrae un vecchio carro funebre motorizzato (presumibimente risalente agli anni '30 del 900) in transito lungo un deserto e desolato Viale Don Luigi Sturzo.

Porta Garibaldi 1964, Viale Don Luigi Sturzo. Curiosa immagine che ritrae un vecchio carro funebre motorizzato (presumibimente risalente agli anni ’30 del 900) in transito lungo un deserto e desolato Viale Don Luigi Sturzo.

Milano, 27/08/1964 Film "Super rapina a Milano" Nella foto: Adriano Celentano fotografato con la troupe in Piazza Duca d'Aosta durante la lavorazione del film di cui è interprete e regista; accanto a lui, Pietro Vivarelli (regista non accreditato) @ArchiviFarabola [572754]

(la didascalia è ripresa dal sito museofermoimmagine):  “Milano, 27/08/1964
Film “Super rapina a Milano”
Nella foto: Adriano Celentano fotografato con la troupe in Piazza Duca d’Aosta durante la lavorazione del film di cui è interprete e regista; accanto a lui, Pietro Vivarelli (regista non accreditato)
@ArchiviFarabola [572754]” __  In sintesi è un fotogramma (fuori scena, ritraente il set di ripresa in Piazza Duca d’Aosta) di un film “da cassetta”, destinato ad una platea di consumatori giovane e poco attenta ai giudizi della critica cinematografica, potenzialmente i  fans dell’allora “urlatore” Adriano Celentano e dei film che produceva anche per meglio sponsorizzare e commercializzare le proprie incisioni discografiche, proposte anche nelle trasmissioni RAI del periodo.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Carrobbio, Vi Valpetrosa 1975. Raduno con megafono Comitato Inquilini in corte di case di ringhiera quando erano ancora abitate dai residenti storici del Centro Storico di Milano. Oggi questi scenari non esistono piu' sin dagli anni '80 per non parlare dei successivi e tali immobili ex popolari di corte sono di proprietà di gruppi immobiliari con sedi nei paradisi fiscali, professionisti finanziari e bancari correlati alle organizzazioni criminali ed al servizio delle medesime, a partire dalla 'ndrangheta (a suo tempo la famiglia Berlusconi ma anche gli stessi Sindona, Calvi, etc... Ligresti, Coppola ed anche di nuovi attuali, fecero e fanno scuola... società di consulenza, studi legali, proprietari "sola", ... la cosiddetta borghesia mafiosa che a Milano e soprattutto nel Ticinese, Brera, Duomo, Garibaldi, Porta Nuova, etc... si è radicata prendendo un controllo del territorio superiore a quello calabrese e siciliano. L'autore di questa immagine premiata in molti concorsi fotografici è Cesare Colombo.

Carrobbio, Vi Valpetrosa 1975. Raduno con megafono Comitato Inquilini in corte di case di ringhiera quando erano ancora abitate dai residenti storici del Centro Storico di Milano. Oggi questi scenari non esistono piu’ sin dagli anni ’80 per non parlare dei successivi e tali immobili ex popolari di corte sono di proprietà di gruppi immobiliari con sedi nei paradisi fiscali, professionisti finanziari e bancari correlati alle organizzazioni criminali ed al servizio delle medesime, a partire dalla ‘ndrangheta (a suo tempo la famiglia Berlusconi ma anche gli stessi Sindona, Calvi, etc… Ligresti, Coppola ed anche di nuovi attuali, fecero e fanno scuola… società di consulenza, studi legali, proprietari “sola”, … la cosiddetta borghesia mafiosa che a Milano e soprattutto nel Ticinese, Brera, Duomo, Garibaldi, Porta Nuova, etc… si è radicata prendendo un controllo del territorio superiore a quello calabrese e siciliano). Da notarsi, nella foto, l’ottimo stato di manutenzione degli immobili, il porticato finemente decorato con capitelli… piu’ che case di ringhiera queste, sin da tale periodo,  scatenavano gli appetiti immobiliari e narcisistici delle “sola” (che non erano solo speculatori milanesi ma di tutta Italia, isole comprese) che volevano soddisfare appetiti narcisistici con il trilocale e l’attico in pieno centro a Milano in case che piu’ che immobili erano opere d’arte, d’architetttura abitativa “popolare” e testi di storia meneghino lombarda (e Lombardo Veneta.. per alcuni aspetti, la dove alcuni di questi immobili erano già stati edificati, pre Unità d’Italia…). L’autore di questa immagine premiata in molti concorsi fotografici è Cesare Colombo.

Lambrate-Feltre 1954. Autore Mario de Biasi. Siamo nell'attuale Centro Shuster, all'epoca riferimento parrocchiale con tanto di saletta cinematografica che proiettava la "saga" dei vari "Ritorno di Don Camillo. L'esatta ubicazione del luogo è tra le Vie Feltre e Padre Lodivico Morell. La località, per coloro che non sono mai transitati in tale sito puo' essere di difficile individuazione ma diversamente, pur a distanza di quasi 60 anni rievoca una certa famigliarità... (fonte web paolomorellostudio)

Lambrate-Feltre (Parco Lambro, confini meridionali) 1954. Autore Mario de Biasi. Siamo nell’attuale Centro Schuster, all’epoca riferimento parrocchiale con tanto di saletta cinematografica che proiettava la “saga” delle proiezioni di “terza e quarta” delle pellicole cine dei vari “Ritorno di Don Camillo”.  L’esatta ubicazione del luogo è tra le Vie Feltre e Padre Lodovico Morell. La località, per coloro che non sono mai transitati in tale sito puo’ essere di difficile individuazione ma diversamente, pur a distanza di quasi 60 anni (dallo scatto) rievoca una certa famigliarità… (fonte web paolomorellostudio)

Porta e Corso Magenta (in realtà, all’epoca contestuale di questa foto, Porta Vercellina e solo successivamente Porta Magenta…) a fine ‘800 (con carrozza a cavalli). (fonte: Pinterest)

Porta e Corso Magenta nel 1978. Immagine di Virgilio Carnisio.

Porta e Corso Magenta nel 1978. In evidenza, sul lato destro della Via, in direzione Meravigli-San Giovanni sul Muro, la Chiesa di San Maurizio in Monastero Maggiore.  Immagine di Virgilio Carnisio.

Porta Vittoria 17 Aprile 1975. Piazza Cinque Giornate teatro di scontri tra manifestanti di estrema sinistra, neofascisti e Polizie. Per coloro che volessero conoscere e/o approfondire cosa accadde (due omicidi di militanti politici della sinistra extraparlamentare) in quello specifico giorno si rimanda ad una voce storica formalmente imparziale (o almeno si spera): https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Claudio_Varalli_e_Giannino_Zibecchi

Porta Vittoria 17 Aprile 1975. Piazza Cinque Giornate teatro di scontri tra manifestanti di estrema sinistra, neofascisti e Polizie.
Per coloro che volessero conoscere e/o approfondire cosa accadde (due omicidi di militanti politici della sinistra extraparlamentare) in quello specifico giorno si rimanda ad una voce storica formalmente imparziale (o almeno si spera): https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Claudio_Varalli_e_Giannino_Zibecchi      . La strategia della tensione non si limitava ad attentati terroristici organizzati dai Servizi Segreti, dai Militari, dalla medesima CIA, da correnti politiche neonaziste e neo fasciste (MSI, Ordine Nuovo, ma anche ampie correnti DC di Andreotti e persino Cossiga)  ma solcava (tale strategia che mirava al Colpo di Stato per non meno di 14-15 anni, dal 1969 circa sino alla fine del 1984),  trasversalmente, le istituzioni quali Questure, Prefetture, vertici di PS-CC, dirigenti dei medesimi, funzionari, etc… e non sempre l’incidente tragico, l’omicidio colposo, la fatalità erano tali (anche se quando “scappava il morto” la magistratura di Milano e gli organi inquirenti… che erano gli stessi sui quali si doveva indagare… archiviavano il tutto, classificandolo per errore umano e tragica fatalità… altrettanto non accadeva pero’ quando erano le stesse forze dell’ordine ad uccidersi involontariamente e/o per negligenze operative  tra loro, in seno a  scarsa capacità operativa e/o errore umano… sovente in concomitanza di incidenti-scontri tra i medesimi ed i vari militanti e manifestanti… di vario colore…. dove in quei frangenti si doveva trovare un responsabile omicida all’esterno di tali istituzioni… anche quando erano le prime a commettere errori operativi anche gravi … ma non volevano … pubblicamente… mettersi in discussione… più o meno le stesse tattiche di depistaggio alle quali assistiamo anche oggi…). (Immagine da fonte web “facebook.Fartestoriadimilano1966.76” (report fotografici di Uliano Lucas e Enrico Cattaneo, tra i più noti fotografi professionisti della storia recente di Milano, ovvero dal dopoguerra per il secondo fotoreporter/fotografo artista-professionista… sino alla fase contemporanea, non molto lontana dal periodo attuale,  per entrambi i professionisti).

 

Porta Nuova, seconda metà anni '50 del 900, in un cortile grezzo non più esistente, da decenni, tra le Vie Cardano e Cornalia a ridosso della Via Pirelli. Autore Mario de Biasi, immagine e scenario di rara bellezza (considerando che siamo a Milano nel secondo dopoguerra nel pieno del "miracolo" economico... La verticalità (per quanto mai paragonabile agli allora torre Galfa-Breda e Pirelli) degli edifiici del "Centro Direzionale" rispetto ai contesti di case di ringhiera-corte, dall'aspetto fragile, austero, con ampi cortili di pertinenza catastale e non, anche sterrati e lunghe file di panni e lenzuola stese imprime un senso di fine immininente, di precarietà, di drammaticità per residenti che si vedono fagocitare da uno sviluppo edilizio direzionale che rinnovava alcuni quartieri di Milano ma espelleva gli abitanti (nativi da generazioni) ancor prima che espropri, sfratti, sgomberi e demolizioni divenissero esecutivi... (fonte picuki.com/secretmilan)

Porta Nuova, a ridosso della Stazione Centrale e limitrofa a Porta ed Isola Garibaldi, seconda metà anni ’50 del 900, in un cortile grezzo non più esistente, tra le Vie Cardano e Cornalia a ridosso della Via Pirelli. Autore Mario de Biasi, immagine e scenario di rara bellezza (considerando che siamo a Milano nel secondo dopoguerra nel pieno del “miracolo” economico…). La verticalità (per quanto mai paragonabile agli allora torre Galfa-Breda e Pirelli) degli edifiici del “Centro Direzionale” rispetto ai contesti di case di ringhiera-corte, dall’aspetto fragile, austero, con ampi cortili di pertinenza catastale e non, anche sterrati e lunghe file di panni e lenzuola stese imprime un senso di fine immininente, di precarietà, di drammaticità per residenti che si vedono fagocitare da uno sviluppo edilizio direzionale che rinnovava alcuni quartieri di Milano ma espelleva prepotentemente gli abitanti (nativi da generazioni) ancor prima che espropri, sfratti, sgomberi, Decreti  e demolizioni divenissero esecutivi…
(fonte web: picuki.com/secretmilan)  PS: Purtroppo questa immagine, preesistente da molto tempo nell fonte citata venne, circa 5 mesi fa (indice 5091, successiva al blog indicato gestito con tecnologia Instagram), “”guastata”” dalla cricca “Milano sparita Skyscrapercity”  (che istiga anche altri gruppi di pubblicazione e discussione ad attacchi da “Leone da tastiera” contro questo sito e il suo autore…)  . La didascalia che Milano sparita SSC ha inserito sotto tale immagine non cita la fonte dalla quale interpetarono e localizzarono tale soggetto (… una cattiva abitudine della quale, come sempre lor gentiluomini fanno…) malgrado foto e testo provengano dal web indicato, ( qui invece citato come fonte… ovviamente testi fatti passare per proprio sapere e conoscenza storica unicamente personale…analoghe cose, dato che la firma è la stessa, avvengono nelle versioni fbook di Milano Sparita e Milano Barona…Milano nei Secoli … Cronache Edilizie Milanesi e decine di altri web gestiti da tali personaggi in anonimato totale…proprio perche’ dietro commerci editoriali via Amazon e Zuckerberg gli autori ufficiali di tali pagine fbook sono solo figuranti gestiti da terzi personaggi, ovvero quelli di cui si sta accennando…che fecero un monopolio assolutistico e sovente prepotente dietro il quale è difficile e faticoso  muoversi, operare, essere liberi, sereni e immuni (tanto per cambiare) da intimidazioni, sfoghi personali di “fuoco” (comunicati da altri autori dai medesimi istigati),  invettive feroci ricevute via messaggistica ed email … e — (a corollario) vedersi chiudere web propri dietro PRESUNTE  (sia chiaro, si scrive presunte ma non mancano i sospettini…verso la paternità di certe azioni…) segnalazioni di concorrenza sleale a danno di qualcuno… (da quale pulpito…) segnalazioni di IMPPROBAILI reati (comunque non territorialmente competetenti negli USA dove vengono pubblicati e aggiornati, con l’effetto di interventi di sospensione servizio e oscuramento (freeoda.com ma anche questo sito è a rischio)  con metodi censorei di presunte violazioni dei termini di servizio… senza appurare che siano tali e reali …) attribuite all’autore di questo sito amatoriale e dilettantistico, reo di aver osato sfidare poteri politici, corporativi, transnazionali…!

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Piazzale Corvetto 1955 circam angolo Via F.Martinengo (quasi irriconoscibile per via dell'assenza della "bretella" (PRG la "Racchetta del 1953-58) a scorrimento veloce realizzata qualche anni dopo). Scenario quasi romantico e neorealista con la coppia di fidanzatini, dei quali, il Lui seduto in bicicletta).

Piazzale Corvetto, 1955 circa, angolo Via Franscesco Martinengo  (quasi irriconoscibili per via dell’assenza del viadotto-svincolo di innesto stradale veloce… una “bretella” di innesto  proveniente dall’Autosole A1 (una delle opere accessorie del PRG la “Racchetta” del 1953-58) e diretto in Viale Lucania. Un potenziale errore urbanistico concepito per l’ingresso automobilistico e camionale a “scorrimento veloce”, opera viabilistica realizzata, comunque, qualche anno dopo). Scenario quasi romantico e neorealista con la coppia di fidanzatini, dei quali, il Lui seduto in bicicletta).

Città Studi-Politecnico 1977. Piazza Leonardo da Vinci verso Via Spinoza.

Città Studi-Politecnico 1977. Piazza Leonardo da Vinci verso Via Spinoza.

Aspetti storici e attuali "scomodi" di Milano (e dei forum Milano Sparita SSC, pagine Fbook Milano sparita e da ricordare). Carcere Minorile Beccaria 1956, futura devianza giovanile destinata, all'epoca, ad alimentare la "Liggera" milanese e successivamente una Liggera travolta dal crimine organizzato armato di una immigrazione meridionale dai connotati del "Brigantaggio" che afflliggeva (anche perchè alimentato, a suo tempo, dalle "massonerie 'ndranghetiste di Camillo Benso di Cavour e da una certa massoneria Anglofona-Francofona-Piemontese e Calvinista che nella più pessima unità d'Italia voleva fondare, anche, lo schifo attuale che stiamo tutti vivendo.

Aspetti storici e attuali “scomodi” di Milano (e dei forum Milano Sparita SSC, pagine Fbook Milano sparita e da ricordare). Celle di detenzione del Carcere Minorile Beccaria, nel 1956, futura devianza giovanile destinata, all’epoca, ad alimentare la “Ligera” milanese e successivamente una Lggera travolta dal crimine organizzato armato di una immigrazione meridionale dai connotati tipidi del “Brigantaggio” (degenerato quasi subito in mafia) che afflliggeva il meridione italiano e si sarebbe “stanziato”, radicandosi soprattutto nel dopoguerra sino ai giorni nostri, nelle principali città del Nord Italia (anche perchè alimentato, a suo tempo, tra fine ‘800 e primi decenni del 1900…dalle “massonerie ‘ndranghetiste” di Camillo Benso di Cavour ed Ordini Massonici dal medesimo derivati… e da una certa massoneria Anglofona-Francofona-Piemontese e Calvinista che nella più pessima unità d’Italia voleva fondare, anche, lo schifo attuale che stiamo tutti vivendo in Italia… ed anche a livello di “Villaggio Globale interconnesso”  (i capitali “migliori” e più consistenti si producono violando le Leggi, non rispettando le regole, coi crimini, col narcotraffico, col traffico di esseri umani…col riciclaggio, con la finanza speculativa che accumula capitali, impoverendo chi è già povero ed arricchendo ulteriormente chi ricco già lo sarebbe,  pilotando una recessione dolosa dietro l’altra… prima con le guerre all’Afganistan, poi all’IRAQ, successivamente in Siria, in tempi più recenti, forse, sta diventando di moda diffondere pandemie. Il trasferimento di beni e capitali verso un numero sempre più ristretto di membri elitari (il tutto avviene con la sinergia di Superpotenze come USA-Russia e Cina) produce ricchezza (per pochi) molto meglio di quanto si otterrebe  con le industrie, i commerci legali, la ricerca, lo sviluppo, un minimo di equità e socialismo reale e capitalismo “illuminato”, con la scolarizzazione e il lavoro onesto… quanto meno questi sono i precetti delle massonerie economico finanziarie ad indirizzo criminale che dilagano nel Nuovo Ordine Mondiale…e che legiferano con la Federal Reserve, con il FMI, con la CIA, con le transnazionali come AMAZON, Microsoft-Apple, SAMSUNG, Google, Zuckererg, multinazionali del farmaco, della chimica, etc… e con le potenti mafie cinesi, nigeriane, russe, rumene, calabresi, siciliane…ovviamente uno scenario ASSOLUTAMENTE INCOMPLETO, per descriverlo non sarebbe sufficiente l’opera OMNIA-UNIVERSALE della Treccani… ) (Archivio immagine GianColombo).

