Milano (dal dopoguerra a Tangentopoli, programmazione non cronistorica)

http://www.democraziaproletaria.it/indequasix.asp

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MILANO SPARITA E TRASPORTI SKYSCRAPERCITY (e Facebook con “allegati” Milano Sparita e Da Milano alla Barona, etc…)?

DA MILANO ALLA BARONA FACEBOOK ?  MILANO SPARITA FACEBOOK ?

MILANO NEI SECOLI FACEBOOK ?

NO GRAZIE ! (monopolio commerciale di puro reddito  dal quale (si teme) derevebbero quasi un milione di immagini prelevate degli archivi fotografici civici del Comune di Milano.  Milano Sparita e Milano Trasporti Skyscrapercity (dipendenti comunali e ATM) ne hanno fatto un business Facebook e personale, utilizzato anche per velate, ma efficaci, finalità elettorali, di promozione individuale,  gestito senza regole e in regime di monopolio)

In tali pagine facebook  non  c’è una vera storia di Milano ma rassegna fotografica di promozione al commercio on-line di molte foto “smacchiate”  postate nei forum Milano Sparita e Storia dei Trasporti Skyscrapercity alias pubblica amministrazione Comune di Milano (da quei forum moltissime inedite in originale) curiosamente acquisite (in quantità impressionanti” e degne di indagini …) da Milano Sparita Facebook e anche ad altre pagine Fb della Barona, Milano nei secoli, etc… Chi non fa parte del “club” viene pesantemente denigrato e offeso… (gli accusatori sono , a loro volta, autori di web fotografici e libri dedicati alla “Milano Vintage”… persone che non gradiscono, per motivi “materiali”, l’esistenza di siti autono mi dedicati ai frammenti storici di Milano. siti che considerano dannosi per le loro attività publicistiche…).

Milano sparita e da ricordare Facebook (macelleria della storia locale di Milano).

Questo sito è stato  realizzato con fonti fotografiche e storiche indipendenti (dai monopoli politici di “Milano Sparita” Skyscrapercity e Facebook, malgrado tali personaggi abbiano monopolizzato immagini di acquisizione indeterminata rendendo difficilissima la gestione di siti web alternativi). E’ essenziale non avvalersi dei contenuti storico-fotografici delle Pagine Facebook commerciali e di promozione individuale personale di : “Da Milano alla Barona”, “Milano Sparita e da ricordare” e del forum “Milano Sparita Skyscrapercity” “Trasporti pubblici ATM di Milano” (le pagine fbook e skyscraper sono gestite da personaggi in relazione tra loro e sorgono curiosità sulle fonti di ormai quasi 1 milione di immagini, tra SSC, Flickr e altro, di origine mai chiarita, postate per 14 anni in tale forum e massicciamente utilizzate da diverse pagine facebook ad uso meramente commerciale. Si spera di non commettere “peccato” nel domandarselo). Molto semplicemente, per pubblicare la storia della Barona ed una carrellata fotografica di Milano, non è necessario ricorrere a tali siti internet (fondalmentalmente superflui rispetto alle possibili cronologie storico-fotografiche di Milano) essendoci, anche in rete, fonti fotografiche e documentali alternative, poche ma migliori, più ricche di contenuti e discretamente affidabili (alcune richiedono verifiche preliminari) DA RENDERE SUPERFLUO fare riferimento a tali social net e forum (dove gli autori non danno contributo storico ma materiale poi utilizzato da facebook). Alcuni autori delle pagine facebook-SKYSCRAPERCITY sopra indicate, insultarono, diffamarono e denigrarono questo web e chi lo gestisce (vedesi l’ immagine parte di numerosi post di insulto e denigrazione apparsi su tale forum tra il 20 e il 22 Luglio 2018 scorsi)A

Ci si domanda da dove attingano le fonti fotografiche utilizzate per popolare portali facebook di vendita, qualcuna di esse anche su Ebay (non dovrebbe essere reato porsi questa domanda, se il Comune di Milano ha fatto discarica di risorse storiche se ne potrebbe fare uso più disinteressato). Chi insulta (l’offesa e l’umiliazione sembrano essere frequenti nel forum Milano Sparita Skyscrapercity, a giudicare dalle liti che intercorrono tra alcuni utenti) dimostra di essere l’autore poco affidabile già oggetto di critiche. E’ noto che tra i web sopra elencati (meritevoli di indagini giudiziarie) si aggiri qualche ex esagitato “sanbabilino” che risiede in Barona e gioca a fare lo storico, ha 60 anni…e si trastulla in skyscrapercity anche dalla postazione di lavoro… ALCUNI “UTENTI” DEL FORUM, GESTISCONO ARCHIVI FOTOGRAFICI DA POSTAZIONI DI LAVORO.

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Questo web è indipendente, realizzato con risorse, fatiche e spese private, privo di condizionamenti politici, elettorali, commerciali, disinformativi-massonici. Questo sito non è concordato con multinazionali Facebook-Amazon-Twitter e da organizzazioni politiche cittadine e regionali (come invece riscontrabile in diverse pagine Facebook e Skyscrapercity) non è pubblicato da autori aspiranti “storici” affetti da smanie di protagonismo individuale, business, egopatie, etcAutori che non devono fare ricerche faticose e complesse… ma stampare libri e pubblicare foto raccolte da altri, tramite controllate di Facebook ed Amazon (e amici in Comune di Milano, PD-Lega-FI). Facebook e Amazon sono istituzioni transnazionali che in cambio dell’apertura di pagine commerciali abbinate vendita on-line effettuano una transazione economica di tali servizi con violazione della privacy e trafughe di dati sensibili privati e inviolabili . Facebook-No-Grazie-300x209

Milano Sparita e Milano Trasporti Skyscrapercity ?

ssc logo

UTILIZZO IMPROPRIO (DELLE TESTIMONIANZE FOTOGRAFICHE DELLA STORIA DI MILANO), DEGNO DI INDAGINI GIUDIZIARIE E SENZA CONTROLLO ISTITUZIONALE DEGLI ORGANI DI VIGILANZA (DI UN MILIONE DI IMMAGINI DI PREVALENTE PROVENIENZA DALLE RACCOLTE CIVICHE DI MILANO, SFRUTTATE DA PAGINE FACEBOOK COMMERCIALI)

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Sezioni Urbanfile.blog dedicate alle architetture della bolla immobiliare (l’edilizia milanese è, sovente, fondi neri immobiliari) di Milano e interland ? No grazie !

Barona quartiere sud Milano facebook (area internet  elettorale PD-Giuseppe Sala) ? No grazie !

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Milano soffocata da cupole politico affaristiche corruttive che governano Italia e Regione Lombardia (inciuciate con il PD) da quasi 40 anni !

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/11/26/lega-gli-avvocati-di-maroni-costavano-dieci-volte-quelli-di-bossi-soldi-alle-associazioni-e-i-bilanci-esplosi-in-due-anni-ecco-che-fine-hanno-fatto-i-49-milioni-scomtparsi/4738689/

http://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Nel-nome-di-Matteo-2dc731e8-8f89-4019-996f-5cc47de295b9.html Liste elettorali Lega del sud Italia (e non solo) sostenute da esponenti del crimine organizzato? (dalle investigazioni di Report appare di si). Si auspicano indagini a carico dell’ax Governatore Regione Lombardia Roberto Maroni (e dell’amico Domenico Aiello !)

https://genova.repubblica.it/cronaca/2018/01/30/news/_cercate_nelle_banche_tedesche_i_40_milioni_presi_dalla_lega_-187621287/?refresh_ce

Appalti irregolari   FI LEGA (affidamento fiduciario senza concorso  servizi informatici-vigilanza privata, di qualche anno fa) nel luogo di Milano dove solo lo Stato Italiano e le sue istituzioni dovrebbero vigere…(vige la mafia) http://www.lavocedellevoci.it/2017/06/12/appalti-al-tribunale-di-milano-contro-legge-i-magistrati-collaudano/

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MMXVI-MMXXI

PER MOTIVI “CONSERVATIVI”, DI TUTELA DEI CONTENUTI DI MILANOBARONA, UN NUOVO WEB E’ STATO PUBBLICATO, ALLO SCOPO DI GARANTIRE LA CONTINUITA’ DI QUESTO SITO IN CASO DI TENTATIVI DI SEQUESTRO PREVENTIVO… A NOME DI COLORO DI CUI SAPPIAMO… LOBBY FACEBOOK – PARTITOCRAZIA DI MILANO, SIA DI DESTRA CHE DI “SINISTRA” ( VERTICI COMUNE DI MILANO, NEL FORUM…SKYSCRAPERCITY) INSULTANO, SPIANO E MINACCIANO AZIONI GIUDIZIARIE (AMBIENTI PROSSIMI A “DA MILANO ALLA BARONA” E “MILANO SPARITA” FACEBOOK). TALE “ELITE”  SI IMPONE COME UNICA FONTE LEGALE-SCIENTIFICA DELLA STORIA LOCALE DI MILANO E DELLE MEMORIE COLLETTIVE , RISERVANDO MINACCE  LEGALI, INTIMIDAZIONI, OFFESE, DENIGRANDO CHIUNQUE PUBBLICHI COSE ANALOGHE IN FORMA AMATORIALE E DILETTANTISTICA,SENZA FINI DI LUCRO E POLITICI.  LA STORIA SCRITTA E PUBBLICATA DAI POTENTI (E PER DELEGA DEI POTENTI VERSO GLI SCHIAVI DEI MEDESIMI) NARRA SOLO I LORO POTERI !

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://milanobarona.freeoda.com

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La cronologia storica del quartiere Barona di Milano (senza le anteprime fotografiche) è disponibile nell’articolo sotto collegato.

CO-MA Milano (Barona) Via Ettore Ponti 12 (1950-1989) giocattoli e aeromodellismo

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QUESTO SITO E’ STATO OGGETTO DI UN ATTACCO HACKER VERSO LE ORE 20:30 DI GIOVEDI’ 5 SETTEMBRE 2019 (E LO SCORSO 11 DICEMBRE 2019) E NEL GIUGNO 2020.

IL RIPRISTINO E’ AVVENUTO IN MANIERA PARZIALE. PER LA CONSULTAZIONE INTEGRALE SI RIMANDA AI WEB :

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli-estensione-dal-dicembre-2019/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

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http://www.milanoaiuta.org/

INIZIO ARTICOLO Milano (dal dopoguerra a Tangentopoli)

https://www.mondogatto.org

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Baggio , via Fratelli Zoia 182. La casa dove soggiorno' Don Giuseppe Gervsini, noto nella ormai scomparsa cultura popolare e popolana milanese come El Pret de Ratanà. Si promettono, per le prossime settimane, alcuni approfondimenti della non semplice e piuttosto scrarna biografia di questo Sacerdote che... disprezzava un certo tipo di "Plebe"... una Plebe tutt'oggi presente, ahinoi, anche in alcuni social network dedicati alla """storia di Miano"""

Baggio , via Fratelli Zoia 182.
La casa dove soggiorno’ Don Giuseppe Gervasini, noto nella ormai scomparsa cultura popolare e popolana milanese come El Pret de Ratanà.
Si promettono, per le prossime settimane, alcuni approfondimenti della non semplice e piuttosto scarna biografia di questo Sacerdote che… disprezzava un certo tipo di “Plebe”… che pretendeva, dal  medesimo, miracoli, regalie e concessioni materialmente impossibili da realizzarsi… una Plebe tutt’oggi presente (come generazione successiva) , ahinoi, anche in alcuni social network dedicati alla “””storia di Miano””” (l’ignoranza degli utenti fbook è la miniera d’oro di Zuckerberg e dei partiti politici italiani…)

____(segue nella parte sottostante)____

Torre di controllo traffico aereo Aeroporto di Linate, 1955 circa.

Torre di controllo traffico aereo Aeroporto di Linate, 1955 circa.

Vigentino 1947. Via Gallura. Campo sportivo "Forza e coraggio"

Vigentino 1947. Via Gallura. Campo sportivo “Forza e coraggio”

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ssc logo

Gli addetti o forse più correttamente gli opinionisti “storici” di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Partito Democratico liste civiche indipendenti Pisapia-Sala… non finiscono MAI di stupire.

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5499

nella pagina sopra allegata (non è linkata, selezioare il testo e selezionare Apri in una nuova scheda…) troviamo tentativi  di motivazione elettorale (simili a quanto già ci propone Milano sparita Facebook, una derivazione della prima) relativa alla loro promozione della Milano attuale dove Porta Nuova, Garibaldi e City Live, unite alla prossima “Olimpic Village 2026” rappresentano la rinascita di Milano (prima del Covid si propagandava di una Milano traino dell’economia mondiale… oggi si chiedono sussidi alle casse regionali e comunali… forse qualcuno gabbava… visto che Milano viveva di turismo e movida) dove colate di cemento costruiranno a 200-300 km di distanza da quello che dovevano costruire a Sondrio e Cortina, lottizazioni edilizie che, per qualcuno,  rappresentavano la rinascita di Milano dopo gli anni bui dei “comunisti” Craxi e Martelli…

Il video che hanno allegato lo dimostra in termini di propaganda (causa attentati hacker e inserimento  codice “malefico” non è possibile generare l’anteprima Youtube, accontentatevi del link, in questo sito molte funzionalità sono corrotte o malfunzionanti… per cause non note)

https://youtu.be/lzbVp0S4HU0

Tali sostenitori della politica del mattone e delle rendite catastali, gli stessi che potrebbero avere promosso  facebook di Milano Sparita e da ricordare, le varie pagine fbook relative alla Milano e quartieri di una volta, etc…(in borsa e in fatturati finanziari solo x quelle pagine ci sono utili di alcuni milioni di euro, utili che Facebook Italia non fattura in Italia ma in California come tassa forfettaria fittizia)  non dicono (non lo sanno ?), pero’, quanta ndrangheta si nascose dietro i cantieri di Porta Nuova, Garibaldi, Citylive, e che potrebbe insidiarsi anche nella prossima, si teme, Porta Romana… soprattutto in termini di movimento terra e cantieri… Non dicono dei meccanismi a scatola cinese delle holding che si celano dietro tanti cantieri…

Tali personaggi non dicono che la nostra Polizia Postale (loro amici) e l’Agenzia Entrate ha “””sanzionato””” circa 15 anni di miliardi di euro di utili facebook Italia NON DICHIARATI, ERGO EVASI, con la ridicola ammenda di 150.000 euro !!! (anche Milano Sparita e da ricordare fa parte di fatturati facebook  con l’importo ridicolo sopra menzionato)

Nel merto dei “grattacieli” Diamante, Unicredit, Alliance, Generali, etc… si ricorda che non sono aziende che producono denaro ma aziende (banche e assicurazioni) che gestiscono un PIL milanese, lombardo e italiano… ridicolo, da terzo mondo,  dove esiste,  dolenti o nolenti, per tutte le banche italiane e le finanziarie e fiduciarie… ahinoi…anche denaro riciclato (nella dolosa miopia di magistratura e Agenzia delle Entrate…)

Una piccola precisazione che tali personaggi si sono dimenticati di scrivere…ora lo sanno… (poveretti le amnesie tirano brutti scherzi, a volte si deve informare coloro che ignorano …).

L’utopia dello skyline di Milano “moderna” si infrange davanti a certi fatti…

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Brera 1951. Via Formentini.

Brera 1951. Via Marco Formentini.

Bollate, Città metropolitana di Milano, 1960 circa. Piazza San Francesco.

Bollate, Città metropolitana di Milano, 1960 circa. Piazza San Francesco.

Brera anni '50 (1955 circa), Vicolo Piero Manzoni, avventori del bar Giamaica (Jamaica) ... prevalentemente artisti, intellettuali, universitari... sovente squattrinati... (fonte immagine: web raccolta fotografica Alpha Castaldi). L'uso della presente immagine non e' commerciale con fini di lucro.

Brera anni ’50 (1955 circa), Vicolo Piero Manzoni, avventori del bar Giamaica (Jamaica) … prevalentemente artisti, intellettuali, universitari… i medesimi allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera, sovente squattrinati… (fonte immagine: web raccolta fotografica Alpha Castaldi). L’uso della presente immagine non e’ commerciale con fini di lucro.

Milano 1961. Addetta alla etichettatura confezioni di carne in un negozio Supermaerket. Località di Milano non precisata. Fonte immagine web TCI, Touring Club Italano

Milano 1961. Addetta alla etichettatura confezioni di carne in un negozio Supermarket. Località di Milano non precisata. Fonte immagine web TCI, Touring Club Italano

Emilio Longoni 1890, Triennale di Brera 1891. “La Piscinina” (fonte: web pinterest)

brianzacentrale.blogspot.

brianzacentrale.blogspot

Taxi FIAT Multipla, verde ministeriale, 1956, Piazza della Scala.

Taxi FIAT Multipla, bicolore nero/verde ministeriale, 1956, Piazza della Scala.

Piazza Duomo 1943. Periodo bellico, scavi per la realizzazione di un rifugio antiaereo.

Piazza Duomo 1943. Periodo bellico, scavi per la realizzazione di un rifugio antiaereo.

Coima SGR, Covivio e Prada Holding S.p.A  si sono aggiudicate (nello scorso autunno 2020) l’acquisto dell’area edificabile dell’ex Scalo ferroviario di Porta Romana, per una cifra di circa 180 milioni di euro pretesa da FS Sistemi Urbani Srl e Rete Ferrovia Italiana SpA.

Si tralasciano alcune evidenti perplessità dell’ennesima maxi operazione immobiliare… limitandosi ad evidenziare la difficile “location” geografica del Villaggio Olimpico rispetto ai luoghi di competizione sportiva previsti in Valtellina e ancor peggio Cortina… I villaggi Olimpici andavano realizzati a Sondrio e Cortina… Milano non ha alcuna relazione pratica con tale evento…

https://buildingcue.it/scalo-porta-romana-coima-covivio-prada/23723/

Milano, ormai più che per libera scelta… per  ovvia necessità di sopravvivenza post recessione COVID (in realtà la recessione già preesisteva ..) si dimostra la Capitale mondiale del mattone (eufenisticamente detto “investimento immobiliare”).

Le propagande elettorali di Maroni Roberto, Pisapia, Sala e Fontana della Milano e Lombardia capitali del mondo e traino dell’economia mondiale si sono irreversibilmente polverizzate con la pandemia COVID-19 e con l’ormai palese segnale che l’economia di Milano vivesse solo sul turismo (aspetto non negativo ma palesemente segno di un tracollo industriale, aziendale d’impresa e di investimenti sulla ricerca e innovazione che declinò rovinosamente negli anni ’90 senza mai più ripartire a causa della incapacità gestionale di Forza Italia, Lega e PD…)

Il masterplan lascerà, sembra, escluse le aree dismesse ex industriali a sud di tale Scalo, più propriamente comprese tra Viale Ortles e Via Marco d’Agrate-Quaranta (aree apparentemente escluse, o parzialmente escluse, per via del minore valore immobiliare dei terreni…).

Il tutto, come di moda dal 2004 ad oggi… senza un PRG dedicato che prevenga accostamenti di stile urbanistico disarmonici come verificatosi per Porta Nuova…

…e’ prematuro scrivere polemiche… Se son rose fioriranno e con esse anche le spine

Rischi di radcazione e infiltrazione mafiosa nelle “”””grandi opere””””” Olimpiadi Invernali 2026 sono concreti …

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Pazza Duomo 1956, insegne luminose delle "reclame" dei principali prodotti che alcuni anni dopo divennero "Carosello" pubblicitario RAI. Malgrado esistano fonti che attruibuiscano l'appartenenza e la collocazione di tali insegne a Palazzo Carminati... le "luminarie" occupavano solo parzialmente sulla facciata di Palazzo Carminati, occupando al superficie di due palazzi collocati nel lato ovest di Piazza Duomo (forse durante il ventennio fascista le insegne pubblicitarie impegnavano la facciata di tale palazzo ? Milou Steiner

Pazza Duomo 1956, insegne luminose delle “reclame” dei principali prodotti che alcuni anni dopo divennero “Carosello” pubblicitario RAI.
Malgrado esistano fonti che attruibuiscano l’appartenenza e la collocazione di tali insegne a Palazzo Carminati… le “luminarie” occupavano solo parzialmente la facciata di tale Palazzo , estendendosi ben oltre la sua superficie verticale  (forse durante il ventennio fascista le insegne pubblicitarie impegnavano la sola facciata di tale palazzo ? Osservando l’immagine sottostante, 1929 circa, risulterebbe di no ).
Autore immagine: Milou Steiner

Piazza Duoo 1929. Rifacimento della pavimentazione su progetto del Portaluppi. Si nota una prevalenza di insegne pubblicitarie, per paradosso, sul palazzo attiguo a Palazzo Carminati.

Piazza Duomo 1929. Rifacimento della pavimentazione su progetto del Portaluppi. Si nota una prevalenza di insegne pubblicitarie, per paradosso, sul palazzo attiguo a Palazzo Carminati. (fonte: web Lombardiabeniculturali)

Piazza Duomo 1956. Malgrado la ancora scarsa motorizzazione del periodo, una Piazza Duomo ed un Corso Vittorio Emanuele (ancora attraversato dai tram) invaso da automobili. Erano i tempi della circolazione stradale "radiale" assecondata nell'ex Piano Regolatore PRG 1953 che voleva le circonvallazioni come anello di traffilico locale, da quartiere a quartiere, e le arterie che solcavano il centro storico come passaggio rapido tra gli estremi opposti della città, verso destinazioni autostradali... progetto e filosofia urbanistico-metropolitana abbandonato nel 1958, o quantomento "congelato" per non essere mai più ripreso nei decenni successivi. Autore immagine: Milou Steiner.

Piazza Duomo 1956. Malgrado la ancora scarsa motorizzazione del periodo, una Piazza Duomo ed un Corso Vittorio Emanuele (ancora attraversato dai tram) invaso da automobili. Erano i tempi della circolazione stradale “radiale” assecondata nell’ex Piano Regolatore PRG 1953 che voleva le circonvallazioni come anello di traffilico locale, da quartiere a quartiere, e le arterie che solcavano il centro storico come passaggio rapido tra gli estremi opposti della città, verso destinazioni autostradali… progetto e filosofia urbanistico-metropolitana abbandonato nel 1958, o quantomento “congelato” per molti anni successivi…per non essere mai più ripreso nei decenni successivi. Autore immagine: Milou Steiner.

Porta Ticinese-Darsena anni '50-'60 del 1900. Lavandaie. Autore Cesare Colombo (repubblica web)

Porta Ticinese-Darsena anni ’50-’60 del 1900. Lavandaie. Autore Cesare Colombo (repubblica web). L’immmagine venne postata nell’Aprile 2020 e la si riproporrebbe a causa di ripetuti tentativi di de-indicizzazione (nella ricerca per immagini Google e Bing) messa in atto dagli pseudostorici di Milano Sparita Skyscrapercity… esperti in tutto fuorchè storici (opinione personale) e ricercatori malgrado si reputino tali e al TOP delle competenze… diciamo che sino ad oggi sono, più che altro, stati capaci di “asfaltare” le indicizzazioni dei motori di ricerca verso alcuni siti, a partire da questo. Non sono riusciti , al momento, a recare danno anche alla stessa versione Lycos di questo web, i cui link sono allegati nella parte inferiore di questi commenti, link che permettono a questo sito di sopravvivere alle asfaltature recate da 4-5 personaggi che hanno permesso (si crede volontariamente) a Milano Sparita facebook, Da Milano alla Barona facebook e Milano nei Secoli facebook ed altre decine di pagine facebook e web “civetta” di essere quotabili per milioni di euro nei titoli borsistici di Mark Zuckerberg e di vendere libri in e-commerce… opere che di storico hanno forse più il nome che i contenuti…  interferenze  potenziali  non solo alla storia locale di Milano ma per via del monopolio assolutistico ed arrogante che hanno assoggettato in rete… un danno alla democrazia ed alla pluralità della rete (per tematiche legate alla Milano vintage) scenario a suo tempo segnalato alle autorità che dovrebbero vigilare e reprimere, se necessario,  situazioni di dominanza arrogante di tale genere…  Chiudo con una nota. Tali soggetti hanno inserito come datazione immagine il 1953, peccato che in rete ed in tutti i web dove pubblicata, tale data non sia riportata. Le ipotesi sono due: datazione intuita-inventata/possesso e accesso alle note raccolte fotografiche civiche catalogate, a suo tempo, ovvero decenni or sono, da e per il settore Cultura del Comune di Milano… La prepotenza e l’arroganza sono un “corso” politico milanese nato con Pillitteri e imperante tutt’oggi con connivenze e protezioni politiche…

 

 

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli-estensione-dal-dicembre-2019/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Fotogramma del film "Audace colpo dei soliti ignoti" di Nanni Loy, 1959. Fonte immagine, web davinotti.com. La scena ritratta venne comunque rispresa nella estate del 1959. La torre GALFA venne inaugurata circa un anno prima del grattaciielo Pirelli.

Fotogramma del film “Audace colpo dei soliti ignoti” di Nanni Loy, 1959. Piazza Duca d’Aosta-Stazione Centrale. Fonte immagine, web davinotti.com. La scena ritratta venne comunque rispresa nella estate del 1959. La torre GALFA, visibile nella immagine, venne inaugurata circa un anno prima del grattacielo Pirelli.

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Vialba Roserio 1979 circa. Capolinea tram 33 e 19 Via Grassi Giovanni Battista, prospiciente ingresso pedonale e veicolare Ospedale Luigi Sacco. L'immagine provena dalla pagina social "La mia Milan di una volta".... tuttavia si pubblica con riserva potendo appartenere alle famigerate "raccolte civiche" sfruttate da Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook...

Vialba – Roserio anni ’80.  Capolinea tram 33 e 19 Via Grassi Giovanni Battista, prospiciente l’ ingresso pedonale e veicolare dell’Ospedale Luigi Sacco. L’immagine proviene dalla pagina social  “La mia Milano di una volta”…. tuttavia si pubblica con riserva potendo appartenere alle famigerate “raccolte civiche” sfruttate da Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook…

Cascina Linterno nel 1819 raffigurata in una opera artistica di Giovanni Migliara. In realtà linterno era un Borgo a se stante parte del Comune autonomo di Baggio, accorpato col Comune di Milano nel 1923. Elemento storico primario fu (dal 1926 al 1941) , presso il sopracitato borgo di Linterno il soggiorno di don Giuseppe Gervasini che visse e operò a ridosso di tale complesso cascinale, meglio noto come "el Pret de Ratanà"

Cascina Linterno nel 1819 raffigurata in una opera artistica di Giovanni Migliara. In realtà Linterno era un Borgo a se stante, parte del Comune autonomo di Baggio, accorpato col Comune di Milano nel 1923.
Elemento storico primario fu (dal 1926 al 1941) , presso il sopracitato borgo di Linterno, il soggiorno di don Giuseppe Gervasini che visse e operò a ridosso di tale complesso cascinale, meglio noto come “el Pret de Ratanà”

Via Ascanio Sforza angolo Via spaventa (anni 30))

Via Ascanio Sforza angolo Via Silvio Spaventa (anni 30)

 

Brera anni 30 del 900. Via Monte di Pietà.

Brera anni 30 del 900. Via Monte di Pietà.

Castello Sforzesco )1904 circa) privo della Torre del Filarete (in costruzione come visibile dell'immagine).

Castello Sforzesco (1904 circa) privo della Torre del Filarete (in costruzione, come visibile nell’immagine).

Via Montenapoleone all'intersezione con Via Borgospesso (anni '50).

Via Montenapoleone all’intersezione con Via Borgospesso (anni ’50-1960 circa).

Porta Genova 1970 circa. Scalo ferroviario parallelo alla Via Valenza. Fonte immagine: web mumi-ecomuseo.

Porta Genova 1970 circa. Scalo ferroviario (della Stazione di Porta Genova FS) parallelo alla Via Valenza.
Fonte immagine: web mumi-ecomuseo.

Piazza Duomo 1980, Carnevale Ambrosiano, sfilata di carri. (fonte immagine: web bollateoggi)

Piazza Duomo 1980, Carnevale Ambrosiano, sfilata di carri. (fonte immagine: web bollateoggi)

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I FURBACCHIONI DEL QUARTIERINO…

IL VECCHIO ELENE CURTIS “HEADQUARTER” DELL’EX CDZ 17 PRIMATICCIO-LORENTEGGIO…

Noto per coloro che risiedevano tra Baggio e la Barona nei decenni passati…

Citarne le fonti non era (forse) più corretto…?

vero ?

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5492

URL non linkato per impedire indicizzazioni di tale thread in Google e Bing

Qualcuno dei medesimI ha dimenticato di allegare la fonte delle immagini oggetto di tale indicizzazione (5492)

tutto deriva da qui

Fotografo Zabban Roberto

http://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/autori/7868/?current=13

Cosmesis - Helene Curtis - Milano - Stabilimento - Veduta esterna

Cosmesis - Helene Curtis - Milano - Stabilimento - Veduta esterna

Cosmesis - Helene Curtis - Milano - Stabilimento - Veduta esterna

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Ticinese 1965. Immagine proveninente dalla pagina social "La mia Milano di una volta" (scoperta casualmente ieri... non è dato sapere se autonoma o meno rispetto alle Milano Sparita e da comprare con libri stampati in Puglia...). La pagina fbook citata sembra in buona fede anche se si apre con un monito di "XX" ennio memoria simile a :"Qui non si parla di politica..." (non ne abbiano a male gli autori, è una sensazione soggettiva... scritta in buona fede). Ripa di Porta Ticinese 1965 con un tram 12 in arrivo e diretto verso il centro e Piazza P. Castelli.

Ticinese 1965. Immagine proveniente dalla pagina social “La mia Milano di una volta” (scoperta casualmente ieri… non è dato sapere se autonoma o meno rispetto alle Milano Sparita e da comprare con libri stampati in Puglia…). La pagina fbook citata sembra in buona fede anche se si apre con un monito da “XX°” memoria, simile a :”Qui non si parla di politica…” (non ne abbiano a male gli autori, è una sensazione soggettiva… scritta per effetto di suggestioni immediate… ). Ripa di Porta Ticinese, 1965, con un tram 12 in arrivo e diretto verso il centro città e verso Piazza P. Castelli. La pagina fbook menzionata è penalizzata da un sovraccarico di immagini postate che impediscono la consultazione cronologica nei mesi… i browser ” crashano” quando si cerca di setacciarne le pubblicazioni pregresse… (aggiornamento: Osservando con più attenzione l’immagine si nota un dettaglio, relativo al periodo dello scatto…. La  bambina ritratta, probabilmente davanti ad un negozio di latteria, ha tra le mani uno di quei “gadget” regalati con le raccolte punti della Invernizzi… sulla falsariga di quanto veniva pubblicizzato nei Caroselli RAI di quel periodo. Si nota anche un distributore a monetine di gomme da masticare a palline “pralinate”, oggetti che scomparvero verso gli anni ’80…).

Ticinese, immagine recene. Per quanto questa foto di un gondoliere lungo le acque del Naviglio Grande in Ripa di Porta Ticinese possa sembrare suggestiva... rivela la perdita di identità storica della "vecchia Milano"... una Milano orfana del proprio passato, sconvolta da decenni di Movida selvaggia e da speculazioni immobiliari con ex residenti fuggiti verso l'Hinterland, la provincia o persino altre regioni...se non addirittura all'estero alla ricerca di professioni stabili e meglio retribuite... (qui riservate ad una stretta cerchia di raccomandati e parentopoli) La Milano in perdita di identità non trova la sua storia... nelle note pagine Facebook, merospecchio elettorale dei politici milanesi e lombardi.

Ticinese, immagine recente. Per quanto questa foto di un gondoliere lungo le acque del Naviglio Grande in Ripa di Porta Ticinese possa sembrare suggestiva… rivela la perdita di identità storica della “vecchia Milano”… una Milano orfana del proprio passato, sconvolta da decenni di Movida selvaggia e da speculazioni immobiliari con ex residenti fuggiti verso l’Hinterland, la provincia o persino altre regioni…se non addirittura all’estero alla ricerca di professioni stabili e meglio retribuite… (qui riservate ad una stretta cerchia di raccomandati e parentopoli) La Milano in perdita di identità non trova la sua storia… nelle note pagine Facebook, mero  specchio elettorale dei politici milanesi e lombardi.

Stazione Centale 1932 circa. (fonte immagine: web portaledeitreni)

Stazione Centale 1932 circa. (fonte immagine: web portaledeitreni)

 

Pianerottplo/troma delle scale di Palazzo Mezzanotte (attuale Borsa e Finanza Milano) tra il 1920-30 del 1900.

Pianerottolo/tromba delle scale di Palazzo Mezzanotte (attuale Borsa e Finanza Milano) tra il 1920-30 del 1900.

Una sequenza di timbrature postali di corrispondenza aziendale (anni ’30 ’40 ’50 del 900) di alcune industrie di Milano.(fonte ebay)

timbrp postale a binda timbro postale magneti marelli timbro postale colombo timbro postale safar

Melegnano (1950), Città Metropolitana di Milano, Piazza Garibaldi e Via Roma. (fonte immagine web Altervista paesi-della-bella-Italia). In attesa di vedersi postata la stessa immagine nelle pagine Milano Sparita Facebook e Skyscrapercity... si invitano i medesimi a non essere timidi e prelevare o ricercare in rete la stessa immagine... Su, coraggio, è tuttp gratis !!!

Melegnano (1950), Città Metropolitana di Milano, Piazza Garibaldi e Via Roma. (fonte immagine web Altervista paesi-della-bella-Italia).
In attesa di vedersi postata la stessa immagine nelle pagine Milano Sparita Facebook e Skyscrapercity… si invitano i medesimi a non essere timidi e prelevare o ricercare in rete la stessa immagine… Su, coraggio, è tutto gratis !!! (volendo potrebbero anche includere queste immagini nei loro  libri senza l’assenso di nessuno e sostenere introitii). Ogni lasciata è persa…

Milano 1966. Immagine serale di Corso Buenos Aires (ripresa da Piazzale Loreto). (piccclick)

Corso Buenos Aires fine anni’  ’60 ripreso da Piazzale Loreto.  L’immagine venne proposta da questo sito nel Settembre 2018. Ieri Milano Sparita e da ricordare Fbook (anche da dimenticare nella fattispecie tale pagina e chi la gestisce… Lega…) ha postato la stessa immagine che, guarda caso, si è de-indicizzata rispetto ai motori di ricerca per immagini. A Roma, “scherzandoci sopra” (scusate il romano forse con errori)… direbbero “Ma che je possa pijà uno sturbo a loro e omonimi di Skyscrapercity…”

Arco della Pace 1929, ripreso dall'attuale viale pedonale Elvezia.

Arco della Pace nel 1929, ripreso dall’attuale viale pedonale Malta.

Melegnano (città metropolitana di Milano) Castello Mediceo.(FONTE IMMAGINE: web Altervista Milano nei cantieri dell'arte)

Melegnano (città metropolitana di Milano) Castello Mediceo. (Fonte web Altervista Milano nei cantieri dell’arte)

Milano anni 30, presumibilmente Ricevitrice Elettrica Precotto AEM. In evidenza le dimensioni monumentali dei due trasformatori elettrici trifase alti quanto un edificio di tre piani. (Oggi le dimensioni sono pari a quelle di un furgone... negli anni '30 del 900 i vasi di espansione degli olii refrigeranti erano tali da conferire diensioni imponenti per tali apparati)

Milano anni 30, presumibilmente Ricevitrice Elettrica Precotto AEM. In evidenza le dimensioni monumentali dei due trasformatori elettrici trifase alti quanto un edificio di tre piani. (Oggi le dimensioni sono pari a quelle di un furgone… negli anni ’30 del 900 i vasi di espansione degli olii refrigeranti gli avvolgimenti elettrici erano di ingombro tale da conferire dimensioni imponenti per tali apparati)

Caeenevale Ambrosiano 1980, sfilata di carri in Piazza Duomo. (fonte immagine: web bollateoggi)

Carnevale Ambrosiano 1980, sfilata di carri in Piazza Duomo-Piazza dei Mercanti. (fonte immagine: web bollateoggi)

Fiera Campionaria edizione 1932. 3 £ Lire per l'accesso al pubblico...

Fiera Campionaria edizione 1932. 3 £ Lire per l’accesso al pubblico…

Viale Corsica, periodo bellico 1940 circa. (fonte immagine: web lombardiabeniculturali)

Viale Corsica, periodo bellico. 1940 circa. (fonte immagine: web lombardiabeniculturali)

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LA STORIA DI MILANO, SCRITTA MALE DA MARK ZUCKERBERG E DISCEPOLI MENEGHINI CHE SFRUTTANO IL GREGGE DI PECORONI (FOLLOWER DI TALI PAGINE) PER BRUCIARE LE TAPPE DI VENDITA LIBRI E VISIBILITA’ DI   SGANGHERATI PERSONAGGI PUBBLICI VIRALI…

Le ambiziose e venali Milano Sparita ci hanno male abituato ad una storia fotografica dove, secondo loro, l’immagine vale piu’ di 1000 parole… (idem per le versioni facebook di quartiere…).

Dietro tale business si sottende scarsa cognizione storica… forse l’esempio più palese è rappresentato dalle didascalie (parzialmente inesatte):

LE INSEGNE PUBBLICITARIE DI PALAZZO CARMINATI DI PIAZZA DUOMO…

In realtà le insegne pubblicitarie luminose di Piazza Duomo, rimosse da Albertini a fine anni ’90 perchè lesive al decoro della Piazza (si… gli uomini di Silvio Berlusconi si distinsero per boiate del genere… gli stessi uomini che poi, 10 anni dopo, fecero milioni di euro con Milano Sparita Facebook e altre pagine… i profitti non sono limitati ai libri, voce minima di guadagno… ma alle quotazioni finanziarie in regime di “Bolla”… di Facebook Italia…)… ricoprivano due palazzi … al posto di uno solo…

…bene… anzi male… Palazzo Carminati non era l’unico edificio ricoperto da insegne luminose… anche il palazzo alla sua destra, guardando dal Sagrato, era ricoperto di insegne, tra le quali anche quella della “reclame” del Lucido Brill… col famoso omino semovente (in realta’ era una sequenza di accensioni e spegnimenti a farlo apparire in movimento…)

Quindi, quando si scrive una didascalia del tipo “Insegne luminose di Palazzo Carminati”… si commette, PER CERTI VERSI… un errore…

…ma cercate,SE SIETE CAPACI…, di spiegarlo ai commerciali di Facebook Italia ed agli “storici” di Skyscrapercity…!!!!

Palazzo Carminati , pur essendone quello con maggiori insegne allestite, non era il solo ad esserne ricoperto... PPiazza Duomo anni '70-

Palazzo Carminati , pur essendo quello con maggiori insegne allestite, non era il solo ad esserne ricoperto… Piazza Duomo anni ’70- ARISTON, SPLUGEN, LUCIDO BRILL e altre ancora non facevano parte del Palazzo Carminati…

 

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Le tre immagini sottostanti sono già apparse in questo sito ma per ovvi tentativi di deindicizzazione Google e Bing da parte di certi “””amici”””  dell’indirizzo sottostante

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5484

si è costretti a riproporle allo scopo di evitare di scomparire dai motori di ricerca per immagini e testi, palese e cronico tentativo messo dai succitati in atto da anni…

Torre Velasca (1961). (fonte immagine: web fotografieincomune)

Torre Velasca (1961). (fonte immagine: web fotografieincomune)

Parco Sempione 1959. Viale Gadio. (autore Cesare Colombo, web corriere.it)

Parco Sempione 1959. Viale Gadio. (autore Cesare Colombo, web corriere.it)

Milano 1960 circa, Brera. Via Tivoli angolo Corso Garibaldi. (fonte fotografica web "fotografieincomune")

Milano 1960 circa, Brera. Via Tivoli angolo Corso Garibaldi. (fonte fotografica web “fotografieincomune”)

Non si sostiene che compiano reati, si evidenzia, pero’, che sarebbero autori di furbizie degne dei dipendenti di pubbliche amministrazioni… alle quali apparterrebbero…Quando si pensa al fatto che questi soggetti con in tasca tessere di partito, dipendenti pubblici con uno stipendio pagato con i prelievi fiscali, anche dei senza reddito (vedesi IVA) attuano simili condotte da iphone pagati migliaia di euro e computer aziendali (e privati ) dal valore di migliaia di euro (Apple) viene da rabbrividire…

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Corvetto, primi anni '70, Viale Enrico Martini, autobus Alfa Romeo 1000 Casaro. Immagine archivio Kaiblinger.

Corvetto, primi anni ’70.Viale Enrico Martini, autobus Alfa Romeo 1000 Casaro. Immagine archivio web Kaiblinger.

Ortica , anni '70, Cavalcavia Buccari, autobus Alfa Romeo 902 AU, verde ministeriale.

Ortica , primi anni ’70 (antecedente al ’73-74, periodo di soppressione della presenza  dei bigliettai a bordo, evidenziato con adesivi posti sulla sommità frontale dei veicoli, adesivi assenti nella vettura ritratta). Cavalcavia Buccari, autobus Alfa Romeo 902 AU, Linea 75 (all’epoca Loreto/Susa-Ortica) , verde ministeriale. Archivio web Kaiblinger.

Fiera Campionaria edizione 1962. Magnetofoni a nastro con bobine .

Fiera Campionaria edizione 1962. Magnetofoni con bobine a nastro.

milano sparita Skyscraper

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5483

E’ “””interessante””” osservare che il Cerchio Magico (presumibilmente un settore del Cerchio Magico lievemente più ampio della cricca Milano Sparita e trasporti Facebook e Skyscrapercity) posti immagini inedite (vedesi lo screenshot sovrastante ) DELLE QUALI NON CONOSCIAMO L’ORIGINE (raccolte civiche???) dichiarando di averle pescate da una pagina facebook (Sei della Barona se…) interdetta alle visite essendo privata e riservata a qualche utente. Bè COMING ON… prossimamente (per uso commerciale) , emtro poche ore dovremmo vederla su “Da Milano alla Barona Facebook”… si teme l’ennesima astuzia per non permettere di conoscere la fonte dell’immagine ? (inedita come ormai oltre 1 milione dal 2006 ad oggi tra decine di pagine fbook commerciali e web civetta dai medesimi gestiti…)

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SCAVI (PERFORAZIONI CON FRESE) M4 CARROBBIO (VIE DE AMICIS, CESARE CORRENTI, P.ZZA RESISTENZA PARTIGIANA) E RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI MANUFATTI MURARI (RETI IDRICHE ?, FORTIFICAZIONI ?) COMUNICATI, UFFICIALMENTE UN ANNO DOPO LA SCOPERTA…(SUCCESSIVA A QUANTO GIA’ EMERSO IN SAN BABILA NEL 2018)

milano repubblica mura medievaliAI TEMPI DELLE PUBBLICAZIONI “RIVELAZIONISTICHE” DI FRANCESCO CIAPANNA (FOTOGRAFARE NOVITA’), DECEDUTO NEL MARZO 2014… IL MEDESIMO AVREBBE SOSTENUTO CHE IMMAGINI COME QUELLA SOVRASTANTE (PERFORAZIONI M4) RAPPRESENTEREBBERO UNA MESSA IN SCENA NELLA QUALE I MANUFATTI MURARI SCOPERTI QUALCHE METRO SOTTO LO STRATO DI MANTO STRADALE (PRESUMIBILMENTE FATTI RISALIRE AL PERIODO MEDIEVALE O DEL TARDO PERIODO ROMANO) SAREBBERO STATI COLLOCATI DOPO LO SVENTRAMENTO, SIMULANDO RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI DI CITTA’ E SITI ANTICHI DI CIVILITA’ MAI ESISTITE.

TESI SICURAMENTE ARDITE CHE TRA GLI ANNI ’80 SINO AL 2008 CIRCA POPOLARONO LE PAGINE DI CODA DEL PERIODICO “FOTOGRAFARE NOVITA'”… ARTICOLI CHE COSTARONO MOLTE QUERELE, PROCESSI E CONDANNE (E DIFFAMAZIONI) A DANNO DI FRANCESCO CIAPANNA (ALL’EPOCA LA REDAZIONE DI TALE MENSILE ERA A ROMA, VIA LIPARI 8, PERIODICO FONDATO NEL 1967).

IN QUESTA SEDE NON SI VOGLIONO DI CERTO SOSTENERE CERTE TESI E RESUSCITARE IPOTESI DISCUTIBILI…

IN SALVEZZA DELLA (SI SPERA) GENUINITA’ DEI RITROVAMENTI CI VIENE UTILE L’IMMAGINE SOTTOSTANTE…

scavi-M4 milano cityrumorsDOVE POSSIAMO CONSTATARE L’AFFIORARE DEI MANUFATTI IN MURATURA NELLA FASE DI SCAVI PRELIMINARI (FINALIZZATI A ISPEZIONI CHE PREVENGANO DANNEGGIAMENTI IRREVERSIBILI PRODOTTI DALLE FRESE A “TALPA”).

… O QUANTO MENO… SI CONCEDE FIDUCIA AI COMUNICATI UFFICIALI…

DA QUALE EVENTO EBBERO ORIGINE LE TEORIE DELLA STORIA ARCHEOLOGICA SIMULATA DI FRANCESCO CIAPANNA ?

A SUO DIRE, IN SUOI ARTICOLI POSTATI NEL 1989, EPOCA IN CUI NON ESISTEVA INTERNET… EGLI SCOPRI’, PRESSO UNA TIPOGRAFIA DI ROMA, VERSO LA META’ DEGLI ANNI ’70… (DOVE VENIVANO STAMPATI I NUMERI DI “FOTOGRAFARE”) , CHE IN ESSA ALCUNI GESUITI FACEVANO STAMPARE LIBRI ANTEDATATI CONTENENTI FATTI ED EVENTI STORICI INVENTATI…

CONTRO FRANCESCO CIAPANNA SI MISERO IN MOTO PERSONAGGI COME PIERO ANGELA… E IL SUO FANTOMATICO CICAP… LA MEDESIMA SETTIMANA ENIGMISTICA (ACCUSATA DA F. CIAPANNA DI CONNIVENZE CON ORDINI MONDIALI DI COSPIRAZIONE E PERSUASIONE DI MASSA CON DISPOSITIVI NOMINALISTICI E ONOMANTICI IN SENO AD ATTIVITA’ MASSONICHE…)

E’ TROPPO COMPLESSO SPIEGARE,NEL DETTAGLIO, LA CRONOLOGIA DI PRESUNTE SCOPERTE “COMPLOTTISTE” RIVENDICATE DA FRANCESCO CIAPANNA… MA SI CONSIDERI, COMUNQUE, CHE QUALCHE FONDAMENTO DI VERITA’ FORSE SUSSISTEVA NEI SUOI ARTICOLI… TUTTAVIA ERRORI INTERPRETATIVI ED UNA SCARSA CAPACITA’ DIVULGATIVA E COMUNICATIVA DI F.CIAPANNA TRASFORMARONO UNA NOTIZIA SENSAZIONALE … IN UN DISASTRO ECATOMBALE  SIA DI IMMAGINE… SIA GIUDIZIARIO… SIA PATRIMONIALE DEL MEDESIMO EDITORE E DELL’ALLORA PIU’ VENDUTO PERIODICO DI FOTOGRAFIA AMATORIALE IN ITALIA (E IN EUROPA)… OGGI I PERIODICI (SU CARTA STAMPATA) DI FOTOGRAFIA SONO TUTTI O QUASI AL FALLIMENTO PER LA MORTE DELLA FOTOGRAFIA AMATORIALE PROVOCATA DALLE FOTOCAMERE INTEGRATE AGLI SMARTPHONE (VEDASI SELFIE, FOTINE E BANALITA’ VARIE)… E ANCHE FOTOGRAFARE, DOPO LA VIOLENTA ESTROMISSIONE DEL SUO FONDATORE (VERSO IL 2008) E LA SUA SOSTITUZIONE CON UN NUOVO PROPRIETARIO ED UNA NUOVA REDAZIONE…, HA RECENTEMENTE RIPRESO LE PUBBLICAZIONI… (DOPO ALCUNI ANNI DI INATTIVITA’) …MA IN QUESTO CASO LE DIFFICOLTA’ NON SONO PIU’ CORRELATE AI DISASTRI EDITORIALI DI F. CIAPANNA… MA ALLA MORTE DELLA FOTOGRAFIA AMATORIALE E SEMI PROFESSIONALE INDOTTA DAI “TELEFONINI”…

NEL MERITO DEGLI SCAVI ARCHEOLOGICI M4… BE’, QUALCHE DUBBIO POTREBBE BALENARE NELLE MENTI DEI PIU’ SOSPETTOSI… MA NON SI ENTRA NEL MERITO…

A FRANCESCO CIAPANNA DOBBIAMO, NEL BENE E NEL MALE, IL MERITO DI AVER IMPORTATO IN ITALIA (DAL 1988-89) LE TESI DEI COMPLOTTI LUNARI (PURTROPPO TESI, IN QUESTO CASO, IN PARTE VERITIERE), DOVE LA NASA, TRA IL 1969 E IL 1972 SIMULAVA MISSIONI UMANE LUNARI MAI AVVENUTE (TUTT’OGGI NON ESISTONO LE TECNOLOGIE PER FARLO, VEDASI I PERENNI RINVII DELLE MISSIONI SU MARTE…), LE TESI SULLE PRESUNTE PERICOLOSITA’ DEI VACCINI, SULLA PRESUNTA ORIGINE ARTIFICIALE DELLA SINDROME DELL’IMMUNODEFICIENZA ACQUISITA (AIDS), SULLA PESANTE E CRIMINALE PRESENZA DELLE MASSONERIE NELLE CARRIERE POLITICHE E GIUDIZIARIE E UNIVERSITARIE DELL’ESTABLISHMENT DEI GOVERNI E DEL COSIDDETTO “ORDINE MONDIALE”…(INCLUSA L’ORIGINE MASSONICA DELLE MAFIE ITALIANE).

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Viale Regina Giovanna 1957. Nel periodo dei film "Peppone e Don Camillo"... la benedizione religiosa del primo giorno di attività del primo negozio "Supermarket". (fonte immagine: web Reddit.com)

Viale Regina Giovanna 1957. Nel periodo dei film “Peppone e Don Camillo”… la benedizione religiosa del primo giorno di attività del primo negozio di grande distribuzione… “Supermarket”. (fonte immagine: web Reddit.com)

Lambrate 1960 circa. Via Giovanni Ventura.

Lambrate 1960 circa. Via Giovanni Ventura.

Barona 1963. Fotogramma del film "Ieri oggi domani" diretto da Vittorio De Sica. Siamo in Via Lodovico il Moro (l'immagine proviene dal web alamy.com, erroneamente localizzata in Ripa di Porta Ticinese), un centinaio di metri dopo la biforcazione della Via Morimondo).

Barona-S.Cristoforo 1963. Set  del film “Ieri oggi domani” diretto da Vittorio De Sica. Siamo in Via Lodovico il Moro (l’immagine proviene dal web alamy.com, erroneamente localizzata in Ripa di Porta Ticinese), un centinaio di metri dopo la biforcazione della Via Morimondo.

Parco Sempione con seggiovia nel 1953. (fonte immagine: web maremagnum)

Parco Sempione con seggiovia nel 1953. (fonte immagine: web maremagnum)

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MURA MEDIEVALI SCOPERTE SOTTO METRI DI SEDIMENTO SECOLARE E MILLENARIO NEL CANTIERE M4 DI VIA DE AMICIS

https://initalia.virgilio.it/milano-metro-m4-mura-medievali-45248

SI COGLIE L’OCCASIONE PER EVIDENZIARE CHE I RESTI MILLENARI DELLA “MILANO SECOLARE” NON SORGONO ALLO STESSO LIVELLO DELLE VIE ATTUALI DI MILANO… NE CONSEGUE CHE AFFERMAZIONI DEL TIPO (“PAGINA FBOOK DA MILANO ALLA BARONA”) CHE (PURTOPPO) LA EX CASCINA BARONA  DI VIA SIMONE MARTINI-VIA BIELLA, RECENTEMENTE DEMOLITA (TRANNE LE MURA PERIMETRALI), SAREBBE MILLENARIA, ADDIRITTURA PIU’ ANTICA DEI MANUFATTI SOPRA I QUALI SORSE LA CHIESETTA DI SAN CRISTOFORO…NON POTREBBE, COMUNQUE, ESSERE VERA… NON ESSENDO DATABILE COME ULTRA MILLENARIA…TALE CASCINA… SE LO FOSSE STATA SI SAREBBE TROVATA ALL’INTERNO DI UNA DEPRESSIONE PRODONDA ALMENO QUALCHE METRO… MA VALLO A SPIEGARE AGLI “STORICI” DI MILANO SPARITA SKYSCRAPERCITY… TUTTO TRANNE CHE RICERCATORI DI STORIA, AUTOQUALIFICAZIONI UN POCHINO IN MILLANTERIA DI CREDITO… VERO ?

OGGI, CON FACEBOOK E SKYSCRAPERCITY… TUTTI SONO E SIAMO STORICI, TUTTI SONO SUPERSPERTI ED ECCELLENZE CULTURALI…FORSE AVEVA RAGIONE IL POVERO FONDATORE DI “FOTOGRAFARE NOVITA’ “, ALL’ANAGRAFE FRANCESCO CIAPANNA, DECEDUTO NEL MARZO 2014 DOPO DECENNI DI PERSECUZIONI GIUDIZIARIE E DIFFAMAZIONI (TUTT’OGGI IN CORSO), IL QUALE SOSTENEVA ESSERCI MOLTO FALSO E MOLTE INVENZIONI NELLA STORIA UFFICIALE E NELLE ENCICLOPEDIE, NONCHE’ NELLE UNIVERSITA’… (CIAPANNA ERA FIGLIO DI UN MASSONE PENTITO E BEN CONOSCEVA LE BUGIE DEL POTERE ECONOMICO-POLITICO UFFICIALE).

https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS1gdG97h0x2tqYKg8DfaLYFrvVWFh02RTOdw&usqp=CAU

NEI PROSSIMI GIORNI UNA TRASPOSIZIONE “A MEMORIA” DEGLI “SCRITTI” DELL’EX EDITORE, IL FU FRANCESCO CIAPANNA, NEL MERITO DI ALCUNE ANOMALIE (RISCONTRABILI , PURTROPPO, ANCHE NEL CANTIERE DI VIA DE AMICIS (M4)… )

NON SI ANTICIPA NULLA… COLUI CHE SCRIVE E’ PIENAMENTE CONSAPEVOLE DEI RISCHI DI “SPUTTANAMENTO” , OVVERO DENIGRAZIONI, DIFFAMAZIONI, QUERELE, PUBBLICO LUDIBRIO, INSITI NEL PUBBLICARE LE TESI DELL’EX EDITORE DI UNA DELLE PIU’ IMPORTANTI, FAMOSE, LETTE E PRATICATE RIVISTE DI FOTOGRAFIA AMATORIALE, IN ITALIA E IN EUROPA, PERIODICO CHE VIDE LA PROPRIA FINE PROPRIO NELLE PUBBLICAZIONI (1989-2008 CIRCA) DEL SUO CO-FONDATORE  (CHE ANDO’ IN BANCAROTTA PER VIA DELLE DECINE E DECINE DI CONDANNE IN SEDE CIVILE DA PARTE DI FIOR DI MASSONI ALTOLOCATI…)

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Ticinese 1971 circa. INAM - Sezione Territoriale e Poliambulatorio 'Milano - Ticinese', via Emilio Gola. La struttura andava a sostituire uffici e ambulatori ospistati presso la ex Clinica Ronzoni. La medesima Ronzoni venne integralmente migrata presso l'Ospedale San Paolo alla Barona verso il 1979. La palazzina ritratta, come molti ricorderanno... veniva chiamata la "Mutua"... alcuni ricorderanno anche, lungo Via Argelati (davanti al muro di cinta della omonima piscina, negli anni '70, l'ambulatorio pediatrico del Dr. Pascucci (territorialmente copriva anche ampi settori della limotrofa Barona, ex CDZ Zona 16).

Ticinese 1971 circa. INAM – Sezione Territoriale e Poliambulatorio ‘Milano – Ticinese’, via Emilio Gola. La struttura andava a sostituire uffici e ambulatori ospitati presso la ex Clinica Ronzoni. La medesima Ronzoni venne integralmente migrata presso l’Ospedale San Paolo alla Barona verso il 1979. La palazzina ritratta, come molti ricorderanno… veniva chiamata la “Mutua”… alcuni ricorderanno anche, lungo Via Argelati (davanti al muro di cinta della omonima piscina, negli anni ’70), l’ambulatorio pediatrico del Dr. Pascucci (territorialmente copriva anche ampi settori della limitrofa Barona, ex CDZ Zona 16).

Idroscalo, 1950 circa.

Idroscalo, 1960 circa.

Prima Classe carrozze Ferrovie Nord Milano (1959-60 circa)

Prima Classe carrozze Ferrovie Nord Milano (1950-60 circa)

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OSSERVATE BENE LA PLANIMETRIA CATASTALE TERRITORIO COMUNALE (1965) SOTTOSTANTE

Barona '65 circa, mappa CTC Via Antonio di Rudinì

Barona ’65 circa, mappa CTC Via Antonio di Rudinì

Nei siti sottostanti ci sono errori di storia locale relativi alla Barona

https://blog.urbanfile.org/2019/10/20/milano-ronchetto-sul-naviglio-lospedale-unico-san-cristoforo-non-va-bene/

https://it-it.facebook.com/storiadellabarona/photos/a.295537003881885/3162615167174040/?type=3&theater

Nel 1964 non esisteva alcun cantiere di edificazione del futuro Ospedale San Paolo… l’unico cantiere in essere era il futuro polo geriatrico ubicato nel lato opposto della via (evidenziato col circolino blu).

L’immagine postata nella pagina facebook it-it.facebook.com/storiadellabarona/photos/a.295537003881885/3162615167174040/?type=3&theater ritrae la “benedizione” del plastico del progetto del nuovo ospedale San Paolo… in sostituzione della vecchia clinica Ronzoni (Ticinese), scorporata, tra il 1970 e 1979 in INAM (l’attuale ASST di Via Emilio Gola) e dal 1979/80 nell’Ospedale San Paolo alla Barona.

Il cantiere del San Paolo parti’ verso il 1968 in abbinamento al costuendo Lotto del Q.re Sant’Ambrogio Secondo…

Il San Paolo venne collaudato, dal punto di vista ingegneristico, verso il 1978 ma l’attività ospedaliera parti’ a singhiozzo solo dal 1979-80 (per tutti gli anni 80, e parte 90, l’ala centrale rimase vuota e inutilizzata).

Ancora una volta la politica milanese e lombarda che controlla anche i web (oltre che varie televisioni locali) dimostra di ignorare la storia del territorio dove fa affari (omissis), spopola e domina senza regole nè etica…

Il S, Paolo non venne costruito dal 1964 ma non meno di 4 anni dopo e venne inaugurato quasi nel 1980 (con 9 piani centrali non ancora ultimati).

Milano sparita e da ricordare… Cerchio Magico di Da Milano alla Barona… blog.urbanfile, etc… NO GRAZIE !!!, ritornate a studiare…

 

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Ortica-Forlanini fine anni '7'. Via Arcangelo Corelli e sovrappasso pedonale ferroviario. Fonte immagine: web lombardiabeniculturali-

Ortica-Forlanini fine anni ’70.  Via Arcangelo Corelli e sovrappasso pedonale ferroviario. Fonte immagine: web lombardiabeniculturali.

Abbiategrasso (Città metropolitana di Milano), 1980. Castello Visconteo. (autore Paolo Monti)

Abbiategrasso (Città metropolitana di Milano), 1980. Castello Visconteo. (autore Paolo Monti)

 

Legnano (Mi) primi anni '80- Emittente televisiva, centro di produzione A3L, Antenna 3 Lombardia (co fondatori Enzo Tortora-Renzo Villa) . Gli studi televisivi erano ubicati a Legnano, in via per Busto Arsizio 15, sul confine con il comune di Castellanza.

Legnano (Mi) primi anni ’80- Emittente televisiva, centro di produzione A3L, Antenna 3 Lombardia (co fondatori Enzo Tortora-Renzo Villa) .
Gli studi televisivi erano ubicati a Legnano, in via per Busto Arsizio 15, sul confine con il comune di Castellanza.

Ticinese-Porta Genova 1969. Corte di Via Vigevano 9.

Ticinese-Porta Genova 1969. Corte di Via Vigevano 9.

Sommità grattacielo Pirelli fotografata all'ultimazione del medesimo (1960). In evidenza la Via Vitruvio ripresa in notturna con uno scatto a lunga esposizione. (fonta immagine: living corriere.it)

Sommità grattacielo Pirelli fotografata all’ultimazione del medesimo (1960). In evidenza la Via Vitruvio ripresa in notturna con uno scatto a lunga esposizione. (fonta immagine: living corriere.it)

Lainate 1958 (vicinanze area di servizio Villoresi Ovest), Autostrada Milano Laghi.

Lainate 1958 (vicinanze area di servizio Villoresi Ovest), Autostrada Milano Laghi.

Vialba primi anni '80. Volontari Croce Bianca Vialba (web crocebiancavialba)

Vialba primi anni ’80. Volontari Croce Bianca Vialba (web crocebiancavialba)

Arrotino ambulante, 1940 circa. (fonte immagine web milanoud)

Arrotino ambulante, 1940 . (fonte immagine web milanoud)

Corvetto-Mazzini (1970 circa). Piazza Angilberto II°. Supermercato Stella. Un centro vendita della identica catena di grande distribuzione esisteva, sempre nello stesso periodo, anche nel quartiere Barona in Viale Famagosta 16. (fonte immagine, pagina sociale Corvetto-Vintage).

Corvetto-Mazzini (1970 circa). Piazza Angilberto II°. Supermercato Stella. Un centro vendita della identica catena di grande distribuzione esisteva, sempre nello stesso periodo, anche nel quartiere Barona in Viale Famagosta 16. (fonte immagine, pagina sociale Corvetto-Vintage).

Cortile di case di ringhiera (1969). Località di Milano non precisata. (fonte immagine: web raccolta fotografica di Virgilio Carnisio)

Cortile di case di ringhiera (1969). Località di Milano non precisata. (fonte immagine: web raccolta fotografica di Virgilio Carnisio)

Barona, Via Francesco Olgiati, guerrigliaa urbana innscata dalla Polizia di Stato, sgombero del centro sociale ZAM. Emerge lo "scollamento" tra un ormai partito finanziario, immobiliare ed affaristico Partito Democratico (anche nelle Giunte Pisapia e Sala) e le aree di disagio e antagonismo sociale delle periferie milanesi, ormai luoghi del nulla dove preesistenti tessuti sociali si sono polverizzati tra gli anni '90 (sino ad oggi) per via di vari fattori storico sociali, demografici e anagrafici, componenti sia Nazionali che locali all'origine di un "dumping sociale" (avviato da Lega e Forza Italia nel lontano 1993) che ha visto l'affermazione di una "borghesia meridionale borbonica" sovente abbinata al riciclaggio mafioso ed all'imigrazione nord africana ed est europea (inclusa quella cinese), una misclela potenzialmente esplosiva ulteriormente alimentata da diseguaglianze sociali estreme frutto di politiche scellerate neo liberiste (Forza Italia, Lega, PD, Fratelli d'Italia ex Alleanza Nazionale) che hanno imposto, con violenza ed arroganza, precarietà e un mercato immobiliare riservato a soli milionari... contesto al quale si aggiungono assenza di spazi di ritrovo e aggregazione...

Barona, Maggio 2013, Via Francesco Olgiati, guerriglia urbana innscata dalla Polizia di Stato e dall’amministrazione Pisapia + Prefetto, sgombero del centro sociale ZAM (siamo lontani dai falsi miti anni 70 e 80 che dipingevano come eroi e martiri le forze di Polizia… oggi esistono radicazioni ndranghetiste e di Cosa Nostra, anche nei vertici di tali poteri e nei medesimi appalti a tali strutture, ivi incluse le funzioni giudiziarie dei vari Tribunali e Procure, sempre al servizio di poteri, anche mafiosi, affaristici, corruttivi e rampanti). Emerge lo “scollamento” tra un ormai partito finanziario, immobiliare ed affaristico Partito Democratico (anche nelle Giunte Pisapia e Sala) e le aree di disagio e antagonismo sociale delle periferie milanesi, ormai luoghi del nulla (le periferie) dove preesistenti tessuti sociali si sono polverizzati tra gli anni ’90 (sino ad oggi) per via di vari fattori storico sociali, demografici e anagrafici, componenti sia Nazionali che locali all’origine di un “dumping sociale” (avviato da Lega e Forza Italia nel lontano 1993) che ha visto l’affermazione di una “borghesia meridionale borbonica” sovente abbinata al riciclaggio mafioso ed all’imigrazione nord africana ed est europea (inclusa quella cinese), una misclela potenzialmente esplosiva ulteriormente alimentata da diseguaglianze sociali estreme frutto di politiche scellerate neo liberiste (Forza Italia, Lega, PD, Fratelli d’Italia ex Alleanza Nazionale) che hanno imposto, con violenza ed arroganza, precarietà, disoccupazione, negazione di percorsi professionali formativi post diploma e università, e un mercato immobiliare riservato a soli milionari… contesto al quale si aggiungono assenza di spazi di ritrovo e aggregazione… (fonte immagine: archivio web Dino Fracchia)

Magenta (Città metropolitana di Milano), Basilica San Martino. (ebay)

Magenta (Città metropolitana di Milano), Basilica di San Martino. (ebay)

Articolo Cronaca di Milano de l'Unita del 22 Gennaio relativo ai problemi viabilistici dovuti alla nevicata storica avvenuta tra il 13 e il 16 Gennaio 1985 (1 metro di neve nelle periferie, 80 cm in centro). Se l'evento si ripetesse oggi le ripercussioni sarebbero, sicuramente, ancora più gravi dei tempi che furono... Milano si è, per alcuni aspetti, nello scorrere dei decenni... "irromanita"... oggi sono sufficienti 15 cm per avere gli stessi effetti di paralisi della maxi nevicata di 36 anni fa...

Articolo Cronaca di Milano de l’Unita del 22 Gennaio 1985 relativo ai problemi viabilistici dovuti alla nevicata storica avvenuta tra il 13 e il 16 Gennaio 1985 (1 metro di neve nelle periferie, 80 cm in centro). Se l’evento si ripetesse oggi… le ripercussioni sarebbero, sicuramente, ancora più gravi dei tempi che furono… Milano si è, per alcuni aspetti, nello scorrere dei decenni… “irromanita”… oggi sono sufficienti 15 cm per avere gli stessi effetti di paralisi della maxi nevicata di 36 anni fa…

 

Piazza Duca d'Aosta vista da Piazza IV Nivembre (incluso il Pirelli...) nel 1965. fonte immagine : web tvsvizzera.it

Piazza Duca d’Aosta vista da Piazza IV Novembre (incluso il Pirelli…) nel 1965. fonte immagine : web tvsvizzera.it

Stadio Meazza, 1970 circa.

Stadio Meazza, anni ’70.

Il "modernariato" della telefonia pubblica anni '70 e '80. Piazza del Duomo dal lato Arengario e Palazzo Reale, anni '60. Cabine telefoniche Società Idroelettrica Piemontese a gettoni. I gettoni telefonici, escludendo l'uso improprio (anni70 e 80). come moneta corrente al cambio... vennero soppressi verso il 1993 , nel senso che SIP, nella fase di privatizzazione in TELECOM oltre a dismettere il famoso sistema di condivisione di un solo combinatore telefonico con due abbonati SIP, terminava il conio dei gettoni telefonici SIP che vennero utilizzati sino al 1995 circa, quando si decise di sostituirli alle già esistenti schede prepagate (alcuni telefoni erano ibridi, a gettone e scheda prepagata e rimasero tali sino al 1995 , anno nel quale tutti i telefoni pubblici TELECOM funzionavano solo a scheda magnetica e smisero di essere cablati alla rete telefonica, collegandosi alla medesima tramite ponti radio a frrequenza prossima al Gigahertz. Col diffondersi della telefonia mobile le "cabine" divennero sempre più rare sino a scomparire del tutto.

Il “modernariato” della telefonia pubblica anni ’70 e ’80. Piazza del Duomo dal lato Arengario e Palazzo Reale, anni ’80. Cabine telefoniche Società Idroelettrica Piemontese a gettoni (probabilmente anche a monete). I gettoni telefonici, escludendo l’uso improprio (anni70 e 80), come moneta corrente al cambio… vennero soppressi verso il 1992/93 , nel senso che SIP, nella fase di privatizzazione in TELECOM, oltre a dismettere il famoso sistema di condivisione di un solo combinatore telefonico con due abbonati SIP (DUPLEX), terminava il conio dei gettoni telefonici SIP (sin dagli anni ’80 SIP diffuse telefoni pubblici con doppio sistema di credito, a gettone e monete) che vennero utilizzati sino al 1995 circa, quando si decise di sostituirli con le già esistenti schede prepagate (alcuni telefoni, tra il 1992  e 95, erano ibridi, a gettone, monete  e scheda prepagata… e rimasero tali sino al 1995 , anno nel quale tutti i telefoni pubblici TELECOM funzionavano solo a scheda magnetica e smisero di essere cablati alla rete telefonica, collegandosi alla medesima tramite ponti radio a frequenza prossima al Gigahertz). Col diffondersi della telefonia mobile le “cabine” divennero sempre più rare sino a scomparire del tutto. (fonte immagine: web neiade)

Sesto San Giovanni, 1949. Area di servizio e ristoro della compagnia petrolifers AQUILA. Il distributore era collocato nel vecchio tracciato della (all'epoca) superstrada Serenissima Torino Trieste. Dal 1962 venne riqualificata in autostrada A4 con delle varianti di tracciato a Sesto San Giovanni. L'area di servizio ritratta venne demolita, forse, in concomitanza con l'ampliamento della seconda corsia negli anni '60.

Sesto San Giovanni, 1949. Area di servizio e ristoro della compagnia petrolifera AQUILA. Il distributore era collocato nel vecchio tracciato della (all’epoca) superstrada Serenissima Torino Trieste. Dal 1962 venne riqualificata in autostrada A4 con delle varianti di tracciato a Sesto San Giovanni. L’area di servizio ritratta venne demolita, forse, in concomitanza con l’ampliamento della seconda corsia negli anni ’60.

Via Manzoni (1967). Franca Rame. (fonte immagine: web pezzenticonilpapillon.blogspot)

Via Manzoni (1967). Franca Rame. (fonte immagine: web pezzenticonilpapillon.blogspot)

Largo San Babila (attuale Piazza San Babila) in data anteriore al 1935. In evidenza gli edifici in stile neogotico veneziano "Case Veneziane", demoliti per essere sostituiti dalla Galleria San Babila, Palazzo Giò Ponti e Piazzetta Umberto Giordano.

Largo San Babila (attuale Piazza San Babila) in data anteriore al 1935. In evidenza, sulla destra,  gli edifici in stile neogotico veneziano “Case Veneziane”, demoliti (dal Regime Fascista) per essere sostituiti dalla Galleria San Babila, Palazzo Giò Ponti e Piazzetta Umberto Giordano.

Porta Ticinese 1900 circa (attuale Piazza XXIV Maggio), tram a cavalli (omnibus), Porta del Cagnola. Fonte immagine: web lombardiabeniculturali

Porta Ticinese primi anni del ‘900 (attuale Piazza XXIV Maggio), tram a cavalli (omnibus), Porta del Cagnola. Si nota la presenza delle linee aeree di captazione elettrica  tranviaria della Edison, questo dettaglio rivela che le tranvie a trazione animale sono prossime alla dismissione. Fonte immagine: web lombardiabeniculturali

Gambadelegn (Gamba de legn) a Porta Venezia. (datazione immagine assente, presumibilmente tra il primo e secondo decennio del '900) Fonte immagine: web lombardiabeniculturali

Gambadelegn (Gamba de legn) a Porta Venezia. (datazione immagine assente, presumibilmente tra il primo e secondo decennio del ‘900) Fonte immagine: web lombardiabeniculturali

Roveda (Mi) frazione di Sedriano (1945-49 circa)- Il "gambadelegn" (Porta Magenta-Magenta-Castano Primo) transita lungo strade allagate. (fonte immagine. web lombardiabeniculturali)

Roveda (Mi) frazione di Sedriano (1945-49 circa)- Il “gambadelegn” (Gamba de legn) (Porta Magenta-Magenta-Castano Primo) transita lungo strade allagate. (fonte immagine. web lombardiabeniculturali)

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IN TEMA DI RIMBORSI COMMERCIANTI PER UNA SETTIMANA “NON DOVUTA” DI ZONA ROSSA LOMBARDIA, LE RIVENDICAZIONI DEL LEGHISTA FONTANA POTREBBERO AVERE LIQUIDITA’ CHIEDENDO AGLI EX VERTICI LEGA ED EX VERTICI GOVERNO REGIONALE CHE FINE HANNO FATTO 49 MILIONI DI EURO (FONDI PUBBLICI). SECONDO REPORT, QUASI 14 MILIONI DI EURO SONO STATI ACCANTONATI DA ROBERTO MARONI E SPESI (UNA BUONA PARTE DI ESSI , VEDESI ANCHE SPESE LEGALI DELL’AMICO CALABRESE, AVVOCATO DOMENICO AIELLO) PER VOCI DI COSTO CHE SEMBRANO ESTRANEE ALLA NORMALE GESTIONE ELETTORALE DEL PARTITO…(VOX REPORT E PROCURA DI MILANO… QUEST’ULTIMA NON SEMBRA PERO’ ATTUARE MISURE DI RECUPERO E GIUDIZIO VERSO QUESTI FATTI…)

QUALCUNO HA AMICI PRESSO LE PROCURE DELLA REPUBBLICA DI GENOVA E DI MILANO…?

QUANTO SOPRA SCRITTO E’ VISIONABILE NELLA TRASMISSIONE DISTRIBUITA SU RAIPLAY

 

https://www.raiplay.it/video/2021/01/Report-36ecb482-6064-4b6e-9e30-a0474334ff7f.html

Castano Primo (Mi), inizio 900, immagine qualificata come Via Tadini. In evidenza il capolinea extraurbano del "Gambadelegn" della tratta Porta Magenta-Castano Primo.

Castano Primo (Mi), inizio 900.  Immagine qualificata come Via Tadini. In evidenza il capolinea extraurbano del “Gambadelegn” (Gamba de legn) della tratta Porta Magenta-Castano Primo.

Manovratori del Gambadelegn Porta Magenta-Castano Primo. (fonte immagine gambadelegntreno.wordpress)

Manovratori del Gambadelegn (Gamba de legn) Porta Magenta-Castano Primo. (fonte immagine gambadelegntreno.wordpress)

Stazione Centrale 1937. Galleria delle carrozze. (fonta immagine: wikipedia)

Stazione Centrale 1937. Galleria delle carrozze. (fonte immagine: wikipedia)

 Porta Nuova 1961. Via San Marco con un naviglio della Martesana ancora navigabile. (fonte immagine: geoportale.comune.milano)


Porta Nuova 1961. Via San Marco con un naviglio della Martesana (qui di San Marco) ancora navigabile. (fonte immagine: geoportale.comune.milano)

Tra Porta Monforte e Ortica, 1983. Via Giancarlo Sismondi, interno di un Market A&O (in evidenza i fustini cilindrici di cartone di detersivo per lavatrici). (fonte immagine: web flickr)

Tra Porta Monforte e Ortica, 1983. Via Giancarlo Sismondi, interno di un Market A&O  (in evidenza i fustini cilindrici di cartone di detersivo per lavatrici). (fonte immagine: web flickr)

Piazza del Duomo 1930 circa. Visione notturna della Caffetteria Alemagna. (fonte immagine: web pinterest).

Piazza del Duomo 1930 circa. Visione notturna della caffetteria Alemagna. (fonte immagine: web pinterest).

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(TRAFILETTO AMATORIALE SCONSIGLIATO AI FOLLOWER DI MILANO SPARITA E DA RICORDARE FACEBOOK)

ATTILIO FONTANA E GLI ERRORI RECIPROCI DI REGIONE LOMBARDIA-ISS-CTS CONTE.