Sesto Marelli, lavaggio vettura metropolitana rossa M1. Datazione immagine assente, presumibilmente anni '8o (autore Uliano Lucas)

Deposito M1 Precotto (tra Villa San Giovanni e  Sesto Marelli), lavaggio semi manuale vettura metropolitana Linea Rossa. Datazione immagine assente, presumibilmente anni ‘8o (autore Uliano Lucas)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Interno vettura tranviaria linea 38 (1964) con sguardi e atteggiamenti degni di essere immortalati dal forografo Ernesto Fantozzi. (fonte milano.corriere.it)

Interno vettura tranviaria linea 38 (1964) con sguardi e atteggiamenti eterogenei degni di essere immortalati dal forografo Ernesto Fantozzi. (fonte milano.corriere.it)

Come da discalia sovraimpressa nell'immagine.

Quartiere Adriano-Via Padova-Cascina Gobba (verso Crescenzago) 1959. Immagine di Enrico Cattaneo ritraente il vecchio ponticello che inserisce, dalla Via Padova e Martesana in Via Adriano, sovrastando il Naviglio medesimo della Martesana verso la fine di Via Padova (in direzione Cascina Gobba-Palmanova-Crescenzago). Fonte: web milanoattraverso.

... sempre Via Monre Velino, capolinea 23 non ancora integrato con deviatoi e linee aeree di captazione elettrica per i sistemi strisciamento/contatto a pantografo (1977). Visibile una "ventotto" serie 1500, revisionata con doppio sistema di alimentazione elettrica.

… sempre Via Monte Velino, capolinea 23 non ancora integrato con deviatoi e linee aeree di captazione elettrica per i futuri  sistemi tiranti e cablaggi in rame sagomato per lo  strisciamento/contatto a pantografo (1977). Visibile una carrllata “ventotto” serie 1500, revisionata con doppio sistema di alimentazione elettrica a semi pantografo  e preesistente trolley (ancora operativo).

Calvairate/Mecenate 1977. Via Monte Velino, capolinea tranviario ancora attrezzato per l'alimentazione elettrica a trolley.

Calvairate/Mecenate 1977. Via Monte Velino, capolinea tranviario ancora attrezzato per l’alimentazione elettrica a trolley con relativa segnaletica di manovra e di stato d’alimentazione e distribuzione dell’alta tensione in continua, dispositivi di scambio e manova tranviaria tradizionale per tale periodo. In evidenza la presenza di autotreni in una Milano industriale e specializzata nella produzione e trasporto di beni e merci veicolabili su gomma e ferrovia.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Corso Venezie 1968-70 circa. Fonte immagine libro "Milano in mano" editore Mursia, ristampa 1974-75 (proprietà autore web).

Corso Venezia (verso intersezione Palestro, Giardini Porta Venezia, Oberdan, Buenos Aires) 1968-70 circa. Fonte immagine libro “Milano in mano” editore Mursia, ristampa 1974-75 (proprietà  dell’ autore del web).

Via Del Baguttino e Palazzi Reina, 1968-70 circa. Fonte fotografica "Milano in mano" (proprietà dell'autore del web), Editore Mursia, ristampa 1974-75.

Via Del Baguttino e Palazzo Reina, 1968-70 circa. Fonte fotografica libro “Milano in mano” (proprietà dell’autore del web), Editore Mursia, ristampa 1974-75.

Tripperia Milano 1962 di Virgilio Carnisio. Localizzazione non semplice, molto prossima al civico 77 (non 75, in quasi 60 anni la numerazione potrebbe essere cambiata) di Corso di Porta Ticinese (aspetto facciata stabile d'epoca, molto simile) (fonte web minervauction)

Tripperia, Milano 1962 di Virgilio Carnisio. Localizzazione non semplice, molto prossima al civico 77 (non 75, in quasi 60 anni la numerazione potrebbe essere cambiata) di Corso di Porta Ticinese (aspetto facciata stabile d’epoca, molto simile) (fonte web minervauction)

Porta Garibaldi-vicinanze Via S. Marco (1938). Via Solferino.

Tra Porta Garibaldi-vicinanze Via S. Marco-Brera (1938). Via Solferino.

Roserio-Vialba 1977. Giovanni Battista Grassi a ridosso dell'Ospedale Luigi Sacco ed ex capolinea tram 19-33. In evidenza la linea aerea di captazione elettrica tranviaria non ancora revisionata per i pantografi.

Roserio-Vialba 1977. Via Giovanni Battista Grassi a ridosso dell’Ospedale Luigi Sacco e binario deviatoio per l’anello del capolinea tram 19-33.  In evidenza la linea aerea di captazione elettrica tranviaria non ancora riqualificata e revisionata per i pantografi.

Brera 1978. Via Monte di Pietà.

Brera 1978. Via Monte di Pietà.

Bovisa 1978. Via Lambruschini ed i gasometri e impianti di estrazione gas cittadino dal carbon-coke (Montecatini Edison-AEM).

Bovisa 1978. Via Lambruschini ed i gasometri e impianti di estrazione gas cittadino dal carbon-coke (Montecatini Edison-AEM).

Tra Porta Vigentina-Ludovica e Romana, anni '70-'80. Centrale del latte di Milano (molto prima della spartizione politica della Lega Nord, avvenuta negli anni '90 con la fine di questa municipalizzata).

Tra Porta Vigentina-Ludovica e Romana, anni ’70-’80. Centrale del latte di Milano (molto prima della spartizione politica della Lega Nord, avvenuta negli anni ’90 con la fine di questa municipalizzata).

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Porta Romana anni '30 del 1900. Via Lentasio vista da Corso Roma (oggi Corso di Porta Romana). (fonte immagine, web Lombardia beni culturali)

Porta Romana anni ’30 del 1900. Via Lentasio vista da Corso Roma (oggi Corso di Porta Romana). (fonte immagine, web Lombardia beni culturali)

Piazza Mercanti, vecchio passaggio verso il Duomo dal Palazzo dei Giureconsulti (1860 circa).

Piazza Mercanti, vecchio passaggio verso il Duomo dal Palazzo dei Giureconsulti (1860 circa).

Porta Garibaldi, Piazza Sigmund Freud nei primi anni '80. "Scorciatoie" pendolari che approdavano dalla Stazione di Porta Garibaldi verso la vecchia "City" (che sino a quel periodo aveva un aspetto incompleto e "lunare"). L'abbigliamento è tipico del periodo... Loden e valigette "24 ore" porta documenti... in un periodo nel quale i computer portatili LCD ancora non esistevano, come non esisteva la telefonia mobile e tutto si gestiva tramite cartaceo in copie carbonate... (Archivio Dino Fracchia)

Porta Garibaldi, Piazza Sigmund Freud nei primi anni ’80. “Scorciatoie” pendolari che approdavano dalla Stazione di Porta Garibaldi verso la vecchia “City” (che sino a quel periodo aveva un aspetto incompleto e “lunare”). L’abbigliamento è tipico del periodo… Loden e valigette “24 ore” porta documenti… in un periodo nel quale i computer portatili LCD ancora non esistevano, come non esisteva la telefonia mobile e tutto si gestiva tramite cartaceo in copie carbonate… (Archivio Dino Fracchia)

Porta Romana 1962 circa. Viale Sabotino e il grattacielo (in costruzione) di Piazza Medaglie d'Oro. (fonte:Lombardia beni culturali)

Porta Romana 1962 circa. Viale Sabotino e il grattacielo (in costruzione) di Piazza Medaglie d’Oro. (fonte:Lombardia beni culturali)

Via Francesco Sforza 1910 e la fossa interna dei Navigli. Sullo sfondo l'ancora l'attuale Università Statale, sino al 1939 utilizzata come Ospedale Maggiore Cà Grand (l'ospedale, dal 1939 venne trasferito nella nuova sede di Niguarda). Alle spalle, fuori campo, la Via S. Barnaba.

Via Francesco Sforza 1910 e la fossa interna dei Navigli. Sullo sfondo l’attuale Università Statale, sino al 1939 utilizzata come Ospedale Maggiore Cà Granda (l’ospedale, dal 1939, venne trasferito nella nuova sede di Niguarda). Alle spalle, fuori campo, non visibile sulla sinistra, la Via S. Barnaba.

Interno di una navata del Duomo.

Interno di una navata del Duomo.

Lato meridionale del Duomo ripreso dal portone del Palazzo Reale (manica lunga) tra il primo e il secondo decennio del 1900.

Lato meridionale del Duomo ripreso dal portone del Palazzo Reale (manica lunga) nel primo  decennio del 1900.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Milano-San Vittore/Solari/S.Ambrogio. Via Olona (anni '30 del 900)

Milano-San Vittore/Solari/S.Ambrogio. Via Olona (anni ”20-’30 del ‘900)

Parco Sempione 1959. Viale Gadio. (autore Cesare Colombo, web corriere.it)

Parco Sempione 1959. Viale Gadio. (autore Cesare Colombo, web corriere.it)

Piazza della Scala 1968. Manifestazione dipendenti della Olivetti Lombardia.

Piazza della Scala 1968. Manifestazione dipendenti della Olivetti Lombardia.

Giambellino 1955, Piazza Tirana. Immagine notturna (presumibilmente scattata da un veicolo dotato di piattaforma mobile di manutenzione linee aeree ATM) di Via Giambellino (verso Largo GIambellino).

Giambellino 1955, Piazza Tirana. Immagine notturna (presumibilmente scattata da un veicolo dotato di piattaforma mobile di manutenzione linee aeree ATM) di Via Giambellino (verso Largo GIambellino).

Marciapiedi Stazione Centrale 1959. Autore Mario Finocchiaro.

Marciapiedi Stazione Centrale 1959. Autore Mario Finocchiaro.

Porta Magenta-San Vittore. Piazzale Aquileia nel 1977, capolinea circonvallazione tranviaria 29/30 con vettura (revisionata) 1928, serie 1500.

Porta Magenta-San Vittore-Solari. Piazzale Aquileia nel 1977, capolinea circonvallazione tranviaria 29/30 con vettura (parzialmente revisionata essendo ancora assente il pantografo, apparentemente priva di numerazione) 1928, serie 1500.

Zona ex Fiera Campionaria, vicinanze ex Portello, anni '60, Via Paolo Uccello. (archivio Carla Cerati).

Zona ex Fiera Campionaria, vicinanze ex Portello, anni ’60, Via Paolo Uccello. (archivio Carla Cerati).

Piazza Vetra via Vetraschi 1915

Piazza Vetra all’imbocco con Via Vetrschi, verso C.so di Porta Ticinese (1910-15 circa)

 COVID-19 ?

Contagio pandemico pianificato per transizione commerciale made in USA verso compravendite impersonali gestiti via web e pagati tramite transazioni internet?

Una manna per AMAZON che a livello globale vedrà scomparire la piccola distribuzione (sua principale concorrente) di negozi costretti a chiudere pe mesi a causa dei Lockdown (qui si parla a livello planetario, non solo nazionale).

Negli USA (verso i quali pendono non pochi sospetti di essere la “madre” ingegneristico biologica di questo virus che ha subìto mutazioni apparenti talmente rapide da violare le Leggi dell’evoluzionismo genetico e di averlo diffuso per radiare l’economia globale  (tranne la propria), sostituire la vendita al dettaglio con transazioni bancarie  internet e consegne a domicilio…ridimensionando il ruolo dI superpotenza dei “partner” cinesi (la Cina deve il suo potere economico globale grazie alle multinazionali USA e UK… non ci sono scuse su false Guerre Fredde tra USA-Cina e Russia…) l’ecommerce, l’uso di social e applicazioni ed i fatturati di AMAZON, dopo la pandemia… HANNO FATTO SCHIZZARE VERSO L’ALTO I GIGA PROFITTI DEL COLOSSI DELL’ECOMMERCE A PARTIRE PROPRIO DA AMAZON.

Si rammenta che la storia di Milano e Barona sono in svendita proprio su Amazon (la storia del villaggio globale, venduta tramite transnazionali e poteri globali e finanziari fortissimi, sotto l’egida PD-Lega… è vera storia locale ? è vera tradizione locale meneghina tramandata o vetrina fotografica e di raccolta storica archivi e raccolte comunali ?).

Non è casuale questo “matrimonio” tra new economy USA e Californiana e la diffusione del COVID-19.

_______

Italia al collasso sanitario !

Inutile nasconderlo… i record di diffusione del virus tra la popolazione (in rapporto alla medesima) sono veramente una ecatombe epocale da record …poichè il sistema sanitario Nazionale e Regionale NON HA FUNZIONATO e con essi le strutture di tutela e assistenza sociale territoriali (incluse le famigerate RSA).

Lombardia e Piemonte le Regioni (del nord Italia) dove si è dimostrato che la sanità ospedaliera FUNZIONA PEGGIO e con essa assistenza sociale e sanitaria… (i liberismi PD-Lega-Forza Italia-F.lli d’Italia hanno fatto danni e con essi anni di tagli sociali e assistenziali).

Ovviamente Conte e il suo Governo deliberano Decreti e Leggi fatte con la suola delle scarpe… praticamente Leggi restrittive fatte a metà da consulenti virologi… senza che siano accompagnate da misure di assistenza sociale e quotidiana territoriale per i disgraziati costretti a quarantene e isolamenti nella propria dimora… misure rattoppate alla meglio peggio da Conte e applicate con disservizi e fatiche estreme da Croce Rossa Italiana, Protezione Civile, volontari e Polizia Locale…

__________

Porta Ticinese-Darsena anni '50-'60 del 1900. Lavandaie. Autore Cesare Colombo (repubblica web)

Porta Ticinese-Darsena, presumibilmente  anni ’50-’60 del 1900. Lavandaie. Autore Cesare Colombo (repubblica web)

La Milano del “boom” economico vista e percepita da uno scrittore della profonda provincia di Grosseto.

Luciano Biancardi

https://it.wikipedia.org/wiki/Luciano_Bianciardi

… repertorio RAI Teche…

Una Milano anni 60 descritta e rappresentata da Luciano Bianciardi … il “cuore” (inclusa anche Brera e non solo i Navigli) della vecchia Milano popolare batteva ritmo da trattorie… (per alcuni aspetti) “Romane” (intese come frequentazioni e stili di vita), frequentate da intellettuali squattrinati che non avevano reddito e sbarcavano il lunario…pagando anche di meno di quello che ordinavano nel menù…in contrasto con un sistema produttivo “Calvinista” industriale e finanziario che fagocitava e in alcuni aspetti disumanizzava il Cuore popolare, dialettale, nativo e tradizionale della “vecchia” Milano, costellato di case di ringhiera, corti, osterie e trattorie…

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Darsen e barconi in un'atmosfera crepuscolare verso gli anni '50, forse anche '60. Immagine che merita che ad una verifica pare già stata monopolizzata dalla cricca di blog.urbanfile e le varie Milano Sparita Skyscrapercity & Co.

Darsena e barconi in un’atmosfera crepuscolare, verso gli anni ’50, forse anche ’60 del 900. Immagine che merita … ma che ad una verifica pare sia già stata monopolizzata dalla cricca  commerciale-social Milano Spaita (e Barona) facebook non prima di essere state gestite  in sinergia blog.urbanfile e le varie Milano Sparita Skyscrapercity & Co.

Piazza Duomo 1959. Esibizione pubblica (agli esordi della carriera) di Adriano Celentano. (fonte web cambiaste.com)

Piazza Duomo 1959. Esibizione pubblica (agli esordi della carriera) di Adriano Celentano. (fonte web cambiaste.com)

Via Farini 1955 e la vecchia sopraelevazione ferroviari, sotto la quale passavano veicoli e tram, demolita qualche anno dopo per essere riqualificata con l'attuale cavalcavia (sovrasante l'ex scalo ferroviario).

Via Farini 1955 e la vecchia sopraelevazione ferroviaria, sotto la quale passavano veicoli e tram, demolita qualche anno dopo per essere riqualificata con l’attuale cavalcavia (sovrasante l’ex scalo ferroviario).

Piazzale Stazione di Porta Genova (verso Via Valenza) 1950. Autore Paolo Monti.

Piazzale Stazione di Porta Genova (verso Via Valenza) 1950. Autore Paolo Monti.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Piazza Duomo 1954. "èasserella" di Moira Orfei (considerata, all'epoca, una attrice da Circo "supermaggiorata". Autore Mario de Biasi.

Piazza Duomo 1954. “Passerella” di Moira Orfei (considerata, all’epoca, una attrice-artista da Circo “supermaggiorata”…) Autore Mario de Biasi.

Gratosolio 1975 circa. Via dei Missaglia con vettura linea 15 '28, serie 1500.

Gratosolio 1975 circa. Via dei Missaglia con vettura linea 15, una ’28 revisionata con doppia alimentazione elettrica (trolley e pantografo), serie 1500.

Stazione di Porta Genova, 1940.

Stazione di Lambrate (Piazza Bottini), 1940.