Coronavirus, Fontana: "Presentato il ricorso al Tar contro la zona rossa in Lombardia" - Il Fatto Quotidiano(fonte immagine ilfattoquotidiano)

LA VICENDA DEI PRESUNTI ERRORI STATISTICI DELL’ISS E DELLA MEDESIMA REGIONE LOMBARDIA E’ NOTA A TUTTI ED E’ PROBABILE CHE VI SIANO COLPE RECIPROCHE…

LA RIVENDICAZIONE DI ATTILIO FONTANA NEL MERITO DI UN RISARCIMENTO DEI COMMERCIANTI PER UNA PRESUNTA SETTIMANA DI ZONA ROSSA NON DOVUTA… SAREBBE ANCHE LEGITTIMA… A PATTO CHE SI ATTINGA DAI FONDI ESTERI OFF-SHORE LEGA DOVE (PARE) FINIRONO I 49 MILIONI DI FINANZIAMENTI PUBBLICI…

QUINDI, LA PROPOSTA DI FONTANA E’ LEGITTIMA … MA IL CONTO LO GIRIAMO AI VERTICI LEGA E GOVERNO REGIONALE ATTUALI E DEL PRECEDENTE GOVERNO REGIONALE COME DELL’ATTUALE E PRECEDENTE SEGRETERIA NAZIONALE LEGA …

MALGRADO LE INDAGINI REPORT RAI3 DEL 20 OTTOBRE E VARI FILONI DI INDAGINI A CARICO DEI VERTICI LEGA (2012-OGGI) E DEL MEDESIMO GOVERNO REGIONALE  LEGA-FI-FLLI D’ITALIA…AL MOMENTO NON SI VEDONO, ALL’ORIZZONTE, RINVII A GIUDIZIO, AVVISI DI GARANZIA…(ALLA PROCURA DI MILANO LA LEGA E LO STESSO “PATRON STORICO” BERLUSCONI… HANNO PIU’ AMICI CHE NEMICI…).

LOMBARDIA DA COMMISSARIARE COME LE REGIONI CALABRIA, CAMPANIA E SICILIA…

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Barona, anni '60, Via Ambrogio Binda (limitrofa deposito autocisterne Luigi Neri). Negozio di ferramenta. L'attività commerciale esiste anche oggi, sempre lungo tale via, collocata in altro numero civico. Per evidenti questioni di pubblicità non dediderabile, si omette la ragione sociale dell'esercizio commerciale.

Barona, anni ’60, Via Ambrogio Binda (limitrofo al deposito autocisterne Luigi Neri). Negozio di ferramenta. L’attività commerciale esiste anche oggi, sempre lungo tale via, collocata, però,  in altro numero civico. Per evidenti questioni di pubblicità non desiderabile, si omette la ragione sociale dell’esercizio commerciale.

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MILANO SPARITA E DA RICORDARE… MA SIAMO SICURI CHE GLI AUTORI DI TALE PAGINA FACEBOOK RICORDINO ?

ENNESIMA BUFALETTA MADE IN MARK ZUCKERBERG

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/s720x720/141286176_4252973021416353_3271819359084115420_n.jpg?_nc_cat=1&ccb=2&_nc_sid=0debeb&_nc_ohc=GI7SZ5Ny9FwAX95JLxs&_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&tp=7&oh=6145c6b64c22359c838268b0f9b4d293&oe=602FE417

boiate milano sparita e da ricordare facebook

IMJMAGINE PRELEVATA DA QUESTO ARTICOLO DE LA REPUBBLICA

https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/11/08/news/milano_galleria_armani_tim_asta_record_con_rialzo-240581938/

I COMMENTI DEL GREGGE DI PECORE (PIU’ CHE IMMUNITA’ DI GREGGE TRATTASI DI DEMENZA DI GREGGE…) “RICORDANO” CHE IN GALLERIA VITTORIO EMANUELE SI FACEVANO CODE DI ORE ED ORE PER TELEFONARE AL MOROSO IN SICILIA SENZA GRAVARE SULLA BOLLETTA SIP DI CASA…

PUR ESSENDO UN CENTRO SIP CON LOCALI ATTREZZATI DI DECINE DI TELEFONI A TARIFFA FORFETTARIA A CONSUMO, PAGATA ALLA CASSA… IL GREGGE NON RICORDA CHE NEL 1980, PER ATTIVARE O DISDIRE UN ALLACCIAMENTO Società Idroelettrica Piemontese… NON ESISTEVANO I NUMERI VERDE GRATUITI ED I CONTACT CENTER…E/O IL WEB… MA CI SI DOVEVA RECARE NEI NEGOZI-UFFICI AMMINISTRATIVI SIP (OGNI CITTA’ IL PROPRIO) PER RICHIEDERE O DISDIRE UN ALLACCIAMENTO TELEFONICO.

IN TALE PUNTO, TABACCAI E BARISTI, ACQUISTAVANO, ANCHE, SACCHI DI GETTONI PER VENDERLI AGLI AVVENTORI CHE NE FACEVANO RICHIESTA…(LA CODA ERA ANCHE DI ESERCENTI CHE DOVEVANO RIFORNIRSI DI GETTONI)

CODE KMETRICHE SI… MA NON SOLO PER TELEFONARE AL MOROSO SICILIANO…

MILANO SPARITA E DA RICORDARE ?

NO GRAZIE !

 

Crescenzago 1962. Veduta aerea stabilimenti e direzione della Rizzoli Editore. (fonte immagine: web doncalabria)

Crescenzago 1962. Veduta aerea stabilimenti e direzione della Rizzoli Editore. (fonte immagine: web doncalabria)

Milano 1959. Località non precisata, interno di un Nightclub. Fonte immagine: raccolta fotografica web di Alfa Castaldi.

Milano 1959. Località non precisata, interno di un Nightclub. Fonte immagine: raccolta fotografica web di Alfa Castaldi.

LA STORIA PER DILETTANTI ALLO SBARAGLIO (LA “CORRIDA” RADIOFONICA DI CORRADO MANTONI) DI MILANO SPARITA E STORIA DEI TRASPORTI PUBBLICI SKYSCRAPERCITY

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5467 (LINK NON ATTIVO, PER APRIRLO SELEZIONARLO , POI COL TASTO DX DEL MOUSE SCEGLIERE APRI LINK IN NUOVA FINESTRA).

furbizie msc

Le mappe catastali di Ronchetto sul Naviglio, (periodo intermedio tra il LombardoVeneto ed il Regno d’Italia (ed analogo tra i Corpi Santi e l’ accorpamento a Milano)), 1884 circa, come facilmente verificabile, non sono pubblicate in rete e nulla si trova nel web del Comune di Milano (SIT Geoportale e mappe storiche 1884-2012).

I soggetti (dipendenti comunali e ATM MM) indicati, come noto, potrebbero attingere da fonti (Raccolte Civiche) pubbliche… del resto i sospetti che Miano Spairta e da ricordare Facebook attinga proprio da tali fonti sarebbero tutt’altro che infondati…

Non si esclude che tali mappe siano estrapolate da libri parte di raccolte civiche e che le varie presunte scoperte territoriali siano una mera e non dichiarata copia incollatura di tracce editoriali da fonti non dichiarate (come da rito in tali forum)

Piuttosto (prima che arrivassero i Lockdown) che passare 8 ore lavorative trascorse davanti alle macchinette del caffè… forse è meglio che tali soggetti sprechino il tempo a trastullarsi con materiale storico del quale non saprebbero che farsene… palesemente incapaci di gestirlo (si devono scrivere libri, contenenti aspetti, eventi, e scoperte inedite e innovative).

Non ci si deve poi stupire nel leggere alcune affermazioni del tipo:

(da Milano alla Barona facebook) “La Cascina Barona era l’edificio più antico (millenario, si aggiunge in questo commento) della Barona”.

Che  la Cascina Barona risalisse ai periodi Paleocristriani (o prossimi, posteriori) è tutto da dimostrarsi.

Ci sono datazioni al CARBONIO del sito recentemente demolito (ed utilizzato per un secolo ed oltre in modo improprio e trascurato, nonchè modificato in modo altrettanto increscioso a “show-room”) ?

NO !

Ci sono mappe catastali risalenti ad ere prossime all’anno 1000 dC che dimostrino che già in quel periodo tale fabbricato fosse condiserato, negli “annali”, come molto antico ?

NO !

A volte ci si chiede se tali “svolte epocali” non siano solo un pretesto per invogliare all’acquisto di libri ?

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Parco Sempione Arco della Pace 1978. Fonte immagine: sergiomore.wordpress

Parco Sempione Arco della Pace 1978. Fonte immagine: sergiomore.wordpress

Cattedrale del Duomo di Milano, 1959. Aspirante suicida in stallo sopra una guglia. Alla fine si "arrese" senza akcun tragico evento...

Cattedrale del Duomo di Milano, 1959. Aspirante suicida in stallo sopra una guglia. Alla fine si “arrese” senza alcun tragico evento…

Ticinese 1970. Via Vettabbia, Fiera di Senigaglia.

Ticinese 1970. Via Vettabbia, Fiera di Sinigaglia.

Piazza della Scala, 1961. Atipico ingorgo stradale alla "Romana". Fonte immagine, web quattroruote

Piazza della Scala, 1961. Atipico ingorgo automobilistico  alla “Romana”.
Fonte immagine: web quattroruote

Porta Romana 1960 circa- Via Valsugana. Autore Mario Carrieri, fonte immagine web hay hill gallery

Porta Romana 1960 circa. Via Valsugana. Autore Mario Carrieri, fonte immagine web hay hill gallery

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Cascina Barona, una demolizione annunciata da anni…

index

Non si vuole avere la presunzione di descrivere fatti storici non essendo uno storico il soggetto che scrive queste righe, le quali sono un modestissimo e incerto apporto di esperienze e conoscenze di fatti ed eventi personali,vissuti direttamente.

La foto sovrastante, già postata in questo web nel Maggio 2020, ritrae (1972 circa) il lato nord di tale plesso cascinale (Via Biella angolo Via Zumbini) i cui locali, già da quel periodo, come anche precedentemente, furono adibiti, forse, ad usi impropri e male manutenuti (essendo delle probabilli locazioni per uso artigianale, meccanico, commercio di componenti di arredo).

I fabbricati furono, in parte, anche modificati sia internamente che esternamente, al punto tale che l’aspetto di cascina di corte si limitava al lato sud tra Via Biella e Simone Martini (l’angolo tra le due vie).

Negli anni ’90 l’area espositiva di un noto riferimento commerciale (non è possibile scrivere nomi commerciali, che residenti ed ex residenti conosceranno sicuramente), fu oggetto di un cambio proprietario con investimenti pubblicitari televisivi costosi (visto il fatturato medio della precedente proprietà).

Su tale proprietà, chi scrive, ebbe, verso l’anno 2000, l’occasione di apprendere alcuni dettagli poco rassicuranti da parte di un Offertista tecnico di una nota azienda milanese operante nel settore degli impianti petroliferi in Medio Oriente ed in Italia (tale personaggio era di origine calabrese e conosceva personalmente il proprietario che in quel periodo apri’ un secondo punti vendita nell’hinterland ovest di Milano).

Non è possibibile aggiungere altro poichè personaggi del genere, in evidenti intrallazzi politici e giudiziari… possono utilizzare le Procure come Arieti per zittire chi solo accennerebbe a determinati fatti.

Non è dato sapere se l’attuale proprietà sia un trapasso ereditario o un successivo atto di compavendita…

Il plesso cascinale, sino a prova contraria, era un bene immobiliare privato, non soggetto a vincoli storici… il proproetario era, pertanto, nella facoltà di destinarlo a quello che voleva, eventualmente anche demolirlo.

L’incendio di acuni anni fa, di possibile origine dolosa, permetteva e giustificava un potenziale impossibile recupero con destinazione del terreno ad uso immobiliare.

STOP.

Non è possibille aggiungere altro.

Si consideri che anche nella eventualità di un acquisto da parte del Comune di Milano… tale opzione non avrebbe garantito un recupero storico del fabbricato.

Si conclude, sottolineando che, per molti sapetti, è inutile “strapparsi i capelli” per eventi come quello descritto… lo stesso quartiere Barona, da decenni, ha perso, come buona parte di Miano, la propria identità sociale e storica.

Non saranno siti internet come questo e pagine facebook commerciali abbinate a libri… a ricostruire un passato morto e sepolto da fattori complessi che videro, soprattutto, le periferie di Milano, tra gli anni ’90 e 2000, svuotarsi di residenti nativi e sostituiti, in parte da immigrazione straniera, in altra invase  dalla nota “borghesia meridionale” che sovente ricicla con ingenti capitali nelle periferie e anche nelle zone centrali di Milano.

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Da Milano Sparita e da  ricordare alla Barona Facebook

Quando le ex giunte Moratti e Pisapia decisero di delegare a Facebook comizi  web di involontari e inconsapevoli Capipopolo.damallabnei prossimi giorni una breve sintesi di forme imbarazzanti (per gli autori delle balconate stile Palazzo Venezia…) di populismo da quartiere …

forme non nuove che rivelano paradossi… a partire dal fatto che il decadimento di riferimenti e testimonianze storiche delle periferie milanesi è sempre esistito. Nella fattispecie la Cascina Barona era, da decenni, appetito di investimenti immobiliari, un appetito che le giunte Pisapia e Sala hanno ulteriormente incrementato.

All’autore della pagina sopra ritratta dovremmo rammentare che proprio le Giunte che hanno lanciato publicisticamente i suoi libri e i suoi siti facebook… sono alla causa della recente (ma prevista da anni e clamorosamente ritardata sino a pochi giorni fa) rasatura al suolo dell’ex plesso cascinale Barona.

Sempre verso tale personaggio (aspirante riferimento assoluto di quartiere… la cosa in se preoccupa un poco…) dovremmo anche fare notare che non esistono fonti certe nel merito che l’ex cascinae Barona fosse l’edificio più antico, dato che la Chiesetta di San Cristoforo pare sia sorta da recuperi di una Chiesa d’epoca Romanica a sua volta ripresa da un edificio ancora più antico…

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Barona 1958 circa. Via Santa Rita da Cascia verso Piazza Guglielmo Miani. Sullla destra i civici 65 e 67 della omonima Via. Fonte immmagine web moma.org autore Mario Carrieri.

Barona 1958 circa. Via Santa Rita da Cascia verso Piazza Guglielmo Miani (alle spalle del fotografo l’attuale Via Capo Palinuro). Sulla sinistra le palazzine dei civici 65 e 67 della omonima Via. Fonte immmagine web moma.org autore Mario Carrieri.

Barona 1958 circa. Via Santa Rita da Cascia verso il palazzo di Via Bari 2 e il Santuario, visti da Piazza Guglielmo Miani. Autore Mario Carrieri.

Barona 1958 circa. Via Santa Rita da Cascia verso il palazzo di Via Bari 2 e il Santuario, visti da Piazza Guglielmo Miani. Autore Mario Carrieri.

Corvetto 1984, Piazzale Gabrio (Gabriele) Rosa. Manifestazione anti missilistica nucleare.

Corvetto 1984, Piazzale Gabrio (Gabriele) Rosa. Manifestazione anti missilistica nucleare.

Miano 1963. Copertina del periodico di fotografia professionale e semiprofessionale Ferrania (la redazione era a Milano). Fonte immagine web Fondazione3M

Miano 1963. Copertina del periodico di fotografia professionale e semiprofessionale (e amatoriale di alto livello) Ferrania (la redazione era a Milano). Fonte immagine web Fondazione3M

Barnzate di Bollate, 1975,Milano (confinante con Roserio-Vialba) Area fabbricati della Imperial Telefunken e mobilitazione operai causa cassa integrazione e licenziamenti dovuti alla crisi commerciale di tale industria che quando esistente faceva parte della multinazionale AEG, CGE-TELEFUNKEN. Non ci sono molti commenti da aggiungere. Gruppi esteri finanziati anche dallIRI, gruppi che incassavano i fondi pubbici di ricostruzione industriale e poi decretavano il fallimento dopo aver fatto man bassa di capitali erogati anche dal Ministero del Tesoro e delle Politiche industriali. Il gruppo sopravvisse sino al 1984 per poi essere rilevato da controllate della PHILCO, proseguendo la propria agonia sino al 2010 dopo infiniti passaggi proprietari e tanto denaro pubblico buttato al vento. Indicativo che il marchio TELEFUNKEN apparteneva all'industria di radioelettronica tedesca che inventò i miglior sistema di trasmissione immagini televisive a colori (PAL COLOR). In evidenza un manifesto del PCI,, partito specializzato nella raccolta di tessere la dove le fabbriche italiane collassavano...

Baranzate di Bollate, 1975, Milano (confinante con Roserio-Vialba) Area fabbricati della Imperial Telefunken e mobilitazione operai causa cassa integrazione e licenziamenti dovuti alla crisi commerciale di tale industria che quando era esistente faceva parte della multinazionale AEG, CGE-TELEFUNKEN.
Non ci sono molti commenti da aggiungere. Gruppi esteri finanziati anche dall IRI, gruppi che incassavano i fondi pubbici di ricostruzione industriale e poi decretavano il fallimento dopo aver fatto man bassa di capitali erogati anche dal Ministero del Tesoro e delle Politiche industriali.
Il gruppo sopravvisse sino al 1984 per poi essere rilevato da controllate della PHILCO, proseguendo la propria agonia sino al 2010 dopo infiniti passaggi proprietari e tanto denaro pubblico buttato al vento. Indicativo che il marchio TELEFUNKEN apparteneva all’industria di radioelettronica tedesca che inventò il miglior sistema di trasmissione immagini televisive a colori in analogico (PAL COLOR). In evidenza un manifesto del PCI, partito specializzato nella raccolta di tessere la dove le fabbriche italiane collassavano…

Milano 1986 Festival de l'Unità, tendone dedicato all'informatica con un Peraonal Computer IBM Compatibile della Olivetti, modello M24, prodotto venduto in tutto il mondo, compatibile con il sistema operativo Microsoft MS DOS. Glia anni '80 vedevano la Olivetti conquistare enormi fette di mercato globale nel campo dei persobal computer ed anche degli Home Computer (come il famoso Olivetti Prodest). Alla distruzione del comparto personal computer Olivetti provvisero i Governi Prodi e Berlusconi... pagati dalle lobby USA che mal vedevano la nota industria dell'informatica italiana Olivetti... esercitare concorrenza alle case madri USA come HP, IBM, tra le principali multinazionali che imposero i loro prodotti a livello globale a discapito di tutte le concorrenti. Si ricorda che Oivetti, nel 1962 invento' il primo personal computer da scrivania, la Programma101 che venne utilizzata persino dalla NASA per gli algoritmi di calcolo delle varie missioni orbitali in corso negli anni '60. Progrmma101 venne abbandonato perchè le lobby IBM e HP non tolleravano innovazioni tecnologiche "made in Italy" al ounto tale che HP rubo' ik progetto industruale Oluvetti producendo computer del tutto identici al Programma101... ne nacque una causa legale che diede ragione a Olivetti... ma che non permise l'affermazione del prodotto e del suo brevetto... nei mercati internazionali... fu la condanna a morte di Olivetti... fine che si concretizzò verso la fine anni '90...-

Milano 1986 Festa de l’Unità, tendone dedicato all’informatica con un Personal Computer IBM Compatibile della Olivetti, modello M24, un prodotto venduto in tutto il mondo, compatibile con il sistema operativo Microsoft MS DOS. Gli anni ’80 vedevano la Olivetti conquistare enormi fette di mercato globale nel campo dei personal computer ed anche degli Home Computer (come il famoso Olivetti Prodest). Alla distruzione del comparto personal computer Olivetti… provvisero i Governi Prodi e Berlusconi… pagati dalle lobby USA che mal vedevano la nota industria dell’informatica italiana Olivetti… esercitare concorrenza alle case madri USA come HP, IBM, tra le principali multinazionali che imposero i loro prodotti a livello globale a discapito di tutte le concorrenti. Si ricorda che Oivetti, nel 1962 ,invento’ il primo personal computer da scrivania, la Programma101 che venne utilizzata persino dalla NASA per gli algoritmi di calcolo delle varie missioni orbitali in corso negli anni ’60. Progrmma101 venne abbandonato perchè le lobby IBM e HP non tolleravano innovazioni tecnologiche “made in Italy” al punto tale che HP rubo’ (plagio e spionaggio industriale) il progetto industriale Olivetti producendo computer del tutto identici al Programma101… ne nacque una causa legale che diede ragione a Olivetti… ma che non permise l’affermazione del prodotto e del suo brevetto… nei mercati internazionali… fu la condanna a morte di Olivetti… fine che si concretizzò verso la fine anni ’90…-

Dergano, decenni '20-'30 del '900. Latte in polvere per alimentazione neonatale Carlo Erba.

Dergano, decenni ’20-’30 del ‘900. Latte in polvere con integratori alimentari  per l’alimentazione neonatale (Carlo Erba).

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La Milano devastata dalle giunte di destra di Silvio Berlusconi, dalle lobby di Formigoni, Roberto Maroni , Albertini e Moratti in associazione con De Corato, devastazione alla quale si sono aggiunti Pisapia e Giuseppe Sala…

http://www.ilcielosumilano.it/2019/05/23/milano-quartieri-popolari-sempre-piu-ingestibili-e-malfamati/

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Barona 1964. Fotogramma del film "Bianco Rosso Giallo Rosa" di Massimo Mida.

Barona 1964, Piazza Guglielmo Miani angolo Via Santa Rita da Cascia. Fotogramma del film “Bianco Rosso Giallo Rosa” di Massimo Mida.

bianco rosso giallo piazza miani 1964 davinotti-com

Barona 1964, Piazza Guglielmo Miani angolo Via Santa Rita. Fotogramma del film “Bianco Rosso Giallo Rosa” di Massimo Mida.

Quarto Oggiaro 1941. Largo Boccioni.

Quarto Oggiaro 1941. Largo Boccioni.

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LE SPECULAZIONI COMMERCIALI DI FACEBOOK INC E FACEBOOK ITALIA NON SI LIMITANO ALLE PAGINE “”MILANO E RIONI VINTAGE” MA SI ESTENDONO ANCHE A FURTI DI CODICI SORGENTE SVILUPPATI INDIPENDENTEMENTE DA SOFTWARE HOUSE ANCHE ITALIANE (COME RISCONTRATO NELLA NOTIZIA SOTTOSTANTE)

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/01/05/facebook-condannata-a-pagare-oltre-3-milioni-di-risarcimento-a-una-societa-italiana-copiata-una-sua-app/6055821/

APPURATO CHE LA STORIA DI MILANO SIA OGGETTO  SFRUTTAMENTO DI IMMAGINI IN COPYRIGHT, VINCOLATE DA USO STORICO CORRELATO AD ARCHIVI PUBBLICI, E PESCATO DA OPERE EDITORIALI ALTRUI… APPURATO CHE ANCHE TESTI STORICI, DIALETTALI E POETICI SIANO OGGETTO DI SFRUTTAMENTO  (COMMERCIALE)… FACEBOOK NON SI LIMITA AI PRODOTTI EDITORIALI MA COPIA E INCOLLA, CODICE SORGENTE PROPRIETARIO VINCOLATO DA DIRITTI DI PROPRIETA’ INTELLETTUALE.

LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI MILANO (A FAVORE DI UNA SOFTWARE HOUSE DI CASSINA DE PECCHI) RENDE SOLO PARZIALE GIUSTIZIA AD EVENTI DI APPROPRIAZIONE INDEBITA CON DANNI IRREVERSIBILI A COLORO CHE NE SAREBBERO VITTIME… SENTENZE CHE RICHIEDONO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO DI PERIZIA INFORMATICA… COSTI LEGALI E CONDANNE CHE PUR APPARENDO SALATISSIME… SONO PURO SOLLETICO PER MARK ZUCKERBERG.

PURTROPPO… COME ACCENNATO, AZIONI SPECULATIVE DI FACEBOOK NON SI LIMITANO A SINGOLE AZIONI MA SI PERPETUANO REITERATE DA DECENNI PER CERTE PAGINE (OMISSIS)…

I LAZZARONI DELLA POLIZIA POSTALE SONO BEN PAGATI PER ASSICURARE OPERA DI PREVENZIONE E REPRESSIONE DI ILLECITI A MEZZO WEB… TUTTAVIA SI NOTA CHE REGNEREBBE, IN TALI CORPI DI POLIZIA… IL TOTALE MENEFREGHISMO…

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Il Rutamatt (immagine impropriamente qualificata come discaarica nel web lombrdiabeniculturali) presumibilmente localizzato (datazione assente, data presunta compresa tra il 1960 e 1970) nel lembo più meridionale e periferico del Vigentino confinante con Porta Romana verso il Corvetto.Dovremmo essere tra Via Marco d'Agrate-Via Passo Pordoi e Via dell'Assunta (in alternativa tra Viale Ortles e Via Marco d'Agrate). Piazzuola del "rutamatt" prevalentemente composta da residui ferrosi e imballi. Autore immagine Mario Cattaneo, fonte web Lombardiabeniculturali.

Il Rutamatt (immagine impropriamente qualificata come discarica … dal web lombardiabeniculturali) presumibilmente localizzato, forse (localizzazione assente, datazione assente, data presunta compresa tra il 1960 e 1970) nel lembo più meridionale e periferico del Vigentino confinante con Porta Romana verso il Corvetto (scenari che persino in data attuale assomigliano alle periferie romane che sanno di “borgata”). Dovremmo (forse)  essere tra Via Marco d’Agrate-Via Passo Pordoi e Via dell’Assunta (in alternativa tra Viale Ortles e Via Marco d’Agrate). Sullo sfondo l’intelaiatura di un apparente gasometro  dismesso, forse l’ex gasometro oltre Porta Ludovica ? (si escluderebbe la Bovisa per via della scarsa urbanizzazione del luogo ritratto, prossimo ad assomigliare alla estrema periferia sud di Milano). Altri siti periferici dove si annoverava la presenza di gasometri erano verso l’Ortica (tutt’oggi esisstente e prossimo alla demolizione). La penetrazione di elettrodotti a bassa tensione nel t4essuto urbano di Milano era e sarebbe prerogativa del Vigentino e di Precotto. Piazzuola del “rutamatt” prevalentemente composta da residui ferrosi e imballi.
Autore immagine Mario Cattaneo, fonte web Lombardiabeniculturali.

Quarto Oggiaro, 1966 circa, matrimonio con auto "USA" (negli anni '60 era in voga l'usanza di celebrare matrimoni con noleggio di modelli anni '50 di automobili americane).

Quarto Oggiaro, 1966 circa, matrimonio con auto “U.S.A.” (negli anni ’60 era in voga l’usanza di celebrare matrimoni con noleggio di modelli d’automobile anni ’50 di produzione americana).

Quarto Oggiaro 1966. Largo Boccioni.

Quarto Oggiaro 1966. Largo Boccioni.

Stabilimenti Alfa Romeo di Arese, 1960 circa.

Stabilimenti Alfa Romeo Portello, 1960 circa.

Ex caffetteria Alemagna 1960 circa (Via Torino angolo Via Orefici. Autore Mario de Biasi, fonte web riquadro.com.

Ex caffetteria Alemagna, 1960 circa (Via Torino angolo Via Orefici). Autore Mario De Biasi, fonte web riquadro.com.

Piazza Medaglie d'Oro1987. Arco di Porta Romana. (fonte immagine web arsvalue)

Piazzale Medaglie d’Oro 1987. Arco di Porta Romana. (fonte immagine web arsvalue)

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IL 2020 VOLGE OGGI AL TERMINE.

UN ANNO DOMINATO DA UNA PANDEMIA DI QUASI SICURA ORIGINE ANTROPICA BIOGENETICA CHE HA ACCELERATO, SIA IN ITALIA CHE NEL MONDO, LA CONCENTRAZIONE DI RICCHEZZA NELLE MANI DI FACEBOOK, TWITTER, AMAZON, MICROSOFT E I GROSSI “BRAND” DELLA DISTRIBUZIONE ON-LINE.

TRA GLI EVENTI CHE NON VORREMMO PIU’ RICORDARE (E VEDERE) LE IDIOZIE PROPOSTE NELLA PAG. FACEBOOK SOTTOSTANTE, DOVE AD UN ATTORE DEFUNTO SI ATTRIBUIREBBERO FRASI OFFENSIVE CHE SINTETIZZEREBBERO IL PENSIERO (vedasi anche la sparizione dei 49 milioni di euro dalle casse della Lega  e molti paradisi fiscali arricchiti da fondi proveninenti dalla Lombardia e Milano) DI LEGA-FRATELLI D’ITALIA, FORZA ITALIA (CON UN PD RENZIZZATO CHE VI CORRE DIETRO).

idiozie milano sparita

FACEBOOK E TWITTER ANDREBBERO OSCURATI… MA LE CONNIVENZE CON MAGISTRATI, DIVISE, POLITICI E I MENTECATTI CHE “LIKANO” (QUOTANO) QUESTA PAGINA DI UNA MILANO CHE VORREMMO VEDERE SPARITA DEFINITIVAMENTE… ALIMENTANO IL MALE OSCURO DI QUESTE MANIFESTAZIONI DI DEMENZA COLLETTIVA…

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Fotogramma film "Boccaccio '70" con Romy Schneider e Sophia Loren, diretto da Mario Monicelli, Federico Fellini, Luchino Visconti e Vittorio De Sica. Ex Largo Donegani (oggi Piazza Stati Uniti d'America) verso Via Turati. (fonte web l'architetto)

Fotogramma del film “Boccaccio ’70” (1962) con Romy Schneider e Sophia Loren, diretto da Mario Monicelli, Federico Fellini, Luchino Visconti e Vittorio De Sica. Ex Largo Donegani (oggi Piazza Stati Uniti d’America) verso Via Turati. (fonte web l’architetto)

Torre Velasca (1961). (fonte immagine: web fotografieincomune)

Torre Velasca (1961). (fonte immagine: web fotografieincomune)

Piazza della Scala (1957). (fonte immagine: web schermolux)

Piazza della Scala (1957). (fonte immagine: web schermolux)

Immagine qialificata come "via periferica di Milano", presumibilmente una irriconoscibile Via Comasina (anni '50) a poche centinaia di metri dal confine con Cormano. Attualmente non esistono riferimenti comporatavi per via della progressiva demolizione, nel corso dei decenni, della schiera di case d'epoca e villette e piccole palazzine distribuite lungo i due lati della via, oggi sostituite da aree di "verde attrezzato" e parcheggi. (fonte immagine web lombardiabeniculturali>)

Immagine erroneamente  qualificata come “via periferica di Milano” (dal sito lombardiabeniculturali). Apparentemente una irriconoscibile Via Comasina (anni ’50) a poche centinaia di metri dal confine con Cormano. Ad una successiva verifica risulta, invece, essere Cormano all’altezza del civico 166 (la seconda palazzina sulla sinistra, quella in primo piano, con bar e insegna telefono STIPEL non esiste più) della SP44 ex Statale dei Giovi nelle vicinanze delle Vie Zara e Tiziano. Attualmente, per quanto concerne la Via Comasina di Milano (stravolta dai rimaneggiamenti urbanistici delle varie giunte di Milano, dal PSI sino ad oggi…) non esistono riferimenti comparativi per via della progressiva demolizione, nel corso dei decenni, della schiera di case d’epoca e villette e piccole palazzine distribuite lungo i due lati della via , sia  verso Cormano come verso Affori, oggi sostituite da aree di “verde attrezzato” e parcheggi inutilizzati.  Una nota a margine dell’ecatombe di catalogazioni errate sulle fonti fotografiche storiche di Milano. Qualche furbetto gravitante intorno alle varie pagine Facebook e Skyscrapercity … potrebbe avere “girato” decine di migliaia di fonti fotografiche delle raccolte civiche ad enti istituzionali che si sono ritrovati materiale privo di datazione e localizzazione… i sospetti di quanto in essere sono tutt’altro che avventati… (fonte immagine web lombardiabeniculturali)

Corvetto 1983. Viale Lucania angolo Piazzale Corvetto, vettura filoviaria 631, FIAT 2405 - Viberti Monotral CV34 / CGE. Fonte immagine: web bkcw-bahnbilder.de

Corvetto 1983. Viale Lucania, vettura filoviaria 361, Linea 93, FIAT 2405 – Viberti Monotral CV34 / CGE. Fonte immagine: web bkcw-bahnbilder.de

Viale Stelvio 1987. Fiat 2472 Viberti CGE detto “Vibertone”, linea 90-91. Fonte immagine: web bkcw-bahnbilder.de

Viale Stelvio 1987. Fiat 2472 Viberti CGE detto “Vibertone”, linea 90-91. Fonte immagine: web bkcw-bahnbilder.de

“Startup” emittente A3L, Antenna 3 Lombardia (co fondatori Enzo Tortora-Renzo Villa) primi di Novembre 1977.

Gli studi televisivi erano ubicati a Legnano, in via per Busto Arsizio 15, sul confine con il comune di Castellanza.

L’immagine sottostante sostituisce la classica anteprima Youtube. Motivi tecnici non risolvibili impediscono l’attivazione del codice di incorporamento… (tra attacchi hacker e problemi simili … la gestione di questo sito risulta sempre più difficile e prossima ad essere impossibile… e ci si chiede se sia casuale o frutto di qualche “””perbenista pro Fontana Salvini””” di Milano Sparita Skyscrapercity, Facebook e Da Milano alla Barona…)

https://youtu.be/7lfSMVuaWpA

A Lear NOVEMBRE 1977

Porta Romana 1983, Piazzale Lodi, Fiat 2472 Viberti CGE detto "Vibertone", linea 90-91. Fonte immagine: web bkcw-bahnbilder.de

Porta Romana 1983, Piazzale Lodi, Fiat 2472 Viberti CGE detto “Vibertone”, linea 90-91. Fonte immagine: web bkcw-bahnbilder.de

Calvairate 1983. Piazzale Vincenzo Cuoco, vettura filoviaria linea 93 Akfa Romeo 1000 presumibilmente serie 200-220 detta anche "Tubocar". Fonte immagine_ web bkcw-bahnbilder.de

Calvairate 1982. Piazzale Vincenzo Cuoco, vettura filoviaria linea 93 Afa Romeo 1000 presumibilmente serie 200-220 detta anche “Tubocar”. Fonte immagine_ web bkcw-bahnbilder.de

Piazza Duomo 1972

Piazza Duomo 1972

Piazza della Scala fine anni '50.Claudia Cardinale e Annie Girardot. (web archivio Patrimonio Luce)

Piazza della Scala (1960 circa).  Claudia Cardinale e Annie Girardot.  (web archivio Patrimonio Luce)

Ripa di Porta Ticinese 1970 circa. (fonte immagine: web studio Orsini bibliografico)

Ripa di Porta Ticinese e Alzaia Naviglio Grande, alla confluenza con la Darsena, 1970 circa. (fonte immagine: web studio Orsini bibliografico)

Tra Porta Magenta e Cairoli (Marzo 1977). Via Giosuè Carducci verso Piazzale Cadorna. In evidenza filobus linea 96-97 FIAT 2405 Viberti, componente elettrica CGE. (Ad una verifica si scopre che l’immagine è già stata sfruttata per finalità commerciali dalla cricca dei forum Storia dei trasporti ATM e Milano Sparita Skyscrapercity  IMMAGINE POI GIRATA A MILANO SPARITA FACEBOOK PER USO COMMERCIALE).

Ricinese (data approssimata 1975-'77). Via Meda verso l'incrocio con Viale Tibaldi. (fonte immagine omessa a titolo preventivo di acquisizioni in regime di abuso da parte dei forum Storia de trasporti e Milano Sparita Skyscrapercity)

Ticinese (data approssimata 1975-’77). Via Meda verso l’incrocio con Viale Tibaldi, a ridosso di Via Carlo Maderno.  In evidenza una vettura “ventotto”, serie 1500,  linea 15 (Piazza Axum – Gratosoglio) recentemente restaurata con sistema di captazione elettrica a pantografo e obliteratrice a bordo senza bigliettaio. (fonte immagine omessa a titolo preventivo di acquisizioni in regime di abuso da parte dei forum Storia de trasporti e Milano Sparita Skyscrapercity)

Porta Venezia Maggio 1973- Viale Piave all'incrocio con Via Nino Bixio. Incidente stradale.

Porta Venezia Maggio 1973- Viale Piave all’incrocio con Via Nino Bixio. Incidente stradale. (fonte immagine omessa a titolo preventivo di acquisizioni in regime di abuso da parte dei forum Storia de trasporti e Milano Sparita Skyscrapercity)

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Facebook Business “Da Milano alla Barona” pagina decisamente criticabile,  puramente commerciale e di promozione individualista… Un web social molto discutibile che propone editorie di storia millenaria di un borgo accorpato a Milano a fine 800… dalle datazioni spesso errate e con molti refusi (alcuni clamorosi) che non possono passare inosservati !

Quanto  commercializzato si distigue per molti errori di datazione storica delle fotine inedite sfruttate per redditi da web…

Questa immagine , palesemente in errore di datazione… conferma quanto sostenuto…

colombini… erroneamente datata (dagli “storici universitari” autoeletti come tali, mai dimostrati esperti di Storia dei Trasporti ATM e Milano Sparita SKyscrapercity) primi anni ’50,  (in realtà risalirebbe al periodo 1955-56).

Una ulteriore dimostrazione della datazione oggettiva (1956) la possiamo riscontrare nelle mappe catastali CTC del 1956.

CTC 1956 Barona Santuario S Rita

Mappa CTC 1956 Barona Via S. Rita da Cascia

Nel 1955-56 il Santuario di Santa Rita (appena ultimato) era raggiungibile da due soli itinerari stradali. Una Via Ettore Ponti in ampliamento e piantumazione, oppure da una Via Santa Rita da Cascia stretta e non ancora ampliata… come avvenne solo dal 1958 circa. Il Santuario fu vincolato da impalcature di cantiere sino al 1956. Sempre entro tale data Via Santa Rita era una via di estrema periferia dalle dimensioni di una strada a senso unico (venne ampliata solo dal 1958, nel tratto Piazza Miani-Via Ettore Ponti, il tratto compreso tra Ettore Ponti e Piazza Ohm venne ampliato solo verso il 1970 circa).

La datazione dell’immagine OFFICINE FERROVIARIE TALLERO, risale, inequivocabilmente, ad un anno non anteriore al 1956.

Si rammenta che il quartiere Barona, sino alla metà degli anni ’50, era costituito da vie non asfaltate e prive di marciapiedi (escludendo Via L. il Moro, Via Pestalozzi, e una parte iniziale della Via Ambrogio Binda). Per paradosso, proprio il completamento del Santuario accelerò la riqualificazione stradale del quaeriere … a partire dal 1955 (vedesi nuovo capolinea tram 12 in Piazza Miani).

Ticinese 1920 circa- Corso San Gottardo. (fonte: web pubblicitario)

Ticinese 1920 circa.  Corso San Gottardo. (fonte: web pubblicitario)

Via dei Mercanti fine anni '50. Autore immagine Cesare Colombo (fonte: web raccolta fotografica Cesare Colombo)

Via dei Mercanti fine anni ’50. Autore immagine Cesare Colombo (fonte: web raccolta fotografica Cesare Colombo)

Night Ckub (1958). Autore Alfa Castaldi, località di Milano non precisata. (fonte: web raccolta immagini di Alfa Castaldi)

Night Club (1958). Autore Alfa Castaldi, località di Milano non precisata. L’atmosfera ritratta ricorda i luoghi del “peccato” immortalati nel film “Il Moralista” con Alberto Sordi e Franca Valeri. Il 1958 è anche l’anno della “Legge Merlin” che determinò la soppressione delle “Case chiuse” e trasferì sulla strada la prostituzione femminile (consegnandola alle organizzazioni criminali). (fonte: web raccolta immagini di Alfa Castaldi)

MILANO SPARITA SKYSCRAPERCITY E FACEBOOK ?

Ma nemmeno le rane…

Tra le varie BOIATE proposte  come vecchiamilano…, Milano Sparita Skyscrapercity e Milano Sparita Facebook (vedesi nel link non attivo sottostante, per visualizzarlo selezionare, col tasto destro del mouse, la voce “apri link in nuova scheda o apri collegamento”)

https://www.facebook.com/MILANO.sparita.e.da.ricordare/photos/a.3613640468682948/4149525425094447/?type=3&eid=ARAK6X1CN4NEehRZMo95dUYKxFME7UgCiMX5Dn-xRsxDlNi93NBzAA3zDBwjeNteJNLp3w_Fukx5GlBu&__xts__%5B0%5D=68.ARDUCFVnX5wlCiymTz2mv0XEavGJp_GvLvmLkwDZ2awbMGK6en-qWQyqzwwbmfWkqC12kdMlRQWQOZKmtRt0Qv4T1FON6kIlT6u6yH5shGeJZkgAUFgtVVOb2jwL3WEJ4z_v7APnFEI0qiJJWDyhZIjX9Qwx28bgA2F9pcfkCKaSmuxFqH0k0AVRXNWqlSL0ol6H8ETTqDw5EJCsK-kKGZ2mMp5dhRXYtT3-AFW85w4ZnPdaG9ekX7-Z1nOmpnOUU3F4To6yhWL-HuZrckl0Nye1abHxAkFVujDhYRZeCMYCyiSHN87o6xS_bDkvSv8I6twzsXnq5ZVUmIVcVlrThU6etQ&__tn__=EEHH-R

…protetti dalla magistratura… ci propongono, per offerte di acquisto della quinta edizione del libercolo “Milano Sparita e da ricordare”” , immagini del Castello Sforzesco ante 1905 e post 1905 con la ricostruzione (un poco tarocca) della “Torre del Filarete”.

Le “cartoline viaggiate” della Raccolta Civica del Comune di Milano, (peculato ?) utilizzate per promozione commerciale e inserite in libercoli stampati in California o in Puglia (chiunque avesse da contestare utilizzi lucrosi di immagini non autorizzate dovrebbe avviare tentate cause al’estero o nell’Italia meridionale) per conto di una multinazionale Facebook prossima ad essere una vera e propria organizzazione a delinquere multinazionale… non sono sufficienti a descrivere la vera storia (incerta) che si sottende alla Storia ufficiale del Castello Sforzesco di Milano… molto differente dalle boiate che possiamo leggere nella pagina facebook indicata e nei libercoli Skyscrapercity ad essa abbinata.

La cosiddetta “Torre del Filarete” non fu una mera ricostruzione della torre distrutta nel 1521 (della quale non possediamo immagini artistiche della medesima… quella ricostruita nel 1905 non avrebbe alcuna relazione architettonica con la precedente…).

Non sarebbero nemmeno note le reali cause  della sua distruzione (malgrado esistano versioni ufficiali non dimostrabili a livello storico…).

Si faccia riferimento alla cronologia di questo web

https://duomo24.it/2018/10/05/castello-sforzesco-milano-la-torre-del-filarete-le-sue-leggende/

L’ipotesi ufficiale del crollo dovuto ad una esplosione accidentale per mano di un soldato francese (tale versione sostiene che nel secolo 1500 tale torre venisse utilizzata come armeria dagli invasori francesi) non avrebbe mai avuto una reale dimostrazione ne’ riscontro.

Vi sarebbe una seconda ipotesi correlata al temperamento meschino e sanguinario del Maresciallo di Francia e conte di Lautrec e Comminges, Odet de Foix, autore della incarcerazione di un artigliere svizzero (“Il Bombarda”) e della sua convivente “Assuntina”. La narrazione sostiene che Odet de Foix “traviò” la fidanzata dell’artigliere svizzero in una festa orgiastica, degradandola al ruolo di prostituta. Il “Bombarda”, per vendetta, orientò un’arma da fuoco (per l’appunto una bombarda) verso la Torre del Filarete destinata a deposito di munizioni… e la fece esplodere…

Esisterebba anche una terza versione che attribuirebbe il crollo della Torre a l’azione di un fulmine che fece detonare gli esplosivi immagazzinati in tale manufatto.

Pertanto, indipendentemente dalle strenne natalizie di Skyscrapercity e Facebook , la Torre del Filarete ridisegnata ex novo dall’Architetto Luca Beltrami (verso il 1900), ha una storia incerta, talmente tale da mettere, forse, in discussione la sua stessa esistenza passata sino alla sua edificazione ai primi del 900… data l’ncertezza delle fonti che furono alla causa del suo crollo…

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Affori 1956. Via Pellegrino Rossi, numerob civico 46. (fonte immagine: web fratellirossi)

Affori 1956. Via Pellegrino Rossi, numero civico 46. (fonte immagine: web fratellirossi)

Precotto 1931. Ricevitrice elettrica Nord dell'AEM. (fonte immagine: web Archivio AEM)

Precotto 1931. Ricevitrice elettrica Nord dell’AEM. (fonte immagine: web Archivio AEM)

via-Ailanti-fonte-MiPer-1977

Tra Villapizzone e Bovisa, Via Ailanti nel 1977. (fonte: web milano.biblioteche)

Via Giuseppe Verdi angolo Via Alessandro Manzoni 1956. Palazzo Cova. (fonte : web margraf.it)

Dicembre 1969. Piazza Fontana stra

12 Dicembre 1969. Piazza Fontana Strage di Stato e fascista (con regie transnazionali USA e CIA). (FONTE WEB ILGIORNO.IT)

Villapizzone 1928. Via Fusinato 2, posteria di Mauro Brioschi . milano.biblioteche

Villapizzone 1928. Via Fusinato 2, posteria di Mauro Brioschi.

Milan AC - 1985 - Paolo Rossi (Prato, 23 settembre 1956 – Siena, 9 dicembre 2020) e Giussy Farina nella difficile stagione castilcica di Seria A del girone 1985/86. (wikipedia)

Milan AC – 1985 – Paolo Rossi (Prato, 23 settembre 1956 – Siena, 9 dicembre 2020) e Giussy Farina nella difficile stagione calcistica di Seria A del girone 1985/86. (wikipedia)

Cagnola 1968. Via Chiari (fonte: web milano.biblioteche)

Cagnola 1968. Via Chiari (fonte: web milano.biblioteche)

Bovisa, presumibilmente fine anni '50. Ponte Lambruschini. (web: milano.biblioteche)

Bovisa, presumibilmente fine anni ’50. Ponte Lambruschini. (web: milano.biblioteche)

l’immagine soprastante (un link verso la nota Milano Sparita SSCrapercity)

visualizza la foto (tratta da un libro in originale del quale non è dato sapere) della Stazione FNM Bullona verso gli anni ’20 del 900.

venne postata nel 2016

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-3503

un giorno fa venne riproposta sostenendo che proverrebbe  da un gruppo facebook.

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5433

https://www.skyscrapercity.com/cdn-cgi/image/format=auto,onerror=redirect,width=1920,height=1920,fit=scale-down/https://www.skyscrapercity.com/attachments/stazione-nord-di-milano-bullona-vista-dalla-banchina-nel-1924-jpg.827230/

Ricerche per immagini (google, bing) restituiscono come unica pubblicazione Skyscrapercity…

La trasparenza e la buona fede scarseggiano, come noto, in tale forum… fonte di 1 milione di immagini dalla tracciatura e appartenenza IGNOTA (come noto , tali immagini vengono poi sfruttate da pagne fbook omonime per uso commerciale…)

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Gli errori di datazione immagine di:

Milano Trasporti

Milano Sparita

Skyscrapercity

Da Milano alla Barona Facebook

da flickr.com (yahoo)

da flickr.com (yahoo)

L’immagine  ritrae la tranvia Milano Corsico (dismessa nel Marzo 1966) in corrispondenza di via Vittorio Emanuele di Corsico (1961 circa. forse qualche anno dopo).

Pur considerando che le competenze relative alla segnaletica stradale “orizzontale” (quella dipinta sull’asfalto) siano comunali e che il Comune di Corsico, allora come oggi disponga di minori risorse rispetto a Milano… si nota che nella prima metà degli anni ’60, per via di una motorizzazione non ancora del tutto consolidata (ergo traffico veicolare ancora limitato agli spostamenti lavorativi e di trasporto) le cosiddette linee orizzontali di “mezzeria” (separazione due corsie di marcia opposta) non erano ancora tracciate … mentre certi presunti storici della Domenica… sostengono  che immagini come la soprastante o quella recentemente postata da tali disastrosi web dedicati alla Milano Vintage, apparterrebbero alla seconda metà del decennio ’50 del 900…

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Piazza Cordusio 1955. Autore Cesare Colombo, apparentemente immagine non correlabile a fotogrrammi da film. Un bambino in costume da indiano accompagnato da due uomini dall'aspetto singolare (borse portadocumenti in stile "faccendieri" (o giù di li...). Non è dato sapere se l'immagne sia stata sfruttata dai monopolisti Milano Sparita Skyscrapercity e Facebbook. (fonte web_fotografieincomune.comune.milano)

Piazza Cordusio 1955. Autore Cesare Colombo.  Apparentemente immagine non correlabile a fotogrammi da film. Un bambino in costume da indiano accompagnato da due uomini dall’aspetto singolare (borse portadocumenti in stile “faccendieri” ).
Non è dato sapere se l’immagne sia stata sfruttata dai monopolisti Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook. (fonte web:  fotografieincomune.comune.milano)

Porta Romana 1910 circa. Crociera (corsia) di degenza dell'Ospedale Maggiore Cà Granda (attuale sede Università Statale). (fonte web: artsandculture.google)

Porta Romana 1910 circa. Crociera (corsia) di degenza dell’Ospedale Maggiore Cà Granda (attuale sede Università Statale). (fonte web: artsandculture.google)

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Un evento finito nel dimenticatoio … 1 Dicembre 1989

Michail Gorbačëv

visita ufficialmente Milano (dopo essere stato ricevuto dal “luciferino” Giulio Andreotti, a Roma…presso il Campidoglio…)

seguono immagini della visita (1 Dicembre 1989) acquisite, in parte, dal sito parco-sempione.blogspot

michail-gorbaciov-galleria-vittorio-emanuele-footage

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Troupe televisiva RAI tra Largo Cairoli e Piazza Castello, 1 Dicembre 1989

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gorbaciov 1dicembre 89 parco-sempione blogspotgorbaciov dicembre 89

…una breve nota di cronaca Nazionale avvenuta tre anni e mezzo prima… tra la fine Aprile e Maggio 1986, in Italia, in corrispondenza dell’incidente nucleare di

Černobyl’

Il noto incidente-disastro colposo della centrale nucleare di

Černobyl’

la cui “nube radioattiva” investì anche il Nord Italia.

Tale evento determinò vaghe e confuse (da parte del Governo Italiano) misure di prevenzione anti contaminazione che poco o nulla servirono ma che generarono maldestri e fallimentari tentativi di protezione da eventi di contaminazione radioattiva a tutela della popolazione italiana.

Tra le varie misure venne consigliato di non consumare latte fresco e verdure a “foglia larga”… (vedesi “fallout radioattivo”) con l’effetto di indurre disastri economici nel settore agroalimentare.

I CTS (comitati tecnico scientifici) di allora credettero che l’astensione dal consumo di latte fresco prevenisse rischi di contaminazione “da pascolo” degli animali bovini da quali si produceva latte da mungitura.

In realtà, sin dagli anni ’20 e ’30 del 900, le aziende zootecniche produttrici di latte vaccino alimentavano le mucche con mangimi di sintesi e di origine zootecnica (macellazione scarti ovini, suini e bovini)… la visione “bucolica” degl esperti nominati dagli allora Governi Andreotti e Pentapartito… di latte vaccino prodotto da pascoli incontaminati dove le piogge radioattive avrebbero contaminato il foraggio erbivoro delle mucche…era pura fantasia dettata dalla incompetenza dei Comitati Scientifici nominati in tale periodo…

Gli allevamenti di mucche dalla quali si produceva latte fresco ed a lunga conservazione erano, come avviene oggi, confinati in aziende zootecniche con bovini alimentati tramite mangimi artificiali…e gli effetti della contaminazione radioattiva verso tale produzione erano minimi.

Gli effetti furono di tonnellate di latte fresco invenduto sugli scaffali (anzi, bancofrigo) di supermercati e negozi… con danni notevoli alla filiera agroalimentare di allora…

Anche la Centrale del latte di Milano dovette bloccare la produzione e distribuzione di latte fresco ed a lunga conservazone causa inutili e ingiustificate misure Governative di prevenenzione anti contaminazione nucleare…

Via Comasina, fine anni '50. L'immagine è orientata verso Affori, alle spalle del fotografo in direzione Cormano. Sulla sinistra la nota tranvia per Limbiate. (fonte immagine_ web lombardiabeniculturali)

Via Comasina, fine anni ’50. L’immagine è orientata verso Affori, alle spalle del fotografo  direzione Cormano. Sulla sinistra la nota tranvia per Limbiate. (fonte immagine_ web lombardiabeniculturali)

Barona (lembo meridionale del Moncucco),attuale via San Paolino, copertura colatore Olona-Lambro Meridionale nel costruendo Quartiere Sant'Ambrogio 1, nel 1963. Questa immagine (l'ultima utile) ritrae la Cascina Sant'Ambrogio a corte unica, demolita nel periodo del completamento del Lotto edilizio di tale costruendo quartiere di edilizia PEEP. Questa foto (anno 1963) dimostra che Viale Famagosta, anche dopo la sua asfaltatura, era una via senza uscita sino al completamento del Quartiere S. Ambrogio (a partire dal 1965-66) e che le immagini, postate dalla pagina fbook, Da Milano alla Barona... recanti datazioni, di tale Viale, 1965 circa, sono errate di non meno 2.3 anni. L'assenza di circolazione automobilistica del Viale Famagosta permase sino al 1965-66 circa... sino a quando non venne completato il lotto PEEP Sant'Ambrogio 1 e sino a quando non venne ultimato il collegamento verso Piazza Maggi, 1965-66. Proprio l'assenza di copertura del Lambro Meridionale nel tratto Famagosta-Via San Vigilio dimostra che sino al 1963 tale viale era isolato verso Piazza Maggi. (fonte immagine web MM Spa).

Barona (lembo meridionale del Moncucco),attuale via San Paolino, copertura colatore Olona-Lambro Meridionale nel costruendo Quartiere Sant’Ambrogio 1, nel 1963. Questa immagine (l’ultima utile) ritrae la Cascina Sant’Ambrogio a corte unica, demolita nel periodo del completamento del Lotto edilizio di tale costruendo quartiere di edilizia PEEP. Questa foto (anno 1963) dimostra che Viale Famagosta, anche dopo la sua asfaltatura, era una via senza uscita sino al completamento del Quartiere S. Ambrogio (a partire dal 1965-66) e che le immagini, postate dalla pagina fbook, Da Milano alla Barona… recanti datazioni, di tale Viale, 1965 circa, sono errate di non meno 2.3 anni. L’assenza di circolazione automobilistica del Viale Famagosta permase sino al 1965-66 circa… sino a quando non venne completato il lotto PEEP Sant’Ambrogio 1 e sino a quando non venne ultimato il collegamento verso Piazza Maggi, 1965-66. Proprio l’assenza di copertura del Lambro Meridionale nel tratto Famagosta-Via San Vigilio dimostra che sino al 1963 tale viale era isolato verso Piazza Maggi. (fonte immagine web MM Spa).

Si propone una seconda immagine della fase di copertura del Lambro Meridionale a ridosso dell'attuale Via San Paolino nel 1963 in zona Barona - Moncucco. In evide za (pur nella scarsa qualità dell'immagine) la Cascina Sant'Ambrogio (il nome è dimostrato nelle mappe Stagniweb di Milano, tra gli anni '30 e '50 del 900 inclusa la mappa Busattii. E' probabile, conoscendo le egopatie del club cricca Milano Sparita Skyscrapercity e la controllata pagina fbook Da Milano alla Barona, che queste immagini, o altre inedite, negate ai comuni mortali, compaiano su tali web, con versioni in contrasto con quelle qui proposte... del resto è noto che a tali soggetti, che preme evidenziare, non hanno alcun titolo di storici, cercheranno di denigrare quanto ricostruito nel merito di queste ummagini, sicuramente modeste nella qualità visiva, ma quasi inedite nella contestualizzazione cronologica del quartiere. La Cascina S. Ambrogio (a Milano ne esiste una seconda omonima ma in altro quaeriere) venne demolita per fare spazio alle aree attrezzate e di servizio previste nel progetto del Lotto Sant'Ambrogio... che forse deve il suo nome... a tale Cascina. Prepariamoci, quindi, a versioni e date in totale contrasto con quanto qui riportato da parte dei soliti noti, molto avidi di fama e redditi da web... poco interessati alla cronologia storica del Quartiere... La fonte è sempre un file pdf scaricato dal sito MMSpa.

Si propone una seconda immagine della fase di copertura del Lambro Meridionale a ridosso dell’attuale Via San Paolino, nel 1963, in zona Barona – Moncucco. In evidenza (pur nella scarsa qualità dell’immagine) la Cascina Sant’Ambrogio (il nome è dimostrato nelle mappe Stagniweb di Milano, tra gli anni ’30 e ’50 del 900 inclusa la mappa Busatti). E’ probabile, conoscendo le egopatie del club cricca Milano Sparita Skyscrapercity e la controllata pagina fbook Da Milano alla Barona, che queste immagini, o altre inedite, negate ai comuni mortali, compaiano su tali web, con versioni in contrasto con quelle qui proposte… del resto è noto che  tali soggetti, che preme evidenziare, non hanno alcun titolo di storici, cercheranno di denigrare quanto ricostruito nel merito di queste immagini, sicuramente modeste nella qualità visiva, ma quasi inedite nella contestualizzazione cronologica del quartiere. La Cascina S. Ambrogio (a Milano ne esiste una seconda omonima ma in altro quartiere) venne demolita per fare spazio alle aree attrezzate e di servizio previste nel progetto del Lotto Sant’Ambrogio 1… che forse deve il suo nome… a tale Cascina. Prepariamoci, quindi, a versioni e date in totale contrasto con quanto qui riportato da parte dei soliti noti, molto avidi di fama, successo, ammiratori, like e vendite… e redditi da web… poco interessati alla cronologia storica del Quartiere… La fonte è sempre un file pdf scaricato dal sito MMSpa.

BARONA Moncucco-area Cascine Monterobbio-Beldiletto, 1963, biforcazione future Via San Vigilio e Via San Paolino. Attuale Via San Paolino, Q.re Sant'Ambrogio 1. Copertura Lambro Meridionale. Il cascinale visibile sullo sfondo corrisponde all'ex Cascina Sant'Ambrogio, demolita nel periodo di ripresa di questa immagine. (fonte immagine: web MM spa)

BARONA Moncucco-area Cascine Monterobbio-Beldiletto, 1963, biforcazione future Via San Vigilio e Via San Paolino. Attuale Via San Paolino, Q.re Sant’Ambrogio 1. Copertura Lambro Meridionale. Il cascinale visibile sullo sfondo corrisponde all’ex Cascina Sant’Ambrogio, demolita nel periodo di ripresa di questa immagine. (fonte immagine: web MM spa)

Musocco 1958, fine di Viale Certosa (tutt'oggi viale periferico di Milano dominato dalla presenza di "impresari funerbri" vista l'estrema vicinanza col Cimitero Maggiore). Vendita ambulante di fiori in coincidenza delle Festività di Ognissanti e Commemorazione di tutti i defunti. (autore immagine Cesare Colombo).

Musocco 1958, fine di Viale Certosa (tutt’oggi viale periferico di Milano dominato dalla presenza di “impresari funerbri” vista l’estrema vicinanza col Cimitero Maggiore). Vendita ambulante di fiori in coincidenza delle Festività di Ognissanti e Commemorazione di tutti i defunti. (autore immagine Cesare Colombo).

Piazza Missori 1955, Palazzo del Liceo Classico Beccaria già sede delle scuole Arcimbolde / collegio Barnabiti e convento dei Barnabiti (1600).Archivio web Antonio Cederna

Tra Ticinese e Porta Ludovica 1975. ITIS Feltrinelli in Piazza Tito Lucrezio Caro. (fonte: web apice.unimi)

Tra Ticinese e Porta Ludovica 1975. ITIS Feltrinelli in Piazza Tito Lucrezio Caro. (fonte: web apice.unimi)

Forogramma dal film "Milano calibro 9", Via Paolo da Cannobio, verso Via Pecorari, nel 1972. (fonte immagine: web pollanetsquad)

Forogramma dal film “Milano calibro 9”, Via Paolo da Cannobio, verso Via Pecorari, nel 1972. (fonte immagine: web pollanetsquad)

Tra Porta Ticinese e Romana, Viale Bligny nel 1964. (fonte: apice.unimi)

Tra Porta Ticinese e Romana, Viale Bligny nel 1964. (fonte: apice.unimi)

Piazza Piemonte e Teatro Nazionale (datazione possibile tra il 1924-30).

Piazza Piemonte e Teatro Nazionale (datazione possibile 1924-30).

Pusterla di Porta Ticinese vista dal lato delle attuali Via De Amicis e Molino delle armi. La presenza dei cavi aerei di captazione elettrica tranviaria e di un'automobile orienta la datazione verso il 1920. (delcampe.net)

Pusterla di Porta Ticinese vista dal lato delle attuali Via De Amicis e Molino delle armi. La presenza dei cavi aerei di captazione elettrica tranviaria e di un’automobile orienta la datazione tra il 1920/30. (delcampe.net)

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DA  MILANO SPARITA SKYSCRAPERCITY A DA MILANO ALLA BARONA FACEBOOK… CON CONFUSIONE E RETI ELETTORALI…

L’immagine sovtastante, già postata (per replica) con critiche, alcuni giorni fa su tale pagina commerciale fbook, oltre che essere oggetto di errori di datazione da parte degli autori (autori… tra virgolette…) ha avuto un seguito di commenti contenenti ulteriori errori.

I binari della ex tranvia Milano Corsico vennero smantellati l’anno successivo alla soppressione definitiva di tale linea, ovvero verso il 1967.

Corrisponde, pertanto, al refuso, il sostenere che tra il 1969 e 70 tali binari fossero acora presenti lungo il tratto compreso tra Piazza Negrelli e il confine con Corsico.

Una seconda osservazione, non pertinente l’immagine considerata…. riguarda le centinaia di foto della “Milano sparita” in vendita su Ebay e altri web commerciali, incluso Getty Images Portfolio Mondadori… tutte sono parte della collezione sterminata di immagini (ormai un milione) postate, in quasi 20 anni, da Milano Sparita Skyscrapercity e Milano Sparita Facebook, presumibilmente copie digitali su stampa digitale delle medesime…

Per quanto riguarda ammiratori/trici delle pagine Fbook Da Milano alla Barona ed anche Milano nei Secoli e Milano Sparita Fbook, duole scriverlo… ma Facebook Italia, come avrebbe sempre fatto… costituisce il suo “successo” con amicizie, contatti, follower, liker e quanto altro… ammiratori (presunti) che PREESISTEVANO alla nascita di tali pagine commerciali… reti di contatti sociali in parte costituitesi anche tramite reti e bacino elettorale, dei vari partiti di destra (Lega Forza Italia Fratelli d’Italia) e sinistra (PD)…

Qualcuno, leggendo queste cose… avrà un travaso di bile… ma i fatti reali sono configurabil nello scenario appena descritto… “oggi tu dai una cosa a me e io darò una cosa a te”… recitava uno spot pubblicitario degli anni 70…

Diciamo che le pagine Fbook di quartiere, dopo aver venduto libri, per quasi 10 anni… a tali contatti preesistenti… hanno raggiunto la fine vendita da diverso tempo… ma non se ne vorrebbero fare una ragione…

Via Vittor Pisani nell'immediato dopoguerra.

Via Vittor Pisani nell’immediato dopoguerra. (fonte: web comune.mottavisconti)

Stazione Centrale 1957. Binario 5. (fonte: web Lombardiabeniculturali)

Stazione Centrale 1957. Binario 5. (fonte: web Lombardiabeniculturali)

Verziere, Via delle Ore 8, Casa degli Ostiari. Datazione immagine assente, presumibilmente anni '30 del 900 e non successivi dato che lo stabile venne demolito ed al suo posto sorge una palazzina con stile architettonico prossimo al "razionalismo" del ventennio fascista. (fonte immagine_ web fotografieincomune.comune.milano)

Verziere, Via delle Ore 8, Casa degli Ostiari. Datazione immagine assente, presumibilmente anni ’30 del 900 e non successivi dato che lo stabile venne demolito ed al suo posto sorge una palazzina con stile architettonico prossimo al “razionalismo” del ventennio fascista. (fonte immagine_ web fotografieincomune.comune.milano)

Verziere, Via delle Ore 8, Casa degli Ostiari. Datazione immagine assente, presumibilmente anni '30 del 900 e non successivi dato che lo stabile venne demolito ed al suo posto sorge una palazzina con stile architettonico prossimo al "razionalismo" del ventennio fascista. (fonte immagine_ web fotografieincomune.comune.milano)

Verziere, Via delle Ore 8, Casa degli Ostiari. Datazione immagine assente, presumibilmente anni ’30 del 900 e non successivi dato che lo stabile venne demolito ed al suo posto sorge una palazzina con stile architettonico prossimo al “razionalismo” del ventennio fascista. (fonte immagine_ web fotografieincomune.comune.milano)

Verziere, Via delle Ore 8, Casa degli Ostiari. Datazione immagine assente, presumibilmente anni '30 del 900 e non successivi dato che lo stabile venne demolito ed al suo posto sorge una palazzina con stile architettonico prossimo al "razionalismo" del ventennio fascista. (fonte immagine_ web fotografieincomune.comune.milano)

Verziere, Via delle Ore 8, Casa degli Ostiari (cortile). Datazione immagine assente, presumibilmente anni ’30 del 900 e non successivi dato che lo stabile venne demolito ed al suo posto sorge una palazzina con stile architettonico prossimo al “razionalismo” del ventennio fascista. (fonte immagine_ web fotografieincomune.comune.milano)

Verziere, Via delle Ore 8, Casa degli Ostiari. Datazione immagine assente, presumibilmente anni '30 del 900 e non successivi dato che lo stabile venne demolito ed al suo posto sorge una palazzina con stile architettonico prossimo al "razionalismo" del ventennio fascista. (fonte immagine_ web fotografieincomune.comune.milano)

Verziere, Via delle Ore 8, Casa degli Ostiari. Datazione immagine assente, presumibilmente anni ’30 del 900 e non successivi dato che lo stabile venne demolito ed al suo posto sorge una palazzina con stile architettonico prossimo al “razionalismo” del ventennio fascista. (fonte immagine_ web fotografieincomune.comune.milano)

DA MILANO SPARITA SKYSCRAPERCITY A MILANO ALLA BARONA FACEBOOK… CON ERRORI E FLOP EVITABILI SE CI FOSSE UN VERO CONSULENTE STORICO TRA RAGAZZINI DI 30 ANNI (gia’ storico all’età di 22 anni) DIVENUTI, PER INCANTO E PER MAGIA, STORICI… E AGENTI DI POLIZIA MUNICIPALE CHE ANDREBBERO RIUTILIZZATI PER DIRIGERE IL TRAFFICO E CONTROLLARE LE LIMITAZIONI EPIDEMICHE DI QUESTO PERIODO …

Ennesima figuraccia di Milano Sparita SSC e Da Milano alla Barona facebook

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Ovviamente dal contenuto provocatorio… si sostiene che l’immagine ritraente Via Lodovico il Moro in corrispondenza con via Manfredonia sia una “chicca” degli “amici” di Milano Sparita Skyscrapercity. Falso, proviene dal web Lombardiabeniculturali… questa immagine venne postata anche in questo sito come anche milanobarona.freeoda.com ed un terzo web publish.lycos oltre due mesi e mezzo fa.  Passino le bugie … ma notando la didascalia trapela l’ennesimo errore (sembra quasi provocatorio) di datazione. La foto non risale alla seconda metà degli anni ’50 ma ad un decennio successivo, pochi anni prima (se non prossimo) alla dismissione della linea tranviaria Milano Corsico. Verso la metà degli anni ’50 il traffico automobilistico era ancora molto scarso e non vi erano dipinte (salvo casi particolari) le linee intermittenti di mezzeria sull’asfalto… linee ben presenti nell’immagine.

A titolo dimostrativo si allega una foto della medesima via in corrispondenza di Via Merula, verso la metà degli anni ’50, dove la segnaletica orizzontale non sarebbe ancora presente.

errori da milano alla barona

Si coglie anche l’occasione per ricordare, nel merito del precedente errore commesso da tale pagina fbook… che il Santuario di Santa Rita venne costruito tra il 1939 e il 1956, tempi molto lunghi a causa del periodo bellico e a causa degli scarsi fondi disponibili per effetto della ricostruzione di molte altre chiese milanesi danneggiate dai bombardamenti…  se questi sarebbero gli storici di professione… dovremmo rivolgere la domanda a cosa e come debbano essere i veri storici laureati…alla Statale di Milano… questa è storia “fai da te” farcita di presunzione, scorrettezze, arroganza…

Stadio di San Siro il 3 marzo 1985. Maradona e Franco Baresi. (fonte :stilemilan)

Stadio di San Siro il 3 marzo 1985. Maradona e Franco Baresi. (fonte :stilemilan)

Gratosolio 1970 circa. Veduta del super Lotto Edilizio ex IACP di Via Costantino Baroni. (pinterest)

Gratosolio 1970 circa. Veduta del super Lotto Edilizio ex IACP di Via Costantino Baroni. (pinterest)

Porta Monforte primi del 900. Attuale Piazza Del Tricolore alla intersezione con Viale Majno e Viale Bianca Maria.

Porta Monforte primi del 900. Attuale Piazza del Tricolore (vista da Viale Majno) alla intersezione con Viale Majno e Viale Bianca Maria.

Farini 1934. Piazza Spotorno-Viale Stelvio con un transito di una vettura filoviaria Breda sperimentale, di serie non disponibile in collaudo sulla rete filoviaria ATM per un appalto di fornitura destinato alla rete filoviaria di Roma. (fonte immagine Clamfer).

Farini 1934. Piazza Spotorno-Viale Stelvio con un transito di collaudo  di una vettura filoviaria Breda sperimentale, di serie non disponibile ed in prova sulla rete filoviaria ATM per un appalto di fornitura destinato alla rete filoviaria di Roma. (fonte immagine Clamfer).

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DA MILANO SPARITA SKYSCRAPERCITY A MILANO ALLA BARONA FACEBOOK… CON ERRORI E FLOP EVITABILI SE CI FOSSE UN VERO CONSULENTE STORICO TRA RAGAZZINI DI 30 ANNI DIVENUTI, PER INCANTO E PER MAGIA, STORICI… E AGENTI DI POLIZIA MUNICIPALE CHE ANDREBBERO RIUTILIZZATI PER DIRIGERE IL TRAFFICO E CONTROLLARE LE LIMITAZIONI EPIDEMICHE DI QUESTO PERIODO …

La foto sottostante, postata con un’abile azione di furbizia, preventivamente non anticipata nel forum sopra citato, pecca dell’ennesimo errore di datazione.

colombini

Nei primi anni ’50 il Santuario di Santa Rita da Cascia non era stato acora ultimato. L’immagine ritrae, invece, una chiesa ultimata e liberata da impalcature, condizione possibile solo a partire dal 1956 e non prima.

Quindi ennesimo errore in una pagina convenzionata con Mark Zuckerber in persona…dove gli autori si propongono come Capipopolo storici di un territorio nel quale si arrocano il titolo autorefernziale di fonte unica commercialmente fruibile.

Spicca l’assenza di segnalazioni dell’errore di datazione commesso… ma di questa monolitica e acritica approvazione e consenso generale non ci si deve stupire…  essendo il gioco delle parti… tu fai un favore a me e io ne farò uno a te…

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Il “bandito” stempiato, miope, artrosico e cardiopatico…

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https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/07/09/news/vallanzasca_chiede_di_uscire-261457595/

In forma tardiva, con un ritardo di oltre 5 mesi, si segnala un fatto di cronaca giudiziaria eluso dai principali organi di informazione…

Vien da chiesersi quale periocolo pubblico possa rappresentare la semi libertà di un 71 enne artrosico, indubbiamente con un orribile passato da criminale socialmente pericoloso… che avrebbe però ormai scontato, dopo quasi 44 anni di carcere, le gravissime colpe di cui si sarebbe macchiato durante gli anni ’70, inventando, in quel periodo, il metodo dei “rapimenti a scopo di autofinanziamento” che nel decennio successivo, (anni ’80 e ’90) venne copiato dalla ndrangheta (quella che ha costruito buona parte dei “nuovi” grattacieli di Milano, tra il 2004 sino alla data attuale…).

Nel 2014, in semi libertà, venne presumibilmente colto in un atto di taccheggio all’Esselunga di Viale Umbria … per aver, presumibilmente, rubato una paletta di plastica uso giardinaggio…

Se andassimo a vedere personaggi politici come Berlusconi… hai voglia … altro che 44 anni, 144 non sarebbero sufficienti… ma questa è la magistratura milenesota e italiota…

… scusate… una dimenticanza… a proposito di Esselunga di Viale Umbria… a poche centinaia di metri di distanza, in Via Pietro Colletta 70 , risiede il nipote di un boss della ndrangheta… cliente abituale di tale supermarket… magari se la videosorveglianza di tale negozio fosse “attenzionata” dalla DDA del Tribunale di Milano… non sarebbe cosa malvagia… hai voglia di perseguitate Vallanzasca… oggi c’è di peggio, molto peggio…

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Porta Nuova vicinanze ex Varesine 1960 circa. Via Melchiorre Gioia tra Via G. Battista Pirelli e Via Luigi Galvani. Il Naviglio della Martesana è ancora presente, verrà ricoperto, gradualmente, lugo tale via, proprio a partire da quel periodo. (fonte immagine: web lombardia beni culturali)

Porta Nuova vicinanze ex Varesine 1960 circa. Via Melchiorre Gioia tra Via G. Battista Pirelli e Via Luigi Galvani. Il Naviglio della Martesana è ancora presente, verrà ricoperto, gradualmente, lungo tale via, proprio a partire da quel periodo. (fonte immagine: web lombardia beni culturali)

Idroscalo, 1959.

Idroscalo, 1959.

Fiera Campionaria 1958, Viale Cassiodoro e Viale Boezio (fonte immagine: web fondazionefieramilano)

Fiera Campionaria 1958, Viale Cassiodoro e Viale Boezio (fonte immagine: web fondazionefieramilano)

Fiera Campionaria 1958, Viale Cassiodoro e Viale Boezio (fonte immagine: web fondazionefieramilano)

Monte Stella anni 60. (fonte immagine: web CAIMILANO)

Monte Stella anni 60. (fonte immagine: web CAIMILANO)

Monte Stella 1970 circa. (fonte immagine : web CAIMILANO)

Monte Stella 1970 circa. (fonte immagine : web CAIMILANO)

Lambrate 1960 circa. Sottopasso ferroviario di Via Nicola Porpora verso via Rombon. E' molto probabile che questa immagine, pur non risultando pubblicata dalla cricca Milano Sparita Skyscrapercity per Milano Sparita e da Ricordare Mark Zuckerberg, sia già stata sfruttata per finalitò di ecommerce da tali forum e social (le ricerche Google e Bing , per immagine, danno esito negativo ma è probabile che si tratti di un falso negativo). Autore foro Paolo Monti, fonte web Milanoattraverso.

Lambrate 1960 circa. Sottopasso ferroviario di Via Nicola Porpora verso via Rombon. E’ molto probabile che questa immagine, pur non risultando pubblicata dalla cricca Milano Sparita Skyscrapercity per Milano Sparita e da Ricordare Mark Zuckerberg, sia già stata sfruttata per finalità di ecommerce da tali forum e social (le ricerche Google e Bing , per immagine, danno esito negativo ma è probabile che si tratti di un falso negativo). Autore  Paolo Monti, fonte web Milanoattraverso.