Milano Bicocca 1945. Stabilimenti Pirelli (immsgine di Federico Patellani)

Milano Bicocca 1945. Stabilimenti Pirelli (immsgine di Federico Patellani)

Carrobbio (datazione immagine assente, presumibilmente perima metà XX° secolo), Via del Torchio

Carrobbio (datazione immagine assente, presumibilmente perima metà XX° secolo), Via del Torchio

Via Crescenzago angolo Via Folli (datazione immagine assente, stimabile tra gli anni '30 e '50 del 900).

Via Crescenzago angolo Via Folli (datazione immagine assente, stimabile tra gli anni ’30 e ’50 del 900).

Porta Ticinese, Darsena (primi XX° secolo)

Porta Ticinese, Darsena (primi XX° secolo)

Via San Maurilio nella direzione di Via Torino. Datazione immagine assente, presumibilmente non anteriore agli anni '20, non successiva al 1950.

Via San Maurilio nella direzione di Via Torino. Datazione immagine assente, presumibilmente non anteriore agli anni ’20, non successiva al 1950.

Via Senato, Cerchia interna dei Navigli, Ponte di Porta Venezia (primi del ‘900)

Piallatura manuale di binari tranviari, presumibilmene anni '20-'30 del XX secolo (archivio storico ATM)

Piallatura manuale di binari tranviari, presumibilmene anni ’20-’30 del XX° secolo (archivio storico ATM)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Corso di Porta Ticinese angolo Via Gian Giacomo Mora, 1950-55 circa.

Corso di Porta Ticinese angolo Via Gian Giacomo Mora, 1950-55 circa.

Milano Villapizzone 1962. Piazza Pompeo Castelli, capolinea linea tranviaria 12.

Milano Villapizzone 1962. Piazza Pompeo Castelli, capolinea linea tranviaria 12.

Direttrice Viale Zara-F.Testi (direzione Lagosta) nel Marzo 1965. (fonte Lombardia beni culturali)

Direttrice Viale Zara-F.Testi (direzione Lagosta) nel Marzo 1965. (fonte Lombardia beni culturali)

Una serie 5300 (numerata 5120) revisionata con doppia alimentazione elettrica (trolley, pantografo) al capolinea di Milano Roserio nel 1977.

Una serie 5300 (numerata 5120) revisionata con doppia alimentazione elettrica (trolley, pantografo) al capolinea di Milano Roserio nel 1977.

Milano inizio XX° secolo. via Senato, veduta della Conca del naviglio.

Milano inizio XX° secolo. via Senato, veduta della Conca del naviglio.

Via Dogana e sottopasso tranviario dell'Arengario nel 1981,

Via Dogana e sottopasso tranviario dell’Arengario nel 1981.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Brera 1978. Via dell'Orso con la tratta tranviaria ancora presente ma abbandonata da anni.

Brera 1978. Via dell’Orso con la tratta tranviaria ancora presente ma abbandonata da anni.

Casoretto Palmanova 1970 circa. Capolinea 33 (Sire Raul) lungo la Via Emilio Olivari. (fonte Fiveorime)

Casoretto Palmanova 1970 circa. Capolinea 33 (Sire Raul) lungo la Via Emilio Olivari. (fonte Fiveorime) PS, purtroppo anche questa immagine divenne oggetto di monopolio da parte dei furbetti “Milano Tasporti e Milano Sparita) Skyscrapercity.

Milano Baggio 1950. Alluvione lungo la Via Rismondo. La fonte di questa immagine è la vetrina di immagini "Pinterest" della quale è già nota la presenza di personaggi autori del forum Milano Sparita Skyscrapercity...

Milano Baggio 1950. Alluvione lungo la Via Rismondo. La fonte di questa immagine è la vetrina di immagini “Pinterest” della quale è già nota la presenza di personaggi autori del forum Milano Sparita Skyscrapercity…

Giambellino, Aprile 1977. Ex capolinea (anello tranviario che permetteva alle vetture di effettuare manovra di inversione in direzione Piazza Naplo-Solari) di via Giambellino nell’Aprile 1977. Nella foto si nota che sono appena stati rimossi i binari mentre permane la linea aerea (oltremodo appena implementata per le linee a pantografo). I motivi di tale dismissione ? Nell'Aprile 1977 i quartieri Barona e Giambellino sono stati, con non meno di 5 anni di ritardo, collegati automobilisticamente dal Cavalcavia "Don Lorenzo Milani" (sulla destra fuori campo dell'immagine). La presenza di un capolinea intermedio a quello di Piazza Tirana poteva essere luogo di intralcio al crescente traffico automobilistico lungo le Vie Brunelleschi e Bellini.

Giambellino, Aprile 1977. Ex capolinea (anello tranviario che permetteva alle vetture di effettuare manovra di inversione in direzione Piazza Napoli-Solari) di via Giambellino incrocio con Via Brunelleschi, nell’Aprile 1977. Nella foto si nota che sono appena stati rimossi i binari mentre permane la linea aerea (oltremodo appena implementata per le linee a pantografo). I motivi di tale dismissione ? Nell’Aprile 1977 i quartieri Barona e Giambellino sono stati, con non meno di 5 anni di ritardo, collegati automobilisticamente dal Cavalcavia “Don Lorenzo Milani” (sulla destra fuori campo dell’immagine). La presenza di un capolinea intermedio a quello di Piazza Tirana poteva essere luogo di intralcio al crescente traffico automobilistico lungo le Vie Brunelleschi e Bellini.

Milano Ticinese (Darsena) periodo bellico 1915/18- Ambulanza fluviale (per soccorso militare e feriti nei vari fonti di guerra) della CRI (Croce Rossa Italiana). Le ambulanze fluviali sopperivano, risalendo i vari collegamenti tra canali artificiali e fiumi (a partire dal Po) lungo la Pianura Padana.

Milano Ticinese (Darsena) periodo bellico 1915/18- Ambulanza fluviale (per soccorso militare e ricovero d’emergenza dei militari feriti nei vari fonti di guerra) della CRI (Croce Rossa Italiana). Le ambulanze fluviali sopperivano la carenza di vie stradali e di una motorizzazione sia civile che militare ancora molto scarsa, risalendo i vari collegamenti tra canali artificiali e fiumi (a partire dal Po) lungo la Pianura Padana.

Bicocca Maggio 1977. Capolinea linea 31.

Bicocca Maggio 1977. Capolinea (Bignami/Fulvio Testi) linea tranviaria 31.

 

Via Torino-Mazzini angolo Piazza Duomo nelle domeniche di "austerity petrolifera" dell'inverno 1973/74.

Via Torino-Mazzini (angolo Piazza Duomo). In apparenza l’immagine ritrae una delle domeniche di “austerity petrolifera” dell’inverno 1973/74. Ad una maggiore osservazione si nota l’assenza della pasticceria Alemagna e la presenza dell’insegna di una catena di ristorazione del passato (anni ’80 ’90). Dovremmo essere nel Gennaio 1990 in concomitanza (una Domenica) di un blocco totale della circolazione automobilistica imposto per motivi di inquinamento (pm 10) e “alta pressione” (i due fenomeni sono interconnessi tra loro). Insomma… i trascorsi inverni anticiclonici (1988-90) che imposero all’ex Giunta Pillitteri la reintroduzione delle “targhe alterne” e blocchi domenicali del traffico automobilistico privato.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Viale Mar Ionio anni '50.

Viale Mar Ionio anni ’50.

Girare in tram a Milano negli anni ’30 dello scorso secolo… in una fase di transizione dalle linee e vetture gestite dalla Edison alle “Peter Witt” introdotte con la municipalizzazione della rete tranviaria di Milano…qualche breve sequenza lungo il Naviglio Grande (Ripa di Porta Ticinese), Fiera di Porta Genova, Via Torino, Piazza XXIV Maggio, Colonne di San Lorenzo… Via Dante… sino alle tratte Corsico-Abbiategrasso.

Milano Ortica fine anni '80. Via Tucidide/Corelli fine anni '80 con in evidenza le minitorri "Ligresti" (in quessta locazione erano di altezza inferiore a quelle realizzate in altri quartieri periferici a causa della vicinanza col corridoio aereo dell'aeroporto Forlanini).

Milano Ortica fine anni ’80. Via Tucidide/Corelli. In evidenza le minitorri “Ligresti” (in quessta locazione erano di altezza inferiore a quelle realizzate in altri quartieri periferici a causa della vicinanza del corridoio aereo dell’aeroporto Forlanini).

Borgogna Monforte anni 50. Presumibilmente Via Uberto Visconti di Modrone al civico 21. Immagine di Federico Patellani.

Borgogna Monforte anni 50. Presumibilmente Via Uberto Visconti di Modrone al civico 21. Immagine di Federico Patellani.

Ex Via Carlo Alberto (successivamente Via Mazzini) negli anni '30 del 1900. (fonte: 02blog.it)

Ex Via Carlo Alberto (successivamente Via Mazzini) negli anni ’30 del 1900. (fonte: 02blog.it)

Piazza Cavour (e Via Turati) 1975 circa. In evidenza le classice vetture "ventotto" (serie 1500) dotate di doppio sistema di captazione elettrica (trolley e pantografo) in attesa del completamento della riqualificazione a linee aree a pantografo della rete tranviaria ATM. (La Nazione web)

Piazza Cavour (e Via Turati) 1975 circa. In evidenza le classiche vetture “ventotto” (serie 1500) dotate di doppio sistema di captazione elettrica (trolley, ancora in esercizio, e pantografo) in attesa del completamento della riqualificazione di tutte linee aree tranviarie da trolley a pantografo. (La Nazione web)

Piazza Duca d'Aosta 1970. Vettura "ventotto" (linea 33 diretta Piazza Sire Raul) (serie 1500) uscente da Via Vittor Pisani (numerata 1868). Fonte web Fiveprime)

Piazza Duca d’Aosta (Stazione Centrale FS) 1970. Vettura “ventotto”  (serie 1500) della linea 33 (diretta verso Piazza Sire Raul proveniente da Via Vittor Pisani, numerata 1868) In evidenza la presenza del tradizionale trolley come unico (per il periodo) sistema di captazione elettrica. Entro i 3 anni  successivi la pantografazione semi sperimentale delle prime linee tranviarie e delle relative vetture inizio’ ad essere implementata lungo la rete tranviaria ATM. (Fonte web Fiveprime)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Porta Magenta 1910 circa lungo Corso Magenta in corrispondenza della Piazza e Chiesa Santa Maria delle Grazie. In evidenza una vettura tranviaria Edison. (forum mondotram)

Porta Magenta 1910 circa lungo Corso Magenta in corrispondenza della Piazza e Chiesa S. Maria delle Grazie. In evidenza una vettura tranviaria Edison. (forum mondotram)

Immagine risalente a 29 anni fa, non ancora considerabile "storica" (lo sarebbe tra un anni e 2 mesi circa). Ripa di Porta Ticinese e Naviglio Grande dal Ponte delle Milizie il 26 Giugno 1991. In evidenza una "28" della ex linea 19 (sino al 1993 circa Negrello-Roserio, in tale periodo sostituita dalla linea tranviaria rimumerata 2 (nelle tratte Cordusio-Negrelli) con percorso differente. Vettura numerata 1914.

Confine Ticinese-Barona (Milizie-San Cristoforo). Immagine risalente a 29 anni fa, non ancora considerabile “storica” (lo sarebbe tra un anno e 2 mesi circa). Ripa di Porta Ticinese e Naviglio Grande (in direzione Porta Genova) dal Ponte delle Milizie il 26 Giugno 1991. In evidenza una ” ’28 ” (serie 1500) della ex linea tranviaria 19 (sino al 1993 circa mantenne il percorso storico Negrello-Roserio, in tale periodo venne sostituita dalla linea tranviaria rimumerata 2 (nelle tratte Cordusio-Negrelli) con percorso differente). La vettura è numerata 1914.

Chiesa Rossa, Quartiere Stadera anni '70. Via Chiesa Rossa, presumibilmente alla corrispondenza dell'attuale civico 43 (spiazzo sulla sinistra della foto dove attualmente è ubicato un "hard discount" di una nota catena estera. (fonte milanosud)

Chiesa Rossa, Quartiere Stadera, anni ’70. Via Chiesa Rossa e Naviglio Pavese, presumibilmente alla corrispondenza dell’attuale civico 43 e 45  (spiazzo sulla sinistra della foto dove attualmente è ubicato un “hard discount” di una nota catena estera). (fonte milanosud)

Milano Repubblica-Viale della Liberazione 1965 circa. Piazza San Gioachimo (e omonima Chiesa). (fonte web "Ran When Parked")

Milan 1965. Limitrofe  Repubblica-Viale della Liberazione-Pisani. Piazza San Gioachimo (e omonima Chiesa). (fonte web “Ran When Parked”)

Viale Molise 1953. Dal logo pubblicitario in evidenza nella FIAT 600 ritratta nell'immagine si intuisce una possibile fonte web storico promozionale dell'immagine "vintage" reperibile in rete.

Viale Molise 1955 circa. Dal logo pubblicitario in evidenza nella FIAT 600 ritratta nell’immagine… si intuisce una possibile fonte web storico promozionale dell’immagine “vintage” reperibile in rete.

neve lato arengario duomo anni 30 pinterest

Duomo e piazzetta Palazzo Reale (visti dall’ androne della Manica Lunga del Palazzo Reale, prima della sua demolizione) impolverati  da una fitta nevicata (presumibilmente seconda metà anni ’30 del 1900). Fonte web repubblica.it

Le insegne luminose di Piazza Duomo viste dai Portici Settentrionali, 1956 (fonte Getty Images)

Le insegne luminose pubblicitarie di Piazza Duomo viste dai Portici Settentrionali, 1956 (fonte Getty Images)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Ripa di Porta Ticinese a ridosso della Darsena e Ponte dello Scodellino. Data non anteriore al 1903 (in evidenza l'elettrificazione tranviaria propbabilmente allestita poco tempo prima). Primo decennio del 1900. (fonte immagine sovraimpressa nella foto).

Ripa di Porta Ticinese a ridosso della Darsena e Ponte dello Scodellino. Data non anteriore al 1903 considerando l’anno di elettrificazione della tranvia sino al tronchetto di San Cristoforo, dall’Aprile 1910 sino ad Abbiategrasso  (in evidenza, quindi,  l’elettrificazione tranviaria probabilmente allestita poco tempo prima dello scatto della foto). Dovremm comunque essere non oltre il Primo decennio del 1900. (fonte immagine sovraimpressa nella foto).

Barona fine anni ’60. Via Andrea Ponti vista dall’Alzaia Naviglio Grande (in parallalo alla Via L. il Moro) con alle spalle l’area Absidale della Chiesa di San Cristoroforo. Si nota la sagoma dell’ex fabbrica Mapelli e della Scuola elementare Pestalozzi. Siamo in data antecedente al 1971, anno di istituzione della linea BUS 74 della quale è ancora assente la palina della fermata 74,collocata, tra il 1971 sino all’ Aprile 1985 circa.

 

Barona 1979 circa, dal ponticello di San Cristoforo. Ultimi transiti dei barconi trasportanti sabbie e ghiaia. Dal 1980 tale forma di movimento terra e materiali da riporto venne definitivamente sospeso in sostituzione del movimento terra con autocarri.

Barona 1979 circa, dal ponticello di San Cristoforo. Ultimi transiti dei barconi lungo il Naviglio Grande. Dal 1980 tale forma di movimento terra e materiali da riporto venne definitivamente sospeso in sostituzione del movimento terra con autocarri.

Piazza Missori, 1954.

Piazza Missori, 1954.

Fermata M1 Centrale 1970-71 circa.

Fermata M2 Centrale 1970-71 circa.

La torre del Filarete in costruzione nel 1905 circa. (fonte immagine Wikipedia)

La torre del Filarete in costruzione nel 1905 circa. (fonte immagine Wikipedia)

____________

AGGIORNAMENTI COVID-19

I numeri ufficiali di 42681 casi attuali di positività al Coronavirus pubblicati dal Ministero della Salute non corrispondono a 42681 ricoverati per tale pandemia. Poco più del 50% di tali casi positivi sono ospedalizzati e il collasso ospedaliero a livello regionale e nazionale deriva da una ormai storica malasanità (carenza di posti letto in tutte le specialità mediche e rianimatorie, vetustà e inadeguatezza delle strutture ospedaliere. etc..) radicata nella cultura politica e sanitaria italiana… che non si limita alle regioni del sud Italia ma coinvolge anche il nord Italia, Lombardia inclusa.

Dietro questi dati ufficiali che vedono un numero di decessi per COVID-19 superiore a quello della Cina c’è la malasanità, l’incapacità della rete sanitaria regionale italiana di far fronte a questa emergenza sanitaria che in rapporto al numero di casi, poteva essere gestita senza l’ecatombe ufficialmente annunciata dai mezzi di informazione.

Non sono note le cifre di decessi dovuti a patologie ordinarie… ormai gli ospedali italiani si occupano solo di COVID-19 e trascurano le restanti patologie… se si andasse ad analizzare i decessi giornalieri per altre patologie supereremmo sicuramente le cifre del COVID-19 e sicuramente, per effetto della concentrazione di risorse e personale medico e paramedico per la gestione di tale pandemia… i decessi da patologie ordinarie sono sicuramente in crescita…

I “bollettini” GOV-Ministero della Salute non dicono la verità… ma diffondono “verità” di comodo… la situazione sanitaria nazionale, sia per il COVID-19 che per le restanti patologie è all’ecatombe…

___________

Milano Certosa-Quarto Oggiaro. Ponte di Via Palizzi (non anteriore al 1971). Questa foto venne "fagocitata" da Milano Sparita Skyscrapercity il 30 Luglio 2019 senza citarne le fonti. Sembra che la prima pubblicazione risalga al Gruppo Fabebook “i Vecchi amici di Quarto” e successivamente riproposta dal Blog "ParcoCertosa". Sullo sfondo cisterne e torri di raffinazione del gruppo petrolifero FINA. Nell'immagine sono visibili le linee aeree di captazione tranviaria delle (per l'epoca) linee 19 e 33. In evidenza il terzo cavo aereo di alimentazione elettrica della tratta che terminava (come tutt'ora) in Via G.B. Grasso 74 in corrispondenza dell'Ospedale Luigi Sacco.

Milano Certosa-Quarto Oggiaro-Vialba. Ponte di Via Palizzi (non anteriore al 1971). Questa foto venne “fagocitata” da Milano Sparita Skyscrapercity il 30 Luglio 2019 senza citarne le fonti. Sembra che la prima pubblicazione risalga al Gruppo Fabebook “i Vecchi amici di Quarto” e successivamente riproposta dal Blog “ParcoCertosa”. Sullo sfondo le cisterne serbatoio  e le torri di raffinazione del gruppo petrolifero FINA. Nell’immagine sono visibili le linee aeree di captazione tranviaria  (trolley) delle (per l’epoca) linee 19 (Roserio-Negrelli) e 33 (Roserio-Sire Raul). In evidenza il terzo cavo aereo di alimentazione elettrica della tratta che terminava (come tutt’ora) in Via G.B. Grassi 74, in corrispondenza dell’Ospedale Luigi Sacco. Ulteriore dettaglio la vettura TAXI Renault 4 di colore verde/nero, livrea ancora in dotazione in quel particolare periodo storico.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

 

Bianchina decapottabile (Bianchina Cabriolet), 1962 circa, della Innocenti in Piazza Duca d'Aosta.

Bianchina decapottabile (Bianchina Cabriolet), 1960-1962 circa, della Autobianchi (gruppo Innocenti), in Piazza Duca d’Aosta.

Milano anni '30 del 900, tra il Ticinese e il Vigentino. Palazzine amministrative degli stabilimenti della Centrale del latte di Milano. Il muro perimetrale è quello che costeggia Viale Toscana verso Via Castelbarco. (fonte: web enio53.altervista)

Milano anni ’30 del 900, tra il Ticinese e il Vigentino. Palazzine amministrative degli stabilimenti della Centrale del latte di Milano. Il muro perimetrale è quello che costeggia Viale Toscana verso Via Castelbarco. (fonte: web enio53.altervista)

Milano anni 30 del 900. Centrale del latte di Milano, caldaie di pastorizzazione del latte crudo prima di essere messo alla vendita al dettaglio.

Milano anni 30 del 900. Centrale del latte di Milano, caldaie di pastorizzazione (autoclave)  del latte crudo prima di essere imbottigliato e messo alla vendita al dettaglio.

Milano Rogoredo (1960 circa). Via Rogoredo (fonte immagine: web mariottifilatelia)

Milano Rogoredo (1960 circa). Via Rogoredo all’intersezione con Via Monte Popera  (fonte immagine: web mariottifilatelia)

Via Bramante vista dal Piazzale Cimitero Monumentale nel Giugno 1988. (fonte immagine carl-otto.dk)

Via Bramante vista dal Piazzale Cimitero Monumentale nel Giugno 1988.   Vettura “28” serie “1500” (numerazione 1659) in esercizio sulla linea 14 (nel periodo considerato Cairoli-Cimitero Maggiore ) (fonte immagine carl-otto.dk)

Giardini pubblici di Porta Venezia (1950-1960) area perimetrale allo ZOO. (fonte immagine: web lombardia beni culturali)

Giardini pubblici di Porta Venezia (1950-1960) area perimetrale dello ZOO. (fonte immagine: web lombardia beni culturali)

_____________

Analizzando i contenuti di questo post facebook (pagina commerciale)

https://it-it.facebook.com/storiadellabarona/photos/a.295537003881885/2368143126621252/?type=3&eid=ARClumpdeYQGwTBGtVz9s_U-j05aPImPOL7gbMxA89gbpqeEcCasFDbBjmQvHQiGuui4PWR4dAtSQDJu&__xts__%5B0%5D=68.ARCR6APKXuy5wDSGddvG7q-VtvXPHiTNIqASluXG0QNbRPC7mwts2VIKO7pwYHGFYJ55V76Ywi8IEVDZnIM650CWLzbXLhVtrjJA2-keIVMkh8pnjEfyv6NjnsyAA-JwUOxet6dm8ijtrOpH4ME8tG6P3cTIZwi7mBbXF3e_mpXpPgTksGgZrK94EDif5YKoDyxIYHbIhb5kbHXCIyZ_p26Hbs37GxxKvqEQAWrBhMVDZEXiZrPd7_7f3RjYiivJIbg3qYzWG0SIgx7BQtv8fGHiActZSeJfvoXYm2VabIlaB0a0mAGEzLhigLHOOzIgd-0B2B5YVqT81qwDubp8wz-uiw&__tn__=EEHH-R

viene naturale chiedersi se immagine e didascalia storica siano acquisite da un libro (non citato… ovviamente … come d’abitudine del club “Milano Sparita”) il cui autore, ammesso che sia ancora in vita, abbia mai autorizzato l’utilizzo in ambito web commerciale…in parole povere il copyright. L’Italia è subordinata a direttive UE molto chiare nel merito (anche se ormai, chi gestisce questo sito, assiste, dal 2012, ad “eventi” di questo genere… ma pare che per questi soggetti non vi siano obblighi di rispetto delle regole che devono essere, invece, rispettate unicamente da chi non fa e-commerce con la “storia di Milano e quartieri”…  come questo web…vero ?).

____________

Bastioni di Porta Venezia 1922, Viale Vittorio Veneto.

Bastioni di Porta Venezia 1922, Viale Vittorio Veneto.

_____________

Si pubblica quanto integralmente ricevuto

Egregio signore, L’associazione culturale Milano Policroma, nata nel 1977, non ha niente a che spartire con le pagine da lei indicate. La nostra attività nel corso dei decenni ci ha portato a collaborare con diversi editori e testate giornalistiche e ad una lunga collaborazione editoriale con il compianto Francesco Ogliari e lo studio Punto e Virgola di Franco Fava (ex direttore della Meravigli, della Martinella, di vigevano Mese ecc), con il dialogo di zona 4, con il mensile Quattro, con il mensile Tre ecc ecc  abbiamo prodotto libri, articoli e pamphlet vari  e via discorrendo creando un folto archivio di immagini da cui spesso le pagine da lei citate hanno tratto immagini. Quindi mischiarci in un unico calderone è sua, errata, convinzione.

Per quanto riguarda la foto da lei evidenziata tratta da un nostro post riproducente un capitolo del libro “La Grande Milano, percorsi degli anni ’60″ mi preme precisare che proprio su richiesta di Virgilio Carnisio abbiamo riproposto l’intera pubblicazione, non solo, le scannerizzazioni sono state fatte ad opera dello stesso Carnisio, col quale abbiamo un rapporto di amicizia e collaborazione al di fuori del solo ambito FB.  La sua Illazione  è infondata e sarebbe corretto da parte sua rimuoverla.

 

In attesa di un suo riscontro porgo Cordiali Saluti

Roberto Bagnera, presidente del Progetto milano Policroma

____________

Milano Ticinese 1980 circa. Alzaia Naviglio Grande in corrispndenza del civico 66. (fonte immagine alessandro54.com)

Milano San Cristoforo-Piazzale delle Milizie (albero innevato a fine Dicembre 1993) (fonte fotografica proprietaria)

Milano San Cristoforo-Piazzale delle Milizie (albero innevato a fine Dicembre 1993) (fonte fotografica proprietaria)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Milano pediofo bellico, Largo San Babila (successivamente a tale periodo divenne Piazza San Babila) con gli evidenti danni da bombardamento aereo alla Basilica di San Babila. In evidenza un'autovettura (una delle rare in circolazione in quel periodo) con parafanghi e paraurti verniciati di bianco come già avveniva per le vetture tranviarie durante il periodo bellico della seconda guerra mondiale. (fonte immagine: corriere.it)

Milano periodo bellico, Largo San Babila (successivamente a tale periodo divenne Piazza San Babila) con gli evidenti danni da bombardamento aereo subiti dalla Basilica di San Babila. In evidenza un’autovettura (una delle rare in circolazione in quel periodo) con parafanghi e paraurti verniciati di bianco come già avveniva per le vetture tranviarie durante il periodo bellico della seconda guerra mondiale. (fonte immagine: corriere.it)

Milano Porta Venezia 1940. Piazza Oberdan e Corso Buenos Aires. (fonte immagine: web lifegate.it)

Milano Porta Venezia 1940. Piazza Oberdan e Corso Buenos Aires. (fonte immagine: web lifegate.it)

__________

Aggiornamenti COVID-19.

Come previsto e più volte accennato in questo sito, il presunto virus mutante COVID-19 non “ama” la lingua Inglese ed i paesi anglosassoni come USA e United-Kingdom.

In Gran Bretagna (notizie ufficiali) sono stati effettuati quasi 2500 tamponi e solo poco più di 200 sono risultati positivi.

Anche negli USA la situazione è molto ma molto più tranquilla e stabile di quella cinese, italiana, coreana ed europea.

Le cause?

Sono in parte note anche se non dimostrabili allo stato attuale … ed al momento non verranno, in questo sito, diffusi ulteriori contenuti.

Comunque sia la Lombardia è tra le Regioni che hanno gestito peggio questa presunta epidemia (si sottolinea il termine presunta)… e la situazione è talmente caotica che la medesima regione chiede al Governo di scaricare (trasferimento in ospedali di altre regioni) su altre regioni sia i malati di Coronavirus che delle altre patologie ordinarie. Nel merito di questa richiesta… ci si chiede come sia attuabile dato che l’intera Lombardia è stata dichiarata ZONA ROSSA e lo spostamento di malati ospedalizzati per patologie ordinarie impone quarantene attualmente non gestibili (a livello di massa) dagli ospedali di altre regioni limitrofe (a loro volta ZONE ROSSE) come Piemonte, Emilia, Veneto…

E’ indubbio che la gestione di questa presunta pandemia, sia da parte del Governo Nazionale che dei Governi Regionali E’ LA PEGGIORE POSSIBILE  e il caos regna nei territori convertiti in Zone Rosse (quasi l’intero Nord Italia).

_________

Carate Brianza 1974 (attualmente provincia di Monza Brianza). Via Francesco Cusani e tranvia (dovrebbe trattarsi dell'ex capolinea) Milano-Carate/Giussano. (fonte immagone, web ilportaledeitreni)

Carate Brianza 1974 (attualmente provincia di Monza Brianza). Via Francesco Cusani e tranvia ATM (dovrebbe trattarsi dell’ex capolinea) Milano-Carate/Giussano. (fonte immagIne, web ilportaledeitreni)

Seconsa immagine di Via Francesco Cusani a Carate Brianza nel Luglio 1974, ex capolinea tranvia ATM Milano-Carate/Giussano. (fonte immagine: web ilportaledeitreni)

Seconda immagine di Via Francesco Cusani a Carate Brianza (attualmente provincia Monza Brianza) nel Luglio 1974, ex capolinea tranvia ATM Milano-Carate/Giussano. (fonte immagine: web ilportaledeitreni)

_____________

L’immagine sottostante (Piazza Santo Stefano verso Via Festa del Perdono,  anni ’30 del 1900) ha come fonte il web

http://fotografieincomune.comune.milano.it/FotografieInComune/dettagliofotografia/SUP-3a130-0004200?context=photoBySearch&position=14

FM_A_0363_3…effettuando una ricerca per immagini in Google, si nota che questa come altre decine di immagini postate dal sito, sono state già fagocitate da…

https://www.skyscrapercity.com/showthread.php?p=155721172

divertente lo scoprire che localizzazioni e dettagli sono stati sfruttati da tale fonte senza però citarne l’indirizzo di provenienza…

… diciamo che questa è una rapida strada per apparire storici… ovviamente APPARIRE, non ESSERE .

_____________

Alcune rapide valutazioni sul contenuto del sottostante link (non attivo, selezionarlo col tasto sx del mouse, aprire il menu’ contestuale e selezionare “apri in nuova scheda”)

https://blog.urbanfile.org/2020/02/20/milano-barona-romolo-the-sign-di-via-schievano-febbraio-2020/

Dietro gli “””investimenti””” immobiliari ci sono anche attività speculative.

Milano è ostaggio, dal 2005 circa, di “operazioni” di speculazione immobiliare (che in 20 anni hanno moltiplicato per 10 il valore di mercato degli immobili anche abitativi e non solo commerciali e di terziario).

Ci possono anche essere le piu’ prestigiose firme dell’architettura commerciale… ma è noto a tutti che si costruisca SENZA UN MERCATO (ovvero l’offerta supera la domanda e gli investimenti non avranno un ritorno… se l’avranno sarà solo parziale…).

Il forum urbanfile vede già note sinergie esistenti tra personaggi autori di Milano Sparita Facebook. Barona, Milano nei secoli, etc… e le contropartite Skyscrapercity (anche Milano Policroma Fbook è sempre parte di tale monopolio ?).

Si tratta di “influencer” che cercano, da due decenni, di motivare il “made in Milano” anche quando di motivazioni ce ne sarebbero poche o per nulla.

E’ indubbio che questo sito (milanobarona) rappresenti un’anomalia, una eccezione nel monopolio (opinionistico e pseudo storico ) di coloro che fungono da “influencer” a favore dei  Comitati d’affari sovstastati dalla Politica Lombarda e dal Governo Regionale (e comunale).

Infatti quello che viene qui scritto… è sistematicamente oggetto di tentativi di “ribaltamento” (e viceversa) negli spazi web dove tali comitati postano e producono opere web ed editoriali (subordinati alla politica lombardomilanese).

Nulla toglie, tuttavia, come già accennato alcune settimane or sono… che quando una Regione ed un’area metropolitana… siano gestite non più da istituzioni …ma COMITATI D’AFFARI (che pensano solo ai loro interessi e dei ceti elettorali piu’ ricchi e influenti)… si arrivi al disastro emergenziale di queste settimane… chiamato COVID-19 (dove tutti dormivano e/o pensavano ai loro interessi… a fare campagna elettorale permanente… alle grandi opere e grandi eventi…agli appalti, alla gestione di denaro e immobili… dimostrando una capacità di gestire le emergenze PARI A NULLA… e di fatto la Lombardia è al TOP dei contagi… e per effetto traino …anche l’Italia prima in Europa).

:::::::::::::::

Immagine (insieme ad altre decine) postate dalla pagina fcebook "Milano Policroma" (presumibilmente gestista da chi gestisce Milano Sparita Facebook e Skycrapercity... lo si nota dalla titolazione dei nomi file immagine effettuata con una lunghissima serie di crifre di 3 gruppi separati dal carattere "underscore", condizione verificabile in tutte le immagini postate da Milano Sparita e da ricordare facebook).

Immagine (insieme ad altre decine) postata dalla pagina fbook “Milano Policroma” . L’immagine è stata acquisita nel 2018 (dietro autodichiarata concessione dell’autore del libro) dall’opera “La Grande Milano, percorsi degli anni ’60″… una raccolta di foto, presumibilmente tutte protette da copyright, di Virgilio CARNISIO. Il soggetto ritratto è stato ripreso al quartiere Barona, nel 1969, al civico 34 di Via Moncucco (fabbricato demolito tra gli anni ’70 ed ’80 per lasciare spazio a immobili in edilizia convenzionata). La scritta stampigliata nel muro delle pertinenze cascinali e rurali di una parte dell’agglomerato della Cascina Moncucco e del vicino Mulino e Cascina Ceresa non lascia dubbi sulla natura dell’uso agricolo del fabbricato “Molino Moncucco”. Stupisce che sino ad oggi, tale immagine, non sia stata fagocitata (per usi promozionali editoriali) da Milano Sparita Skyscrapercity e Milano Sparita Facebook e Barona… quanto meno non si trovano, al momento, altri siti web che si fregino di questa come di altre immagini postate in Milano Policroma Fbook, acquisite dal libro sopra menzionato…

 

Milano 1960 circa. Porta Vittoria. Viale Bianca Maria all'intersezione con Via Giuseppe Zanardelli. (fonte immagine: web allabarbaresca)

Milano 1960 circa. Porta Vittoria. Viale Bianca Maria all’intersezione con Via Giuseppe Zanardelli. (fonte immagine: web allabarbaresca)

Parco Sempione Gennaio 1985 (tra Viale Gadio e Piazza Castello). (fonte immagine : web stream24ore)

Parco Sempione nel Gennaio 1985 (tra Viale Gadio e Piazza Castello). (fonte immagine : Il Sole 24 Ore)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Milano 1960 circa, Cimiano. Via Padova alla convergenza con Via Luigi Prinetti (fonte web allabarbaresca)

Milano 1960 circa, tra Cimiano e Turro. Via Padova alla convergenza con Via Luigi Prinetti (fonte web allabarbaresca)

Milano 1931, Via Simone Saint Bon (la via era in realizzazione). Ospedale Militare (di Baggio).

Milano 1931, Baggio. Via Simone Saint Bon (la via era in realizzazione). Ospedale Militare (di Baggio).