Rassegna fotografica di immagini della Stazione Centrale nel 1970. L’atmosfera è molto simile alle sequenze iniziali del film “Detenuto in attesa di giudizio” (con Alberto Sordi) girato l’anno successivo proprio lungo gli stessi binari ritratti in queste foto. Il contenuto del video può essere esposto a rischi di plagio da parte delle note Milano Sparita Facebook e personaggi che foraggiano di immagini la medesima pagina per finalità di commercio e lucro…

Vigentino, 1965-70 circa, Via Ripamonti-Via Noto, Capolinea tram linea 24 (purtroppo l'immagine non ritrae vetture al capolinea). (fonte immagine web: lastatalenews.unimi)

Vigentino, 1965-70 circa, Via Ripamonti-Via Noto, Capolinea tram linea 24 (purtroppo l’immagine non ritrae vetture al capolinea, tranne la sagoma di una vettura dalla serie non identificabile in fondo al primo tratto della Via Noto). (fonte immagine web: lastatalenews.unimi)

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Milano Sparita Skyscrapercity , veramente  da Oscurare per Decreto di Sequestro Giudiziario Preventivo…RGNR ….?

La foto sottostante (chiaramente una bufala volontaria di Milano Sparita Skycrapercity) finalizzata a quelle fasulle “errata corrige ” (la milionesima) dove si simulano localizzazione miracolistiche tramite palesi fake, falsi (posto errori, mi correggo con altra identità per eccellere nella correzione).

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a dispetto di quanto sbrodolato in questa pagina

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5412

non ritrae Via della Palla angolo Via Torino, ma una via “de Roma”…

La fotina ritrae Ingrid Bergman all’uscita di una Standa di Roma, non di Milano (deducibile anche dalle numerazioni civiche su sfondo bianco con numeri neri, l’esatto opposto di quelle utilizzate, da sempre, a Milano), verso il 1960 circa (pare nel Settembre 1960).

Si consiglia la visione el web sotto linkato

https://patrimonio.archivioluce.com/luce-web/detail/IL0000010580/11/ingrid-bergman-ripresa-nel-supermercato-standa.html?indexPhoto=5&startPage=.

Meno male che tale forum “scolpirebbe nel granito le tracce e le orme degli storici dell’orizzonte genesiaco dello scibile universale e dello scibile meneghino”…

A giudicare dalle cantonate non sembra… ma con assoluta certezza si tratta di uno scherzo (o fanno sul serio ?…fanno sul serio inteso come similazioni di saccenza sciorinate con multiaccount dove lo stesso soggetto si domanda e si risponderebbe simulando correzioni ultradotte…comunente note come false dimostrazioni di saccenza, dove per falso si intende l’accedere a catalogazioni o informazioni non accessibili ai “più” ed usarle a proprio uso e consumo…)

Ci sono o ci fanno per sciorinare false conoscenze storiche anche della città di Roma , dopo false ERRATA CORRIGE dove ridelocalizzano il luogo dello scatto fotografico  ?

A Roma, direbbero SOLA (fregatura)!

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Porta Garibaldi 1943. Sfollati dei bombardamenti in Piazza XXY Aprile. (fonte;: mountcity.it)

Porta Garibaldi 1943. Sfollati dei bombardamenti nella (attuale) Piazza XXV Aprile. (fonte;: mountcity.it)

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Alberto Genovese ed i “””””festini”””””” di Via delle Asole-Piazza S. Maria Beltrade…

https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_novembre_11/09-milano-documentoicorriere-web-milano-89fac810-23f1-11eb-91a0-a6d59c8b2360.shtml

Genovese è uno dei tanti esempi della nuova “imprenditoria” ambrosiana, fatta di festini a base di sesso, cessione gratuita di enormi quantità di stupefacenti, start-up di aspiranti modelle da indirizzarsi ai principali network televisivi, … insomma l’apoteosi berlusconista del 2005, quando in piena recessione maccheronicoitaliana, conseguente ad un premier ed alleati (vedesi i Ministeri del “BOBO”,,, per bobo non si intende il vecchio pseudonimo del figlio di Bettino Craxi … ma di molto peggio, in salsa Lega varesina…) con riforme del lavoro disastrose e in pieno scandalo della Banca Popolare di Lodi, un Silvio con bandana e toupè appena trapiantato diceva che se le ragazze in fiore sono disoccupate… bussino al cancello della Villa Macherio che avrebbe provveduto lui e l’Ufficio Casting di Cologno Monzese (ed un secondo, all’epoca esistente in zona Cenisio, Via Aosta) a trovare “lavoro” a tali disoccupate… nacque il “Bunga Bunga” (la terrazza in superattico “Sentimento” era un “remake” del Bunga di Arcore… ovviamente con malcapitate ingenue e ingannate che finivano in situazioni come quelle oggetto di “indagini”… ). Simbolica la latitanza della Procura di Milano (che dista qualche centinaia di metri da Via delle Asole) che da anni riceveva denunce querele ed esposti sui fatti oggetto di cronache scandalistiche attuali… ma non ci si deve stupire… il PIL di Milano, da circa 20 anni, lo fanno questi “imprenditori di startup”…

W Milano Sparita e da ricordare…facebook, una vetrina delle illusioni…

In tema di pagine Facebook dedicate alla nuova “Milano da bere e da sniffare” c’è qualche pagina Facebook di successo (non è quella appena citata, tuttavia condivide con la prima successi di visite e like) dove il webmaster che la gestirebbe, da alcuni anni, non si discosta, di molto, da ambienti similari… ma questa è la “Milano d’elite” che Lega e Pd (un tempo anche FI) difendono con tutte le loro forze… e diffondono come esempio e come sprono a votare e far votare tali Partiti… (la stessa Procura considera bene questa Milano… come anche quella dei riciclaggio politico imprenditoriale… ma son cose che in questo sito vengono segnalate da anni, ovviamente inutilmente e nella indifferenza di tutti …).

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Sempre da Stagniweb, immagine allegata da didascalia che accusa il degrado di un progetto mancato della City anni 60 mai realizzata. La risposta era semplice. Per realizzare una Milano come Londra o Parigi erano necessarie aziende floride e di grosse dimensioni, fortemente capitalistiche che non fossero FIAT, Alfa Romeo, SIP e i soliti "barcaroli" della imprenditoria alla stracciona di tradizione italica. Dagli anni '80, nella Milano da Bere... solo l'ex FERROVIE DELLO STATO costrui' due grattacieli a ridosso della Via Pepe... poiche' nemmeno la tanto pavoneggiata economia "Lumbarda e milanesa" poteva permettersi torri come quelle già esistenti a Barcellona, Madrid, Londa, Francoforte, Parigi... Per "reuperare" la City ci volle il riciclaggio mafios ndranghetista e banche ed assicurazioni che con nuove gabbole fiscali... costruissero torri semivuote o totalmente vuote che pur non essendo nè vendute, nè allocate nè utilizzate... rendevano e rendono milioni di euro annuali dalle rendite catastali di colate di cemento dentro anime d'acciaio e pannelli di vetro... anche Formigoni e Maroni con Lega e Forza Italia, tramite il Palazzo Lombardia di Via Melchiorre Gioia, Sassetti, riuscirono a "recuperare" il "degrado" anni '70 e '80 della City incompleta. Non si vuole fare la crociata a Stagniweb, tuttavia si sperava che in tale sito vi fosse maggiore spessore culturale rispetto alle Milano Sparita Facebook e Skyscrapercity, ovvero l'ammettere che Milano, nostro malgrado, sia parte e complice della Italietta da 4 soldi di cui sarebbe cittadina... il collasso sanitario Covid dimostra proprio quanto Milano sia pienamente città Italiana nel dramma di esserlo a pieno titolo e con essa la Lombardia...

Sempre da Stagniweb, immagine allegata da didascalia che accusa il degrado di un progetto mancato della City anni 60 mai realizzata. La risposta era semplice. Per realizzare una Milano come Londra o Parigi erano necessarie aziende floride e di grosse dimensioni, o multinazionali che investissero seriamente in territorio italiano, aziende fortemente capitalistiche che non fossero FIAT, Alfa Romeo, SIP. Mediaset, RAI, Italtel e i soliti “barcaroli” della imprenditoria alla stracciona di tradizione italica. Dagli anni ’80, nella Milano da Bere… solo l’ex FERROVIE DELLO STATO costrui’ due grattacieli a ridosso della Via Pepe… poiche’ nemmeno la tanto pavoneggiata economia “Lumbarda e milanesa del sciùr Bossi” poteva permettersi torri come quelle già esistenti a Barcellona, Madrid, Londra, Francoforte, Parigi… oggi persino Mosca, Leningrado, Stalingrado… Per “reuperare” la City ci volle il riciclaggio mafioso ndranghetista e banche ed assicurazioni che con nuove gabbole fiscali… costruissero torri semivuote o totalmente vuote che pur non essendo nè vendute, nè allocate nè utilizzate… rendevano e rendono milioni di euro annuali dalle rendite catastali passive e speculative di colate di cemento dentro anime d’acciaio e pannelli di vetro… anche Formigoni e Maroni con Lega e Forza Italia, tramite il Palazzo Lombardia di Via Melchiorre Gioia-Sassetti, riuscirono a “recuperare” il “degrado” anni ’70 e ’80 della City incompleta. Non si vuole fare la crociata a Stagniweb, tuttavia si sperava che in tale sito, ottimo e ricco di strumenti di riferimento storico ,  vi fosse maggiore spessore culturale rispetto alle Milano Sparita Facebook e Skyscrapercity (pubblicazioni politiche Milano Sparita dominate da velate  propagande Lega mascherate da storia…), ovvero l’ammettere che Milano, nostro malgrado, sia parte e complice della Italietta da 4 soldi di cui sarebbe cittadina e “capitale omorale”… il collasso sanitario Covid di Milano e Lombardia, guarda caso, dimostra proprio quanto Milano sia pienamente città Italiana nel dramma di esserlo a pieno titolo e con essa la Lombardia medesima (anche grazie a Forza Italia prima e Lega poi…).

Via Buonarroti 1979 (fonti Stagniweb, Italianostra). Una breve nota. Nel sito da dove questa immagine viene prelevata si parla di degrado di Milano a ridosso dell'abbandono del Piano Regolatore PRG 53. I rattoppi dell'asfalto on prossimità dei binari tranviari non è una caratteristica di quegli anni ma di sempre. Tutt'oggi, se andassimo in Viale Con Zugna assisteremmo a cedimenti , tipo cratere, della posa dell'asfaltatura in prossimità della pavimentazione tranviaria, un problema esistente da sempre che all'estero venne risolto inserendo una tipologia di asfalto, in prossimità dei binari, idonea alle vibrazioni prodotte da transito delle vetture, accorgimento mai adottato, sino ad oggi, dal Comune di Milano. (fonte stagniweb)

Via Buonarroti 1979 (fonti Stagniweb, Italianostra). Una breve nota. Nel sito da dove questa immagine viene prelevata si parla di degrado di Milano a ridosso dell’abbandono del Piano Regolatore PRG 53. I rattoppi dell’asfalto in prossimità dei binari tranviari non sono una caratteristica di quegli anni ma di sempre. Tutt’oggi, se andassimo a verificare in vie, come Viale Con Zugna, assisteremmo a cedimenti , tipo cratere, della posa dell’asfaltatura in prossimità dei binari tranviari, un problema esistente da sempre che all’estero venne risolto inserendo una tipologia di asfalto, in prossimità dei binari, idonea alle vibrazioni prodotte da transito delle vetture, accorgimento mai adottato, sino ad oggi, dal Comune di Milano, che si limita alla posa della bitumazione ordinaria anche in presenza di pavimentazione tranviaria. (fonte stagniweb)

Piazza Duomo, serata dell'11 Luglio 1982, Italia Campione del Mondo. Una illusione sociale e l'avvio dell' Italian Style con annessa la nuova "Milano da Bere"... un artefatto politico pubblicitario del PSI che si sgretolò meno di 10 anni dopo questi eventi...

Piazza Duomo, serata dell’11 Luglio 1982, Italia Campione del Mondo. Una illusione sociale e l’avvio dell’ Italian Style con annessa la nuova “Milano da Bere”… un artefatto politico pubblicitario del PSI che si sgretolò meno di 10 anni dopo questi eventi…

Piazza Duomo, serata dell'11 Luglio 1982, Italia Campione del Mondo. Una illusione sociale e l'avvio dell' Italian Style con annessa la nuova "Milano da Bere"... un artefatto politico pubblicitario del PSI che si sgretolò meno di 10 anni dopo questi eventi...

Piazza Duomo, serata dell’11 Luglio 1982, Italia Campione del Mondo. Una illusione sociale e l’avvio dell’ Italian Style con annessa la nuova “Milano da Bere”… un artefatto politico pubblicitario del PSI che si sgretolò meno di 10 anni dopo questi eventi…

Darsena 1985. Ex sindaco Carlo Tognoli (mandato 1976-86) con Loredana Bertè. (fonte immagine: web corriere.it)

Darsena 1985. Ex sindaco Carlo Tognoli (mandato 1976-86) con Loredana Bertè. (fonte immagine: web corriere.it)

Morivione-Vigentino 1978 circa. Cuspide delle Vie convergenti, Morivione e Corrado II° il Salico. Erroneamente catalogata come Via dei Fontanili, tale via si troverebbe dal lato opposto di Via Corrado il Salico, pur localizzata nelle vicinanze del luogo dello scatto. Autore Gabriele Basilico, fonte immagine web: lombardiabeniculturali.

Morivione-Vigentino 1978 circa. Cuspide delle Vie convergenti, Morivione e Corrado II° il Salico. Sulla destra il canale della Roggia Vettabbia. Località  erroneamente catalogata come Via dei Fontanili, tale via si troverebbe dal lato opposto di Via Corrado il Salico, pur localizzata nelle vicinanze del luogo dello scatto. Autore Gabriele Basilico, fonte immagine web: lombardiabeniculturali.

Immagini come la sottostante sono sospettosamente delle fregature in piena regola, dato che l’account che domanda agli “esperti” potrebbe essere un multiaccount generato dai medesimi che fingono competenze storiche non possedute. Considerando che tali personaggi “””lavorano””” anche per la Polizia Municipale… sarebbe ora che venissero utilizzati per la vigilanza delle restrizioni anti covid vigenti in Lombardia e sul territorio nazionale… al posto di occuparsi di queste cose…

frodi milano sparita skyscraper

Villapizzone 1921 circa. Villaggio (Quartiere) Campo dei Fiori alla intersezione con Via Mac Mahon. (fonte Wikipedia) https://it.wikipedia.org/wiki/Quartiere_Campo_dei_Fiori Il villaggio non esiste più, venne gradualmente demolito negli anni del dopouguerra per essere sostituito da palazzine di piccole e medie dimensioni ex IACP.

Villapizzone 1971, Via Mac Mahon, occupazioni stabili ex IACP. (fonte immagine Wikipedia)

Villapizzone 1971, Via Mac Mahon, occupazioni stabili . (fonte immagine Wikipedia)

Viale Stelvio intersezione Via Farini nel 1979. Filobus 92 F 721 ricostruito dal FIAT 672F/CGE Cansa

Viale Stelvio intersezione Via Farini nel 1979. Filobus linea 92 F 721 ricostruito dal FIAT 672F/CGE Cansa (nella immagine sottostante la versione originale del FIAT 627F) (fonte web : ilprotaledeitreni)

FIAT 672 F (alfasport club)

FIAT 672 F (alfasport club)

Bovisa 1979 circa, Via Bovisasca. (autore Gabriele Basilico, fonte web fondazione3m)

Bovisa 1979 circa, Via Bovisasca. (autore Gabriele Basilico, fonte web fondazione3m)

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Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook e da NON ricordare…

Milano Sparita Skuscrapercity e vie sparite e dimenticate... L'immagine, postata dalla Mark Zuckerber Corporation Fundation ergo Milano Sparita e da NON ricordare Facebook... proviene da Milano Sparita Skyscrapercity (non indicizzata da Google e Bing per due ipotesi: La prima che non sia stata postata ma girata direttamente a tale pagina... Ls seconda ipotesi è un'abile deindicizzazione (non sempre gli riesce, molte immagini restano nelle pagine cache di Google e Bing). Nella didascalia c' e una dimenticanza... le vie inquadrate sono Via dei Tulipani e Largo Giambellino ... mentre Via dei Biancospini è quasi fuori campo, se ne scorge il lato Ovest..

Milano Sparita Skyscrapercity e vie sparite e dimenticate… L’immagine, postata dalla Mark Zuckerber Corporation Fundation ergo Milano Sparita e da NON ricordare Facebook… proviene da Milano Sparita Skyscrapercity (non indicizzata da Google e Bing per due ipotesi: La prima che non sia stata postata ma girata direttamente a tale pagina… Ls seconda ipotesi è un’abile deindicizzazione (non sempre gli riesce, molte immagini restano nelle pagine cache di Google e Bing)). Nella didascalia c’ e una dimenticanza… le vie inquadrate sono Via dei Tulipani e Largo Giambellino … mentre Via dei Biancospini è quasi fuori campo, se ne scorge a malapena il lato Ovest…ma proprio  a malapena.  Poveretti … dobbiamo comprenderli… sono postumi delle libagioni , Free Covid,  post feggiamenti per l’assoluzione di R. Maroni (a Roma direbbero “t’è annata de fino” … nel senso che l’hai scampata per un filo … ma proprio per il rotto della cuffia (omissis)).

Immagine pubblicata con la "riserva" che la medesima non sia stata già oggetto di speculazione commerciale nei Milano Sparita Facebook e Skyscrapercuty. Apparentemente , ricerche per immagini in Google e Bing non danno esito positivo, comunque, trattasi di fotografia restaurata, presumibilmente scattata, a giudicare dalle versioni di auto TAXI parcheggiate a ridosso dei Portici Settentrionali di Piazza Duomo, verso i primi anni '80. Fonte Alamy.com versione con Watermarks non licenziabile.

Immagine pubblicata con la “riserva” che la medesima non sia stata già oggetto di speculazione commerciale nei ‘Milano Sparita’ Facebook e Skyscrapercuty. Apparentemente , ricerche per immagini in Google e Bing, non danno esito positivo, comunque, trattasi di fotografia restaurata, presumibilmente scattata, a giudicare dalle versioni di auto TAXI parcheggiate a ridosso dei Portici Settentrionali di Piazza Duomo, verso i primi anni ’80. Fonte Alamy.com versione con Watermarks non licenziabile.

Galleria delle carrozze, Stazione Centrale, presumibilmente anni '50. Noleggio con "autista" sidecar non motorizzati ma a "ciclo". Fonte immagine sito pubblicitario.

Galleria delle carrozze, Stazione Centrale, presumibilmente anni ’50. Noleggio con “autista” sidecar non motorizzati ma a “ciclo”. Fonte immagine da sito pubblicitario.

Aprile 1944, Via Santa Margherita angolo Via Silvio Pellico. Recinzioni "Cavallo di Frisia" circondano l'Hotel Regina, sequestrato dalla GESTAPO sin dal Settembre 1943. (fonte immagine e contestualizzazione storica : web Corriere.it)

Aprile 1944, Via Santa Margherita angolo Via Silvio Pellico. Recinzioni “Cavallo di Frisia” circondano l’Hotel Regina, sequestrato dalla GESTAPO sin dal Settembre 1943. (fonte immagine e contestualizzazione storica : web Corriere.it)

Sant’Ambrogio e Porta Magenta nel 1958

ASSOLTO PER AVER COMMESSO IL FATTO (MA POLITICAMENTE NON CONDANNABILE PER QUESTIONI DI “SEI POLITICO”)

MALAGIUSTIZIA E’ FATTA !

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/11/05/roberto-maroni-assolto-in-cassazione-per-caso-eupolis-i-giudici-reato-non-configurabile/5993684/

NON POSSIAMO PRETENDERE CHE DA MAGISTRATI IN CARRIERA POLITICA LOTTIZZATA, PROSSIMI AD ENTRARE NELL’ENTORUAGE DEGLI ALTI VERTICI DEL CSM E DELLA CORTE COSTITUZIONALE (CON IN TASCA TESSERE LEGA, FRATELLI D’ITALIA, FORZA ITALIA E CENE CON ALTI DIRIGENTI DI TALI PARTITI)  VI SIA DIMOSTRAZIONE DI IMPARZIALITA’ DI GIUDIZIO.

DI FATTO ASSOLTO PER AVER COMMESSO IL FATTO MA NON CONFIGURABILE COME REATO (PIU’ CORRETTAMENTE UN REATO NON CONFIGURABILE, LE FANTASIE DELLE CORTI DI CASSAZIONE SONO INFINITE PUR DI NEGARE L’EVIDENZA, LE STESSE CORTI CHE CONFERMANO, IN TERZO GRADO, DUE ANNI DI RECLUSIONE PER IL FURTO DI UN FLACONCINO DI ALCOOL DENATURATO AL SUPERMARKET !!!) PERCHE’ LE FORME DI CORRUZIONE SONO INTERPRETATE DALLA CORTE DI CASSAZIONE COME FORME LEGITTIME DI COMPARAZIONE TRA CANDIDATI (CONCEDEVA VIAGGI E PREMI PER VALUTARE QUALI FOSSERO I MIGLIORI CANDIDATI DEL SUO ENTOURAGE… SIC !) . DEL RESTO ANCHE PER SALA BEPPE (L’AREA DOVE PD-LEGA E FI SI CONFONDONO DIVENTANDO INTERCAMBIABILI) LE COSE SONO ANDATE SIMILMENTE “IN PRESCRIZIONE PER AVER COMMESSO IL FATTO”…

BOBO HA ALTRI PROCESSI IN CORSO PER CORRUZIONE (PARE DI UN ARCHITETTO DONNA… IL BOBO DEVE ESSERE UN BUON PARTITO PER IL SESSO OPPOSTO… VISTO CHE BUONA PARTE DELLE INCHIESTE CHE LO RIGUARDANO SONO SEMPRE DOMINATE DA PROTAGONISTE “IN FIORE” PARE, DALLE CRONACHE, SEMPRE IN SENO ALLE NOTE GRANDI OPERE CHE HANNO RESO MILANO LA TANGENTOPOLI MONDIALE…) MA SAPPIAMO COME ANDRANNO A FINIRE…

IERI SONO STATE STAPPATE, A MILANO, MOLTE BOTTIGLIE DI CHAMPAGNE, NON SOLO TRA GLI ALTI VERTICI DELLA LEGA E DELLE LOBBY COSTITUITESI CON “OLIMPIADI INVERNALI 2026” E QUELLE PREESISTENTI DA DECENNI, DOVE PD, FI E LEGA SONO IN COMPROMESSO STORICO CON APPETITI IN COMUNE IN UNA MILANO SEMPRE PIU’ SPROFONDANTE NEL LETAME… GRAZIE ANCHE A LORO…) MA ANCHE VERSO QUEI “MILANESI” CHE DEL BUSINESS FACEBOOK DELLE MILANO “VINTAGE” HANNO FATTO UNA FORTUNA (VERSO LORO STESSI E LE MULTINAZIONALI CHE ASSERVIREBBERO…) ED HANNO TIRATO UN SOSPIRO DI SOLLIEVO VEDENDO I PROPRI CAPI POLITICI NUOVAMENTE ASSOLTI COL “SEI POLITICO”, IN LIBERA CIRCOLANE E LIBERTA’ D’AZIONE…

L’ENTOURAGE DI MARONI VEDE UNA SFILZA DI COGNOMI CHE DI PADANO E LOMBARDO NON HANNO NEMMENO L’OMBRA E CHE SEMBRANO L’ANAGRAFE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE (BOBO CON LOMBARDI E SETTENTRIONALI NON E’ MAI ANDATO D’ACCORDO, NEMMENO CON L’EX AMICO CO FONDATORE BOSSI, MEGLIO DA NAPOLI IN GIU’… ‘STI PADANI NON LI DIGERISCE PROPRIO…).  INFATTI LA LEGA, ESCLUDENDO LE MAGGIORANZE SENZA ALLENZE, COME IL VENETO, RACCOGLIE CONSENSI SOPRATTUTTO DALL’ABRUZZO IN GIU’ ALLEATA CON LA MELONI E CON I RESIDUI DI FORZA ITALIA,,, SCENARI CHE RICORDANO BETTINO CRAXI E IL SUO PSI A FINE ANNI ’80, PRIMI ’90 DEL 1900.

DAVANTI A QUESTO GENERE DI ASSOLUZIONI DI MATRICE “6 POLITICO” VIEN DA CHIEDERSI COME 49 MILIONI DI EURO SPARITI DALLE CASSE DELLA LEGA, TRA IL 2012/13 SINO AD OGGI, (FONDI PUBBLICI FORAGGIATI DAL PRELIEVO FISCALE, QUINDI NOSTRI SOLDI CHE LA LEGA HA UTILIZZATO PER AFFARI PERSONALI PROPRI E SPECULAZIONI PROPRIE FACENDOLI PIU’ VOLTE ENTRARE E USCIRE DAI PROPRI BILANCI) POSSANO  RIENTRARE, PERCHE’ NO, ANDANDO A CONFISCARE DIRETTAMENTE I PATRIMONI IMMOBILIARI E BANCARI DEI VERTICI ATTUAI, RECENTI E STORICI DELLA LEGA (TUTTI CORRENTISTI DI CONTI ESTERI MOLTO ROBUSTI DALLA TRACCIABILITA’ IMPOSSIBILE).

L’ASSOLUZIONE DI MARONI ERA GIA’ STATA PREVISTA, DA ANNI, IN QUESTO SITO…(MALGRADO SI INVOCASSE PIENA CHIAREZZA E IMPARZIALITA’ GIUDICANTE) STESSA SORTE DI “6 POLITICO” CON FONTANA E IL RESTO DELL’ENTOURAGE LEGA-FI, ANCHE PER GLI APPALTI ILLEGALI DI CAMICI E CRICCHE CON ALCUNE BIG PHARMA… ED ALTRO ANCORA…

REPORT RAI, PRESENTANDO TALI INCHIESTE COME IL PRELUDIO AD UN NUOVO TERREMOTO GIUDIZIARIO, UN TERREMOTO CHE NON ARRIVERA’ MAI PERCHE’ AL TRIBUNALE DI MILANO CI SONO MOLTI AMICI DI LEGA E FORZA ITALIA (E ANCHE PD) INDAGATI E INQUIRENTI GIUDIZIARI SONO LE STESSE LOBBY POLITICHE LEGA FI, DOVE IL CONTROLLATO SAREBBE ANCHE IL CONTROLLORE… RISCHIA DI PERDERE CREDIBILITA’ E STA COLLEZIONANDO, SIN DA OGGI, FIGURE IMBARAZZANTI MALGRADO LE VICENDE SIANO VERE E SCANDALOSE.

SAREBBE ORA CHE REPORT DISSE LE COSE COME STANNO E FACESSE UNA BELLA TRASMISSIONE DEDICATA AGLI APPALTI TRUCCATI DEL TRIBUNALE DI MILANO (CON COINVOLGIMENTI TRA POLITICI DI DESTRA E MAGISTRATI) E SULLO SFASCIO SANITARIO DI MILANO E LOMBARDIA, SFASCIO TARGATO LEGA-FORZA ITALIA NEGLI ULTIMI TRE GOVERNI REGIONALI E DEGLI ULTIMI 20 ANNI DI GOVERNI BERLUSCONI… IN CHE STATO RIVERSANO GLI OSPEDALI PUBBLICI DI MILANO E LOMBARDIA (PER SAPERLO NON ERA NECESSARIO IL COVID, E’ SUFFICIENTE FARE VISITA A DIVERSI PADIGLIONI DEL POLICLINICO, DI NIGUARDA DEL FATEBENEFRATELLI, ANCHE DEL SAN CARLO, NON DISSIMILI, IN VARIE SITUAZIONI, DA NAPOLI E ROMA…

IN UNA MILANO SEMPRE PIU’ AFFONDANTE NEL LETAME… I “6 POLITICI” ASSOLUTORI SONO ANCHE CONCEPITI PER LE FUTURE TANGENTOPOLI “OLIMPIADI INVERNALI 2026” DOVE PD-LEGA E FI CI MANGERANNO SOPRA COME MAI SI SAREBBE VISTO SINO AD ORA… IN UNA MILANO CON SERVIZI E SANITA’ DA TERZO MONDO E PERIFERIE DA QUARTO MONDO…

IL COVID, OLTRE CHE ESSERE UNA MANNA PER I POLITICI LOMBARDI E MILANESI … SARA’ LA MANNA PER COLORO CHE VINCERANNO I BANDI PER LE INFRASTRUTTURE SPORTIVE… AVVERRA’ COME AVVENNE PER EXPO2015, CANTIERI CHE PER VIA DELLA PANDEMIA PARTIRANNO A MENO DI 2 ANNI DALL’EVENTO, CON RISARCIMENTI ALLE IMPRESE APPALTATRICI PER RITARDI … NON DIPENDENTI DALLA LORO VOLONTA’…

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Stazione Centrale 1962, lato accesso "Galleria delle Carrozze" Piazza IV Novembre. (fonte immagine web Fondazionefiera)

Stazione Centrale 1962, lato accesso “Galleria delle Carrozze” Piazza IV Novembre. (fonte immagine web Fondazionefiera)

Città Studi-Lambrate 1962. Pista di allenamento atletica leggera del Centro Sportivo Giurati. (fonte immagine visualizzata nella foto).

Città Studi-Lambrate 1962. Pista di allenamento atletica leggera del Centro Sportivo Giurati. (fonte immagine visualizzata nella foto).

San Vittore 1907-24 circa. Via Ariberto 27. (fonte immagine ccppdezza.it)

San Vittore-Papiniano 1907-24 circa. Via Ariberto 27. (fonte immagine ccppdezza.it)

Piazza Porta Venezia (1879, fine secolo circa), oggi Piazza Oberdan. In evidenza le "ippotranvie" con annessi carretti ricolmi di fieno, alimentazione base degli animali (cavalli) desinati a generare "forza motrice" per la locomozione di tali sistemi di trasporto pubblico. (fonte immagine : web fotografieincomune.comune.milano)

Piazza Porta Venezia (1879, fine secolo circa), oggi Piazza Oberdan. In evidenza le “ippotranvie” ed anche la circolazione di carretti ricolmi di fieno, alimentazione base degli animali (cavalli) destinati a generare “forza motrice” per la locomozione di tali sistemi di trasporto pubblico. (fonte immagine : web fotografieincomune.comune.milano)

Parco Lambro 1976. VI Festa del Proletariato Giovanile. (fonte immagine http://foranastasis.over-blog.it PS, speriamo che i puritani ultra moralisti destrromani integralisti dvx-sisti non si scandalizzino troppo nel vedere i "tusann biot" ... nel Febbraio 2020 quando vennero postate immagini e video (Youtube) di Moana Pozzi a qualcuno venne uno "sciopone"... e segnalarano come pornografico questo sito quando si trattarebbe di immagini non sottoponibili a nessuna VM (vietato ai minori)... Di questi soggetti ...si preferisce riderci sopra per non piangerci e incavolarsi ... (Rob de matt ma minga tropp ... te fan sfascià el fidegh...). Chissà, magari preferirebbero foto di uomini palestrati... (a Milàn se diseva... te me parè 'n Marisa...)

Parco Lambro 1976. VI Festa del Proletariato Giovanile. (fonte immagine http://foranastasis.over-blog.it) PS , speriamo che i puritani ultra moralisti destristi integralisti di Milano Sparita Skyscrapercity… non si scandalizzino troppo nel vedere i “tusann biott” … Nel Febbraio 2020 quando vennero postate immagini e video (Youtube) di Moana Pozzi a qualcuno venne uno “sciopone”… e segnalarano come pornografico questo sito quando si trattarebbe di immagini non sottoponibili a nessuna VM (vietato ai minori)… Di questi soggetti …si preferisce riderci sopra per non piangerci e incavolarsi … (Rob de matt ma minga tropp … te fan sfascià el fidegh…). Chissà, magari preferirebbero foto di uomini palestrati… (a Milàn se diseva… Parè ‘n Marisa…), E’ proprio vero che quando si hanno amicizie altolocate e politiche si crede di essere proprietari della vita e cose altrui…

seggiovia parco sempione 1951 circa panorama

Una ulteriore foto della atipica seggiovia del Parco Sempione (1951 circa), allestita negli anni ’50 del 1900.

Vigentino primi anni '90. Via Bernardo Quaranta angolo Via Gargano. Ex stabilimenti YOMO, oggi sostituiti da un centro commerciale con supermarket. La foto non è, forse, da considerarsi vintage ma testimonia gli scampoli industriali di una Milano che non esiste più, itinerario percorribile con l'autobus 95 (per chi proveniva e proviene tutt'ora dalla Barona) all'epoca con vetture bus non autosnodate, sovente anche a bordo delle vetture FIAT 421 Pistoiesi (in dotazione ATM tra gli anni 70 e i primi '90.

Vigentino primi anni ’90. Notturna di Via Bernardo Quaranta angolo Via Gargano. Ex stabilimenti YOMO, oggi sostituiti da un centro commerciale con supermarket. La foto non è, forse, da considerarsi vintage ma testimonia gli scampoli industriali di una Milano che non esiste più, itinerario percorribile con l’autobus 95 (per chi proveniva e proviene tutt’ora dalla Barona) all’epoca con vetture bus non autosnodate, sovente anche a bordo delle vetture FIAT 421 Pistoiesi (in dotazione ATM tra gli anni 70 e i primi ’90). Fonte:gelestatic.it

Ticinese-Porta Genova 1981. Via Valenza (ponte della medesima) all'intersezione con Ripa di Porta Ticinese. Fotogramma del Film "Asso", Regia Castellano e Pipolo, interpreti principali Adriano Celentano, Edwige Fenerch. (fonte immagine davinotti.com)

Ticinese-Porta Genova 1981. Via Valenza (ponte della medesima) all’intersezione con Ripa di Porta Ticinese. Fotogramma del Film “Asso”, Regia Castellano e Pipolo, interpreti principali Adriano Celentano, Edwige Fenerch. (fonte immagine davinotti.com)

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Tram e deposito di Desio LUOGO del CUORE del FAI!!!!

stefano paolini

Italia

1 nov 2020 — 

Con 232 voti il deposito di Desio è il secondo luogo più votato della provincia di MonzaBrianza, tuttavia su scala nazionale è in 649a posizione.

Votate i tram e il deposito di Desio come Luogo del Cuore del Fondo Ambiente Italiano FAI. Visto che ATM sta in silenzio da ormai DUE ANNI, facciamoci sentire ancora!!!!

Votate qui:

https://fondoambiente.it/luoghi/deposito-tram-interurbani-atm-ex-stel?ldc&fbclid=IwAR2zGFwfTNyFAzG9if6ubFp16dJVeDwbkoG8WcHd6qEbmUZYywNB6Z0sbSs

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Milano Kitsch dove risiede la Milano "Radical Chich" di residenti arricchiti che si atteggiano a sostenitori e promotori di riforme o cambiamenti politici e sociali più appariscenti e velleitari piuttosto che sostanziali. Lo stile neoclassico dei Bastioni di Milano è dei palazzi del 1800 che contornano tali luoghi in convivenza con le torri del "Berlusconi-Albertini-Moratti" (seguite dai Pisapia e Sala, promotori della continuità berlusconista dello stravolgimento urbano e sociale di Milano) ha l'effetto di un pugno nello stomaco (situazione analoga in Piazzale Giulio Cesare, ex sede Fiera Milano). Non si vuole sostenere che Milano non dovesse rinnovarsi dopo 45 anni di immobilismo urbanistico ma appare molto evidente l'assenza di un Piano Regolatore del Territorio che organizzasse e meglio qualificasse le aree dove realizzare la cosiddetta "City2" che andando controcorrente agli imperativi di speculazione immobiliare e bolle immobiliari volute da Forza Italia, Lega e PD, poteva essere destinata (pur non a impatto zero) in due aree. Quella preesistente dell'ex Fiera Milanocity (l'ubicazione delle Torri doveva essere concentrata verso il Portello (osando anche a ridosso della Circonvallazione esterna, non verso l'area Sempione Buonarroti con contrasti architettonici da "pugno nello stomaco", idem per i lotti di Porta Nuova, perlomeno potevano evitare ammassi di vetro e cemento della torre Unicredito, che poteva essere realizzata proprio dove oggi sorgono nuovi e inutili grattacieli residenza in Via Melchiorre Gioia. Una terza area completamente dimenticata che poteva essere alternativa a Porta Nuova era quella a ridosso dell'Università Milano Bicocca, dove si è costruito il brutto, area dove si potevano realizzare "City" in contesti urbanistici a pianta stradale "riga e squadra" che meglio permettevano la realizzazione di nuovi centri direzionali. Si è scelta la via della speculazione (terreni a ridosso del Centro Storico con immobili uso terziario venduti e affittati a prezzi astronomici con l'effetto di torri semivuote e in corso di svuotamento anche per il doppio effetto recessivo Covid. Nemmeno a Napoli le aree direzionali furono costruite a ridosso del centro storico come si sarebbe fatto, con impatti urbanistici pessimi, a Milano. La tradizione da Sagra strapaesana di Berlusconi e del suo impero politico imprenditoriale al quale Sala e il PD bussano, in cerca di ospitalità e protezione... ha stravolto Milano imbruttendola. Le ciofeche di immagini che vediamo postate nella pagina Facebook Milano Sparita e da ricordare di culto ed esaltazone di tali cementificazioni speculative sono mera propaganda elettorale della galassia politica Berlusconi Silvio (FI, F.lli d'Italia, Lega, Pd).

Milano Kitsch dove risiede la Milano “Radical Chich” di residenti arricchiti che si atteggiano a sostenitori e promotori di riforme o cambiamenti politici e sociali più appariscenti e velleitari piuttosto che sostanziali (vedesi FI prima e PD poi).
Lo stile neoclassico dei Bastioni di Milano è dei palazzi del 1800 che contornano tali luoghi in convivenza con le torri dei “Berlusconi-Albertini-Moratti” (seguite dai Pisapia e Sala, promotori della continuità berlusconista dello stravolgimento urbano e sociale di Milano) ha l’effetto di un pugno nello stomaco (situazione analoga in Piazzale Giulio Cesare, ex sede Fiera Milanocity).
Non si vuole sostenere che Milano non dovesse rinnovarsi dopo 45 anni di immobilismo urbanistico ma appare molto evidente l’assenza di un Piano Regolatore del Territorio che organizzasse e meglio qualificasse le aree dove realizzare la cosiddetta “City2” che andando controcorrente agli imperativi di speculazione immobiliare e bolle immobiliari volute da Forza Italia, Lega e PD, poteva essere destinata (pur non a impatto ccompletamente zero) in due aree.
Quella preesistente dell’ex Fiera Milanocity (l’ubicazione delle Torri doveva essere concentrata verso il Portello (osando anche a ridosso della Circonvallazione esterna), non verso l’area Sempione Buonarroti con contrasti architettonici da “pugno nello stomaco”, idem per i lotti di Porta Nuova, perlomeno potevano evitare ammassi di vetro e cemento della torre Unicredito, che poteva essere realizzata proprio dove oggi sorgono nuovi e inutili grattacieli residenza in Via Melchiorre Gioia.
Una terza area completamente dimenticata (che poteva essere alternativa a Porta Nuova) era quella a ridosso dell’Università Milano Bicocca, dove si è costruito il brutto, area dove si potevano realizzare nuove “City” in contesti urbanistici a pianta stradale “riga e squadra” che meglio permettevano la realizzazione di nuovi centri direzionali. Si è scelta la via della speculazione (terreni costosissimi a ridosso del Centro Storico con immobili uso terziario venduti e affittati a prezzi astronomici con l’effetto di torri semivuote e in corso di svuotamento anche per il doppio effetto recessivo Covid). Nemmeno a Napoli le aree direzionali furono costruite a ridosso del centro storico come si sarebbe fatto, con impatti urbanistici pessimi, a Milano. La tradizione da “Sagra strapaesana” di Berlusconi e del suo impero politico imprenditoriale al quale Sala e il PD bussano, in cerca di ospitalità e protezione… ha stravolto Milano imbruttendola. Le ciofeche di immagini che vediamo postate nella pagina Facebook Milano Sparita e da ricordare di culto ed esaltazone di tali cementificazioni speculative sono mera propaganda elettorale della galassia politica Berlusconi Silvio (FI, F.lli d’Italia, Lega, Pd).

Piazza Suca D'Aosta 1955. Scavi per le fondamenta del costruendo Grattacielo Pirelli. (fondazionefiera)

Piazza Duca D’Aosta 1955. Scavi per le fondamenta del costruendo Grattacielo Pirelli. Sono ancora eretti i muri perimetrali degli ex stabilimenti della “Brusada” gravemente danneggiati durante i bombardamenti del periodo bellico. (fondazionefiera)

Negli anni ’50 esisteva, in modo atipico, una seggiovia che attraversava il Parco Sempione.

Si evita di postare una immagine già sfruttata dai soliti nulla sapienti di Milano Sparita Facebook e Skyscrapercity per fini commerciali, proponendo una illustrazione, di tale impianto poi dismesso, pubblicata dalla Domenica del Corriere (illustratore Walter Molino) ed una seconda immagine ritraente la Stazione di partenza di tale impianto atipicamente realizzato in pianura ed a Milano

Seggiovia P Sempione

stazione partenza seggiovia parco sempionestazione partenza seggiovia p sempione 2

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Stazione Ferrovie Nord Milano di Bullona nel 1989. (fonte immagine web ilportaledeitreni)

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Social network che popolano di fake (domane e risposte false) i loro contenuti per meglio apparire e presentarsi verso gli inserzionisti pubblicitari ma soprattutto per essere meglio quotati nei mercati finanziari (potenziali reati commessi in territorio italiano, già segnalati a diverse Procure delle Repubbliche, potenziali reati insabbiati da Pubblici Ministeri complici e compiacenti, le carriere politiche della magistratura italiana, lombarda, milanese, sono subordinate agli asservimenti politici del centro destra, non solo della sinistra, minoritaria nel panorama della malagiustizia italiana targata Lega, Forza Italia, F.lli d’Italia).

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quora

Non solo Facebook con i suoi bot, script e algoritmi (e con la presenza nei rispettivi staff di persone prezzolate ingaggiate “pescando” dai nostri contingenti di Polizia di Stato, pesantemente lottizzata e prezzolata, prevalentemente da correnti politiche Lega, F.lli d’Italia e Forza Italia (e Casa Pound e Forza Nuova)). I Social  commettono frodi di rilevanza anche penale, all’interno delle proprie “reti sociali” quotate miliardi di dollari nei titoli NASDAQ e nelle pubbliche offerte d’acquisto che tali social net praticano autovalutandosi (aggiotaggio finanziario e commerciale ?) sia sulla base di statistiche sospettosamente false sia vendendo dati sensibili dei polli che si iscrivono a tali piattaforme,  a Governi, Polizie, Magistrature e Aziende dedicate al “Capitalismo della sorveglianza”…

Mentre Facebook (a partire dalle note pagine di Milano Sparita e le altre pagine commerciali di Milano e Quartieri) ha blindato le immagini della “Milano Vintage” (di origine non tracciabile per stime che superano il milione di foto di origine mai chiarita,  sfruttate per uso commerciale e propagandistico promozionale, con alcuni casi di presunte violazioni dei diritti d’Autore e soprattutto incombendo nelle violazioni imposte dalle Direttive UE in materia di foto sfruttate per commerci on-line)) impedendo, da alcuni giorni, il salvataggio su disco fisso delle immagini pubblicate (non sono più possibili azioni come il “salva immagine con nome”),  i social come Facebook, Twitter, Instagram, Yahoo e Quora, da molti anni, praticano la discutibile tecnica del “fake generating” consistente, come parzialmente noto con Facebook e Twitter, nel generare milioni di profili utenti falsi che autoquotano e autoseguono gli utenti di profilo politico (il fenomeno è generalizzato ma coinvolge, come noto, pagine social generate dei vertici della Lega, F.lli d’Italia, Forza Italia e pagine di estrema destra).

Pochi sanno che le presunte frodi attribuibili a Facebook (e altri social net ) sono un metodo copiato da altri social net “a domanda e risposta” come Yahoo, il primo social nato negli USA dal 1994 le cui tecniche informatiche e funzionali vennero copiate, dal 2003-04, da Facebook (negli USA vi furono delle cause legali intentate da Yahoo verso Zuckerberg per presunte violazioni dei brevetti tecnici relativi alle tecnologie).

Yahoo , ex Yahoo Italia, Milano Via Spadolini 7, sede legale dismessa dal 2017 con evidenti impossibilità di azioni legali contro la medesima e contro gli italiani che collaborano, in “smart-working” con tale piattaforma dal lontano 2006, (prevalentemente Agenti di Polizia di Stato, militanti neo fascisti, informatori DIGOS, hacker e quanto di peggio annovera, da decenni, tale piattaforma), fu la prima, in Italia, negli USA e nel mondo, a popolare le proprie categorie (ask & answers) di milioni, ormai miliardi di utenze false (circa 12 miliardi di account vedono percentuali superiori all 80-90% di profili direttamente generati dagli staff sparsi per il mondo).

Yahoo, ancor prima che nacque Facebook, invento’ la pratica di generare milioni di falsi profili utenti per finalità di propaganda politica e idelogica (vedasi i vari Presidenti americani come la famiglia Bush e di recente lo psicopatico Trump) dove milioni di account domandavo e rispondevano a favore dell’elezione di Presidenti Repubblicani ed a favore delle politiche estere guerrafondaie di tali Presidenti USA.

Yahoo ha attraversato, in 26 anni, differenti passaggi proprietari in conseguenza di ruberie interne e di pessime gestioni manageriali, malgrado tale social beneifici, anche, di finanziamenti governativi USA per il ruolo di influenza ideologica praticato sin dal 1994, pur essendo una piattaforma in profondo ed irreversibile declino (attualmente appartiene ad un pacchetto di transnazionali facenti parte della Corporation IBM) senza mai abbandonare evidenti relazioni e rapporti con l’amministrazione centrale USA (Casa Bianca e Pentagono) e con i servizi di informazione e spionaggio USA come la CIA, la National Security Agency e anche l’FBI.

Le ingerenze politiche ed elettorali di Yahoo non si limitarono al territorio USA ma investirono l’intero pianeta nelle varie versioni Yahoo tra le quali anche quella italiana.

Sia chiaro a tutti che la stragrande maggioranza dei profili utenti falsi presenti nei Server Yahoo come di altri social più recenti e di successo rispetto a  Yahoo… non sono generati da utenti reali ma da algoritmi e persone fisiche al servizio contrattuale degli staff di Yahoo, sparsi in tutto il mondo e composti da militanti politici e attivisti politici di destra ed estrema destra (Lega, F.lli d’Italia, Forza Italia, Casa Pound, Forza Nuova, etc…) dipendenti delle nostre DIGOS, Polizie di Stato, Polizie Postali, persino servizi segreti, con estesi contatti con le nostre magistrature, sovente complici di tali forme di “Capitalismo della sorveglianza”…(che esiste, in Italia, grazie anche al favoreggiamento della magistratura e delle Polizie Postali).

Purtroppo l’illecito non si limita a queste “affiliazioni” (con organi di Polizia interna come avverrebbe scandalosamente in Italia).

Alcuni di questi “collaboratori dello staff” (noti e molti di loro con pèrecedenti penali) hanno anche contatti diretti con la ‘ndrangheta e tali contatti non sono casuali o ignoti alle proprietà di tali transnazionali… fanno parte di politiche di spionaggio politicogiudiziario ampiamente concordate tra Yahoo e il Governo Italiano.

Si tenga presente che questi accordi, formalmente illegali e forieri di reati penali imputabili a Yahoo, nacquero prevalentemente, durante il Governo Berlusconi Ter (2008-11) quando la Lega presedieva Dicasteri come il Ministero dell’Interno.

Ancora una volta la Lega ha fatto danni che nessuno vuole rimediare !

Per quale ragione, nella “lista di proscrizione” , sarebbe stata inserita anche Quora ?

Perchè noti personaggi del “Cyber spionaggio” neofascista presenti da decenni negli staff di Yahoo (alcuni di essi noti e querelati per tali fatti, come anche la diffamazione sistematica commissionata da Politici Italiani, criminalità organizzata e magistratura italiana) sono stati anche reclutati dal secondo social net a “domanda e risposta” nato negli USA, ovvero Quora (dal 2017 esiste una versione Italia dove alcuni degli staffer di Yahoo operano abitualmente anche per tale social, commettendo illeciti come quelli sopra descritti e imputabili a Yahoo, metodi che poi vennero perfezionati anche da altri social come Facebook, Twitter ma persino da motori di ricerca come Google (Yahoo fu madre di questi sistemi di Sorveglianza politico giudiziaria dove l’infiltrazione ndranghetista annovera più di un personaggio noto per avere relazioni col mondo delle mafie).

Ancora una volta non si possono fare nomi, ma tra questi soggetti che operano per le nostre Polizie abbiamo anche quel noto nipote di un ‘ndranghetista, residente a Milano, Via Pietro Colletta 70, personaggio in affari con la magistratura milanese e con varie legislature governative sia regionali che nazionali..

Duole evidenziare, pur nella presunta buona fede della trasmissione REPORT RAI (al limite della ingenuità, che tale trasmissione rischia di vedersi ritorcere contro) , che le indagini antimafia e anticorruzione ufficialmente attribuibili alla Procura di Milano, siano soprattutto di facciata e che da decenni, dopo la nota Tangentopoli, tali indagini producono solo polveroni mediatici, incrementano vendite di giornali, visite di siti internet, indici di ascolto di trasmissioni… ma si estinguono in bolle di sapone non essendoci la volontà di mettere fine a corruzione e radicazione ndranghetista nelle istituzioni ed economie di Milano e Lombardia… tali radicazioni sono ben presenti nella stessa giustizia milanese e lombarda (ovviamente segue uno schena Nazionale) e persino nei collaboratori di molti social net USA che reclutano personale disinformativo in Italia.

Si chiude questa parentesi “social network” specificando che il generare milioni di falsi utenti e milioni di false domande e risposte, dal contenuto disinformativo ed ideologico propagandistico,  costituisce reato di Frode, Truffa e Falso ideologico… ma si deve anche ammettere che tali presunti reati vedono la complicità di Polizie e Magistrature italiane (e forze politiche italiane e Lombarde), oltre che danni commerciali ed erariali ad inserzionisti pubblicitari e fisco (non parliamo poi delle condizioni fiscali di tali collaboratori, con doppio e triplo lavoro e/o pensionati… ).

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Porta Nuova 1950. Fotogramma del film "Ceonaca di un amore" di Michelangelo Antonioni. Viale Tunisia ripreso da Piazza della Repubblica. (fonte immagine imcdb.org)

Porta Nuova 1950. Fotogramma del film “Cronaca di un amore” di Michelangelo Antonioni. Viale Tunisia ripreso da Piazza della Repubblica. (fonte immagine imcdb.org)

Porta Venezia, Piazza Oberdan 1943-44 circa. Sfilata della X° MAS . un corpo militare indipendente, ufficialmente di fanteria di marina della Marina Nazionale Repubblicana della Repubblica Sociale Italiana, attivo dal 1943 al 1945. Come intuibile tale corpo armato militare si macchio' di crimini nelle alleanze con l'esercito Nazista e per reprimere col sangue la Resistenza Partigiana. L'immagine postata non rappresenta una rievocazione ed esaltazione di tale periodo storico e di tale corpo militare ma un semplice richiamo storico del periodo bellico a Milano. (fonte immagine web cronacaossona)

Porta Venezia, Piazza Oberdan 1943-45 circa. Sfilata della X° MAS . un corpo militare indipendente, ufficialmente di fanteria di marina della Marina Nazionale Repubblicana della Repubblica Sociale Italiana, attivo dal 1943 al 1945. Come intuibile tale corpo armato militare si macchio’ di crimini nelle alleanze con l’esercito Nazista (reparti militari tedeschi) e per reprimere col sangue la Resistenza Partigiana. L’immagine postata non rappresenta una rievocazione ed esaltazione di tale periodo storico e di tale corpo militare ma un semplice richiamo storico del periodo bellico a Milano. (fonte immagine web cronacaossona)

Stazione Centrale, Galleria delle Carrozze, primi anni '70.

Stazione Centrale, Galleria delle Carrozze, primi anni ’70.

Spot televisivo Monteshell 1988.

Ticinese 1972. Via Pasquale Paoli 8 (fonte: http://pibistudio.blogspot.com)

Ticinese 1972. Via Pasquale Paoli 8 (fonte: http://pibistudio.blogspot.com)

Ticinese (confinante a 50 metri dalla Barona), 1977 circa, immagine di Ripa di Porta Ticinese ripresa dal ponte della circonvallazione esterna 90/91 di Viale Cassala (già ristrutturato dal precedente ponte ferroviario in ferro). Immagine allineata al palazzo (alle spalle del fotografo) all'angolo Ripa di Porta Ticinese-Cassala. Una vettura serie 5200 (linea 19) restaurata con livrea arancione e con doppia alimentazione elettrica a pantografo (non ancora utilizzato) e trolley. Autore Mario Forni. Immagine sicuramente a colori, poi convertita, come solito, in Bianco e Nero. Ahinoi questa immagine ripresa a ridosso della chiesetta di San Cristoforo proviene (ma guarda che coincidenza !) dai tesserati "padani" Milano Sparita e Storia trasporti pubblici Skyscrapercity (ma guarda che strana coincidenza). Ricerche con Bing e Google non fanno emergere fonti utili (sembra che Mario Forni non abbia un sito web dedicato e non sono chiare le fonti, omesse da tale forum "sola-io" ... ma che svista, si sono dimenticati di citare le fonti editoriali o web dell'immagine !). Non è dato sapere se proviene da un'opera editoriale o da l'unico sito che ospita alcune immagini di tale fotografo, ovvero Milanopolicroma Fbook (dove, ma guarda che coincidenza fortuita, uno degli utenti di Milano Sparita SSC, posterebbe immagini e commenti ... con la sua vera identità anagrafica... un ex ATM, tanto per capirci). Come noto... il forum di Milano Sparita SSC accuso' di predazione questo sito, (Milanobarona), di furto immagini di proprietà dei medesimi (peccato che molte di esse finiscano in Facebook, anche per loro mano, ma nessuno di loro lancerebbe strali di accusa ...come invece farebbero verso questo sito...) . La verità è un'altra... ovvero che questi "municipali" detengono un monopolio di immagini prossimo al 100% , "pics" pubblicate in internet a milioni ...e sarebbe quasi impossibile non incappare, anche involontariamente, nell'orticello del loro monopolio (su 100 immagini vagliate, 99 sarebbero fagocitate dai medesimi, poi ripubblicate in pagine facebook commerciali). Post Scriptum ... Milano Sparita SSC e Milano Trasporto SSC hanno sbagliato la via localizzata ...che non sarebbe Via Lodovico il Moro (che termina ai pedi del ponte ferroviario della ex Cintura Sud, oggi suburbana LeNord), ma Ripa di Porta Ticinese... ma che SVISTA... da un colosso ...(son tutti colossi in quel forum) della storia di Milano ...e già che ci siamo... dell'orizzonte genesiaco dello scibile universale (che parolone, ueh ? mica male... ciumbia !) non ci attendevamo tale svarione... povera Italia, povera Lombardia, povera Milano...

Ticinese (confinante a 50 metri dalla Barona), 1977 circa, immagine del tratto di confine  di Ripa di Porta Ticinese ripresa dal ponte della circonvallazione esterna 90/91 di Viale Cassala (già ristrutturato dal precedente ponte ferroviario in ferro). Immagine allineata al palazzo (alle spalle del fotografo) all’angolo Ripa di Porta Ticinese-Cassala. Una vettura serie 5200 (linea 19) restaurata con livrea arancione e con doppia alimentazione elettrica a pantografo (non ancora utilizzato) e trolley. Autore Mario Forni. Immagine sicuramente a colori, poi convertita, come solito, in Bianco e Nero. Ahinoi questa immagine ripresa a ridosso della chiesetta di San Cristoforo proviene (ma guarda che coincidenza !) dai tesserati “padani” Milano Sparita e Storia trasporti pubblici Skyscrapercity (ma guarda che strana coincidenza). Ricerche con Bing e Google non fanno emergere fonti utili (sembra che Mario Forni non abbia un sito web dedicato e non sono chiare le fonti, omesse da tale forum “sola-io” … ma che svista, si sono dimenticati di citare le fonti editoriali o web dell’immagine !). Non è dato sapere se proviene da un’opera editoriale o da l’unico sito che ospita alcune immagini di tale fotografo, ovvero Milanopolicroma Fbook (dove, ma guarda che coincidenza fortuita, uno degli utenti di Milano Sparita SSC, posterebbe immagini e commenti … con la sua vera identità anagrafica… un ex ATM, tanto per capirci). Come noto… il forum di Milano Sparita SSC accuso’ di predazione questo sito, (Milanobarona), di furto immagini di proprietà dei medesimi (peccato che molte di esse finiscano in Facebook, anche per loro mano, ma nessuno di loro lancerebbe strali di accusa …come invece farebbero verso questo sito…) . La verità è un’altra… ovvero che questi “municipali” detengono un monopolio di immagini prossimo al 100% , “pics” pubblicate in internet a milioni …e sarebbe quasi impossibile non incappare, anche involontariamente, nell’orticello del loro monopolio (su 100 immagini vagliate, 99 sarebbero fagocitate dai medesimi, poi ripubblicate in pagine facebook commerciali). Post Scriptum … Milano Sparita SSC e Milano Trasporto SSC hanno sbagliato la via localizzata …che non sarebbe Via Lodovico il Moro (che termina ai pedi del ponte ferroviario della ex Cintura Sud, oggi suburbana LeNord), ma Ripa di Porta Ticinese… ma che SVISTA… da un colosso …(son tutti colossi in quel forum) della storia di Milano …e già che ci siamo… dell’orizzonte genesiaco dello scibile universale (che parolone, ueh ? mica male… ciumbia !) non ci attendevamo tale svarione… povera Italia, povera Lombardia, povera Milano…

Piazza Duomo, inverno 1973/74 con Domeniche dove vigeva il divieto assoluto a livello Nazionale della circolazione di veicoli privati, causa la mai dimostrata crisi petrolifera degli anni 1973/74- Piazza Duomo e Palazzo Carminati con i capolinea delle linee d'autobu 74 e 76 di collegamento tra Piazza Duomo e Via Teramo e Q.re Sant'Ambrogio alla Barona ( nella forografia si intravede, dietro un classico calesse trainato da un cavallo destinato alle corse ippiche dellìIppodromo di San Siro, un autobus a gasolio FIAT UM 411 in verde ministeriale (linee bus Duomo Via Teramo e Q.re Sant'Ambrogio nella prima metà degli anni '70). Fonte immagine Agefotostock.

Piazza Duomo, inverno 1973/74 con Domeniche dove vigeva il divieto assoluto (a livello Nazionale) della circolazione di veicoli privati, causa la mai dimostrata crisi petrolifera degli anni 1973/74-   Piazza Duomo e Palazzo Carminati con i capolinea delle linee d’autobus 74 e 76 di collegamento tra Piazza Duomo e Via Teramo e Q.re Sant’Ambrogio alla Barona (nella forografia si intravede, dietro un classico calesse trainato da un cavallo destinato alle corse ippiche dell’Ippodromo di San Siro, un autobus a gasolio FIAT UM 411 in verde ministeriale, appartenente alle linee bus 74-76 (tra Piazza Duomo e la Barona) istituite dal 1971, tra Duomo e Via Teramo e Q.re Sant’Ambrogio, alla  Barona, nella prima metà degli anni ’70). Fonte immagine Agefotostock.

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Generalmente quando si ha a che fare con delle “sola” (rigorosamente con tessera Lega) si assistono a scene penose che sommergono di fango gli autori medesimi di tali rappresentazioni:

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5396

La foto

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5396#lg=attachment665764&slide=0

è stata, da non meno di quasi 3 anni, già localizzata nel sito milanobarona.freeoda.com

carnisio milanobarona

… che dire… chiedano consulenza  a Matteo Salvini, Mascetti, Ninuzzo Caianiello, Attilio Fontana, Roberto Maroni, Siri e company della Banda Magnamo…. pardon Banda Bassotti della Lega-Palazzo Regione Lombardia e anche della Corte Pd aspirante alla Banda Bassotti  & company…

Intervista alla Banda Bassotti: liberi pensatori o anche poeti? | ilbernina

E’ un tragico e squallido frangente citare le tangentopoli Milanesi e Lombarde targate Lega- Berlusconi e Pd… ma 40 anni fa la ditta CO-MA Via Ettore Ponti 12, Barona, produceva, pagandone i diritti Walt Disney, pupazzetti ritraenti i personaggi disneiani (quelli pubblicati sul settimanale Topolino) venduti nelle catene di rivendite giocattoli, inclusi i Magazzini ex Mapelli di Via Andrea Ponti.

Come sono cambiati i tempi e quanti soldi in antifurto per proteggere  i propri beni…

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Via Montenapoleone 1970 circa. Fonte immagine sovraimpressa nella medesima.

Via Montenapoleone 1970 circa. Fonte immagine TCI  sovraimpressa nella medesima.

Via Montenapoleone in pieno periodo "anni di piombo" nel 1977 (notarsi la doppia linea di mezzeria che indicava un doppio senso di marcia con divieto di sorpasso). Fonte agefotostock e informazioni sovraimpresse nellìimmagine).

Via Montenapoleone verso Via Manzoni (immagine in teleobiettivo con distanze prospettiche ridotte) in pieno periodo “anni di piombo” nel 1977 (notarsi la doppia linea di mezzeria che indicava un doppio senso di marcia con divieto di sorpasso). Fonte agefotostock e informazioni TCO sovraimpresse nellìimmagine).

Comasina (datazione posibile 1975-80), Piazza Pietro Gasparri (lato terminalee senza uscita della medesima). Atmosfera da film "poliziottesco" anni '70 con una pattuglia tipicamente anni '70 (Alfa Romeo Giuli 1600) in dotazione nel periodo degli "anni di piombo" con una livrea rinnovata a partire dal 1975/76 circa (prima di allora erano di colore verde militare). Atmosfera tipicamente "tesa" come era comune nelle periferie milanesi nei periodi nei quali la vecchia ligéra (mala milanese) si armò (anche per l'infiltrazione del crimine organizzato dell'Italia meridionale) compiendo rapine, anche mortali, in molti Istituti di Credito. Luoghi, quindi, dove nacque, anche, sempre in queel periodo, la Banda della Comasina guidata dal "Bel Renè) Renato Vallaanzasca che nacque tra la zona Loreto e Lambrate lungo la Via Porpora e visse, in età adolescienziale nel quartiere Giambellino per poi essere imprigionato nel Carere Minorile del "Beccaria" (non molto lontano dal Giambellino medesimo). Fonte immagine, web fondazionealdoaniasi

Comasina (datazione possibile 1976-80), Piazza Pietro Gasparri (lato terminale e senza uscita della medesima). Atmosfera da film “poliziottesco” anni ’70 con una pattuglia della Polizia di Stato tipicamente anni ’70 (Alfa Romeo Giulia 1600) in dotazione nel periodo degli “anni di piombo” con una livrea rinnovata a partire dal 1975/76 circa (prima di allora erano di colore verde militare). Atmosfera tipicamente “tesa” come era comune nelle periferie milanesi nei periodi dove la vecchia ligéra (mala milanese) si armò (anche per l’infiltrazione del crimine organizzato dell’Italia meridionale) compiendo rapine, anche mortali, in molti Istituti di Credito milanesi. Luoghi, quindi, dove nacque (sempre in queel periodo) la “Banda della Comasina” guidata dal “Bel Renè” Renato Vallanzasca (che nacque tra la zona Loreto e Lambrate lungo la Via Porpora e visse, in età adolescienziale nel quartiere Giambellino per poi essere imprigionato nel Carere Minorile del “Beccaria” , non molto lontano dal Giambellino medesimo). Fonte immagine: web fondazionealdoaniasi

Verziere (datazione possibile 1922-40 circa), Via Beccaria. Palazzo del Capitano di Giustizia (attuale Comando Polizia Locale Municipale ). L'attuale edificio che da decenni ospita il Comando Polizia Municipale di Milano venne realizzato e ultimato verso il 1605 per ospitare la sede dell'amministrazione della giustizia a Milano per circa tre secoli a partire dal periodo delle dominazioni spagnole. Si cita da wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_del_Capitano_di_Giustizia "Il palazzo fu la principale sede dell'amministrazione della giustizia a Milano per circa tre secoli, dal XVI al XIX, durante le dominazioni spagnole ed austriache. Il capitano di giustizia era infatti, fin dall'epoca medioevale, la figura che sovrintendeva all'ordine pubblico della città. La costruzione dell'edificio fu deliberata negli anni settanta del Cinquecento, dietro l'impulso del governatore spagnolo Don Gabriel de la Cueva y Girón duca di Albuquerque, e dell'arcivescovo Carlo Borromeo, i quali fornirono anche i fondi iniziali per la costruzione. Il progetto fu affidato all'architetto milanese Pietro Antonio Barca, di cui costituisce la prima opera nota[1]. Il palazzo era detto anche "delle nuove carceri", in quanto in esso venivano anche rinchiusi i detenuti. Presso l'ala nord, oggi prospettante su piazza Beccaria, era la casa del boia e il luogo dove avvenivano le esecuzioni capitali. A tale motivo, infatti, la piazza venne intitolata nell'Ottocento al fautore dell'abolizione della pena di morte, Cesare Beccaria. Del progetto originale sono la facciata verso piazza Fontana e la corte centrale, mentre il resto è principalmente frutto degli ampliamenti successivi e delle ristrutturazioni effettuate dall'architetto Piero Portaluppi a seguito dei danni riportati durante la seconda guerra mondiale. " L'immagine proviene dal portale web "fotografieincomune.comune.milano, localizzata come Via San Zeno, quando in realtà tale vicolo si trovava dal lato opposto del palazzo dove attualmente sorge Largo dei Bersaglieri.

Verziere, confini ex contrada del Bottonuto  (datazione possibile 1922-40 circa), Via Beccaria. Sul lato destro il Palazzo del Capitano di Giustizia (attuale Comando Polizia Locale Municipale ). L’attuale edificio che da decenni ospita il Comando Polizia Municipale di Milano venne realizzato e ultimato verso il 1605 per ospitare la sede dell’amministrazione della giustizia a Milano per circa tre secoli a partire dal periodo delle dominazioni spagnole. Si cita da wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_del_Capitano_di_Giustizia   “Il palazzo fu la principale sede dell’amministrazione della giustizia a Milano per circa tre secoli, dal XVI al XIX, durante le dominazioni spagnole ed austriache. Il capitano di giustizia era infatti, fin dall’epoca medioevale, la figura che sovrintendeva all’ordine pubblico della città.
La costruzione dell’edificio fu deliberata negli anni settanta del Cinquecento, dietro l’impulso del governatore spagnolo Don Gabriel de la Cueva y Girón duca di Albuquerque, e dell’arcivescovo Carlo Borromeo, i quali fornirono anche i fondi iniziali per la costruzione. Il progetto fu affidato all’architetto milanese Pietro Antonio Barca, di cui costituisce la prima opera nota[1]. Il palazzo era detto anche “delle nuove carceri”, in quanto in esso venivano anche rinchiusi i detenuti. Presso l’ala nord, oggi prospettante su piazza Beccaria, era la casa del boia e il luogo dove avvenivano le esecuzioni capitali. A tale motivo, infatti, la piazza venne intitolata nell’Ottocento al fautore dell’abolizione della pena di morte, Cesare Beccaria.
Del progetto originale sono la facciata verso piazza Fontana e la corte centrale, mentre il resto è principalmente frutto degli ampliamenti successivi e delle ristrutturazioni effettuate dall’architetto Piero Portaluppi a seguito dei danni riportati durante la seconda guerra mondiale. ”    L’immagine proviene dal portale web “fotografieincomune.comune.milano”, localizzata come Via San Zeno, quando in realtà tale vicolo si trovava dal lato opposto del palazzo dove attualmente sorge Largo dei Bersaglieri.

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Milano Sparita Skyscrapercity (e Milano Trasporti) ?

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https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5392

si sostiene che questa immagine

https://www.skyscrapercity.com/cdn-cgi/image/format=auto,onerror=redirect,width=1920,height=1920,fit=scale-down/https://www.skyscrapercity.com/attachments/1603450924015-png.652064/

sia stata scattata all’interno del salone dell’esposizione fotografica “Ma noi ricostruiremo”.

Assolutamente no !

Apparirebbe un alone bianco molto fastidioso del led illuminante il soggetto inquadrato (indipendentemente che la foto sia scattata con uno smarphone o una fotocamera digitale).

Poi si nota la perfetta perpendicolarità del soggetto fotografato (soprattutto con gli smarphone le foto scattate peccano sempre di una lieve “inclinazione” di qualche grado, non percepibile nell’anteprima del display.

… invece si notano condizioni di luminosità da fotografia duplicata da carta chimica e/o diapositiva … assolutamente impossibili in un ambiente interno con luce artificiale.

Anche nel caso si disattivasse il “flash” (non esiste più il  vecchio flash, i dispositivi a fotocamera, in condizioni di luce artificilale,attivano led illuminanti tramite automatismi dei sensori ccd o tecnologie simili) le condizioni di disomogeneità dell’illuminazione artificiale si noterebbero, mentre l’immagine è equivalente ad un positivo in carta chimica o ancor meglio in diapositiva, scansito in formato digitale (rimuovere i watermark con photoshop o simili non permette il recupero dei bits persi nell’inserimento del marchio digitale, da questo l’ipotesi che si tratti di copie originali o seconde copie che in teoria certe persone non potrebbero possedere in “chiaro”…) Non è semplice chiedere ad un software di capire come riempire spazi privi di informazione… sovente nemmeno i programmi in dotazione alle Polizie scientifiche arrivano a tanto…

Impossibile non ipotizzare che le foto utilizzate  in tale esposizione siano copie plotterate in gigantografia da altre copie acquisite dalle ormai tristemente note Raccolte Civiche (poi acquisite da Intesa San Paolo… in forma ufficiale e corretta).

Se cosi fosse esisterebbero copie primarie da qualche altra parte… e ce le vediamo poi messe in bella vista in rete ? (come noto … destinate a finire in Facebook senza marchio digitale).

Non si esagera nel pensare (pensare è un diritto) che diverse delle immagini senza watermark (marchio di proprietà e di diritti d’autore digitale inserito nella informazione in codice binario dell’immagine) non siano “smacchiate” ma siano originali o copie primarie preesistenti a quelle proposte con marchio di proprietà e/o esposte nelle mostre private.. (o vendute nei siti web dedicati come, per esempio, Gettyimages ma anche ebay…).

Non si aggiunge altro… ad intenditori poche spiegazioni  per capire…(o cercare di farlo).

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Ticinese Naviglio Vallone (Conca di Viarenna). Datazione immagine compresa tra il 1910 e 1929. Il Naviglio Vallone collegava la cerchia dei Navigli con la Darsena lungo due vie (alzaie) parallele (Via Olocati e Via Vallone). Il naviglio venne coperto nello stesso periodo di copertura della fossa interna dei Navigli, intorno al 1930. Fonte immagine sovraimpressa nella foto.

Ticinese. Naviglio Vallone (Conca di Viarenna). Datazione immagine compresa tra il 1910 e 1929. Il Naviglio Vallone collegava la cerchia dei Navigli (l’attuale Via De Amicis)  con la Darsena lungo due vie (alzaie) parallele (Via Olocati e Via Vallone). Il naviglio venne coperto nello stesso periodo di copertura della fossa interna dei Navigli, intorno al 1930. Fonte immagine sovraimpressa nella foto.

"Cartolina musicale" ritraente Piazza della Repubblica (1955 ). Una immagine simile ma ritraente Piazza della Scala venne postata nel Luglio 2020. Un "gadget" molto in voga negli anni 50 del 900 erano delle cartoline illusstrate contenenti un sottile disco in vinile (la sagoma del disco a 78 giri è distinguibile nell'immagine) che poteva essere riprodotto, musicalmente, da giradischi a 78 giri posizionando direttamente la cartolina sul piatto del giradischi ed appoggiandovi sopra la testina di lettura del microcolco. Fonte immagine: web stagnniweb.it, riferimento immagine http://www.stagniweb.it/foto6.asp?File=cart_mi&Inizio=18&Righe=10&InizioI=1&RigheI=50&Col=5 )

“Cartolina musicale” ritraente Piazza della Repubblica (1955 circa). Una immagine simile (ma ritraente Piazza della Scala) venne postata nel Luglio 2020. Un “gadget” molto in voga negli anni 50 del 900 erano delle cartoline illusstrate contenenti un sottile disco in vinile (la sagoma del disco a 78 giri è distinguibile nell’immagine) che poteva essere riprodotto, musicalmente, da giradischi a 78 giri posizionando direttamente la cartolina sul piatto del giradischi ed appoggiandovi sopra la testina di lettura del microcolco.  Il brano inciso in questa cartolina musicale era “Casetta in Canadà” (M. Panzeri, 1957). Fonte immagine e contestualizzazione: web stagnniweb.it, riferimento immagine http://www.stagniweb.it/foto6.asp?File=cart_mi&Inizio=18&Righe=10&InizioI=1&RigheI=50&Col=5 )

 

Portici Vittorio Emanuele verso i Portici Settentrionali di Piazza Duomo nel 1940 (fonte immagine delcampe.net)

Portici Corso Vittorio Emanuele verso i Portici Settentrionali di Piazza Duomo nel 1940 (fonte immagine delcampe.net)

Milano Sparita Skyscrapercirty ?

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Forum giuridicamente dimostrato essere costellato da omissioni e bugie.

L’ultima, degna di nota, è l’immagine (schermata) sottostante

incoerenze milano sparita sktyscrapercity

si sostiene che l’immagine ritraente Piazza XXIV Maggio (datazione tra il 1907-14) si stata “pescata” da facebook.

Falso (come sempre).

L’immagine venne postata qualche giorno fa in questo sito, ovvero Milanobarona

Ticinese (data stimabile tra il 1907-14). Piazza XXIV Maggio, partenza gara ciclistica Milano Sanremo. (web moreschiphoto)

Ticinese (data stimabile tra il 1907-14). Piazza XXIV Maggio, partenza gara ciclistica Milano Sanremo. (web moreschiphoto)

e la fonte sarebbe un web di attività fotocine in Sanremo (indicato nella didascalia).

L’immagine non ritrae la  Darsena (fuori campo) come si sostiene nel forum indicato ma Piazza XXIV Maggio (alle spalle dei ciclisti la parte finale di Viale Gorizia attuale, angolo Piazza XXIV Maggio). E’ palese che sia a ridosso della Darsena anche se il soggetto Milano Sparit SSC crede di dimostrare maggiore superiorità scrivendo cose che sono sottointese.

Milano Sparita SSC è composta da soggetti fissi (non 800 come apparirebbe  nelle statistiche utenti di tale forum), stimabili intorno a non piu’ di 4-5 … soggetti che devono avere fatto corsi da “staffer moderatori” di Social Network (si ipotizzano anche legami con la Polizia Postale, senza considerare che tra di loro esiste già qualche divisa in mansioni amministrative d’ufficio…).

Perche’ si sostiene e si ipotizza che siano stati addestrati al ruolo di moderatore di social ?

I colpi bassi, scorrettezze (anche a danno di questo sito) molte volte riscontrate, le dichiarazioni non veritiere, l’aver forse censurato alcuni video youtube linkati in milanobarona, l’arroganza, la presunzione, il cercare di denigrare e di far passare per pazzi e incompetenti la “concorrenza” (ovviamente azioni ampiamente ricambiate in questo sito… dove si cerca, nei limiti, di rispondere per le rime…).

Insomma, parliamoci chiaro, senza questi “moderatori” in stile social come facebook, le varie Milano Sparita e altre pagine fbook come anche quelle della Barona, non esistevano per la semplice ragione che il 95% del materiale fotografico circolante in rete proviene da tale forum (si ipotizza che poi ne esista dell’altro girato direttamente a Facebook).

Sia chiaro che non sono illazioni, sono CONSTATAZIONI !