 Stadio San Siro 6 Novembre 1955. Inter Lazio, (fonte Laziowiki)


Stadio San Siro 6 Novembre 1955. Inter Lazio  (fonte Laziowiki)

Stadio San Siro 6 Novembre 1955. Incontro Inter Lazio (fonte immagine wikilazio)

Stadio San Siro 6 Novembre 1955. Incontro Inter Lazio. In evidenza le vecchie tribune (sovrastate dal secondo anello realizzato in quel periodo) risalenti all’inaugurazione del Settembre 1926. Nel corso dei decenni, sino al 1990, con la realizzazione del terzo anello, le tribune originali vennero rifatte. In sostanza, lo stadio Meazza, pur essendo storicamente inaugurato nel 1926 non conserva praticamente nulla delle strutture originarie , databili a quasi 94 anni dalla sua inaugurazione (fonte immagine wikilazio)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

______________

COVID-19

…qualcosa non torna…

Dopo l’eroico autoisolamento di Attilio Fontana (si consideri sarcastico l’aggettivo eroico, questi politici potrebbero anche lavorare a Cinecittà…) … e lo stato di caos ai limiti, per alcuni aspetti, di una guerra civile… (facebook, twitter, RAI-MEDIASET.-LA7 e stampa ne sono responsabili) è doveroso sapere che le pandemie non sono eventi catastrofici… ogni anno le consuete pandemie di influenza “tradizionale” fanno il giro del mondo. Recenti pandemie (l’influenza suina) fecero vittime, nel 2009, in Europa (l’Italia non venne contaminata)…

Di sicuro abbiamo la straordinarietà del virus COVID-19…

Non si propaga in Nord America (USA) e questo offre già molti indizi sulla sua origine… Negli USA si annoverano robuste presenze di “Cina-town” nelle principali aree metropolitane… e le multinazionali USA, sino a meno di un mese fa, vedevano frequenti viaggi di manager da e verso la Cina… ma per qualche miracoloso evento, pur il COVID-19 essendosi diffuso anche in Sud America…deve avere il “passaporto” dal visto non valido per gli USA…

Gli USA e Trump a questo virus (stranamente capitato a fagiolo) devono tantissimo…(ha ripristinato e sta riprisinando la sola supremazia di superpotenza USA).

Per il momento è prematuro pubblicare “speculazioni” (lo si farà, se necessario, nelle prossime settimane).

Per coloro che sono interessati… si propone il primo episodio de “I SOPRAVVISSUTI” sceneggiato della BBC (1975) la cui trama, pur essendo molto più catastrofica, ha molte analogie con il caso sanitario regnante nei paesi asiatici e in Europa meridionale… le analogie sono talmente tante che … a non sospettare sarebbe piu’ diabolico che perseverare…

Il primo episodio venne trasmesso in Italia, a fine Febbraio 1979, nel giorno di Mercoledi’ (prima serata) su RAI 1

Lo sceneggiato venne considerato, all’epoca,  dalla critica televisiva e parte del pubblico,  troppo angosciante per essere trasmesso in prima serata sulle frequenze di RAI 1…e fu oggetto di molte critiche. Non venne, negli anni successivi, mai piu’ trasmesso in prima serata (nelle sue repliche). Uno stock di episodi venne anche preso a noleggio dalla TSI, Televisione Svizzera Italiana (oggi RSI) verso il 1980.

_________

Piazza Duomo (1920-30 circa) e la caratteristica (per l'epoca) carrozza a calli del "Brumista".

Piazza Duomo (1920-30 circa) e la caratteristica (per l’epoca) carrozza a cavalli del “Brumista” (il servizio “TAXI” della vecchia Milano che precedette la motorizzazione di massa dei decenni successivi a questa immagine).

_______

“Bestiario” italo-lombardo della gestione “Bioemergenza COVID-19”

Ministero della Salute e Regione Lombardia hanno fatto e stanno facendo la gara a chi gestisce peggio e con il maggiore terrorismo da psicosi la presunta epidemia “coronavirus”.

Come  tutti conoscono… la polemica (a suon di minacce di querele) intercorsa tra  Giuseppe Conte, Borrelli ed i governatori Lombardia (ed anche Veneto) e l’assessore al welfare del “pirellone” (sostituiva l’ex braccio destro di Maroni dopo l’ennesimo scandalo tangenti e frequentazioni di un certo tipo…ed ii Governo centrale si è combattuta a suon di minacce  e insulti (diversi inveiti all’indirizzo del Ministero e Governo di Roma) ha rivelato le abissali carenze ed incapacità attribuibili sia all’attuale Governo ma anche alla Regione Lombardia (di cui un nosocomio dove pendono i sospetti di non aver fatto il necessario per impedire la formazione di un focolaio primario con secondarismi sparsi in tutta Italia).

Doveroso sottilineare che TUTTI I CASI DI CORONOVARUS positivi (dal Trentino a Palermo) con l’esclusione dei primi due casi gestiti dall’ospedale romano Spallanzani, non sono contagi “autoctoni” ma derivano dal focolaio primario di Codogno e comuni limitrofi. In sintesi, dal Trentino alla Sicilia, i portatori sani o malati di COVID-19 sono o passarono per Codogno e limitrofi !

Qualcosa  non ha funzionato nel servizio sanitario del basso lodigiano che ha risentito, anche e soprattutto, di una pessima gestione della fase di pre emergenza imputabile sia al Governo Conti ma anche al Governo Attilio Fontana. Del resto la Lombardia non è di certo seconda a nessun’altra regione a livello di malasanità e centinaia di migliaia di cause gestite dal Tribunale del Malato per decine, centinaia di migliaia di episodi di malasanità lombarda e milanese…denotano che anche in Lombardia i servizi essenziali, a partire dai Ppronto Soccorso, funzionano molto male, i reparti anche peggio con affidabilità sanitaria a macchia di leopardo… considerando anche i tagli alla sanità avviati sin dal 2009 dal Governo Berlusconi, ingigantiti da Monti, poi da Renzi, e dallo stesso Roberto Maroni tra il 2013-15 dimezzando il numero di posti letto in Lombardia… eppure la Lega ha la sfrontatezza di considerarsi Governo di eccellenze sanitarie… senza cosiderare che l’aver dato in pasto ai privati la gestione della sanità lombarda ha solo quintuplicato i costi e gli episodi di malasanità.

Sino allo scorso Venerdi’ mattina (21 Febbraio 2020) la priorità dei Governatori Fontana e Zaia era quella di chiudere i porti della Sicilia dai noti sbarchi ONG di immigrati potenzialmente infetti da COVID-19 (come noto immigrati prevalentemente economjici)…la seconda priorità era quella di isolare le varie China Town lombardo-venete…considerate foriere di contagi (entrambi hanno dimenticato che i portatori sani contagiano e non sono tracciabili e che negli ospedali regionali e nazionali andava concepito un protocollo di pre emergenza nemmeno pensato…).

Questa epidemia ha colto impreparati sia i ministeri e le strutture coordinate dai medesimi…come la Protezione Civile… ma anche la Regione Lombardia (sdoganata, sin dai tempi di Formigoni, poi con Maroni ed oggi con Fontana. come una sorta di “Principato di Monaco” bisognoso di totale autonomia regionale…dove tutto funziona a modello, dove la produzione industriale regionale manterrebbe mezzo mondo…e tutto fa eccellenza, con ricchezza e benessere totale, piena occupazione totale, una sanità fiore all’occhiello in Italia e nel mondo… una produttività capace di trainare non solo l’Italia e l’Europa ma anche il mondo).

Alla prova dei fatti, governi locali e nazionali, sottovalutando i rischi di Bioemergenza, non hanno concepito linee guida di preallarme per tutte le strutture ospedaliere presenti nel territorio lombardo (lo stesso dicasi a livello nazionale). Quelle inizialmente concepite da Conte (alle quali si affiancavano le questioni “razziali” di Zaia e Fontana)… si sono dimostrate foriere di disastri, unici in Europa (per il momento).

Gli effetti si vedono, conseguenza di una perenne campagna elettorale (sia Regionale che di governo centrale) nella quale si cerca si sfruttare la cricità di questi giorni per fare dei “distinguo” tra le presunte eccellenze lombarde rispetto alla pochezza nazionale (e viceversa).

E’ palese che presso l’Ospedale di Codogno siano state sottovaluate le origini di certe patologie respiratorie… non si siano applicati gli scrupoli del caso…con gli effetti che tutti conoscono (nei fatti, escludendo la coppia di turisti cinesi ricoverata allo Spallanzani… sembra che tutti i secondari casi di contagio abbiano come focolaio primario il basso lodigiano).

Il bestiario italolombardo di una gestione basata su mancanza di coordinamento tra ministeri e regioni e rivalità reciproca nella gestione dell’emergenza… non si limita ad aspetti squisitamente politici.

Una nota  catena di supermercati, lo scorso Sabato e la scorsa Domenica, si era offerta (comunicandolo al Prefetto di Lodi) di sostituirsi ai “corridoi sterili” nel rifornimento di beni di prima necessità della popolazione della “zona rossa”. La stessa catena, se si visita il portale web di prenotazione spesa a domicilio… ha poi ripiegato di 360° gradi le intenzioni iniziali.

Per paradosso, malgrado il rischio di contagio sia maggiore all’interno dei supermercati…che nella consegna di spese a domicilio… la suddetta catena di grande distribuzione ha sospeso i pagamenti “on-site” (ovvero tramite POS gestito dal fattorino che effettua la consegna a domicilio) vietando alle cooperative che gestiscono la consegna … anche solo di avvicinarsi alla porta di ingresso dei clienti, i quali dovranno recuperare la spasa depositata in strada o nei cortili condominiali.

… queste forme di isterismo collettivo (supermercati presi d’assalto al limite del saccheggio, con risse,  in Milano e provincia, di cui il popolo “milanese” e successivamente romano si è reso vergognoso protagonista…) penalizzano persone anziane, invalide, persone che hanno sistemi di pagamento telematico non abilitato per la transazione via web.

Oltre alla Repubblica delle banane (Italia) ormai si affianca ache la Regione delle banane (Lombardia)… ma del resto i Governi Lombardia e Venero erano, sino a pochi giorni fa, distratti dalle Olimpiadi 2026 ed al miliardario indotto che si sottende dietro tali INUTILI EVENTI.

I protagonisti degli “assalti” a farmacie e supermercati (a partire da Milano) sono, sovente, i noti consumatori di social net, facebook e twitter in primis… insomma poco sale in zucca anche per gli effetti di mezzi di informazione controllati dai poteri forti che hanno diffuso il panico dopo aver sottovalutato per settimane il problema.

________

Milano 1919 Porta Venezia. Piazza Oberdan verso Corso Buenos Aires. Siamo all'indomani della fine della Prima Guerra Mondiale e la fotografia ritrae il ritorno delle truppe militari dai fronti di una guerra ormai terminata. L'immagine è esposta presso le Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco.

Milano 1919 Porta Venezia. L’attuale Piazza Oberdan verso Corso Buenos Aires nell’inverno 1919.  Siamo all’indomani della fine della Prima Guerra Mondiale e la fotografia ritrae il ritorno delle truppe militari dai fronti di una guerra ormai terminata. L’immagine è esposta presso le Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco.

_____________

Aneddoti “CORONAVIRUS” COVID-19

Senza avere la presunzione di sostituirsi alle notizie ufficiali (E SOPRATTUTTO SENZA CREARE ALLARMISMI), come candidamente ammesso dal Primario del Padiglione di malattie infettive dell’Ospedale Luigi Sacco, l’origine epidemica del COVID-19 in regione Lombardia, è quasi sicuramente dovuta ad un contagio ospedaliero presso il Civico Ospedale di Codogno.

Leggerezze nella gestione delle persone (forse in conseguenza dell’assenza di linea guida regionali e nazionali sulla gestione di casi influenzali che potrebbero essere imputabili al COVID-19) che si presentavano al Pronto Soccorso con sintomi influenzali (tra queste alcune con infezione secondaria da un infettato primario), nelle ultime due settimane circa, l’assenza di anamnesi virologica dell’esame del “tampone”… sembrano avere favorito la genesi di un’area (attualmente blindata da forze dell’ordine) detta “Zona Rossa”.

Si consideri, tuttavia, che se a Milano gli episodi di contagio dovessero estendersi … lo scenario non si discosterebbe molto da quello del basso lodigiano… che giova ricordarlo, sino al 1993 era Provincia di Milano (la cittadina di Lodi venne eletta capoluogo di Provincia in quel periodo).

Se il lodigiano non fosse diventato una provincia autonoma, rispetto alle competenze amministrative di Milano, oggi Milano (la sua provincia) comprenderebbero la zona rossa oggi riservata a diversi comuni del basso e medio lodigiano.

Insufficiente operative di alcuni nosocomi lombardi (ed anche veneti), forse conseguenza di primarie leggerezze ed incapacità sia Ministeriali ma anche Regionali (si intende la Lombardia), forse, sono all’origine di una proliferazione cosi’ rilevante dell’epidemia.

Ieri, Milano e parte del nord Italia (a partire dal basso lodigiano) hanno rivissuto scenari di isteria collettiva (supermercati presi d’assalto, in alcuni casi anche i distributori carburante, prenotazioni via web di mega spese di beni primari che hanno fatto collassare diverse piattaforme…). Scene del genere si sono viste, in Italia, solo nel Gennaio 1991… quando scoppio’ la guerra nel Golfo Persico (IRAQ).

Altro non si aggiunge.

E’ un mistero il fatto che l’epidemia Coronavirus non si sia diffusa nella città di Roma, quando la ben nota coppia di turisti cinesi infettò un intero Hotel e potenzialmente il personale in esso operativo !

Si fa solo presente che lo scenario surreale (che non ha precedenti nella storia recente) che le Regioni del Nord Italia stanno vivendo, a partire da Lombardia e Veneto, cosi’ come la catastrofe sanitaria della Cina… hanno, a livello di “profezie” (se vogliamo chiamarle tali) un vecchio sceneggiato televisivo della BBC (prodotto verso il 1975), trasmesso in Italia, su RAI 1, per ironia del destino, proprio a partire dalla fine di Febbraio 1979.

Le analogie sono così tante da aprire ipotesi speculative e “complottiste” già percorse di recente da cosiddette “fake news” postate nei social network dell’area Russa.

L’epidemia (apparentemente tale) sta mettendo in ginocchio l’economia cinese ma anche quella europea… e l’unico “Paradiso felice” superstite sono gli USA, dove, rispetto alla percentuale di popolazione… il fenomeno è quasi assente.

Nel telefilm sopra citato (tratto da un’opera letteraria), un virus simil influenzale si diffuse proprio dalla Nazione cinese.

_____________

MILANO SPARITA SKYSCRAPERCITY POSTA IMMAGINI DA ARCHIVI NON DICHIARATI  ALIMENTANDO IL BUSINESS DI MILANO SPARITA FACEBOOK ?

https://www.skyscrapercity.com/showthread.php?p=143775597

PER RITROVARE LA STESSA IMMAGINE QUI

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/s960x960/87089558_3030132670367067_2336648301367001088_o.jpg?_nc_cat=104&_nc_ohc=LxoWmuAvf-4AX9o36AS&_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&_nc_tp=7&oh=1c6a7451a0d07a36106bda7fedda9b9d&oe=5EF8E871

Milano sparita e da ricordare Facebook Italia, costituita (quasi) al 100% di immagini provenienti da Milano Sparita Skyscrapecity… i fatti non sono per nulla casuali !

Quando la “man bassa” non è sufficiente, si prelevano immagini anche da questo sito

come questa:

https://www.facebook.com/MILANO.sparita.e.da.ricordare/photos/a.1994125943967750/3024805520899782/?type=3&eid=ARDmjyGf_WT2PdWMwLyHQvTvj9RvxerVys1gHclAIRswfYpIjyT88YGeTxqCQPtFM40fPh5P0ME2qfqJ&__xts__%5B0%5D=68.ARDgqA8COBwoTYAfxpZTljslls2_MiGsNOQ6FIh8Pn5pOoG6dzt9B0FHINiMPT6xI940MLAcH307EGb_8cgI8hFW_noXdNqsSC1yR6XISCHtvnGd7TIVObs-Eu1Uj-H0crAYIl_sq4wnVVmcaN67ObRmmfisAxjAKyLrS_FGkhtVkVC_zID3Z7hAdnf-FRW1M1sHpcNCml8A4QoCNrudNuluUAVw0TF0nqb9xzWnTVkfC8kTMzPpmhsUj7uQMJDIIBMTasIdFG6uIZv9WXvPb-46qOJ9xa0PtxziWsPDYOSLNamPwgj6DcyDHyNwztcnHljz&__tn__=EHH-R

è stata prelevata da un post di questo articolo risalente al Settembre 2018

Corso di Porta Ticinese anni '80 (fonte fotografica : Pinterest)

Corso di Porta Ticinese anni ’80 (fonte fotografica : Pinterest)

immagine e didascalia identiche !

L’immagine … passi… (tale pagina fbook la prelevo’ da Pinterest già  nel 2017), però dimostrano di essere molto scarsi quando copiano le didascalie…

Chissà se il presunto CORONAVIRUS https://it.wikipedia.org/wiki/COVID-19 potrebbe fare un poco di “pulizia” tra certi “furbi” di Milano ? (Milano necessiterebbe di una bella “pulizia”…).