Quello che si vede da anni lo dimostra come anche le enormi difficoltà a reperire immagini che non siano state fagocitate nel loro vortice e poi riproposte in facebook…

Il moralismo impregnante tali personaggi è tipico di altri social (moderatori e staff dove la Polizia Postale spadroneggia nel ruolo di fake user commettendo anche reati penali) , non solo fbook e twitter ma anche i vecchi Yahoo e la copia carbonata di Yahoo rappresentata da Quora Italia (dove a dispetto del nome non ha nessuna sede legale in Italia ma solo divise maccheroniche, molte dell’Italia meridionale con tutti gli annessi e connessi…divise che commettono diversi illeciti al limite del reato, come avviene anche per Yahoo).

Come accennato, a breve un dossier relativo a Yahoo e Quora… ovviamente, in apparenza, non ci sono relazioni tra il forum sopra citato e Yahoo/Quora… tuttavia ci sono analogie tra le quali il fenomeno dei multiaccount che cercano di condizionare in modo non trasparente  opinioni e idee collettive .

Per Yahoo e Quora, ovviamente, come noto, anche per Facebook (come accennato) vi sono ipotesi di reato (il generare decine di migliaia, centinaia di migliaia di multiaccount  falsi per mano degli staff…per un social net come quelli elencati… non si sta ovviamente parlando di Skyscrapercity… corrisponde alle ipotesi di violazioni dei codici penali artt,li 640 e 641 cp di frode informatica (nei vari commi) e truffa).

Perche’ ?

I social network vendono spazi pubblicitari dove il “click” sopra il banner, effettuato dall’utente (sempre che non sia un fake o un robot, bot o algoritmo) corrisponde ad una provvigione calibrata sul numero di account presenti e sulle attività generate (se fossero generate da ampie percentuali di fake account la frode è certificata)… lo stesso dicasi per le quotazioni finanziarie nel pacchetto NASDAQ.

Le borse Wall street exchange e London exchange quotano le OPA e le transazioni delle azioni dei social net,( inclusi facebook, twitter, instagram, Yahoo , Quora, e You tube) sulla base dei milioni, miliardi di utenti iscritti… gioforza vuole che se sono, in percentuali superiori al 50%, cloni generati dagli stessi amministratori di network (manualmente o tramite bot) la truffa è palese.

Su questo tema si approfondirà nei prossimi giorni ma si consideri che su esperienze personali, tali presunte truffe sono commesse anche in territorio italiano da staffer italiani per conto di tali transnazionali USA e i reati sono imputabili dalle Procure Italiane… che tuttavia insabbiano anche dietro denuncia querela poiche’ dietro tali staffer ci sono operatori delle forze dell’ordine, molti nell’esercizio delle loro funzioni (come detto non si fanno riferimenti a Milano Sparita Skuscrapercity ma ai social net che possono beneficiare anche delle immagini postate dai medesimi, come oltremodo tale fenomeno è riscontrato nei social Yahoo e Quora di natura differente da facebook… pur essendoci analogie nei metodi).

E’ un argomento pericoloso da affrontare singolarmente, Report RAI potrebbe farlo se avesse la volontà di farlo… esentando altri dall’esporsi, non solo a  querele bavaglio ma rischi di incolumità personale piu’ che concreti… quindi Report (che conosce bene questi scenari) potrebbe produrre puntate su questo scenario …. da vomito, dove politici italiani e “divise” (e magistratura politicizzata a destra) escono con un crollo di immagine e credibilità da livelli di baratro (per via della dilagante corruzione regnante nelle Polizie italiane, non esenti, anche, da fenomeni di infiltrazione e radicazione ndranghetista).

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Fiera campionaria 1940. (fonte immagine: web lombardiabeniculturali)

Fiera campionaria 1940. (fonte immagine: web lombardiabeniculturali)

Piazza Duomo e arco Galleria Vittorio Emanuele nel 1941. Fonte: web maremagnum

Piazza Duomo e arco Galleria Vittorio Emanuele nel 1941. Fonte: web maremagnum

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https://www.skyscrapercity.com/cdn-cgi/image/format=auto,onerror=redirect,width=1920,height=1920,fit=scale-down/https://www.skyscrapercity.com/attachments/piazza-xxv-aprile-viale-crispi-e-pasubio-1943-jpg.637747/

Quando le localizzazioni di un luogo bombardato quasi 80 anni fa sono impossibili (per assenza totale di riferimenti) e si finge di essere superstorici quando in realtà si attinge da probabili raccolte civiche…(la correttezza del monopolio Milano Sparita nelle varie clonazioni SSC e Facebook lascia a desiderare)

Milano sparita Skyscrapèrcity (purtroppo non fa parte delle cose che dovrebbero sparire… come la gramigna ce la troviamo dappertutto) simula competenze storiche che nemmeno i cattedratici universitari possiedono.

I cattedratici universitari non possiedono (possedere è il termine più idoneo per il monopolio Milano Sparita…) raccolte civiche catalogate con le quali apparire (e non essere) storici… ovviamente le immagini dell’esposizione “Ma noi ricostruiremo”, le trovermemo prossimamente nelle pagine facebook delle varie Milano sparita, nei secoli, etc…ma del resto tali immagini sono solo copie di quanto in originali ALTRI possiedono da decenni…(o attingono senza comprendere che cosi’ facendo alimentano Zuckerberg e non la storia… ma sono cose che ormai le sanno anche i gatti…).

Quando un’immagine non ha riferimenti tali da essere, in qualche misura, localizzabile e la si trova miracolosamente localizzata (come per molte altre…) l’unica conclusione logica possibile è quanto sopra ipotizzato.

LEGA ,  DDA di Milano e ‘ndrangheta

https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Mogli-camici-e-cavalli-dei-paesi-tuoi–0b7f8a90-9958-4fab-a3b6-47ce512554cb.html

sarebbe interessante se Report avesse il coraggio di dedicare una puntata agli appalti truccati del Tribunale di Milano, relativa Procura e diversi legami con la ‘ndrangheta.

Se in Lombardia si è arrivati al punto di ammettere che la ‘ndrangheta candida ndranghetisti come assessori e sindaci e che nessun comune lombardo sia esente da radicazioni ndranghetiste, a partire dalla provincia di Varese, terra della Lega e terra della ndrangheta… tale ammissione indica che le DDA (Divisioni Distrettuali Antimafia) di Milano e Brescia… hanno fallito (volontariamente) le funzioni antimafia per le quali furono costituite… chissà cosa potremmo dire delle vittorie elettorali di Governatori regionali degli ultimi 26 anni … ma anche del controllo mafioso di economia, politica e istituzioni della Lombardia e ancor di più della città di Milano…?

A breve un articolo dedicato alla presenza di affiliati ‘ndranghetisti negli staff di operatori dei social network Yahoo Oath e Quora Italia… (i social a “domanda e risposta” che insieme a Facebook e Twitter hanno, tramite manipolazioni e frodi, non solo permesso le vittorie elettorali di esponenti Lega e Fratelli d’Italia ma che al loro interno contengono sospetti affiliati ndranghetisti e forze di Polizia a loro volta affiliate a tali organizzazioni…). Non solo sospetti di infiltrazioni ndranghetiste in tali social net ma anche frodi ed evasione fiscale massiccia per mano di tali “staffer” che generano milioni di false domande e false risposte per gonfiare dolosamente le quotazioni pubblicitarie e finanziarie di tali social net (le Procure del nord Italia latitano e insabbiano denunce querele e segnalazioni di tali frodi che hanno anche un notevole impatto nel merito di mancati accertamenti della Guardia di Finanza e magistratura nel merito degli introiti pibblicitari in territorio italiano che tali social avrebbero e che non verrebbro dichiarati all’erario …e persino (relativamente) a dirette competenze antimafia.

Piazza Cordusio mel 1963. (fonte immagine: web todocoleccion.net)

Piazza Cordusio mel 1963. (fonte immagine: web todocoleccion.net)

Immagine formato famiglia di Piazza del Duomo nel 1959 (fonte web panoramio)

Immagine formato famiglia di Piazza del Duomo nel 1959 (fonte web panoramio)

Milano Sparita e Storia dei Trasporti pubblici Skyscrapercity… se le conosci le eviti…

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5386#post-170258702

La recente esposizione fotografica “Ma noi ricostruiremo” (archivio Publifoto Intesa San Paolo) è stata, da personaggi in palese conflitto di interessi… definita deludente…

Eh, si, qualsiasi forma di concorrenza a Facebook (Milano Sparita, Milano nei secoli, Da Milano alla Barona, etc.. tra web “civetta” come Cronache Edili Milanesi, ad amici come Milano Policroma… e altre centinaia di pagine Fbook direttamente o indirettamente gestite da questi soggetti che gestirebbero archivi di raccolte civiche e altre immagini pescate anche dalla rete… in orario di lavoro e nelle postazioni di lavoro…) darebbe molto fastidio in certi ambienti…

Non è dato sapere se l’archivio Intesa San Paolo sia stato, sino ad oggi, mantenuto riservato ed i contenuti esposti in forma inedita in tale esposizione… non è dato nemmeno sapere se tali immagini siano vincolate, o meno, da un utilizzo proprietario… fatto stà che con la scusa della “localizzazione” le rivedremo presto da Skyscrapercity a Facebook (sopra elencate le pagine commerciali principali beneficiarie del forum Milano Sparita SSC…)

Tali personaggi considerano deludente tutto quanto non farebbe fare soldi a Facebook… malgrado il “deludente” non impedisca ai medesimi di fare libera incetta fotografica (intesa come file immagine) per poi correre il rischio di “rivedere” tali immagini in web social facebook di natura commerciale.

ATTILIO FONTANA e REPORT di questa sera 19 Ottobre 2020

La trasmissione RAI 3 sopra citata ha anticipato un dossier scandalistico verso questo “””Governatore”””” Lega Nord > Lega (attuale) accusandolo di essere in seno ad una nuova Tangentopoli dove persino la ‘ndrangheta è parte attiva in affarismi politici durante l’emergenza COVID 19…

Non si conoscono i dettagli del dossier… questa sera sapremo nel dettaglio le varie vicende…

Ad onor del vero tali scenari non sono unici e riservati solo a Fontana… anche per Maroni e Formigoni le cose andarono molto similmente… (Fontana sta per “cadere” e dietro l’angolo c’è il pericolo di una seconda ricandidatura di Roberto Maroni) la differenza, forse, consiste nel fatto che Maroni Roberto ha molti amici nella Procura della Repubblica di Milano (e di Genova, sentenze scandalose a favore delle ruberie di 49 milioni di euro di fondi pubblici… ) e nel Tribunale medesimo (incluso Genova dove le condanne furono riversate verso un’altra figura di ruolo sicuramente molto secondario, prossima al capro espiatorio).

Le recenti condanne di Maroni sui piccoli fatti di corruzione e concussione sono bazzecole rispetto ad altri fatti totalmente ignorati dagli amici magistrati (amici intesi come compagni di merende tra magistratura milense e genovese e Lega) leghisti e forzisti del corpo magistrati di Milano (e Genova)…

La tesi leghista e neofascista (Lega e F.lli d’Italia, un tempo anche Forza Italia) che la malagiustizia sia targata “Toga Rossa” è quanto di più falso esista al mondo… la magistratura italiana è quasi tutta Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia (per esempio i fondi Banca Rasini usati da Berlusconi per costituire Fininvest… mai nessun processo per associazione maffiosa per Berlusconi.. e volendo anche  per qualche leghista… non parliamo poi delle evasioni fiscali miliardarie di Berlusconi…ignorate o condonate… con pene ridicole…).

In fondo … i contenuti della trasmissione REPORT di questa sera sono cose che già si conoscevano (chi scrive è a conoscenza di relazioni spaventose tra Lega e certi ambienti in odore di ma…. (omissis), Quindi nulla di nuovo (l’aspetto sconcertante sono le poche indagini a carico di questi ex governatori che sperano, senza timore, che il tutto finisca nella solita bolla di sapone come avvenne nel 2013 con un’altro governatore, l’avvocato Roberto Cota, Lega, che si vide poi assolvere grazie alle “alchimie” dell’amico di Maroni, ovvero l’avvocato Aiello verso il quale il Giudice Gratteri chiese, senza ottenere, la competenza territoriale per indagarlo e procedere con rinvii a giudizio del caso… Quindi,alla fine della “fiera” sono cose che si sapevano e viene da domandarsi se coloro che votarono gli ultimi 3 governatori Lombardia ed uno del Piemonte (una tangentopoli mai interrottasi) non sarebbero di meno dei lestofanti che hanno eletto nel Governo Regionale…

Altro enigma è il come un perfetto sconosciuto come lo era Attilio Fontana sia riuscito a stravincere nelle elezioni a Governatore…su un parco elettorale di 12 milioni di elettori… (omissis).

Milano è la capitale mondiale delle mafie, ‘ndrangheta in primis (radicata anche negli appalti della Procura e Tribunale di Milano), seguita da Cosa Nostra approdata a Milano sin dagli anni ’60 (Camorra e Sacra Corona Unita sono solo subappaltate in gare sanitarie, informatiche e di altri servizi della Lombardia… in mano alla ndrangheta) col benestare della DDA di Milano, Procura e Tribunale…

ma del resto non ci si deve meravigliare… coloro che sono iscritti alle massonerie (moltissime toghe milanesi e genovesi) ai affiliano anche ad alcuni ordini mafiosi… e non si tratta di diffamazioni… è la Storia italiana, anche della P2 ma non solo… lo stesso giudice antimafia Gratteri ammise che proprio dalle massonerie di Cavour, agli albori dell’unità d’Italia… nacque la ‘ndrangheta…(in realtà nacquero anche Cosa Nostra, Camorra e Sacra Corona Unita) organizzazione squisitamente massonica che i politici lombardi, insieme a Cosa Nostra, amano moltissimo (gli esponenti di Cosa Nostra siciliana sostengono che tale mafia esiste perche’ la voglioni i politici sicialiani per potersi arricchire con i capitali reinvestiti dai profitti di narcotraffico e per le tangenti ricevute negli appalti truccati).

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Piazza Duomo 1935. Portici Settentrionali.

Piazza Duomo 1935. Portici Settentrionali.

Milano Certosa-Garegnano e Portello 1958. Cavalcavia del Ghisallo, Piazzale Appennini (poi Piazzale Kennedy), Viale Scarampo/De Gasoeri.

Ticinese (data stimabile tra il 1907-14). Piazza XXIV Maggio, partenza gara ciclistica Milano Sanremo. (web moreschiphoto)

Ticinese (data stimabile tra il 1907-14). Piazza XXIV Maggio, partenza gara ciclistica Milano Sanremo. (web moreschiphoto)

Piazza del Cordusio 1902 circa. Palazzo del Credito Italiano. Fonte immagine: web Lombardiabeniculturali

Piazza del Cordusio 1902 circa, Palazzo del Credito Italiano (sulla sinistra) e Palazzo Assicurazioni Generali (sulla destra). Fonte immagine: web Lombardiabeniculturali

Porta Venezia 1910 circa, ex Viale Monforte poi Viale Piave. Albergo Diana costruito sull’area degli ex Bagni Diana. La struttura alberghiera rispecchiava, originariamente, gli standard europei colonialistici dell’epoca dove in un’unico edificio alberghiero di lusso si concentravano sale da ballo, eventi mondani, caffè per intellettuali, ristoranti e servizi termali, Casinò e Sale da Gioco. Questi ultimi (servizi termali) non vennero però realizzati, pare, per via dell’assenza di strutture e reti idriche adeguate che si sostituissero alle acque non potabili delle rogge che precedentemente alimentavano i Bagni Diana. fonte fotogradica web livornotop, fonte storica https://it.wikipedia.org/wiki/Kursaal_Diana.
Verifiche preventive nel merito di preesistenti pubblicazioni di questa immagine da parte del noto forum monopolisa Milano Sparita SSC darebbero esito negativo, tuttavia vi sono elevate probabilità che questa immagine sia stata già utilizzata sia da tale forum che dalla pagina commerciale facebook Milano Sparita e da ricordare…

Via Torino 1950. Localizzazione qualificata come Via Torino nel 1950. Considerando la demolizione di alcuni edifici lungo l'asse Via Torino-Via delle Asole, dovremmo (FORSE) trovarci in corrispondenza del palazzo di Via Lupetta 1 angolo Via Torino (sulla sinistra, fuori campo, la Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, ovviamente non inquadrata. Nella fotografia non è possibile distinguere la pavimentazione tranviaria attualmente presente lungo Via Torino... si considera, pertanto, attendibile, la localizzazione proposta dall'archivio fotografico web Giancolombo.

Via Torino 1950. Localizzazione qualificata come Via Torino nel 1950. Considerando la demolizione di alcuni edifici lungo l’asse Via Torino-Via delle Asole, dovremmo (FORSE) trovarci in corrispondenza del palazzo di Via Lupetta 1 angolo Via Torino (sulla sinistra, fuori campo, la Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, ovviamente non inquadrata). Nella fotografia non è possibile distinguere con attendibilità la pavimentazione tranviaria attualmente presente lungo Via Torino… si considera, pertanto, comunque più che attendibile, la localizzazione proposta dall’archivio fotografico web Giancolombo.

Parco Sempione 1949. Foto ritraente Gian Battista Colombo, ovvero l'autore fotografo della foto medesima. (fonte immagine http://www.giancolombo.net/biografia.html)

Parco Sempione e Lambretta nel 1949, autore Gian Battista Colombo. (fonte immagine http://www.giancolombo.net/)

Piazza Castello e Castello Sofrzersco viste dalla Via Luca Beltrami (1970 circa), Fonte immagine sovraimpressa nella medesima.

Piazza Castello e Castello Sofrzersco viste dalla Via Luca Beltrami (1970 circa). Fonte immagine sovraimpressa nella medesima.

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MILANO e omissioni d’atti d’ufficio…

Nell’Aprile 2019 venne presentata una circostanziata segnalazione contro il presunto abuso di immagini di origine editoriale (con le evidenti limitazioni ad uso commerciale che ne derivano) e di probabile conservazione istituzionale (raccolte storiche e fotografiche civiche) che la Pagina Facebook Milano Sparita e da ricordare (in realtà non sarebbe l’unica pagina facebook a compiere azioni illegittime) presumibilmente farebbe nel postare immagini che anche i “gatti” sanno provenire da libri di storia milanese…(libri estranei alla vendita online di tale pagina come di altri blog e forum).

L’ultimo caso degno di nota (in realtà tutti i giorni avvengono le stesse cose, tuttavia solo in alcuni casi… tali “passaggi” sono dimostrabili) è quello che da tempo si nota nel Forum Milano Sparita Skyscrapercity, in un secondo blog WordPress (gestito sempre da uno degli utenti di tale forum, quello che diede del ladro all’autore di questo sito, il medesimo soggetto che minaccio’ azioni legali sempre all’indirizzo del “ladro” che gestirebbe milanobarona).

L’immagine, di evidente vincolo editoriale per blog che vendono libri e per pagine facebook che vendono libri… sarebbe quella disponibile nel link sottostante

https://www.facebook.com/MILANO.sparita.e.da.ricordare/photos/a.2957556347624700/3957701164276875/?type=3&eid=ARAulb6CGFXDD_f3CU_DPQhAkJeUNgazbWPAaaaOj6w4xDwikGnV_OJQnVGgB-wY703hMIxLy3uAog1O&__xts__%5B0%5D=68.ARDFdlrJb9DBPLTaWUInrZec8A_sZQWTVsAVJpd2XJ_17XAs4ra3DgBgbf1m22rSfuywE_ehWSnPvb-DMBgIa_rA21bICNWXm8afb6lIcZMJKaa7SC8P0c_u8RDaTGKWp3Xh7UH4jCOvyTrVpBbCcNPEC_NaaH448svRhMpnfTMVtyAyaYrMpTu0mh1C7y3Fxsw4ep1cAMIFqqq0cAejLRfl_To0bML641hAgrxa3G6ye6w8niRj9naPmGdqHtn8Nv540yw5Y51YvLTWYs7XEOt_B34WMeqrVnJemUb4j0liG-pdzRUkNewSllIlLcIAcBRKeZiQ4z0GmHSbPmZBUQbLWA&__tn__=EHH-R

Questa immagine, postata per uso commerciale, è già nota e passata nel forum sopra citato

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-1524#post-99709122

… in realtà chiunque può proseguire la ricerca con Google e Bing (ricerca per immagini) scoprendo che tale fotografia d’epoca venne usata, sempre per scopo commerciale, anche in altri blog (uno di questi in wordpress) come elemento storico correlato alla vendita di un libro dedicato alla “storia” di Milano.

Il personaggio in questione, che scrisse, senza problemi, di considerare questo sito e il suo autore come soggetti che ruberebbero immagini con azioni degni di sanzioni da parte delle autorità competenti, senza risparmiare minacce di querele per diffamazione e violazione dei diritti d’autore (di tale soggetto si conosce l’identità anagrafica e il luogo di residenza… e non solo lui…) non manifesta, tuttavia, alcuna irritazione per il fatto che Milano Sparita Fbook utilizzi immagini e didascalie provenienti dai suoi blog (e anche da Skyscrapercity).

Questi fatti, nella loro totalità, vennero ratificati, tramite querela denuncia, nell’Aprile 2019…

… peccato il constatare che a Milano e in Italia, la Legge valga solo per coloro che non la violano… per i deboli…mentre per coloro che (presumibilmente) non la rispettano (non rispettando nemmeno il prossimo) si riscontrino palesi protezioni da parte di qualcuno…

… del resto da parte di coloro che si fanno scudo e protezione di politici, anche regionali, che in campo sanitario e non solo… avrebbero commesso ogni genere di illeciti, non dobbiamo attenderci nulla di buono… (i fatti lo dimostrato da oramai 15 anni…).

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Barona 1975, Ronchetto sul Naviglio limitrofa Cascina Restocco Maroni. Via Camillo da Giussani, occupazione cantieri edili stabili ex IACP. Occupazioni di protesta simili avvennero, sempre in quel periodo, anche nel lotto ex IACP Felice Lope de Vega -Famagosta. Fonte immagine web milanoattraverso, archivio primario CFP Bauer)

Barona 1975, Ronchetto sul Naviglio limitrofa Cascina Restocco Maroni (formalmente il lotto ex IACP denominato “Tre Castelli”. Via Camillo da Giussani, occupazione cantieri edili stabili ex IACP. Occupazioni di protesta simili avvennero, sempre in quel periodo, anche nel lotto ex IACP Felice Lope de Vega -Famagosta. Fonte immagine web milanoattraverso, archivio primario Cfp Bauer)

Barona 1975, Ronchetto sul Naviglio limitrofa Cascina Restocco Maroni. Via Camillo da Giussani, occupazione cantieri edili stabili ex IACP. Occupazioni di protesta simili avvennero, sempre in quel periodo, anche nel lotto ex IACP Felice Lope de Vega -Famagosta. Fonte immagine web milanoattraverso, archivio primario Cfp Bauer)

Barona 1975, Ronchetto sul Naviglio limitrofa Cascina Restocco Maroni. Via Camillo da Giussani, occupazione cantieri edili stabili ex IACP. Occupazioni di protesta simili avvennero, sempre in quel periodo, anche nel lotto ex IACP Felice Lope de Vega -Famagosta. Fonte immagine web milanoattraverso, archivio primario Cfp Bauer)

Quarto Oggiaro (immagine priva di datazione), presumibilmente fine anni ’70, primi anni ’80. Inconfobili ciminiere della ex raffineria petrolifera FINA. (fonte immagine, web partecipami.it)

Barona 1976 (confinante con Basmetto Cascina-Chiesa Rossa). Via Gattinara (cascina Annone sul lato sinistro). Fotogramma del Film "Come ti rapisco il pupo" (la pellicola ha due titoli commerciali, il secondo "Cinque furbastri, un furbacchione". Regia di Lucio De Caro, tra gli interpreti principali, Franca Valeri, Teo Teocoli, Massimo Boldi). La ripresa è stata effettuata dal Ponte pedonale Annone (ricostruito nel 1985). Fonte immagine e contesto cinematografico tratti dal web davinotti.com

Barona 1976 (confinante con Basmetto Cascina-Chiesa Rossa). Via Gattinara (cascina Annone sul lato sinistro). Fotogramma del Film “Come ti rapisco il pupo” (la pellicola ha due titoli commerciali, il secondo : “Cinque furbastri, un furbacchione”. Regia di Lucio De Caro, tra gli interpreti principali, Franca Valeri, Walter Chiari , Teo Teocoli, Massimo Boldi). La ripresa è stata effettuata dal Ponte pedonale Annone (ricostruito nel 1985). Fonte immagine e contesto cinematografico tratti dal web davinotti.com

fonte letterbox.com

fonte letterbox.com

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli-estensione-dal-dicembre-2019/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

http://publish.lycos.com/milanobarona/co-ma-milano-barona-via-ettore-ponti-12-1950-1989-giocattoli-e-aeromodellismo/

Ticinese 1976. Darsena dal lato di Viale Gorizia verso origine Naviglio Pavese e Piazza XXIV Maggio. (fonte immagine omessa per prevenire ulteriori acquisizioni del Forum Milano Sparita SSC, già in posizione dominante nella pubblicazione di immagini vintage di Milano...)

Ticinese 1976. Darsena dal lato di Viale Gorizia verso origine Naviglio Pavese e Piazza XXIV Maggio. (fonte immagine omessa per prevenire ulteriori acquisizioni del Forum Milano Sparita SSC… posizione dominante nella pubblicazione di immagini vintage di Milano…)

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LOCKDOWN del comune di Milano e la nullafacenza di molti dipendenti italiani delle pubbliche amministrazioni municipali e municipalizzate delle città italiane (in questi aspetti Nord e Sud sono nella stessa “barca” considerando che Milano Sparita Skyscrapercirty annovera qualche fannullone…).

E’ cosa nota che diversi comuni italiani, grandi e piccoli, da 9 mesi si sono messi in ferie (da casa propria, comodamente all’aria condizionata nella recente estate trascorsa ed ora al caldo dei termosifoni di un inverno precoce arrivato sin dalla fine di Settembre 2020).

Giuseppe SALA, dopo aver finto di non vedere 9 mesi di Uffici chiusi al pubblico (Anagrafe inclusa) e di Uffici aperti ma vuoti… con il personale, anche correlato alle Polizie Municipali, amministrativo comodamente chiuso in case ben arredate e dal valore immobiliare notevole, dotate di tutte le tecnologie domotiche possibili… superconfortevoli e con la “tata” che viene a pulire regolarmente tali immobili impeccabili…avrebbe richiamato il proprio gregge di dipendenti, impiegati, quadri intermedi e dirigenti al ritorno in ufficio… (al momento l’invito non ha raccolto adesioni).

Lo scenario denunciato da alcuni organi di informazione italiani (Lockdown = assenteismo, anche se ufficialmente si dovrebbe lavorare e rispondere al telefono da casa propria) non risparmia Milano… sia nelle funzioni comunali come persino qualle aziendali private… recentemente abbinata alla città di Messina, dove un Sindaco “sceriffo” sta procedendo al licenziamento in massa di molti dipendenti già noti per girare i pollici in orari di lavoro nelle postazioni di lavoro… (da 9 mesi girano i pollici da casa propria). Sala dovrebbe avere il coraggio di fare altrettanto… del resto, tanto per fare un esempio, in ATM lavora, da 9 mesi, solo il personale autisti e manovratori… il resto (come anche in altri dipartimenti) è comodamente a casa a sorseggiare caffè espressi in cialde e spumosi cappuccini davanti al computer…

Senza voler essere troppo faziosi, anche nel merito di quanto appena scritto sopra

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5376 https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5377

si inviterebbero gli stackanovisti dello Smart Working, quanto meno, a citare le fonti editoriali dalle quali postano foto di libri dedicati alla vecchia Milano e nel contempo citare le fonti storiche cosi’ generosamente postate in kmetriche risposte delle quali sorgono dubbi sulle reali competenze storiche sciorinate e si crede essere kmetriche citazioni prelevate da opere editoriali delle quali, come sempre, non si citano le fonti… chiedere correttezza a questi “Re delle pantofole” in appartamenti dotati di tutte le tecnologie possibili… forse sarebbe troppo… vero ?

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Torre Velasca in costruzione nel 1956 (attualmente considerata come un'espressione del "brutalismo" architettonico italiano, ovvero dell'uso massiccio di cementi e calcestruzzi nella realizzazione di edifici residenziali e per uso uffici e religioso). Fonte immagine web arengario.

Torre Velasca in costruzione nel 1956 (attualmente considerata come un’espressione del “brutalismo” architettonico italiano, ovvero dell’uso massiccio di cementi e calcestruzzi nella realizzazione di edifici residenziali e per uso uffici e religioso). Fonte immagine web arengario.

Ticinese 1976, Viale Gorizia Darsena nella sua portata ridotta, antecedente o successiva ai periodi di "secca". Fonte immagine omessa allo scopo di prevenire ulteriori acquisizioni da parte del Forum Milano Sparita Skyscrapercity.

Ticinese 1976, Viale Gorizia e  Darsena nella sua portata ridotta, antecedente o successiva ai periodi di “secca”. Fonte immagine omessa allo scopo di prevenire ulteriori acquisizioni da parte del Forum Milano Sparita Skyscrapercity.

Immagine di Cesare Colombo, Cairoli 1956, Largo Cairoli. Fonte fotografica web fotografieincomune, fonte "ovviamente" non citata da @misterno26 nei forum Storia dei trasporti pubblici Milano e Milano Sparita Skyscrapercity. Leggasi anche questa pagina indicizzata https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-storia-dei-trasporti-pubblici.1553988/page-1452 Sbrodolate "storiche" sui percorsi e fermate della linea 15 ed altri "tram", gli """storici"""" (come dire bbero a Roma, tanto per riderci su, "er mejio der mejo" ) oltre i copia e incolla (da wikipedia) delle tratte storiche tranviarie ATM Milano degli anni 50 non saprebbero fare. Cerchiamo, invece, di concentrarci sull'impato estetico e quasi pittorico di questa immagine ritratta in pieno centro a Milano nel secondo dopoguerra all'esordio de futuro Miracolo economico... quasi una "natura morta" estrapolata da un grigio, nebbioso e austero paesaggio urbano... ma se pretendessimo analoghe analisi da coloro che la storia di Milano l'hanno tradotta e massacrata in un business per Zuckerberg.... pretenderemmo troppo dal loro intelletto...

Immagine di Cesare Colombo, Cairoli 1956, Largo Cairoli-Foro Bonaparte. Fonte fotografica web fotografieincomune, fonte “ovviamente” non citata da @misterno26 nei forum Storia dei trasporti pubblici Milano e Milano Sparita Skyscrapercity. Leggasi anche questa pagina indicizzata https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-storia-dei-trasporti-pubblici.1553988/page-1452   Kmetriche copia e incollate  “storiche”  (da wikipedia) sui percorsi e fermate della linea 15 ed altri “tram”, dagli “””storici”””” (come direbbero a Roma, tanto per riderci su, “er mejo der mejo” ). Ahinoi,  oltre i copia e incolla (da wikipedia) delle tratte storiche tranviarie ATM Milano degli anni 50 non saprebbero fare. Cerchiamo, invece, di concentrarci sull’impatio estetico e quasi pittorico di questa immagine ritratta in pieno centro a Milano nel secondo dopoguerra all’esordio del futuro Miracolo economico… quasi una “natura morta” estrapolata da un grigio, nebbioso, invernale e austero paesaggio urbano… ma se pretendessimo analoghe analisi da coloro che la storia di Milano l’hanno tradotta in un business per Zuckerberg…. pretenderemmo troppo dal loro intelletto…

Ticinese 1976. Darsena lato Viale Gorizia, deflusso verso Naviglio Pavese, Piazza XXIV Maggio. Fonte immagine omessa per prevenire acquisizioni del forum in regime di monopolio Milano Sparita Skyscrapercity

Ticinese 1976, Darsena in secca lungo Viale Gorizia. Fonte immagine omessa per impedire acquisizioni al forum monopolista Milano Sparita Skyscraperciry

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Le bugie RAI (Partito Democratico) nel merito della recente trasmissione “Presa Diretta” RAI 3  del 28 Settembre 2020.

… da tempo si percepivano velate e poco apparenti intese sottobanco tra Partito Democratico e Lega… (partiti in apparenza antagonisti). Nella trasmissione Presa Diretta di Lunedi’ 28 Settembre scorso urgono alcune correzioni cronologiche nel merito dei 49 milioni di euro che la Lega ha sapientemente trafugato all’estero e riciclato in varie operazioni finanziarie e immobiliari e/o consumando milioni di euro di rimborsi elettorali nella Fondazione Maroni Presidente e/o per consumo personale dei vertici medesimi della ex Lega Nord poi Lega Salvini Presidente.

A correzione di informazioni depistate si ricorda e si rammenta che i Pubblici Ministeri Robledo (Milano) e Pinto (Genova) non indagarono, dal 2012 al 2014 verso gli attuali tesorieri Lega ed i vertici (Maroni e Salvini e le figure dirigenziali sottostanti, come Siri…) ma misero “in croce” l’ex Segretario Roberto Bossi e l’ex tesoriere Belsito. Il famoso “esposto” presentato nell’inverno 2012 da un sedicente “maroniano” presso la Procura della Repubblica di Milano (in realtà ratificato da un personaggio molto vicino a Maroni) diede l’avvio alla inquisizione calunniosa e diffamatoria a danno dell’ex Segretario Roberto Bossi, dalle cui dimissioni Roberto Maroni prima e Matteo Salvini poi diventarono i vertici direttivi ed elettorali della ex Lega Nord di Maroni Presidente e Salvini Premier.

Nella trasmissione RAI 3 succitata, i PM indicati vengono sdoganati come gli scopritori del fatto che i 49 milioni di euro sparirono dalle casse della Lega, dopo l’esposto sopra citato  e non prima…

Questi fatti non esonerano la famiglia Bossi dall’aver, per uso personale, utilizzato i fondi pubblici di Partito nel corso degli anni… tuttavia il “peculato” presunto dell’ex segretario Lega (e probabilmente dell’ex tesoriere Belsito) è cosa estranea alla sparizione del 49 milioni di euro, esportazione e riciclo avvenuto con varie forme e metodi dal 2013 in poi sino ai giorni nostri…

I fatti sopra indicati rivelano (come da tempo si sostiene in questo web) connivenze tra la Lega Nord in generale, con la Procura e Tribunale di Milano…

Si rende noto che tutte le figure interne della Lega che utilizzarono tali fondi per scopi personali sono implicate… compreso quel personaggio ex pusher titolare di una grossa impresa di costruzioni ed impiantistica nella bergamasca… (si consideri inoltre che il narcotraffico, nel Nord Italia è gestito dalla ‘ndrangheta…).

Uno scenario da schifo che richiedeva il commissariamento Governo Lombardia e lo scioglimenti del partito Lega… si ricorda inoltre che Maroni, nel 2013, aveva annunciato la sua intenzione di sciogliere tale partito… ancor prima che l’intero importo dei 49 milioni venisse occultato… lo sciogliere un Partito comporta anche l’estinguere, d’ufficio, i debiti milionari…

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Piazza Duomo 1976. Fonte immagine omessa per prevenire ulteriori acquisizioni da parte del forum in regime di monopolio, Milano Sparita Skyscrapercity.

Darsena 1976, Naviglio Grande (Ripa di Porta Ticinese) arcata Ponte dello Scodellino. (fonte omessa allo scopo di prevenire acquisizioni da parte del forum monopolita Milano Sparita Skyscrapercity).

Adriano Celentano in versione Jarry Lewis, 1960 circa. Per quanto riguarda la localizzazione, come ormai siamo abituati ad assistere (non a caso) per tutto il repertorio fotografico della Milaano Vintage, oltre a non esserci riferimenti certi nell'immagine ancor meno ce ne sarebbero nella didascali originale di questa foto venduta on line ... la didascalia in lingua inglese riferisce "Piazza Duomo"... cosa assolutamente falsa. Siamo, certamente, in uno dei due parchi principali di Milano. Le ipotesi sono: Giardini Pubblici di Porta Venezia o Piazza Castello... per quest'ultima oltre a non aver trovato riferimenti attuali con la sagome dei tetti degli edifici presenti sullo sfondo, ci sarebbe da considerare la scarsa ampiezza dei giardinetti che separano le mura del Castello Sforzesco dal marciapiede della medesima Piazza Castello... si potrebbe ipotizzare un Corso Venezia... ma in entrambi i casi, sia per i decenni trascorsi (Milano è l'unica città del mondo che ha demolito quasi totalmente il centro storico... e la dove non lo ha raso al suolo per farne torri... ha stravolto profili e sagome di vecchi palazzi d'epoca... quindi ... solo chi possiede le foto originali puo' saperlo... ovvero i soliti noti di Milano Sparita Skyscrapercity... anche questa immagine, come sempre avviene e non casualmente, viene postata senza data e senza localizzazione, anzi con localizzazione errata che peggio non si potrebbe. Forse gli edifici sullo sfondo sono quelli di Via Mario Pagano, lato Nord del Parco Sempione ?

Adriano Celentano in versione Jarry Lewis, 1960 circa. Per quanto riguarda la localizzazione, come ormai siamo abituati ad assistere (non a caso) per tutto il repertorio fotografico della Milano Vintage, oltre a non esserci riferimenti certi nell’immagine ancor meno ce ne sarebbero nella didascalia originale di questa foto venduta on line … la didascalia in lingua inglese riferisce “Piazza Duomo”… cosa assolutamente falsa. Siamo, certamente, in uno dei due parchi principali di Milano. Le ipotesi sono: Giardini Pubblici di Porta Venezia o Piazza Castello… per quest’ultima oltre a non aver trovato riferimenti attuali con la sagome dei tetti degli edifici presenti sullo sfondo, ci sarebbe da considerare la scarsa ampiezza dei giardinetti che separano le mura del Castello Sforzesco dal marciapiede della medesima Piazza Castello… si potrebbe ipotizzare un Corso Venezia… ma in entrambi i casi, sia per i decenni trascorsi (Milano è l’unica città del mondo che ha demolito quasi totalmente il centro storico… e la dove non lo ha raso al suolo per farne torri e casermoni di lusso… ha stravolto profili e sagome di vecchi palazzi d’epoca… ) sia per lo sfondo sfuocato dell’immagine… è quasi impossibile localizzare con certezza il luogo…quindi … solo chi possiede le foto originali puo’ saperlo… ovvero i soliti noti di Milano Sparita Skyscrapercity… Anche questa immagine, come sempre avviene e non casualmente, viene postata (dalla fonte Getty Images) senza data e senza localizzazione, anzi con localizzazione errata che peggio non si potrebbe. Forse gli edifici sullo sfondo sono quelli di Via Mario Pagano, lato Nord del Parco Sempione ?

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Da Milano Sparita Skyscrapercity alla Barona Facebook

storie e testimonianze dell’ignoranza di tale forum (Milano Sparita) che controlla centinaia di pagine facebook di Milano e quartieri…

Si osservi l’immagine già postata in questo web per correzioni relative ad errori di datazione commessi dai soliti noti dipendenti e dirigenti Comune di Milano… di Milano Sparita Skyscrpaercity…

Via Bari, incrocio Via Santa Rita da Cascia verso Via Modica e Via Portaluppi, 1963 circa

Via Bari, incrocio Via Santa Rita da Cascia verso Via Modica e Via Portaluppi, 1959 circa o anteriore.

Nella pagina facebook “Da Milano alla Barona”, tale immagine venne datata primi anni ’60, mentre la foto venne scattata in data anteriore al 1960 per via dell’assenza del condominio di Via Modica 16.

Quel condominio, assente nell’immagine, è quello evidenziato nell’immagine sottostante ripresa nello stesso luogo (tra i civici 4 e 2 di Via Bari)

IMG_20200929_110454

I conti non tornano … malgrado qualcuno si venda come storico (e capopopolo) di un quartiere… essendo, addestrato  da “cattivi maestri” di Milano Sparita Skyscrapercity…

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Da Milano Sparita Skyscrapercity alla Barona Facebook

Prosegue, come sempre avvenuto da 8 anni, l’acquisizione o la consegna di immagini inedite postate dal forum sopra citato (dal 2006 un milione circa) verso tale pagina Facecook

https://it-it.facebook.com/storiadellabarona/photos/a.295537003881885/2865952686840291/?type=3&theater

la ennesima fotina vintage di San Cristoforo e lavandaie proviene da Milano Sparita SSC

 alla pag. 4814
Tale tendenza, quando un utente di tale forum non posta direttamente la foto in https://it-it.facebook.com/storiadellabarona/ , avviene anche per Milano Sparita Facebook come ampiamente dimostrato. Si nota la scomparsa da Google di indicizzazioni per la ricerca immagini che puntano al forum sopra indicato (difficile capire se sia stata voluta o meno tale invisibilità di ricerca immagini…) al punto tale che si deve ricorrere a Bing.
Fa specie che per queste contestazioni, da sempre negate dagli interessati (che beneficiano di protezioni …) i medesimi, tra il 2017 e 2019 oltre che accusare di ladrocinio questo sito, di insultare, denigrare e altro, minacciarono querele per diffamazione e per sottrazioni illegali delle “loro” immagini, cosi’ come per presunte violazioni di copyright (ma da quale pulpito…).
un altro aspetto interessante della vicenda… consiste nel fatto che le immagini postate dalle pagine facebook sopra citate (puramente commerciali con immensi vincoli sia nelle foto che nei film e filmato) vengono preventivamente rimosse da Milano Sparita Skyscrapercity… peccato che almeno in Bing restino nella memoria cache dei server… infatti l’immagine era postata a pagina MILANO Sparita – Page 4814 – SkyscraperCity
A queste persone poco interessa la storia ma i ricavi dalle vendite di libri, dalle partnership con Facebook e dalla popolarita, stile capopolo in territori ben definiti di Milano… loro e chi li segue tramite like e follower… idem per il forum succitato che esiste per tale funzione (di paravento…coprispalle).
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Porta Ticinese, anni '50 (immagine pdiva di datazione certa), Vicolo dei Lavandai. Autore Mario Cattaneo, fonte immagine: web Lombardia beni culturali

Porta Ticinese, anni ’50 (immagine priva di datazione certa), Vicolo dei Lavandai. Autore Mario Cattaneo, fonte immagine: web Lombardia beni culturali

Porta Romana anni 60 (immagine priva di datazione certa), Chiesa di San Nazaro in Brolo a ridosso del porticato dell'Università degli Studi. (fonte immagine web lombardia beni culturali)

Porta Romana anni 60 (immagine priva di datazione certa), Chiesa di San Nazaro in Brolo a ridosso del porticato dell’Università degli Studi. Autore Mario Cattaneo, (fonte immagine web lombardia beni culturali)

Ticinese 1976. Naviglio Pavese Via Ascanio Sforza. Trattoria Briosca.

Ticinese 1976. Naviglio Pavese – Via Ascanio Sforza. Trattoria della Briosca.

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… Sulle strade della Barona… narcos della ‘ndrangheta…

Trasmissione "Mafie italiane Clandestino" dek 28.9.2020 e base d'appoggio narcos della 'ndrangheta.

Trasmissione “Mafie italiane Clandestino” del 28.9.2020 e base d’appoggio narcos della ‘ndrangheta.

… in tema di connivenza “milanese” tra organizzazioni criminali (in primis la ‘ndrangheta), Polizie, Carabinieri e Tribunale e Procura di Milano, imprenditori, banche, finanziarie, ivi i partiti politici, in primis la destra “lumbarda padana”…(con la sinistra che si organizza per entrare nel business) nella trasmissione “mafie italiane-clandestino” diffusa dalle ore 21.38 sino alle 23.03 sul canale DTT “Discovery Nove”… una cattiva sorpresa è emersa, casualmente e inaspettatamente, nella visione del filmato-documentario prodotto da network televisivi madrileni della TV Spagnola…

La trasmissione trasmessa Sabato sera 26 Settembre 2020 (video non disponibile per acquisizione fotogrammi, per riprodurlo è necessario pagare un canone annuale sul sito di tale canale televisivo) era dedicata alla radicazione della ‘ndrangheta nella città di Milano e in Lombardia.

Le riprese risalgono all’estate del 2019 e ritraggono uno scenario perfettamente identico allo scenario che viene descritto in questi siti “Milanobarona” e “Milano dal dopoguerra a tangentopoli” dal 2016…

E’ probabile che in territorio italiano non sia mai stata trasmessa una trasmissione cosi’ dettagliata sulla presenza ormai istituzionale della mafia calabrese nel territorio comunali di Milano (come in Lombardia).

L’episodio di ieri sera verteva sulla presenza di narcos ndranghetisti (e personaggi apparentemente “puliti” e non affiliati) che operano presso il confine svizzero tra il Lago Maggiore e il Lago di Como, tra Varese e Como medesima , nell’introduzione di kilogrammi di cocaina e marijuana purissime dal confine svizzero (narcos colombiani, mafia albanese verso la ndrangheta). Un ripresa di un noto e ricercato narcos calabrese (con volto coperto, immagini alterate e voce alterata elettronicamente) che si è offerto di mettere a disposizione della troupe televisiva le immagini dei percorsi che un “milanese” apparentemente incensurato e non affiliato, effettua da località prossime al confine italosvizzero sino a Milano… con una Polo Wolksvagen …

Lo “spallone” della droga (se cosi’ volessimo chiamarlo) dopo aver percorso parte dell’autostrada Milano Laghi, all’altezza dell’ex Autogrill Villoresi Ovest verso Lainate (struttura recentemente demolita), a corto di benzina si ferma incautamente nell’area di servizio Villoresi Ovest … facendo andare su tutte le furie un capo clan calabrese che lo seguiva a breve distanza in direzione Milano…

Le riprese si interrompono quando tale pseudo affiliato (considerato apparentemente inesperto per il capo clan ndranghetista) riparte dopo aver fatto rifornimento in direzione Viale Certosa-Tangenziale…

Le riprese ripartono con una visione inaspettata… (al punto tale che non è stato possibile nemmeno fotografare lo schermo televisivo a dimostrazione di quanto scritto)
Viale Faenza (Barona) all’imbocco con la Via Bari. Si distinguono le scuole di Via Salerno e uno degli ingressi dei noti supercondomini siti in fondo alla Via Bari (vedasi immagine Google sopra allegata). Non è chiaro se la base logistica fosse all’interno del supercondominio o nelle palazzine adiacenti verso Via Santa Rita da Cascia…

Le riprese proseguono, comunque, all’interno dei vialetti condominiali per poi interrompersi e ricominciare all’interno di un appartamento modestamente arredato, in un locale cucina con pensili e cucina a gas dei primissimi anni ’80, piastrelle e pavimenti della fine anni ’60…

In tale appartamento (forse una locazione, forse abbandonato per tale funzione) il capo clan analizza e si assicura che la droga pura contenuta nei 5 kg di panetti sia tale, effettuando alcune operazioni di chimica di base. Non è dato sapere se tale appartamento sia anche una raffineria o una semplice base d’appoggio per i narcos calabresi (prima di indirizzare gli stupefacenti alle raffinerie della droga dedicate alla città di Milano…)

Si evidenzia che a meno di 100 metri dal luogo esiste il Comando Carabinieri Barona…?!

I 5 kg di stupefacenti allo stato grezzo, secondo i contenuti del programma, sono destinati interamente al “mercato” di consumatori della città di Milano… e forse tale appartamento di Via Bari è la base di passaggio di tutta la droga per Milano (si applica il condizionale non essendo del tutto chiara la vicenda narrata nella trasmissione-report di produzione spagnola).

Ragionando sulla tipologia di tale trasmissione non si potrebbe fare a meno di pensare che simili contatti e simili riprese non siano possibili senza che personaggi della magistratura e delle Polizie nelle direzioni investigative antimafia permettano e assicurino ai ndranghetisti l’assoluta sicurezza di impunità durante la produzione e ripresa dei filmati, ergo ampie aree di connivenza tra ndrangheta e mafie calabresi…

Nella trasmissione si è ampiamente dibattuto che Milano non si limiterebbe ad essere la “Piazza” principale della cocaina in Europa … ma anche la città europea dove prevale, nell’economia ufficiale (quindi oltre il 50% del PIL di origine da reinvestimenti ndranghetisti), una ampia fetta di imprenditori affiliati alla ‘ndrangheta (in realtà le affiliazioni sono anche tra la magistratura milanese e le forze dell’ordine…). E’ probabile che a distanza di un anno dalle riprese sopra citate tale base logistica di Via Bari sia stata abbandonata …

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Ticinese verso la fine degli anni '60 (immagine priva di datazione), Via Argelati angolo Ripa di Porta Ticinese e bar dove furono, in quel periodo, girate le sequenze di diversi film. La fonte di tale immagine è il web milano.repubblica dalla quale i soliti noti di Milano Spairta Skyscrapercity hanno attinto molto materiale fotografico...

Ticinese verso la fine degli anni ’60 (immagine priva di datazione), Via Argelati angolo Ripa di Porta Ticinese e bar dove furono, in quel periodo, girate le sequenze di diversi film. La fonte di tale immagine è il web milano.repubblica dalla quale i soliti noti di Milano Spairta Skyscrapercity hanno attinto molto materiale fotografico…

Milano Sparita Skyscrapercity una cultura storica non reale.

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5366

dal 2006, senza interruzione alcuna, sia di giorno che di notte, con apici di attività nelle postazioni di lavoro in orari di lavoro… il gruppetto a capo di tale forum sciorina una cultura storica non propria attinta da centinaia di libri dedicati alla storia di Milano.

E’ molto probabile che non tutto sia di proprietà dei medesimi, molto provenga dal settore Educazione e cultura del Comune di Milano (raccolte editoriali frutto di donazioni ma anche acquisti per uso Biblioteche Civiche e anche libri ritirati dalle biblioteche medesime per logorio e rilegatura… materiale editoriale chissà come… finito in rete e parte di esso poi acquisito da pagine facebook di natura commerciale a partire da Milano Sparita e da ricordare…)

Darsena 1960. Barcone Nibbio (la chiatta di maggiore portata, i carichi massimi raggiungevano le 130 tonnellate di materiale da cava). Fonte immagine Corriere.milano.it

Darsena 1960. Barcone Nibbio (la chiatta di maggiore portata, i carichi massimi raggiungevano le 130 tonnellate di materiale da cava). Fonte immagine Corriere.milano.it

L’immagine sottostante (Forum Milano Sparita Skyscrapercity, dipendenti comunali) data l’immagine medesima ad un generico “anni ‘ 30” circa…

milanomaniac

in realtà questa immagine la si trova nell’album di foto acquistabili on-line del sito Portfolio Mondadori (vedesi l’immagine sottostante)

Cathedral Duomo in city of Milan, 1956 (Photo by RDB/ullstein bild via Getty Images)

Cathedral Duomo in city of Milan, 1956 (Photo by RDB/ullstein bild via Getty Images)

nella didascalia originale la datazione viene indicata con l’anno 1956 e trattasi di errore di battitura che rimanderebbe l’anno dello scatto al 1936.

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OGGI AL PARLAMENTO (Regionale Lombardia Roberto Maroni … mai più…)

Si premette che l’ordine deontologico degli Avvocati non permette la permanenza dell’iscrizione all’albo di avvocati pluripregiudicati (come nel caso in esame di Roberto Maroni). Ci si domanda come sia possibile che un politico, governatore, ministro e qualsiasi altra cosa si voglia… conservi l’iscrizione al ruolo ( avvocato giuslavorista) malgrado la presenza di precedenti… Molti detenuti laureatisi in Legge, civile e penale… si sono visti rifiutare l’abilitazione al ruolo… perchè pregiudicati…idem avvocati condannati in via definitiva…

Roberto Maroni, detto BOBO… 1000 ragioni per riflettere sul concedergli, o meno, ulteriori voti e consensi in passato ottenuti in modo poco trasparente e con metodi non dissimili da quanto avviene nelle regioni del meridione italiano (uno dei vari dinosauri della politica italiana con una carriera parlamentare più lunga di quella di Giulio Andreotti e dell’amico e socio Silvio Berlusconi, in politica dal 1978 circa, ahinoi prima con Democrazia Proletaria… poi il ribaltone con la Lega nel 1982… quasi 43 anni di carriera politica ed un mondo “gerontrocratico” di vecchi polmoni asmatici e squarciati che non ne vogliono sapere di mettersi DEFINITIVAMENTE in pensione visto i problemi arrecati in quasi mezzo secolo).

Milano, 8 nov. (askanews) - Condanna confermata per Roberto Maroni nel processo d'appello che vedeva l'ex governatore lombardo imputato per presunti favori a due sue ex collaboratrici. Lo hanno deciso i giudici della Corte d'Appello di Milano infliggendo al politico della Lega a 1 anno di carcere, così come già avvenuto al termine del primo grado di giudizio. Il collegio presieduto dal giudice Piero Gamacchio ha tuttiavia riqualificato il reato contestato a Maroni (non più turbata libertà nella scelta del contraente ma turbata libertà degli incanti) per il contratto "su misura" ottenuto da Mara Carluccio, sua collaboratrice al Ministero dell'Interno, in Eupolis, società regionale lombarda che si occupa di formazione professionale. Come nel processo di primo grado, è stato invece assolto dall'accusa di induzione indebita relativa alle presunte pressioni esercitate sui vertici Expo per far partecipare Maria Grazia Paturzo (altra sua ex collaboratrice al Viminale con cui, secondo la procura, avrebbe intrattenuto "una relazione affettiva") a una viaggio istituzionale a Tokio interamente pagato dalla società incaricata di organizzare e gestire l'Esposizione Universale del 2015. Il sostituto procuratore generale Vincenzo Calia aveva chiesto di condannare l'ex governatore a 2 anni e 6 mesi di carcere per entrambi i capi di imputazione. Maroni non era presente in aula al momento della lettura del verdetto. Il collegio presieduto dal giudice Piero Gamacchio ha confermato la condanna per tutti gli altri tre imputati: 1 anno per l'ex capo della segreteria politica di Maroni, Giacomo Ciriello, 10 mesi e 20 giorni per l'ex segretario generale della Regione Lombardia, Andrea Gibelli, e 6 mesi per Mara Carluccio. L'ex direttore generale di Eupolis, Alberto Brugnoli, aveva patteggiato la pena a 8 mesi di carcere.

Milano, 8 nov. (askanews) – Condanna confermata per Roberto Maroni nel processo d’appello che vedeva l’ex governatore lombardo imputato per presunti favori a due sue ex collaboratrici. Lo hanno deciso i giudici della Corte d’Appello di Milano infliggendo al politico della Lega a 1 anno di carcere, così come già avvenuto al termine del primo grado di giudizio. Il collegio presieduto dal giudice Piero Gamacchio ha tuttiavia riqualificato il reato contestato a Maroni (non più turbata libertà nella scelta del contraente ma turbata libertà degli incanti) per il contratto “su misura” ottenuto da Mara Carluccio, sua collaboratrice al Ministero dell’Interno, in Eupolis, società regionale lombarda che si occupa di formazione professionale.
Come nel processo di primo grado, è stato invece assolto dall’accusa di induzione indebita relativa alle presunte pressioni esercitate sui vertici Expo per far partecipare Maria Grazia Paturzo (altra sua ex collaboratrice al Viminale con cui, secondo la procura, avrebbe intrattenuto “una relazione affettiva”) a una viaggio istituzionale a Tokio interamente pagato dalla società incaricata di organizzare e gestire l’Esposizione Universale del 2015. Il sostituto procuratore generale Vincenzo Calia aveva chiesto di condannare l’ex governatore a 2 anni e 6 mesi di carcere per entrambi i capi di imputazione. Maroni non era presente in aula al momento della lettura del verdetto.
Il collegio presieduto dal giudice Piero Gamacchio ha confermato la condanna per tutti gli altri tre imputati: 1 anno per l’ex capo della segreteria politica di Maroni, Giacomo Ciriello, 10 mesi e 20 giorni per l’ex segretario generale della Regione Lombardia, Andrea Gibelli, e 6 mesi per Mara Carluccio. L’ex direttore generale di Eupolis, Alberto Brugnoli, aveva patteggiato la pena a 8 mesi di carcere.

Tempo fa qualcuno lo ribattezzo’ ATTILA IL FLAGELLO DI DIO…dove passa non cresce più vegetazione…e nei fatti le cose lo confermano a pieno titolo.

Si ricorda che i vertici della Lega (Maroni e Salvini) furono additati nel merito di quei 49 milioni di euro di risarcimenti per spese elettorali… finiti nel limbo ,,, con due Procure (Milano e Genova) che fingono di non capirci nulla… FINGONO ! (perche’ lottizzate dalle stelle correnti politiche che loro indagherebbero…)

Le cronache giudiziarie di cui sopra (fonte https://www.askanews.it/politica/2019/11/08/condanna-confermata-in-appello-per-roberto-maroni-top10_20191108_161136/) non si limitano a quelle recenti…

http://www.wilditaly.net/maroni-condannato-per-oltraggio-e-resistenza-al-pubblico-ufficiale-condanna-la-violenza-2802/

La fedina penale dI “Bobo” è costituzionalmente incompatibile anche come candidato alla direzione di un canile…(il suo rapporto con la CIA non era differente da quello che fu per Antonio Di Pietro…si, del resto anche Napolitano lo fu… in rappoti con la CIA, anche Berlinguer incontrava segretamente Giorgio Almirante per spartirsi luoghi e spazi di scontro politico e ideologico che permetteva ad entrambi, perchè no, di arricchirsi per fare gli oppositori a vita… e  per mandare avanti strategia della tensione e lotta di classe…perenni) ragion per cui chi scrive… negli anni ’80 votava per Democrazia Proletaria (ignorando che tra il 1978 e 82 vi fosse, tra i ranghi, anche il BOBO…) turandosi il naso.. vista la puzza di CIA aleggiante anche nell’ex PCI… non parliamo poi dell’attuale DP con i matrimoni dei suoi ministri aventi come “padrino” i direttori compartimentali della CIA americana…idem per Silvio Berlusconi… considerando che su di lui non venne mai condotta un’indagine con rinvio a giudizio per la nota Banca Rasini del padre del medesimo ed i rapporti con la famiglia mafiosa palermitana DI Cosa Nostra dei Bontate… riferibile al padre di Berlusconi, direttore commerciale di tale banca all’ombra della Madonnina…). In parole povere, viste le normative penali e costituzionali italiane, Bobo (come anche molti altri parlamentari, ministri, etc…) non sarebbe compatibile con incarichi pubblici, nemmeno di Sindaco… ma… la colpa di certe candidature non la possiamo attribuire solo ai candidati ma ai “varesini” pronti a rieleggerlo per questioni di interessi personali vari…più che per meriti politici …

… alcune “perle” delle sue esperienze di Ministro (Governi Berlusconi bis e ter)…

Come Ministro del Lavoro fu una ecatombe… (con le sue riforme il nord divenne come il sud, dove il principale metodo di assunzione e carriera lavorativa si riduceva alla raccomandazione politica) …un fallimento totale…forse non era tutta colpa sua… ma tale ecatombe lo fu suo malgrado e anche per il suo operato…(insieme a Formigoni, ci sarebbero centinaia di migliaia di “lumbard” che rivoterebbero questi, spiace scriverlo…politici da mettere in soffitta o in discarica… o anche in un certo posto…ma è la cronaca, politici e governatori e ministri pregiudicati anzi pluripregiudicati… autori di problemi d’ogni genere, politici che incrementano il consenso ed i voti… a suon di condanne giudiziarie e condotte deprecabili…problemi dai medesimi creati … non proprio casuali o frutto di sviste…pessimi politici che proseguono nel successo di consensi e presenziano in trasmissione televisive…(gli effetti li paghiamo tutt’ora e non solo i “lumbard” ma anche a livello Nazionale).

La nota Riforma Biagi (poi ulteriormente perfezionata da Renzi nel 2014-16 con il Jobs-act e la fandonia delle “Tutele crescenti”) alla quale “Bobo” mise mano personalmente insieme a Slivio Berlusconi tra il 2001 e il 2003 … fece retrocedere l’Italia ed il mercato del lavoro “lumbard” e milanese a quello di fine ‘800 con la ricomparsa di forme di caporalato che nel Nord Italia non furono mai viste… (Il Bobo e forse anche gli “Amici” ex DS , oggi PD, di Romano Prodi contribuirono, insieme a Berlusconi, a determinare, si teme non del tutto involontariamente, fenomeni di emigrazione dal Nord Italia, ovvero Milanesi, Lombardi, Piemontesi e Veneti, alcuni fior di laureati … che per non finire a fare i barboni da “Fratel Ettore” dovettero emigrare all’esterno…)

La Legge Biagi con i suoi contratti a progetto fu la manna per le aziende e consulting che operavano illegalmente in sub appalto e molte di esse erano in odore di riciclaggio… (oggi, dopo quasi 20 anni, città come Milano vedono il 90% di società di consulenza avere ragione sociale in Calabria, Sicilia, Campania, Puglia… effetto Biagi (anche se Biagi, forse, non aveva queste intenzioni… le avevano altri…).

Maroni e precarietà e miseria sociale (ivi la disuguaglianza) sono un sinonimo indissolubile (ovvviamente sotto la vecchia regia di Silvio Berlusconi). Ovviamente egli apri’ le acque per l’ecatombe ulteriore fatta dal Partito Democratico dal 2013 ad oggi…

…come anticipato …il fenomeno dell’emigrazione per povertà da Milano e dal Nord Italia … non esisteva sino ai primi anni ‘2000 e di questo dobbiamo ringraziare certi Ministri e certi Premier in quel di Arcore e gli “amici” Lega, Pd ex DS come Prodi, per fare alcuni esempi…).

Tale Legge e tale Ministro (nel Berlusconi Bis) determinarono (al nord Italia e anche Milano, anzie proprio da essa) impennate di disoccupazione, sfruttamento, degrado e impoverimento del mondo del lavoro, collasso dell’occupazione, dell’investimento tecnologico nel mondo del lavoro… e fecero entrare l’Italia, dal 2003 in avanti (gli effetti perdurano tutt’oggi) in una recessione che anticipo’ quella della Lemhan’s Brother del 2008 e l’attuale recessione da Covid-19…).

Bobo non fece di meno come Ministro degli Interni (escludendo i pestaggi e gli omicidi occorsi nei fatti del noto G8 del Luglio 2001 di Genova, dove Berlusconi fece conoscere la sua vera natura autoritaria e dittatoriale, sua e dei ministri che elesse nei vari Dicasteri, vedesi Scajola Claudio… per fare un esempio).

Dal 2008 al 2011 i pestaggi nei Commissariati, nelle Questure, nei Penitenziari, nelle Caserme Carabinieri non si contano… vedasi anche il Caso Cucchi… si consideri che la media dei morti volontariamente o involontariamente ammazzati, in quegli anni, all’interno di Caserme, Penitenziari, e Commissariati superava i 700 casi annuali… cifre da Desaparecidos… argentini…comunque la media attuale non si discosta di molto … dimostrando che il berlusconismo autoritario dittatoriale e anche il leghismo di estrema destra repressiva, da Stato di Polizia…(meno male che volevano la secessione… oggi l’autonomia…) fecero scuola tra le varie “forze dell’ordine di Stato”…scuole condotte anche verso il PD e renziani vari. Persino il Movimento 5 stelle… apprese molto dall’autoritarismo repressivo Berlusconiano…pur ripudiandolo in apparenza (nei Governi Scajola e Maroni le motivazioni erano dovute a direttive e linee guida che consigliavano il pugno di ferro verso chi commetteva reati comuni e di dissenso al Regime,  o anche di semplice detenzione per uso personale di stupefacenti…) peccato che un analogo pugno di ferro non venne adottato per i narcotrafficanti e per le mafie (ovviamente Bobo non puo’ essere il solo imputabile di leggerezza verso le mafie dato che in Italia è dal 1948 che si applica tale leggerezza… quindi anche nei Dicasteri del Governo Berlusconi Bis… non ci si comporto’ diversamente dai precedenti ai 62 anni di Repubblica… se riferito tra il 2008 e il 2011 come altrettanto avvenne con i Governi successivi sino all’attuale…)

Come Governatore regione Lombardia si distinse (insieme a Formigoni, al quale garanti’ la continuità del suo operato) per … tagli dei posti letto e ridimensionamento delle unità di terapia intensiva, spostamento dei finanziamenti sanitari regionali ai privati, ivi le riforme delle RSA lombarde e lo smantellamento territoriale delle ASL e di alcune funzioni dei medici di base nel precedente Governo Lombaria… hanno generato (grazie a Formigoni e Maroni con Fontana tutto impegnato a mantenere tale situazione) effetti come quello dell’ecatombe sanitaria lombarda nei mesi di emergenza della pandemia Covid 19 a cui poi si aggiunsero condotte decisamente deprecabili di Fontana + Gallera e dello stesso Governo Conte.

E’ opinione di chi scrive che si farebbe più danno ad andare a votare qualcuno che ha fatto solo danni piuttosto che a non andarci… quanto meno si puo’ sempre giustificare il fatto di non aver contribuito a diventare complici di politici e amministratori locali  molto poco affidabili (privi di meriti e di risultati raggiunti… tranne le ecatombe su descritte…politici INCANDIDABILI ma che sarebbero sempre sulla cresta dell’onda del consenso e dei voti… da parte di elettori rastrellati con metodi non proprio  trasparenti nello scegliere chi votare e chi no).

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Via Larga 1956. Il soggetto ritratto e l'architetto Amos Edallo. A dispetto del nome, era italiano, nato a Castelleone in provincia di Cremona e venne assunto dall'Ufficio Tecnico del Comune di Milano per occuparsi del piano di ricostruzione della città dagli effetti post bellici dei bombardamenti. Suo il Piano Regolatore Generale del 1953, contenente alcuni progetti controversi come quello de la "Racchetta" che prevedeva la realizzazione di arterie stradali cittadine (flusso radiale) a scorrimento veloce, in sintesi delle autostrade urbane che prevedevano anche l'abbattimento di alcuni vincoli storici ed artistici, progetto in parte non completato. Per maggiori informazioni biografiche https://it.wikipedia.org/wiki/Amos_Edallo

Via Larga 1956. Il soggetto ritratto e l’architetto Amos Edallo. A dispetto del nome, era italiano, nato a Castelleone in provincia di Cremona e venne assunto dall’Ufficio Tecnico del Comune di Milano per occuparsi del piano di ricostruzione della città dagli effetti post bellici dei bombardamenti. Suo il Piano Regolatore Generale del 1953, contenente alcuni progetti controversi come quello de la “Racchetta” che prevedeva la realizzazione di arterie stradali cittadine (flusso radiale) a scorrimento veloce, in sintesi delle autostrade urbane che prevedevano anche l’abbattimento di alcuni vincoli storici ed artistici, progetto in parte non completato (venne sospeso nel 1958 con l’eventualità di riprenderne le linee guida negli anni successivi, cosa che non avvenne anche per via di altre progettualità urbane che si realizzarono negli anni successivi). Il progetto  prevedeva anche il potenziamento stradale della Via Larga, ritratta nella foto, ampliamento in parte realizzato negli anni ’60 senza che tale arteria divenisse un collegamento stradale a scorrimento veloce e sostenuto come era previsto nel progetto iniziale. Per maggiori informazioni biografiche https://it.wikipedia.org/wiki/Amos_Edallo

Porta Venezia Agosto 1922. Incendio (di matrice fascista) della Redazione giornalistica de l'Avanti (il quarto "assalto" dal 1919). (fonte immagine web infoaut)

Porta Venezia Agosto 1922. Via Lodovico da Settala. Incendio (di matrice fascista) della Redazione giornalistica de l’Avanti (il quarto “assalto” dal 1919). (fonte immagine web infoaut)

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COMING-ON… PROSSIMAMENTE NUOVA FOTINA DEL QUARTIERE BARONA SAN CRISTOFORO  POSTATA DA MILANO SPARITA SKYSCRAPERCITY PER “DA MILANO ALLA BARONA” FACEBOOK

L’immagine sottostante proviene dal forum  https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5361 ed a breve, per finalità di commercio e promozione individuale potremmo vederla pubblicata, in bella mostra, nella pagina facebook sopra citata

nuova immagine per da milano alla barona

Una breve valutazione. Il citare come fonte quella indicata qui

https://www.ebay.it/sch/m.html?_odkw=fotografia+60%27%2F70%27+milano&_ssn=mariotti_filatelia&_armrs=1&_osacat=0&_from=R40&_trksid=p2046732.m570.l1313&_nkw=fotografia++milano&_sacat=0

non comporta (tranne che per gli ingenui) che tale raccolta fotografica non sia collegata agli utenti del forum sopra indicato. Del resto il 90% di foto postate il 10 anni da Milano Sparita e da ricordare facebook, anche se non direttamente dimostrabile, proviene da un archivio comune utilizzato da Milano Sparita Facebook e Skyscrapercity, Milano nei secoli, Da Milano alla Barona e da altre decine, centinaia di pagine facebook di carattere politico (nel senso che in tali pagine i vari amministratori locali fanno vetrina di se) … insomma la fonte ebay potrebbe essere sempre la fonte comune sopra ipotizzata.

Mark Zuckerberg e l’erario USA ringraziano per il PIL che Milano sta contribuendo verso le ricchezze di alcuni social e dell’erario USA dove i social pagano le tasse (ma non le pagano in Italia…).

GRAZIE Milano Sparita in tutte le versioni !!!

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COVID 19 (SARS CoV-2) in Lombardia (Febbraio-Aprile 2020)

Si consiglia la visione del filmato sotto linkato (non viene presa a riferimento la rete televisiva La7 come un esempio di giornalismo politico corretto… molto semplicemente è una delle poche televisioni che ha trasmesso, in diretta, le testimonianze dell’ecatombe sanitaria firmata Attilio Fontana, Roberto Maroni, in parte anche pregressa come Roberto Formigoni e le incapacità ed omissioni del medesimo Governo Conte).

https://www.la7.it/piazzapulita/rivedila7/giu-la-maschera-piazzapulita-puntata-del-10092020-11-09-2020-339091

(dal minuto 18.04)

come noto, questo sito è indipendente e non costituisce una sorta di “Giullare” della Politica Lombarda e milanese (a differenza di note pagine Facebook della storia di Milano e quartieri… pagine web di natura commerciale e politica…di cui sappiamo…). Per tale ragione si scrive la possibile verità sulla vicenda COVID 19… al posto di propagande elettorali (più o meno velate) come note pagine Fbook farebbero, da anni, non solo nel merito di questa vicenda ma in generale sulla reputazione politica degli amministratori locali LEGA e PD…  poichè si teme che  i loro autori siano incaricati per farlo…

Rivedendo il filmato di cui sopra emerge chiaramente che la “conta”, in Lombardia (il criterio è comunque di valenza Nazionale) dei decessi per SARS CoV-2 è notevolmente inferiore ai fatti reali (forse in percentuali prossime al 100% se non superiori).

Nel filmato prendiamo coscienza del fatto che gli apici di decessi (in Lombardia ma il criterio vale anche per altre Regioni) a livello di Province … non sarebbe e non era più correlato al numero di contagiati ma alla incapacità dei servizi ospedalieri locali (e dei servizi territoriali delle ex ASL lombarde e dei medici di base) di far fronte ad un ingestibile numero di casi di contagiati. Nella Provincia di Bergamo (ma si teme che lo stesso discorso sia applicabile per Brescia, Cremona, Mantova e anche Milano) si è arrivati all’ecatombe di  malati di SARS CoV-2 verso i quali nessuna struttura sanitaria nè ospedaliera avrebbe prestato nemmeno i protocolli diagnostici di base. Gli effetti sono quelli testimoniati nel filmato, ovvero di malati di COVID 19 non refertizzati, ai quali non venne praticato il tampone e nemmeno un ricovero (in realtà non furono nemmeno praticate visite di base a domicilio e nemmeno il trasporto in ospedale), abbandonati al loro destino … e deceduti in casa per asfissia polmonare (potenzialmente una strage colposa o colpevole.

Le omissioni volontarie o forzate delle strutture sanitarie (e delle strutture politiche amministrative regionali che dovevano coordinarle e supportarle) hanno determinato una percentuale di decessi per COVID enormemente superiore alle statistiche ufficiali… e nel contempo hanno ulteriormente compromesso qualsiasi possibilità terapeutica per i pazienti entrati in ospedale quando ormai… non c’era più nulla da fare.

Lo scenario descritto, come evidente, non trova più, come causa scatenante, il numero di contagi in un determinato territorio… ma l’incapacità del sistema sanitario locale (regionale per province) di farvi fronte.

Un lockdown tempestivo non avrebbe comunque modificato nulla o quasi del quadro emergenziale di alcune province lombarde (simili situazioni avvennero anche in Piemonte, principalmente nella provincia di Alessandria… per motivi identici.. ovvero decenni di tagli alla sanità per deviare i finanziamenti alle strutture convenzionate private… decapitazione di posti letto e unità di rianimazione e terapia intensiva…).

Le responsabilità ?

Sono molte, sono sicuramente complesse… ma vedono la latitanza di Governo e Regioni… Lombardia in prima posizione !

Una Nazione normale, ovviamente non sarebbe il caso dell’Italia… vedeva le dimissioni volontarie (come minimo) del Ministro della Salute e di qualche Governatore regionale e annesso assessore a Welfare e sanità…

I fatti narrati nel filmato sopra proposto, se inquadrati in ipotesi penali di reato, vedono gravi imputazioni per omissione di soccorso e di fatto interruzione di pubblico servizio sanitario e di emergenza…

sono reati penali che prevedono (indipendentemente dai riscarcimenti in sede giudiziaria) la formulazione di capi d’imputazione gravissimi ed il sollevamento dagli incarichi di governatori regionali, assessori sino al Governo centrale di Roma…

Sino ad oggi, nulla di tutto questo è avvenuto e siamo limitati ad indagini aperte da un PM donna di corrente politica lottizzata Lega (in quel della Procura di Bergamo…) indagini limitate alle omissioni del Governo Conte… indagini che bypassano le responsabilità locali del governo regionale.

Ora passiamo alla presunta origine artificiale del SARS CoV-2.

Non sono più segreti e nemmeno più complotti… è ufficiale la notizia che per decenni l’amministrazione USA sino all’attuale mandato di Donald Trump abbia finanziato protocolli di ricerca virale presso il noto centro di “massima sicurezza” di studi virali della cittadina cinese di Wuhan.

In questa sede non è possibile sviscerare tutti i dettagli tecnici e scientifici della vicenda… ormai la stessa RAI ha reso ufficiale il fatto che in tale laboratorio si creavano, tramite ingegneria genetica, supervirus (Gain-of-Function Research)
dotati di recettori capaci di penetrare, con successo,  nelle cellule umane meglio dei precedenti “Coronavirus” di presunta origine naturale. E’ quindi noto che la comunità scientifica, in un’ampia percentuale, consideri non solo inutili e antiscientifici tali esperimenti di ingegneria genetiva virale… (non sono utili allo sviluppo di terapie e vaccini anti Coronavirus)… ma che di fatto costituiscano, tali laboratori, una sorta di fabbrica di armi biologiche letali (gli USA investono, da decenni, in ricerca per armi biologiche di sterminio di massa, ricerca con evidenti finalità militari).

Appurato che il Codiv 19 non sia naturale (e vi sono molte premesse per crederlo) ora resterebbe da capire se la sua diffusione pandemica sia frutto di un incidente o sia volontaria (negli anni ”40, ’50 e ’60, USA Army sperimentava contaminazione radioattive e nucleari a livello di popolazione di massa infondendo isotopi radioattivi negli acquedotti di alcune cittadine americane)…

viene pertanto logico chiedersi se la diffusione del SARS CoV-2, come anche dei precedenti virus SARS sia casuale e accidentale o dietro vi siano studi epidemiologici planetari… (sembra complottismo ma non lo sarebbe…).

Donald Trump ufficialmente accusa la CINA di aver diffuso (anche deliberatamente) il SARS CoV-2… ma il Governo USA finanzio’ tali esperimenti cinesi sino all’Aprile 2020 !!! (Obama li sospese nel 2017 ma Trump riprese i finanziamenti del 2017).

SARS CoV-2 è una manna per le “BIGH PHARMA” USA e Europee… come sarebbe altrettanto una manna per le transnazionali USA come Amazon, Twitter, Facebook, Microsoft e per tutte quelle “corporation” che della transazione monetaria e della logistica e distribuzione via internet di merci e servizi… ne avrebbero fatto il principale “core business”. SARS CoV-2 sta estendendo la percentuale di diseguaglianze e disparità sociali nel mondo…

Altra anomalia degna di nota è, per paradosso, la lentezza con la quale SARS CoV-2 si diffonde a livello planetario (si, sembra un paradosso ma i “rate” di contagio sono lenti malgrado i mezzi di informazione ci dicano il contrario)… le normali influenze stagionali si diffondono a livello planetario nell’arco di pochi mesi e altrettanto si estinguono … il SARS CoV-2 ha ritmi di contagio paradossalmente lenti ed a “macchia di leopardo”.

In evidenza che tutti i Governi del mondo abbiano, forse dolosamente, sottostimato la letalità del virus… quasi a volerne favorire la diffusione.

Il Negazionismo del virus, tanti praticato anche in Italia dalla destra parlamentare… non sarebbe casuale. Negandone l’esistenza si favorirebbe la sua diffuzione… negandone l’esistenza si assolverebbero alcuni Governatori regionali da accuse di vera e propria strage colposa (o colpevole) in ambito regionale…

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Porta Romana 1930 circa. Via Festa del Perdono e Largo Francesco Righini già via Ospedale e via Palletta 1930 (fonte fotografica: web fotografieincomune.comune.milano)

Porta Romana 1930 circa. Attuali Via Festa del Perdono e Largo Francesco Richini già via Ospedale e via Palletta  (fonte fotografica: web fotografieincomune.comune.milano)

Si invitano i visitatori a consultare l’articolo milanobarona.myblog relativo alla Barona (questo è dedicato a Milano in generale), in conseguenza della enorme difficoltà nel reperire immagini “vintage” della Barona…

Barona (datazione anteriore al 1967, immagine priva di localizzazione temporale, qualificata come "anni 60"). Via Lodovico il Moro all'altezza di Via Manfredonia. In evidenza la tranvia Milano Corsico (soppressa nel Marzo 1966, nella tratta Corsico Abbiategrasso già dal 1956). Considerando che la tranvia venne soppressa nel 1966, la datazione dello scatto (riconducibile agli anni '60) non dovrebbe essere ulteriore al 1967 dato che la sede tranviaria venne rapidamente rimossa per allargare la sede stradale al transito automobilistico e delle autolinee sostitutive alla Milano Corsico. (immagine tratta dal web lombardiabeniculturali.it)

Barona-Ronchetto sul Naviglio  (datazione anteriore o prossima al 1967, immagine priva di localizzazione urbana ed anche temporale, qualificata come “naviglio anni 60”). Via Lodovico il Moro all’altezza di Via Manfredonia. In evidenza la tranvia Milano Corsico (soppressa nel Marzo 1966, nella tratta Corsico Abbiategrasso già dal 1956). Considerando che la tranvia venne soppressa nel 1966, la datazione dello scatto (riconducibile agli anni ’60) non dovrebbe essere ulteriore al 1967 in un periodo compreso tra la fine degli anni ’50 e il 1967 (nol oltre) dato che la sede tranviaria, alla soppressione della linea, venne rapidamente rimossa per allargare la sede stradale al transito automobilistico e delle autolinee sostitutive alla Milano Corsico. Autore Mario Cattaneo (immagine tratta dal web lombardiabeniculturali.it)

Ticinese 1958. Modella in posa nella Darsena. Autore Ugo Mulas (pinterest)

Ticinese 1958. Modella in posa nella Darsena. Autore Ugo Mulas (pinterest)

Monforte Agosto 1943. Piazza del Tricolore. Carretti di sfollati dai bombardamenti subiti dalla città di Milano nell'estate del 1943. Fonte immagine: web italia.1943.altervista

Monforte Agosto 1943. Piazza del Tricolore. Carretti di sfollati dai bombardamenti subiti dalla città di Milano nell’estate del 1943.  Fonte immagine: web italia.1943.altervista

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Il pressapochismo di Milano Sparita Skyscrapercity e delle sue derivate commerciali Da Milano alla Barona e Milano Sparita e da ricordare Facebook.

Soprassedendo al fatto (già segnalato oltre 1 anno e mezzo fa alla Procura della Repubblica di Milano) dell’immane quantità di materiale fotografico pubblicato in rete (oltre 1 milione di immagini) dalla provenienza di immagini dall’origine mai tracciata (imputabie a tale Forum) e delle relative pagine facebook commerciali che attinsero per decenni  diventando dominanti, ricche e influenti (in Europa ci sono normative che vincolano lo sfruttamento commerciale di immagini protette da diritti d’autore e vincolate ad un uso storico, vedesi Raccolte Civiche fotografiche del Comune di Milano) … qualcuno fingerebbe di non sapere che Facebook non sarebbe una piattaforma “ads-free” in quanto tale… anche semplici pagine individuali producono profitti per la stessa Facebook medesima… non parliamo poi di quando tali pagine sono abbinate ad ecommerce per non parlare di quando tale forma di commercio va a includere anche libri di altri editori contenenti tematiche che nulla abrebbero a che vedere con il contenuto della pagina… come possiamo chiaramente constatare anche nella pagina dedicata alla Barona…si deve pero’ constatare della scarsa capacità di questi monopolisti legati a PD, Forza Italia e Lega (che sottraggono diritti e modalità di pubblicazione ed espressione a coloro che vorrebbero gestire siti non commerciali in forma autonoma e indipendente) di correlare immagini a datazioni considerate accettabili.   La pagina facebook relativa alla Barona, dal Gennaio 2020 ad oggi, (per esempio) ha superato abbondantemente le 100 fotografie inedite (quasi tutte inedite, alcune di esse erano già in rete e sono state astutamente abbinate ad utenti dalla identità non verificabile) immagini relative al quartiere Barona, quasi tutte precedentemente postate nel forum Milano Sparita SSCity, composto, prevalentemente,  da dipendenti dei comparti tecnico amministrativi comunali…

L’ennesima immagine (sottostante)

errori barona facebook 3

viene datata “primi anni ’60”,,,

Non ci sono elementi che dimostrino tale datazione… la quale puo’ essere retrocessa, anche, in un periodo compreso tra il 1956 e 1959.

Analizzando il repertorio fotografico che proprio questi soggetti avrebbero pubblicato, sia in forma editoriale, sia in rete, appare chiaramente che sino al 1955 circa, tutte le vie della Barona non erano asfaltate (escludendo Via Lodovico il Moro, Pestalozzi,  e Via A. Binda. …Queste avevano una pavimentazione tranviaria … ma nei lati l’asfalto era assente e sostituito da sabbie compresse …)

Dal 1955 circa le sopraelencate vie, incluse Via Santa Rita da Cascia, Via Ettore Ponti alberata (non esisteva il tratto tra Via Binda e Piazza Bilbao) ed anche Via G. Watt,  vennero asfaltate e tombinate (le vie Pestalozzi, Biella, Binda vennero asfaltate nei lati non pavimentati dalla sede tranviaria).

Via Giacomo Watt, sino al 1955 circa era una selva di erbacce, binari industriali e un sottile “nastro” di sede stradale composta da materiale da riporto (sabbie e granulato) compressato… e solo verso la metà degli anni 50, insieme ad altre vie, assunse l’assetto stradale e veicolare odierno. Nel 1955 venne realizzato il capolinea del 12 in Piazza Miani, prolungandolo dalla Via Biella, una via sterrata sino al 1955. Anche i marciapiedi, escludendo le Vie L. il Moro e Pestalozzi… erano assenti sino al 1955.

Dedotto quanto sopra, la foto sovrastante non puo’ essere quindi antecedente al 1955 e non successiva al 1962 (anno nel quale la sede centrale di Viale Famagosta venne sbancata, livellata e asfaltata,  rimanendo pero’ priva di segnaletica orizzontale e lampioni ad arco, allestimenti completati solo verso il 1965-66).

Datare l’immagine sovrastante come “primi anni ’60” è molto pressapochistico dato che potrebbe tranquillamente essere stata scattata tra il 1956 e 1960, quindi prima dei “primi anni ’60”,

Malgrado le aspre critiche esposte in questo articolo …si coglie l’occasione per fare i complimenti a Milano Sparita SSC per la mole ciclopica (oltre 1 milione) di immagini monopolizzate e distribuite per uso commerciale  nei vari “centri di costo e di fatturazione” Facebook   (con modalità subdole che per essere dimostrate richiederebbero monitoraggi e tracciamenti informatici, hackeraggio di profili social, email, utenze e computer sia aziendali che privati, spionaggio informatico della Polizia Postale… ente di Polizia politicamente lottizzato e corrotto con carriere politiche a suon di tessere di partiti…anche con sub appalti con un certo personaggio calabrese con zio Consigliere Forza Italia e Lega… indagato per certe frequentazioni … residente in Via Pietro Colletta 70, azionista Facebook, in appalti Polizia di Stato, del quale, in questo sito, sono stati rivelati alcuni aneddoti…. Polizia Postale che qui vediamo complice anziche’ controparte verso determinati fatti).

Facebook Italia, una multinazionale che non paga tasse in Italia,  ed i cui profitti, anche quelli prodotti da “milanesi”… sono fatturati all’estero, ivi le tasse… ha fatto una fortuna con le pagine sopra elencate (la fortuna l’hanno fatta anche alcuni personaggi di Milano…che da casa propria, dalla scrivania della propria postazione di lavoro, senza muovere un dito, ottengono redditi internet di varia natura il cui PIL verrebbe contabilizzato in California) e altre decine e centinaia di pagine secondarie gestite sempre da tali soggetti… in regime di monopolio… regime di monopolio dal quale ne scaturi’ una segnalazione alla Procura di Milano… …ovviamente essendoci protezioni di natura politica ed anche giudiziaria… non vedremo mai  accertamenti del caso…ma semmai, rischi di controquerele da parte dei noti altolocati “milanesi”).  La Procura di Milano annovera magistrati che in vita loro non hanno mai condotto una indagine o un giudicato onesto e corretto…  Berlusconi, Maroni, Salvini, Moratti, Pisapia e Sala sono personalità politiche alle quali dovremmo dire “grazie”… (omissis).per aver riversato il futuro della storia di Milano… a Mark Zuckerberg oltre che di profitto alle segreterie dei principali partiti politici, anche Nazionali (anche qualche dirigente ed ex Presidente ATM Milano ha avuto il suo ruolo sin dal 2006…).

GRAZIE !!!

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Bovisa 1952. Piazza Bausan. Fonte dell'immagine sovraimpressa nella medesima.

Bovisa 1952. Piazza Bausan. Fonte dell’immagine sovraimpressa nella medesima.

Tra Borgonuovo e Porta Nuova, Piazza Cavour, verso Via Manin nel 1924. Carnevale Ambrosiano, corsa delle carriole. (fonte immagine web fotografieincomune.comune.milano.it)

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Da Milano alla Barona facebook, Milano Sparita facebook e Milano storia dei trasporti pubblici Skyscrapercity, Milano Sparita Skyscrapercity…un ammasso di azioni illegittime e INCOMPETENZA…

aggiornamenti al 16-9-20 nel merito degli ormai abitudinali errori di datazione immagini di tale pagina faacebook (immagine sottostante)

da milano alla barona errori 2

Come dimostrato più sotto, la datazione dell’immagine sottostante, indipendentemente dalla presenza della roggia confluente dalla Desa, non risale ai primi anni 60 ma agli anni 50 del 900. Nel 1962-63 Via Santa Rita da Cascia non era più attraversata da tralicci della bassa tensione (interrati dopo il 1960). La roggia, nel 1972 non era più scoperta e la Via Bari era una strada priva di asfalto ma con tale roggia completamente ricoperta. Nel 1972 Via Portaluppi era asfaltata e senza attraversamenti di rogge.  La copertura di tale roggia dovrebbe coincidere con la costruzione dei supercondomini posti alla fine di Via Bari (dal civico 20 in avanti), quindi verso la fine degli anni ’60 e non oltre !!!  La pagina facebook in questione continua a narrare una storia del quartiere tutta sua, assolutamente sfasata nel luoghi e nei tempi. Del resto le cose non vanno meglio nelle pagine fbook di Milano Sparita e da ricordare, non vanno meglio nei forum Skyscrapercity di Milano Sparita e Storia dei trasporti.

Le cause ?

Innanzitutto, pagine come Da Milano alla Barona, Forum come Milano Sparita SSC pubblicano troppe foto (per Da Milano alla Barona superiamo 100 immagini inedite nell’arco di 9 mesi !!!, una media di 80-100 immagini inedite per Milano Sparita SSC e le relative derivazioni commerciali Facebook). Questi soggetti, ormai prossimi allo squilibrio, non reggono più il ritmo, cercano di strafare, di imporre un loro Ordine monopolista politico commerciale in rete… perdendo letteralmente il controllo della situazione e costellando di errori e copia e incolla da fonti altrui le loro “opere” web e non solo. La “Storia” narrata da questi autori non ha mai avuto un supporto e una supervisione di storici ufficiali e soprattutto snobba le correzioni che provengono da alcuni utenti ormai consci dello stato dell’arte di tale sito (e di tali forum). E’ scoperta di stamani che nel forum Milano Sparita SSC

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5357

…si copiano e incollano didascalie (Caselli Daziari periferici nella Milano del 1924) di altri siti senza citarne la fonte. Si rammenta a tali “geni” che i caselli daziari vennero definitvamente dismessi per Decreto Regio tra il 1929-30 (mentre in tale forum se ne parla come se dopo il 1924 sarebbero sopravvissuti per ulteriori decenni e decenni. Sono ormai 4 anni che in questo sito si evidenziano condotte tutt’altro che corrette e sopravvalutazioni delle proprie competenze che poi portano agli svarioni come quello sotto descritto.

Osserviamo attentamente questa immagine:

errori Colombini Tosi da Milano alla Barona

questa foto è stata notata da colui che gestisce questo sito da non meno di 5 giorni or sono. Pareva una foto di origine “famigliare”, ovvero proveniente da album di parenti (dell’autore ufficiale) già noti per avere contribuito alla co fondazione di tale pagina facebook… quindi considerando che l’immagine non ha un valore storico particolare, nemmeno estetico (considerando la discarica a cielo aperto visibile nell’immagine)… considerando lo scarso valore commerciale della medesima… si è scelto di non segnalare cio’ che come ormai avviene da 9 anni accade quotidianamente… ovvero foto girate da Milano Sparita SSC a Da Milano alla Barona e anche a Milano Sparita Facebook.

Leggendo perio’ le contestazioni LEGITTIME postate da una utente, ovvero che tale immagine non risalirebbe ai primi anni ’60 ma alla fine degli anni ’50… è doveroso effettuare un ennesimo report delle incompetenze croniche di questi soggetti che si qualificano come storici di Milano e anche della storia d’Italia… (vedesi il libro proposto nel sito). La foto non è dei primi anni ’60 perche’ notiamo l’assenza di un palazzo ubicato al civico 16 di Via Modica.

Quindi l’immagine risale agli anni ’50, INDIPENDENTEMENTE che si conosca o meno la data della tombatura della roggia evidenziata nella fotografia, roggia che scorreva al di sotto dell’attuale Via Bari e Via Portaluppi.

Ora passiamo alle prove dell’ennesima CAPPELLATA di “Da Milano alla Barona” facebook

Si osservi la foto sottostante del 1960

Via Modica 1960 circa e la Cooperativa E. Satta. Fonte: http://coopbarona.it/storia/

Via Modica 1960 circa e la Cooperativa E. Satta. Fonte: http://coopbarona.it/storia/

L’immagine proviene dal sito della Coop E.Satta ANPI Barona e venne postata, in Milanobarona, nel Giugno 2018 (dopo tale pubblicazione scoppio’ il putiferio… nel forum Milano Sparita SSC, gli incompetenti furbastri di cui sopra, ovvero Milano Sparita SSC e derivate commerciali,  fecero una rassegna di insulti e denigrazioni verso questi sito). L’immagine, del 1960, ritrae il condominio di Via Modica 16 in costruzione (quello che un tempo ospitava la seconda sede del negozio market A&O, dopo che aveva traslocato dalla vicina Via A. Binda, verso il 1985(86). Il condominio, nel 1960 era in costruzione mentre nella foto postata Da Milano alla Barona, non esiste ancora, pertanto la datazione dell’immagine risale alla fine degli anni ’50. Una ulteriore nota è rappresentata dal fatto che verso il 1960 circa e dopo di allora, la linea elettrica a bassa tensione (visibile nella foto iniziale) che attraversava la Via Santa Rita da Cascia, venne interrata (in immagini del 1962 e persino nelle ortofoto di quel periodo non si notano più i tralicci aerei AEM che alimentavano condimini e fabbriche site nel circondario). Quindi, ancora una volta, tale pagina facebook e i noti casinari di Milano Sparita SSC hanno toppato … collezionando l’ennesima figura di mer….. (direi che in tale merito non se ne perdono una di tali figure barbine). Sgarbi direbbe CAPRE !

Come è cambiata la Barona… direi in peggio a partire dai soggetti che vogliono diventare famosi e avere redditi da pagine facebook dedicate a tale quartiere (Milano e periferie SONO IRRICONOSCIBILI nell’arco di un ventennio circa).

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Bastioni di Porta Venezia, Piazzale Fiume, 1931 circa (o successivo). Demolizione della vecchia Stazione Centrale di Milano, ubicata nell’attuale Piazza della Repubblica.

Di bufala Berlusconi in ossigenoterapia non c’è solo l’immagine sottostante… probabilmente, si teme che l’intera vicenda di un Silvio Berlusconi malato di Covid 19 Sars CoV-2 sia essa stessa una bufala…(non nuova se riferita agli eventi clamorosi abbinati a questo personaggio).

Come moltissimi sospettano e come confermato dai servizi giornalistici RAI/Mediaset/La 7, etc… il filmato di un Berlusconi in doppio petto e cravatta (ma come ? malato di polmonite bilaterale interstiziale e ufficialmente contagiato solo 3 settimane fa, dopo 10 giorni di ricovero con trattamento antivirale… è noto che i protocolli terapeutici cinesi furono un fallimento ed oggi solo la Plasmaterapia ed i cortisonici permettono di superare questa terribile malattia), uscente dal padiglione D del San Raffale, pimpante e senza autolettiga con personale in tenuta pandemica (i decreti legislativi dei DPR di Conte impongono che un malato infetto da Covid sia trasportato a casa in ambulanza, anche con veicoli sanitari privati a pagamento,  con le note misure di abbigliamento antivirale del personale paramedico…) fanno emergere i sospetti di una ipotetica bufala creata ad arte (non nuova per questo personaggio che cerca di ritornare in “auge” all’età di 84 anni dopo la sua formale morte della carriera politica).

Berlusconi e Zangrillo, forse, non dicono la verità e qualsiasi persona puo’ comprendere come non sia possibile che un 84 enne contragga il virus a fine Agosto 2020 e gaurisca clinicamente (siamo nel miracolo) dopo meno di 11 giorni di ricovero. Tempistiche impossibili !!!

Il decorso del Covid, quando si anticipa la dimissione con paziente ancora positivo ai tamponi ,impone che il malato contaminante e contagiato non venga trasportato con mezzi e personale non paramedico (quindi niente auto blu e scorta privata verso la Villa di Arcore !).

La possibile bufala ha origine da accuse mosse verso i virologi del San Raffaele e verso una Lega + Fratelli d’Italia + Casa Pound, totalmente negazionista verso l’esistenza del virus… tutti ricordano le affermazioni di un noto virologo del S. Raffaele, verso fine Maggio, nelle quali si dichiarava la morte clinica del Covid…. i fatti, a livello planetario, dimostrano il contrario e trattasi di informazione falsa e tendenziosa degna di rinvio a giudizio…

Un Berlusconi in piena forma dopo solo due settimane dal contagio avvalora la falsa tesi del Virus clinicamente morto dopo il Maggio 2020… dove anche un 84enne, se curato in tempo, guarirebbe più forte e sano di prima…

dietro le negazioni ci sono tentativi di negare lo sfascio sanitario lombardo durante l’emergenza di Febbraio-Marzo e Aprile…

Milano è totalmente esclusa da ricerce e sperimentazioni dei vaccini anti Covid… Milano e Lombardia, grazie alle politiche sanitarie regionali di Maroni, Formigoni e Fontana …. sono emarginate dalla ricerca Nazionale, già traballante di suo…che vede nello Spallanzani di Roma l’unico istituto integrato nella sperimentazione internazionale.

Virologi di altre regioni sostegnono che la notizia di un Covid 19 esauritosi a fine Maggio, notizia e previsione falsate, sia nata dal tentativo di ripristinare l’emigrazione sanitaria verso Milano da parte di pazienti di altre regioni… soprattutto del sud Italia… un business  che Fomigoni creò per indebitare le restanti regioni nei rimborsi di pazienti curati in Lombardia… un business che si è parzialmente interrotto dopo l’epidemia Covid…

Nei prossimi giorni alcuni dettagli, in parte già noti, nel merito del tracollo sanitario Lombardi nella gestione dell’emergenza e nel merito dell’origine artificiale del Virus, prodotto in laboratori cinesi dietro finanziamenti di fondazioni private e “Big pharma” USA ed anche europee.

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http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli-estensione-dal-dicembre-2019/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

Inverno 1924, Via Visconti di Modrone, cerchia interna dei navigli. Autore Emilio Sommariva, fonte immagine: Lombardia beni culturali.

Inverno 1924, Via Visconti di Modrone, cerchia interna dei navigli. Autore Emilio Sommariva, fonte immagine: Lombardia beni culturali.

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Milano Sparita Skyscrapercity e Milano Trasporti Skyscrapercity… (se li conosci li eviti)

Qualche giorno fa, in questo web, venne messa in discussione la localizzazione di questa immagine:

misterno abusi

diversi dettagli non tornerebbero… soprattutto se riferiti ai primi anni ’50 ( come sostenuto nella didascalia).

Infatti se osserviamo una visuale simile (più avanzata rispetto alla fotografia di cui sopra, ripresa verso il 55-56) (immagine sottostante postata nel Giugno 2020)

Piazza Duca d'Aosta 1955-56 circa. Resti degli ex Stabilimenti Pirelli della Brusada, distrutti durante i bombardamenti aerei angloamericani nel periodo bellico. Quest'area vedrà la realizzazione del futuro Grattacielo Pirelli. (fonte fondazionepirelli)

Piazza Duca d’Aosta 1955-56 circa. Resti degli ex Stabilimenti Pirelli della Brusada, distrutti durante i bombardamenti aerei angloamericani nel periodo bellico. Quest’area vedrà la realizzazione del futuro Grattacielo Pirelli. (fonte fondazionepirelli)

…notiamo l’assenza di una palazzina invece presente nell’immagine iniziale.

La palazzina mancante è rappresentata dagli edifici degli stabilimenti della Brusada-Pirelli gravemente danneggiati nel periodo bellico.

L’immagine Mondadori Portfolio postata dai “geni” sopra indicati non è databile verso i primi anni ’50 ma retrodatabile agli anni ’30, prima del periodo bellico.

Nell’immagine Gettyimages notiamo le palazzine integre.

Nell’immagine sopra indicata (circa metà anni 50), notiamo, invece,  i resti degli stabilimenti della Brusada non ancora rasi del tutto al suolo per la edificazione del futuro grattacielo Pirelli.

Consegue che la foto Gettyimages risale a circa 20 anni prima dei primi anni ’50 (proprio per questo motivo non tornavano alcuni dettagli quali il vuoto prospettico (anni ’50) dovuto alla presenza dei soli muri perimetrali dell’ex stabilimento gravemente danneggiato durante i bombardamenti, stabilimento del quale, sino al 1956 circa, rimasero solo i muri perimetrali sopravvissuti ai bombardamenti della seconda guerra mondiale (per tali motivi l’immagine Gettyimages sembrava scattata verso Piazza Luigi di Savoia e non dal lato riovolto verso Piazza IV Novembre).

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Stazione Centrale, anni '30-'40 del 1900.

Stazione Centrale, anni ’30-’40 del 1900.

Stazione Centrale anni '30.

Stazione Centrale anni ’30.

Brera-Montenapoleone 1930 circa. Si riporta integralmente la didascalia pubblicata nel sito fotografieincomune.comune.milano.it “Veduta animata delle demolizioni in via Monte di Pietà nelle adiacenze dell’angolo con via Giuseppe Verdi per l’espansione della sede della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde. Sulla sinistra si nota un cancello di ferro battuto che è in piedi tutt’oggi tra la Ca’ de Sass in via Monte di Pietà 6 e il Palazzo delle Colonne in via Verdi 8.”

Ticinese verso la fine del periodo bellico, 1945. Mercato nero e presumibilmente “borsa nera” in Via Conca del Naviglio. (fonte #Alessandro Twitter)

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L’immagine sottostante, postata circa 9 giorni or sono, ritrae un condominio dove un noto affiliato ‘ndranghetista, parente di un altrettanto noto esponente della ‘ndrangheta in Lombardia, risiederebbe  (Milano) personaggio in odore di mafia (tesserato a partiti di centro destra con un profilo facebook saturo di fotine ritraenti tale “uomo d’onore calabrese” con i principali esponenti del centro destra lombardo e Nazionale, incluso qualche “padre fondatore” di tale sistema di alleanze…). Egli  lavora per i servizi informatici del tribunale e Procura di Milano (con visibilità di appalti anche a livello nazionale), soggetto beneficiario di aste giudiziarie sicuramente truccate e imbastite proprio nel Tribunale dove egli gestisce appalti senza Bandi di Gara legali (vedesi le pregresse inchieste dell’ANAC e di Raffaele Cantone…l’ANAC venne estromessa dal controllo antimafia e anticorruzione negli appalti della ricostruzione del Nuovo Ponte Morandi di Genova… ponte le cui modalità di crollo il 14 Agosto 2018 vedono ombre e anomalie sulla dinamica ufficiale dei fatti…).

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Tale soggetto opera in appalti (Polizia Postale) dove collocherebbe risorse di Polizia presso gli staff dei più importanti motori di ricerca e social network californiani, tra i quali Yahoo, Quora, Facebook e molti altri social media… (il tutto mediato da forze politiche di Centro Destra… ma con un centro-sinistra che sarebbe ansioso e trepidante di entrare a far parte del “cerchio magico” dove si diventa milionari…)

L’Italia, Lombardia e Milano incluse, vedono un controllo territoriale e istituzionale di Comitati d’affari massonico mafiosi (la “mafia del colletti bianchi” che altro non sarebbe che un alto livello della ‘ndrangheta radicata in Lombardia con coinvoltimenti di numerosi esponenti, anche verticistici delle Forze dell’Ordine, Governo Regionale, amministrazioni locali e Magistratura (per non parlare di Banche, finanziarie, fiduciarie, e imprenditoria).

Bene… tale controllo che la Repubblica Italiana, soprattutto a partire da Tangentopoli ’92, ha consegnato a ‘ndrangheta, Cosa Nostra, Camorra, etc… è, indirettamente, anche all’origine dei noti fatti di cronaca nera di Colleferro, dove gli autori del regolamento di conti (pestaggio con tecnica di arti marziali a livello professionale) del povero Willy Monteiro, studente e lavoratore, a dispetto delle boiate diffuse dalla stampa italiana e dalle medesime istituzioni giudiziarie e di Polizia… deve la sua origine alla presenza, ormai radicata, di un certo tipo di controllo territoriale criminale nel Lazio e soprattutto nella Provincia di Roma (il Lazio si sarebbe “calabresizzato”… e con esso altre regioni, Lombardia e Milano in testa)…

L’omicidio di Willy si configura, giorno per giorno, in una vera e propria esecuzione premeditata…

https://www.fanpage.it/roma/omicidio-di-colleferro-lamico-di-willy-ucciso-da-criminali-che-riscuotono-i-debiti-di-droga/

I soggetti imputati di omicidio colposo erano in realtà oggetto di 8 Carichi Pendenti per lesioni gravi in pestaggi commissionati da figure sulle quali non sembra pendano indagini (sembra che i contesti siano correlati al recupero crediti, forse dell’usura e del racket degli imprenditori, a debiti di droga e quanto è configurabile nel metodo mafioso).

Willy Monteiro, a dispetto della disinformazione imperante , non partecipo’ mai a nessuna rissa e si teme che il regolamento di conti mortale (comissionato da qualcuno) sia correlabile a fatti di crimine organizzato (al posto di “ragazzate”), dato che i pestaggi erano sempre commissionati da terze figure…

L’omicidio di Willy non è correlato a “ragazzate vivaci” del branco… ma ad un regolamento di conti commissionato…(aspetti nascosti dai mezzi di informazione).

Ci si chiede come mai  2 esperti in arti marziali con decine di processi in corso per lesioni gravi e forse anche altri reati correlati al crimine, personaggi ricchissimi che vivevano al di sopra dei redditi ufficiali, socialmente pericolosi… non siano mai stati sottoposti a Custodia Cautelare per prevenire la reiterazione dei reati di cui tutti sapevano…

Scenari di Gomorra… scenari che non hanno risparmiato nemmeno Milano…

Le correnti politiche massonico mafiose della magistratura italiana (i fatti contestati sono potenzialmente diffusi in tutto il territorio italiano) vedono affiliazioni con certi “ordini” di crimine e vedono nel controllo territoriale delle mafie una forma di ordine sociale più efficace ed efficiente dell’ordine che dovrebbero garantire le istituzioni, le forze di Polizia e la magistratura medesima…

Anche Milano vede una profonda radicazione della ‘ndrangheta calabrese… che ormai non è più costituita da pecorai analfabeti armati di lupara ma da professionisti (ovviamente fedeli alla mafia ed alle cosche dalle quali discendono) multilaureati che lavorano per conto delle tecnologie di “intelligence” (social network e motori di ricerca) e spionaggio ministeriale e politico giudiziario in appalti aggiudicati in affidamento diretto fiduciario per conto di Tribunali e Procure, Questure, Prefetture, Servizi Sanitari Regionali, Servizi informatici Agenzie Entrate, Dirigenza delle Agenzie delle Entrate (a livello territoriale) Finanza tributaria, appalti sanitari a livello regionale e nazionale, commercialisti, avvocati, dirigenti di filiale di banche e uffici postali, professionisti immobiliari e proprietari fondiari…

L’ecatombe di illegalità e crimine regnante in Italia vede come “cancellieri” (ovvero come Forze dello Stato colluse con ordini criminali massonico mafiosi) moltissima magistratura e moltissimi operatori delle Polizie (Municipali, Polizia di Stato, Carabinieri, Guarda di finanza, etc…).

Anche Milano vede situazioni “kafkiane” nelle quali la magistratura reprime non coloro che si macchiano di reati di mafia, riciclaggio, corruzione e affarismo e associazione a delunquere… ma coloro che segnalano tali notizie di reato (questo avviene per via di una rete di protezione giudiziaria alla quale confidano molti criminali… denunciare o segnalare comporta mettere sotto accusa un sistema giudiziario colluso).

Non ci si deve, quindi, stupire che anche in località apparentemente lontane, come Colleferro, i picchiatori professionisti in “recupero crediti e regolamenti di conti” siano protetti da Polizie e Magistratura… si teme che anche per quell’episodio nessuno andrà realmente al “gabbio” ma tutto si ridurrà, al massimo, a qualche anno di arresti domiciliari, visto il potenziale insabbiamento dei fatti, le false testimonianze, l’omertà ed il radicamento criminale nelle istituzioni italiane nazionali.

Un’ultima nota: I recenti fatti della Caserma Carabinieri di Piacenza Levante… non sono un fatto isolato ma ampiamente diffuso nei vari Corpi di Polizia… la magistratura conosceva certi fatti da molti anni ma non intervenne sino quando prese coscienza che tale “organizzazione” stava diventando più potente del controllo territoriale criminale (narcotraffico in particolare)…

L’Italia è non solo fallita ed in bancarotta… ma nei fatti ne stiamo celebrando il funerale e allestendo la pietra tombale (se qualcuno non se ne fosse ancora accorto … e simili discorsi valgono anche per Milano).

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@Misterno26 = Mister no(n sono tanto lucido)

Nel noto Bestiario di Milano Sparita e da ricordare, Milano nei secoli, Da Milano alla Barona, aventi tutti derivazione commerciale e monopolistica dalla follia eletta a pseudostoria di  “Milano sparita Skyscrapercity e Storia dei trasporti pubblici ATM”… tra le varie perle e le varie “chicche”  quotidiane si annoverano alcune prodezze del presunto emigrato italoamericano @Misterno26 e la gragnola di immagini Mondadori Gettyimages che tale poveretto  sta intasando nel noto forum succitato (la media di immagini postate tra i due forum citati. si attesta al centinaio al giorno, siamo a circa 1 milione di immagini postate dal 2006 ad oggi, circa l’80% delle medesime provengono, si teme, da Raccolte Civiche e libri di storia di Raccolte Civiche…

Presa coscienza della tipologia di soggetti “frequentanti”  tale forum (non è dato sapere se Misterno26 sia  realmente cittadino USA con doppio passaporto… o possa essere assimilato ad una delle gabbole multiaccount-multifake gestite da tale forum … avvalendosi di browser del tipo TOR o altri Proxy Server internet (persino l’antivirus AVG offre identità USA anche se connessi dal Rione Sanità di Napoli…) coi quali si rende anonima la propria connessione e identità…proponendone una farlocca… Per tali motivi @Misterno26 potrebbe, anche, non essere un geolocalizzabile negli USA… data la tendenza di questi soggetti a generare multiaccount farlocchi (coi quali si domanderebbero e si risponderebbero da soli…com avviene da oltre 15 anni…).

Presa coscienza delle sospette mistificazioni … ed ulteriormente presa coscienza che si cercherebbe palesemente di fare incetta di immagini gettyimages per privarne l’uso ad altri autori… (immagini della cui origine aleggiano molti sospetti di provenienza dalle Raccolte Civiche del Comune di Milano…non sempre l’immagine smacchiata da tale Forum  proviene da Mondadori o Alinari, a volte avviene l’opposto, immagini proveninenti da Raccolte Civiche potrebbero essere cedute a Mondadori, Alinari e altri…)… emergono alcuni errori di localizzazione del nostro “italoamericano” @Misterno26.

Osservare la schermata sottostante:

misterno abusi

non esiste un lato ovest di Piazza Duca d’Aosta per la semplice ragione che il lato ovest della Stazione Centrale è Piazza IV Novembre. Non esiste un lato ovest di Piazza Duca d’Aosta che condurrebbe i binari verso Piazza IV Novembre … per la semplice ragione che la piazza inquadrata (sempre che lo sia, non ci sono palesi corrispondenze), dovrebbe essere Piazza IV Novembre… e basta !

Appurato questo, l’immagine non trova, soggettivamente, delle corrispondenze con Piazza IV Novembre (nemmeno nell’anno 1950), rimandando la localizzazione ad altre ed ulteriori  forme di ricerca… concretamente difficili da attuare (errare è umano, perseverare è diabolico).

…Caro @Misterno26, dovresti allegare, nella didascalia, la prefazione: “Ipotesi di localizzazione”…

Se andassimo a vedere una ipotetica inquadratura dello stesso luogo, circa 30 anni dopo, (ovviamente 30 anni sono moltissimi, sia chiaro) ci renderemmo conto che, forse, le proporzioni (ivi incluso la facciata dell’Hotel Gallia) della piazza Iv Novembre non tornano del tutto…(soprattutto se la visuale avrebbe origine dalla Galleria delle Carrozze della medesima stazione Centrale, un  tempo adibita a passante tranviario…).

Piazza IV Novembre e Piazza Duca D'Aosta nel 1981, dalla "galleria delle carrozze"... quando era ancora attraversata da linee tranviarie. fonte immagine /en.sporvognsrejser.dk

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Cerchia dei Navigli (datazione assente, tra il 1910 e 29 circa) all'altezza di Via Visconti di Modrone. Sullo sfondo il Ponte delle Sirenette (trasferito al Parco Sempione dopo la copertura della cerchia interna). Fonte immagine: web fotografieincomune.comune.milano.

Cerchia dei Navigli (datazione assente, tra il 1910 e 29 circa) all’altezza di Via Visconti di Modrone. Sullo sfondo il Ponte delle Sirenette (trasferito al Parco Sempione dopo la copertura della cerchia interna). Fonte immagine: web fotografieincomune.comune.milano.

Il Naviglio di San Marco di Giovanni Migliara (compreso tra il 1800, anteriore al 1837). fonte immagine: daldisegnoalclick.wordpress.com

Il Naviglio di San Marco di Giovanni Migliara (compreso tra i primi anni del 1800 e non successivo al 1837). fonte immagine: daldisegnoalclick.wordpress.com

Milano 1892. Ex Ippovia convertita in tranvia (sempre della Socientà Anonima degli Omnibus) con vetture tranviarie a motore ad induzione elettrica alimentato da accumulatori elettrici. La Società Anonima degli Omnibus, intorno al 1892, per contrastare la concorrenza della Edison, convertiva le preesistenti linee tranviarie a trazione animale (Ippovie) con vetture elettriche alimentate da accumulatori. L'impresa, per evidenti limitazioni tecniche offerte dalle tecnologie di fine '800, non ebbe il successo sperato (limitata autonomia, surriscaldamento degli accumulatori elettrici, rischi di esplosione e incendi dei medesimi). A partire dal 1893, le ex ippovie OMNIBUS vennero rilevate dalla multinazionale EDISON e convertire in tranvie elettriche. (fonte immagine: web Panorama.it)

Milano 1892. Ex Ippovia convertita in tranvia elettrica, senza fili (sempre gestite  dalla Socientà Anonima degli Omnibus, ex Ippotenvie) con vetture tranviarie a motore ad induzione elettrica alimentato da accumulatori elettrici (che non necessitavano di linee elettrriche aeree di captazione).
La Società Anonima degli Omnibus, intorno al 1892, per contrastare la incombente concorrenza della Edison, convertiva le preesistenti linee tranviarie a trazione animale (Ippovie) con vetture elettriche alimentate da accumulatori elettrici autonomi. L’impresa, per evidenti limitazioni tecniche offerte dalle tecnologie di fine ‘800, non ebbe il successo sperato (limitata autonomia, surriscaldamento degli accumulatori elettrici, rischi di esplosione e incendi dei medesimi). A partire dal 1893, le ex ippovie OMNIBUS vennero rilevate dalla multinazionale EDISON e convertire in tranvie elettriche. (fonte immagine: web Panorama.it)

Solari anni '60. Incrocio Via Vincenzo Foppa con Via dei Grimani e Via G.Washington. (fonte web requadro.com)

Solari anni ’60. Incrocio Via Vincenzo Foppa con Via dei Grimani e Via G.Washington. (fonte web requadro.com)

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…tra le varie “perle” (ad essere gentili) quotidiane che possiamo leggere nel forum (dipartimenti comunali… tanto il loro stipendio lo paghiamo noi come per le restanti pubbliche amministrazioni… con Beppe Sala che per questioni di voti elettorali proporrebbe un aumento dei loro stipendi.. quando potremmo sostituirli tutti con l’outsourcing, ATM inclusa, Anagrafe Inclusa, etc…) Milano Sparita Skyscrapercity, di recente, una “chicca” è apparsa in tale forum … ovvero un presunto scempio di alberi lungo Viale Forlanini…  in una data dai medesimi mai precisata.

Mah !!!

Nella foto sottostante (pubblicata in Milanobarona verso i primi di Giugno 2020, prontamente copiata dai medesimi nel loro forum…)un’immagine di Viale Forlanini intorno al 1960 circa… bè di filari di cipressi o platani… nemmeno l’ombra (gli alberi che vediamo sono parte di terreni non ancora edificati, notarsi poi lo spartitraffico centrale appena attrezzato di lampioni…).

In che cosa consisterebbe il vile scempio di alberi in Piazzale Ovidio e Viale Forlanini ?

Sempre in tale forum si lamenta una toponomastica meneghina troppo legata ad ex Regine, Duca e simili…

Ma questa gente, nella vita, non avrebbe di meglio da fare ? (forse si consiglia di cambiare pusher), anche in orario di lavoro ben remunerato,  che lo scrivere cose inutili in tali forum (oltre a smacchiare immagini dai loro watermark proprietari… immagini che poi vediamo postate, a distanza di tempo, nelle note pagine Facebook di Milano Sparita e da ricordare, Milano nei Secoli, Barona, etc…) ?

Forlanini-Taliedo 1960 circa. Ampliamento e spartitraffico centrale in Viale Forlanini, 1960 circa. (fonte web Lombardia beni culturali)

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Parco delle Basiliche (poi Parco Giovanni Paolo II), Via Vetere 1975. (web Dino Fracchia PhotoShelter)

Parco delle Basiliche (poi Parco Giovanni Paolo II), Via Vetere, Gennaio 1975. (web Dino Fracchia PhotoShelter)

Teatro e cinematografo dei Filodrammatici, Via Filodrammatici e Piazza Paolo Ferrari nel 1936. Fonte immagine : italianways.com

Piazza della Scala 1890 circa. Autore immagine: Hulton Archive/Getty Images Japan)

Piazza della Scala 1890 circa. Autore immagine: Hulton Archive/Getty Images Japan)

Piazza Duomo primi anni '50 del 1900. Autore foto Alfred Eisenstaedt, fonte Gettyimages Japan

Piazza del Duomo primi anni ’50 del 1900. Autore foto Alfred Eisenstaedt, fonte Gettyimages Japan. In evidenza l’insegna luminosa Martini China.

Centrale del latte anni '70. (fonte: web IlSole24ore)

Centrale del latte negli anni ’70. (fonte: web IlSole24ore)

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A Milano comanda la ‘ndrangheta…

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L’immagine sovrastante ritrae un condominio di Via Pietro Colletta 70, Porta Romana.

In tale palazzo (capitolato e classe immobiliare di prestigio) vi risiede un parente di un noto esponente della ‘ndrangheta calabrese stanziata in Lombardia. Più dettagliatamente un parente di un noto esponente  che sino al 2012 era Consigliere Regionale di Forza Italia, (poi bazzicante ambienti Lega negli appalti sanitari regionali) quando si aprì uno scandalo che lo costrinse alle dimissioni da dirigente ASL e l’espulsione da Forza Italia (scandalo, all’epoca avviato dall’ex magistrato Antonio di Pietro quando era Segretario del Partito Italia dei Valori…).

In Lombardia… certe forme della politica di Centro Destra… fecero infiltrare la ‘ndrangheta nelle dirigenze delle ex ASL di Monza-Brianza e ASL 1 Milano (oggi ATS Città Metropolitana di Milano…).

Non è possibile indicare le generalità anagrafiche dei “personaggi” coinvolti in questo Dossier … basti sapere che il parente di quel tale dirigente ASL … venne coinvolto anche  nello scandalo di Paola Canegrati la regina degli appalti delle cure odontoiatriche in Lombardia.

Il parente di tale suiper consigliere regione Lombardia (lo zio , Consigliere Regionale, era frequentatore del clan Iamonte-Moscato) detta legge negli appalti sanitari lombardi (e non solo) e presso Procura e Tribunale di Milano con molte gare non subordinate a concorso ma tramite affidamenti fiduciari/diretti.

Nel 2017, tale personaggio , avente genealogia con un noto esponente della ‘ndrangheta, vinse un’asta giudiziaria presso il Tribunale di Milano, nella quale era in “palio” l’attuale appartamento di prestigio sito in Porta Romana, Via Pietro Colletta 70, presso il quale risiede (fatto curioso, pur essendo sposato, tale immobile non sarebbe in comunione dei beni).

Dal 2018 vi risiede.

Tale personaggio (ricco e potente e beneficiario di una rete di protezione giudiziaria nella quale alla presentazione di una denuncia di segnalazione di tale personaggio si assiste ad archiviazioni “lampo” entro due settimane dalla ratifica… con ravvisabili reati di omissione e favoreggiamento dei magistrati coinvolti in tali insabbiamenti… si consideri anche che molte querele dirette verso questo personaggio vengono insabbiate tramite mancata trascrizione nel Registro Giudiziario del Tribunale… questo avviene non solo per la Procura di Milano ma potenzialmente per qualsiasi Procura italiana…Procure che informano tale personaggio della presenza di denunce ed esposti a suo carico…il quale procede, grazie a connivenze con molti magistrati, anche della DDA, a controquerelare i “segnalatori” per diffamazione…) ha profonde conoscenze (insieme allo zio) degli alti vertici del Governo Regione Lombardia (per tre mandati, si intende, a partire dagli anni ’90). Egli vanta amicizie profonde e clientelari con i vertici della Polizia di Stato e Polizia Postale di Milano (come accennato le influenze e gli appalti sono però a livello Nazionale con dialoghi diretti anche con la CIA e NSA americane per quanto riguarda Social Network e Motori di ricerca…) e interland (anche la DDA di Milano non gode di buona salute… proprio per le amicizie che questo personaggio ha con magistrati e funzionari e dirigenti delle varie Polizie… presentare querele contro tale soggetto corrisponde a vedersele, come minimo occultate…).

Non a caso gli appalti vinti con il Ministero di Giustizia, pur se locali a Milano, sono correlati ai servizi informatici ed alla sicurezza informatica per conto di Tribunali e Polizie Giudiziarie dove tale personaggio opera.

Vedasi anche questo articolo

http://www.lavocedellevoci.it/2017/06/12/appalti-al-tribunale-di-milano-contro-legge-i-magistrati-collaudano/

dove pur non essendo direttamente citato …rivela il clima di illegalità (e di corruzione) imperante nel Tribunale e Procura di Milano (lo scenario non cambia per Polizia Postale, Questura e Prefettura dove il sostenere che vi siano palesi infiltrazioni ‘ndranghetiste non corrisponde al falso ma ad una verità sottaciuta da non meno di 25 anni).

Tale personaggio di Via Pietro Colletta 70 a Milano, è il classico “professionista” che opera, si teme, in contatto e rapporti con la ‘ndrangheta calabrese e lombarda (decine di magistrati  lo “conoscono” … aggiudicandosi anche appalti e protezione da indagini e rinvii a giudizio). Tale soggetto possiede anche un profilo Linkedin dove non si è fatto problemi a scrivere che nella sua qualifica di Ethical Hacker (ovvero esperto di sicurezza informatica), lavora presso il Tribunale di Milano.

In realtà i suoi appalti e consulenze sono al servizio dello spionaggio informatico politico giudiziario con finalità repressive, di schedatura, di intimidazione, di persecuzione sia criminale che giudiziaria (anche illegale, supportato da sinergie tra Motori di Ricerca, Social Network e le nostre Polizie e magistrature..attività di hackeraggio e spionaggio illegali nel senso del non essere autorizzato da singoli magistrati).

Tale individuo (nato in Calabria ma con un Atto di nascita falso che lo vede nativo di un comune al confine tra Italia e Slovenia) ha commesse anche per i social network, quali:

Yahoo

Quora Italia

Google

Facebook

Twitter

ed i restanti social media “planetari”…

non è dato sapere se tali social net e motori di ricerca siano informati della sua appartenenza mafiosa… ma vi sono casi nei quali tale personaggio ha diffamato i suoi querelanti con la protezione e impunità di Social Net e motori di ricerca ben informati della cosa… (come accennato la Magistratura milanese e italiana avviano forme di persecuzione anche pseudoterroristica verso i cittadini che querelano e segnalano questo personaggio e/o fatti analoghi per mano di altri soggetti).

Sempre tale soggetto (beneficiario di una rete di protezione giudiziaria che si estende anche per i Servizi Segreti italiani, presso i quali opera) ha commesse e appalti (sia pregressi che attuali) per progetti e servizi informatici legati alla Sanità Regionale (non solo lombarda). Nei fatti sopra citati, avvenuti tra il 2010 e 2012, quando un parente di tale “informatico” venne deposto da ruoli dirigenziali presso l’ex ASL 1 Milano di Corso Italia 19 (causa appartenenza al mondo della ‘ndrangheta), tale soggetto operava come Project Manager presso l’ASL 1 dove lo zio era dirigente e consigliere regionale…

Un’ultimo aspetto inquietante è rappresentato dal fatto che in tale appalto vi erano non meno di 3 società (di cui solo una ufficialmente vincitrice del bando) pugliesi delle quali si sospettavano legami (riciclaggio) con la Sacra Corona Unita pugliese… quindi non solo la presenza della ‘ndrangheta ma sinergie tra differenti mafie italiane… tutte in appalti vinti a Milano e Lombardia (una delle 3 società vinse anche un appalto per il Comune di Milano, tale azienda era citata nell’Albo Pretorio del 2011-12).

Si conclude questa breve segnalazione in Dossier… specificando che quando tale soggetto (Ethical Hacker) opera in affidamento diretto e fiduciario presso Polizie Giudiziarie e Tribunale di Milano… si intenderebbe di amici magistrati che potrebbero averlo favorito… tutti sanno (negli ambienti giudiziari e di Polizia) di chi sarebbe parente… come altrettanto scandalosa sarebbe la situazione della capitalizzazione delle sue aziende… considerando che appartiene ad una genealogia che affida i propri profitti al riciclaggio bancario e finanziario.

Qualcuno potrebbe chiedersi… come mai il crimine organizzato (Cosa Nostra, ndrangheta) collabori con lo Stato e le Regioni ?

Ma… diciamo che potrebbe far parte degli accordi Stato Mafia intercorsi tra gli anni ’80 e ’90 (dai quali si ebbe anche il Colpo di Stato Giudiziario di Tangentopoli ’92 e l’ascesa di Forza Italia… e anche Lega…).

In questo scenario emerge che Stato e Regioni non proteggono i loro cittadini dalle organizzazioni criminali ma proteggerebbero esponenti di organizzazioni criminali… dalle denunce di cittadini informati, loro malgrado, dei fatti !

Si consideri che gli accordi NATO e CIA, nell’antica crociata USA anticomunista in Europa ed in Italia… considerano le mafie come un efficace deterrente anticomunista e di controllo del territorio… nei fatti Milano ha un territorio controllato dalla ‘ndrangheta…

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Naviglio Grande, Ponte dello Scodellino-Darsena 1981. Festa del Naviglio (fonte immagine maremagnum.com)

Naviglio Grande, Ponte dello Scodellino-Darsena 1981. Festa del Naviglio (fonte immagine maremagnum.com)

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Da Milano alla Barona con mentalità adolescenziale, con arroganza, con scarsa competenza…

errori datazione catasto CTC dell'Oglio

…come facilmente deducibile dall’immagine sovrastante, tale pagina Facebook e conseguentemente Milano Sparita e Storia dei trasporti pubblici Skyscrapercity continuano ad insistere (con la nota tattica delle elucubrazioni e dell’arroganza assunta a supponenza) sul pretendere di avere ragione davanti ad errori di datazione già ampiamente descritti in questo sito Milanobarona nei giorni scorsi.

Le mappe del Catasto Territoriale del Comune di Milano, datate 1965 non corrispondono allo stato catastale di Milano nel 1965 poichè le ortofoto dalle quali sarebbero state disegnate sono il frutto di ricognizioni fotografiche aeree di alcuni anni prima, ovvero prossime al 1962.

Foto di un V.le Famagosta privo di illuminazione stradale nel controviale centrale, privo di segnaletica orizzontale, privo di traffico, privo di palazzone Coop Lombardia, privo di dosso tra Via S. Vigilio e Piazza Maggi… privo di Supermarket Stella… fanno retrodatare le immagini utilizzate per finalità commerciali, agli anni 1962-63 massimo, non oltre.

Consiglio agli autori della pagina fbook di migrare verso il social TikTok, per teenager e ragazzine e ragazzini alla ricerca di like a qualsiasi costo… L’incapacità di stendere decenti cronologie dello sviluppo edilizio e viabilistico della Barona lo troviamo anche nel libro abbinato al commercio online dal quale la pagina esiste solo per tale funzione (tutt’altro che storica)?

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Tra Porta Magenta e Sempione, 1930 circa. Piazza Nicolò Tommaseo verso Via Francesco Petrasca. (fonte immagine: web losciame.it)

Tra Porta Magenta e Sempione, 1930 circa. Piazza Nicolò Tommaseo verso Via Francesco Petrasca. (fonte immagine: web losciame.it)

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Imminente, vedremo nella pagina Facebook Da Milano alla Barona, una nuova fotina del tormentone “Mulino della Pace” alla Barona (vedesi linl sottostante)

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5341#lg=attachment466606&slide=0

Anche in questo caso la provenienza dell’immagine non è dichiatata (creazione ex novo dello “Spirito Santo” ?) ma servirà per incrementare le vendite (e i profitti, anche per Facebook e Amazon) dei vari co-autori…

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Porta Tosa (Porta Vittoria) verso la fine del 1800 poco prima che tale arco venisse demolito. Porta Tosa venne ribattezzata in Porta Vittoria a ricordo dell'Unità d'Italia. Nel 1895 venne completato l'attuale Obelisco, dedicato all'Unità d'Italia ed alle Cinque Giornate di Milano, insurrezione armata popolare pilotata dalle massonerie franco piemontesi di Cavour nel tentativo (riuscito) di sconfiggere il regno Lombardo Veneto a favore di una illusoria libertà ottenuta con l'unificazione del Regno d'Italia. Si consideri che dopo, circa, 60 anni dopo questi fatti, a Milano, nacquero i Fasci di Combattimento che posero le basi ideologiche e politiche del Ventennio Fascita, eventi che contribui' a trascinare l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale (anzi ad essere una concausa principale). Definire "libertario" il Regno d'Italia ed in senso generale l'Unificazione d'Italia, inclusa l'attuale Repubblica, considerando il dominio delle mafie, le Stragi di Stato e il terrorismo di Stato.... è a dir poco eufenistico se non folle... ma la Storia la scrivono e la fanno massonerie e potenti e di fatto se ne vedono gli effetti. Una nota curiosa era la presenza di un bassorilievo nella volta dell'Arco di Porta Tosa, raffigurante una donna nuda nell'atto di depilarsi il pube. Un significato mai chiarito, del quale esistono due versioni. La prima raffigurava la punizione alla quale venivano sottoposte le donne che praticavano la prostituzione e/o adultere... la seconda prevede due varianti correlate all'occupazione di Milano da parte di Federico Barbarossa. Nella prima versione si narra di una donna che per distrarre le truppe occupanti si affaccio' su un balcone nell'intento di radersi la vagina, nella seconda interpretazione come un segno di dispresso verso il Barbarossa per aver saccheggiato la città senza poi rimediare agli atti criminali con forme di risascimento verso la popolazione vittima dei suoi sacchetti (La donna in depilazione vaginale rappresentava, secondo questa interpretazione il Barbarossa medesimo degno di essere accostato alla reputazione di una prostituta). (fonte immagine: web santieprofeti).

Porta Tosa (Porta Vittoria) verso la fine del 1800 poco prima che tale arco venisse demolito. Porta Tosa venne ribattezzata in Porta Vittoria a ricordo dell’Unità d’Italia. Nel 1895 venne completato l’attuale Obelisco, dedicato all’Unità d’Italia ed alle Cinque Giornate di Milano, insurrezione armata popolare pilotata dalle massonerie franco piemontesi di Cavour nel tentativo (riuscito) di sconfiggere il regno Lombardo Veneto a favore di una illusoria libertà ottenuta con l’unificazione del Regno d’Italia. Si consideri che dopo, circa, 60 anni dopo questi fatti, a Milano, nacquero i Fasci di Combattimento che posero le basi ideologiche e politiche del Ventennio Fascita, evento che contribui’ a trascinare l’Italia nella Seconda Guerra Mondiale (anzi ad esserne una concausa storica principale).
Definire “libertario” il Regno d’Italia … ed in senso generale l’Unificazione d’Italia, inclusa l’attuale Repubblica, considerando il dominio delle mafie, corruzione, ingiustizie sociali, illegalità diffusa, incluse  le Stragi di Stato e il terrorismo di Stato…. è a dir poco eufenistico se non folle… ma la Storia d’Italia la scrissero e la fecero le massonerie ed i  “potenti” (ne abbiamo anche un esempio contemporaneo delle pagine facebook dedicate a Milano e quartieri)  e di fatto se ne vedono gli effetti. Una nota curiosa era la presenza di un bassorilievo nella volta dell’Arco di Porta Tosa, raffigurante una donna nuda nell’atto di depilarsi il pube. Un significato mai chiarito, del quale esistono due versioni. La prima associa l’appellativo “Tosa” a “tonsa”, ovvero tosata… da cui il nome di Porta Tosa (poi Vittori) raffigurava la punizione alla quale venivano sottoposte le donne che praticavano la prostituzione e/o adulterio… la seconda prevede due varianti correlate all’occupazione di Milano da parte di Federico Barbarossa. Nella prima versione si narra di una donna che per distrarre le truppe occupanti si affaccio’ su un balcone nell’intento di radersi la vagina, nella seconda interpretazione, tale bassorilievo andava interprtato un segno di disprezzo verso il Barbarossa per aver saccheggiato la città senza poi rimediare agli atti criminali con forme di risascimento verso la popolazione vittima dei suoi sacchetti (La donna in depilazione vaginale rappresentava, secondo questa interpretazione, il Barbarossa medesimo degno di essere accostato alla reputazione di una prostituta). (fonte immagine: web santieprofeti).

"Colazione" al Dormitorio Comunale di Viale Ortles nel 1964. Negli anni successivi al boom economico rappresentava un punto di arrivo, di inizio verso una faticosa ma concreta ascesa sociale (inizialmente costellata di precarietà, disagi e sacrifici). Da circa tre decenni rappresenta un punto finale di fallimento e perdite materiali e sociali (anche se negli ultimi 25 anni è monopolizzato da "ospiti" extracomunitari che hanno reso poco conveniente la presenza di italiani indigenti, ormai frequentatori di panchine, di parchi, di sottopassi ferroviari e stradali nella totale indifferenza delle autorità comunali e dei servizi sociali che se ne dovrebbero, per Legge, prendersene carico. Autore Mario Orsini, fonte immagine web stsenzatitolo.com

“Colazione” al Dormitorio Comunale di Viale Ortles nel 1964. Negli anni successivi al boom economico rappresentava un punto di arrivo, di inizio verso una faticosa ma concreta ascesa sociale (inizialmente costellata di precarietà, disagi e sacrifici). Da circa tre decenni rappresenta un punto finale (senza ritorno) di fallimento e perdite materiali e sociali (anche se negli ultimi 25 anni è stato monopolizzato da “ospiti” extracomunitari particolarmente violenti e tendenti alla delinquenza) che hanno reso poco conveniente la presenza di italiani indigenti, ormai frequentatori di panchine, di parchi, di sottopassi ferroviari e stradali nella totale indifferenza delle autorità comunali e dei servizi sociali che se ne dovrebbero, per Legge, prendersene carico. Autore Mario Orsini, fonte immagine web stsenzatitolo.com

Piazza Cavour 1910 circa, (fonte immagine: web losciame.it)

Piazza Cavour 1910 circa, (fonte immagine: web losciame.it)

Ticinese anni '20 del 900. Darsena. (fonte immagine: web milanoalquadrato)

Ticinese anni ’20 del 900. Darsena. (fonte immagine: web milanoalquadrato)

Estate 1969. Rivolta detenuti nel carcere di San Vittore.

Estate 1969. Rivolta dei detenuti nel carcere di San Vittore.

Piazza del Camposanto (non più esistente) collata sul lato absisale del Duomo, immagine antecedente al 1926. In evidenza la ciminiera della centrale termoelettrica Santa Radegonda (Via Santa Radegonda) realizzata nel 1883 ed operativa da fine Giugno del medesimo anno. Il progetto, dell'ingegnere Giuseppe Colombo, applicava il brevetto di Thomas Alva Edison, basato sulla produzione di energia elettrica in corrente continua tramite dinamo alimentate dall'energia termica della cmbustione di carbone. La centrale venne realizzata sopra l'area edificabile di un ex teatro e doveva illuminare Piazza del Duomo e le vie adiacenti, il Teatro alla Scala, il Teatro Manzoni, ed alcuni locali pubblici (caffè Biffi e magazzini al dettaglio). La centrale termoelettrica ebbe vita breve, pur essendo la prima in assoluto in Europa Continentale. I brevetti Edison di centrali e linee elettriche in corrente continua venne rapidamente superato dalla tecnologia Westinghouse Electric Company (brevetto Nikola Tesla) basata sulla generazione elettrica in corrente alternata che offriva maggiore potenza elettrica prodotta e minori perdite di energia lungo le linee elettriche di trasporto che potevano estendersi, rispetto al brevetto Edison, anche di centinaia di km senza imporre la costruzioni di centrali termoelettriche a ridosso dei luoghi e degli edifici che dovevano essere serviti da tale sistema di trasporto di energia elettrica. La centrale venne demolita nel 1926. (fonte immagine: web Lombardia beni culturali).

Piazza del Campo Santo (non più esistente) collocata sul lato absisale del Duomo, immagine antecedente al 1926. In evidenza la ciminiera della centrale termoelettrica Santa Radegonda (Via Santa Radegonda) realizzata nel 1883 ed operativa da fine Giugno del medesimo anno. Il progetto, dell’ingegnere Giuseppe Colombo, applicava il brevetto di Thomas Alva Edison, basato sulla produzione di energia elettrica in corrente continua tramite dinamo alimentate dall’energia termica della combustione di carbone. La centrale venne realizzata sopra l’area edificabile di un ex teatro e doveva illuminare Piazza del Duomo e le vie adiacenti, il Teatro alla Scala, il Teatro Manzoni, ed alcuni locali pubblici (caffè Biffi e magazzini al dettaglio).
La centrale termoelettrica ebbe vita breve, pur essendo la prima in assoluto in Europa Continentale.
I brevetti Edison di centrali e linee elettriche in corrente continua vennero rapidamente superati dalla tecnologia Westinghouse Electric Company (brevetto Nikola Tesla) basata sulla generazione elettrica in corrente alternata che offriva maggiore potenza elettrica prodotta e minori perdite di energia lungo le linee elettriche di trasporto che potevano estendersi, rispetto al brevetto Edison, anche di centinaia di km senza imporre la costruzioni di centrali termoelettriche a ridosso dei luoghi e degli edifici che dovevano essere serviti da tale sistema di trasporto di energia elettrica. La centrale venne demolita nel 1926. (fonte immagine: web Lombardia beni culturali).

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Da Milano alla Barona facebook ?

NO GRAZIE !!! (se la conosci la eviti)

Quando una pagina facebook  (popolata di svarioni ed errori) esiste grazie al Partito Democratico.. assessori e vari quadri intermedi di tale Partito… e quando si postano immagini dalla fonte occultata (provenienti, con elevata probabilità,  da Civiche Raccolte fotografiche…probabilmente  vincolate per un uso non commerciale) e quando la datazione dell’immagine è errata perchè tali soggetti sopravvivono copia incollando le didascalie di immagini catalogate da terze persone, ovviamente non loro (non ne sarebbero capaci).

L’immagine sottostante, insieme ad una precedente del 5-6 Agosto 2020, postate dal forum Milano Sparita Skyscrapercity  e Da Milano alla Barona fbook (da tale forum, come tutti sanno,  vennero poi generate pagine facebook di natura commerciale con uso indiscriminato di centinaia di migliaia di immagini delle quali non si è mai dichiarata la fonte)… ha una datazione errata… (assenza del supermarket Stella, poi GS ed oggi Carrefour, inaugurato nel 1965). L’immagine sottostante è circoscrivibile agli anni 1962-63 e non oltre !!!

L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto

Gli errori di Milanomaniac60 e Da Milano alla Barona facebook non si limitano a quanto sopra ma proseguono… insieme ad una immagine prececentemente postata il 6 Agosto 2020 con ulteriori  errori di datazione.

Viale Famagosta e la nota collinetta costruita per collegare, tramite sottopasso, Via Moncucco sino alla Cascina Monterobbio (sottopasso mai realizzato) e il collegamento con Piazza Maggi, vennero ultimate tra il 1965 e 1966.

nell’immagine precedente, come in quella sottostante…

da milano alla barona 2

viene effettuata una datazione intorno al 1965.

La data è errata ed antecedente a tale anno (collocabile tra il 1962-63 e non oltre. Spicca l’assenza del Palazzo Coop Lombardia, ultimato tra il 1965 e 66, sono assenti i lampioni stradali ad arco, assente la segnaletica orizzontale del Viale, con 3 corsie per senso di marcia, assenza totale di traffico).

Come accennato, il completamento di Viale Famagosta (tra Piazza Miani e Piazza Maggi) avvenne tra il 1965 e 1966 quando venne, oltremodo, completato il noto palazzone di COOP Lombardia al 75 di V.le Famagosta (davanti al quale sorse un dosso artificiale, sempre verso il 1965, che probabilmente doveva fare da terrapieno ad uno svincolo di disimpegno (in un breve tunnel attraversante tale dosso) verso il parcheggio interno di tale sede COOP e contemporaneamente collegare, tramite il medesimo sottopasso veicolare, la Via Moncucco tra le Cascine Moncucco e Monterobbio separate dal nuovo Viale Famagosta che troncava il tracciato originario della medesima Via Moncucco… parallelamente alla Via San Paolino (sottopasso mai realizzato, di tale progetto rimase un dosso atipico tra il 1965 circa e il 1988 circa, anno nel quale venne sbancato per l’ampliamento del Viale tra Via Santander e Piazza Maggi).

L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto

La foto sovrastante non può essere del 1965 ma degli anni ’62-63 (e non oltre).

Si nota chiaramente (lato sx della foto, lato sud di V.le Famagosta) l’assenza del Supermercato Stella (inaugurato tra il 1965-65, poco prima del collegamento del Viale con Piazza Maggi (nella foto scorgiamo che i fabbricati abitativi, dal lato sud, Via Annibale Cusi, terminano con la palazzina che da quasi 40 anni ospita, a suo fianco,  una nota pizzeria ad asporto lungo il tratto iniziale di Viale Famagosta. Dopo tale palazzina, osserviamo che gli unici fabbricati sono capannoni artigianali e industriali. Spicca l’assenza del parcheggio del supermarket Stella e il fabbricato del supermarket medesimo (oggi Carrefour).

Le fotine girate (alla pagina fbook della Barona) da Milano Sparita Skyscrapercity (delle quali non è dichiarata la fonte pur essendoci uno sfruttamento commerciale senza regole delle medesime) sono state scattate in data anteriore al 1965, probabilmente verso i primissimi anni ’60 (non successive al 1963).

Per quale motivo si contesta tale datazione ?

Nel 1965 circa Viale Famagosta era prossimo ad accogliere il traffico (nelle immagini totalmente assente) proveniente dal nuovo collegamento di Piazza Maggi. Il Viale completato e aperto al traffico di Piazza Maggi doveva essere attrezzato da  lampioni ad arco collocati nei salvagente dei controviali ed essere attrezzato di linee di mezzeria delle 3 corsie per senso di marcia (assenti nelle immagini).

Nelle immagini della cricca Milano Sparita SSC il Viale termina verso Via S. Vigilio-Santander (oltremodo quest’ultima era solo un sentiero sterrato a fianco del Lambro Meridionale). Nelle immagini non si intravede, da Piazza Miani, nemmeno il dosso sopra citato e non si intravede il Palazzone Coop ultimato verso il 1965-88 (nell’immagine non esiste nemmeno il cantiere).

Pertanto la datazione è antecedente al 1964 e “contenuta” tra il 1963 circa e non oltre.

Da Milano alla Barona Facebook e Milano Sparita ssc hanno poi commesso ulteriori svarioni

questa immagine aerea non comprende la palazzina di Viale Famagosta 21 (che fa angolo con Via Felice Venosta), realizzata in data anteriore al 1963. Al suo posto si notano campi e sentieri sterrati.

L'immagine può contenere: spazio all'aperto

Anche questa immagine ha una datazione non attendibile (ufficialmente il 1965, Milano Sparita SSC l’ha ridatata anteriormente al 1963… ma vi sono molte discrepanze in quanto molti edifici antecedenti al 1965 erano già presenti nella ricognizione fotografica aerea del 1965, una datazione erronea che potrebbe essere ricollocata intorno al 1962 e non successivamente).

Il civico 13 di Via Santa Rita venne ultimato nel 1962/63. Nelle ortofoto del 1965 (63?) tale plesso non esiste e si intravedono le fondamenta di un cantiere. Lo stesso dicasi per altri palazzi (per esempio Via Ettore Ponti angolo Via Santa Rita) realizzati nei primi ’60 e non ancora presenti nelle ortofoto del 63-65 (datazioni anch’esse antecedenti e non successive al 1962).

E’ noto che le ortofoto aeree del territorio di Milano sono datate non sulla data di sorvolo aereo ma sulla data di pubblicazione (1965)  delle medesime fotografie aeree (per un uso anche catastale). I fotogrammi devono essere convertiti in mappe catastali e questo richiede anni di lavoro. Possono trascorrere, pertanto, anni prima che i fotogrammi vengano assemblati e acquisiti dagli uffici del catasto e del territorio.

Si evidenzia che tra gli errori che Da Milano alla Barona Facebook e Milano Sparita SSC avrebbero commesso c’è anche l’aver ignorato che la linea filoviaria 95 venne prolungata da Piazzale Chiaradia a Via Modica, SOLO NEL 1967.

Prima di tale data non era possibile non essendo stato completato il collegamento tra Via San Vigilio e Piazza Maggi, ultimato intorno al 1966 (nella foto non vediamo il dosso e non vediamo il Palazzo Coop completato verso il ’65-’66)..

In sintesi Viale Famagosta, nel 1965, doveva presentarsi con uno sfondo differente da quello visibile da Piazza Miani, Viale Famagosta 2. Ovvero con un cantiere (sullo sfondo dell’immagine) di un edificio ad uso uffici in costruzione (non presente nelle immagini che appaiono, chiaramente, antecedenti al 1965 ma persino al 1964 ,  databili verso il 1963).

La pagina Facebook succitata (Da Milano alla Barona) potrà sicuramente disporre di decine di migliaia di immagini d’epoca inedite in regime di monopolio e di speculazione (relative alla Barona) che i dipendenti comunali di Milano Sparita Skyscrapercity  girano mensilmente (siamo a 100 immagini nell’arco di un mese solo per tale pagina fbook) per uno sfruttamento commerciale indiscriminato…

malgrado questa loro “superiorità” (finalizzata al commercio del libro di cui sappiamo, anzi dei libri, dato che in tale pagina vediamo banner pubblicitari di homepage relative a pubblicazioni amatoriali di astronomia lunare), SONO  PALESEMENTE CARENTI IN TEMA DI CRONOLOGIA DI ESPANSIONE DELLE INFRASTRUTTURE URBANISTICHE E VIABILISTICHE DEL QUARTIERE BARONA NEGLI ANNI ’50.’60-’70 ED ANTERIORI E SUCCESSIVI.

Ancora un volta dimostrano di essere, oltre che notoriamente scorretti e notoriamente illegittimi nell’uso indiscriminato di foto dalla fonte non dichiarata… palesemente incompetenti per il ruolo che si sono autocostruiti grazie ad appoggi  politici (assessorati vari) … delle amministrazioni poliiche della Giunta di Milano.

Tra l’altro emerge chiaramente che in tema di business, le frange LEGA Forza Italia di Milano Sparita e da ricordare Facebook, Milano nei Secoli fbook e Da Milano alla Barona (PD) si vogliono molto bene e sfruttano una banca fotografica in comune in regime di monopolio (soffocando le iniziative altrui) malgrado appartengano a lottizzazioni politiche antagoniste.

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La vicenda di malagiustizia del Tribunale del Lavoro di Milano

Marica Ricutti

fonte nextquotidiano

fonte nextquotidiano (meritevole

Si premette che per prevenire ritorsioni (sia legali che sotto forma di attacchi hacker dei quali, da tempo, si sospetta, in via ipotetica,  la Polizia Postale di Milano e personaggi già noti… che non gradiscono forme di concorrenza nel business delle varie pagine Facebook, personaggi già segnalati alla Procura della Repubblica di Milano) in questo resoconto non verranno citate le controparti dell’ex dipendente di una nota multinazionale dell’arredamento domestico… cosi’ come non verranno direttamente menzionate le generalità anagrafiche di un Giudice del Lavoro di Milano (meritevole di sollevamento dagli incarichi di magistratura, lo stesso dicasi per molti altri magistrati operativi in tale sezione), all’oirigine di uno scandalo giudiziario (in regime irregolarità procedurale,  di assenza di una nomina periziale CTU, Consulenza Tecnica d’Ufficio).

Si consideri che tale vicenda  ha fatto il giro del mondo ed era oggetto di una Interrogazione Parlamentare nella Legislatura dell’ex Governo Gentiloni (dal Giugno 2018 sostituita dal Governo Bicolore LEGA-M5STELLE). Tale interrogazione non ebbe mai luogo per il decadimento del mandato legislativo di tale governo a partire dall’Aprile 2018.

Come accennato alcuni giorni fa, la vicenda di Marica Ricutti (che non ha alcuna responsabilità nel merito dei contenuti di questo articolo, non essendone nemmeno a conoscenza) è stata oggetto di articoli giornalistici della BBC e della CNN

https://www.bbc.com/news/world-europe-42179143

La vicenda non è recente e risale all’anno 2017.

La Ricutti, dipendente da 17 anni di una nota multinazionale del “bricolage” dell’arredamento (nell’interland di Milano), dopo circa 5 anni di comunicata indisponibilità all’azianda nell’effettuare turni di lavoro in fasce orarie antecedenti alle 9 del mattino , (a causa della invalidità totale del suo secondo figlio di 5 anni), si è vista licenziare in tronco senza una motivazione di giusta causa apparentemente plausibile e legittima.

Non è possibile sviscerare tutti i dettagli della vicenda. Basti sapere che il giudice del Lavoro che ha rigettato il ricorso della lavoratrice, sentenziando (senza la nomina di una CTU d’Ufficio, quindi sostituendosi ad essa in violazione delle norme giudiziarie che imporrebbero la costituzione di un perito d’ufficio che valuti i contenuti ed i fatti di un ricorso giudiziario per licenziamento senza giusta causa) la legittimità del licenziamento (quindi decretando che non sussisterebbe alcuna forma discriminatoria da parte dell’azienda) ha prodotto danni morali e materiali notevoli a danno di tale ricorrente (le vittime sono molte di più, la vicenda qui descritta è solo la prima ad essere diventata di dominio pubblico dopo decenni di abusi giudiziari di vario genere che tramite diversi giudici della sezione del Lavoro di Milano, hanno mietuto migliaia e migliaia di vittime).

Il magistrato giudicante è un magistrato già noto per sentenze tecnicamente inadeguate, valutate in modo parziale, di parte, discriminatorie e sovente in violazione dell’ordinamento giudiziario.

L’assenza di una nomina di Consulenza tecnica d’Ufficio è una piaga ultra decennale che affligge il corpo magistrati della Sezione del Lavoro di Milano, nel senso che presso tale sezione…sarebbe rito di molti magistrati procedere al giudizio bypassando il contradditorio della parte ricorrente…senza che questi sia qualificato da una perizia tecnica di merito.

Per coloro che volessero conoscere le generalità di tale magistrato si rimanda a questo articolo corsera

http://www.cgil.milano.it/wp-content/uploads/2018/04/CORRIERE-4-APRILE.pdf

In estrema sintesi si porta a conoscenza che il Tribunale del Lavoro di Milano è, da decenni, oggetto di richiami (da parte del CSM) per una decennale e cronica inadeguatezza dell’iter procedurale e giudiziario verso il ricorso giudiziario da forme di licenziamento senza giusta causa. Migliaia di denunce sono state presentate dai ricorrenti e dai legami dei medesimi contro la Sezione del Lavoro del Tribunale di Milano… denunce sistematicamente insabbiate (i magistrati coinvolti hanno fatto, per contro, una brillante carriera … come solitamente avviene in Italia per magistrati protagonisti di malagiustizia).