Dobbiamo (dall’esasperazione) auspicare che l’epidemia (sulla quale, nei prossimi giorni verranno pubblicati, in questo web,  alcuni aneddoti e interrogativi censurati dai social e mezzi di comunicazione) possa e debba risolvere quello che la magistratura ignora (per connivenza) ? Sia  chiaro, la magistratura non doovrebbe, di certo,  occuparsi dei copia e incolla fatti verso questo sito )da una transnazionale (fbook) che non paga le tasse e commette abusi informatici (sorveglianza illegale) e commercializza, non solo immagini e testi ma i dati sensibili di miliardi di utenti…) ma dell’origine di quasi 1 milione di immagini inedite proveninenti dal forum citato…(quanto meno sarebbe un atto dovuto), immagini che finiscono inesorabilmente in diverse pagine fbook commerciali.

Quello che viene naturale chiedersi è quanto di seguito riscontrabile (da Milano Sparita SSC)

E’ legale che le immagini che questi soggetti scannerizzano  (anche) da libri di origine non tracciabile, successivamente postate nel forum, vengano poi utilizzate da Milano sparita e da ricordare fbook per finalità commerciali, in violazione delle normative UE in vigore dall’autunno del 2018 ?

________

Piazza San Babila (successiva al 1957) e la Palazzina progettata da Luigi Mattioni (costruita tra il 1954/57) da cui ebbe origine la "Galleria Passerella", congiunzione pedonale tra Corso Vittorio Emanuele e Corso Europa. Il progetto venne anche chiamato "Centro San Babila".

Piazza San Babila (successiva al 1957) e la Palazzina progettata da Luigi Mattioni (costruita tra il 1954/57) da cui ebbe origine la “Galleria Passerella”,  congiunzione pedonale tra Corso Vittorio Emanuele e Corso Europa.  Il progetto venne anche chiamato “Centro San Babila”. Nella immagine sono chiaramente visibili i lavori (prossimi al completamento) dello sventramento urbano dell’ex rione Pasquirolo per la realizzazione di Corso Europa, un’areria già prevista nel Piano Regolatore “Albertini”  del 1934, progetto risalente alla “Racchetta” di Milano che vide, come già documentato in questo sito,  un ritardo della sua realizzazione a causa del periodo bellico ed una sua parziale realizzazione durante gli anni ’50 dello scorso secolo (per quanto riguarda il collegamento tra Corso Venezia e Via Larga, verso il Verziere, passando per l’ampliamento dell’ex Largo San Babila in Piazza San Babila). Come noto, il PRG 53 (ereditato dal Piano Albertini) venne sospeso nel 1958 per problemi di costi d’esproprio e per concreti rischi di danneggiamento di alcuni beni di valore artistico e storico della città di Milano. Il progetto, sospeso nel ’58 e poi abbandonato (pur con la permanenza di vincoli edilizi per i decenni successivi) prevedeva, sventramenti di palazzi d’epoca e chiese tra Piazza Missori sino a Piazzale Cadorna, sventramenti finalizzati alla realizzazione di strade a veloce scorrimento che intersecassero l’intero centro storico.

_____________

Moana Pozzi… il mito anni ’80 della mondanità (notturna) del Partito Socialista della “Milano da bere” .

Atmosfere mondane delle “notti brave” milanesi… inimmaginabili ai tempi attuali (dominati da un  Puritanesimo americano Facebook-Twitter).

1992. Moana Pozzi sul set "Amami" di Bruno Colella

1992. Moana Pozzi sul set “Amami” di Bruno Colella

La biografia e la “dietrologia” sul fenomeno Moana Pozzi richiederebbe anni di stesura biografica e documentale…

Per alcuni aspetti fu la Marilyn Monroe in salsa nostrana…

Il sogno erotico ed edonistico degli italiani a cavallo tra gli anni ’80 e ’90… con un decesso misterioso e clamoroso… ricoperto di tesi complottiste e cospirazioniste mai appurate…

Le tesi ufficiose, in voga nella Milano da bere degli anni ’80 (anni con mille difetti e contraddizioni ma dalle atmosfere esistenziali inimmaginabili nei tempi attuali…) , sostenevano che la sua carriera di porno diva fosse la conseguenza diretta dell’ essere stata un’amante segreta di Bettino Craxi…

moana la nazione

fonte web “La Nazione”

moana

_____________

Milano 1954, Portello, Officie Alfa Romeo. (fotogramma film "Scuola Elementare" di Alberto Lattuada)

Milano 1954, Portello. Officine Alfa Romeo. (fotogramma film “Scuola Elementare” di Alberto Lattuada)

Galleria Vittorio Emanuele II* (1954). (fotogramma film "Scuola Elementare")

Galleria Vittorio Emanuele II°  (1954). (fotogramma film “Scuola Elementare”)

Milano (Regno LombardoVeneto) a fine del secolo XVIII. A fine del 1700, molto prima delle "campagne Napoleoniche" la facciata del Duomo e buona parte delle fiancate laterali, sud e nord, si presentavano incomplete se non prossime a mere facciate in muratura di mattoni... con un aspetto architettonico prossimo a quello di una Basilica piuttosto che a quello di una Cattedrale. In sintesi, verso il 1790 e sino al primo decennio del 1800 l'aspetto della cattedrale meneghina (escludendo la parte absidale) appariva quello di una basilica incompiuta pur se di dimensioni enormemente superiori. Solo a partire dal 1805 i progetti di trasformazione urbanistica della città diedero alla futura cattedrale l'aspetto odierno... un aspetto architettonico molto piu' recente di quello che comunemente si crede). fonte immagine Wikimedia.

Milano (Regno LombardoVeneto) fine del secolo XVIII. A fine del 1700, molto prima delle “campagne Napoleoniche”, la facciata del Duomo e buona parte delle fiancate laterali, sud e nord, si presentavano incomplete se non prossime a mere facciate in muratura di mattoni… con un aspetto architettonico prossimo a quello di una Basilica “povera” piuttosto che a quello di una Cattedrale. In sintesi, verso il 1790 e sino al primo decennio del 1800,  l’aspetto della cattedrale meneghina (escludendo la parte absidale) appariva simile a quello di una basilica di modesto capitolato esteriore… incompiuta… pur se di dimensioni enormemente superiori. Solo a partire dal 1805 i progetti di trasformazione urbanistica (imposti da Napoleone) della città diedero alla futura cattedrale l’aspetto neo gotico odierno definitivo…  Un aspetto architettonico definitivo molto piu’ recente di quello che comunemente si crede. Si consideri che il Teatro alla Scala venne inaugurato nell’Agosto del 1778,  circa 3-4 decenni prima del completamento del Duomo. (fonte immagine Wikimedia)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

I FOTOGRAMMI SOTTOSTANTI (PORTA GENOVA, VIA S. VINCENZO, VIA ARIBERTO, VIA AUSONIO) SONO STATI TRATTI DAL FILM

SCUOLA ELEMENTARE (1954)

di ALBERTO LATTUADA, con Mario Riva, Riccardo Billi (sulla sinistra dell’immagine sottostante), Giorgio Prosperi e Jean Blondel.

Le lunghe sequenze di ripresa in ambiente scolastico sono state girate all’interno della Scuola Elementare Primaria Ariberto e Istituto Commerciale Cavalieri (Via S. Vincenzo e Via Ariberto).

Il film è uno dei pochi di genere neorealista prodotti e girati a Milano.

Il film è di genere drammatico e rappresenta una Milano post bellica in fase di crescita e industrializzazione ma con “glorie” e grandi “miserie” tipiche di quel periodo.

La “fotografia” del film è di un genere neorealista che condivide molti stili dell’epoca cinematografica di quel periodo … Le ambientazioni sono simili se non identiche a quelle  di genere neorealistico  “romane” (in assenza delle sequenze in esterni girate tra Porta Genova, Duomo e Galleria Vittorio Emanuele e Lido…ed anche le Officine Alfa Romeo del Portello… l’ambientazione del film potrebbe persino apparire identica alle produzioni neorealistiche girate, nello stesso periodo, nella città di Roma e delle sue borgate).

Il film venne considerato non molto positivamente dalla critica… per via di una rappresentazione sbiadita dell’immagine di Milano (in un periodo dove si voleva, a tutti costi, diffondere un’immagine di città vincente e prossima al “Miracolo economico”,,, viceversa si rappresentavano i contrasti di ceto sociale che emergevano pesantemente anche tra gli alunni di una scuola elementare).

Nei prossimi giorni verranno proposti altri fotogrammi di questo film trasmesso di recente sul canale RAI STORIA 54.

Milano 1954. Tra Porta Genova e San Vittore. Via Ariberto all'intersezione con Via San Vincenzo (fonte ciematografica)

Milano 1954. Tra Porta Genova e San Vittore. Via Ariberto all’intersezione con Via San Vincenzo (fonte cinematografica)

Milano 1945, Porta Genova/San Vittore. Uscita scolari dalla scuola elementare di Via San Vincenzo angolo Via Ariberto. (fonte: fotogramma cinematografico)

Milano 1945, Porta Genova/San Vittore. Uscita scolari dalla scuola elementare di Via San Vincenzo angolo Via Ariberto. (fonte cinematografica)

Milano 1954. Porta Genova (limitrofa a San Vittore), Via Ausonio incrocio con Via Ariberto. (Fonte immagine cinematografica)

Milano 1954. Porta Genova (limitrofa a San Vittore). Via Ausonio all’ incrocio con Via Ariberto. (Fonte immagine cinematografica)

Milano Corso Magenta-Largo Paolo d'Ancona (anni '70). Autore immagine Virgilio Carnisio (fonte web milanodavedere)

Milano. Intersezione Via Giosuè Carducci con  Corso Magenta… ovvero Largo Paolo d’Ancona (anni ’70).  Autore immagine Virgilio Carnisio (fonte web milanodavedere)

_____________

L’immagine sottostante proviene dalla pagina 1017 di Milano Sparita Skyscrapercity

come avviene, ormai, nel 100% delle immagini postate per questioni di commercio di una multinazionale (Facebook Italia) che in Italia evade il 100% del fisco e che vende a caro prezzo i dati riservati dei polli che si iscrivono a tale social… la stessa foto la ritroviamo, come accennato, in Milano sparita e da ricordare facebook

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/s960x960/86272847_2997689070278094_5256012863234899968_o.jpg?_nc_cat=109&_nc_ohc=mzTjZUarEcAAX_VTc2I&_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&_nc_tp=7&oh=3f70cc8b952c3ff2b78897801c280725&oe=5EB767D6

è opinione di chi scrive, che se nel lontano 1992-93 Tangentopoli non si fosse fermata alla famiglia Craxi ma avesse pescato con reti più ampie personaggi in carriera nelle pubbliche amministrazioni di Milano e Regione… certe cose non sarebbero oggetto di segnalazioni come la presente…

_________

 

Milano 1962. Grattacielo Pirelli e uscita personale impiegatizio femminile della omonima industria.

Milano 1962. Grattacielo del Centro Direzionale della Pirelli e uscita del personale impiegatizio femminile della omonima industria di pneumatici e cavi.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Milano (anni '50) sede RAI di Corso Sempione con Giorgio Albertazzi intento a pettinarsi davanti alla vetrata dell'ingresso del Palazzo della RAI. Autore Gian Battista Colombo, fonte web giancolombo.net.

Milano (fine anni ’50) sede RAI di Corso Sempione con Giorgio Albertazzi intento a pettinarsi davanti alla vetrata dell’ingresso del Palazzo della RAI. Autore Gian Battista Colombo, fonte web giancolombo.net.

Milano-Duomo 1963. Clint Eastwood intento a dare da mangiare ai piccioni... Erano gli anni degli "spaghetti western" che lanciarono questo attore hollywoodiano. (fonte immagine foum.westernmovies)

Milano-Duomo 1963. Clint Eastwood intento a dare da mangiare ai piccioni… Erano gli anni degli “spaghetti western” prodotti da case cinematografiche italiane… produzioni di serie “B” che però lanciarono questo attore nello “star-system” hollywoodiano.  (fonte immagine foum.westernmovies)

Milano Monumentale-Garibaldi 1965. Scalo Farini di Via Valtellina e motrici di movimentazione vagoni merci e vagoni cisterna. L'immagine ritrae la "logistica" anni '60 della città di Milano... operativa anche in altri scali ferroviari come quello del Giambellino-Tirana San Cristoforo. Le motrici camionali ritratte nell'immagine erano specializzate ad una movimentazione interna dei carri ferroviari trasportati su rimorchi multiasse a pianale ribassato. Dopo la sosta nelle aree di sosta provvisorie degli scali, tali rimorchi, venivano agganciate a motrici FIAT (o IVECO) per essere condotte preaao magazzini, aziende e siti industriali dove avveniva un trattamento intermedio delle merci, prima di essere poi ricondotte nelle varie diramazioni ferroviarie sino all'utilizzatore finale del prodotto. Rimorchi di questo genere transitavano anche lungo le direttrici stradali del quartiere Barona verso varie destinazioni, tra le principali l'ASHLAND di Vaia Giacomo Watt e la SOLVAY di Via Barona.

Milano Monumentale-Garibaldi 1965. Scalo Farini di Via Valtellina e motrici di movimentazione vagoni ferroviari merci e vagoni cisterna. L’immagine ritrae la “logistica” anni ’60 della città di Milano… operativa anche in altri scali ferroviari come quello del Giambellino-Tirana San Cristoforo. Le motrici camionali ritratte nell’immagine erano specializzate per una movimentazione interna dei carri ferroviari trasportati su rimorchi multiasse a pianale ribassato. Dopo la sosta nelle aree di fermata provvisorie degli scali, tali rimorchi, venivano agganciate a motrici FIAT (o IVECO) per essere condotte presso vari magazzini, aziende e siti industriali dove avveniva un trattamento intermedio delle merci, prima di essere poi ricondotte nelle varie diramazioni ferroviarie sino all’utilizzatore finale del prodotto. Rimorchi di questo genere transitavano anche lungo le direttrici stradali del quartiere Barona (Via Santander dal 1975, Viale Famagosta, Via Voltri, Via Barona, Via Teramo, Viale Faenza, Via Santa Rita da Cascia, Cavalcavia Don Milani, Via A. Binda, Via Biella, Pesa Pubblica di Via Ettore Ponti) verso varie destinazioni, tra le principali l’ASHLAND di Vaia Giacomo Watt e la SOLVAY di Via Barona.

Questa immagine, inedita sino a poche ore fa, probabilmente le solite raccolte civiche finite nel dimenticatoio dei vari Sala-Pisapia-Moratti, etc... finite dal dimenticatoio in pasto, almeno in parte, a Facebook Italia, proviene dalla pagina 5142 di Milano Sparita Skyscrapercity. Alcune note e chiarimenti sono degne di pubblicazione. Negli anni '70 le militanze MSI-Ordine Nuovo e Lotta Continua (sia per Milano come per Padova e per il resto d'Italia, a partire da Roma e anche Reggio Calabria) annoveravano, tra i militanti e "simpatizzanti"... non meno del 50 % di FALSI MILITANTI, in realtà Agenti DIGOS-SISDE-SISMI confidenti-ruffiani e informatori vari. Lo scenario di allora è oggi realmente presente anche negli staff di tutti i social network USA (facebook, instragram, youtube, yahoo, quora, twitter e decine di altri). Questo si traduce nei fatti concreti che mediamente, in una pagina twitter o facebook o altro... di Politici italiani e/o di nostalgici dei vari ventenni mussoliniani o persono pagine fbook apparentemente apolitiche... circa il 50% dei profili presenti o iscritti ... sono confidenti DIGOS e/o Polizia Postale. Questa regola valeva anche negli ormai "preistorici" anni di piombo... La pagina di forum succitata, annovera, oltremodo, almeno un ex sanbabilino ... che queste cose dovrebbe conoscerle meglio di chi le scrive in questo web da "sfigati", ovvero Milanobarona... Eventi e personaggi come Cesare Battisti, molte colonne delle BR e gli stessi militanti MSI-Orinde Nuovo di quel periodo, non solo erano (molti di essi) prezzolati infiltrati DIGOS per promuovere la Strategia della tensione... ma alcuni di essi divennero Capi Brigatisti e bombaroli delle varie stragi di Piazza Fontana-Piazza della Loggia-Italicus-Bologna, etc... per non parlare del Golpe Borghese e rapimento e omicio Aldo Moro (vedasi anche la scandalosa posizione di Enrico Berlinguer, nella primavera del 1978 quando pretese, scandalosamente allineato ad Andreotti e Cossiga... la "linea dura" CHE CONDANNDO' ALDO MORO A MORTE... Ne consegue che certe posizioni ""storiche"" assunte dal forum sopra citato, fondato da personaggi che furono, alcuni, vicini a tali ambienti della destra milanese... fondatori che a loro volta hanno fondato anche pagine fbook di Quartiere... ufficialmente antifasciste con tanto di collaborazioni con l'ANPI di Milano... dovrebbe essere meno censorei verso un periodo storico italiano del quale c'è solo da vergognarsi... e l'ANPI dovrebbe rivalutare, verso qualche pagina Fbook la propria collaborazione. E' doloroso scrivere certe cose ma il caos di personaggi e di linee editoriali assunte da Facebook nel corso degli anni verso la "storia" di Milano e quartieri ... è a dir poco imbarazzante e confusionario.