Le omissioni imputabili, da decenni, alla Sezione del Lavoro del Tribunale di Milano (quindi abusi ed omissioni di cui si renderebbero protagonisti molti giudici del lavoro), spaziano dal non nominare un perito d’Ufficio (Consulenza tecnica d’ufficio) all’abuso di potere giudicante, ad errori di forma e di rito perpetuati nella valutazione di ricorsi di lavoratori licenziati senza giusta causa, vittime di mobbing, costretti a dimissioni forzate, violazioni contrattuali e tanto altro ancora…

La consulenza tecnica d’ufficio è l’attività esercitata da un esperto, cui il giudice ricorre nell’ambito del processo per ottenere nozioni specialistiche su dati di particolare complessità ovvero per svolgere indagini che richiedono specifiche competenze e conoscenze.

Quindi un giudice, per sentenziare nei termini di Legge, non puo’ esprimere un verdetto basandosi unicamente sulle testimonianze e sulle cronologie delle parti MA DOVREBBE ACQUISIRE I CONTENUTI CONTESTUALI, TECNICI, GIURIDICI E GIURISPRUDENZIALI dalle relazioni prodotte da uno  o più esperti nominati in sede istruttoria nel ricorso ad un licenziamento senza giusta causa.

In sintesi, un quadro ultra ventennale di una Sezione del Lavoro del Tribunale di Milano protagonista di forme di omissione procedurale nella valutazione di casi di sospetto licenziamento senza giusta causa.

Anche la vicenda sopra menzionata vede l’ennesima vittima di ingiustizie giudiziarie in regime di malagiustizia per mano di noti pseudomagistrati “filodatoriali” (molti sono parte di correnti politiche Lega Forza Italia, Fratelli d’Italia e non mancano anche i casi di PD… diciamo che quando si tratta di tutelare interessi personali e clientelari a discapito di interessi collettivi destra e sinistra vanno d’amore e d’accordo.

Tali forme di omissione non sono dovute a scarsa competenza o superficialità operativa ma rappresentano un Patto (di non belligeranza) che la magistratura milanese ha sottoscritto con le aziende site nel territorio milanese… per scoraggiare ricorsi giudiziari nel caso di licenziamenti illegittimi, mobbing, comportamenti discriminatori, violazioni dei termini del contratto, demansionamenti, e tutto quanto è annoverabile negli abusi datoriali commessi a danno dei lavoratori.

Spicca, cercando informazioni in rete nel merito di questo giudice, una totale parzialità giudicante che vede il rigetto dei ricorsi in primo e secondo grado e nel contempo atteggiamenti di tutela verso i noti pelandroni delle pubbliche amministrazioni (in sintesi quel giudice… ma tali praiche sarebbero un denominatore comune per l’intero corpo magistrati,  massacra i licenziati senza giusta causa provenienti dal settore privato… ma  reintegra, invece, i furbetti del cartellino provenienti dalle pubbliche amministrazioni).

Come promesso, non si vuole scrivere un trattato nel merito di questo grave caso. Si evidenzia che la tattica del riversare, sull’ex lavoratore licenziato, gli oneri economici (da disoccupati) del ricorso in Appello e in Cassazione (i sindacati coprono solo le spese del ricorso, mentre Appello e Cassazione sono a carico del licenziato) non sarebbe casuale ma effetto di una forma di Patto che il Tribunale di Milano ha contratto con le aziende site nel territorio a tutela dei casi di  violazione dell’Istituto dei diritti del lavoratore.

Tra le tattiche adottate dalle aziende milanesi (anche quando sono multinazionali estere), oltre a quanto sopra abbiamo, come riscontrabile nel caso di Marica Ricutti, forme di denigrazione-diffamazione preventiva condotta tramite articoli giornalistici e social network.

La Ricutti è stata letteralmente linciata ed esposta a pubblico ludibrio da parte di molte testate giornalistiche web e da numerose pagine social di Facebook (si teme su delega giudiziaria e aziendale).

Bollata come una sorta di pelandrona comunista che vorrebbe vivere ad “uffo” sulle spalle delle multinazionali, bollata come una facinorosa che sarebbe dalla parte della Giustizia solo se la medesima le darebbe ragione… la Ricutti è stata socialmente radiata nel web, con contenuti ai limiti della diffamazione.

Si rende noto che in sede di Appello (sempre Milano), verso la fine del 2018, il ricorso è stato nuovamente rigettato (il corpo magistrati delle varie sezioni del Tribunale di Milano è granitico quando si tratta di difendere omissioni e irregolarità commesse da un/una collega del corpo giudicante).

La causa è in Cassazione ed allo stato attuale delle cose non si conoscono ancora gli esiti.

Emerge, nella vicenda, la totale inadeguatezza dell’impianto ricorrente della CGIL, l’incapacità dei suoi RSU di rivendicare (in sede vertenziale, pre giuridica) quali sarebbero i vincoli ed i doveri imputabili all’azienda.

Convivenze tra CGIL e adiende milanesi sono note e riscontrate sin dagli anni ’80. I referenti CGIL coinvolti nella vicenda della Ricutti sono noti per una notevole inaffidabilità fallimentare trentennale e scarsa buona fede nella condotta di vertenze sindacalai e processi di ricorso a licenziamenti senza giusta causa.

Emerge una incapacità dei legali giuslavoristi CGIL di imporre l’esecuzione di un rito giudiziario che contempli anche una Consulenza Tecnica d’Ufficio (il giudice non puo’ giudicare sul sentito dire delle controparti…)…

Non risulta, da parte dei legali CGIL, una impugnazione della sentenza nel merito di evidenti difetti e anomalie di giudizio e valutazione, tra le quali la cronica omissione delle costituzioni di Consulenze Tecniche d’Ufficio.

E’ una piaga che per la sezione del Lavoro del Tribunale di Milano si trascina dagli anni ’90 senza che nessun organo del CSM abbia, sino ad ora, provveduto ad agire a livello disciplinare contro i giudici protagonisti di tali malefatte.

Il prossimo articolo sulla Malagiustizia del Tribunale di Milano sarà dedicato ad alcuni settori illegali degli appalti informatici e di Cyber Security in forze presso Procura e Tribunale di Milano.

Tra i vari affidamenti diretti/fiduciari (in parole povere appalti illegali) che Procura e Tribunale commettono, illegalmente, per aggiudicare commesse ed appalti senza indire un Bando di Concorso e di Gara… spicca un appalto di sicurezza informatica (presso il Tribunale di Milano) vinto e riconfermato da una decina d’anni… a favore di un parente di un noto esponente della ‘ndrangheta  calabrese stanziata in Lombardia. Tale esponente ndranghetista (di cui un suo parente nell’infrastruttura informatica di tale Tribunale), negli anni passati era Consigliere Regionale di Forza Italia (successivamente migrato nella Lega) e ricopriva ruoli dirigenziali nelle ex ASL di Monza e Milano… Oggi il “discendente” di tale famiglia (della quale non è possibile fare nomi) si aggiudica immobili di prestigio nella aste giudiziarie del Tribunale di Milano e vince appalti in affidamento fiduciario sempre presso il Tribunale di Milano.

L’unico dettaglio rivelabile è la residenza di tale personaggio, amico e faccendiere dei vertici del Governo Regionale… Via Pietro Colletta 70, condominio di prestigio in Porta Romana con immobili di prestigio.

Da indagini personali effettuate a carico di questo soggetto, sono emerse anomalie nelle visure camerali dell’immobile di cui sarebbe unico proprietario (non compare l’importo di transazione e il notaio presso il quale la vincita all’asta ha comportato un passaggio di proprietà a favore di tale soggetto).

Si evidenzia che tale discendente di genealogia ‘ndranghetista lavora e collabora con la Polizia Postale e la Polizia di Stato… in sinergia con le amministrazioni e gli staff tecnici di Facebook Italia, Google Italia, Microsoft Italia, Yahoo. Altresi’, tale personaggio calabrese, vanta profonde amicizie con dirigenti e funzionari di Questura e Prefettura della Polizia di Stato di Milano… scenario dove emerge palesemente una forma di infiltrazione ndranghetista in tali organi di Polizia Giudiziaria… (la penetrazione della ndrangheta presso le “divise” è un’ecatombe nel territorio di Milano… ma è un fenomeno endemico in tutta Italia).

Si rende noto che tale personaggio, pur essendo nato in Calabria, si avvale di un Certificato di Nascita falso che lo vede nativo di un comune al confine tra Italia e Slovenia… mentre i suoi natali sarebbero calabresi…

Simili accrocchi impongono profonde amicizie con settori ministeriali ma anche dei servizi segreti ministeriali…

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Capolinea tranvia Abbiategrasso Corsico Milano, 1930 (via vittorio Emanuele). Fonte immagine: web ilportaledeitreni

Capolinea tranvia Abbiategrasso Corsico Milano, 1930 (via vittorio Emanuele). Fonte immagine: web ilportaledeitreni  Questa immagine è stata già fagocitata (e successivamente girata a Milano Sparita Facebook) dal forum monopolista Storia dei trasporti pubblici Milano (la postarono, circa 7 mesi or sono). Come appare evidente, finchè non intervverrà un’autorita di vigilanza, sull’uso commerciale di centinaia di migliaia di immagini di provenienza non dichiarata (questa proviene della fonte su indicata), non si vedrà mai la fine di questo fenomeno che in altre nazioni avrebbe visto, probabilmente, lo stop in tempi rapidi (ma siamo in Italia e poi con facebook i nostri politici vincono le elezioni !).

 L’utente che ha postato l’immagine linkata (co fondatore di Da Milano alla Barona fbook, Milano Sparita fbook e Milano trasporti Skyscrapercity) non sembra  raccontare la verità…

L’immagine sotto linkata…

https://www.skyscrapercity.com/cdn-cgi/image/format=auto,onerror=redirect,width=1920,height=1920,fit=scale-down/https://www.skyscrapercity.com/attachments/v-le-misurata_civ-19_v-rs-via-tagiura_anni-50-olona-jpg.442308/

… non proviene dal facebook. Quel genere di immagini, generalmente, provengono dall’archivio fotografico storico dei sinistri stradali-viabilistici della Polizia Municipale di Milano… (immagine ovviamente, da moltissimi anni, rimossa da tale ufficio e probabilmente migrata nelle note Raccolte Civiche che in 10 anni  sono gradualmente migrate  nelle varie pagine commerciali facebook).

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Trasloco (a cavalli) a Milano. Immagine priva di localizzazione e di una datazione precisa prelevata dal database immagini (in vendita) alamy.com (apparentemente mai apparsa nel forum monopolistico e accentratore milanosparita skyscrapercity). Data presunta indicata nella fonte tra il 1910-20. Si tratta di un trasloco arrivato a destinazione, fuori ombra di dubbio. In apparenza non ci sono corrispondenze tra l'immobile inquadrato nella foto e il plesso di case popolari (1903) di Via Solari (finanziatore Società Umanitaria).

Trasloco (a cavalli) a Milano. Immagine priva di localizzazione e di una datazione precis, immagine  prelevata dal database immagini (in vendita online) alamy.com (apparentemente mai apparsa nel forum monopolistico e accentratore milanosparita skyscrapercity).
Data presunta indicata nella fonte tra il 1910-20. Si tratta di un trasloco arrivato a destinazione, fuori ombra di dubbio. In apparenza non ci sono corrispondenze tra l’immobile inquadrato nella foto e il plesso di case popolari (1903) di Via Solari (il cortile di quel plesso di residenze pololari aveva ed avrebbe tutt’oggi un ciotolato erboso molto simile a quello ritratto nella foto). Il finanziatore di tale plesso di alloggi popolari era la  Società Umanitaria (tuttavia non si trovano, apparentemente, corrispondenze oggettive con tale localizzazione).

MILANOBARONA E’ FRUIBILE ANCHE NEI LINK TRIPOD.COM SOTTO ELENCATI

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli-estensione-dal-dicembre-2019/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

http://publish.lycos.com/milanobarona/co-ma-milano-barona-via-ettore-ponti-12-1950-1989-giocattoli-e-aeromodellismo/

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Nei prossimi giorni un breve resoconto sulla Malagiustizia del Tribunale di Milano: Il caso Marica Ricutti (la sentenza scandalosa, palesemente frutto di pressioni e di decisioni tutt’altro che libere e serene, sospettosamente modellate da condizionamenti …ha fatto il giro del mondo, con articoli, contro il Tribunale del Lavoro di Milano, pubblicati persino dalla BBC e da varie testate sia giornalistiche che televisive europee e persino USA). La giustizia meneghina, nel suo complesso, si distingue per sentenze potenzialmente frutto di corruzione e pressioni, condotte scandalose che meriterebbero la radiazione dall’albo di categoria giudiziaria di numerosi magistrati (sia in sede penale, civile che giuslavorista).

Già nota e decennale la vicenda delle aste giudiziarie del Tribunale di Milano. Un caso del quale non è possibile indicare riferimenti diretti è la vincita di un’asta immobiliare da parte di un parente di un noto esponente della ‘ndrangheta (purtroppo non è possibile andare oltre, ci si limita a specificare che l’immobile si trova in Via P. Colletta, si tratta di immobili di lusso…). E’ la cima dell’iceberg…

…Milàn te se propri cunsciada…

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Cortometraggio promozionale edizione 1965 Fiera Campionaria di Milano (in evidenza televisori e radio a transistor e valvole MIVAR)

Piazza San Carlo e Basilica di San Carlo al Corso (1955)

Dal 14 Agosto 2020, in questo web viene ripristinata l’etichettatura delle immagini pubblicate. Questo si rende necessario allo scopo di prevenire delle acquisizioni da parte di Milano Sparita Skyscrapercity e Milano Trasporti (sempre SSC), immagini poi girate a Milano Sparita, Milano nei Secoli, Da Milano alla Barona facebook, etc… per uso commerciale e di promozione personale. Nulla impedisce ai soggetti citati di acquisire le medesime immagini direttamente dalle fonti citate in questo sito che, preme rimarcare,  non è il supermarket a sbafo di immagini da sfurttarsi per uso lucrativo, di promozione individuale (ed in alcuni casi anche elettorale).

Croce Verde Milano. Lettiga a mano, 1915 circa, sede di Via Stella 31, successivamente Via Corridoni. (fonte immagine_ web Croce Verde Milano

Croce Verde Milano. Lettiga a mano, 1915 circa, sede di Via Stella 31, successivamente Via Corridoni. (fonte immagine_ web Croce Verde Milano)

Piazza San Sepolcro 1948. Ambulanza Lancia Artena della Croce Verde Milano. fonte immagine: web croce verde apm

Piazza San Sepolcro 1948. Ambulanza Lancia Artena della Croce Verde Milano. fonte immagine: web croceverdeapm

QT8 nel 1962. Via Angelo Salmoiraghi (fotogramma del film "BOCCAZZIO 70). Fonte immagine sovraimpressa nella foto.

QT8 nel 1962. Via Angelo Salmoiraghi (fotogramma del film “BOCCACCIO 70). Fonte immagine e localizzazione dalla fonte web sovraimpressa nella foto.

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Da oggi, 14 Agosto 2020, in questo web viene ripristinata l’etichettatura delle immagini pubblicate. Questo si rende necessario allo scopo di prevenire delle acquisizioni da parte di Milano Sparita Skyscrapercity e Milano Trasporti (sempre SSC), immagini poi girate a Milano Sparita, Milano nei Secoli, Da Milano alla Barona facebook, etc… per uso commerciale e di promozione personale. Nulla impedisce ai soggetti citati di acquisire le medesime immagini direttamente dalle fonti citate in questo sito che, preme rimarcare,  non è il supermarket a sbafo di immagini da sfurttarsi per uso lucrativo (ed in alcuni casi anche elettorale).

Fiera Campionaria 1955, Piazzale Giulio Cesare. Visita del Presidente Luigi Einaudi poco prima del termine del suo mandato di secondo Presidente della Repubblica. (fonte web: archivio storico fondazione fiera di milano)

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La cricca di Milano Sparita Skyscrapercity finge di localizzare immagini già localizzate, dalla primavera del 2019, in questo sito (milanobarona).

L’ultimo episodio degno di nota riguarda un’immagine postata nella loro pagina Milano Sparita Facebook, priva (apprentemente) di localizzazione.

immagine poi postata in Skyscrapercity… (l’immagine che vedete anche ritratta nel riquadro sottostante al link)

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5332

la cricca (ad essere gentili) ha “scoperto” una localizzazione che la medesima  aveva già visitato, in questo sito, nella scorsa primavera 2019, ovvero l’ immagine sottostante con localizzazione in Viale Boezio.

Viale Boezio milanobarona 2019

l’identificazione del luogo è leggibile nello screenshot allegato

L’aspetto piu’ divertente di questa pantomima consiste nell’aver copiato i passaggi di individuazione del luogo effettuati in milanobarona con la stessa sequenza simulata da Milano Sparita SSC.

Inizialmente il luogo appariva come Corso Sempione. Ad una successiva verifica emerse che si trattava di Viale Boezio, sempre nelle vicinanze di Corso Sempione e Piazza VI Febbraio.

Ancora una volta Milano Sparita facebook e Skyscrapercity (incluso anche Milano Trasporti, gestito sempre da tali soggetti), Da Milano alla Barona, Milano nei secoli, e le varie pagine facebook di quartiere  (lottizzate dalla politica “meneghina”) che si servono di immagini e didascalie di questo sito (milanobarona) senza indicarme la fonte… hanno dato una “grande” dimostrazione di onesta’, competenza e metodo…

Su Milano Policroma è meglio astenersi dai commenti (relativi ad altri problemi, non quelli appena descritti…)

L’origine dei “mali” sopra elencati si chiama Lega e PD…(partiti complementari, non antagonisti). Milano è ormai diventata una Roma della Valle Padana…

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Fiera Campionaria 1966. Stand dell'industria di televisori lombarda MIVAR. (fonte immagine web archivio fondazione fiera)

Fiera Campionaria 1966. Stand dell’industria di televisori “lombardo-milanese” prima e abbiatense poi MIVAR. (fonte immagine web archivio fondazione fiera)

Brera 1964. Bar Jamaica. (autore Uliano Lucas, web omonimo).

Brera 1964. Bar Jamaica. (autore Uliano Lucas, web archivio fotografico omonimo).

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9-8-2020

Si comunica, oggi, 11:40, la morte di Franca Valeri (Franca Mari Norsa) nata a Milano 31 Luglio 1920 (simbolo di una Milano e di un’Italia che non esistono più, sostituite dal nulla).

https://notizie.virgilio.it/franca-valeri-morta-1413647

fvaleri

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Milano 1064, località non specificata nella fonte utilizzata. Interno di una drogheria di Milano. Notare, in un'epoca nella quale i supermercati erano ancora poco diffusi, l'abbondante presenza di scatolame e conserve alimentari varie, categoria merceologica progressivamente abbandonata da questo genere di negozi nei decenni successivi.

Milano 1964, località non specificata nella fonte utilizzata. Interno di una drogheria-salumeria di Milano. Notare, in un’epoca nella quale i supermercati erano ancora poco diffusi, l’abbondante presenza di scatolame e conserve alimentari varie, categoria merceologica progressivamente abbandonata da questo genere di negozi nei decenni successivi.

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https://www.partecipami.it/infodiscs/view/35750

… quando PD e Lega di Milano e Lombardia, pur fingendo di litigare… perseguono gli stessi obiettivi di buttare al vento fondi pubblici…

Milano è lottizzata persino nelle pagine facebook … (come documentato) una città impresentabile, improponibile malgrado PD e Lega lottizzano e spartiscono aree metropolitane e sanità regionale da moltissimi anni (con gli effetti a tutti noti)

Salvini disse recentemente “Milano capitale del mondo dell’innovazione” (si l’innovazione di come gestire le cose pubbliche ingegnerizzando lo stile tangentopoli)… dovremmo ricordargli che non siamo in California (ma pur di conquistare voti si è disposti a dire sproloqui).

Procura di Milano, dove sei ? (sei parte correa di queste cose ?)

… e soprattutto… chi vota questa gente ? (percentuali di astensione elettorale lombarda e milanese superiori al 50%)

MILANO SPAR(T)ITA E DA RICORDARE (facebook)…

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Collaudi Metropolitana M1 Gennaio 1963.

nuovatlantide.org

nuovatlantide.org

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27 Luglio 1993 Strage di Via Palestro (fonte immagine cep-srl.com)

27 Luglio 1993 Strage di Via Palestro (fonte immagine cep-srl.com)

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Ponte della Ghisolfa (cavalvavia Adriani Bacula) dal tratto finale di Viale Monte Ceneri. Autore Ernesto Treccani (dal web la repubblica.it)

Ponte della Ghisolfa (cavalcavia Adriano Bacula) fotografato dal tratto finale di Viale Monte Ceneri angolo Via Mac Mahon. Luogo di riprese fotografiche già proposto in questo sito … con la variante raffigurata nell’immagine. Autore immagine Ernesto Treccani (dal web la repubblica.it)

Porta Volta 1931 circa. Via Galilei, demolizione rilevato ferroviario (in coincidenza con l'apertura della Stazione delle Varesine di Porta Nuova, a sua volta dismessa a partire dal 1961, sostituita dalla Stazione FS di Porta Garibaldi)

Porta Volta 1931 circa. Via Galilei con la Chiesa di San Gioachimo, demolizione sopraelevazione ferroviaria (in coincidenza con l’apertura della Stazione delle Varesine di Porta Nuova, a sua volta dismessa a partire dal 1961, sostituita dalla Stazione FS di Porta Garibaldi). (fonte immagine: web newsweek). Fonte fotografica primaria: CIVICO ARCHIVIO FOTOGRAFICO MILANO.

Milano Baggio. Cascina sella nuova, nel 1995. (fonte immagine: web cascinevercellina.xoom.it)

Milano Baggio-Bisceglie. Cascina Sella Nuova, nel 1995. (fonte immagine: web cascinevercellina.xoom.it)

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Franca Valeri (Franca Mari Norsa) Milano 31 Luglio 1920

franca-valeri-1

https://it.wikipedia.org/wiki/Il_vedovo

Pero (Mi) Via Oratorio, 1970 circa. (ebay)

Pero (Mi) Via Oratorio, 1970 circa. (ebay)

Crescenzago 1939 (presumibilmente Via Padova, Via Palmanova a Crescenzago ancora non esisteva, terminava a Ciminiano e proseguiva con il nome di Via Rottole). Area di servizio distributore carburanti per auto (le rare che transitavano in quel periodo). Fonte immagine: web museo Fisogni

Crescenzago 1939 (presumibilmente Via Padova, Via Palmanova a Crescenzago ancora non esisteva, terminava a Ciminiano e proseguiva con il nome di Via Rottole). Area di servizio distributore carburanti per auto (le rare automobili che transitavano in quel periodo). Fonte immagine: web museo Fisogni

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Facebook viene condannata solo quando viola i diritti d’autore di aziende potenti, mentre nulla avviene quando le violazioni di copyright (per uso oltremodo commerciale) sono spudoratamente evidenti ma gli organi di vigilanza (Polizia Postale e Guardia di Finanza) non muovono un dito…per procedere d’ufficio agli accertamenti…indagini e rinvii a giudizio !

https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/link-a-contenuti-protetti-facebook-condannata-per-violazione-di-copyright/

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Stazione di Porta Garibaldi, 1963 circa. (fonte immagine: web Lombardia beni culturali)

Stazione di Porta Garibaldi, 1963 circa. (fonte immagine: web Lombardia beni culturali)

Piazzale del Santuario di Santa Rita da Cascia alla Barona, 1964, (immagine postata, per la prima volta, in forma inedita, il Giugno 2018 su questo sito e milanobarona.freeoda.com, quindi una foto già apparsa in questi web. Il Piazzale, cosi' come si presentava in questa immagine non esiste più dal lontano 1985, quando venne sbancato insieme ad una porzione del Mulino Desa per lasciare spazio alla costruenda Via Walter Tobagi (i lavori partirono nel Giugno 1984, terminarono nel tardo inverno 1986 con l'apertura della tratta sino all'incrocio con Viale Faenza e Via Parenzo. (fonte fotografica proprietaria)

Piazzale del Santuario di Santa Rita da Cascia alla Barona, 1964, (immagine postata, per la prima volta, in forma inedita, il Giugno 2018 su questo sito e milanobarona.freeoda.com, quindi una foto già apparsa in questi web). Il Piazzale, cosi’ come si presentava in questa immagine, non esiste più dal lontano 1985, quando venne sbancato insieme ad una porzione del Mulino Desa per lasciare spazio alla costruenda Via Walter Tobagi (i lavori partirono nel Giugno 1984, terminarono nel tardo inverno 1986 con l’apertura della tratta Walter Tobagi sino all’incrocio con Viale Faenza e Via Parenzo).  I platani visibili nella foto vennero abbattuti alle fine di Ottobre 1976 perche’ pericolanti (alcuni di essi vennero sradicati da un violento temporale nell’estate del 1976).(fonte fotografica proprietaria)

Piazza Duomo primissini anni '60 durante gli scavi della linea 1 della metropolitana. Sopraelevazioni di aspetto quasi militare (da genio pontieri) per i pocho varchi automobilistici in una Piazza letteralmente sospesa nel vuoto...

Piazza Duomo 1960 circa  durante gli scavi della linea 1 della metropolitana. Sopraelevazioni di aspetto quasi militare (da genio pontieri) per i pochi varchi automobilistici in una Piazza, almeno parzialmente,  sospesa nel vuoto…

Via Palestro nella nevicata del Gennaio 1985. (fonte web: ilmilaneseimbruttito)

Corso Venezia 1961 circa. Riempimento scavi galleria Metropolitana 1 e riasfaltatura. (fonte web: iconoteca.arc.usi.ch)

Corso Venezia 1961 circa. Riempimento scavi galleria Metropolitana 1 e riasfaltatura. (fonte web: iconoteca.arc.usi.ch)

Ortica 1970 circa, vicinanze Via Camillo e Otto Cima, diramazione ferroviaria tra smistamento Segrate e Lambrate FS, viadotto Tangenziale Est in costruzione. (fonte iconoteca.arc.usi.ch)

Ortica 1970 circa, vicinanze Via Camillo e Otto Cima, diramazione ferroviaria tra smistamento Segrate e Lambrate FS, viadotto Tangenziale Est in costruzione. (fonte web: iconoteca.arc.usi.ch)

Lambretto (o Lambro Meridionale o Colatore Olona) Piazza Bilbao (a pochi metri dal gattile "Mondo gatto") il 23 Luglio 2020. 25 anni dopo l'immagine sottostante scattata nell'Aprile 1995. Poco o nulla è cambiato (a parte i supporti fotografici, all'epoca rullini AGFA, oggi Smartphone) rispetto alla sottostante foto. Acque torbide (forse 25 anni fa per la presenza di industrie oggi scomparse le acque erano ancora piu' inquinate come appare dalla foto sottostante) e detriti nelle stesse posizioni dell'Aprile 1995. Una fogna a cielo aperto che andrebbe coperta e che forse, prima o poi lo sarà. Questo non cambierà piu' di quel tanto le cattive frequentazioni (che permarranno anche dopo le lottizzazioni edilizie in corso con palazzine già assegnate ad uso uffici nell'area ex Fonderia Vedani... l'area è tutt'oggi degradata e lo rimarrà indipendentemente dalla speculazione edilizia tanto esaltata nel blog Urbanfile (sempre parte del club furbetti Milano Sparita). Ci si augura che questa immagine non finisca nella pagina facebook Da Milano alla Barona come avvenne nel Gennaio 2017 con l'immagine di 25 anni fa...

Lambretto (o Lambro Meridionale o Colatore Olona) Piazza Bilbao (a pochi metri dal gattile “Mondo gatto”) il 23 Luglio 2020.  25 anni dopo l’immagine (sottostante) scattata nell’Aprile 1995. Poco o nulla è cambiato rispetto alla sottostante foto (a parte la vegetazione infestante, piu’ folta e un poco più trascurata di 25 anni fa… ed a parte i supporti fotografici, all’epoca rullini AGFA, oggi Smartphone). Acque torbide (forse 25 anni fa per la presenza di industrie oggi scomparse le acque erano ancora piu’ inquinate, come visibile dalla foto sottostante) e detriti nelle stesse posizioni dell’Aprile 1995. Una fogna a cielo aperto che andrebbe coperta e… forse… prima o poi lo sarà. Questo non cambierà piu’ di quel tanto le cattive frequentazioni del luogo (che permarranno anche dopo le lottizzazioni edilizie in corso con palazzine ad uso terziario già assegnate ad uso uffici nell’area ex Fonderia Vedani… l’area è tutt’oggi degradata e lo rimarrà indipendentemente dalla speculazione edilizia tanto esaltata nel blog Urbanfile… sempre parte del club furbetti Milano Sparita). Ci si augura che questa immagine non finisca nella pagina facebook Da Milano alla Barona come avvenne nel Gennaio 2017 con l’immagine di 25 anni fa…

Piazza-Bilbao-Scolmatore-Olona-1995

Piazza Bilbao, Lambro Meridionale Aprile 1995. (fonte immagine proprietaria)

Corso Buenos Aires in notturna (anni 80). (fonte immagine: web giusepperausa)

Corso Buenos Aires in notturna (anni 80). (fonte immagine: web giusepperausa)

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Nel link sottostante (Milano Sparita Skscrapercity)

https://www.skyscrapercity.com/cdn-cgi/image/format=auto,onerror=redirect,width=1920,height=1920,fit=scale-down/https://www.skyscrapercity.com/attachments/piazzale-cantore-darsena-1961-jpg.333765/

l’immagine di una fotografia “vintage” postata in questo sito circa due mesi fa

Piazzale Antonio Cantore-Darsena, Viale Dannunzio 1961.

Piazzale Antonio Cantore-Darsena, Viale D’Annunzio 1961.

Come sempre avviene… i protagonisti di tale forum  inseriscono nel loro ambiente web immagini gia’ indicizzate in questo sito con l’ipotetico lo scopo di sostituire gli inidici PageRank (e Spider Googlebot) Google associati a questo sito con i contenuti di immagine del loro forum. Per contro si nota che le indicizzaioni delle immagini “scomode” dove condividono gli stessi archivi fotografici con l’omologo Milano Sparita Facebook sono abilmente rimosse (gli effetti consistono nel fallimento di ricerca immagini nella verifica che quanto si voglia pubblicare in questo sito non sia già stato fagocitato dal loro…col risultato di pubblicare immagini che si credevano non apparse in tale forum… mentre ricerche successive e casuali rivelano il contrario…).   In sintesi, come già riscontrato in questi 4 anni di programmazione web, si cerca di primeggiare nelle chiavi di ricerca ad immagine oscurando la visibilità di altri web (questo metodo lo si è riscontrato anche per altre decine di web, che condividono l’archivio fotografico di tale forum e di Facebook, dei quali si sospetta la gestione di questi soggetti). In concreto, se queste immagini inizialmente postate in milanobarona risultano indicizzate in Google sia come link che come immagine, aggiungendole nel forum SSC si potrebbe determinare una retrocessione di questo sito a favore di Milano Sparita SSC come già avvenuto in centinaia di altre occasioni (senza contare gli attacchi hacker con distruzione di testo ed immagini sia in questo che in altri siti…).

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Cartolina illustrata (presumibilmente una lastra fotografica stampata, ritoccata e colorata a mano) di Via Molino delle Armi (distribuita da Fiera Campionaria Milano). L'immagine, non datata, potrebbe ricondursi ai primi del '900, in una fase anteriore alle prime motorizzazioni automobilistiche private (assenza totale di veicoli d'epoca). La fonte è piccllick, noto web nel quale si vendono foto provenienti da raccolte civiche (omissis)...

Cartolina illustrata (presumibilmente una lastra fotografica stampata, ritoccata e colorata a mano) di Via Molino delle Armi (distribuita da Fiera Campionaria Milano). L’immagine, non datata, potrebbe ricondursi ai primi del ‘900, in una fase anteriore alle prime motorizzazioni automobilistiche private (assenza totale di veicoli d’epoca). La fonte è piccllick, noto web nel quale si vendono anche  foto e cartoline originali pubblicate nelle varie Milano Sparita esistenti nel web…

Giardini Pubblici di Porta Venezia. Il Ponte delle Sirene durante la nevicata del Gennaio 1985. (fonte : web ilmilaneseimbruttito)

Giardini Pubblici di Porta Venezia. Il Ponte delle Sirene durante la nevicata del Gennaio 1985. (fonte : web ilmilaneseimbruttito)

Via Palestro negli anni '60. In evidenza una vettura tranviaria serie 5000. (fonte immagine: web forum mondotram)

Via Palestro negli anni ’60. In evidenza una vettura tranviaria serie 5000. (fonte immagine: web forum mondotram)

CO-MA Milano (Barona) Via Ettore Ponti 12 (1950-1989) giocattoli e aeromodellismo

Lo Zoo (Giardino zoologico) degli ex Giardini Pubblici di Porta Venezia, 1970 circa (dal 2002 intitolati ad Indro Montanelli), in un filimino in Super8 di Antonio de Gradi (da wikipedia)

Insegne luminose in Piazza Duomo nel 1955. (fonte immagine: web kollectium.com)

Insegne luminose in Piazza Duomo nel 1955. (fonte immagine: web kollectium.com)

P.zza San Baibila 1958. Oriana Fallaci in una bancarella di libri. In tutta franchezza è difficile valorizzare questa scrittrice-giornalista, protagonista di redditizie vendite di opere editoriali il cui contenuto, più che essere distinto per elementi culturali, politici e sociologici vedeva il prevalere di posizioni ideologice radicalmente filo americane .. dietro ammissione della medesime, apertamente filo sioniste, estremiste di destra ai limiti dell'istigazione allo scontro idrologico tra ceti sociali e culture. Un metodo di vendita, una mediocre carriera di scrittrice e giornalista. Qualcuno avrebbe dovuto informarla che il terrorismo islamico ebbe ed avrebbe tutt'oggi un principale finanziatore, la CIA (probabilmente ne era perfettamente informata... e la sua carriera fu anche un gioco delle parti...). (fonte immagine: wevb Giancolombo)

P.zza San Baibila 1958. Oriana Fallaci in una bancarella di libri. In tutta franchezza risulta molto difficile valorizzare questa scrittrice-giornalista, protagonista di redditizie vendite di opere editoriali il cui contenuto, più che essersi distinto per valori e principi  culturali, politici e sociologici, saturava di posizioni ideologiche forzate e  radicalmente filo americane … Dietro ammissione della medesima… le sue posizioni erano  guerrafondaie ed apertamente filo sioniste, estremiste di destra ai limiti dell’istigazione allo scontro idrologico (con toni anche violenti)  tra ceti sociali e culture. Un metodo di vendita di indubbio successo (gli italiani non sono attratti dalla cultura ma da personaggi capaci di fare la “voce grossa”… ovvero da Sergenti… (in questo caso un Sergente con il Rimmel e le unghie laccate…), purtroppo, una mediocre carriera (in termini di contenuti) di scrittrice e giornalista … dalle prese di posizioni palesemente forzate e altrettanto dubbiose. Qualcuno avrebbe dovuto informarla che il terrorismo islamico ebbe ed avrebbe, tutt’oggi, un principale finanziatore ed istigatore… ovvero la CIA, le mafie, anche italiane,  ed i Narcos colombiani e afganistani (sovente sono un tutt’uno…  ma probabilmente ne era perfettamente informata… e la sua carriera fu anche un gioco delle parti… finalizzato ad allontanarci dalla verità geopolitica e storica… velata e occultata da ammiccanti romanzi e saggi dietro i quali vi era la regia dei poteri forti transnazionali…del resto il giornalismo italico si è sempre distinto per essere servo del potere…o forse più correttamente servo dei servi del potere…). (fonte immagine: web Giancolombo)

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Una capolinea tranviario… costruito per essere abbandonato

Confine tra Quarto Oggiaro e Musocco, Stazione FS-Le Nord Certosa, Via Mambretti vicinanze Via Palizzi. Quanto è costato questo capolinea (mai entrato in esercizio, giace abbandonato da oltre 2 anni) costruito durante il 2017 con disagi per l'interruzione delle (per l'epoca) linee tranviarie 12 e 19, nella tratta Console Marcello-Via Monte Altissimo sino al capolinea Roserio ? Trattasi di un progetto che forse non andrà mai a concretizzarsi, sostitutivo del vecchio progetto Gronda Nord. Una metrotranvia doveva o dovrebbe collegare Cascin Gobba M2, intersecando la M5 alla Bicocca Fulvio Testi-Zara per poi terminare tra Via Palizzi e Via Mambretti, dove sorge la Stazione "Milano Certosa". I finanziamenti di questo capolinea mai entrato in funzione furono scorporati dal progetto che doveva essere completato per l'Expo 2015. Di tali finanzimenti approvati si procedette alla realizzazione tardiva del capolinea senza che la tratta Cascina Gobba-Certosa venne mai realizzata. Nell'area del capolinea ritratto nell'immagine (21 Luglio 2020), a ridosso della Stazione Certosa. L'area di fermata tranviaria sarebbe utile per i passeggeri che scendono o salgono da e verso la stazione ferroviaria (circa 150 metri la separano dalle fermate tranviarie lungo Via Palizzi). Ennesimo caso schizofrenico delle amministrazioni Moratti-Pisapia-Sala di spendi e tassa per infrastrutture in decadimento ancor prima di entrare in funzione (un'attivazione che si teme non arriverà mai, dato che erbe infestanti alte 1 metro coprono i binari del lato dello spiazzo rivolto verso Esselunga e Oviesse, segno che questo capolinea, prima o poi, verrà smantellato senza mai essere entrato in funzione.

Confine tra Quarto Oggiaro e Musocco, Stazione “FS-Le Nord” di  Certosa-Musocco, Via Mambretti vicinanze Via Palizzi. Follie di un progetto mai realizzato (tranvia Cascina Gobba-Certosa FS) del quale si è costruito quello che andava completato per ultimo.
Quanto è costato questo capolinea (mai entrato in esercizio, giace abbandonato da oltre 2 anni) costruito durante il 2017 con disagi per l’interruzione delle (per l’epoca) linee tranviarie 12 e 19, nella tratta Console Marcello-Via Monte Altissimo sino al capolinea Roserio  Ospedale Sacco ?
Trattasi di un progetto che forse non andrà mai a concretizzarsi, sostitutivo del vecchio progetto Gronda Nord. Una metrotranvia doveva o dovrebbe … (più doveva che dovrebbe… dato che non ci sono fondi per realizzarla e nemmeno un progetto definitivo per proporla) collegare Cascina Gobba M2, intersecando la M5 alla Bicocca Fulvio Testi-Zara per poi terminare tra Via Palizzi e Via Mambretti, dove sorge la Stazione “Milano Certosa”. I finanziamenti di questo capolinea (mai entrato in funzione dopo quasi due anni e mezzo dalla sua utlimazione) furono scorporati dal progetto (che non esiste, allo stato attuale, limitato ad un capolinea del quale ATM non sa cosa farsene) che doveva essere completato per l’Expo 2015. Con tali finanzimenti approvati in fretta e furia si procedette alla realizzazione tardiva del capolinea sopra ritratto (senza che la tratta Cascina Gobba-Certosa venne mai costruita, quindi fondamentalmente inutile).
Nell’area del capolinea visibile nell’immagine (21 Luglio 2020), a ridosso della Stazione Certosa, tutto giace abbandonato e dimenticato da oltre due anni.
L’area di fermata tranviaria potrebbe diventare utile per i passeggeri che scendono o salgono da e verso la stazione ferroviaria (circa 150 metri la separano dalle fermate tranviarie lungo Via Palizzi).
Ennesimo caso schizofrenico (e furbaiolo) delle amministrazioni Moratti-Pisapia-Sala esperte in investimenti immobiliari alias speculazioni immobiliari, esperti nella filosofia dello  “spendi e tassa per i grandi eventi Expo 2015, Olimpiadi inventali 2026” , per infrastrutture in decadimento ancor prima di nascere…con appalti inutili per opere  morte ancor prima di essere realizzate, appalti assegnati agli “amici degli amici”. Da quasi due anni e mezzo si attende una attivazione dell’anello tranviario… che si teme non arriverà mai, dato il medesimo è sempre piu’ trascurato e vittima dell’incuria, dato che erbe infestanti alte 1 metro coprono, (periodicamente da due anni) i binari del lato del piazzale  rivolto verso Esselunga e Oviesse, segno che questo capolinea, prima o poi (salvo miracoli), verrà smantellato senza mai essere entrato in funzione (probabilmente rimarranno solo i binari dell’anello non prima di aver isolato l’anello tranviario medesimo dai deviatoi… dato che non si puo’ pretendenre di costruire un capolinea per una tranvia che è solo sulla carta e la cui realizzazione richiederebbe anni e anni per la costruzione di  sopraelevate tranviarie, simili a quella già esistente, costruita negli anni ’90, tra Via Varesina e Certosa FS).

Nell’immagine sottostante (forum amicitram) il tracciato del progetto (fondamentalmente “faraonico” per via degli attraversamenti trasversali alla struttura radiale della rete stradale e urbana delle periferie nord di Milano e la presenza di barriere residenziali, e ferroviarie.

Si noti che il progetto prevede la “Variante Niguarda Cà Granda”. Spicca l’assenza di un tracciato che transiti davanti all’ingresso dell’ospedale che verrebbe, per paradosso, escluso dall’asservimento di questa linea che transiterebbe 500 metri piu’ a nord (via Majorana) lungo  il perimetro confinale del nosocomio (esclusione risolvibile deviando la linea lungo Viale Ca’ Granda, con rientro lungo le vie Donatelli e Graziano verso via Majorana). Non si aggiungono altri commenti, l’opera, considerando ormai la presenza della linea M5, appare quasi del tutto superflua, malgrado si vorrebbe collegare il quartiere Adriano e Cascina Gobba a Precotto, da Precotto a Bicocca, poi Niguarda, Affori, Bovisa e Quarto Oggiaro. Questo nuovo “bypass” interperiferico di connessione tra il Nord Est  di Milano ed il suo Nord Ovest,  escluderbbe, pertanto,  dai collegamenti, ben due ospedali, Il Sacco e Niguarda (per Niguarda esiste, per l’appunto un progetto di variante che devierebbe le linea lungo Cà Granda per poi rientrare nel tracciato di progetto, mentre l’ospedale Sacco resterebbe comunque escluso, dato che la distanza che separa la Stazione Certosa dal nosocomio di Vialba-Roserio si attesta a circa 2 km, costringendo ad un secondo trasbordo per le attuali linee 1 e 12 in Via Palizzi).

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Immagine notturna del grattacielo Pirelli in epoca di poco successiva alla sua ultmazione nel 1960. (fonte immagine: web renzotortelli.it)

Immagine notturna del grattacielo Pirelli in epoca di poco successiva alla sua ultmazione, nel 1960. (fonte immagine: web renzotortelli.it)

Musocco-Garegnano Vicinanze Viale Certosa 1858. Sopraelevata denominata impropriamente Ponte del Ghisallo (in realtà le campate sono due una dalla direzione Milano Laghi, quella ritratta nell'immagine orientata verso nord-est, ultimata nel 1958, che sovrasta l'incrocio con Viale Certosa, la seconda (1960) oltre tale intersezione in direzione Lampugnano. L'immagine ritrae, sostanzialmente, il raccordo tra l'uscita del sottostante Viale Certosa verso l'autostrada dei Laghi, direzione nella quale un tempo si trovava anche il casello della medesima autostrata. Nell'immagine appare il collaudo dei carichi di forza peso della sopraelevata, collaudo realizzato con la sosta e il lento transito di camion e autotreni carichi di sabbia. (fonteimmagine agefotostock, derivazione primaria Touring Club Italiano).

Musocco-Garegnano Vicinanze Viale Certosa 1958. Sopraelevata denominata impropriamente Ponte del Ghisallo (in realtà le campate sono sempre state originariamente due anche se attualmente non sono distinguibili dopo i lavori di potenziamento della campata in curva diretta verso Viale De Gasperi).  Quella ritratta nell’immagine (la prima campata) collega il raccordo autostradale prolungandosi sino alle vicinanze di Piazzale Kennedy  (alle spalle del fotografo) , campata ultimata nel 1958 di cui il collaudo visibile nell’immagine. Alle spalle del fotografo venne poi realizzata la seconda campata  diretta verso Viale de Gasperi, in epoca successiva allo scatto dell’immagine  (il tratto  inquadrato nella foto è stato scattato dal vecchio palazzone di Via Magreglio angolo Viale del Ghisallo, in direzione Viale Certosa verso l’ex Casello Milano Laghi).  La seconda campata, come accennato, venne invece ultimata verso il  1960.  Nell’immagine appare il collaudo statico dei carichi di forza peso della sopraelevata, collaudo realizzato con la sosta prolungata e il lento transito di camion e autotreni carichi di sabbia. (fonte immagine agefotostock, derivazione primaria Touring Club Italiano).

Corvetto, seconda metà anni '70 (o 1980 circa). Pesa Pubblica in Viale Enrico Martini quasi all'angolo con Piazzale Luigi Corvetto. Immagine pubblicata dal sito govserv.org. Autore immagine Ravasi.

Corvetto, seconda metà anni ’70 (o 1980 circa). Pesa Pubblica (non più presente da moltissimi anni) in Viale Enrico Martini, quasi all’angolo con Piazzale Luigi Corvetto. Immagine pubblicata dal sito govserv.org. (Autore immagine : Ravasi)

Pubblicità scooter Vespa (in evidente concorrenza con lo scooter Lambretta) in Piazza Castello nel 1958. (Fonte immagine web agephotostock, derivazione immagine Touring Club Italiano)

Pubblicità scooter Vespa (in evidente concorrenza con lo scooter Lambretta) in Piazza Castello nel 1958. (Fonte immagine web agephotostock, derivazione immagine Touring Club Italiano)

Alcune brevi considerazioni e valutazioni nel merito dell’abuso di Milano Sparita e da ricordare Facebook sull’utilizzo di sequenze filmiche protette dai diritti d’autore (vedasi link sottostante)

https://it-it.facebook.com/MILANO.sparita.e.da.ricordare/videos/755754531859384/

L’ignoranza tra gli utenti Faebook (e non solo) e le connivenze di personaggi (anche politici) di maggioranza e opposizione che “””governano””” Milano, insieme alla magistratura di Milano e Polizia Postale, permettono a Facebook Italia … degli upload di videostreaming diretti sui server Facebook (il video linkato  non è memorizzato su Youtube) di sequenze di film coperte dai diritti d’autore, come nel caso del film “Il ragazzo di campagna” del 1984 di Castellano e Pipolo, interpretato da Renato Pozzetto.

Ora… invito gli utenti a fare mente locale della strage di film e sigle che RAI e Amazon Prime, hanno imposto (per film italiani e stranieri e video di trasmissioni e sigle RAI) e delegato nella regione Europa-IT di Youytube (l’oscuramento è comunque globale, non solo per i domini internet.ytube europei) a causa della violazione dei diritti d’autore.

Migliaia di film in versione integrale, sia italiani che stranieri, sigle di trasmissioni RAI vintage, sceneggiati RAI di 50-60 anni or sono… cartoon, etc… sono stati, negli ultimi 5 anni, oscurati da Youtube per segnalazioni giudiziarie in regime di rogatoria di violazione dei diritti d’autore (mosse da multinazionali USA, guarda caso, nonche’ da RAI e Mediaset che devono ottenere profitti, insieme a Ytube, vendendo, tramite ecommerce, film e trasmissioni RAI postate in tale piattaforma.. e visibili solo pagando determinati importi via web).

Le ipotesi sono, quindi, due.

Milano Sparita Facebook (che sappiamo essere gestita da personaggi abbinati anche ad altre pagine di ecommerce facebook e anche forum non facebook) ha pagato alla casa cinematografica distributrice i diritti d’autore del film…. oppure si sta comportando come gli ignari utenti YTube che si videro oscurare i propri canali (alcuni di loro rinviati anche a giudizio).

Si tenga presente che gli utenti che postarono film e trasmissioni RAI non ottenevano profitti (i profitti erano di Ytube e Google) e lo facevano per un semplice, quanto in buona fede, “ricordo collettivo” di epoche televisive e cinematografiche ormai scomparse.

Viene quindi logico chiedersi come mai Facebook Italia gestisca a livello sistemistico e tecnologico (sui propri server, anche se dislocati in Irlanda ma amministrati anche dalla POLIZIA POSTALE ITALIANA…) sequenze video protette dal Copyright e nessuno proceda agli oscuramenti ed alle sanzioni.

Facebook e Milano Sparita e da ricordare NON SONO HOME PAGE DI UTENTI PRIVATI (la sciura Maria di Voghera) ma pagine di ecommerce convenzionate con la multinazionale USA di propretà di Mark Zuckerberg (e non solo quelle pagine,  ovviamente… l’ecommerce editoriale di certe pagine  Facebook se e frega delle regole e delle leggi esattamente come le violerebbe Facebook Italia medesima)…

Il credere che Milano Sparita Fbook abbia pagato i diritti d’autore di tale film appare improbabile  conoscendo i personaggi che ci sono dietro…

La Polizia Postale (una vergnogna italiana, estensione delle vergogne delle quali si rendono quotidianamente protagoniste le divise italiane insieme alla magistratura) potrebbe procedere anche d’ufficio, ovvero segnalando direttamente a Facebook Italia l’uso di sequenze filmiche di opere protette da copyright, uso non  consentito dalle normative italiane…  tale condotta viene adottata quando si accorgono di upload (in Youtube) di film e videoclip, nonche’ sigle televisive ed altro… protette dai diritti d’autore… ma non procedono mi per la macelleria di violazioni riscontrate nelle pagine fabook dove si vendono libri tramite transazioni web, consegnati con Amazon.

In sintesi, per via delle note collaborazioni di spionaggio politico giudiziario che le nostre polizie e le nostre magistrature attuano anche grazie a Facebook Italia… si chiude un occhio… anzi due… davanti a certe leggerezze dai risvolti civili e penali… e si massacrano, nel contempo, privati che postano sequenze di film protette da copyright in Youtube… ma non si procede verso la “crema” (personaggi noti anche in questo web, piu’ volte menzionati) di arricchiti con la politica (Lega, FI. PD, F..lli dìItalia).

Le connivenze tra facebook Italia, autori di pagine ecommerce di Facebook Italia e violazioni dei diritti d’autore, sono tollerate anche perche’, come noto, Fbook incentiva le campagne elettorali gratuite (anche Twitter farebbe cose simili) italiane dei vari Meloni, Sala, Salvini, Berlusconi, Renzi, Conte, Di Maio, etc…

E’ UNO SCHIFO che potrebbe aver termine se si applicasse la legge anche verso il mondo della politica (che è quello che ha generato decine di pagine Fbook sulla Milano e Quartieri Vintage… non si fanno ulteriori citazioni essendo già note…)

(analogo ragionamento vale per le immagini… come ampiamento scritto, in questo sito, negli anni scorsi).

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Tra Cimiano e Crescenzago 1963 circa. Via S. Giovanni Battista de la Salle angolo Via Mondovi'. Immagine acquisita da findglocal.com, portale specializzato in inserzioni pubblicitarie personalizzate. L'immagine è curiosamente barrata da una croce (non si capisce se generata con fotoritocco oppure barrata nell'originale, quasi a voler prevenire note predazioni per uso commerciale facebook). In evidenza una carrozzina per neonati stile Corazzata Potëmkin (molto in voga negli anni '60).

Tra Cimiano e Crescenzago (a ridosso di Via Padova) 1963 circa. Via S. Giovanni Battista de la Salle angolo Via Mondovi’. Immagine acquisita da findglocal.com, portale specializzato in inserzioni pubblicitarie personalizzate. L’immagine è curiosamente barrata da una croce (non si capisce se generata con fotoritocco oppure barrata nell’originale, quasi a voler prevenire note predazioni per uso commerciale Skyscrapercity  facebook Milano e Barona). In evidenza una carrozzina per neonati stile  “Corazzata Potëmkin”  (molto in voga negli anni ’60).

Niguarda 1988, Piazza dell'Ospedale Maggiore, tranvia Milano-Desio. (fonte immagine. web hrohrer.ch)

Niguarda 1988, Piazza dell’Ospedale Maggiore, tranvia Milano-Desio. (fonte immagine ; web hrohrer.ch). Per una visione “panoramica” della foto cliccare sopra l’immagine (con il tasto destro) e selezionare “visualizza immagine”, oppure visionare il sito http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli-estensione-dal-dicembre-2019/

Ticinese 1973. Fotogramma del film "Revolver" di Sergio Sollima con Oliver Reed, Fabio Testi, Agostina Belli, Paola Pitagora, Daniel Beretta, Bernard Giraudeau, Reinhard Kolldehoff. L'immagine ritrae il bar (nel 1973) sito all'angolo tra Ripa di Porta Ticinese e Via Argelati. (fonte immagine e contestualizzazione cinematografica: web davinotti.com)

Ticinese 1973. Fotogramma del film “Revolver” di Sergio Sollima con Oliver Reed, Fabio Testi, Agostina Belli, Paola Pitagora, Daniel Beretta, Bernard Giraudeau, Reinhard Kolldehoff. L’immagine ritrae il bar-osteria (nel 1973) sito all’angolo tra Ripa di Porta Ticinese e Via Argelati. Questo locale venne utilizzato, negli anni successivi,  anche per la ripresa di alcune sequenze (interni) di film avente come protagonista Renato Pozzetto (fonte immagine e contestualizzazione urbana e  cinematografica: web davinotti.com). Una nota nel merito di una delle interpreti di questo film: Paola Pitagora, una delle principali protagoniste dello “sceneggiato” RAI “A COME ANDROMEDA” del 1972. Nella immagine sottostante un fotogramma di un episodio di tale “telefilm” di genere fantascientifico (gli episodi e le sigle sono state oscurate, da Youtube, dietro richiesta RAI…).

Fotogramma dello "sceneggiato" RAI "A COME ANDROMEDA". L'immagine ritrae Luigi Vannucchi e Paola Pitagora (fonte immagine: web api.superguidatv)

Stabilimenti di produzione televisiva RAI della Fiera di Milano, 1972. Fotogramma dello “sceneggiato” RAI  “A COME ANDROMEDA” (1972). L’immagine ritrae Luigi Vannucchi e Paola Pitagora nell’ambientazione di fantasia di una sala impianti di un radiotelescopio sito in Inghilterra. (fonte immagine: web api.superguidatv)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli-estensione-dal-dicembre-2019/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Corso Italia 1978. Curiosa immagine di un fotoreporter posizionato sopra il tetto di una Wolkswagen "Maggiolino" . (fonte immagine web andrearovatti.it)

Corso Italia 1978. Curiosa immagine di un fotoreporter posizionato sopra il tetto di una Wolkswagen “Maggiolino” . (fonte immagine : web andrearovatti.it)

Villapizzone 1978. Piazza Pompeo Castelli angolo Via Grosseto. (fonte immagine web pubblicitario)

Villapizzone 1978. Piazza Pompeo Castelli angolo Via Grosseto. (fonte immagine : web pubblicitario)

Largho Cairoli, 1967. Vettura 5200 (da notrsi le precise geometrie descritte dal cavo di alimentazione elettrica per trolley. (fonte immagine: forum mondotram.freeforumzone)

Largo Cairoli, 1967. Vettura 5200 in verde bicolore (da notrsi le precise geometrie descritte dal cavo di alimentazione elettrica per trolley).  (fonte immagine: forum mondotram.freeforumzone)

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… Prosegue la saga del “bestiario” (tutto milanese, purtroppo) di immagini storiche di Milano, scattate da professionisti di fama internazionale, alcuni ancora in vita (pochissimi)… orfane di luogo e data nelle didascalie

Quella sottostante proviene da un blog di google e l’autore è Virgilio Carnisio.

La identificazione del luogo è facilmente tracciabile anche senza effettuare ricerche comparative.

Autore Virgilio Carnisio 1969

Autore Virgilio Carnisio 1969

Darsena, barcone con molte persone a bordo, 1969…

il nome originale del file comprende una “festa del Naviglio 1969″… però se analizziamo l’immagine notiamo la Ripa Ticinese trafficata con auto posteggiate (quindi la Festa del Naviglio non c’era…) e non possiamo ricondurre a quale evento fosse riconducibile la presenza di pubblico  sopra un barcone in ormeggio a ridosso del Ponte dello Scodellino.

Le carenze nelle didascalie, da 15 anni, sono abilmente sfruttate dal forum Milano Sparita Skyscrapercity… che completa (possedendo le catalogazioni degli autori, cosa invece apparentemente non disponibile per altri…) la didascalia mancante… nel 90% dei casi dopo pochi giorni, poche ore o al massimo poche settimane… queste immagini vengono fagocitate da Milano Sparitaa facebook ma anche da pagine fbook dedicate ad un vicino quartiere confinante coi  Navigli… per uso promozionale di acquisto di libri tramite e-commerce.

Il trucco è questo… e con questi metodi si è creato un monopolio dietro il quale facebook e Amazon hanno fatto affari d’oro… sulla pelle di altri autori di web che stanno a guardare… con  danno della pluralità dell’informazione.

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In tema di archivi fotografici della storia di Milano… archivi, in buona percentuale con immagini orfane, prive di luogo e data, dove è impossibile non evidenziare che sia incredibile l’assenza di catalogazione di immagini originali, come la sottostante (virgiliocarnisio.it/)

Luogo e data ?

Luogo e data ?

Cosi’ facendo si favoriscono personaggi NOTI, autori di fatti come quello esposto di seguito:

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MILANOSPARITA SKYSCRAPERCITY (e le pagine fbook abbinate Milano Sparita, Milano Barona e Milano secolare), immagini postate da profili dei quali si dubita del reale possesso nonchè  le dubbie (nonche’ impossibili) localizzazioni di alcuni loro utenti.

Circa due settimane fa in questo sito venne postata questa immagine

Immagine catalogata come Via Cherubini (Mario Pagano) negli anni '60 (autore Carla Cerati). Le corrispondenze con la Via Francesco Cherubini non ci sono, o meglio... l'immagine ritrae sicuramente l'area prossima a tale Via ma compresa tra Via Giotto, Via Mario Pagano, via del Burchiello e Via P. Capponi (quest'ultim via dovrebbe forse essere il punto dello scatto dell'immagine che anche per via di una foschia molto densa non permette una corretta localizzazione ed una corrispondenza con la didascali).

Immagine catalogata come Via Cherubini (Mario Pagano) negli anni ’60 (autore Carla Cerati). Le corrispondenze con la Via Francesco Cherubini non ci sono, o meglio… l’immagine ritrae sicuramente l’area prossima a tale Via… ma in una visuale compresa tra Via Giotto, Via Mario Pagano, via del Burchiello e Via P. Capponi (quest’ultima via dovrebbe forse essere il punto dello scatto dell’immagine che anche per via di una foschia molto densa non permette una corretta localizzazione ed una corrispondenza con la didascalia). Il “”patrimonio fotografico”” della Milano Vintage versa in condizioni disastrose (tra i disastri piu’ irreperabili immagini di Enrico Cattaneo scattate nelle periferie di Milano, vie e luoghi deei quali si sapeva nome e localizzazione che col tempo sono diventate totalmente sconociute e impossibili da localizzarsi a 60-65 anni di distanza). Un caos che forse si è generato proprio dall’anarchia regnante in internet e per le azioni di acquisizione di moltissimi archivi fotografici dimenticato da tutti, A PARTIRE DAL COMUNE DI MILANO…archivi finiti sotto il controllo di alcuni furbetti che hanno acquisito decine di migliaia di immagini occultandone (inizialmente) la localizzazione e proponendole … totalmente ignote, sia nei luoghi che nei tempi… salvo poi fingere di essere esperti di localizzazioni miracolistiche che giustificano la pubblicazione di tali foto nei forum e successivamente la loro predazione commerciale da parte di Facebook (immagini straordinariamente localizzate malgrado l’assenza totale di indizi per luoghi, oggi, irriconoscibili).

Ripresa nel quadrilatero composto dalle vie Cherubini, Mario Pagano, Giotto, Burchiello e Capponi. La didascalia non sembra, pero’, indicare la via realmente ripresa nella foto.

Nelle note si evidenziava che il “patrimonio” fotografico di Milano, a partire da quello prodotto da fotografi professionisti, moltissimi di loro ormai scomparsi… giace in pessime se non disastrose condizioni e mani…

I motivi sono noti.

Questi fotografi/fotoreporter nei decenni passati donarono al Comune di Milano (ai suoi settori cultura e spettacolo), direttamente o tramite associazioni-fondazioni, buona parte delle foto in carta chimica originale delle loro riprese (siamo oltre un milione di foto originali, negativi, diapositive e persino rullini, donati nei decenni scorsi alle istituzioni locali di Milano).

Difficile credere che tali autori abbiano snobbato centinaia di migliaia di immagini prive di data e localizzazione, donando alle istituzioni una “massa informe” di carta chimica priva di catalogazione e formalmente inservibile.

Più facile credere che qualcuno posti in vari web (gravitanti intorno a Milanosparita SSC) copie di questi originali, senza la didascalia di catalogazione.

I risultati, ormai noti a tutti, sono quelli riscontrabili, quotidianamente, in questo thread dei furbetti…

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5307

dove la stessa immagine presentata all’inizio di questo commento viene postata per assegnare la localizzazione da catalogo, omessa in questi anni…

Si teme (e si sospetta) che si finga di ignorare la catalogazione di centinaia di migliaia di immagini per poi ulteriormente fingere, di scoprirne (miracolosamente) la “location” e la data dello scatto… spacciandosi per superstorici degni del monopolio (anche commerciale, vedesi varie pagine fbook che si nutrono di queste immagini, alcune di esse finite persino nei libri ecommerce… )  instaurato dal 2006 ad oggi.

Una seconda nota degna di attenzione, correlata sempre a questi personaggi.

Le pagine fbook generate da alcuni di loro (ufficialmente affidate a parenti o conoscenti per non destare sospetti di abbinamenti a SSC e le varie Milano Sparita, Barona, Mi nei secoli, etc fbook… pagine social che utilizzano massicciamente immagini di raccolte civiche ed anche ATM-MM apparse, o meno, su Milanosparita SSC e Storia dei trasporti ATM SSC) si distinguono per l’utilizzo mastodontico di immagini provenienti da achivi fotografici civici (la maggiorparte delle immagini che appaiono in Milanosparita SSC lo sarebbero, alcune anche da archivi ATM), immagini quindi non proprietarie di privati…e non condivise da privati ma (in seguito) abbinate arbitrariamente a privati…

In facebook si teme che centinaia di immagini postate settimanalmente per promozione commerciale di libri (e di persone, alcune già introdotte negli ambienti politici…), siano, forse,  abbinate a utenti utilizzati solo come prestanome (per non citare anche possibili casi di profili fittizi), mentre le foto (alcune di esse già presenti in rete da anni e mai abbinate a certe identità anagrafiche) preesisterebbero indipendentemente dagli archivi personali e proprietari di tali nominativi.

Gli effetti di simili ipotetiche condotte sono una traccia internet di immagini della “Milano vintage” dalla catalogazione disastrosa, pessima e assente… “ricatalogate” (dagli originali) nel forum succitato. Come noto, il 90% circa di esse diventano “promotion” per uso commerciale…(qualcuno dovrebbe spiegare agli autori “prestanome”… che i termini di servizio Facebook associano a vincoli commerciali e di profitto persino la piu’ banale homepage di un profilo facebook (per esempio della sciura Maria di Voghera…) ad una forma di pubblicità autorizzata tacitamente dall’autore per tutti gli usi commerciali, promozionali, politici, di propaganda, di identificazione, di rivendita a terzi, sia di dati privati sensibili che di immagini private e rese pubbliche con i social… tali termini di servizio Facebook sono stati messi al vaglio delle autorità giudiziarie europee (tramite leggi del Parlamento UE), quanto meno in sede civile, per l’uso e l’abuso improprio di immagini, anche protette da copyright, sfruttate per ecommerce…

Fatto strano, mai nessuno si è mai preso la briga di verificare quanto sopra… sino ad oggi solo le pagine web gestite da colui che gestisce anche questo web… sono state, persino, oggetto di sospensione e oscuramento, per fantomatiche violazioni dei vincoli commerciali e pubblicitari presenti nei loro contenuti… vien da chiedersi come mai, tale ZELO non venga applicato VERSO CHI SAPPIAMO…

Viene anche da domandarsi se tali canagliate non sottendano la precisa volontà di qualcuno di mettere a tacere quanto si scrive, da anni, in questo sito nel merito dell’anarchia regnante nelle versioni ecommerce e facebook della “storia di Milano”… (oltre che eliminare o tentare di farlo, forme di “concorrenza” al loro monopolio) …una storia di Milano e quartieri  oltremodo discutibile non essendo  proproamente riconosciuta da coloro che ha Milano vi sono nati e vi hanno vissuto… (diretta conseguenza del generare opere editoriali scritte e create da terzi… abbinandole poi ad altri…).

Sia chiaro, non si accusano certi ambienti di ravvisabile  frode o di altri reati (come il mettere una firma in un’opera creata con la consulenza e il lavoro di altri)… tuttavia lo scenario che emerge rivela UNA TOTALE ASSENZA DI SERIETA’ ED ETICA che si riflette nei contenuti che sono lontani anni luce dal reale vissuto quotidiano della Milano e quartieri che furono…in sintesi opere che puoi solo vendere in internet…

Una postilla per il Dottor. Giuseppe Sala, Sindaco di Milano.

L’esternazione recente nella quale Lei chiede a Roma … maggiori risorse per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni di Milano (quindi i servizi civici, presumo anche ATM) alias Gabbie salariali per le pubbliche amministrazioni cittadine… è stata un’altra occasione persa di tacere nella consapevolezza che a volte si fa migliore figura a non aprire bocca piuttosto che dire cose improprie.

Con l’esperienza maturata in questo sito sulla nullafacenza di alcuni dei suoi dipendenti, egregio Dottor Giuseppe Sala (vedesi le varie Skyscrapercity e facebook)  PROPORREI IL LICENZIAMENTO IMMEDIATO (SENZA FACOLTA’ DI RICORSO SINDACALE) PER GIUSTA CAUSA CON RISERVA DI RISARCIMENTO PER DANNI MORALI E DI IMMAGINE IN SEDE CIVILE.

Ma stiamo scherzando ? Ulteriori debiti pubblici per alimentare le raccomandazioni nell’organico del Comune ? Le pubbliche amministrazioni di Milano non si differenziano dal resto d’Italia… un carrozzone di  raccomandati, stipendiati dalle tasse pagate dai precari tassati e dagli sfruttati…tassati…

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Piazza Duca d'Aosta 1958, grattacieli Pirelli e Galfa in costruzione. (fonte web fondazionepirelli)

Piazza Duca d’Aosta 1958, grattacieli Pirelli e Galfa in costruzione fotografati dalla sommità della statua decorativa (raffigurante Pegaso) collocata nella facciata sud della Stazione Centrale. (fonte web fondazionepirelli)

"Centro Pirelli" (definizione del grattacielo Pirelli quando era occupato dalla Direzione Generale di tale industria) nel 1970.

“Centro Pirelli” di Piazza Duca d’Aosta (definizione del grattacielo Pirelli quando era occupato dalla Direzione Generale di tale industria) nel 1970 (fonte web fondazionepirelli)

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… declino delle periferie di Milano…

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/cinema-luci-rosse-1.5308975

Ex cinema Cittanova, poi sala a luci rosse "Pussycat" sito alla fine di Via Giambellino (fonte immagine ilgiorno.milano)

Ex cinema Cittanova, poi sala a luci rosse “Pussycat”, collocato, dal 1949,  alla fine di Via Giambellino (fonte immagine web  ilgiorno.milano https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/cinema-luci-rosse-1.5308975)

Il Cinema Cittanova (Via Giambellino-Piazza Tirana, attuale Municipio VI°, ex CdZ 16, area Barona, ed ex CdZ 17, area Giambellino-Lorenteggio), sopravvissuto sino ai giorni nostri, rispetto al non lontano … ma più sfortunato … Cinema Europa del quartiere Barona (dai residenti soprannominato, da sempre, il “bumba”, sala cinematografica costruita 9 anni prima del Cittanova, trasformata in “balera” nel 1978, demolita nel 2008) ad una programmazione di terza… per quasi un decennio in più rispetto allo sfortunato “Bomba” di Via Ambrogio Binda 4, Barona…

Verso gli anni ’80 (il Cittanova) divenne quello che il destino delle periferie milanesi degradate (ed il Giambellino… nella sua storia … di degrado ne ebbe molto e ne avrebbe anche peggio negli ultimi 15 anni) diventava ineluttabile ed inevitabile.

Sala a “luci rosse” (per “segaioli”…).

Già negli anni ’80 e ’90 con la diffusione dei videoregistratori le “Sale cine a luci rosse” perdevano ampie fette di pubblico … non parliamo poi con la diffusione, sin dalla seconda metà degli anni ’90, di internet e dei siti porno popolati da foto e video amatoriali…

Ci si domanda come, questa sala cine di estrema periferia (una periferia, da sempre, degradata, desolata, dimenticata…) sia potuta sopravvivere sino allo scorso anno… misteri di Milano … quando ormai, da molti anni, il “porno” è uscito (esclissadosi) dai set cinematografici per consolidarsi, con video amatoriali, nel web e nelle piattaforme internet multimediali specializzate per questo genere di “business” on-line…

… comunque sia, il manufatto che ospito’ per quasi 70 anni un “cinematografo” di periferia… verrebbe venduto al prezzo “stracciato” di 500.000 euro (in pratica… il costo di un trilocale in Viale Famagosta…considerando che Milano… è cara… essendo ormai  la città delle “sola” originarie da Roma in giù… arricchitesi con metodi illegali che reinvestirebbero nel suolo meneghino…).

L’ex Cittanova sembra di gradimento ad una Comunità Evangelica (probabilmente la stessa, proprietaria di un immobile luogo di “spiritualità” in Via Biella… sempre nella confinante Barona…).

L’agenzia immobiliare che ne cura la vendita è curiosamente per immobili prestigiosi (sullo stile “Toscano Immobiliare”) ed è sita in zona Cairoli, in pieno centro di Milano…

le stime della ristrutturazione (150.000 euro) sono pero’ (scusate il gioco di parole) sottostimate… considerando i 480 m^2 dell’area destinata ad una riqualificazione “religioso-spirituale”… i costi reali saranno decisamente superiori (ulteriormente più cari per altre destinazioni…).

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Fotogramma del film "Anna" (1951) di Alberto Lattuada con Silvana Mangano e Anna Mangano, Gaby Morlay, Raf Vallone, Jacques Dumesnil, Vittorio Gassman, Patrizia Mangano, Natascia Mangano. Il fotogramma ritrae Corso di Porta Vittoria angolo Via della Signora (localizzazione a cura degli autori del web davinotti.com). Fonte davinotti.com

Tra Porta Vittoria e Verziere. Fotogramma del film “Anna” (1951) di Alberto Lattuada con Silvana Mangano e Anna Mangano, Gaby Morlay, Raf Vallone, Jacques Dumesnil, Vittorio Gassman, Patrizia Mangano, Natascia Mangano.
Il fotogramma ritrae Corso di Porta Vittoria angolo Via della Signora (localizzazione a cura degli autori del web davinotti.com). I vecchi caseggiati visibili sul lato destro dell’immagine corrispondono all’attuale Via Verziere verso Largo dei Bersaglieri e Piazza Fontana. (Fonte immagine: davinotti.com)

Niguarda-Viale Fulvio Testi (in prossimità dell'intersezione con Viale Cà Granda) anni '70 (forse 1977). Foto scattata dalla sopraelevazione ferroviaria del sezionamento che collega la tratta tra Quarto Oggiaro-Turro-Stazione Centrale. Esondazione del noto Seveso con impraticabilità per allagamento di tutte le corsie di Viale Fulvio Testi (con l'effetto di un blocco totale nelle due direzioni della direttrice stradale). (fonte immagine, web milano.repubblica)

Pratocentenaro-Niguarda (confinante con Pratocentenaro). Viale Fulvio Testi (in prossimità dell’intersezione con Viale Ca’ Granda) anni ’70 (forse 1977). Foto scattata dalla sopraelevazione ferroviaria del sezionamento che collega la tratta tra Quarto Oggiaro-Turro-Stazione Centrale. Esondazione del noto fiume Seveso con impraticabilità pressochè totale per allagamento di tutte le corsie di Viale Fulvio Testi (con l’effetto di un blocco totale nelle due direzioni della direttrice stradale, linee tranviarie dei controviali incluse). (fonte immagine, web milano.repubblica)

Cartolina postalizzata raffigurante Piazza della Repubblica (1963). Fonte immagine hippostcard.com

Cartolina postalizzata raffigurante Piazza della Repubblica (1963). Fonte immagine hippostcard.com

Monica Stucchi The Night 1984

Monica Stucchi 1984 Milano https://www.dailymotion.com/video/x1jvz54 (per riprodurre il videoclip cliccare sopra l’immagine)

https://www.dailymotion.com/video/x1jvz54

Corsico (primi del 900). Alzaia Naviglio Grande (Alzaia Trieste). Fonte immagine pagina fbook Canottieri San Cristoforo. (nella foto sottostante come tale scorcio si presenta oggi)

Corsico (primi del 900). Alzaia Naviglio Grande (Alzaia Trieste). Fonte immagine pagina fbook Canottieri San Cristoforo. (nella foto sottostante come tale scorcio si presenta oggi)

Alzaia Trieste (Corsico) oggi (nello stesso punto)

Alzaia Trieste (Corsico) oggi (nello stesso punto). Sulla sinistra si notano le identiche pertinenze cascinali (dopo i palazzoni) ristrutturate ad uso residenziale.

INTERNET HA DATO SPAZIO E VOCE A COLORO CHE NON POTEVANO APRIRE BOCCA NEMMENO NEI BARETTI DELLE PERIFERIE DI MILANO ?

Un esempio calzante lo abbiamo, come sempre, in questo thread

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5306

Si sentono “urtati” dalle immagini di Piazzale Loreto (distributore ESSO, con i cadaveri di  Mussolini e Petacci, duramente sfigurati e poi appesi) all’indomani della Liberazione…

Considerato che tali personaggi (alcuni di loro sarebbero ancora nel “lock-down” delle pubbliche amministrazioni, anche comunali, bloccate da mesi dietro il falso pretesto della tutela della salute dei dipendenti dal contatto col pubblico…ergo uffici e servizi bloccati, per l’appunto,  da mesi) imposto da un’altro incapace (Conte, Governo Nazionale) nella sequenza di incapaci tra i vari Governi di Roma e Governi Lombardia (+ assessori al welfare… senza considerare le turbative di appalto in regime di parentopoli… in altre nazioni qualcuno era già finito al fresco… qui finirà in una bolla di sapone) non conoscono nè la storia italiana (e milanese) ufficiale nè quella ufficiosa (quantomeno secondo quanto vorrebbero farci credere…

Dato che appaiono esperti censori erudìti da poteri forti e politicanti vari), forse gioverebbe loro ricordare (ma sicuramente ne sanno di più di chi scrive queste righe) che la vicenda di “Piazzale Loreto” non fu la causa di quell’evento storico (dai medesimi odiato anche per via di qualche nostalgico presente nel forum)… ma fu l’effetto di chiare decisioni dei Servizi Segreti di Sua Maestà Britannica di uccidere Benito Mussolini per timore che arrestato e sotto processo, per ovvi crimini di guerra e contro l’umanità (e non solo), questi rivelasse numerosi carteggi e sinergie che il Regime Fascista ebbe con la “Corona Britannica” e Churchill… per non parlare della Casa Bianca (entrambe le potenze politiche ed econoniche citate, finanziarono e sostennero i regimi fascista e nazista, salvo poi fare loro la guerra per motivi geopolitici che sarebbero poi culminati nella successiva seconda guerra mondiale e la sudditanza dell’Europa continentale alla nuova egemonia USA-UK (Enrico Mattei ed Aldo Moro ne sapevano qualcosa, in merito)).

Pertanto, in tale forum (che come piu’ volte scritto non si noterebbe alcun contributo storico, semmai il 90% di un milione e passa di immagini postate dai medesimi, poi confluite in pagine facebook abbinate alla vendita online di libri…alcuni di tali libri arebbero prodotti anche col loro contributo, insieme ad altri centinaia di web tra facebook e forum e siti web apparentemente indipendenti dai medesimi…. ) dovrebbero ricordarsi (ovviamente lo sanno ma fingono di non saperlo per questioni di format imposto da determinati ambienti politici, anche d’oltreoceano) che i fatti di Piazzale Loreto, all’indomani della Liberazione dell’Italia, non furono decisi necessariamente dagli italiani e nemmeno dai Partigiani (gli Italiani, essendo pecoroni, prima tutti fascisti, poi, alla sconfitta di tale regime… seguirono la voce del cane da guardia che abbaia + forte, ovvero USA e UK).

Furono gli alti vertici dei militari britannici che vollero mettere a tacere un dittatore che beneficio’ di sostegni (dal mondo angloamericano e britannico) enormi in virtu’ della sua lotta anticomunista (in realtà una lotta ufficiale piu’ che ufficiosa, dato che sottobanco con l’URSS di Stalin molte aziende italiane costruirono dirigibili ed ebbero molte commesse con un regime comunista quando le medesime provenivano da una dittatura fascista).

Se non conoscono questi fatti, ora ne sarebbero  al corrente (ovvimente li conoscono molto bene essendo, alcuni di loro, altolocati,  ma la politica che trasuda da quel forum impone un format falso perbenista e dichiaratemente di destra, sulla falsariga Salvini-Meloni, con una strizzata d’occhio a Sala), dato che il falso moralismo che appare in quel forum di censori incalliti ed esperti, tanto esperti da non potere considerare, tale gruppo di discussione, come un gruppo di discussione formatosi spontenaemente e casualmente (dominato da un moralismo di curioso stampo puritano… dove ottennero (forse) persino l’oscuramento di un video youtube dedicato a Moana Pozzi e dove chiesero a qualche autore di web “istituzionali” nel merito della storia e della promozione dell’immagine di Milano… di “bastonare”, via messaggi Virgilio-Italiaonline, questo sito e chi lo gestisce…).

Il forum Milano Sparita SSC è luogo dove si postano molte immagini del ventennio,  e contemporaneamente si chiede la censura (anche con photoshop… stile dirigenti RAI e Mediaset e testate giornalistiche) di immagini “dure” dove certi fatti accaddero perche’ si volle mettere, preventivamente, a tacere un dittatore che sapeva troppo e che poteva parlare troppo…(sotto processo per crimini di guerra, se non lo avessero accoppato prima…).

Come scritto all’inizio di questo commento, Internet ha dato e da voce e potere a persone (ovviamente esecutori di disegni politici…. pur se nella manovalanza… specializzate nelle “segnalazioni” di questo sito, come di alcuni altri altrui) che sino a 15 anni fa (in assenza di padroni dai quali ricevere ordini ?) non avevano diritto di parola nemmeno nel baretto di Quarto Oggiaro o del Giambellino… (del resto anche certi politici incapaci tipo Salvini, Meloni, Di Maio, Renzi, etc… non occuperebbero “cadreghe” senza il sostegno che certe transnazionali USA diedero loro tramite i social… potere di parola scritta e parlata… regie sapienti di potenze anglosassoni che 80 anni fa (circa) chiesero ed ottennero l’assassinio di Benito Mussolini … non prima di averlo finanziato, insieme ad Hitler, per decenni,  per poi beneficiare di una Europa in ginocchio grazie alla guerra mondiale che tali potenze finanziariono (e indussero)… come fecero anche con la prima guerra mondiale precedente (si sono fior di trasmissioni RAI e di testinominanze storiche che lo dimostrano, anche per il “caso” di P.le Loreto).

(fine del capitolo) !

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Agosyo 1967. Termine restauro (doratura) della Madonnina... con ripristino dell'impianto di illuminazione notturna. (fonte immagone: web duomomilano)

Agosto 1967. Termine del  restauro (doratura) della Madonnina… con ripristino dell’impianto di illuminazione notturna. (fonte immagine: web duomomilano)

Duomo di Milano, Luglio 1967, sommità sottostante alla Madonnina. Restauratori (della Madonnina) acrobaticamente sostenuti dalle impalcature elevate ad una quota prossima ai 108 metri. (immagine dell'Archivio della Veneranda Fabbrica). Fonte web dell'immaine : arte.it

Duomo di Milano, Luglio 1967, sommità sottostante alla Madonnina. Restauratori (della Madonnina) acrobaticamente (e pericolosamente) sostenuti dalle impalcature elevate ad una quota prossima ai 108 metri.      (immagine dell’Archivio della Veneranda Fabbrica) Fonte web dell’immagine : arte.it

Link dal sito http://carl-otto.dk/wordpress/wp-content/uploads/Mil-30-003.jpg (immagine non acquisita, non importata in questo sito). Stazione Porta Garibaldi, Viale Luigi Sturzo nel 1985. Vettura “1928” serie 1500, numerata 1954,  linea 30,  in corrispondenza della fermata M2 (oggi anche M5) della  Stazione FS di Porta Garibaldi. Autore Carl Otto, link di collegamento http://carl-otto.dk/wordpress/wp-content/uploads/Mil-30-003.jpg

Porta Vigentina (confinante con Porta Romana). Via Serio 1950 circa, Istituto de Angeli. (fonte immagine : web warch.eu)

Porta Vigentina (confinante con Porta Romana). Via Serio, 1950 circa. Vista dell’Istituto de Angeli. (fonte immagine : web warch.eu)

Si ritorna, molto brevemente, alla vicenda, tutta italiota della demolizione del grill autostradale Villoresi Ovest. L'area di ristoro disegnata e costruita tra il 1957-58 (dimenticata da tutti noi) non rappresentava solo un simbolo del miracolo economico di Milano... per decenni e decenni rappresentava, per i residenti posti nelle vicinanze del sito, l'unico sito di ristoro in una terra di nessuno che è rimasta tale, duole scriverlo, per 62 anni, ovvero in una Milano interland che dai primi anni '80 non si espande piu' e che dagli anni '90 agonizza (malgrado le palle raccontate da Sala, Salvini, Fontana, Berlusconi e il resto dei nostrani cialtroni entusiasticamente votati dagli italioni e milamesi d'adizione da terre mediterranee dove i Cetto La Qualunque raccolgono voti e consensi), Si, le periferie e l'intrland di Milano, da oltre 35 anni è immutato ed in agonia come la Milano medesima (indipendentemente, come scritto, dalle balle che ci vengono somministrate anche via social net). La struttura risenti' di pessime ristrutturazioni che contribuirono al suo declassamento e declino che divenne piu' concreto quando Autogrill applico' il precariato nel reclutamento di personale destinato alla conduzione di simili aree di ristoro. (fonte immagine: web ilsole24ore). Milano e l'Italia stanno percorrendo un Viale del Tramonto, si teme SENZA RITORNO.

Si ritorna, molto brevemente, alla vicenda, tutta italiota, della demolizione del grill autostradale Villoresi Ovest.
L’area di ristoro disegnata e costruita (ispisrandosi anche alle imprese “spaziali” Sovietiche dello Sputnik)  tra il 1957-58 (dimenticata da tutti noi) non rappresentava solo un simbolo del miracolo economico di Milano… per decenni e decenni rappresentava, per i residenti posti nelle vicinanze del sito, l’unico sito di ristoro in una terra di nessuno che è rimasta tale, duole scriverlo, per 62 anni, ovvero in una Milano interland che dai primi anni ’80 non si espande piu’ e che dagli anni ’90 agonizza (malgrado le balle raccontate dai vari  Sala, Salvini, Fontana, Berlusconi e il resto dei nostrani cialtronisti entusiasticamente votati dagli italioti e milamesi d’adozione (i veri milanesi sono scappati da Milano da decenni…) da terre mediterranee dove i vari Cetto La Qualunque raccolgono voti e consensi… (un modello elettorale al quale i politicanti milanesi…cercano di assomigliare sempre di più).
Si, le periferie e l’intrland di Milano (un tempo considerate il centro città del futuro), da oltre 35 anni, sono immutate (speculazioni edilizie a parte) e versano  in una agonia irreversibile… come la Milano medesima (indipendentemente, come già  scritto, dalle balle che ci vengono somministrate, anche , via social net,   da “influencer” falso storici….ampiamente constestati in questo sito). La struttura Villoresi Ovest risenti’ , nei decenni, per mano di Autogrill , di pessime ristrutturazioni che contribuirono al suo declassamento e declino che divenne piu’ concreto quando Autogrill applico’ il precariato nel reclutamento di personale destinato alla conduzione di simili aree di ristoro. . Milano e l’Italia stanno percorrendo un Viale del Tramonto, che  si teme essere SENZA RITORNO. (fonte immagine: web ilsole24ore)

(didascalia tratta dal sito carlocasale.it la cartolina che canta). La cartolina che canta. Rarita' discografiche 1 2 3 4 5 Voto medio: 5 (2 voti) La cartolina che canta da “Napoli” La Fonoscope pubblica nel 1953/54 una serie di cartoline illustrate con immagini di città, ricorrenze, canzoni famose, paesaggi etc. La peculiarità di queste cartoline era rappresentata dalla possibilità di ascoltare dei brani musicali incisi su finissimo vinile trasparente stampato direttamente sulla cartolina, che riportando al centro un buco consentiva l’utilizzo su qualsiasi giradischi a microsolco con la velocità a 78 giri. La cartolina che canta Di questi esemplari ne furono stampati diversi anche in occasione del Festival di Sanremo del 1958 e la più venduta risultò “Nel blu dipinto di blu”. La cartolina era rappresentata da un grosso cuore che un angioletto dipingeva di blu. Alcune delle cartoline più belle sono qui pubblicate. Questo nuovo ritrovato dei 45 giri plastificati consentì a Corrado Tedeschi Editore di abbinarli in omaggio alla NET (Nuova enigmistica Tascabile) dove si verificò anche un caso eclatante di rarità discografica. La cartolina che canta con immagine natalizia Siamo nel 1965 ed il debuttante Francesco Battiato incide 2 di questi 45 giri; il primo dal titolo “L’amore è partito” ed il secondo dal titolo “E più ti amo” di Alain Barriere, il complesso si chiamava “Gli enigmisti”. Ovviamente nessuno ha mai pensato di conservare questi rarissimi cimeli tranne il sig. Ignazio Torres, che asserisce di esserne in possesso, beato lui, di entrambi.

Piazza della Scala e teatro omonimo (fotografati da Palazzo Marino) nel 1958.           (didascalia tratta dal sito carlocasale.it “la cartolina che canta”). La fotografia ritratta è la copertina – “cartolina”  di un disco  in vinile 78 giri contenente informazioni sonore in microsolco di alcuni brani sinfonici suonati presso il Teatro della Scala.
“La cartolina che canta:

La peculiarità di queste cartoline era rappresentata dalla possibilità di ascoltare dei brani musicali incisi su finissimo vinile trasparente stampato direttamente sulla cartolina, che riportando al centro un buco consentiva l’utilizzo su qualsiasi giradischi a microsolco con la velocità a 78 giri.
La cartolina che canta
Di questi esemplari ne furono stampati diversi anche in occasione del Festival di Sanremo del 1958 e la più venduta risultò “Nel blu dipinto di blu”. La cartolina era rappresentata da un grosso cuore che un angioletto dipingeva di blu.
Alcune delle cartoline più belle sono qui pubblicate. Questo nuovo ritrovato dei 45 giri plastificati consentì a Corrado Tedeschi Editore di abbinarli in omaggio alla NET (Nuova enigmistica Tascabile) dove si verificò anche un caso eclatante di rarità discografica.
La cartolina che canta con immagine natalizia
Siamo nel 1965 ed il debuttante Francesco Battiato incide 2 di questi 45 giri; il primo dal titolo “L’amore è partito” ed il secondo dal titolo “E più ti amo” di Alain Barriere, il complesso si chiamava “Gli enigmisti”. Ovviamente nessuno ha mai pensato di conservare questi rarissimi cimeli tranne il sig. Ignazio Torres, che asserisce di esserne in possesso, beato lui, di entrambi.”

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Con l’avvento di internet… le bufalate sono la regola del giorno nel merito del mondo parallelo che molti web e molte pagine di social diffondono (non necessariamente di propria iniziativa e disinteressatamente) nella speranza di raggranellare elettori che appongano la crocetta, la “X”, in corrispondenza del logo del partito o partiti che promuovono le varie “Storie di Milano” (i primi furono i Milano Sparita… poi si accodarono altri colleghi).

In realtà almeno tre partiti (in realtà quattro), gravitanti intorno a Berluscao…che premono… anche  il PD preme …per mangiare a Villa Macherio  (soprattutto quello milanese) e scodinzola per mangiare dalla stessa ciotola della cuccia di Villa Macherio…ovvero “La Voce del Padrone”

https://www.milanocittastato.it/evergreen/forse-non-sapevi-che/quando-a-milano-si-sognava-un-supergrattacielo-di-500-metri/

... la voce del padrone...https://it.wikipedia.org/wiki/La_voce_del_padrone

… la voce del padrone…   https://it.wikipedia.org/wiki/La_voce_del_padrone

la voce del padrone

… una miriade di blog, social, web che sperano di ottenere una prossima giunta… (alcuni di destra, altri con Sala…anche col loro contributo dissuasivo … da “influencer su delega” (sia chiaro che la giunta attuale non sarebbe  meglio rispetto a quella ambita dagli autori di certe bufalate, sempre che esista, ormai, una linea di confine tra neofascisti  di Lega-Fratelli d’Italia e l’apparente antitesi PD e ahinoi anche M5S…)).

Uranbfile, Milano Repubblica di Stato… e cosi’ via (Zelig faceva ridere de meno), per non citare i noti facebook derivati dalle varie Milano Sparita, ovvero Milano secolare, da … alla Barona, etc…

Per quale ragione c’è poco da credere al contenuto di quel link?

Tralasciando le nostalgie mussoliniane dichiarate (delle normative del ventennio c’è poco da farne lustro… ) … ammesso e non concesso che a fine nni ’60 vi fossero le tecnologie per erigere, in un terreno argilloso di origine alluvionale, (quindi predisposto per i cedimenti da sprofondamento per collasso gravitazionale) una torre da mezzo kmetro (nemmeno la città di Chicago oso’ mai tanto, in virtu’ di un terreno di origine alluvionale che non permette la costruzione di grattacieli troppo alti…) tale notizia (della quale non è possibile appurarne la veridicità) lascia molto perplessi (comunque, anche se vera viene proposta distorta dall’originale).

Negli anni del boom economico, a Milano, si costruirono, comunque, pochi grattacieli… piuttosto  “nanerottili” per una ragione molto semplice.

Le sedi legali delle varie Pirelli, Breda, BP (mi pare che la lista sia terminata, l’ENI non  necessitava di Twin Tower ma di un “campus” in quel di San Donato, dove allestire direzione generale e laboratori di ricerca nel settore petrolifero e nucelare… boom economico a parte, a Milano non c’erano nemmeno in quel periodo aziende tanto grandi e spendaccione da permettersi la torre kmetrica a ridosso della Stazione Centrale…) non potevano, quindi,  permettersi investimenti a fondo perduto per volumetrie e cubature (soggette a tassazione castale e di impresa) sovradimensionate … destinate a generare perdite nei loro bilanci patrimoniali (volumi abitabili-commerciali invenduti o non affittati diventavano perdite ed oneri contributivi  nei bilanci delle aziende).

L’ordinamento tributario di quel periodo impediva, ai costruttori-immobiliaristi, di sgravare contrbutivamente un grattacielo vuoto o semivuoto, ovvero invenduto e inaffittato (come, invece, oggi, diversamente da allora, ce ne sarebbero… a “go go”… a Milano) ammortizzando la rendita catastale annuale di tale immobile nelle dichiarazioni reddituali dell’anno solare in corso.

Oggi è invece possibile attuare questa truffa tributaria… vedesi La Diamond Tower (soprattutto prima di affittarla a BNL-BNP-Paribas….), il Bosco Verticale, la stessa Torre Solaria…non attendiamoci di meglio per Melchiorre Gioia…(il fenomeno, ovviamente, non è limitato a Milano ma vede truffe tributarie legalizzate per centinaia di migliaia di aziende, banche, assicurazioni, immobiliari, sparse in tutta Italia).

pertanto, ammesso e non concesso che 50 anni fa si progettasse una mega truffa immobiliare a Milano… con le disposizioni fiscali di allora … una simil truffa non era facilmente possibile dal realizzarsi… come tecnicamente è arduo costruire una torre da mezzo chilometro sopra un suolo geologicamente simile a quello di Milano (non siamo a Manhattan dove i grattacieli hanno fondamenta radicate nella roccia, tanto per capirci… ).

Poi se andassimo a vedere le truffe immobiliariste dei grattacieli di oggi ce ne sarebbero di molto peggio…

Un invito a Milano Repubblica di Stato Indipendente (scritto con sarcasmo)… nel dedicarsi agli scandali degli “investimenti immobiliari”  edilizi attuali e recenti… (avvenuti durante i mandati amministrativi dei vari  Moratti, Albertini, Pisapia, Coppola, etc… (omissis) e Sala… ne verrebbero fuori delle belle…(Ligresti, al confronto, era un dilettante!!!)). Il citare fatti presunti di quasi 60 anni fa… non fa storia e non fa notizia ma solo disinformazione !

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Piper (Aprile 1966). Pista da ballo nella serata di inaugurazione del "Piper" di Milano (attuale "Old Fashion"), discoteca che si rifaceva, a tutti gli effetti al Piper Club di Roma, fondato da Alberigo Crocetta e Giancarlo Bornigia nel Febbraio 1965 a Roma (ufficialmente la prima discoteca italiana che si differenziasse dalle "balere" sino all'epoca esistenti anche come ritrovo giovanile). Il Piper Milano, similmente a quello di Roma, ospitò 
personaggi come Patty Pravo, Lucio Dalla e altri grandi nomi della musica Italiana vivacizzando le notti Milanesi sino ad allora contraddistinte dall'assenza di vita-notturna. Nel Giugno del 1968 , in tale locale, si tenne un concerto di Jimi Hendrix. Rispetto al Piper romano la vita di questo locale ebbe vita breve alternando cambi di gestione fallimentare sino alla ristrutturazione del 1970 con il nome attualmente esistente di Old Fashion. Autore immagine Carla Cerati (fonte web immagine Lombardia Beni Culturali).

Piper (Aprile 1966). Pista da ballo nella serata di inaugurazione del “Piper” di Milano (attuale “Old Fashion”), discoteca che si rifaceva, a tutti gli effetti, al Piper Club di Roma, fondato da Alberigo Crocetta e Giancarlo Bornigia nel Febbraio 1965 (ufficialmente la prima discoteca italiana che si differenziasse dalle “balere” sino all’epoca esistenti anche nella forma  di ritrovo giovanile). Il Piper Milano, similmente a quello di Roma, ospitò 
personaggi come Patty Pravo, Lucio Dalla e altri grandi nomi della musica Italiana vivacizzando le notti Milanesi sino ad allora contraddistinte dall’assenza di vita notturna. Nel Giugno del 1968 , in tale locale, si tenne un concerto di Jimi Hendrix. Rispetto al Piper romano la vita di questo locale fu breve e segnata da cambi di gestione fallimentari  sino alla ristrutturazione del 1970 con il nome attualmente esistente di Old Fashion. Autore immagine Carla Cerati (fonte web immagine Lombardia Beni Culturali). // Purtroppo anche questa immagine venne “pastrugnata” dai nullafacenti del noto “club” Milano Sparita Skyscrapercity (che annovera centinanaia tra pagine facebook ma anche web gestite da questi soggetti), personaggi che tutto sono o potrebbero essere tranne che inidividui verso i quali potremmo riconoscere meriti “storici” nei confronti della città di Milano… come molti sanno… i dipendenti delle pubbliche amministrazioni (ed alcuni di questi, lo sarebbero) nell’orario di lavoro si dedicano ad altre “passioni”… amando trastullarsi con archivi fotografici  civici o smanettando su internet alla ricerca della fotina da inserire nel forum… tanto per monopolizzare in modo asfissiante e insopportabile i motori di ricerca con la loro, concedete il termine, INUTILITA’ … ma poiche’ il “Padreterno” li ha concepiti, ce li dobbiamo tenere e subire… Amen e che … RIP Requescat in Pace…

Ripa di Porta Tcinese, Naviglio Grande (in secca), anni '60 (anteriore al 1966 per via della elettromotrice tranviaria in transito della linea Milano Corsico, soppressa dal Marzo 1966). Autore Carla Cerati (fonte web miafair)

Ripa di Porta Tcinese, Naviglio Grande (in secca), anni ’60 (anteriore al 1966 per via della elettromotrice tranviaria in transito, dellalinea Milano Corsico, soppressa dal Marzo 1966). Autore Carla Cerati (fonte web miafair)

Alcuni giorni fa è stato demolito un altro simbolo della Milano industriale del “Miracolo Economico” anni ’60. La torre piezometrica della Magneti Marelli nel Quartiere Adriano.

La struttura, da molti anni abbandonata e circondata da casermoni in torre… simbolo della speculazione edilizia (speculazione edilizia che sindaci e assessori qualificano come investimento immobiliare) verrà sostituita da una possibile (il condizionale è d’obbligo) piscina comunale.

Lainate ausotrada dei laghi. Recente demolizione dell'autogrill "Villoresi Ovest" disegnato da Angelo Bianchetti. Sono sopravvissuti i tre archi convergenti ma la struttura di ristoro (stazione di ristoro con ristorante e bar) è stata demolita. Quest'area di servizio e ristoro era un simbolo del "miracolo economico" Milanese e italiano dell'Italia condotta, anche, dal Manager di ENI Enrico Mattei. La struttura risaleva al 1958, anno della sua inaugurazione e si affiancava a quella storica voluta e parzialmente disegnata e concepita da Enrico Mattei (Piazzale Accursio Viale Espinasse, Certosa- Cagnola-Musocco). (fonte web domusweb)

Lainate, autostrada dei laghi. Recente demolizione dell’autogrill “Villoresi Ovest” disegnato da Angelo Bianchetti. Sono sopravvissuti i tre archi convergenti ma la struttura di ristoro (stazione di ristoro con ristorante e bar) è stata demolita. Quest’area di servizio e ristoro era un simbolo del “miracolo economico” Milanese e italiano dell’Italia condotta, anche, dal Manager di ENI Enrico Mattei. La struttura risaleva al 1958, anno della sua inaugurazione e si affiancava a quella storica voluta e parzialmente disegnata e concepita da Enrico Mattei, realizzata in Piazzale Accursio Viale Espinasse (Certosa- Cagnola). (fonte web e contestualizzazione storica: domusweb)

Lainate ausotrada dei laghi. Recente demolizione dell'autogrill "Villoresi Ovest" disegnato da Angelo Bianchetti. Sono sopravvissuti i tre archi convergenti ma la struttura di ristoro (stazione di ristoro con ristorante e bar) è stata demolita. Quest'area di servizio e ristoro era un simbolo del "miracolo economico" Milanese e italiano dell'Italia condotta, anche, dal Manager di ENI Enrico Mattei. La struttura risaleva al 1958, anno della sua inaugurazione e si affiancava a quella storica voluta e parzialmente disegnata e concepita da Enrico Mattei (Piazzale Accursio Viale Espinasse, Certosa- Cagnola-Musocco).

Lainate,  autostrada dei laghi. Recente demolizione dell’autogrill “Villoresi Ovest” disegnato da Angelo Bianchetti. Sono sopravvissuti i tre archi convergenti ma la struttura di ristoro (stazione di ristoro con ristorante e bar) è stata demolita in queste settimane. Quest’area di servizio e ristoro era un simbolo del “miracolo economico” Milanese e italiano dell’Italia condotta, anche, dal Manager di ENI Enrico Mattei. La struttura risaleva al 1958, anno della sua inaugurazione e si affiancava a quella storica voluta e parzialmente disegnata e concepita da Enrico Mattei, realizzata in Piazzale Accursio Viale Espinasse (Certosa- Cagnola).

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

http://milanobarona.freeoda.com/

Milano-Autogrill-Villoresi-di-Lainate-A8-exibart

Milano-Autogrill-Villoresi-di-Lainate-A8-1958-Interno-exibart

Lainate, Autogrill Villoresi Ovest, 1958, interno area ristoro. Fonte immagine web Exibart.

autogrill-villoresi-ovest-exibart

Rogoredo 1979, Via Toffetti, Scalo ferroviario Rogoredo. Locandina pubblicitaria ex Zust Ambrosetti (import export, logistica) 1979 (CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI TORINO). La logistica ed il trasporto mercantile via acqua, aria, terra... prima dell'avvento delle logistiche gestite dalle mafie e da Amazon.

Rogoredo 1979, Via Toffetti, Scalo ferroviario Rogoredo. Locandina pubblicitaria ex Zust Ambrosetti (import export, logistica) 1979 (CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI TORINO).
La logistica ed il trasporto mercantile via acqua, aria, terra… prima dell’avvento delle logistiche gestite dalle mafie e da Amazon…

Porta Venezia-Stazione Centrale anni '60. Via Vittor Pisani, presumibilmente verso l'intersezione con Viale Tunisia. La Vittor Pisani, come evidente, è quella antecedente allo sventramento che ne determino' l'aspetto attuale. Si notano i bifilari della linea filoviaria 82. La vettura ritratta nella foto è una 5300 della linea tranviaria 26. Fonte immagine Gramho.com (il sito linka l'immagine dall'area instagram e facebook).

Porta Venezia-Stazione Centrale anni ’60. Via Vittor Pisani, presumibilmente verso l’intersezione con Viale Tunisia. La Vittor Pisani, come evidente, è quella antecedente allo sventramento che ne determino’ l’aspetto attuale. Si notano i bifilari della linea filoviaria 82 nella direzione di Via Fabio Filzi. La vettura ritratta nella foto è una 5300 (numerata 5325) in biverde ministeriale e sistema di captazione elettrica a trolley (la perteghetta) della linea tranviaria 26. Fonte immagine Gramho.com (il sito linka l’immagine dall’area instagram e facebook).

Niguarda, Maggio 1976. Via Benefattori dell'Ospedale con un filobus Alfa Romeo 1000 della linea 83 (soppressa pochi giorni dopo la ripresa di questa immagine). Fonte web : ilportaledeitreni

Niguarda, Maggio 1976. Via Benefattori dell’Ospedale con un filobus Alfa Romeo 1000 della linea 83 (soppressa pochi giorni dopo la ripresa di questa immagine). Fonte web : ilportaledeitreni

Fotogramma film "La Notte" (regia Michelangelo Antonioni). Via Pirelli all'intersezione con Fbio Filzi. (fonte immagine: web archpohoto)

Fotogramma film “La Notte” (regia Michelangelo Antonioni). Via Pirelli all’intersezione con Fabio Filzi. (fonte immagine: web archpohoto)

Piazza San Babila 1960 circa. (fonte web obiettivo digitale)

Piazza San Babila 1960. Fotogramma film Asfalo che scotta, diretto da Claude Sautet (fonte web obiettivo digitale)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Bastioni di Porta Ticinese 1910 circa. Autore Giuseppe Michelini (fonte web collezioni.genusbononia)

Bastioni di Porta Ticinese 1910 circa. Autore Giuseppe Michelini (fonte web collezioni.genusbononia)

Questa immagine postata dal ""club" Milano Sparita Skyscrapercity, nel web facebook da milano alla barona, venne proposta in questo sito 25 mesi or sono (insieme ad altre prelevate dal web dell'ex colorificio Maimeri). Segui' un putiferio di insulti, minacce di querele, denigrazioni da parte... non di certo dei titolari del web succitato ma dal ""club" Milano Sparita Skyscrapercity dal quale derivano ed esistono centinaia di pagine facebook, molte di esse commerciali. Questa immagine non esiste piu' in questo web, poiche' alcune settimane fa l'ennesimo attacco hacker ha rimosso il codice HTML compreso tra l'Agosto 2016 e il 2019 . Colui che gestisce Milano Barona non ha provveduto a ripristinare tale codice poiche' verrebbe devastato quasi subito (per altro sono nell'attesa di nuovi attacchi hacker che riducano ulteriormente il contenuto fotografico e didascalico di questo sito). Una nota... la correttezza (carente verso tale club Milano Sparita) vorrebbe che quando si posta una foto della cui esistenza se ne sarebbe venuti a conoscenza da altri siti (come questo, per esempio) sarebbe corretto non scrivere "FONTE ARCHIVIO MAIMERI", ma il web da dove la foto è stata prelevata, lo stesso web dal quale l'autore di questo sito la prelevo' nel Giugno 2018). Come si usa dire... sono cose che si commentano da sole e indicano la serietà di autori e pagine web citate....

Questa immagine postata dal “”club” Milano Sparita Skyscrapercity, nel web facebook da milano alla barona, venne proposta in questo sito 25 mesi or sono (insieme ad altre prelevate dal web dell’ex colorificio Maimeri). Segui’ un putiferio di insulti, minacce di querele, denigrazioni da parte… non di certo dei titolari del web succitato ma dal “”club” Milano Sparita Skyscrapercity dal quale derivano ed esistono centinaia di pagine facebook, molte di esse commerciali. Una nota… la correttezza (carente verso tale club Milano Sparita) vorrebbe che quando si posta una foto della cui esistenza se ne sarebbe venuti a conoscenza da altri siti (come questo, per esempio) sarebbe corretto non scrivere “FONTE ARCHIVIO MAIMERI”, ma il web da dove la foto è stata prelevata, lo stesso web dal quale l’autore di questo sito la prelevo’ nel Giugno 2018). Come si usa dire… sono cose che si commentano da sole e indicano la serietà di autori e pagine web citate….

Fondamenta del costruendo grattacielo Pirelli, siamo nel 1956. Da notarsi la superficie edificabile minima che tale edificio richiese per la sua edificazione a ridosso degli ex Stabilimenti Pirelli della "Brusada", abbattutti durante i bombrdamenti aerei angloamericani del periodo bellico. (fonte immagine web ilGiorno.it)

Stazione Centrale, limitrofi Piazza Duca d’Aosta, Via Fabio Filzi.  Fondamenta del costruendo grattacielo Pirelli, siamo nel 1956.
Da notarsi la superficie edificabile minima che tale edificio richiese per la sua edificazione a ridosso degli ex Stabilimenti Pirelli della “Brusada” (sono visibili ancora dei resti di tale complesso industriale), abbattutti durante i bombardamenti aerei angloamericani del periodo bellico. (fonte immagine web ilGiorno.it)

Piazza Duca d'Aosta 1955-56 circa. Resti degli ex Stabilimenti Pirelli della Brusada, distrutti durante i bombardamenti aerei angloamericani nel periodo bellico. Quest'area vedrà la realizzazione del futuro Grattacielo Pirelli. (fonte fondazionepirelli)

Piazza Duca d’Aosta 1955-56 circa. Resti degli ex Stabilimenti Pirelli della Brusada, distrutti durante i bombardamenti aerei angloamericani nel periodo bellico. Quest’area vedrà la realizzazione del futuro Grattacielo Pirelli. (fonte fondazionepirelli)

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Stazione Centrale 1955. Suggestiva emissione di fumo nero da una locomotiva a vapore. effetto di un eccessivo afflusso di comburente (aria) nella caldaia a carbone. La combustione troppo rapida trascina con se particolato di carbone espluso dal camino, con l'effetto di uno spreco di carburante a locomotiva ferma... forse una manovra per spingere a regime (mandare a pressione) la caldaia in tempi rapidi.

Stazione Centrale 1955. Suggestiva emissione di fumo nero da una locomotiva a vapore. Si tratta dell’ffetto di un eccessivo afflusso di comburente (aria) nella caldaia a carbone. La combustione troppo rapida trascina con se particolato di carbone espluso dal camino, con l’effetto di uno spreco di carburante a locomotiva ferma… forse una manovra per spingere a regime (mandare a pressione) la caldaia in tempi rapidi a pochi minuti dalla partenza.

Stazione Centrale 1961. Autore Elio Ciol, fonte immagine : web Artsy

Stazione Centrale 1961. Autore Elio Ciol, fonte immagine : web Artsy

Piazzale Cadorna 1966. Autore Ron Fisher. Purtroppo lo scatto è mosso e l'immagine appare sfocata al punto tale da non permettere la lettura della matricola numerata della vettura, una classica 1928 serie 1500 "Peter Witt",

Piazzale Cadorna 1966. Autore immagine (o beneficiario dei diritti di copyright e possessore) Ron Fisher. Purtroppo lo scatto è mosso e l’immagine appare sfocata al punto tale da non permettere la lettura della matricola numerata della vettura, una classica 1928 serie 1500 “Peter Witt” nell’allestimento originale in biverde ministeriale, trolley, in servizio sulla linea tranviaria 11 (all’epoca).

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Immagine catalogata come Via Cherubini (Mario Pagano) negli anni '60 (autore Carla Cerati). Le corrispondenze con la Via Francesco Cherubini non ci sono, o meglio... l'immagine ritrae sicuramente l'area prossima a tale Via ma compresa tra Via Giotto, Via Mario Pagano, via del Burchiello e Via P. Capponi (quest'ultim via dovrebbe forse essere il punto dello scatto dell'immagine che anche per via di una foschia molto densa non permette una corretta localizzazione ed una corrispondenza con la didascali).

Immagine catalogata come Via Cherubini (Mario Pagano) negli anni ’60 (autore Carla Cerati). Le corrispondenze con la Via Francesco Cherubini non ci sono, o meglio… l’immagine ritrae sicuramente l’area prossima a tale Via… ma in una visuale compresa tra Via Giotto, Via Mario Pagano, via del Burchiello e Via P. Capponi (quest’ultima via dovrebbe forse essere il punto dello scatto dell’immagine che anche per via di una foschia molto densa non permette una corretta localizzazione ed una corrispondenza con la didascalia). Il “”patrimonio fotografico”” della Milano Vintage versa in condizioni disastrose (tra i disastri piu’ irreperabili immagini di Enrico Cattaneo scattate nelle periferie di Milano, vie e luoghi deei quali si sapeva nome e localizzazione che col tempo sono diventate totalmente sconociute e impossibili da localizzarsi a 60-65 anni di distanza). Un caos che forse si è generato proprio dall’anarchia regnante in internet e per le azioni di acquisizione di moltissimi archivi fotografici dimenticato da tutti, A PARTIRE DAL COMUNE DI MILANO…archivi finiti sotto il controllo di alcuni furbetti che hanno acquisito decine di migliaia di immagini occultandone (inizialmente) la localizzazione e proponendole  … totalmente ignote, sia nei luoghi che nei tempi… salvo poi fingere di essere esperti di localizzazioni miracolistiche che giustificano la pubblicazione di tali foto nei forum e successivamente la loro predazione commerciale da parte di Facebook (immagini straordinariamente localizzate malgrado l’assenza totale di indizi per luoghi, oggi, irriconoscibili).

Sopraelevata/viadotto di Viale R. Serra/Monteceneri negli anni '60 all'indomani della sua ultimazione. Errori urbanistici ? Probabile ma non sembra che in questi decenni le amministrazioni comunali, da Formentini, Albertini, Moratti, Pisapia, Sala, si siano mai posti il problema di come rifare (senza passare dalle speculazioni edilizie di cui questi sindaci si sono resi vergognosamente protagonisti, tanto che Milano non sembra più Milano in vaste aree dpve la speculazione edilizia ha sventrato e cementificato in ogni dove (nell'elenco abbiamo anche Milano Certosa e l'area di Cascina Merlata, dove palazzoni in condominio alveare sorgono malgrado, a suo tempo, Pisapia e Sala promisero di non perpetuare i piani di speculazione della Moratti... A prescindere dalle boiate che si leggono su Urbanfile e altri web dove si propngono, per quella sopraelevata (Monteceneri-Serra) la chiusura e la sua trasformazione in giardino pensile (il problema del traffico e dello smog non si risolverebbe, il traffico ritransiterebbe più in basso proprio come prima della realizzazione dell'infrastruttura. Soluzioni ? Mah, a parte l'insediamento, in questi ultimi 20 anni di neo milanesi (molti proveninenti dal sud Italia, in condizioni urbanistiche peggiori di Milano) "radical-chic" lamentosi del troppo smog, del rumore, del traffico, della bruttezza di certe vie di Milano, proprio come quella in immagine (si tratta di vie, insieme a Viale Puglie, Corvetto e Marocchetti... ma anche Piazza Maggi alla Barona... dove l'aspetto urbanistico è simile a quello di città come Genova, in quartieri prossimi al noto ex Ponte Morandi... Come si è scritto alcune settimane fa, il chiudere la sopraelevata non risolve il problema di una città a circolazione automobilistica basata sulle circolnvallazioni e sull'assenza di progetti viabilistici radicali... uno di questi sarebbe il sostituire la sopraelevata (da abbattersi) con un sottopasso in tunnel... ovviamente opera faraonica, con oneri non sostenibili dalle casse comunali e con scavi sotterranei attraversati da acquedotto, metanodotti, linee telefoniche e internet in fibra e rame... linee elettrche...). Forse, al posto dell'inutile Nuovo Stadio di San Siro e delle Olimpiadi invernali 2026 si dovrebbe pensare a queste cose, prima di scrivere boiate su Urbanfile con progetti assurdi che lasciano il tempo che trovano... (fonte immagine albiflex.it)

Sopraelevata/viadotto di Viale R. Serra/Monteceneri negli anni ’60, all’indomani della sua ultimazione. Errori urbanistici ? Probabile ma non sembra che in questi decenni le amministrazioni comunali, da Formentini, Albertini, Moratti, Pisapia, Sala, si siano mai posti il problema di come rifare (senza passare dalle speculazioni edilizie di cui questi sindaci si sono resi vergognosamente protagonisti, tanto che Milano non sembra più Milano in vaste aree dove la speculazione edilizia ha sventrato e cementificato in ogni dove…nell’elenco abbiamo anche Milano Certosa e l’area di Cascina Merlata, dove mega palazzoni in condominio alveare sorgono malgrado, a suo tempo, Pisapia e Sala promisero di non perpetuare i piani di speculazione della Moratti…
A prescindere dalle boiate che si leggono su Urbanfile e altri web dove si propongono, per quella sopraelevata (Monteceneri-Serra) , la chiusura e la sua trasformazione in giardino pensile (il problema del traffico e dello smog non si risolverebbe, il traffico ritransiterebbe più in basso proprio come prima della realizzazione dell’infrastruttura).
Soluzioni ? Mah, a parte l’insediamento, in questi ultimi 20 anni di neo milanesi (molti proveninenti dal sud Italia, in condizioni urbanistiche peggiori di Milano) “radical-chic” con la puzza sotto il naso (ma ricchissimi … e con la raccomandazione politica in tasca… molti di loro in odore di mafie…) lamentosi del troppo smog, del rumore, del traffico, della bruttezza di certe vie di Milano, proprio come quella in immagine (si tratta di vie, insieme a Viale Puglie, Corvetto e Marocchetti… ma anche Piazza Maggi alla Barona… dove l’aspetto urbanistico è simile a quello di città come Genova, in quartieri prossimi al noto ex Ponte Morandi… Come si è scritto alcune settimane fa, il chiudere la sopraelevata non risolve il problema di una città a circolazione automobilistica basata sulle circolnvallazioni e sull’assenza di progetti viabilistici radicali… uno di questi sarebbe il sostituire la sopraelevata (da abbattersi) con un sottopasso in tunnel… ovviamente opera faraonica, con oneri non sostenibili dalle casse comunali e con scavi sotterranei in sottosuoli attraversati da acquedotto, metanodotti, linee telefoniche e internet in fibra e rame… linee elettrche…).
Forse, al posto dell’inutile Nuovo Stadio di San Siro e delle Olimpiadi invernali 2026 si dovrebbe pensare a queste cose, prima di scrivere boiate su Urbanfile con progetti assurdi che lasciano il tempo che trovano… (fonte immagine albiflex.it)

Casoretto-Rottole verso Cimiano (limitrofa Parco Lambro). Luglio 1967, Via Palmanova (l'immagine è orientata in direzione Leoncavallo-Sire Raul). Corteo contro la guerra in Vietnam. Siamo in una irriconoscibile Via Palmanova a poche decine di metri dall'intersezione Via Carnia-Via Cesana. Gli attivisti del corteo erano molto prossimi ai giovani pacifisti della "Beat Generation". (fonte immagine Lombardia beni culturali)

Casoretto-Rottole verso Cimiano (limitrofa Parco Lambro). Luglio 1967, Via Palmanova (l’immagine è orientata in direzione Leoncavallo-Sire Raul). Corteo contro la guerra in Vietnam. Siamo in una irriconoscibile Via Palmanova a poche decine di metri dall’intersezione Via Carnia-Via Cesana. Gli attivisti del corteo erano molto prossimi ai giovani pacifisti della “Beat Generation”. (fonte immagine Lombardia beni culturali)

Guerra del Vietnam ?

Una delle boiate (criminali) storiche delle amministrazioni USA, incluse le megalomanie propagandistiche dello sfortunato (ma incosciente) John Fitzgerald Kennedy (al quale si deve anche la bufala dell’allunaggio Apollo 11 e successivi).

Nell’anteprima sottostante un videoclip di denuncia dei crimini commessi dalle amministrazioni USA durante la guerra del Vietnam.

L’antemprima sottostante non rappresenta un codice di incorporamento HTML e non punta verso la piattaforma Youtube trattandosi di un riquadro simulato delle anteprime Youtube (lo streaming punta verso la piattaforma DailyMotion.com, Europa-France).

Per la riproduzione del video cliccare sopra l’immagine ed attendere il caricamento del canale Dailymotion al video indicato.

Verificare che l’icona “altoparlante” non sia disabilitata (effetto riproduzione video muto). Nel caso,  cliccare sopra tale icona per la riproduzione audio.

Non si è scelto un canale youtube per via della manipolazione censorea (riscontrabile nella piattaforma Youtube) di questo videoclip originale del 1985.

anteprima daylim hardcastle

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

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Portello primissimi anni '60. Viale Renato Serra e costruenda rampa viadotto cittadino "Serra Monteceneri". (fonte immagine: web espazium.ch)

Portello, primissimi anni ’60. Viale Renato Serra e costruenda rampa viadotto/sopraelevata  “Serra-Monteceneri”. L’infrastruttura esiste tutt’oggi (anche in virtu’ di un quasi sessantennale divieto di transito ai mezzi pesanti)  ed è da considerarsi insostituibile per quanto concerne uno scorrimento veloce dei veicoli leggeri (automobili e furgonati) tra il Ponte della Ghisolfa (Bacula) e Viale Scarampo-P.le Lotto.  (fonte immagine: web espazium.ch)

Musocco 1986. Vettura sperimentale ATM a doppia cassa con snodo centrale girevole, racavata da due casse serie 4500 tipo 1928 (1796 e 1973). Il prototipo (assemblato verso il 1984, collaudato dal 1986 e circolato negli anni 1986/87, prevalentemente sulla linea 14, non incontro' particolare gradimento dei passeggeri e anche dei manovratori che lamentavano, secondo le cronache del periodo, scarsa visibilità laterlare di manovra da una cabina di manovra concepita per vetture a cassa singola). La vettura sperimentale venne realizzata dalle Officine Cittadella/Firema tra il 1984 ed 1985 per essere, in virtu' della sua iniziale funzione sperimentale, accantonata e dismessa dal 1989 circa. (fonte immagine ilportaledeitreni, dettagli tecnici web photorail e stagniweb)

Musocco 1986.  Piazzale Cimitero Maggiore. Vettura sperimentale ATM a doppia cassa con snodo centrale. Le casse erano girevoli rispetto alla curvatura del tracciato dei binari e l’intera vettura era a piano ribassato, escludendo la coda del rimorchio e la cabina di manovra. Questo esemplare, rispetto alle “1928” originali, era ricavato da due casse tranviarie serie 1500 tipo 1928 (ovvero le ex vetture 1796 e 1973). Il prototipo (assemblato verso il 1984/85 e collaudato dal 1986, circolo’ negli anni 1986/87, prevalentemente sulla linea 14, e non incontro’ particolare gradimento dei passeggeri e ancor meno dei manovratori che lamentavano, secondo le cronache del periodo, scarsa visibilità laterale di manovra (limitazioni forse dovute  ad una cabina di guida concepita per vetture a cassa singola). La vettura sperimentale venne realizzata dalle Officine Cittadella/Firema tra il 1984 ed 1985 per poi essere, in virtu’ della sua iniziale funzione sperimentale, accantonata e dismessa dal 1989 circa. Da notarsi che la numerazione della vettura (4500) la distingueva rispetto alle numerazioni delle altre vetture (le “carrellate della serie 1500”). (fonte immagine ilportaledeitreni, dettagli tecnici: web photorail e stagniweb)

ATM biglietti di convalida rete urbana commemorativi (fine serie e fine formato, antecedenti agli attuali magnetici (per obliteratrici digitali) introdotte a partire dall'estate del 2006, sino in data attuale).

Anni 2005/2006 circa, fine serie biglietti ATM (di convalida rete urbana per le vecchie generazioni di obliteratrici elettromeccaniche prodotte e installate per la rete metropolitana e di superficie ATM negli anni 1970-1988 circa).   Documenti di viaggio commemorativi/celebrativi  alla data di fondazione dell’Azienda Trasporti Municipali, fondata nel 1931 (ticket di fine serie e fine formato, antecedenti agli attuali ticket a banda magnetica per obliteratrici compatibili con tale tecnologia). Questi biglietti precedettero, di pochi mesi,  l’introduzione delle obliteratrici di nuova generazione… (a partire dai tornelli delle linee di metropolitana per poi essere estese anche ai mezzi di superficie).  L’immagine ritrae un Filobus “Tuminelli-Varesina” in produzione e circolazione  dall’anno 1937 circa. (fonte web TPLITALIA.it)

Forum e facebook Milano Sparita.

Nel link a seguito… numerose immagini appartenenti all’archivio storico ATM (proposte, in forma inedita, per la prima volta, non nel forum e social Milano Sparita e Milano Trasporti… ma nelle ultime serie di biglietti ATM urbani cartacei tra il 2004-2006), a dimostrazione che il business Facebook deriva, anche, dallo sfruttamento di immagini appartenute ad un ente pubblico (anche se locale) dei trasporti di Milano e Provincia.

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-storia-dei-trasporti-pubblici.1553988/page-941#post-136814149

Nel link sovrastante troviamo immagini di vetture filoviarie storiche ATM, immagini frequentemente qualificate come inedite che invece ATM espose, al pubblico, prima della comparsa di forum  e di pagine facebook “Milano Sparita”, ovvero negli anni 2004-2006 (le varie Milano Sparita apparsero tra il 2006 e 2010).

Le ultime serie di biglietti urbani cartacaei non magnetici (anni 2004-06) proposero immagini inedite di vetture tranviarie, filovie, bus, luoghi di Milano… immagini inedite poi riproposte, da ATM, all’interno di alcune vetture tranviarie, riproduzioni fissate negli espositori pubblicitari (quelli che ospitano da quasi un secolo locandine pubblicitarie all’interno dei tram…) pannelli per allestimenti pubblicitari di vario genere… pannelli tutt’oggi presenti in vetture della serie 1500-“1928” e 4600-4700 (le foto d’archivio storico ATM vennero esposte al pubblico di passeggeri, all’interno di alcune vetture tranviarie, negli anni 2007-2010 circa). Non vi erano dubbi che in tale forum (SSC e Facebook) sia avvenuta una vera incetta di immagini dalla riproduzione e copyright presumibilmente riservato solo ad ATM… Dal 2006 le medesime foto storiche ATM sono state diffuse nei forum SSC… e dal 2010 in Facebook… E’indiscutibile che tale materiale storico sia stato attinto dalla stessa fonte di ATM e divenuto oggetto di veicolo pubblicitario di libri abbinati all’e-commerce Facebook  (relativamente alle immagini in oggetto, ovvero le filovie “Isotta Fraschini” , l’utilizzo  fu minimo, ma non si potrebbe dire altrettanto per centinaia di migliaia di immagini vintage prelevate da Milano Sparita SSC per un uso e consumo commerciale di facebook)…Centinaia di migliaia di foto d’archivio sono confluite in facebook Milano Sparita per uno scandaloso utilizzo commerciale e pubblicitario.

Indubbiamente una quantità minima (per quanto riguarda le immagini di prototipi filoviari degli anni precedenti il periodo bellico…) ma significativo…del dimostrato fenomeno di esportazione indiretta di reperti storici fotografici della Milano Vintage (in forma di immagini digitali) verso piattaforme social destinate al business pubblicitario speculativo nella veste di e-commerce.

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Porta Vittoria 1954. Ultimazione sottopasso di Viale Mugello. Purtroppo anche questo genere di immagini, inizialmente postate dal web Fondazione Fiera di Milano sono state oggetto di "pasteggio" (dal verbo pasteggiare) da parte di Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook e l'unica selezionata, in apparenza, non appare nelle immagini postate da tali web che operano senza regole in un panorama legislativo italiano dove regna l'anarchia e con essa anche le autorità di controllo (quanto meno per facebook). La regola vuole che ormai quasi 1 milione di foto siano transitate prima nel forum SSC poi in facebook, non solo in Milano Sparita ma che in altre pagine che beneficiano (per accordi taciti) del milione di immagini monopolizzate da tali piattaforme. E' molto difficile reperire foto che non siano state oggetto di monopolio da parte di questi "refernti"... (Google e Bing non aiutano, forse perche' come già avviene don Facebook, qualcuno rimuove le indizizzazioni immagini sui criteri di ricerca visuali e non testuali... ).

Porta Vittoria 1954. Ultimazione sottopasso di Viale Molise. Purtroppo anche questo genere di immagini, inizialmente postate dal web Fondazione Fiera di Milano, sono state oggetto di “pasteggio” (dal verbo pasteggiare) da parte di Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook e l’unica immagine qui selezionata, in apparenza, non appare nelle immagini postate da tali web che operano senza regole in un panorama legislativo italiano dove regna l’anarchia e con essa anche le autorità di controllo (quanto meno per facebook). La regola vuole che ormai quasi 1 milione di foto siano transitate prima nel forum SSC poi in facebook per uso commerciale, non solo in Milano Sparita ma che in altre pagine fbook  che beneficiano (per accordi taciti) del milione di immagini monopolizzate da tali piattaforme. E’ molto difficile reperire foto che non siano state oggetto di monopolio da parte di questi “referenti”… (Google e Bing non aiutano, forse perche’ come già avviene con Facebook, qualcuno rimuove le indizizzazioni immagini che puntano sulle varie “Milano sparita” per rendere non tracciabile un monopolio assoluto e despotico…che reca danno agli autori indipendenti e soffoca la libertà di espressione e documentazione ).

Porta Magenta 1981. Gif animata di una gag di Diego Abantuono girata in Via F.lli Ruffini nel 1981 (set del film "I fichissimi")... con una delle surreali e grottesche battute tipiche di questo personaggio "terrunciello milanese al 100%"..."TENIAMO GIU' LE PAROLE"... film dei fratelli Vanzina che decreto' il successo nazionale di questo comico, nato al Lortenteggio (quartiere dei Fiori) nel 1955, quindi milanese all'anagrafe... anche se dall'aspetto "medio orientale mediterraneo"... tra le varie gag e battute demenziali dei film di quel periodo in cui era protagonista c'era anche "Cervo de scogliera..." (e cose simili). Il FILM "I fichissimi", nelle sequenze di periferie vide, come noto, location girate nelle perierie e nelle borgate di Roma... malgrado nella trama della pellicola erano qualificate come Rho... i noti compromessi tra cinematografia milanese e Cinecittà... dove molte riprese venivano effettuate nella Capitale... come avveniva in molte altre pellicole prodotte in quegli anni. (fonte web Giffetteria)

Porta Magenta- S.Maria delle Grazie 1981. Gif animata di una “mitica” gag di Diego Abantuono girata in Via F.lli Ruffini nel 1981 (set del film “I fichissimi”)… con una delle surreali e grottesche battute tipiche di questo personaggio “terrunciello milanese al 100%”…  ovvero… “TENIAMO GIU’ LE PAROLE”… film dei fratelli Vanzina che decreto’ il successo nazionale di questo comico, nato al Lorenteggio nel 1955, Quartiere/Villaggio dei Fiori (nelle case minime edificate anche col contributo umanitario, post bellico di ricostruzione… della Croce Rossa Svedese, Elvetica e di altri comitati umanitari e di mutuo soccorso di Nazioni del Nord Europa). Un milanese doc all’anagrafe… anche se dall’aspetto marcatamente “medio orientale tipico del sud del mediterraneo”… Tra le varie gag e battute demenziali dei film di quel periodo (in cui era protagonista)  si annovera anche ” e io rinascerò un cervo de scugliera”…una battuta demenziale in alternativa a cervo di montagna e/o puccello di scugliera (e cose simili… come il termine “spuccellamento”…da sporcellamento…).         Il FILM “I fichissimi”, nelle sequenze di periferia vide, come noto, varie riprese girate … non a Milano (e nemmeno a Rho)… ma nelle periferie e nelle borgate di Roma… malgrado nella trama della pellicola il tutto si  svolgesse a Milano… e limitrofi… Si tratta  dei noti compromessi tra cinematografia milanese e Cinecittà… dove molte riprese venivano effettuate nella Capitale… come avveniva, abitualmente, anche con  molte altre pellicole prodotte in quel periodo (ambientate però e a Milano). (fonte web Giffetteria)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Piazza della Repubblica 1951 e cartelloni pubblicitari prodotti esposti presso la Fiera Campionaria di quel periodo. (fonte web rpfashionglamournews)

Piazza della Repubblica 1951 e cartelloni pubblicitari dei prodotti esposti presso la Fiera Campionaria di quel periodo. (fonte web rpfashionglamournews)

Via Mario Pagano 12 (condominio Cislaghi) 1965. Autore immagine Paolo Monti, fonte wikimedia. In evidenza un caratteristico cartellone pubblicitario (in calcestruzzo) parte dell'arredo urbano milanese tra gli anni dell'immediato dopoguerra sino agli anni '90 del 1900. Questi caratteristici cartelloni pubblicitari permamenti erano molto consueti nel panorama urbano centrale e soprattutto periferico dei viali di Milano. Nel quartiere Barona furono, per decenni, allestiti lungo la Via Ettore Ponti (settore alberato tra Via Santa Rita da Cascia e Via A.Binda). Alcuni stazionavano anche lungo la Via Biella (lato chiesa Evangelica), Piazza Miani, Viale Faenza e Viale Famagosta.

Via Mario Pagano 12 (condominio Cislaghi) 1965. Autore immagine Paolo Monti, fonte wikimedia. In evidenza un caratteristico cartellone pubblicitario (fissato, con una base di piedistallo, in modo permanente al marciapiede) parte dell’arredo urbano milanese tra gli anni dell’immediato dopoguerra sino agli anni ’90 del 1900. Questi caratteristici cartelloni pubblicitari permamenti (metallo prossimo alla ghisa, di colore verde ministeriale simile a quello delle livree delle vetture ATM sino al 1970 circa) erano  consueti nel panorama urbano centrale ma soprattutto periferico dei viali di Milano. Nel quartiere Barona furono, per decenni, allestiti lungo la Via Ettore Ponti (settore alberato tra Via Santa Rita da Cascia e Via A.Binda). Alcuni di essi stazionavano anche lungo la Via Biella (lato chiesa Evangelica), Via Santa Rita da Cascia (lato Santuario e incrocio Via Bari e Portaluppi, lato area di servizio carburanti S.Rita-Modica ex Mobil), Piazza Miani, Viale Faenza e Viale Famagosta/Via S. Vigilio.

Via Valtellina 1985, vettura tipo OMS 128, detta anche "littorina". Fonte immagine stagniweb

Via Valtellina 1985, vettura tipo OMS 128, detta anche “littorina”. Fonte immagine stagniweb

Piazza Giuseppe Pasolini alla biforcazione di Via Farini (sulla destra) e Via Menabrea (sulla sinistra), anni 1981. In evidenza una motrice (con rimorchio) serie 93-96 in transito lungo la tratta urbana della linea Milano-Limbiate, all'epoca ancora alimentata con dispositivi e linee di captazione aerea a trolley (oggi tale tranvia non esiste piu' da decenni). Fonte immagine web ilprotaledeitreni.it

Piazza Giuseppe Pasolini alla biforcazione di Via Farini (sulla destra) e Via Menabrea (sulla sinistra), anno 1981. In evidenza una motrice tranviaria extraurbana (con rimorchio) serie 93-96 in transito lungo la tratta urbana della linea ATM Milano-Limbiate (all’epoca ancora alimentata con dispositivi e linee di captazione aerea a trolley. La tratta Comasina-Affori-Farini venne progressivamente dismessa tra il 1999 e il 2011 mentre sopravvive la tratta compresa tra Milano-Cormano sino all’ospedale di Limbiate).   ( Fonte immagine  ilportaledeitreni.it)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

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Piazza IV Novembre e Piazza Duca D'Aosta nel 1981, dalla "galleria delle carrozze"... quando era ancora attraversata da linee tranviarie. fonte immagine /en.sporvognsrejser.dk

Piazza IV Novembre e Piazza Duca D’Aosta nel 1981, viste  dalla “galleria delle carrozze”… della Stazione Centrale (Milano Centrale FS), quando era ancora attraversata da linee tranviarie  che effettuavano fermata davanti all’ingresso delle biglietterie ferroviarie. Fonte immagine : ( en.sporvognsrejser.dk )

L'Arco di Porta Tosa (attuale Piazza Cinque Giornate) prima della sua demolizione avvenuta a fine '800. (fonte web duomo24). Una nota a corredo: E' stato molto diifficile reperire l'unica immagine non fagocitata dai monopolisti di Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook, vista la predazione di immagini aventi come soggetto l'Arco neoclassico di Porta Tosa, oggi Porta Vittoria-Piazza Cinque Giornate. Contestualizzazione storica_ https://www.wikiwand.com/it/Porta_Vittoria_(Milano)

L’Arco di Porta Tosa (attuale Piazza Cinque Giornate) prima della sua demolizione avvenuta a fine ‘800. (fonte web duomo24). Una nota a corredo: E’ stato molto diifficile reperire l’unica immagine non fagocitata dai monopolisti di Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook, vista la predazione di immagini aventi come soggetto l’Arco neoclassico di Porta Tosa, oggi Porta Vittoria-Piazza Cinque Giornate. Contestualizzazione storica :  https://www.wikiwand.com/it/Porta_Vittoria_(Milano)

Piazza San Babila, Corso Europa fine anni '70. Nel periodo a cavallo tra la fine degli anni '70 e primissimi anni '80, una scena quasi quotidiana a ridosso del negozio Fiorucci, alla convergenza di Viale Europa, Corso Vittorio Emanuele e Piazza San Babila. Pestaggi e percosse (senza concrete ragioni) di passanti (considerati "non fascisti") da parte dei noti militanti neo fascisti MSI (cappeggiato da La Russa, Servello e Almirante). Per subire aggressioni grautite non era necessario inforcare una copa dell'Untà, del Manifesto, o persino del Corriere della Sera. L'apparenza era sufficiente a innescare pestaggi ... istigati da un apparente aspetto "comunista" di qualsiasi passante che anche ignaro transitasse, a piedi, lungo Piazza San Babila. Organizzazioni eversive di destra tollerate, se non promosse e protette, dalla Procura della Repubblica di Milano...

Piazza San Babila, Corso Europa fine anni ’70. Nel periodo a cavallo tra la fine degli anni ’70 e primissimi anni ’80, una scena quasi quotidiana a ridosso del negozio Fiorucci, alla convergenza di Viale Europa, Corso Vittorio Emanuele e Piazza San Babila. Pestaggi e percosse (senza concrete ragioni e/o senza episodi di innesco alla provocazione) di passanti (considerati “non fascisti”) da parte dei “presidi”/”bivacchi” permanenti dei noti militanti neo fascisti MSI (l’eversione “da strada” del Movimento Sociale Italiano milanese  era cappeggiata da La Russa padre e La Russa figlio… Servello e Almirante).
Per subire aggressioni grautite non era necessario inforcare una copia dell’Untà, abbigliarsi come estremista di sinistra, militante proletario e “demoproletario”, oppure semplicemente  passeggiare con una copia del Manifesto sotto braccio, o persino del Corriere della Sera. L’apparenza “comunista” era, sovente, frutto di interpretazioni a sfondo paranoico psichiatrico di questi emarginati politici (e sociali)  sofferenti della sindrome del “complotto comunista”, una patologia sufficiente a innescare pestaggi … istigati da un apparente aspetto “comunista-non fascista” di qualsiasi passante …che anche ignaro del suo aspetto… ed assolutamente indifferente a qualsiasi messaggio politico… transitasse, a piedi, lungo Piazza San Babila. Organizzazioni eversive di destra tollerate, se non promosse e protette, dalla Procura della Repubblica di Milano… (oggi tale Procura è coinvolta in connivenze con ampi settori imprenditoriali della borghesia ‘ndranghetista che ha preso il controllo territoriale di Milano). I “sanbabilini” erano frange violente di esaltati all’estremismo reazionario…  frange protette da ampi settori della Polzia di Stato, Questura, Prefettura. Procura e Magistratura…  e dei Servizi Segreti (ovviamente rappresentavano una  manovalanza violenta ma considerata (dallo stesso MSI) come i “vuoti a  perdere” … alla stegua delle bottiglie di birra… soggetti “border-line” (molti pregiudicati  alla deriva sociale) …al servizio (a basso prezzo), sovente inconsapevole, della Strategia della tensione della CIA che tramte il MSI reclutava soggetti che rappresentassero il desiderio di “Colpo di Stato in Regime Militare e Autoritario” in territorio italiano.

Verziere-Porta Vittoria 1958. Fotogramma del film "Nata di Marzo" (diretto da Antonio Petrangeli 1958). Fonte immagine web Abitare-Corriere della Sera)

Verziere-Porta Vittoria 1958. Corso di Porta Vittoria verso Largo Augusto e Via Verziere. Fotogramma del film “Nata di Marzo” (diretto da Antonio Petrangeli 1958).
(Fonte immagine web Abitare-Corriere della Sera)

Piazzale Corvetto, Via Marocchetti 1961 circa. Ultimazione del noto cavalcavia realizzato a cavallo degli anni '50 r '60 nell'ambito di un progetto incompiuto (PRG 53 "La racchetta") che prevedeva arterie stradali radiali a scorrimento veloce che dalla periferia convergessero verso il centro per poi divergere verso gli antipodi delle periferie opposte ... Il progetto venne congelato nel 1958 ma i contratti già firmati per tali opere non permettevano sospesioni e revoche ... pena sanzioni improponibili per le casse del Comune di Milano. (fonte immagine web gramho.com)

Piazzale Corvetto, Via Marocchetti, 1961 circa. Costruzione del noto cavalcavia realizzato a cavallo degli anni ’50 – ’60 nell’ambito di un progetto incompiuto (PRG 53 “La racchetta”) che prevedeva arterie stradali radiali a scorrimento veloce ( che dalla periferia convergessero verso il centro per poi divergere verso gli antipodi delle periferie opposte … ). Il progetto venne congelato nel 1958 ma i contratti già firmati per tali opere non permettevano sospensioni e revoche … pena sanzioni improponibili per le casse del Comune di Milano. (fonte immagine web gramho.com)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

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Casoretto-Lambrate-Rottole 1963. Via Emilio Olivari (a ridosso d Piazza Sire Raul), ex capolinea tranviario linea 17 (successivamente rinumerato n 33). Vettura serie 5300... immagine postata ed in vendita su Pinterest... postata circa 3 mesi fa (piu' che postata si dovrebbe dire pasteggiata) dai signori di Milano Sparita Skyscrapercity... che pero' hanno dimenticato di integrare la foto con la localtà dove ripresa, ovvero Via E.Olivari. Il monopolio basato sul possedere o postare il 99 % delle immagini vintage di Milano... deve costare molte ore di lavoro sottratto... al vero impiego... (per qualcuno)?

Casoretto-Lambrate-Rottole 1963. Via Emilio Olivari (a ridosso d Piazza Sire Raul), ex capolinea tranviario linea 17 (successivamente rinumerato  33). Vettura serie 5300… immagine postata su Pinterest…e nel forum Storia dei trasporti pubblici SSC, postata circa 3 mesi fa (piu’ che postata si dovrebbe dire pasteggiata) dai signori di  Skyscrapercity… (Milano sparita e Storia dei trasporti pubblici) che pero’ hanno dimenticato di integrare la foto con la localtà dove la vettura venne ripresa, ovvero Via E. Olivari. Il monopolio basato sul possedere o postare il 99 % delle immagini vintage di Milano… deve costare molte ore di lavoro sottratto… al vero impiego… (per qualcuno)?

Milano 1971 (localizzazione impossible da attuarsi). Corteo di protesta con vignetta satirica del falso populismo "capitalista" nel merito delle legittimazioni di un falso popolismo che nel periodo stotico in esame non fece proseliti....

Milano 1971 (luogo  non localizzabile). Corteo di protesta con vignetta satirica del falso populismo “capitalista”  che nel periodo storico in esame non fece proseliti… di natura elettorale … successivamente, tali proseliti populisti… vennero raccolti, dopo  due decenni, dall’imprenditore che deve tutto al popolo ma che non ha mai restituito nulla, una figura che coincide con Berlusconi Silvio… un imprenditore televisivo in odore di riciclaggio… (Forza Italia… un partito farlocco  basato sulla capitalizzazione del denaro che le inchieste giudiziarie decennali (anche a carico di Dell’Utri) videro confluire, sin dai primi nni ’70,  in seno ad una relazione correntistica della Banca Rasini (di cui il padre  Luigi Berlusconi nella veste di Direttore Commerciale) ed i rapporti con la famiglia palermtana dei Bontate …  “Cosa Nostra” palermitano-siciliana… antagonista all’emergente Totò Riina… capitali confluiti nelle attività imprenditoriali  di Edilnord e successivamente, a partire dal 1977 circa, nella espansione delle reti televisive Fininvest, iniziando da Telemilano 58  (e successivamente  nel network televsivo di Canale 5 a partire dal Febbraio 1980).

1980 Stazione Centrale, Via V Pisani Piazza Duca d'Aossta. Vettura ATM "Peter Witt" (ancora equipaggiata del contenitore Posta Celere dei servizi Postelegrafonici), serie "ventotto"- 1500 numerazione 1560. (fonte web sporvognsrejser.dk)

1980,  Stazione Centrale, Via Vittor Pisani – Piazza Duca d’Aosta. Vettura “Peter Witt” linea 9 (ancora equipaggiata del contenitore “Posta Celere” dei servizi Poste e telegrafi),  serie “ventotto”- 1500, numerata 1560. (fonte web sporvognsrejser.dk)

Aula di scuola media parificata dell'istituto (ex) "Martinitt" (orfanotrofio e collegio per bambini abbandonati dalle famiglie). Una istituzione secolare, dismessa nel 1971. In molti casi un parcheggio di ultraminorenni dei quali le famiglie d'origine non se ne volevano prendere carico e cura. (autore Alfa Castaldi, archivio fotografico web omonimo).

Aule di scuola elementare e media inferiore parificate dell’istituto (ex) “Martinitt” (orfanotrofio e collegio per bambini abbandonati dalle famiglie). Una istituzione secolare, dismessa nel 1971. In molti casi un parcheggio di ultraminorenni dei quali le famiglie d’origine non se ne volevano  prendere carico e cura (o non erano in grado di farlo). (autore Alfa Castaldi, archivio fotografico web omonimo).

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In questa pagina del forum Milano Sparita

https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5277

ci sono più immagini apparse pochi giorni fa in questo web che quante ne vengono pubblicate in una giornata.

Potranno anche modificare i pagerank di Google a favore dei loro forum e web e facebook, oscurando le ricerche per immagine e contesto a danno di questo sito e di milanobarona.freeoda come anche di altri web

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

altrettanto per le indicizzazioni per immagini e contenuto nelle ricerche di Google e Bing… ma l’oscuramento prodotto dalla loro ignoranza storica e generale  supera i danni che questo sito e altri subiscono per certe condotte molto scorrette e anticoconcorrenziali adottate … (non superano le 4-5 persone, di cui una residente negli USA…circolano profili multipli e non solo in quel forum… vedesi anche le pagine facebook che si nutrono delle loro immagini postate con l’intento di alimentare un business commerciale firmato Zuchkerberg).

Le condotte ai limiti dei codici giudiziari non si limitano, come intuibile, al web. è un “modus vivendi” di questi soggetti…il web è solo la punta dell’iceberg (omissis).

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Una foto ricordo (di taglio quasi professionale) in Piazza della Scala, anni '50 del 900.

Una foto ricordo (di taglio quasi professionale) in Piazza della Scala (in realtà questa foto ricordo ritrae una cantante USA, sconosciuta in Italia, Helen Merrill, immagine risalente al 1961).

Piazza Duomo 1959, fuori scena del "set" cinematografico del Film "Audeace colpo dei soliti ignoti" di Nanni Loy.

Piazza Duomo 1959, fuori scena del “set” cinematografico del Film “Audeace colpo dei soliti ignoti” di Nanni Loy.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Linea di confine ex Zona 5 Ticinese con ex Zona 16 Barona. Via Schievano alcuni giorni dopo l'agguato Brigate Rosse (si teme eterodirette da servizi segreti "deviati"... in realtà non erano deviati... ma istituzionali) dove persero la vita tre agenti di Polizia (8/1/1960). Questa foto è acquisita dal sito milano.repubblica (edizione web quotidiano Repubblica) e fu oggetto di "pasteggio", circa 3 mesi or sono da parte dei noti Milano Sparita Skyscrapercity, che non citarono la fonte da dove copiarono l'immagine accompagnata dai noti trastullamenti oziosi nei loro commenti. Del resto verso questo forum e verso le pagine facebook derivate commercialmente da questo forum (inclusi alcuni libri notoriamente abbinati all'ecommerce facebook) non possiamo pretendere ... detto molo francamente... nulla perche' nulla sanno, in generale di Milano, tranne quello che si leggono dalle raccolte fotografiche civiche e bibliotecarie, e da quello che possono utilizzare privatamente come ampiamente ipotizzato in questo sito. L'immagine ritrae uno dei vari presidi che si tennero per tutto il mese di Genaio 1980 dopo l'agguato BR citato ed entrato nella storia d'Italia, non solo di Milano e del Ticinese e Barona. I ragazzini rittatti nella foto sono parte dei numerosissimi comitati scolastici (principalmente le scuole medie inferiori presenti tra Ticinese e Barona, a partire dalla Scuola Media A. Gramsci... che ovviamente nun fu la sola dato che decine e decine di distretti scolastici fecero presidi simili a quelli immortalati nell'immagine). Ci si domanda come mai Milano Sparita Skyscrapercity ignori queste cose dato che vanta, sovente con arroganza, anche iscritti nativi della Barona, che nel periodo erano meno che ventenni, anzi ancor di meno... e non potevano ignorare queste cose,,, ma probabilmente, come già scritto, questi personaggi sanno solo riportare quello che leggono da fonti spesso abusate (anche nel lato e commerce) ma ignorano, generalmente, tutto o quasi (questo indipendentemente dai like di facebook e del forum medesimo... lo sanno tutti che i multiaccount e le autoquotazioni spingono i valori commerciali di questi siti oltre, molto oltre, il valore reale e molto oltre un dubbio successo di visite, approvazioni e seguaci (ancora una volta la legislazione penale e civile italiana, e' latitante anche davanti a queste manipolazioni che se fossero bonificate da coloro che ne hanno il potere... decimerebbero like, mi piace e altro in una proporzione che nemmeno immaginate...

Linea di confine ex Zona 5 Ticinese con ex Zona 16 Barona. Via Schievano alcuni giorni dopo l’agguato Brigate Rosse (si teme eterodirette da servizi segreti “deviati”… in realtà non erano deviati… ma istituzionali) dove persero la vita tre agenti di Polizia (8/1/1980). Questa foto è acquisita dal sito milano.repubblica (edizione web quotidiano Repubblica) e fu già oggetto di “pasteggio… da pasteggiarci sopra…”, circa 3 mesi or sono, da parte dei noti “stakanovisti” della scrivania… (il termine è ovviamente sarcastico) di Milano Sparita Skyscrapercity, che non citarono la fonte da dove copiarono l’immagine accompagnata dai noti trastullamenti oziosi nei loro commenti. Del resto verso questo forum e verso le pagine facebook derivate commercialmente da questo forum (inclusi alcuni libri notoriamente abbinati all’ecommerce facebook) non possiamo pretendere … detto molto francamente… nulla di meglio… perche’ nulla sanno, in generale di Milano, tranne quello che si leggono dalle raccolte fotografiche civiche e bibliotecarie, dai libri altrui (informazioni poi trascritte come didascalie…in realtà “farina” di sacchi altrui, e da quello che possono utilizzare privatamente, come ampiamente ipotizzato in questo sito). L’immagine ritrae uno dei vari presidi che si tennero per tutto il mese di Gennaio 1980 dopo l’agguato BR citato ed entrato pesantemente e indelebilmente nella storia d’Italia, non solo di Milano e del Ticinese e Barona. I ragazzini rittatti nella foto sono parte dei numerosissimi comitati scolastici che presidiarono la lapide appena posata a pochi giorni dell’agguato (principalmente le scuole medie inferiori presenti tra Ticinese e Barona, a partire dalla Scuola Media A. Gramsci… che ovviamente non fu la sola… dato che decine e decine di distretti scolastici fecero presidi simili a quelli immortalati nell’immagine). Ci si domanda come mai Milano Sparita Skyscrapercity ignori queste cose dato che vanta, sovente con arroganza, anche iscritti orgogliosamente nativi della Barona, che nel periodo in oggetto erano meno che ventenni, anzi ancor di meno… e non potevano ignorare queste cose…ma probabilmente, come già scritto, questi personaggi sanno solo riportare quello che leggono da fonti spesso abusate (anche nel lato e commerce) ma ignorano, generalmente, tutto quanto li circonda…(questo indipendentemente dai like di facebook e del forum medesimo… lo sanno tutti che i multiaccount e le autoquotazioni spingono i valori commerciali di questi siti oltre, molto oltre, ben oltre il valore reale e molto oltre un dubbio successo di visite, approvazioni e seguaci (ancora una volta la legislazione penale e civile italiana, e’ latitante anche davanti a queste manipolazioni che se fossero reali e bonificate da coloro che ne hanno il potere… decimerebbero like, i “mi piace”… e altro… in una proporzione che nemmeno immaginate…)

Ci si domanda come mai Milano Sparita Skyscrapercity ignori queste cose dato che vanta, sovente con arroganza, anche iscritti orgogliosamente nativi della Barona, che nel periodo in oggetto erano meno che ventenni, anzi ancor di meno… e non potevano ignorare queste cose,,, ma probabilmente, come già scritto, questi personaggi sanno solo riportare quello che leggono da fonti spesso abusate (anche nel lato e commerce) ma ignorano, generalmente, tutto quanto li circonda…(questo indipendentemente dai like di facebook e del forum medesimo… lo sanno tutti che i multiaccount e le autoquotazioni spingono i valori commerciali di questi siti oltre, molto oltre, ben oltre il valore reale e molto oltre un dubbio successo di visite, approvazioni e seguaci (ancora una volta la legislazione penale e civile italiana, e’ latitante anche davanti a queste manipolazioni che se fossero reali e bonificate da coloro che ne hanno il potere… decimerebbero like, i “mi piace”… e altro… in una proporzione che nemmeno immaginate…)

San Donato Milanese primi anni '60 (Metanopoli). Centri ricerche e direzione ENI negli anni di massimo successo e attivita' di tale ente nazionale per le energie petolifere e fossili. (fonte web casadellavetra)

San Donato Milanese primi anni ’60 (Metanopoli). Centro ricerche e direzione ENI negli anni di massimo successo e attivita’ di tale ente nazionale per le energie petrolifere e fossili. (fonte web casadellavetra)

Giambellino, 1994. Via Giambellino, incrocio con Via Brunelleschi-Bellini. L'immagine ritrae la tratta tranviaria compresa tra Via Solari e Piazza Tirana (non esisteva ancora il capolinea di Via Gonin) delle linee 8-21. Tale tratta venne chiusa nella primavera del 1992 a causa del cedimento della rete fognaria in Via Solari. Il ripristino avvenne oltre due anni dopo con la soppressione della linea 21 e il mantenimento e ripristino della linea 8 (successivamente rinumerata 14). La vettura "28" serie 1500 ritratta sta effettuando un viaggio di verifica delle tratta rimasta inutilizzata per molto tempo. Si nota la presenza di auto posteggiate sui binari non in esercizio e la ruggine presente sui binari medesimi a causa dell'assenza di transito delle vetture. (fonte web ilportaledeitreni.it)

Giambellino, 1994 circa. Via Giambellino, incrocio con Via Brunelleschi-Bellini. L’immagine ritrae la tratta tranviaria compresa tra Via Solari e Piazza Tirana (non esisteva ancora il capolinea di Via Gonin) delle linee 8-21. Tale tratta venne chiusa nella primavera del 1992 a causa del cedimento della rete fognaria in Via Solari. Il ripristino avvenne oltre due anni dopo con la soppressione della linea 21 e il mantenimento e ripristino della linea 8 (successivamente rinumerata in 14). La vettura “ventotto” serie 1500 ritratta è una vettura di servizio ATM che  sta effettuando un viaggio di verifica delle tratta rimasta inutilizzata per molto tempo. Si nota la presenza di auto posteggiate sui binari non in esercizio e la ruggine presente sui binari medesimi a causa dell’assenza di transito delle vetture. (fonte web ilportaledeitreni.it)

Ripa di Porta Ticinese durante la nevicata del Gennaio 1985. Sono assenti i filari di captazione elettrica della linea tranviaria 19 essendo stati rimossi l'anno precedente a causa della dismissione di tale tratta (deviata in Via Valenza-Piazzale Porta Genova con l'apertura della fermata M2 di Porta Genova).