Questa immagine, inedita sino a poche ore fa (probabilmente le solite raccolte civiche finite nel dimenticatoio dei vari Sala-Pisapia-Moratti. In realtà la Milano Facebook nacque con tale sindachessa e il Presidente ATM del suo periodo da Sindaco. Immagini “”dimenticate”” dalle istituzioni civiche e riciclate dal loro dimenticatoio… ed in pasto, almeno in parte, a Facebook Italia. La foto proviene dalla pagina 5142 di Milano Sparita Skyscrapercity).   Alcune note e chiarimenti sono degne di pubblicazione. Negli anni ’70 le militanze MSI-Ordine Nuovo e Lotta Continua (sia per Milano come per Padova e Firenze che per il resto d’Italia, a partire da Roma e anche Reggio Calabria, vedesi anche i “Moti di Reggio” di Ciccio Franco, il MSI di Giorgio Almirante (e la ‘ndrangheta) e il tentativo di Golpe Borghese di natura insurrezionale-sovranista tentato nel Sud Italia verso il 1970…) annoveravano, tra i militanti e “simpatizzanti”… non meno del 50 % di FALSI MILITANTI (in realtà Agenti DIGOS-SISDE-SISMI confidenti-ruffiani e informatori vari di Polizie, Questure, Prefetture, Caserme, Commissariati, etc…).
Lo scenario di allora (al quale contribuì molto la CIA… mediata dai nostri servizi segreti…)  è oggi (per assurdo) ancora realmente presente anche negli staff di tutti i social network USA (facebook, instragram, youtube, yahoo, quora, twitter e decine di altri). Questo si traduce (concretamente) in una  media molto elevata di falsi internauti statisticamente censibili in una qualsiasi pagina twitter o facebook o altro… pagine gestite da esponenti Politici italiani e/o di nostalgici dei vari ventenni mussoliniani o persino di pagine fbook apparentemente apolitiche…  Quindi… oggi come 50 anni fa… circa il 50% dei profili presenti o iscritti … sarebbero confidenti DIGOS e/o Polizia Postale (escludendo, dalla stima, i proverbiali utenti fake ticipamente generati, sia da algoritmi di tali social network, sia dagli stessi autori di tali pagine). Questa regola valeva (strano ma vero) anche negli ormai “preistorici” anni di piombo… Il  forum succitato, annovera, oltremodo, almeno un ex sanbabilino … che queste cose dovrebbe conoscerle anche meglio di chi le scrive in questo web da “sfigati”, ovvero Milanobarona… Eventi e personaggi come Cesare Battisti, molte colonne reggenti delle BR e gli stessi militanti MSI-Ordine Nuovo di quel periodo, non solo erano (molti di essi) prezzolati infiltrati DIGOS per promuovere la Strategia della tensione… (per entrambe le contrapposzioni) ma alcuni di essi divennero Capi Brigatisti e bombaroli NAR delle varie stragi di Piazza Fontana-Piazza della Loggia-Italicus-Bologna, etc… per non parlare del Golpe Borghese e rapimento e omicidio di Aldo Moro (vedasi anche la scandalosa posizione di Enrico Berlinguer (nella primavera del 1978) quando pretese, scandalosamente allineato ad Andreotti e Cossiga…, la “linea dura… CHE CONDANNDO’ ALDO MORO A MORTE…   Ne consegue che certe posizioni “”storiche”” assunte dal forum sopra citato, fondato da personaggi che furono, almeno uno di loro (ma probabilmente di più), vicini a tali ambienti della destra milanese… fondatori di pagine Facebook (oltre che forum) che a loro volta hanno fondato anche pagine fbook di Quartiere… ufficialmente antifasciste con tanto di collaborazioni con l’ANPI di Milano… Tali personaggi dovrebbero essere meno censorei verso un periodo storico italiano del quale c’è solo da vergognarsi… e l’ANPI dovrebbe rivalutare !!! … le collaborazioni verso qualche pagina Fbook…(tutt’altro che democratica) . E’ doloroso scrivere certe cose ma il caos di personaggi e di linee editoriali assunte da Facebook nel corso degli anni (verso la “storia” di Milano e quartieri …) è a dir poco imbarazzante e confusionario.

Milano, Porta Venezia Gennaio 1985. Ingresso M1 e cancellata con alberi dei giardini di Porta Venezia (dal lato di Via Palestro) durante la nevicata del 1985. )Autore immagine Marcio De Biasi, fonte stagniweb)

Milano, Porta Venezia, Gennaio 1985. Ingresso scalinata  M1,  cancellata con alberi sovraccarichi di neve dei Giardini di Porta Venezia (dal lato di Via Palestro) durante la eccezionale nevicata del 1985. (Autore immagine Mario De Biasi, fonte stagniweb)

_____________

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

SCHIEVANO HEADQUARTER (e con esso i futuri “Villaggio Olimpico Porta Romana”, Grattacielo A2A Piazza Trento e Torre Gioia 22).

MILANO, la capitale morale della DECRESCITA FELICE.

"SCHIEVANO HEADQUARTIER", Barona, 23 Gennaio 2020... paroloni inglesistici che nascondono il nulla... o quasi.

“SCHIEVANO HEADQUARTER”, Barona, 23 Gennaio 2020… paroloni inglesistici che nascondono il nulla… o quasi. L’immagine ritrae il primo lotto (The Sign) dell’area in riqualificazione.

La foto sovrastante ritrae il primo nuovo plesso (The Sign) di uffici  dell’area oggetto di riqualificazione (termini roboanti…tradotti, in italiano tradotto dall’Inglese…  “Sede centrale di Via E. Schievano”… lotti di volumetrie commerciali e direzionali in corso di ultimazione (Barona, a ridosso dei confini del Ticinese, verso il settore del Moncucco-Viale Romolo-IULM)).

Il primo plesso di edifici (ad uso uffici, in corso di ultimazione) ubicato alla Barona, orientato verso il Monucco-Viale Romolo, compreso tra le Vie Santander ed Ernesto Calindri, a ridosso dello IULM… promette la riqualificazione di un settore periferico di Milano… da oltre mezzo secolo teatro di degrado, di lotti di edilizia popolare nati già “ghetto” verso la metà degli anni ’70 (vedesi Felice Lope de Vega), di un’area dismessa dalla archeologia industriale di una nota fonderia (Fonderia Vedani SpA)…

Malgrado l’evidente e ormai decennale stato di semi abbandono di questo settore periferico della periferia sud-ovest di Milano… la riqualificazione illustrata nell’immagine apre dubbi e perplessità sulla reale fattibilità di conversione di un’area (considerata di serie Z dalle amministrazioni milanesi degli ultimi 5 decenni) potenzialmente guastata, verso la prima metà degli anni ’70, da piani urbanistici ex IACP di palese e storico isolamento dal contesto cittadino, dalla presenza di un canale scolmatore (Lambro meridionale) trasformatosi in cloaca a cielo aperto sin dalla fine degli anni ’60… mai ricoperto e mai riqualificato nel corso dei decenni.

Le perplessità sulla reale potenzialità di riqualificazione territoriale di questo ennesimo progetto (a poche migliaia di metri, verso est, abbiamo il “quartiere Spadolini” tra il Vigentino e Porta Romana… realizzato verso la seconda metà degli anni 2000… già oggetto di volumetrie dismesse per la chiusura di aziende e la delocalizzazione delle medesime… in tale plesso vi si trovava la sede italiana di Yahoo (nota piattaforma social network esperta in evasione fiscale e contributiva nel periodo in cui operò in territorio italiano, tra il 2007 e il 2017, salvo poi fuggire dall’Agenzie delle Entrate e  delocalizzare la sede centrale europea in Irlanda…).

A poco meno di 1500 metri dal nuovo “SCHIEVANO HAEDQUARTER” si trovano le ormai ultratrentennali “Torri Ligresti” di Viale Richard… 3 torri su 4 sono vuote, inaffittate, in stato di degrado strutturale…

La “decrescita felice” di Milano venne inventata, circa 20 anni fa,… dall’ex Sindaco di Silvio Berlusconi, Gabriele Albertini…  Nei primi “Master Plan” di Porta Nuova-Garibaldi (e Milano City Live) si intravide la sostituzione della produzione reale di beni e industrie (ormai non più esistenti da oltre tre decenni)  con la ricchezza distribuita dai servizi… in realtà, limitatamente a Milano… (ma non solo) si assiste al fallimento totale di questa forma di riduzione (sino all’annullamento)  della produzione di beni economici (e loro consumo). Gli unici effetti reali sono un’azzeramento territoriale della loro produzione ed il consumo (concentrato nelle mani di ristretti settori elitari) di beni prodotti in sedi e industrie delocalizzate.

Anche la filosofia (meneghina) della “decrescita felce” non vede una redistribuzione dei redditi e del potere d’acquisto ma unicamente una concentrazione di risorse, poteri e capitali solo verso una marginale fetta di “società dirigente”… che limitandosi alla città di Milano… annovera, non solo immobiliari, banche, assicurazioni, beni fondiari… ma lo stesso crimine organizzato a partire dalla ‘ndrangheta.

E’ noto che a poche centinaia di metri di distanza dallo SCHIEVANO HEADQUARTER, tra Via Santander e Via Carlo  Bo … la immobiliare GVA Redilco ha recentemente affittato uffici ad una nota (tristemente nota) transnazionale del “catering on demand” (riders) divenuta oggetto di inchieste giornalistiche della trasmissione REPORT RAI… e vien da chiedersi quali società di sfruttamento sociale potrebbero ospitare, in futuro, le palazzine del progetto di riqualificazione “SCHIEVANO HEADQUARTER” ?…

Sia chiaro che i praticanti della “Milano in decrescita felice” non si limitano ai vari Sala-Pisapia… ma hanno origine dalle giunte Forza Italia (Albertini-Moratti), filosofie di “decrescita felice” copia e incollate dall’attuale PD renziano nella figura dell’amministrazione Sala della città di Milano…

La Decrescita felice non è ovviamente conclusa.

Ci sono… le Olimpiadi Invernali 2026 e le tonnellate di cemento previste per tale evento nella sola Milano… (dopo la decrescita felice di EXPO 2015…).

_______

Milano 1959, tra Carrobbio e Ticinese. Colonne di San Lorenzo in Maggiore. (autore Cesare Colombo, fonte web fotografieincomune)

Milano 1959, tra Carrobbio e Ticinese. San Lorenzo in Maggiore. (autore Cesare Colombo, fonte web fotografieincomune)

Milano Porta Genova Dicembre 1963. Parte terminale dello Scalo ferroviario della Stazione di Porta Genova (a ridosso della palazzina della omonima stazione). Locomotiva a vapore di manovra delle carrozze merci. Lo spiazzo visibile nell'immagine era l'area di carico e scarico da "rotaia" a "gomma" (autocarri). Le palazzine visibili nell'immagine corrispondono alla Via Valenza ed all'Alzaia Naviglio Grande).

Milano Porta Genova Dicembre 1963. Parte terminale dello Scalo ferroviario della Stazione di Porta Genova (a ridosso della palazzina della omonima stazione, tra la Via Valenza e Piazzale Stazione di Porta Genova). Lo spiazzo visibile nell’immagine era l’area di carico e scarico da “rotaia” verso “gomma” (autocarri). Le palazzine visibili nell’immagine corrispondono alla Via Valenza- Via Casale  ed all’Alzaia Naviglio Grande. Purtroppo ad una verifica successiva questa foto risulta provenire da una raccolta civica in possesso, presumibilmente non autorizzato, dei “soliti noti” di Skyscrapercity Milano Sparita e Storia dei trasporti…” (legittimo domandarsi, per quelli di loro che ufficialmente lavorano per il Comune di Milano… come trascorrano la giornata lavorativa… a trastullarsi con centinaia di migliaia di foto d’archivio come da quasi 20 anni tutti possono constatare ?…onestamente prudono le mani…)

Milano Ticinese 1974. Vicolo dei Lavandai (agenzia fotogradica Aldo Liverani, dal web liveranionline).

Milano Ticinese 1974. Vicolo dei Lavandai (agenzia fotogradica Aldo Liverani, dal web liveranionline).

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

_____________

Il web “cronache edilizie milanesi”, apparentemente una fonte fotografica del forum sotto linkato…

https://www.skyscrapercity.com/showthread.php?s=f68a15f0e0c1f35a5dbaef37eec481c7&t=1232367&page=5139

vista la sua breve e ravvicinada data di pubblicazione… possiamo considerarlo, come ipotesi, un sito creato dai “frequentatori” del forum di cui sopra (ovvero fonte fittizia da dove si attingono foto inedite ed il cui possesso non sarebbe altrimenti giusitificabile ?)?

_____________

Milano Cimiano anni '60. Via Derna.

Milano Cimiano, primi anni ’60. Via Derna.

Milano Cimiano anni '60. Via Derna (la palazzina ritratta risale ad un progetto di Ivo Chierici (fonte web allabarbaresca)

Milano Cimiano anni ’60. Via Derna (la palazzina ritratta risale ad un progetto di Ivo Chierici (fonte web allabarbaresca))

Milano Isola Garibaldi 1973. Immagine di Paolo Monti, ex area direzionale Pozzi Ginori di Via Porro Lambertenghi (successivamente, parte degli edifici, adibiti, anni '90. 2000, uffici catastato immobiliare del territorio).

Milano Isola Garibaldi 1973. Immagine di Paolo Monti, ripresa dal Cavalcavia di Via Carlo Farini, ex area direzionale Pozzi Ginori di Via Ugo Bassi (successivamente parte degli edifici vennero  adibiti, anni ’90-2000, come uffici catasto immobiliare del territorio di Milano).

_____________

Proseguono i multiaccount abbinati ad una sola persona che posta immagini ritagliate, chiedendosi e domandandosi dove e quando… per poi autorispondersi con l’immagine originale (fotoritoccata per migliorarne il contrasto) comprendente dettagli omessi nel primo “post”…

MILANO Sparita – Page 4824 – SkyscraperCity

_____________

L’immagine sottostante (1961-63 circa, Mario Cattaneo, immagini milanesi di giovani nei Luna Park), forse, dovrebbe ritrarre le giostre della Festa di Santa Rita, lungo la Via Santa Rita da Cascia (area erbosa incolta lato ovest di Via Santa Rita…dove un tempo sostavano le note giostre durante il mese di Maggio) tra l’ex Piazzale del Santuario-Via Ettore Ponti e Piazza G.S. Ohm.  Il palazzo (sfocato) che si distingue nell’immagine è praticamente identico al condominio di Via Ettore Ponti 62 angolo Via Santa Rita (dal lato distributore carburanti).

L’immagine ritrae un ragazzino intento nel ballare il “twist” (ballo molto in voga nelle balere anni ’60 e generalmente nelle “feste di piazza”).

Presumibilmente Barona, Maggio 1961-63, giostre e ragazzi alla festa di Santa Rita (la localizzazione è possiile confrontando la sagoma ed i dettagli del condominio ritratto, in secondo piano, dettagli che lo rendono perfettamente identico alla palazzina di Via Ettore Ponti 62 (autore Mario Cattaneo, web fpmagaine). Nella foto sottostante lo stesso palazzo, anni 2019, acquisito da Google Street.

Presumibilmente Barona, Maggio 1961-63, giostre e ragazzi alla festa di Santa Rita (la localizzazione è possiile confrontando la sagoma ed i dettagli del condominio ritratto, in secondo piano, dettagli che lo rendono perfettamente identico alla palazzina di Via Ettore Ponti 62 (autore Mario Cattaneo, fonte :web fpmagazine)). Nella foto sottostante lo stesso palazzo, anni 2019, acquisito da Google Street.

condominio via ettore ponti 62

_____________

L’immagine sotto linkata, pur essendo dichiarata (da un utente di dubbia esistenza) ritrovata nel baule dei ricordi di famiglia… circolava già in rete… anche ed a partire dall’altra Milano Sparita (SSC) sin dal Giugno 2014…. mah !

https://www.facebook.com/MILANO.sparita.e.da.ricordare/photos/a.2903133799733622/2947558158624519/?type=3&eid=ARAo6cEsc80O0OvX_vP5aIPCEktIm8yr2vzsTVNc7OBZoPP8yIkhYlOsN-KzEs86hWQQ3ciiflU-ag5X&__xts__%5B0%5D=68.ARDWhNSWkzfh_zN64Db-bUSGcaC_CKI4FTBET2U8IVkISHxYRO3XJD32ocvP3odeOhF85Dai0nRpLovqhRD3yVa7uZMlgu1ywD5dIs9kK4gmSPdfRtTAPRRVx5CdUniZGvPf4W-CCxvKObFlui2-T8IZbseEMuDQ2Xf84t2VAv0q4UyT94WIIR_t3_JFKBQdoEkxYXQVyjPxPMKfErtDGqv_JgeXiAc7OyuLuIWJ22f9S4fCOt_rfEukqmqzdzBLpo_qVqXUw2jkjUCtXAlrC4mFq0Irk4Ux4EUbxdQQB5NGOiVRkscR1RTBoueRfyw9SI6c1uAZhQli1seTeRRPt58nGg&__tn__=EHH-R

_____________

La ditta di dinamo e dispositivi elettrotecnici “Einstein & Co” (1900 circa, il padre di A. Einstein mori’ nel 1902 e con esso le attività imprenditoriali tra Pavia e il Quartiere Ticinese di Milano) si trovava nella Cascina e Mulino Ceresa ?

(parte II°)

No, Grazie !

Perche’ un No, Grazie ?

Perche’ è un abbaglio degli storici di Milano Sparita Skyscrapercity… CHE NON SONO STORICI ma presuntuosi.

Qualcuno di loro (l’autore delle pesanti accuse di furto di immagini all’indirizzo di questo sito, fatti accaduti nell’Aprile 2019) ha postato in suddetto forum (analoga cosa sta avvenendo anche nella pagina facevook della Barona… anche se al momento non si cita il presunto laboratorio di dinamo della famiglia Einstein) la nuova e rivoluzionaria scoperta di Einstein nelle terre del Moncucco… nel tentativo di  dimostrazione della sua teoria (alquanto abbagliata) allegando la mappa catastale del 1910 (SIT Geoportale) dove il Mulino Ceresa (il luogo della “Strage del Moncucco”) appare numerato con la cifra 160.

Molto probabilmente, tale mappa, non si riferisce ad un numero civico ma ad una particella catastale riportata nel mappale di quel periodo.

Andando a ritroso nel tempo , 1884 circa, il mappale  (nella immagine sottostante)

Via A Lecchi 1884

Via A.Lecchi dalla mappa catastale del 1884. Nel circolino rosso, a titolo di dimostrazione, un numero civico censito in tale mappa, ben distinto dalle coordinate catastali, stradali e mappali indicate con altre numerazioni.

riporta le numerazioni civiche degli stabili (probabilmente oggi non piu’ esistenti… purtroppo chi scrive non ha la sfera di cristallo e la macchina del tempo per accertarlo) di Via A. Lecchi a ridosso dell’Alzaia Naviglio Pavese.

il mappale è disponibile in questo link

https://geoportale.comune.milano.it/MapViewerApplication/Map/App?config=%2FMapViewerApplication%2FMap%2FConfig4App%2F216&id=ags

il mappale/cartografia catastale riporta, nel 1884, alcuni numeri civici della Via Lecchi (dal 2 al 10). I numeri civici sono di colore nero, quelli delle presunte particelle catastali sono in rosso (la mappa non copre l’area del Molino Ceresa, forse perche’ tale manufatto, a fine ‘800, non era nemmeno iscritto e registrato al catasto… e/o il precedente Catasto Teresiano non era stato trascritto per alcune proprietà e poderi fondiari… oltremodo, nel Catasto Teresiano Moncucco e Barona erano parte dei Corpi Santi e non di Milano, quindi registri indipendenti dal catasto di Milano, completato nel 1760, circa 120 anni dalle prime cartografie catastali reperibili in rete, SIT, non antecedenti al 1884).  Nella mappa si comprende, senza dubbi alcuni, che le numerazioni del tipo “210” o (nella mappa successiva del 1910) “160”,  non corrispondano a numeri civici della Via Lecchi (successivamente Moncucco) ma ad ipotetiche numerazioni catastali. Da notarsi anche la presenza di una numerazione catastale della cascina quattrocentesca “Bompero” (207) e l’assenza di numerazione civica della medesima.

Agli storici da social network andrebbe ricordato che a poco tempo dopo la “disgraziata” formazione dell’Unità di Italia… molti stabili agricoli NON ERANO ANCORA CENSITI NEI CATASTI DEL REGNO, MILANO INCLUSA, BORGHI SANTI DELLA BARONA E MONCUCCO INCLUSI.

Quindi il trarre conclusioni spettacolari del tipo:

“Siori e Siore, lo spettacolare annunzio che nel Mulino Ceresa vi visse e lavoro’ anche Albert Einstein e la sua famiglia…il piu’ grande fisico e genio di tutti i tempi, Albert Einstein visse e frequento’ la Barona e il Molino Ceresa”

…corre il rischio, per tali personaggi, di annunciare bufale che si ritorcerebbero contro i medesimi.

Se, d’altro canto, è vero che esista (in rete) qualche sito che sostenga essere la fabbrica e ditta “Einstein & Co” sita, intorno al 1900, in Via A. Lecchi 160 (a Milano) …si consideri che nulla vieta l’errore di trascrizione anche in fonti originali di quel periodo (primo decennio 1900). Nel 1884 le numerazioni civiche di Via Lecchi si fermavano al n.8 ed il Molino Ceresa non appariva nel mappale catastale. Nel 1900, circa 14 anni dopo… purtroppo non ci è dato sapere… non ci sono elementi che abbinino una numerazione civica cosi’ elevata (e mai esistita in virtu’ della scarsita’ di fabbricati, nel periodo, lungo la Via Lecchi, poi Moncucco) al Molino Ceresa.

Si crede che l’edificio che ospitasse la ditta di dinamo Einstein & Co (ovviamente la fabbrica, non la sede legale di Via Bigli 21), fosse sull’attuale lato ovest della residuale Via A. Lecchi, tra Via Darwin e Viale Liguria/Tibaldi (dove oggi sorge un condominio di recente costruzione) e non esista piu’. Si dubita che tale fabbrica di dinamo fosse ospitata nel Mulino Ceresa. Nella mappa castale del 1930, nel lato ovest di Via Lecchi appaiono dei manufatti  a schiera… ma piu’ di questo non è dato sapere nè scoprire (per chi non ha accesso a fonti di raccolte civiche… si intende, come nel caso di colui che gestisce questo web).

::::::::

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Milano 1963, tra Monumentale e Porta Garibaldi. Incrocio Via Giuseppe Ferrari-Via Carlo Farini verso Piazzale Cimitero Monumentale. Palina tranviaria ATM con “nuova” venditrice a monete di biglietti urbani ATM (installata nell’asta della palina). (fonte immagine web liveranionline.com)

Milano 1963 Monumentale-Porta Garibaldi. Sempre la palina con la ” nuova” venditrice a monete biglietti urbani ATM… vista da una prospettiva piu’ ampia. (fonte immagine web liveranionline.com)

Da Milano alla Barona… a Milano Sparita facebook

All’apparenza autori indipendenti, nei fatti, le immagini postate, per uso commerciale, senza regole, ovviamente, provengono TUTTE, SISTEMATICAMENTE, da Milano Sparita Skyscrapercity.

Il link sottostante proviene da Milano Sparita Facebook, immagine della quale si dubita la parternità di una ammiratrice di tale pagina ma dei “soliti noti”…

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/82299717_2933528506694151_6904978634985963520_n.jpg?_nc_cat=106&_nc_ohc=dEYH-OdPyZoAX8tSQsp&_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&oh=e9d5ef75e8e00123f39aa8d1c83e7db4&oe=5E9AE10E

Da Milano alla Barona…

Sino a prova contraria è una pagina social commerciale, essendo abbinata alla vendita di un libro. Immagini estratte da altri libri sarebbero subordinate a Copyright.

c’è da rimanere esterrefatti …a pubblicare,  una foto prelevata da un libro che non appartiene ad alcun web…(i vincoli  da copyright ?) … forse facente parte di raccolte civiche che vengono sfruttate, da Milano sparita Skyscrapercity… senza regole …da pagine facebook come queste (storici che non sono storici)

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/s960x960/83085965_2272697946165771_738414116380606464_o.jpg?_nc_cat=105&_nc_ohc=5ZwZ82VYCG8AX9-ea1w&_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&_nc_tp=1002&oh=77d30fbc35cbf5549586d335c0f22c70&oe=5ED0EF23

Maurizio Colombini = @milanomaniac = dipendente della Polizia Locale di Milano, forum Milano Sparita Skyscrapercity e Storia dei trasporti pubblici, co fondatore Da Milano alla Barona Facebook Italia…

Dopo l’immagine… della Pusterla di Porta Ticinese… gli sproloqui postati da Milano Sparita Skyscrapercity.

_____________

Pusterla di Porta Ticiniese 1915 circa. (fonte web prodottitop)

Pusterla di Porta Ticiniese 1915 circa. (fonte web prodottitop)

_____________

AGGIORNAMENTI NEL MERITO DEGLI ERRORI DI RICOSTRUZIONE “STORICA” COMMESSI NEL FORUM SOTTO LINKATO

Quando l’ignoranza degli incompetenti … da social …diventa legge !

https://www.skyscrapercity.com/showthread.php?s=f822f9a68e9c8053ea364de386f32518&t=1232367&page=5129

Dopo una rapida verifica, a dispetto delle speculazioni inutili nelle quali si sostiene che intorno al 1900 l’attuale Via Moncucco (alla Barona) si chiamasse Via Antonio Lecchi, una mappa di Milano (1894 circa), di stampa tedesca (ma attendibile), rivela che la Via A. Lecchi era l’attuale Via Carlo Darwin al Ticinese (i riferimenti sono che in tale via, attualmente esiste un distaccamento dei Vigili del Fuoco in una palazzina risalente, probabilmente a fine ‘800, 1900 circa).

L’epoca di stampa della mappa illustra, probabilmente (forse anche per la via Lecchi) un tracciato da piano regolatore in buona parte non attuato… ma in previsione.

Questo indipendentemente dalla presunta presenza (rilevabile nella mappa) di un tracciato di strada “interpoderale” che ha origine dall’attuale Via Darwin, diretto verso il “moncucchetto” sino a congiungersi col vecchio tracciato iniziale della Via Moncucco.

Si consideri che le strade interpoderali che collegavano pertinenze, mulini e cascinali del “Moncucco” non erano asfaltate, non erano manutenute dalle autorità amministrative cittadine, erano dissestate e acquitrinose durante i periodi di pioggia. Il sostenere che i laboratori di produzione e taratura dei dispositivi elettrici (trasformatori, dinamo, motori elettrici… che altro non sarebbero che dinamo funzionanti all’inverso…) fossero in piena (all’epoca) campagna in siti dove carri a trazione animale o autocarri potessero effettuare viaggi quotidiani di carico e scarico di dispositivi (per l’epoca iper tecnologici) è a dir poco ardito (e privo di riscontri oggettivi). Nell’attuale via Darwin esistono edifici edificati, forse, in data successiva alla stampa della mappa sopra linkata… ma si parla di qualche anno, edifici realizzati a fine ‘800, primi del ‘900 (si consideri la non lontana scuola elementare Pestalozzi, costruita nel 1902, idem per il Giardino d’Infanzia Richard Ginori di Via G. Watt, realizzato ai primi del 900… quindi una Milano di estrema periferia in costruzione intorno al 1900, pochi anni dopo la stampa di tale mappa. La via A.Lecchi ebbe, quindi, intorno al 1900, edifici sia dal lato sud che nord che ne definivano l’esistenza e la larghezza (il sieroterapico venne realizzato dal 1894-96 e non vi sarebbe apparente traccia nella mappa sovrastante).

Lungo tale via ci sono edifici realizzati intorno al 1900 (e forse in data anteriore), come anche nel caso della seconda palazzina (presumibilmente realizzata verso fine ‘800 come il distaccamento dei VVFF sopra citato)  orientata verso Via Segantini, angolo C. Darwin (ex ASL-USL-medicina legale, oggi è sede di un’azienda, forse, ai tempi del “sieroterapico” tale comprensorio sito tra le Vie Segantini e Darwin, era correlato alle attività mediche e di riserca dell’ex Sieroterapico…ubicato, un tempo, nel lato opposto di Via Segantini… di questo si cercheranno verifiche nei prossimi giorni… dato che chi scrive non ha documentazione civica storica a disposizione come qualche altro personaggio e si deve accontentare di ricerche affannose effettuate in internet).

Quindi quella che un tempo doveva essere la Via A. Lecchi, oggi si chiama via Carlo Darwin ed i presunti laboratori di produzione trasformatori-dinamo elettriche appartenenti alla famiglia di Albert Einstein potevano essere ubicati, forse, proprio nella palazzina verso Via Segantini (una ubicazione alternativa è l’edificio che ospita, da moltissimi anni, il Distaccamento VVFF sopra citato).

La mappa sottostante conferma quanto scritto piu’ sopra (la ex Via Lecchi è contornata da un’ellisse color marrone. Attualmente, tale via, è Carlo Darwin).

Mappa di Milano, 1894 circa. Fonti: http://www.stagniweb.it/foto6.asp?File=mappe883&righe=1&inizio=7&InizioI=1&RigheI=100&Col=5

Mappa di Milano, 1894 circa. Fonti: http://www.stagniweb.it/foto6.asp?File=mappe883&righe=1&inizio=7&InizioI=1&RigheI=100&Col=5

Quindi, in conclusione, la teoria dei laboratori di fisica elettrologica applicata della famiglia di A. Einstein (sempre che le fonti storiche che citino l’esistenza di tali laboratori di fisica applicata nella ex Via Lecchi siano attendibili) non erano ubicati nell’ex Mulino Ceresa ma a qualche centinaio di metri piu’ a nord, tra l’Alzaia Naviglio Pavese e Via Segantini, al Ticinese (seppur molto vicino ai confini della Barona).

La sottostante mappa (1904 editrice Sacchi) rivela che la Via A.Lecchi, nel 1904 esisteva, non si chiamava via Moncucco (quest’ultima aveva origine dalla via Lecchi) ed aveva degli edifici già registrati al catasto. Alcuni di essi potevano ospitare i laboratori di elettrotecnica della famiglia di A. Einstein. Nel 1904 il sieroterapico era già esistente ma non appare nella mappa sotto riportata.

Mappa di Milano e Ticinese 1904 (editore Sacchi)

Mappa di Milano e Ticinese 1904 (editore Sacchi)

La numerazione civica 160 di Via Lecchi potrebbe essere un errore di trascrizione, dato che nè la Via Moncucco ne’ la ex Via Lecchi avevano estensione e concentrazione di edifici tali da giustificare numerazioni civiche cosi’ alte. Ci si rende conto che simili “trovate” potrebbero incrementare le vendite delle nuove edizioni di un certo libro facebook dedicato alla Barona… ma siamo nel campo non solo delle speculazioni ma persino nel ridicolo infondato.

L’abbaglio dimostrato dai noti “””storici”””” di Milano (dietro di essi abbiamo anche libri venduti con Amazon ed editori pugliesi…e californiani… e ci si chiede se siano attendibili dal punto di vista delle fonti storiche) ci insegna di come sia difficile reperire fonti storiche e cronologiche attendibili se dietro non vi sia una istituzione universitaria che si appoggi a vari enti, società, fondazioni e altro ancora… in grado di offrire una documentazione, non solo attendibile e ricostruibile… ma con persone qualificate professionalmente e accademicamente per farlo.

Signori, comprate pure libri facebook, visitate e mettete “mi piace” alle relative pagine… che andando avanti di questo passo la storia di Milano (e non solo) diverrà una sorta di Carnevale in vigore tutto l’anno… (siamo vicini, oltremodo, a Carnevale 2020…).

In giro per la rete… si legge che autori e utenti Facebook vengono frequentemente apostrofati come utenti Fessi-book… mai migliore definizione azzeccata… ed i Fessibook, in Italia… sono decine di milioni e la loro cultura è parificata a quella di coloro che mettono i like ai siti di sponsorizzazione politica Lega-Casa Pound-F.lli d’Italia e, volendo e soffrendo… anche PD…(tanto per fare un esempio di come forum e social siano fonte di caos informativo se non, addirittura, di disinformazione sistemica).

 

 

Milano anni '70 (fonte SIT Geoportale). Ticinese, bivio delle vie Arena e Scaldasole... purtroppo questa immagine è già stata oggetto di "pasti" da parte dei noti forum e social Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook... peccato che non citarono la fonte fotografica da dove attinsero...

Milano anni ’70 (fonte SIT Geoportale). Ticinese, bivio delle vie Arena e Scaldasole… purtroppo questa immagine è già stata oggetto di “pasti” da parte dei noti forum e social Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook… peccato che non citarono la fonte fotografica da dove attinsero…

Come piu’ volte segnalato in questo sito, nel Forum Skyscrapecity ci sono personaggi che vantano competenze storiche e carriere storiche… pur non essendo per nulla storici e molti di loro nemmeno laureati.

Ancora una volta lo si scopre leggendo questo passaggio:

https://www.skyscrapercity.com/showthread.php?s=f822f9a68e9c8053ea364de386f32518&t=1232367&page=5129

un noto utente (che si avvale, per ipotesi, di multiaccount) sostiene di avere scoperto che nel quartiere Barona, all’attuale Civico 22 di Via Moncucco (ex Mulino Ceresa), un tempo venisse ospitata una piccola fabbrica di trasformatori e dinamo elettrici della famiglia Einstein.

Tale “”””storico”””” (storico quanto le identità che usa in tale forum) sostiene di averlo scoperto consultando  l’Archivio Storico della Camera di Commercio di Milano.

Non solo vanterebbe questa rivoluzionaria scoperta… ma sostiene (in varie versioni account di Milano Sparita SSC) di aver anche scoperto (con le note e classiche elucubrazioni) un errore storico-catastale (secondo il medesimo di impatto epocale… probabilmente a Milano … domani ci saranno le troupe televisive giapponesi, cinesi, la CNN-BBC.ABC.CNBC… etc…)  che vedrebbe, non nella ex Via Lecchi al civico 16 la presenza (1900 circa) di tale laboratorio elettrotecnico gestito dalla famiglia Einstein… ma al civico 160 della medesima Via (una svolta epocale, sorge l’invidia nell’ammetterlo… un Nobel alla storia e letteratura fioccherà per qualche milanese dipendente del Comune e controllate…nei prossimi mesi…).

SI PREMETTE CHE TALI TEORIE NON HANNO ALCUN RISCONTRO NE’ FONDAMENTO (la numerazione del Mulino Ceresa alla Barona (160) potrebbe essere una numerazione catastale e non civica).

L’infondatezza delle “narrazioni storiche” di quei post non è