Ripa di Porta Ticinese durante la nevicata del Gennaio 1985. Sono assenti i filari di captazione elettrica della linea tranviaria 19 essendo stati rimossi l’anno precedente a causa della dismissione di tale tratta (deviata in Via Valenza-Piazzale Porta Genova con l’apertura della fermata M2 di Porta Genova).

Porta Ticinese Agosto 1975. Naviglio Grande lungo la Ripa di Porta Ticinese con una vettura serie 5300 della linea 19 (fonte web hrorer-ch)

Porta Ticinese Agosto 1975. Naviglio Grande lungo la Ripa di Porta Ticinese con una vettura serie 5300 della linea 19 (fonte web hrorer.ch)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Rottole-Sire Raul, Febbraio 1972, Via Palmanova incrocio Via Carnia, vetture Milano Vimercate sulla tratta delle tranvie per Vaprio d'Adda. (fonte web hrorer.ch)

Rottole-Sire Raul, Febbraio 1972, Via Palmanova incrocio Via Carnia, vetture Milano-Vimercate sulla tratta delle tranvie per Milano-Gorgonzola- Vaprio d’Adda. (fonte web hrorer.ch)

Piazza San Babila 1952. La prima cabina telefonica STIPEL allestita in Italia su suolo pubblico. Rispetto alle immagini, da anni già apparse su Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook, questa immagine evidenzia lo stupore della società milanese davanti ad un dispositivo di comunicazione ancora poco diffuso in Italia nei primi anni 50 del 1900. Siamo abituati a commenti del tipo "la sciura del ragiunatt vorrebbe già spendere migliaia di lire per telefonare alle amiche ed alla suocera...con il marito che esclama ... ma che diavoleria è questa ?". In realtà questa cabina telefonica, installata a Milano, in Piazza San Babila dalla indebitata Società interregionale Piemontese (Valdostana) e Lombarda per la telefoni... più che diventare un oggetto di immediato utilizzo... rappresentava un veicolo pubblicitario finalizzato a invogliare la popolazione a sottoscrivere, per l'epoca, costosissimi contratti di telefonia urbana e (con prenotazione a centralino) interurbana... STIPEL, prima di essere assorbita dalla SIP dovette, per decenni, far fronte alla obsolescenza e inadeguatezza delle scarse e inefficienti linee telefoniche esistenti e gestite da privati (mprenditori) nel Nord Ovest Italiano. In realtà il marchio SIP esisteva già sin dal 1930 (Socirtà idroelettrica Piemontese) ma solo negli anni '60 tale società idroelettrica fece cartello Statale di acquisizione della STIPEL e delle restanti compagnie telefoniche-concessionarie piu' o meno semi private si fusero insieme (TELVE, TIMO, TETI e SET) per confluire nella società SIP_Società_Italiana_per_l'Esercizio_Telefonico. Prima di allora, la comunicazione tra diffferenti regioni italiane imponeva prenotazioni ai servizi di centralino delle singole concessionarie che si occupavano della gestione telefonica delle varie aree del nord-ovest-Centro e Centro-sud italiano. Pertanto, nel lontano 1952, l'allestimento del primo telefono pubblico a Milano, in Piazza San Babila (STIPEL) costituiva un vettore pubblicitario per la diffusione di uno sgngherato e obsoleto servizio di telefonia sino ad allora dedicato alle attività industriali, imprenditoriali, commerciali e pubbliche... Maggiori dettagli sulla storia della "nazionalizzazione" della telefonia italiana in questi link: https://it.wikipedia.org/wiki/SIP_-_Societ%C3%A0_Italiana_per_l%27Esercizio_Telefonico https://it.wikipedia.org/wiki/STIPEL#Storia

Piazza San Babila 1952. La prima cabina telefonica STIPEL allestita in Italia su suolo pubblico comunale. Rispetto alle immagini, da anni già apparse su Milano Sparita Skyscrapercity e Facebook, questa evidenzia lo stupore della società milanese davanti ad un dispositivo di comunicazione ancora poco diffuso in Italia nei primi anni 50 del 1900. Siamo abituati a commenti swtereotipati (facebook Milano Sparita) del tipo “la sciura del ragiunatt vorrebbe già spendere migliaia di lire per telefonare alle amiche ed alla suocera…con il marito che esclama … ma che diavuleria l’è questa roba qui ?”.  In realtà questa cabina telefonica, installata a Milano, in Piazza San Babila, dalla indebitata Società interregionale Piemontese (e Valdostana) e Lombarda per la telefonia… più che diventare un oggetto di immediato utilizzo… rappresentava un veicolo pubblicitario finalizzato a invogliare la popolazione a sottoscrivere, per l’epoca, costosissimi contratti di poco efficiente  telefonia urbana e (con prenotazione a centralino) interurbana…
STIPEL, prima di essere assorbita dalla SIP dovette, per decenni, far fronte alla obsolescenza e inadeguatezza delle scarse e inefficienti linee telefoniche esistenti (cogestite tra privati e STIPEL). STIPE si prese carico, dai primi anni ’20 del 900 della gestione di linee telefoniche pionieristiche inizialmente condotte da privati (imprenditori) nel Nord Ovest Italiano, poi accorpate, intorno al 1924, dalla neo concessionaria STIPEL.
In realtà il marchio SIP (Società Idroelettrica Piemontese) esisteva ancor prima della STIPEL e indirettamente controllava la STIPEL medesima  già  dal 1930 … ma solo negli anni ’60 tale società idroelettrica fece cartello Statale di acquisizione della STIPEL e delle restanti compagnie telefoniche-concessionarie spaese per l’Italia… piu’ o meno semi private … che si fusero insieme (le principali erano: TELVE, TIMO, TETI e SET) per confluire nella società SIP_Società_Italiana_per_l’Esercizio_Telefonico.
Prima di allora, la comunicazione tra diffferenti regioni italiane imponeva prenotazioni ai servizi di centralino delle singole concessionarie che si occupavano della gestione telefonica delle varie aree del nord-ovest,  del nord-est, del  centro e del  centro-sud italiano. Pertanto, nel lontano 1952, l’allestimento del primo telefono pubblico a Milano, in Piazza San Babila (STIPEL), costituiva un vettore pubblicitario per la diffusione di uno sgngherato e obsoleto servizio di telefonia (settentrioale ma anche Nazionale)  sino ad allora riservato alle attività industriali, imprenditoriali, commerciali e pubbliche… Maggiori dettagli sulla storia della “nazionalizzazione” della telefonia italiana in questi link:
https://it.wikipedia.org/wiki/SIP_-_Societ%C3%A0_Italiana_per_l%27Esercizio_Telefonico
https://it.wikipedia.org/wiki/STIPEL#Storia

La videata acquisita da questa pagina Facebook lascia non pochi dubbi sulla genuinità di certi elogi che invogliano (anzi impongono, come stile dell'autore di questa pagina, sostanzialmente un beneficiario degli utenti di Milano Sparita Skyscrapercity, i veri autori di certe pubblicazioni facebook). Elogi che, guarda caso, promuovono l'acquisto del libro ma dei quali se ne dubita fortemente. Una breve nota. La "casta" genealogica (anche questa di dubbia genuinità) della stirpe di residenti cascinali del Borgo Barona, non rappresenta la vera storia del quartiere... E' l'equivalente del sostenere che le cascine dell'ex Borgo Greco rappresentino la storia di quel quartiere di Milano... sappiamo tutti che le cose non sono affatto in questi termini. L'unico dato certo sono i dubbi like, i dubbi "mi piace", le dubbie condivisioni di pagine facebook costituite da personaggi beneficiari del mondo politico, dal quale mondo hanno ottenuto, senza fatica alcuna, opere nelle quali metterci la firma e solo quella.

La videata acquisita da questa pagina Facebook suscita dubbi sulla genuinità di certi elogi che invogliano all’acquisto on-line (anzi impongono, come stile dell’autore di questa pagina, sostanzialmente un beneficiario degli utenti di Milano Sparita Skyscrapercity, i veri autori di certe pubblicazioni facebook) spot commerciali di acquisto on-line di libri.
Elogi (molto dubbi) che, guarda caso, promuovono l’acquisto del libro ma dei quali se ne dubita fortemente. Una breve nota. La “casta” genealogica (anche questa di dubbia genuinità) della stirpe di residenti cascinali del Borgo Barona, non rappresenta la vera storia del quartiere…(rappresenta una astuta forma di pubblicità) E’ l’equivalente del sostenere che le cascine dell’ex Borgo Greco rappresentino la storia di quel quartiere di Milano… sappiamo tutti che le cose non sono affatto in questi termini. L’unico dato certo sono i dubbi like, i dubbi “mi piace”, le dubbie condivisioni di pagine facebook costituite da personaggi beneficiari del mondo politico, dal quale mondo hanno ottenuto, senza fatica alcuna, opere nelle quali metterci la firma.

Stazione Centrale (Milano Centrale FS) Maggio 1965. Ultime locomotive a vapore in servizio regolare nelle tratte ferroviarie FS del Nord Italia. Da tale anno, con esclusione di linee secondarie e di tratte FS del centro sud Italia e isole, le locomotrici a vapore vennero dismesse da servizi regolari come quello della Milano Mortara (elettrificata tra il 1965 r 66) ed altre linee ferroviarie, anche lombarde, dove tale tipo di locomozione era considerato ancora relativamente conveniente. (fote web ilprotraledeitreni)

Stazione Centrale (Milano Centrale FS) Maggio 1965. Ultime locomotive a vapore in servizio regolare nelle tratte ferroviarie FS del Nord Italia. Dopo tale anno, con esclusione di linee secondarie e di tratte FS del centro sud Italia e isole, le locomotrici a vapore vennero dismesse da servizi regolari come quello della Milano Mortara (elettrificata tra il 1965 ed il 66) ed altre linee ferroviarie, anche lombarde, dove tale tipo di locomozione era considerato ancora relativamente conveniente. Le locomotive a vapore, anche dopo il 1966, vennero utilizzate per servizi di movimentazione carri ferroviari merci negli scali di Rogoredo, Farini e nelle tratta ferroviaria milanese (ex Cintura Sud) a collegamento tra lo Scalo di Porta Romana e San Cristoforo. La locomotiva ritratta è la stessa di una seconda immagine di treno con locomotiva a vapore, in attesa della partenza lungo un binario della Stazione Centrale, immagine proposta alcuni giorni fa, disponibile nella foto sottostante (fote web ilprotraledeitreni)

Stazione Centrale (Milano Centrale FS) 1965. Ultime locomotive a vapore. (fonte web ilportaledeitreni.it)

Banchina fermata metropolitana verde M2, 1968/69 circa. L'immagine ritrae il cantiere della costruenda fermata M2 Lambrate, aperta dal 27 Settembre 1969 nella tratta Cascina Gobba-Caiazzo. (fonte web metroricerche.it)

Banchina fermata Lambrate FS della linea metropolitana verde M2, 1968/69 circa. L’immagine ritrae il cantiere della costruenda fermata M2 Lambrate, aperta dal 27 Settembre 1969 nella tratta Cascina Gobba-Caiazzo. (fonte web metroricerche.it)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

marin corrado 1955 fondazione3m rivista ferrania

Via Tommaso Grossi 1955 circa. Autore Marin Corrado, fonte web fondazione3m, fondo rivista Ferrania.

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Piazza Duomo 1955, autore Marin Corrado, fonte web fondazione3, fondo rivista Ferrania.

Piazza Duomo 1955, autore Marin Corrado, fonte web fondazione3, fondo rivista Ferrania.

Piazza Duomo (lato verso Piazza e Via Mercanti) 1955. Autore Marin Corrado, fonte web fondazione3m, fondo rivista Ferrania.

Piazza Duomo, (lato Via Mengoni – Mercanti),1955. Autore Marin Corrado fonte web fondazione3m, fondo rivista Ferrania.

Dal web alfasport.net. "ilobus 140 AF nella versione snodata a 4 assi, carrozzata dalle Officine della Stanga di Padova. L’immagine mette bene in evidenza l’asse posteriore sterzante, adottato per aumentare la manovrabilità del lungo veicolo". L'immagine, presumibilmente, ritrae un veicolo della "flotta" ATM -MI, presso il deposito di Viale Molise.

Dal web alfasport.net. “Filobus 140 AF nella versione snodata a 4 assi, carrozzata dalle Officine della Stanga di Padova. L’immagine mette bene in evidenza l’asse posteriore sterzante, adottato per aumentare la manovrabilità del lungo veicolo”. L’immagine, presumibilmente, ritrae un veicolo della “flotta” ATM -MI, presso il deposito di Viale Molise.

La vettura della serie 140 Alfa Romeo, nella versione autosnodata a 4 assi, ritratta nell’immagine superiore, nell’accorgimento dell’asse posteriore sterzante, si rifaceva al vecchio progetto filoviario delle vetture Isotta-Fraschini adottato (anni ’30)  dalle Officine della Stanga di Padova, per vetture filoviarie non snodate come quella ritratta nella figura sottostante (biglietto ATM commemorativo del 2005/2006) vetture da considerarsi, forse,  progenitrici della serie 140 AF.

Queste vettue filoviare a 3 assi, sterzanti il primo asse ed il terzo) adottate nella "flotta" ATM-MI a partire dal 1938 per la CE Circonvallazione Esterna, erano prive di un sistema di articolazione intermedio (il sistema a soffietto che separava le due casse della vetura filoviaria aveva la funzione di smorzamento delle sollecitazioni prodotte da dislivelli stradali e da irregolarità della superficie stradale, senza offrire una sndabilità lungo l'asse orizzontale di manovra... in sintesi le due casse della vettura filoviaria non erano snodabili e gli stress da manovra venivano "asserviti" dal terzo asse posteriore sterzante. E' intuibile che per simili modelli di vetture filoviarie, nelle manovre in curva, lungo un ridotto raggio di manovra... erano garantiti solo i "servizi" di manovra per sollecitazioni verticali ma non per errori o stress di manovra lungo l'asse orizzontale di manovra. Questo poteva determinare frequenti scarrucolamenti delle aste e pattini di alimentazione elettrica nel contatto con i bifilar aerei di forza motrice del veicolo. (fonte immagine http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/ )

Queste vetture filoviare a 3 assi (dei quali  il primo  ed il terzo erano sterzanti, tecniche meccaniche adottate nella “flotta” ATM-MI a partire dal 1938 per la CE Circonvallazione Esterna) erano prive di un vero  sistema di articolazione intermedio (il sistema a soffietto che separava le due casse della vettura filoviaria aveva la funzione di smorzamento delle sollecitazioni lungo un piano verticale, sollecitazioni prodotte da dislivelli e usure stradali e da irregolarità della superficie stradale, senza offrire una snodabilità lungo l’asse orizzontale di manovra…).   In sintesi le due casse della vettura filoviaria non erano snodabili lungo l’asse orizzontale di manovra a causa dell’assenza di un sistema a piattaforma circolare girevole poi adottato, negli anni ’50 del 900, per le generazioni successive di vetture filoviarie Alfa Romeno e FIAT…  gli stress da manovra venivano compensati ed  “asserviti” unicamente dal terzo asse posteriore controsterzante. E’ intuibile che per simili modelli di vetture filoviarie, nelle manovre in curva, lungo un ridotto raggio di curvatura… erano garantiti solo i “servizi” di manovra per sollecitazioni verticali ma non per errori o stress di manovra lungo l’asse orizzontale di guida. Questo poteva determinare frequenti scarrucolamenti delle aste (trolley)  e dei pattini di alimentazione elettrica nel contatto con i bifilari elettrici  aerei (dai quali veniva erogata forza motrice elettrica della vettura). (fonte immagine http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/ )

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Macchinetta meccanica a monete erogatrice biglietti urbani ATM, anni '60 del 900. Fonte immagine web ATM.

Macchinetta meccanica (a monete )erogatrice biglietti urbani ATM, anni ’60 del 900. Fonte immagine web ATM.

Porta Romana Marzo 1990, ex Scalo di Porta Romana, Viale Isonzo, capolinea 90-91, vettura ATM 944-548 Viberti FIAT-CGE. Autore Giovanni Demuri, fonte web stagniweb.

Porta Romana Marzo 1990, ex Scalo ferroviario di Porta Romana, Viale Isonzo, capolinea 90-91. In evidenza una vettura filoviaria ATM 944-548  2472 Viberti FIAT-CGE. Autore Giovanni Demuru, fonte web stagniweb.

Porta Vittoria Gennaio 1992, Viale Mugello (ex sottopasso scalo Porta Vittoria), filobus CGE-FIAT Viberti. Fonte immagine web stagniweb. Autore Giorgio Stagni.

Porta Vittoria Gennaio 1992, Viale Mugello (ex sottopasso scalo ferroviario Porta Vittoria), filobus CGE-FIAT Viberti. Fonte immagine web stagniweb. Autore Giorgio Stagni.

Ex zona Fiera Campionaria (oggi denonimata area Fiera Milanocity), 1963 circa, Panoramica aerea di Piazza Zavattari. (fonte web identitamilano.it)

Vicinanze San Diro, Ex zona Fiera Campionaria (oggi denonimata area Fiera Milanocity), 1963 circa, Panoramica aerea di Piazza Zavattari. La foto ritrae anche uffici e stabilimenti del Gruppo Siemens e nella fattispecie la SIT Siemens SPA. A partire dagli anni ’80, tale complesso ospitò la ITALTEL,una controllata SIEMENS…  (già sito produttivo OLAP).  Non è possibile fare una cronologia di questei complessi organigrammi e sistemi a “scatola cinese” aziendali parastatali a controllo IRI-STET… si puo’ solo dire che quando furono realmente risanate (verso il 1997) vennero riconsegnate alla casa madre tedesca… risanate a spese dell’IRI ovvero dei tassati italioti….(fonte web identitamilano.it)

Negozio supermarket di una nota (e prima) catena di grande distribuzione (finanziata da "magnati" USA con azionisti di minoranza italiani, quanto meno nei primi anni di attività). Fonte web Il Giorno... molti articoli dedicati al Miracolo Economico di Milano tra gli anni 50 e 60 del 900 si chiedono... quale cosa straordinaria abbia favorito la crescita economica di Milano e provincia in quel periodo... bè, diciamo che oltre alla vicinanza di altri centri urbani fortemente industrializzati, come Torino, le collaborazioni del Politecnico con la Olivetti di Ivrea, sempre del Politecnico con la divisione Nucleare dell'ENI... la relativa vicinanza con l'area industriale e portuale di Genova... proprio all'ENI (sino a quando non venne ucciso il suo principale manager Enrico Mattei) possiamo attribuire una parte del merito. Metano per uso industriale estratto dalle pianure di Corte Maggiore e altri siti della Pianura Padana, accordi di fornitura Metano e Petrolio con l'URSS, i paesi Arabi (in disaccordo con l'OPEC USA e le note 7 sorelle...), con i paesi del Nord Africa... le ricerche ed i brevetti ENI nel settore materie plastiche... Non a caso il miracolo economico italiano (e milanese) si arresto' a partire dal 1963, pochi mesi dopo la scomparsa di Enrico Mattei, odiatissimo manager di Stato che aveva contro di se, persino, buona parte della dirigenza ENI, il Parlamento (tutti, dalla DC, al MSI al PCI...). Quindi, il giorno in cui la storia concederà a E. Mattei il ruolo di miracolista economico dell'Italia... forse si capirà del perche' avvenne tale miracolo e del fatto che non sia mai più ripetibile... FIAT, PIRELLI, molto finanzieri USA che aprivano supermarket nel nord Italia... dovevano ringraziare proprio quell'odiato personaggio della diffusione dell'auto, della distribuzione di fonti di energia a costi minori rispetto a quanto volevano imporre le multinazionali amiericane, inglesi e anche francesi... quindi se si introdussero i suoermerkati a partire dal 1957, un qualche contributo lo diede anche un colosso dell'energia, del petrolchimico e delle materie plastiche (ovviamente l'impatto ambientale era un pegno che si pago' nei denni successivi) ... Per paradosso, furono proprio gli economisti convocati, nell'immediato dopoguerra, in seno al "Piano Marshall" a congsigliare lo sviluppo e l'appoggio di aziende come l'ENI per la ricescita economica dell'Italia... gli stessi economisti (venivano chiamati i "Chicago Boys" e furono quelli che ordinarono alla CIA il colpo di Stato in Cile, con Pinochet)...

Milano 1960 circa. Negozio supermarket di una nota (e prima) catena di grande distribuzione (finanziata da “magnati” USA con azionisti di minoranza italiani, quanto meno nei primi anni di attività). Fonte web Il Giorno… molti articoli dedicati al Miracolo Economico di Milano tra gli anni 50 e 60 del 900 si chiedono… quale cosa straordinaria abbia favorito la crescita economica di Milano e provincia in quel periodo… bè, diciamo che oltre alla vicinanza di altri centri urbani (ee distretti produttivi) fortemente industrializzati, come Torino, le collaborazioni del Politecnico con la Olivetti di Ivrea, sempre del Politecnico con la divisione Nucleare dell’ENI… la relativa vicinanza con l’area industriale e portuale di Genova… ed in particolare misura proprio all’insediamento manageriale ‘ENI a Milano (Metanopoli, purtroppo sino a quando non venne ucciso il suo principale manager Enrico Mattei) potremmo attribuire una buona parte del merito. Metano per uso industriale estratto dalle pianure di Corte Maggiore e altri siti della Pianura Padana, accordi di fornitura Metano e Petrolio con l’URSS, i paesi Arabi (in disaccordo con l’OPEC USA e le note 7 sorelle…), con i paesi del Nord Africa… le ricerche ed i brevetti ENI nel settore materie plastiche ma anche nel nucleare (negli anni ’50 era considerata, ovviamente a torto, una energia pulita ed alternativa al carbonfossile  e petrolio)…  Non a caso il miracolo economico italiano (e milanese) si arresto’ a partire dal 1963, pochi mesi dopo la scomparsa di Enrico Mattei, odiatissimo manager di Stato che aveva contro di se, persino, buona parte della dirigenza ENI, il Parlamento (tutti, dalla DC, al MSI al PCI…). Quindi, il giorno in cui la storia concederà a E. Mattei il ruolo di miracolista economico dell’Italia… forse si capirà del perche’ avvenne tale miracolo e del fatto che non sia mai più ripetibile… FIAT, PIRELLI, AUTOBIANCHI, INNOCENTI, PIAGGIO,OM, IVECO, etc… devono moltissimo a Mattei… idem alcuni finanzieri USA che aprivano supermarket nel nord Italia… dovevano ringraziare proprio quell’odiato personaggio che fu tra i promotori della diffusione dell’auto in Itlia, della distribuzione di fonti di energia a costi minori rispetto a quanto volevano imporre le multinazionali amiericane, inglesi e anche francesi… quindi di uno sviluppo sociale altimenti impensabile…se si introdussero i suoermercati, a partire dal 1957, un qualche contributo lo diede anche un colosso dell’energia, del petrolchimico e delle materie plastiche (ovviamente l’impatto ambientale era un pegno che si pago’ nei denni successivi) …come ENI.
Per paradosso, furono proprio gli economisti convocati, nell’immediato dopoguerra, in seno al “Piano Marshall” a consigliare lo sviluppo e l’appoggio di aziende come l’ENI per la ricescita economica dell’Italia… (preferibilmente nell’area di Milano) …gli stessi economisti (venivano chiamati i “Chicago Boys” e furono quelli che ordinarono alla CIA il colpo di Stato in Cile, con Pinochet)…che nei primi anni ’60 odiavano Mattei  e ne vollero la fine… sempre tali economisti imposero la Strategia della Tensione con stragi di Stato annesse… sino ai giorni nostri.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

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Cantiere Lido di Milano 1930. (fonte web identitamilano)

Cantiere Lido di Milano 1930. (fonte web identitamilano)

Stazione Centrale (Milano Centrale FS) 1965. Ultime locomotive a vapore. (fonte web ilportaledeitreni.it)

Stazione Centrale (Milano Centrale FS) 1965. Ultime locomotive a vapore. (fonte web ilportaledeitreni.it)

Operatrici videoterminaliste Centro Telegrafico CIMA Milano, 1977. (fonte web imprese.san.beniculturali)

Operatrici videoterminaliste Centro Telegrafico CIMA Milano, 1977. (fonte web imprese.san.beniculturali)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Piazzale Cadorna metà anni '60. In evidenza vettura serie 5000 (anni di esercizio 1937-1976). Fonte web ... concorsi pubblici ATM... ironicamente si segnala che l'immagine è abbinata ad un bando aziendale di selezione (collocamento mirato categorie protette) per archivisti multimediali immagini storiche ATM Milano... decisamente un posto ideale per i "signori" di Milano Sparita e Storia dei Trasporti Pubblici Skyscrapercity... quanto meno se smanetteranno con le foto storiche degli archivi aziendali municipali lo faranno per lavoro, non per negligenza... ahahahaha (scusate il sarcasmo... ma quando ci vuole ci vuole... su Sskyscrapercity, candidatevi... ogni lasciata è persa...).

Piazzale Cadorna metà anni ’60. In evidenza vettura serie 5000 (anni di esercizio 1937-1976). Fonte web … concorsi pubblici ATM… ironicamente si segnala che l’immagine è abbinata ad un bando aziendale di selezione (collocamento mirato categorie protette) per archivisti multimediali immagini storiche ATM Milano… decisamente un posto ideale per i “signori” di Milano Sparita e Storia dei Trasporti Pubblici Skyscrapercity… quanto meno se smanetteranno con le foto storiche degli archivi aziendali municipali lo faranno per lavoro, non per negligenza… ahahahaha (scusate il sarcasmo… ma quando ci vuole ci vuole… su, dai, signori di Sskyscrapercity…candidatevi… per le selezioni dell’opportuntità di lavoro… ogni lasciata è persa…).

Antenna 3 Lombardia, 1980.

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In alcune zone del Lazio… certi soggetti verrebbero definiti come:  “morti de fame” (come si usa dire nel Lazio, Roma e Ciociaria)…  Da Milano alla Barona, Milano nei secoli, Milano Sparita e da Ricordare Facebook, copiano da questo sito immagini postate qualche giorno fa…

https://www.skyscrapercity.com/cdn-cgi/image/format=auto,onerror=redirect,width=1920,height=1920,fit=scale-down/https://www.skyscrapercity.com/attachments/via-varesina-1963-foto-carla-cerati-jpg.204051/

… quando nella vita non si è nessuno si cerca il riscatto e la compensazione nei social network e nei forum… vero ?

Possiamo dire “grazie” a certa magistratura ? (sia sempre chiaro, non per il disprezzo e i danni che avvengono verso questo sito… ma in generale… verso la storia (nel male e nel bene) di Milano …)

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Convoglio Metropolitana Milanese 1 linea rossa nei primi mesi di esercizio di tale linea.

Convoglio Metropolitana Milanese 1 linea rossa nei primi mesi di esercizio di tale linea.

Il desiner olandese Bob Noorda collaboro' attivamente ai progetti di comunicazione visiva, segnaltetica e di design della Metropolitana Milanese, sia nelle fasi di realizzazione della tratta M1 come anche della M2. Approfondimenti: https://www.industrianova.it/2018/05/29/la-funzione-dei-segni-bob-noorda-maestro-della-comunicazione/ https://it.wikipedia.org/wiki/Bob_Noorda

Il designer olandese Bob Noorda collaboro’ attivamente ai progetti di comunicazione visiva, di segnaletica e di design della Metropolitana Milanese,  nelle fasi di realizzazione della tratta M1 come anche della M2. Approfondimenti:
https://www.industrianova.it/2018/05/29/la-funzione-dei-segni-bob-noorda-maestro-della-comunicazione/
https://it.wikipedia.org/wiki/Bob_Noorda

Immagine già proposta nell'Aprile 2019. Foto aerea degli stabilimenti ed officine grafiche Rizzoli di Milano Crescenzago (anni '60). In tale complesso (nella palazzina direzionale) vi erano anche le sedi della CINERIZ Cinematografica, che tra le varie produzioni, anche successive al decesso di Angelo Rizzoli, avvenuto a fine Settembre 1970, produssero le prime pellicole della "saga" di Fantozzi, interpretato da Paolo Villaggio con la regia di Luciano Salce. Vi sono vari elementi che fanno intuire, anche sulla base dei funerali "faraonici" allestiti nella cerimonia fumebre di Angelo Rizzoli, che il regista Luciano Salce, nelle prime pellicole dedicate alle sventure aziendali e famigliari del personaggio Fantozzi... trovo' ispirazione anche in alcuni inevitabili contenuti al limite della megalomania di certi riti famigliari occorsi a Milano e in tale locazione industriale (Rizzoli, amministrazione e officine) proprio in corrispondenza dei fatti appena menzionati. Anche le ambientazioni aziendali dei primi film della Saga di "Ugo Fantozzi"... per quato ambientate nelle pubbliche aziende parastatali romane... devono aver trovato diversi spunti di ispirazione negli ambienti aziendali della Rizzoli Editore... un colosso nel periodo in questione, per molti aspetti, un collettore di assunzioni impiegatizie e operaie... un poco mediato dalla Democrazia Cristiana di allora (non sono segreti i rapporti politici tra Angelo Rizzoli e Giulio Andreotti) ed anche SocialDemocratici (le allora giunte di Milano erano pesantemente influenzate da alleanze politiche PSDI con forti influenze democristiane... da cui un bacino elettorale di assunzioni aziendali in seno a tali intese).

Immagine già proposta nell’Aprile 2019. Foto aerea degli stabilimenti ed officine grafiche Rizzoli-Cineriz di Milano Crescenzago (anni ’60) in una via Civitavecchia che dal 1971 divenne, nel tratto immortalato nella foto, Via Angelo Rizzoli (prolungata sino a Cascina Gobba, tratto finale di Via Padova), come dedica postuma all’imprenditore editore fondatore di tale colosso industriale ed editoriale. In tale complesso (nella palazzina direzionale, sita nel lato sud-ovest del complesso visibile nell’immagine) vi erano anche le sedi della CINERIZ Cinematografica, che tra le varie produzioni, anche successive al decesso di Angelo Rizzoli, avvenuto a fine Settembre 1970, produsse, le prime pellicole della “saga” di Fantozzi, interpretato da Paolo Villaggio con la regia di Luciano Salce. Vi sono vari elementi che fanno intuire, anche sulla base dei funerali “faraonici” allestiti nella cerimonia fumebre di Angelo Rizzoli, a fine Settembre 1970, nel quartiere Crescenzago-Cimiano… che il regista Luciano Salce, nelle prime pellicole dedicate alle disavventure aziendali e famigliari del personaggio Fantozzi… trovo’ ispirazione anche in alcuni inevitabili contenuti al limite della megalomania di certi riti famigliari occorsi a Milano e in tale locazione industriale-imprenditoriale…(Rizzoli, amministrazione e officine) proprio in corrispondenza dei fatti appena menzionati.
Anche le ambientazioni aziendali dei primi film della Saga di (del ragionier)  “Ugo Fantozzi”… per quanto ambientate nelle pubbliche aziende parastatali e paraministeriali romane… devono aver trovato diversi spunti di ispirazione negli ambienti aziendali della Rizzoli Editore…milanese… un colosso nel periodo in questione, per molti aspetti, un collettore di assunzioni impiegatizie e operaie… un poco mediato dalla Democrazia Cristiana di allora (non sono segreti i rapporti politici tra Angelo Rizzoli e Giulio Andreotti) ed anche SocialDemocratici (le allora giunte di Milano erano pesantemente influenzate da alleanze politiche PSDI con forti influenze democristiane… da cui un bacino elettorale di assunzioni aziendali in seno a tali intese). Le rappresentazioni dei vari “Supermegadirettore Galattico, granfigliodiputt… ” derivano anche dalle parodie cinematografiche delle mastodontiche oligarchie aziendali e organigrafiche regnanti nella Rizzoli Editore e Corsera… sia primach e dopo il decesso di Angelo Rizzoli.   Rizzoli e Corsera, negli anni di piombo, tra i ’70 e gli ’80… pagarono pesantemente le lottizzazioni politiche della DC (malgrado il Corsera veniva additato come giornale comunista delle BR…)… Giochi di potere, anche in ambito di terrorismo di Stato che negli uffici di Via Solferino e anche di Crescenzago… trovarono esponenti e protagonisti di fatti di cronana nera… anche terroristica e correlata ai Servizi Segreti…insediatisi nel gruppo Rizzoli Corsera.

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

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Anni '60 del 900. Angelo Rizzoli con alcuni collaboratori dell'industria cinematografica CINERIZ (località non precisata e non identificabile). In evidenza alcune locandine delle principali produzioni di quel periodo (fonte biografia A. Rizzoli)

Anni ’60 del 900. Angelo Rizzoli con alcuni collaboratori dell’industria cinematografica CINERIZ, inizialmente costituita a Roma, ma che negli anni ’60 venne sempre piu’ imglobata nella compagine azionistica e imprenditoriale Rizzoli Editore, nella realtà editoriale milanese . In evidenza alcune locandine delle principali produzioni di quel periodo (fonte biografia A. Rizzoli). Cineriz era una forma semi concorrenziale a Cinecittà…malgrado si avvalse di attori e registi cresciuti in seno alla realtà cinematografica romana… ed al monopolio cinematografico di Roma… nonostante questo… numerose pellicole prodotte dalla Rizzoli entrarono nella storia del cinema internazionale.

Crescenzago, seconda metà anni '50 del 900. Angelo Rizzoli in un sopralluogo dei cantieri che ospiteranno la Direzione Generale, le officine grafiche, gli stabilimenti e le amministrazioni della Rizzoli Editore e di alcuni comparti dell'industria cinematografica milanese CINERIZ. (fonte biografia Angelo Rizzoli).

Crescenzago, seconda metà anni ’50 del 900. Angelo Rizzoli in un sopralluogo dei cantieri che ospiteranno la Direzione Generale, le officine grafiche, gli stabilimenti e le amministrazioni della Rizzoli Editore e di alcuni comparti dell’industria cinematografica milanese CINERIZ. (fonte biografia Angelo Rizzoli).

Ticinese. Piazza XXIV Maggio (anni '50-'60), Autore Ferruccio Malandrini. La quercia ritratta nella foto è divenuta secolare alcuni anni fa.

Ticinese. Piazza XXIV Maggio (anni ’50-’60).  Autore Ferruccio Malandrini. La quercia ritratta nella foto è divenuta secolare alcuni anni fa.

Stabilimenti Innocenti di Lambrate, 1963. Linea rifinitura veicoli. In evidenza una 950 Spider (stile Ghia), uno dei pochi modelli sportivi prodotti dalla Innocenti di Milano Lambrate. (fonte registroinnocenti.org)

Stabilimenti Innocenti di Lambrate, 1963. Linea rifinitura veicoli. In evidenza una 950 Spider (stile Ghia), uno dei pochi modelli sportivi prodotti dalla Innocenti di Milano Lambrate. (fonte registroinnocenti.org)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Staabilimenti Innocenti di Lambrate (fine anni '60 circa). Linea di rifinitura veicoli. (fonte web registroinnocenti.org)

Staabilimenti Innocenti di Lambrate (anni ’60). Linea di rifinitura veicoli. (fonte web registroinnocenti.org)

Palazzo Reale visto dai Contrafforti del Duomo. presumibilmente anni '60. Autore immagine Renzo Tortelli, sito web omonimo. Duole rimarcare che il sito e l'archivio fotografico in esso contenuto è privo di datazione immagini e localizzazione delle medesime. Questo atteggiamento lassivo di postare inventari fotografici orfani di tutto... lascia spazio ai nullafacenti di Milano Sparita Skyscrapercity, i quali, disponendo di civiche raccolte librarie e fotografiche possono attingere a copie di queste immagini, localizzazioni di archivio delle medesime, postarle nel loro forum per poi assistere all'abuso commerciale dell'omonima Milano Sparita Facebook...

Palazzo Reale visto dai Contrafforti del Duomo. presumibilmente anni ’60. Autore immagine Renzo Tortelli, sito web omonimo. Duole rimarcare che il sito e l’archivio fotografico in esso contenuto sono privi (ormai è una tradizione delle raccolte fotografiche di Milano Vintage) di datazione immagini e localizzazione delle medesime. Questo atteggiamento lassivo di postare inventari fotografici orfani di tutto… lascia spazio ai “furbetti” di  Milano Sparita Skyscrapercity, i quali, disponendo di civiche raccolte librarie e fotografiche, possono attingere a copie di queste immagini, localizzazioni di archivio delle medesime, postare immagini con localizzazoi “inedite”… nel loro forum… per poi assistere all’abuso commerciale dell’omonima Milano Sparita Facebook…che ripropone (per uso lucroso) le medesime immagini complete di anno e luogo… per uso commerciale-promozionale. Non ci sono nemmeno le garanzie che questa foto non sia già apparsa su tali web… (le ricerche in google e bing, per immagine, restituiscono esiti negativi… ma nel 90% dei casi questo avviene perche’ ci sono persone, sovente i diretti interessati, che deindicizzano tali fotografie dal pregresso pubblicato in Milano Sparita SSC e Facebook (con la finalità di eliminare prove che dimostrino l’uso e l’abuso commerciale di fotografie come questa)).

Brera anni 760. Via Ponte Vetero, "spaccio" di generi di varia categoria merceologica. Autore immagine Virgilio Carnisio, fonte web: Archiviofotografico.org

Brera, 1970 circa. Via Ponte Vetero, “spaccio” di generi di varia categoria merceologica. Autore immagine Virgilio Carnisio, fonte web: Archiviofotografico.org

Carrobbio-Ticinese, anni '60, Corso di Porta Ticinese 10, Salumeria-Alimentari. Autore Virgilio Carnisio, fonte web: Archiviofotografico.org

Carrobbio-Ticinese, presumibilmente anni ’50-’60, Corso di Porta Ticinese 10, Salumeria-Alimentari. Autore Virgilio Carnisio, fonte web: Archiviofotografico.org

Tra il Carrobbio e Porta Magenta-Parco Sempione, Via Cappuccio. Anni '60. autore Virgilio Carnisio, fonte web: archiviofotografico.org

Tra il Carrobbio e Porta Magenta-Parco Sempione, negozio di drogheria e alimentari in  Via Cappuccio. Anni ’60. autore Virgilio Carnisio, fonte web: archiviofotografico.org

Tra Carrobbio, Sant' Ambrogio e Porta Magenta. 1970 circa, Negozio di Alimentari lungo la Via Nirone. Autore Virgilio Carnisio, fonte web: archiviofotografico.org

Tra Carrobbio, Sant’ Ambrogio e Porta Magenta. 1970 circa, Negozio di Alimentari lungo la Via Nirone. Autore Virgilio Carnisio, fonte web: archiviofotografico.org

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Brera 1965 circa. Via Madonnina e Piazza del Carmine. Autore Virgilio Carnisio, fonte web: Archiviofotografico.org

Brera 1965 circa. Via Madonnina e Piazza del Carmine. Autore Virgilio Carnisio, fonte web: Archiviofotografico.org

Porta Venezia 1971. Farmacia alla "cuspide" dell'edificio sito tra Corso Buenos Aires e l'angolo di Via Spallanzani. Autore Virgilio Carnisio, fonte web Archiviofotografico.org

Porta Venezia 1971. Farmacia alla “cuspide” dell’edificio sito tra Corso Buenos Aires e l’angolo di Via Spallanzani. Autore Virgilio Carnisio, fonte web Archiviofotografico.org

Quarto Oggiaro 1965 circa. Palina fermata linea Q, nel labirinto di alloggi popolari che distingueva questo quartiere. Quarto Oggiaro era parte del Comune di Milano ma non veniva considerato tale nei collegamenti ATM gestiti con rari autobus Navetta che avevano origine da Largo Boccioni, attraversavano marginalmente e frettolosamente le vie interne del quartiere per poi dirigersi verso il Capolinea di Piazza Firenze. Più agevole il collegamento per coloro che si trovavano nelle adiacenze di Largo Boccioni dove era possibile servirsi, anche nel periodo immortalato dalla foto, dei tram 33 e 19. (fonte immagine: web milano.biblioteche).

Quarto Oggiaro 1965 circa. Palina fermata linea Q, nel labirinto di alloggi popolari che distingueva questo quartiere. Quarto Oggiaro era parte del Comune di Milano ma non veniva considerato tale nei collegamenti ATM gestiti con la stessa modalità delle linee extraurbane,  con rari autobus Navetta che avevano origine da Largo Boccioni, attraversavano marginalmente e frettolosamente le vie interne del quartiere per poi dirigersi verso il Capolinea di Piazza Firenze. Più agevole il collegamento per coloro che si trovavano nelle adiacenze di Largo Boccioni dove era possibile servirsi, anche nel periodo immortalato dalla foto, dei tram 33 e 19. (fonte immagine: web milano.biblioteche, fonte originale della foto, Archivio Unità).

Crescenzago 26 Settembre 1970. Funerali di Angelo Rizzoli. (fonte web doncalabria.net)

Crescenzago 26 Settembre 1970. Via Civitavecchia-Via Angelo Rizzoli. Stabilimenti e officine grafiche Rizzoli e Cineriz.  Funerali di Angelo Rizzoli. (fonte web doncalabria.net)

Piazza Castello anni '60. Autore Roberto Spampinato, fonte web admiraphotography

Piazza Castello anni ’60. Autore Roberto Spampinato, fonte web admiraphotography

Casoretto-Rottole verso Cimiano (limitrofa Parco Lambro). Luglio 1967, Via Palmanova (l'immagine è orientata in direzione Leoncavallo-Sire Raul). Corteo contro la guerra in Vietnam. Siamo in una irriconoscibile Via Palmanova a poche decine di metri dall'intersezione Via Carnia-Via Cesana. Gli attivisti del corteo erano molto prossimi ai giovani pacifisti della "Beat Generation". (fonte immagine Lombardia beni culturali)

Casoretto-Rottole verso Cimiano (limitrofa Parco Lambro). Luglio 1967, Via Palmanova (l’immagine è orientata in direzione Leoncavallo-Sire Raul). Corteo contro la guerra in Vietnam. Siamo in una irriconoscibile Via Palmanova (i binari della tranvia per Gorgonzola, Vaprio e Cassano d’Adda non sono visibili rendendo più ardua la identificazione del luogo, in quel periodo privo di piantumazione negli spartitraffico, con le corsie ridotte ad una per senso di marcia a causa della presenza della sede tranviaria citata). Siamo a poche decine di metri dall’intersezione Via Carnia-Via Cesana. Gli attivisti del corteo erano molto prossimi ai giovani pacifisti della “Beat Generation”. (fonte immagine Lombardia beni culturali)

Prestare attenzione ai virus presenti nel web Milano Sparita Skyscrapercity

Tale forum, già noto per le “perle” storiche che i suoi frequentatori ed autori ci regalano frequentemente nella convinzione di apparire superesperti dello scibile universale della Storia di Milano (un esempio tra tutti le date di soppressione del tram 12, tra Cordusio e Piazza Miani, soppressione della tratta avvenuta dal Giugno 1971 in applicazione della “Riforma Tranviaria” del 1970 (quando si decreta, a livello di Consiglio  e Giunta Comunale, di sopprimere e/o ridurre tratte di linee tranviarie per sostituirle con linee di autobus… tale attuazione non avviene nell’arco di qualche settimana come sostengono questi superesperti dello scibile storico milanese…)

La riforma venne approvata nel 1970 ma richiese un anno per l’inizio della sua applicazione.

 Quando si sopprime una linea tranviaria (in quella riforma se ne cancellarono e modifcarono parecchie… e la cosa non ebbe attuazione immediata) e la si sostituisce con diverse linee di bus che prolungano verso la periferia il percorso… si devono studiare i punti stradali delle nuove fermate, recuperare o acquistare nuove paline di fermata, acquistare nuovi autobus o razionalizzare il parco di quelli già esistenti, produrre cartelli di fermata per le nuove linee, … insomma una riorganizzazione che quando viene decretata a livello di giunta comunale per una azienda municipalizzata, richiede anche e come minimo un anno per la sua attuazione.

Il tram 12 circolo’ in Barona sino al Giugno 1971, non sino al 1970. Si consideri che ATM attese le prime assegnazioni degli alloggi del nuovo quartiere Sant’Ambrogio 2 (che vennero consegnate a partire dal 1971 per proseguire a tutto il 72) lungo le Vie de Pretis, de Nicola. La linea 74 percorse tali vie e San Paolino, San Vigilio… solo dal Giugno 1971 , idem per la 76 verso Via Teramo… tali linee automobilistiche vennero istituite proprio a partire dal Giugno 1971, non 1970, anno nel quale venne approvata la riforma tranviaria che richiese, per alcune tratte, come il 18 di Baggio, persino 7-8 anni per l’attuazione (con il tram 12 si fece prima vista la brevità della tratta soppressa e la facilità della sua sostituzione con due linee d’autobus).

Chiusa questa breve parentesi, visitando il forum degli scibilisti storici di Facebook-SSC, si incorre in virus presenti sui server di tale forum

Trattandosi di virus in lingua italiana che ridirottano su falsi web TIM in lingua italiana… dove si incorre nel rischio di vedersi acquisiti illegalmente dati personali… si puo’ ipotizzare che tali virus provengano dalle configurazioni (domestiche e aziendali) dei geni della storia meneghina…(si consiglia l’oro l’installazione di antivirus adeguati).

Il contagio avviene (verso i server SSC) caricando immagini su tale piattaforma (come abitualmente fanno), un upload dove anche i virus che hanno a bordo dei loco computer…migrano sui server SSC.

eccone uno appena contratto stamattina 7 Giugno… visitando tale forum (probabilmente i server SSC non sono protetti da antivirus adeguati)

virus milano sparita skyscrapercityLa schermata ritrae l’attivazione della protezione antivirus apparsa mentre si stava navigando in questa url https://www.skyscrapercity.com/threads/milano-sparita.1232367/page-5258

Caricando la pagina di tale indirizzo appare un allarme di contagio da virus informatico e si viene reindirizzati in una pagina di “phishing” (ovviamente fake) qualificata come TIM, dove in cambio di un premio inesistente si chiede l’inserimento di dati sensibili personali…

La home page di Milano sparita SSC è infetta da virus. E’ sufficiente inserire l’indirizzo e dare l’invio che appena la si visualizza appare un warning di due antivirus distinti… che dire… oltre ai virus mentali ci sono anche i virus informatici… visto che per i secondi ci pensano AVG e Clamwin, per i primi (vedesi l’anno di soppressione del traM 12 nella tratta Cordusio Miani)… ci vuole una migliore preparazione storica di tali personaggi… ma si teme che la loro preparazione sia come la salute dei loro computer… pieni di worm, virus, bachi, instabili, DA FORMATTARE come gli utiizzatori medesimi… (ogni volta che mi collego a Milano sparita SSC gli antivirus bloccano la connesione a tale indirizzo e killano i virus-trojan che si scaricano, senza consenso, da tale forum).

Insomma… fate attenzione … tra siti violati, segnalati, oscurati, cancellati… ora ci sono anche i virus…(probabilmente non è a causa della loro volontà… ma i server SSC non sono particolarmente protetti da download di schifezze virali in codice malefico…).

Alcune settimane fa, connettendosi come web master in questo sito (milanobarona) si assisteva a qualcuno che si connetteva (a sua volta) verso il computer utilizzato, avviando una sorta di “remote desktop”, prendendo il controllo di questo computer, muovendone il puntatore del mouse  aprendo programmi, cancellando file…(per disconnetterlo si era costretti a riavviare il computer).

Ci si chiede se questo anonimo non sia lo stesso che cancella il codice html devastando anni di lavoro cronologico per questo sito…???

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Raduno degli Alpini Galleria Vittorio Emanuele anni '60. Autore Roberto Spampinato (fonte web admiraphotography)

Raduno degli Alpini Galleria Vittorio Emanuele anni ’60. Autore Roberto Spampinato (fonte web admiraphotography)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Rogoredo, anni '50 del 900. Scalo ferroviario. Autore Roberto Spampinato (fonte web admiraphotography)

Rogoredo, anni ’50 del 900. Scalo ferroviario. Autore Roberto Spampinato (fonte web admiraphotography)

Barona, 1971 circa. Ultimazione cantiere lotto Sant'Ambrogio 2. (fonte web: Circolo fotografico milanese)

Barona, 1971 circa. Ultimazione cantiere lotto residenza popolare “Sant’Ambrogio 2”. (fonte web: Circolo fotografico milanese)

Via Varesina 1963. Autore Carla Cerati (fonte web profilo rwitter Stefano Bò)

Via Varesina 1963. Autore Carla Cerati (fonte web profilo twitter Stefano Bò)

Forlanini-Taliedo 1960 circa. Ampliamento e spartitraffico centrale in Viale Forlanini, 1960 circa. (fonte web Lombardia beni culturali)

Forlanini-Taliedo-Mecenate, tratto terminale di Viale Corsica, 1960 circa. Ampliamento e posa spartitraffico centrale con lampioni in Viale Forlanini. (fonte web Lombardia beni culturali)

Stazione Centrale 1960 circa. (fonte web profilo utente Twitter). Autore non noto.

Stazione Centrale 1960 circa. (fonte web profilo utente Twitter). Autore non noto. L’immagine, in apparenza, scattata con un tempo di esposizione lungo, ritrae solo un soggetto immobile, mentre il resto dei passeggeri che lo circondano appare in movimento. L’effetto è suggestivo e professionale… ma questa foto potrebbe essere stata ritoccata (con software di fotoritocco) molto a posteriori rispetto alla datazione della medesima e gli effetti suggestivi non appartenere al negativo originale.

Gratosolio seconda metà anni '70, in corrispondenza del Capolinea tranvia 15. Autobus navetta Gratosolio-Rozzano, veicoli per uso extraurbano Lancia Esagamma 718.441 carrozzeria FB (sempre "Cavalli di battaglia" del trasporto di superficie ATM, non elettrificato, degli anni '70 e '80 sia in area metropolitana che nell'interland. (fonte web scoprirozzano.info)

Gratosolio (presumibilmente già  anni ’80 del 900), in corrispondenza del Capolinea della tranvia 15. Autobus navetta Gratosolio-Rozzano, veicoli per uso extraurbano i “Lancia Esagamma 718.441 carrozzeria FB” (sempre … “Cavalli di battaglia” del trasporto automobilistico di superficie ATM, non elettrificato, degli anni ’70 e ’80 sia in rete area metropolitana, come gli Esagamma 421, come nella rete dell’interland, con gli Esagamma 718.441. Fonte web scoprirozzano.info)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

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Piazza de Angeli, omonima fermata M1, fine anni '80, 1990 circa, capolinea linea bus 63, Lancia Esagamma FIAT 421 "Carrozzeria Pistoiesi"... un cavallo di battaglia dei trasporti automobilistici di superficie ATM negli anni '70 e '80. (fonte web anticacredenzasantambrogiomilano.org)

Piazza de Angeli, omonima fermata M1, (presumibilmente fine anni ’80-primi anni ’90 circa). Capolinea linea bus 63, con un  FIAT 421 “Carrozzeria Pistoiesi”… un cavallo di battaglia dei trasporti automobilistici di superficie ATM negli anni ’70 e ’80. (fonte web anticacredenzasantambrogiomilano.org)

Bascapè, confine province di Pavia e Milano, il 28 Ottobre 1962, corridoio aereo di Linate-Forlanini, all'indomani dell'omicidio del Manager di Stato ENI-AGIP (rifondatore SNAM) Enrico Mattei. Il bireattore privato ENI (i resti del medesimo) postumi da una esplosione dolosa del velivolo. L'immagine è stata scattata dal fotografo professionista Giancolombo (Gian Battista Colombo)

Bascapè, confine province di Pavia e Milano, il 28 Ottobre 1962, corridoio aereo di Linate-Forlanini, all’indomani dell’omicidio del Manager di Stato ENI-AGIP (rifondatore SNAM) Enrico Mattei. Il bireattore privato ENI (i resti del medesimo) postumi da una esplosione dolosa del velivolo. L’immagine è stata scattata dal fotografo professionista Giancolombo (Gian Battista Colombo) all’indomani dell’attentanto che determino’ la fine dell’esistenza del più importante e significativo manager industriale della storia della Repubblica Italiana. Strage di Stato coadiuvata da CIA, Cosa Nostra Siciliana, Democrazia Cristiana, Movimento Sociale Italiano e servizi segreti nazionali ed  internazionali (per paradosso, alcuni dei partiti politici menzionati furono finanziati da Enrico Mattei… nella utopia di conquistare la loro “simpatia e benevolenza”). (arhivio e fonte http://www.giancolombo.net)

Cimiano-Crescenzago verso Lambrate. 1960, fotogramma del film Rocco e i suoi fratelli (regia Luchino Visconti), Via Monfalcone angolo Via Marazzani. (fonte web giovanniraspini)

Cimiano-Crescenzago verso Lambrate-Casoretto-vicinanze Piazza Udine, 1960. Fotogramma del film Rocco e i suoi fratelli (regia Luchino Visconti).Via Monfalcone angolo Via Marazzani. (fonte web giovanniraspini)

2005, Cavalcavia Serra-Monteceneri-Scarampo chiuso al traffico (22-6) notturno nel periodo successivo ai primi anni 2000 dopo alcuni incidenti mortali che misero in evidenza la potenziale pericolosità dell'opera viabilistica realizzata a fine anni '50, parte del progetto e Piano Regolatore "La Racchetta" (abbndonato sin dal 1958). Per paradosso, pur essendo un'infrastruttura datata, molto poco sicura e oggetto, nei decenni passati, dell'installazione di autovelox, semafori dissuasori, limiti estremi di velocità, telecamere, etc... chiusure notturne e temporanee e altro... non è mai stato sostituito con progetti e infrastrutture alternative ad un tratto di circonvallazione esterna un tempo congestionato dalla vicinanza dell'ex Fiera Campionaria, oggi quel poco che rimane viene chiamato MilanoCity dove l'intersezione con Viale Certosa e Via Mac Mahon ed altre strade secondarie, incluso il raccordo urbano di Viale A de Gasperi verso le autostrade Milano Laghi, Torino, Brescia-Venezia, costituisce uno dei più nevralgici e congestionati settori della città di Milano, penalizzato dalla presenza dell'ex Scalo Farini-FNM che taglia, da innumerevoli decenni, in due i quartieri Ghisolfa e Derganino e le limitrofe Bovisa e Villapizzone (in realtà il Cavalcavia Serra-Monteceneri non esiste per via di tale barriera ferroviaria ma come scorrimento veloce ai rallentamenti nel tratto Certosa-Mac Mahon, congestione veicolare già presente sin dalla fine degli anni '50, periodo in cui venne realizzata tale opera.. il Ponte della Ghisolfa (Bacula) è invece il vero cavalcavia che collega quartieri di Milano altrimenti isolati dalle ferrovie FS e FNM sopra citate. I progetti faraonici di moda in questi ultimi tempi (non attuato, per esempio per Genova, vedesi crollo del Ponte Morandi e ricostruzione di un altro ponte nello stesso tracciato di quello crollato) propongono sottopassi in tunnel a scorrimento veloce alternativi ai cavalcavia... opera sicuramente faraonica, forse improponibile come l'attuale cavalcavia.

Portello-Cagnola 2005, Cavalcavia Serra-Monteceneri-Scarampo chiuso al traffico (22-6) notturno… nel periodo successivo ai primi anni 2000 dopo alcuni incidenti mortali che misero in evidenza la potenziale pericolosità dell’opera viabilistica realizzata a fine anni ’50, parte del progetto e Piano Regolatore “La Racchetta” (abbndonato sin dal 1958).
Per paradosso, pur essendo un’infrastruttura datata, molto poco sicura e oggetto, nei decenni passati, dell’installazione di autovelox, semafori dissuasori, limiti estremi di velocità, telecamere, etc… chiusure notturne e temporanee e altro… non è mai stato sostituito con progetti e infrastrutture alternative ad un tratto di circonvallazione esterna un tempo congestionato dalla vicinanza dell’ex Fiera Campionaria ( oggi quel poco che rimane viene chiamato MilanoCity) dove l’intersezione con Viale Certosa e Via Mac Mahon ed altre strade secondarie, incluso il raccordo urbano di Viale A de Gasperi verso le autostrade Milano Laghi, Torino, Brescia-Venezia, costituisce uno dei più nevralgici e congestionati settori della città di Milano, penalizzato anche dalla presenza dell’ex Scalo Farini-FNM che taglia, da innumerevoli decenni, in due i quartieri Ghisolfa e Derganino e le limitrofe Bovisa e Villapizzone (in realtà il Cavalcavia Serra-Monteceneri non esiste per via di tale barriera ferroviaria ma come scorrimento veloce ai rallentamenti nel tratto sottostante Certosa-Mac Mahon, congestione veicolare già presente sin dalla fine degli anni ’50, periodo in cui venne realizzata tale opera…). Il Ponte della Ghisolfa (Bacula) è invece il vero cavalcavia che collega quartieri di Milano altrimenti isolati dalle ferrovie FS e FNM sopra citate (non esiste piu’ lo scalo Farini, la tratta ferroviaria sovrastata dal Ponte Bacula, poteva diventare sotterranea ?). I progetti faraonici di moda in questi ultimi tempi (progetto alternativo al ponte di Genova, non attuato dopo il crollo del Ponte Morandi, dove si è ricostruito  un altro ponte nello stesso tracciato di quello crollato) propongono  sottopassi stradali in tunnel a scorrimento veloce alternativi ai cavalcavia… opera sicuramente faraonica (che richiede pianificazioni manutentive come i ponti), forse improponibile come l’attuale cavalcavia… ma quanto meno non visibile in superficie… Milano, in due decenni, si è rinovata unicamente nel patrimonio immobiliare (vedesi i master plan di Porta Nuova e City Life per non parlare di cosa succederà con i progetti Olimpiadi Invernali 2026) ma conserva il vecchiume e l’obsolescenza stradale, viabilistica e automobilistica degli anni della ricostruzione post-bellica, opere sicuramente mal concepite e urbanisticamente difettate e superate ma rimaste attive, paradossalmente insostituibili (anche per via della immobilità delle amministrazioni degli ultimi 2 decenni… più interessate alla speculazioni edilizie dei vari Master Plan sopra citati che a rinnovare realmente l’area metropolitana). Opere datate, post belliche… ma sfruttate sino ai giorni nostri e paradossalmente insostituibili… molto probabilmente lo saranno ancora per  molti futuri decenni…dato che non ci sono alternative e la realizzazione di opere alternative, oltre che richiedere ulteriori disagi e costi, è attualmente pura fantascienza ed utopia (in un panorama Nazionale e Regionale basato su debiti, recessioni e immobilismo ai progetti… esclusi quelli dove si puo’ speculare sul mattone e sul mercato immobiliare).

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Bovisa (giorno Epifania 1992), cavalcavia Adriano Bacula, Ponte della Ghisolfa e il Viberti FIAT-CGE (dovrebbe essere il FIAT 2472) proveniente dal Cavalcavia Serra-Monteceneri. Il periodo dello scatto di questa immagine (sito stagniweb.it) è prossimo allo “scoppio” di Tangentopoli, scandalo giudiziario che determino’, per molti aspetti, la fine definitiva ed irrecuperabile della Milano industriale e ammiraglia d’Italia e di parte dell’Europa… si certamente la corruzione del PSI era presente e dannosa,,, fu all’oirigine del Debito Pubblico (si consideri che tutti i partiti adottavano il sistema della tangenti del PSI, sostanzialmente venne attaccato solo un Partito del Sistema … ma non il Sistema che rimase tale e quale) …non cambio’ nulla con Forza Italia-lega-Alleanza Nazionale… idem con il PD… che riproposero modelli peggiori del sistema precedente… (ma cosi’ vollero i poteri forti, gli stessi che pochi mesi dopo assassinarono i magistrati Falcone e Borsellino. Il 1992 fu un anno terribile per la storia (stragista e golpista) dell’Italia). La Milano ritratta nell’immagine, oggi, non esiste piu’… e non si tratta solo di cambiamento urbano con tonnellate di torri il cui utilizzo e destinazione finale rimane, in diversi casi, un rebus… essendoci una offerta che supera astronomicamente la domanda… ma una radicale mutazione sociale e politica ed economica… In quel periodo, entrando in una gastronomia si potevano acquistare dei Supplì… che a differenza di oggi, non erano gli “arancini siciliani” ma polpette dorate in una impanatura che ricopriva del risotto alla milanese (senza sugo al pomodoro o ragu’, piselli e altro) con varietà di funghi, oppure salsiccia spezzetata o fegatini. Oggi se si chiede un supplì si riceve un arancino siciliano. L’identità milanese, lombarda, anche gastronomica, è scomparsa… malgrado le fandonie propagandate dalla Lega di Salvini e Fontana… Campanilismo ? No, ad ogni regione e luogo la propria tradizione… ma le cose, dopo tale periodo andarono in altra direzione e la Milano di oggi è solo un raccomandazioniificio dove banche, assicurazioni, enti pubblici e amministrazioni regionali e comunali fungono da Centro per l’Impiego… subordinato anche ad un preesistente voto di scambio di altre regioni italiane… che culmina con l’approdare a Milano con la raccomandazione politica in tasca… ad intenditori poche parole…e Milano di milanese non ha piu’ nulla da parecchi decenni… malgrado una ridicola propaganda di milanesità ancora presente nelle propagande degli amministratori locali della metropoli…

Ponte Adriano Bacula (ponte della Ghisolfa) 1960 circa (fonte immagine Lombardia beni culturali)

Cavalcavia Adriano Bacula (ponte della Ghisolfa) 1960 circa (fonte immagine Lombardia beni culturali)

Circa due settimane or sono venne segnalato, in questo web, il periodico attacco hacker (intervengono sul codice HTML cancellando manualmente il testo di  interi anni di programmazione  a danno dei contenuti di questo articolo (Milano dal dopoguerra a tangentopoli).

Attacchi e segnalazioni non veritiere (con evidente intento di richiesta di oscuramento) sono già avvenuti anche per milanobarona.freeoda.com (sito danneggiato nella conversione ASCII dei testi contenuti e per alcune immagini corrotte, una ottantina circa… e scusate se è poco, non visibili perchè danneggiate da un non meglio identificato malware e dalla rimozione del profilo utente originale col quale venne generato e aggiornato il sito per oltre due anni).

Il bollettino di guerra si estende anche verso http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/ (account sospeso, impossibile modificare e aggiornare il sito che permane visibile ma bloccato alle modifiche). Per puro caso, esistendo due domini di autenticazione (lycos e tripod) loggandosi a quello alternativo si accede e si aggiorna nonostante il blocco nell’altro dominio…nessuna comunicazione e nessuna risposta sia pervenuta nel merito.

Chi opera per questi danni?

Persone già note o le medesime che hanno incaricato terze figure di intervenire per censurare e danneggiare i contenuti di questi siti che a differenza di altri …non sono commerciali ed i contenuti storico cronologici sono disponibili direttamente dal sito e non vincolati da acquisto di libri tramite transazioni bancarie on-line con carte di credito e prepagate…

Cavalcavia Adriano Bacula (ponte della Ghisolfa) 1960 circa. (fonte immagine: web Lombardia beni culturali)

Cavalcavia Adriano Bacula (ponte della Ghisolfa) 1960 circa. (fonte immagine: web Lombardia beni culturali)

Carnevale 1959 sul Sagrato del Duomo. (fonte web: bergamasca.net)

Carnevale Ambrosiano del 1959 in Piazza Duomo. (fonte web: bergamasca.net)

Ticinese Carrobbio, 1956 circa. Colonne di San Lorenzo in Maggiore e Corso di Porta Ticinese. (fonte web bergamasca.net)

Ticinese Carrobbio, 1956 circa. Colonne di San Lorenzo in Maggiore e Corso di Porta Ticinese. (fonte web bergamasca.net)

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

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Per quale motivo Milano, dagli anni ’90-‘2000 non attira più eventi culturali come un tempo ?

Il problema è lontano, ha origine da una profonda crisi imprenditoriale, industriale e anche politica (coincide col declino inarrestabile del Sistema Italia).

Negli anni ’60 Milano non era solo “cumenda e ragiunatt” … era ENI di Metanopoli e brevetti innovativi per l’invenzione e la produzione di materie plastiche che rivoluzionarono (nel bene come anche nel male, vedesi smaltimento derivati dal petrolio) la vita di milioni di persone.

La “grande Milano” di quel periodo deve molto anche ad aziende apparentemente parastatali (ENI AGIP) condotte da Enrico Mattei (venne ucciso con metodi e mandanti politici e di Stato, la sua morte fu una Strage di Stato… non molto diversa dai metodi adottato da coloro, che 30 anni dopo, che uccisero i magistrati antimafia Falcone e Borsellino… la mafia come esecutore o co esecutore, i mandanti gli alti vertici dello Stato, di una certa economia, CIA, Servizi Segreti nazionali ed internazionali, etc…).

Il rapido sviluppo, anni ’60, di Milano fece paura non solo alle correnti democristiane di Giulio Andreotti… ma alle stesse superpotenze come USA, UK, e anche la Francia…

Questo fu un paradosso dato che Enrico Mattei fu un co fondatore della Democrazia Cristiana ancor prima che questa diventasse un partito (e successivamente un Partito Stato).

La British Petroleum (che nel 1959-60 si insedio’ nella Torre Galfa) importava, oltre al petrolio (incluse alcune licenze di estrazione in territorio italiano) Carbone dalle miniere inglesi e scozzesi… questo veniva venduto alla Edison… Mattei, invece, voleva sottoscrivere convenienti contratti di fornitura Metano con l’ex URSS (incluso anche il petrolio)… il Metano non ha gli effetti di inquinamento ambientale del Carbone e della Nafta (annerimento facciate palazzi e monumenti, nerofumo, piogge acide, sostanze volatili altamente cancerogene e causa di danni al sistema nervoso oltre che respiratorio e linfatico). Dalla BP  acquistavamo combustibili solodi pur non essendo estratti in Italia, in nome di una subalternità ai paesi anglosassoni… viceversa con gli scarti del raffinamento petrolifero si creavano nuovi materiali plastici e polimerici innovativi, con brevetti italiani ai quali collaboravano le università di Milano, come il Politecnico.

Negli anni del Miracolo Economico ed anche nei decenni successivi (sino alla fine degli anni ’90) gli industriali finanziavano gallerie d’arte ed eventi culturali poichè conveniva loro farlo per lanciare, nel mondo, l’immagine di una Milano centro del mondo medesimo… dopo tangentopoli ’92, gradualmente è declinato tutto sino alla profonda crisi della fine degli anni ‘2000, tutt’oggi presente ed ulteriormente aggravata da una economia basata sulla finanza che ricicla per le mafie, sul sommerso, su attività effimere e sull’economia del mattone (fondiarie immobiliari), che a differenza di quanto si faccia credere non producono posti di lavoro, se producono ricchezza, questa è frutto di riciclaggio e viene distribuita e accumulata dai gruppi finanziari, assicurativi, immobiliari e bancari.

In questa intervista, del 2016, al fotografo professionista Enrico Cattaneo, alcune testimonianze di come era Milano quando l’economia del nord Italia funzionava (pur con mille contraddizioni e lati negativi) e tale indotto finanziava la cultura poi diffusa come biglietto da visita per il mondo…

Area espositiva e istituzionale dell'ENI alla Fiera Campionaria (1960 circa), (fonte web: fondazione fiera)

Area espositiva e istituzionale dell’ENI alla Fiera Campionaria (anni ’60), (fonte web: fondazione fiera)

Oggi nulla esiste più di tutto questo e anche una Galleria d’Arte, aperta nel centro di Milano… sopravvive, si e no, una stagione… per poi fallire… malgrado le fanfare di Sala, Fontana e dei recenti Governi (il male ha origini lontane, da Tangentopoli ’92, con vari colpi di grazia messi in atto dai Governi Berlusconi-Lega sino ai giorni nostri).

http://graffitiamilano.blogspot.com/2016/02/enrico-cattaneo-documentarista-milano.html

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Ticinese 1960, Ripa di Porta Ticinese lungo il Naviglio Grande. Autore immagine Pepi Merisio (fonte web valeriabella.com)

Ticinese 1960, Ripa di Porta Ticinese lungo il Naviglio Grande. Autore immagine Pepi Merisio (fonte web valeriabella.com)

Sempione-Sarpi (Borgo degli Ortolani) 1940. Immagine di Federico Patellani, localizzata da Pinterest come Piazza Luigi Ercole Morselli con una vistosa presenza di immigrazione originaria della Repubblica Popolare Cinese. Chinatown ha origini e radicamenti etnici molto più remoti di quanto comunemente si creda. Nel periodo bellico questa comunità che visse in modo silenzioso e quasi invisibile sino ala fine degli anni '90 del 900 era particolarmente attiva nell'allestire, in un periodo dove tutto scarseggiava ed era razionati, mercatini e bancarelle dove si vendeva (seppur in modeste e scarsissima qualità) ogni genere di categoria merceologica, sovente assemblata e prodotta nel quartiere di Via Paolo Sarpi tramite lavoro nero, sottopagato, i cui profitti, ieri come oggi, sfuggivano alle Tributarie del periodo fascista come sfuggono alle Tributarie della "Terza Repubblica".

Parco Sempione-Sarpi (Borgo degli Ortolani) 1940. Immagine di Federico Patellani, localizzata(in Pinterest) come Piazza Luigi Ercole Morselli con una vistosa presenza di immigrazione originaria della Repubblica Popolare Cinese. Chinatown, a Milano, ha origini e radicamenti etnici molto più remoti di quanto comunemente si creda. Nel periodo bellico questa comunità (che visse in modo silenzioso e quasi invisibile sino alla fine degli anni ’90 del 900) era particolarmente attiva nell’allestire, in un periodo dove tutto scarseggiava ed era razionato o totalmente irreperibile, mercatini e bancarelle dove si vendeva (seppur in quantità modeste e scarsissima qualità) ogni genere di categoria merceologica, sovente assemblata e prodotta nel quartiere di Via Paolo Sarpi tramite lavoro nero, sottopagato, i cui profitti, ieri come oggi, sfuggivano alle Tributarie del periodo fascista come sfuggono, oggi, alle Tributarie della “Terza Repubblica”. Quindi il fenomeno è tutt’altro che recente… è solo passato dalla quasi invisibilità degli anni ’90 (dove termino’ la discrezione di questa comunità cinese) alla identità territoriale che ha soffocato le precedenti identità correlate a nativi milanesi, che a partire dagli anni ‘2000, in buona percentuale, dovettero vendere (sempre a tale comunità) attività commerciali, case e identità di quartiere… con modalità simili, ma molto più traumatiche, dei quartieri ghetto di New York (generalmente ex quartieri operai abbandonati cone aree dismesse, vicino a Manhattan, verso il Queen, verso il Bronx, quartieri operai in parte abbandonati insediati dalle varie “China Town”, “Little Italy”…ghetti etnici  sorti pero’ dove nessuno o quasi vi abitava da tempo… condizione, invece, molto differente da quello che accadde a Milano …).

Viale Corsica nel 1940. Autore immagine Federico Patellani (fonte Lombardia beni culturali)

Viale Corsica nel 1940. Autore immagine Federico Patellani (fonte Lombardia beni culturali)

Stazione Centrale, flusso di pendolari lungo la scalinata di uscita della stazione. (datazione immagine non presente, presumibilmente anni '80-'90 del 1900). Autore immagine gianni Berengo Gardin (fonte stagniweb)

Stazione Centrale, flusso di pendolari lungo la scalinata di uscita della stazione. (datazione immagine non presente, presumibilmente anni ”90 del 1900). Autore immagine Gianni Berengo Gardin (fonte stagniweb)

Monica Stucchi (Valerie Dore), Milano.

“Get Closer”, 1985

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http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-dal-dopoguerra-a-tangentopoli/

http://publish.lycos.com/milanobarona/milano-barona/

Ticinese 1979. Darsena in veste invernale... un poco "vitrea" ma sempre rappresentativa delle attività lavorative di "movimento terre" (sabbie) ancora operative ed attive nell'anno in cui venne ripresa questa immagine. Il trasporto di sabbie cesso' tra il 1979/80. Autore immagine Pepi MERISIO.

Ticinese 1979. Darsena in veste invernale… un poco “vitrea” per via dei “rigori invernali” ben raffigurati in questa immagine… ma sempre rappresentativa delle attività lavorative di “movimento terre” (sabbie) ancora operative ed attive nell’anno in cui venne ripresa questa immagine. Il trasporto di sabbie cesso’ tra il 1979/80. Autore immagine Pepi MERISIO.

Centro Storico Duomo 1945. Modelle da sfilata di moda (in un periodo disastroso e catastrofico per l'Italia e Milano). Autore Federico Patellani (nelle sue immagini molti soggetti femminili, da aspiranti attrici, ad attrici sui set cinematografici, a candidate Miss Italia a modelle... rappresentano un mondo fatato nel quale questo fotoreporter e registra cine si "abbandonava" volentieri... (fonte immagine: Lombardia beni culturali). Biografia Patellani: https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Patellani

Centro Storico, Duomo 1945. Modelle da sfilata di moda (in un periodo, malgrado la liberazioe del 25 Aprile… disastroso e catastrofico per l’Italia e Milano…). Autore Federico Patellani (nelle sue immagini molti soggetti femminili, da aspiranti attrici, ad attrici vere e proprie sui set cinematografici, a candidate Miss Italia a modelle… rappresentano un mondo fatato-fiabesco nel quale questo fotoreporter e regista cinematografico  si “abbandonava” volentieri…).    (fonte immagine: Lombardia beni culturali). Biografia Patellani: https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Patellani

Bicocca 1945. Capolinea tranvia 31, operai e impiegati stabilimenti Pirelli e Breda di Viale Sarca. (fonte immagine e contestualizzazione storica Lombardia beni culturali).

Bicocca 1945 (successivo al 25 Aprile). Capolinea tranvia 31, Bignami/Viale Fulvio Testi.   Operai e impiegati Pirelli e Breda (soprattutto impiegati, le maestranze operaie della Breda e della Pirelli…sovente non risiedevano a Milano ma nelle limitrofe Sesto San Giovanni, sino alla Provincia di Bergamo, ovviamente non utilizzavano il 31, direzione centro, per rientrare a casa dai turni di lavoro…).  Siamo nelle vicinanze degli Stabilimenti Pirelli e Breda di Viale Sarca. (fonte immagine e contestualizzazione storica Lombardia beni culturali). Autore immagine: Fotoreporter e regista cinematografico Federico Patellani.